Caro Televip: 3 vecchi post #1 – Temptation Island, le origini (2014) – Lorena Bianchetti e il tuca tuca (2012) – Paolo Bonolis e le briglie di Pier Silvio (2008)


Temptation Island: Canale 5 sperimenta L’isola dell’amore e delle corna, in attesa della sua prima Isola dei famosi

di Akio, 21 luglio 2014

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, la grande novità che hai proposto ai tuoi telespettatori per l’estate 2014 è il reality Temptation Island ideato dalla creatività pigra di Maria De Filippi. L’estate scorsa ti eri affidato alla creatività pigra di Paolo Bonolis per il flop di Jump.
Maria De Filippi però continua ad essere una garanzia per Canale 5 e Temptation Island porta a casa uno share del 18.24% e 2.892.000 spettatori totali (fonte Mediaset riferita alla puntata di giovedì 17 luglio 2014).


La De Filippi è da anni che non si sforza più di essere creativa e ti ha impacchettato una versione riveduta e corretta di Uomini e Donne con uomini e donne già accoppiati che mettono alla prova il loro rapporto di coppia, vivendo su due spiagge divise da un recinto fatto con le canne di bambù, e cercando di resistere alla tentazione di mettere le corna al proprio partner. A fare da esche, sulle due spiagge, vivono anche delle single e dei single. Inutile dire che il modello tronista e corteggiatore/corteggiatrice è lo stesso di Uomini e Donne. C’è persino l’ex tronista Cristian che dopo aver resistito alla sua tentazione fa la dichiarazione di matrimonio alla sua fidanzata Tara. Qualche istante prima aveva “sclerato” perché giocando a pallavolo nell’acqua aveva scorto la sua fidanzata nel villaggio confinante. Le aveva tirato un bacio e lei, smaniosa di riabbracciarlo, aveva iniziato una corsa verso di lui, vietata dal regolamento del reality che li vuole separati per tre settimane. La security del reality (così c’è scritto sulla loro maglietta) ha energicamente fermato la ragazza e a quel punto l’ex tronista palestrato Cristian è partito urlando “lasciala stare! Non la toccare!” e, valicando via mare il confine proibito, ha raggiunto la sua amata in un diluvio di rallenty replicati più volte da una regia che ha davvero poco a cui attaccarsi per fare con un minimo di creatività il proprio lavoro. Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, ma il pezzo forte di Temptation Island sono le corna. Siamo in estate e Canale 5 pensa al suo pubblico con i tre ingredienti base di una sana estate italiana: i delitti (Segreti e Delitti condotto da Gianluigi Nuzzi); i tormentoni musicali (Music Summer Festival condotto da Alessia Marcuzzi e Rudi Zerbi); e per le storie d’amore intorno ai falò e le scappatelle estive, hai messo in onda Temptation Island. Le corna sono il vero pezzo forte del reality ed i due massimi rappresentanti del genere sono una certa Vittoria e un certo Andrea. Lui non le ha messo le corna ma ha dimostrato di avere un enorme potenziale per farlo. Non ha consumato ma gli sarebbe tanto piaciuto farlo. Ovviamente, davanti all’evidenza dei filmati girati in stile Grande Fratello, lui nega. Negare sempre e negare l’evidenza è un must del potenziale cornificatore e televisivamente parlando è un appiglio straordinario per un programma il cui unico obiettivo è quello di trovare una occupazione come conduttore per la stagione estiva ad un ex concorrente del Grande Fratello non so che numero (un certo Filippo dè Roma) e per dare ad una serie di aspiranti tronisti, troniste, corteggiatori e corteggiatrici, la possibilità di allenarsi per la stagione autunnale di Canale 5. Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, Temptation Island è una delle tappe di avvicinamento con cui Mediaset vuole abituare il tuo pubblico alla grande novità dell’Isola dei Famosi. Canale 5, nella sua lunga, lenta e convinta voglia di non evolversi, stavolta ha scelto di ispirarsi a Rai 2, la rete che fatica di più ad evolversi. Ma non serve fare delle prove. L’Isola dei Famosi è una garanzia: appiattisce verso il basso qualsiasi rete televisiva. Nella prossima stagione televisiva, Canale 5 raggiungerà finalmente l’obiettivo di essere all’altezza della Rai 2 che trasmetteva l’Isola dei Famosi e Temptation Island mi sembrerà un dolce e tenero ricordo estivo.


