Una pezza di Lundini: la prima impressione di Caro Televip

All’inizio di una stagione televisiva, l’attesa per i nuovi programmi è sempre quella più grande. Dai nuovi programmi ci si aspetta di più. Un nuovo programma è quello che ti fa sperare in un futuro televisivo migliore. Anche solo a breve termine. Da un nuovo programma comico in seconda serata io mi aspetto il massimo. Dopo una estate di stra-repliche a tutte le ore, la freschezza di una bella novità per farsi quattro sane ed intelligenti risate prima di addormentarsi è quanto di meglio si possa desiderare, televisivamente parlando. È con questa aspettativa che ieri ho visto la prima puntata di Una pezza di Lundini su Rai 2 (il lunedì, martedì, giovedì e venerdì
alle ore 23.25, orario variabile secondo la durata del prime time). Dal titolo, dal promo e dalla sinossi che avevo letto sui siti, mi ero fatto l’idea di vedere un programma di satira sulla tv. Sì, insomma, nella mia testa, “la pezza” ci sarebbe dovuta essere sul serio, irridendo programmi e personaggi televisivi veri. Invece, “la pezza” del titolo è solo nell’annuncio iniziale di Emanuela Fanelli e nell’incipit surreale del conduttore che si sente onorato di essere chiamato a sostituire “Canta a Pietrasanta con Alfonso Cuarón e Alessandro Greco”. Il senso del programma è tutto qui, in questi primi minuti. Gli altri 18 minuti sono un misto “spezzato” fatto di una intervista stralunata, due gag stralunate, la sigla intera di Luna Park del 1979, un monologo di Emanuela Fanelli ironico finto-impegnato, tre mini interventi strimpellati da una live band. Un programma scritto con cura, interpretato bene e che piacerà ai cultori della comicità nonsense raffinata. Ma l’interrogativo è: venti minuti di tv stralunata e nonsense, dopo che hai visto 5/6 puntate, non annoiano? Per quanto mi riguarda risponderò tra due/tre settimane.

Roberta Morise a I fatti vostri fa il suo e lo fa bene

Cara Roberta Morise, c’è solo un modo per entrare nel cast de I fatti vostri di Rai 2: farlo in punta di piedi e lavorare giorno dopo giorno per diventare la presenza femminile prevista dal programma, facendo pian piano apprezzare le proprie qualità ad un pubblico affezionatissimo e che ne ha viste di presenze femminili passare.

Tu, lo hai fatto nel modo giusto fin dalla prima stagione e oggi raccogli i frutti di un buon lavoro. Il modo in cui Giancarlo Magalli dice “Robertina”, certifica più di qualsiasi critica positiva che sei “quella” giusta. La prima qualità che ti va riconosciuta è che fai il tuo. Conduci lo spazio dedicato alla cucina con il giusto equilibrio tra il “ma quanto ci piace cucinare!” ed il “ma quanto è bravo il nostro chef!”. Ti presti a fare l’assistente al tutorial da pollice verde con spontaneità e autoironia. In un secondo, corri da una parte all’altra dello studio dopo aver finito un blocco per essere subito pronta per l’altro, anche se devi solo star seduta ad ascoltare la ministoria della tv di Umberto Broccoli, senza ricorrere al trucchetto del farsi attendere per strappare ulteriore attenzione. I duetti musicali sono il tuo momento più artistico. È evidente che cantare è una tua grande passione. Non era facile, anche per una conduttrice che sa cantare bene, fare coppia con il cantante Giò di Tonno, molto conosciuto dal pubblico grazie al musical Notre Dame de Paris e, soprattutto, per il super duetto vincente a Sanremo con Lola Ponce. Tu, puntata dopo puntata, hai ben definito il tuo ruolo nella coppia con personalità e misura. Oggi, la coppia con Graziano Galatone, è altrettanto equilibrata e buona parte del merito è tua. Ci sono dei brani in cui “interpreti” un po’ troppo il pezzo ed è, al momento, il solo appunto che sento di farti. Capisco che certe canzoni scelte dal Comitato si prestano al figurato, ma è meglio non esagerare. Misura, spontaneità e mancanza di eccessi sono alcuni dei tuoi pregi. Non li perdere per un ammiccamento di troppo.

Il Caro Televip 2019 è… il cast di Maledetti amici miei

Il Caro Televip 2019 è… il cast di Maledetti amici miei: Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, Max Tortora e Margherita Buy.
Protagonisti del miglior show dell’anno ma megaflop di ascolti su Rai 2, il cui pubblico preferisce Il Collegio e Stasera tutto è possibile. Esempio della tv di qualità che muore perché la maggioranza dei telespettatori non sa più cosa sia la tv di qualità.

