Carlo Conti alla conduzione di Sanremo 2015? E’ l’era dell’ottimismo di Matteo Renzi quindi ora si può fare

Caro Carlo Conti, il sorprendente annuncio che condurrai il Festival di Sanremo 2015 è giunto durante la presentazione del tuo nuovo show di prima serata su Rai 1 che s’intitola Si può fare e, ben si presta a farti da viatico lessicale per quella che sarà la sfida professionale che aspetti da una vita. Tu che facevi il deejay nelle prime radio libere, tu che facevi il conduttore cotonato e riccioluto di Discoring, dopo una lunga gavetta in Rai finalmente puoi legittimare l’etichetta di “erede di Pippo Baudo” sedendoti sul trono dei conduttori: il Festival di Sanremo.

Dico che è stato un annuncio sorprendente perché negli ultimi dieci anni non c’è stata vigilia dell’annuncio dei conduttori di Sanremo che non ti abbia visto tra i candidati. E poi, puntualmente, non eri il prescelto.

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Giancarlo Leone dà il giovedì libero a Bruno Vespa

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, Il Fatto Quotidiano dà per certa una delle grandi novità che hai in serbo per i telespettatori di Rai 1 per la prossima stagione tv: “Tagli a viale Mazzini. Si parte dal giovedì di Vespa”. L’articolo, firmato da Alessandro Ferrucci e Carlo Tecce (del 22/4/14), racconta anche il succoso dietro le quinte di questa decisione mettendo tra virgolette quello che è stato “più o meno” secondo loro “il dialogo” di una riunione che si sarebbe tenuta giovedì scorso “ai piani alti della Rai tra Giancarlo Leone, Bruno Vespa”.

Scrivono Ferrucci e Tecce:

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60 anni di storia Rai: quando Elisa Isoardi prese il posto di Antonella Clerici alla Prova del cuoco

Cara Antonella Clerici, tra le pagine più significative della storia della Rai Tv c’è quella della tua epica battaglia di donna lavoratrice che ha fatto di tutto per tornare a condurre la Prova del cuoco su Rai 1 dopo l’aspettativa per maternità, periodo in cui il programma venne affidato alla conduzione di Elisa Isoardi. Una lotta epica che ricordo di aver seguito sulle pagine di Caro Televip fin dalle prime roventi battute.

Correva l’anno 2009:

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60 anni di storia Rai: quando ci dispiaceva perché finiva Indietro tutta di Renzo Arbore

Caro Renzo Arbore, la struttura Rai Notte ha da poco terminato di trasmettere su Rai 2 le repliche di Indietro tutta. L’ultima puntata, quella in cui eravate tutti in costume da bagno pronti per andare al mare, è stata emozionante come allora, quanto la vidi in diretta. Sarà la nostalgia, sarà che la sento ancora mia quella tv (ma che sto cantando Sarà la nostalgia di Sandro Giacobbe? Boh e pure mah).

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Il Premio Regia Televisiva 2014 a Ballando con le stelle 9, certifica la cristallizzazione creativa della Rai

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, ieri sera avrai alzato la testa dal libro dei conti della Rai per ammirare su Rai 1 la Rai premiata dalla Rai al Premio Regia Televisiva 2014 (in diretta su Rai 1 in prima serata). L’unico pregio di questo premio è quello di certificare ogni anno di più la irreversibilità della crisi della tv generalista di cui la Rai sembra entusiasta di essere la più autorevole e dispendiosa portabandiera.

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60 anni di storia Rai: quando Rai 1 trasmetteva Parola mia di Luciano Rispoli nella fascia oraria in cui oggi trasmette L’Eredità di Carlo Conti

Caro Bruno Vespa, non seguo le puntate di Porta a Porta in cui celebri i 60 anni della Rai perché l’unica volta che mi sono sforzato di farlo stavi celebrando l’esordio come conduttore Rai di Carlo Conti a Discoring. Carlo Conti con i capelli lunghi e gli occhialoni anni ’80 è una di quelle immagini che ti fanno cambiare immediatamente canale e ti allontanano per sempre da una trasmissione perché pensi che potrebbe capitare persino di vedere immagini ancora più impressionanti. E, anche se in questo momento è il conduttore di punta di Rai1, mi è parso spropositato lo spazio che gli hai dedicato, però lo hai fatto in coerenza con la considerazione che ha la Rai della propria storia.

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Calo e frammentazione degli ascolti tv: serve un management in grado di ripensare modelli produttivi, investimenti, programmi e palinsesti

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, c’è solo una dichiarazione che trovo interessante tra le centinaia che hai elargito durante Sanremo 2014 quella in cui dici che nella tv di oggi anche la prima rete televisiva italiana, la tua, quando fa il 18% di share in prima serata deve essere considerato un buon risultato. Domenica scorsa la fiction Braccialetti rossi di Rai 1 ha ottenuto il 24.84% di share. E’ uno dei successi della vostra stagione televisiva ed essendo di ben 7 punti di share sopra la soglia che tu definisci “buon risultato” ovviamente sul sito dell’ufficio stampa Rai viene esaltata “Ancora uno straordinario risultato per la fiction Braccialetti rossi trasmessa su Rai1 ieri, domenica 23 febbraio, che ha stravinto gli ascolti avendo ottenuto 6 milioni 733 mila spettatori e uno share del 24.84”. Uno “straordinario successo”, quasi il 25 % di share su Rai 1 in piena stagione invernale.

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Sochi 2014 su Cielo Tv: due picchi di audience non fanno una teleolimpiade

Caro amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, non sto seguendo le #SkyOlimpiadi perché non sono un vostro abbonato ma non le sto seguendo nemmeno in chiaro su Cielo Tv. Non è per pigrizia che non vado sul canale 26 del digitale terrestre ma perché spesso mi dimentico che sono in corso le olimpiadi invernali di Sochi 2014. Il fatto che non le trasmetta in chiaro la Rai è un limite enorme alla pubblicizzazione dell’evento. Un’olimpiade non è solo la diretta ma anche tutto il resto. Il fatto che la Rai non abbia le dirette vuol dire che tutte le trasmissioni non sportive non ne parlano e che i telegiornali ci fanno un servizio solo se un italiano va a medaglia. 

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Il blog di Grillo linka un post di Caro Televip su una intervista di Monica Maggioni a Matteo Renzi. Ma sia chiaro: per me sempre grillini sono!