Il tuca tuca con Enzo Paolo Turchi ora è anche nel curriculum di Lorena Bianchetti

di Akio, 21 marzo 2012

Cara Lorena Bianchetti, la dedizione appassionata con cui conduci lo spazio dedicato all’Isola dei famosi all’interno dell’Italia sul Due dimostra ancora una volta la mancanza di lungimiranza di Rai 2. Dovevano affidarla a te la conduzione di questa edizione dell’Isola anziché a Nicola Savino. Non avresti salvato l’Isola dalla deriva trash ma almeno avresti messo nell’impresa tutto il tuo entusiasmo di conduttrice che vuole dimostrare di essere anche showgirl. Non dico che avresti potuto avvicinarti alle vette di personalizzazione raggiunte dalla conduzione di Simona Ventura ma di certo non avresti toccato le vette di anonimato di Savino. Una prova inoppugnabile l’ho avuta guardando lo “spazio Isola” di lunedì dell’Italia sul Due. Avevi come ospite d’onore Enzo Paolo Turchi uno dei naufraghi più celebri del programma. Di lui non si può dire che non abbia una certa fama, almeno in Italia. Una fama legata soprattutto al suo passato glorioso di primo ballerino della Rai in bianco e nero e al solido matrimonio con Carmen Russo. Tra le tue passioni c’è la danza. Ricordo la tua prima conduzione di Domenica in dove ti esibivi in balletti acrobatici e scalmanati. Tutta quella energia si è via via smorzata nel cambio di rete ma ora sembra tornare prepotentemente e con lei torna quella Lorena Bianchetti che appena può rispolvera con convinzione i suoi studi di danza. Quale occasione migliore se non quella di avere Enzo Paolo Turchi come partner? Insomma, tutte le conduttrici vorrebbero inserire nel curriculum la voce “ha ballato il tuca tuca con Enzo Paolo Turchi” e tu che ce l’hai lì ad un passo non gli chiedi di ballarlo con te? Ma certo che glielo chiedi! Cogli l’attimo in cui Enzo Paolo sta parlando di uno dei motivi che lo hanno spinto a ritirarsi dall’Isola: “… a 62 anni non posso fare a gara di forza con un Manuel che ha 30 anni, forte, arriva, bello e tutto. E’ sbagliato…”. Tu cara Lorena, capisci che Enzo Paolo ha bisogno del tuo sostegno e gli porgi quel complimento che poi lo porterà inevitabilmente ad assecondare anche la tua richiesta danzerina: “Senti, a proposito. Scusate un attimo eh… Puoi alzarti, un attimo? 62 anni! Guardate che fisichino! Quanto ti sei dimagrito? Tutto abbronzato! Sei tornato ai tempi del Tuca Tuca! Dai! Anzi, scusate… Non era previsto. C’è una musichetta, al volo, così?”. La cosa era talmente non prevista che parte immediatamente il Tuca Tuca cantato da Raffaella Carrà e sul megaschermo le storiche immagini in bianco e nero di Raffa che balla con Enzo Paolo Turchi. Evidentemente nel magico studio dell’Italia sul Due basta esprimere un desiderio e l’infinito archivio Rai si materializza in automatico. Cara Lorena Bianchetti, non mi è possibile descrivere nei dettagli la tua esibizione perché non sono in grado di scrivere un’elegia sui cosciotti di una conduttrice televisiva. Sento però di esprimere tutta la mia solidarietà alla schiena di Enzo Paolo Turchi che ha sostenuto il finale in cui gli sei saltata in braccio. E confermo: se quest’anno l’Isola dei famosi l’avessi condotta tu, qualche puntata l’avrei vista; perché il trash deve pur sempre avere un’anima.