Maledetti Amici Miei: la prima puntata vista da Caro Televip

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Maledetti amici miei. Per la prima volta da quando è tornato a dirigere RaiDue dico chapeau al direttore pensionato Carlo Freccero. La tv fatta così da 4 grandi attori e registi per me è già un capolavoro e renderà non vana questa direzione. Bravo Freccero. Sintonizzatevi su Rai 2 c'è la televisione come non la vedete da decenni e come probabilmente qualcuno di voi non l'ha mai vista. Carlo Freccero 👏 s'inventa Maledetti Amici Miei: Haber+Veronesi+Papaleo+Rubini: cinema e teatro che fanno grande televisione. Grazie Carlo Freccero. Grazie Rai 2 che bella serata mi state regalando. Viva la Rai! Questa è la mia Rai. Maledetti Amici Miei ci dimostra la cosa più semplice del fare buona televisione: bisogna semplicemente essere bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi. Semplice. Grandi show americani scanzateve proprio! Stasera Rai 2 over the top! Io non sono più abituato a vedere in televisione tanto talento artistico tutto insieme: Veronesi+Papaleo+Rubini+Haber+Sangiorgi+Buy+Verdone+Tortora+PaoloConte: cast stellare all'italiana. L'intensità della Margherita di Cocciante fatta da Alessandro Gaber Haber: da B R I V I D I! La grande attesa per la sigla di chiusura di Giuliano Sangiorgi: sempre che nun je sarta er Whatsapp! Gli aneddoti di Carlo Verdone patrimonio del cinema italiano. Che bella Margherita Buy che fa televisione!!! Max Tortora in forma strepitosa. Tutto bellissimo: cast, scenografia, ospiti, regia, band, scrittura. Stasera incantato davanti a Rai 2. Non c'è un minuto fiacco! Che ritmo, che varietà, che qualità, che bella televisione. L'attesa per la "sigla" finale di Giuliano Sangiorgi è stata ripagata alla grandissima. Un gioiello di programma: divertimento allo stato puro. Show di altissima qualità. Maledetti Amici Miei è da binge watching: cara Rai 2 si potrebbe andare avanti fino a domani mattina? Grazie! #maledettiamicimiei #rai2 #alessandrohaber #roccopapaleo #giovanniveronesi #maxtortora #sergiorubini #giulianosangiorgi #paoloconte #carlofreccero

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La prima puntata di Battute? di Rai 2 vista da Caro Televip

Andrea Delogu co-conduttrice di B come sabato vista da Caro Televip

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Andrea Delogu "riprende" i giovani ospiti in studio perché non sanno uno dei soprannomi di Maradona e urla come suo solito: "la mano de dios, ragazzi, la mano de dios!". Chissà se lei sa chi è "el pibe de oro". Chissà. Ora dovrebbe intervistare una pesista che aveva iniziato come ballerina. Invece la tiene lì per dieci minuti raccontando lungamente la sua storia, con un modo di fare tipo "figlia di Maria De Filippi". La intervista come se fosse la prima donna a fare sollevamento pesi. Forse per lei, nota esperta di sport, lo è. La sovraesposizione e le esaltazioni della stampa non le hanno fatto bene. A "B come sabato", nei faccia a faccia, si avventura nella narrazione. Sceglie il registro buonista della meraviglia, del fantastico, dell'unico. Smielata: alimenta la carie. Fino a "B come sabato", il principale difetto di Andrea Delogu era la conduzione urlata. Ora è quello di sentirsi in grado di saper raccontare le storie degli ospiti come se fossero delle favole. È una intervistatrice così buonista che Fabio Fazio al confronto sembra Jack lo squartatore. Gli ospiti in studio stanno commentando #RomaLazio guardando i monitor. Andrea Delogu si rivolge ad Anna Falchi e al marito che sono allo Stadio: "cosa succede lì allo stadio?". Quello che stavano commentando gli ospiti in studio. Imbarazzante. B come sabato sta creando un mostro #bcomesabato #rai2 #andreadelogu @instarai2

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Quelli che il calcio con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu: prima puntata, prime impressioni

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, partendo dal principio che dopo gli anni di Quelli che il calcio condotto da Nicola Savino per me qualsiasi soluzione al suo posto va bene, dico che con la conduzione d Luca Bizarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran il programma migliora di pochissimo.

L’impianto è quasi identico a quello dello scorso anno, almeno in questa fase iniziale.

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La porta rossa di Rai 2: il mio primo binge watching su Rai Play 

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, ieri ho visto il finale di stagione 1 della serie La porta rossa prodotta da Rai Fiction e andata in onda in 12 episodi su Rai 2.

Questa è già una notizia ma lo è all’ennesima potenza se ti dico che a questo traguardo sono arrivato utilizzando, con piena soddisfazione, una della grandi novità della tua Rai: il servizio di streaming Rai Play.

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Avviso ai lavoratori protagonisti della terza edizione di Boss in incognito: non è vero che Rai 2 sta girando un documentario sul mondo del lavoro

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, al tuo pubblico piace Boss in incognito 2 al punto che ieri sera gli ha tributato, quello che secondo i vostri attuali parametri, definite un buon risultato e che l’ufficio stampa Rai commenta così “Su Rai2 consensi in crescita per Boss in incognito che ha totalizzato 2 milioni 877mila spettatori con uno share del 10.50”. Ieri è stata una puntata con più lacrime del solito, sparse dalla generosità di Chiara Nasi, imprenditrice della ristorazione ospedaliera che ha scoperto quanto sono meravigliosi i suoi dipendenti. Continua a leggere