Paolo Bonolis e le briglie di Pier Silvio

di Akio, 10 gennaio 2008

Caro Paolo Bonolis, domenica la pioggia battente non invogliava a consumare il rito dei saldi, così hai preferito nobilitare con la tua presenza la prima puntata del 2008 di Buona Domenica. Prima ti sei esibito in un lungo botta e risposta con una serie di tuoi fan che sembravano usciti dalla Corrida di Gerry Scotti. Poi il momento serio: l’intervista di Paola Perego in stile Senso della Vita. Al momento di commentare le foto di Silvio e Pier Silvio Berlusconi hai dedicato poche parole al padre (“ho avuto due occasioni di incontro… una persona estremamente allegra, garbata, molto educato e gentile ma non potrei dirti altro”). Per il figlio invece hai avuto parole di incoraggiamento per il suo duro lavoro: “Ho un ottimo rapporto con Pier Silvio è un bravissimo ragazzo, oltre che un uomo estremamente intelligente, secondo me potrebbe avere le briglie più sciolte ma sta imparando a liberare il cavallo in corsa. E’ come se ancora avesse paura di fare di questa azienda quello che lui è in grado di poter fare. E’ ancora tenuto, ha un pò di difficoltà forse a lasciarsi andare. E’ un ragazzo con un mare di idee che dovrebbe poter mettere in pratica… mentre credo stia ancora cercando di capire quanto gli è possibile farlo. E penso che lo farà a breve. Glielo auguro perché ha molta capacità ed ha un’età che permetterebbe un rinnovamento”. Caro Paolo Bonolis, non so quanto gli azionisti di Mediaset gradiranno questo tuo ritratto del loro vice-presidente. Mi sei sembrato troppo ottimista sul fatto che la sua età garantirebbe il rinnovamento dell’azienda (ti riferivi alla tv e non a future discese in campo, vero?). L’auspicio che sciolga le briglie invece mi è sembrato interessato. Tra poco dovrai discutere del tuo rinnovo contrattuale. Il contratto in scadenza è stato eccellente dal punto di vista economico ma non ti ha dato quello che speravi dal punto di vista professionale. Due programmi nuovi sono stati un flop (Serie A e Un mercoledì da leoni). Hai dovuto riproporre al tuo pubblico la minestrina pseudo evoluzionista riscaldata (Ciao Darwin) e la collocazione oraria del Senso della vita non ti ha entusiasmato. Un Pier Silvio con le briglie sciolte potrebbe imporre all’azienda un Bonolis tutto nuovo e tu stavolta potresti rifare Chi ha incastrato Peter Pan?

Paolo Bonolis e il mal di pancia per le repliche di Avanti un altro e Ciao Darwin 7

Per quanto possa non piacere a Paolo Bonolis, che vede inflazionata la sua presenza in tv, Mediaset fa benissimo a massimizzare il suo investimento su di lui trasmettendo ad oltranza Avanti un altro e Ciao Darwin 7 in replica a causa del blocco produttivo dovuto all’emergenza COVID-19. Entrambi i programmi hanno retto bene nella sfida degli ascolti, anzi, Ciao Darwin ha più volte battuto le repliche proposte da Rai 1 nel prime time del sabato.
Paolo Bonolis invece dovrebbe lamentarsi con maggiore frequenza del fatto che Mediaset non investe in nuove idee televisive e in nuovi programmi che lo vedano protagonista. Se accetti di riempire il tuo contratto in esclusiva con la conduzione di programmi vecchi (di cui sei anche ideatore e autore), accetti a maggior ragione che l’editore di una tv commerciale li sfutti fino ad esaurimento dell’investimento. E comunque lo stesso Bonolis dovrebbe sapere che programmi come Avanti un altro e Ciao Darwin più che inflazionarne l’immagine, ne rafforzano la indispensabilità per Mediaset (insieme a Maria De Filippi e Gerry Scotti). E visto che un contratto come quello che gli ha fatto (e probabilmente gli farà) Mediaset, in Rai oggi come oggi può solo sognarlo, sarebbe il caso che si tenesse i suoi mal di pancia su questo ciclo di repliche il cui valore per l’editore potrà capitalizzare anche lui al momento della trattativa per il prossimo contratto. Come ben sa Paolo Bonolis, il pianto frutta.

Chi ha incastrato Peter Pan: la tv vecchia che non funziona più

il postino (o piccolo post)

Stasera andrà in onda su Canale 5 l’ultima puntata dell’edizione 2017 di Chi ha incastrato Peter Pan condotto da Paolo Bonolis. Speriamo sia l’ultima in assoluto. È un programma inutilmente risuscitato che può tornare nel sarcofago delle vecchie idee televisive che non funzionano più e può restarci da qui all’eternità.

La brutta Rai 1 di Andrea Fabiano: La notte di Vasco raccontata da Paolo Bonolis nei tweet di Caro Televip

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Mediaset: un’altra stagione da ricordare per quanto è stata brutta

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, sparare sulla bassa qualità e sulla scarsa varietà della programmazione delle reti Mediaset è un esercizio banalmente inutile ma qualcuno deve pur farlo.

Una stagione iniziata con il Grande Fratello Vip che è andato oltre ogni mia peggiore previsione.

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Paolo Bonolis resta a Mediaset e difende Paola Perego. Che la Rai impari la lezione e non ci riproponga più né l’uno né l’altra

Caro Paolo Bonolis, la non notizia televisiva del giorno è che hai firmato il rinnovo del contratto con Mediaset per altri due anni perché dici “Con Mediaset ho avuto un dialogo costante, perché i protagonisti sono sempre gli stessi, mentre in Rai è difficile individuare un dialogo continuativo” (da http://www.tgcom24.mediaset.it del 23/3/17).

Quindi non sarai tra le grandi star che pur di fare televisione con la prima azienda culturale del paese, la Rai, accetterà il tetto dei 240.000 euro.

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Il Paolo Bonolis di Music su Canale 5? I difetti con l’avanzare dell’età possono solo peggiorare

Caro Paolo Bonolis, ci sono conduttori tv il cui stile di conduzione risente più di altri del trascorrere degli anni. Tu e Simona Ventura ne siete l’esempio più evidente tra i conduttori top.

Mercoledì ti sei ripresentato in prima serata su Canale 5 con Music, un programma in cui personaggi dello spettacolo, cantanti, musicisti e attori, raccontano al pubblico qual è la loro canzone preferita di altri artisti. Non ho ben capito se è la canzone della loro vita, la canzone del cuore o la canzone che in questo momento sentono più vicina. Quello che so è che prima di ascoltare quelle canzoni mi sono dovuto sorbire il protagonismo assoluto del conduttore. Qui non si tratta di trattenere la personalità ormai ben nota del conduttore Bonolis ma si tratta di trattenere l’impulso distruttivo verso l’apparecchio tv da parte del telespettatore che vorrebbe vedere gli ospiti trattati in modo più utile alla trasmissione e che giustifichi la loro presenza non solo come figurina dell’album degli ospiti di cui il conduttore potrà vantarsi con parenti, amici e dirigenti tv che lo vorranno ingaggiare in futuro. Caro Paolo Bonolis, ti capisco anch’io invecchiando mi sto rendendo conto che è impossibile ormai migliorare i miei difetti. Per fortuna di milioni di telespettatori, io non faccio tv.

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La prima puntata di Music di Canale 5: il live tweeting di Caro Televip

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Ciao Darwin 7 ridimensiona il senso della vita televisiva di Paolo Bonolis

Caro Paolo Bonolis, niente dà il senso del ritorno in vita di Ciao Darwin più dello spot funereo e tombarolo con cui avete lanciato la settima e, dici, ultima edizione.

Tu e Luca Laurenti giacete come anime perse nella tomba del programma (1998-2010) pronti a riemergere dalle tenebre per desiderio di Canale 5, una rete che in questo momento manda in onda tanti programmi da tenebre creative; su tutti quelli di Maria De Filippi [Uomini e Donne] [C’è posta per te] [Amici], Barbara D’Urso e l’Isola dei famosi.

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Maria De Filippi non è così coraggiosa come sembra

Cara Maria De Filippi, ultimamente non dimostri di avere un grande coraggio professionale. Per l’ennesima volta non sei andata in onda di sabato con C’è posta per te in occasione della finale del Festival di Sanremo. Tu, la regina degli ascolti televisivi hai rinunciato allo scettro senza nemmeno tentare di difenderlo anche solo per dimostrare a te stessa che una regina non ha paura di scendere dal trono per una sera.

Tu mi dirai che davanti ad una trasmissione della concorrenza che fa il 50% di share non ha alcun senso per una tv commerciale farsi schiacciare facendo il 10% di share se ti va bene. Ok, lasciamo stare il Festival di Sanremo e prendiamo Pequenos Gigantes, il nuovo programma da te prodotto per Canale 5 che sa di vecchissimo (il venerdì alle 21.15).

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