Carlo Conti, in versione cantante, ospite di Bella Ma’: la Rai fa squadra ma per avere risultati a lungo termine serve sostanza e qualità tutti i giorni.

Carlo Conti oggi è stato ospite in versione cantante a Bella Ma’ (Con il nastro rosa e C’era un ragazzo). Colpaccio di Diaco (o di chi per lui), va detto. E pure con un finale in cui lancia Tali e Quali così: “Sabato mica vorrete vedere Maria De Filippi e C’è posta per te? Ciao! Maria! Un bacio!”.

Il genere intrattenimento Rai punta sui suoi Top Player per sostenere il nuovo corso degli show di Rai 2. Strategia che con qualche buon risultato di share e una convinta campagna stampa a sostegno può essere vincente. A breve.

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Boomerissima con Alessia Marcuzzi su Rai 2: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

A Rai 2 mancava una conduzione gne gne gne: con Alessia Marcuzzi adesso ce l’ha #Boomerissima #poveraRai

Boomerissima, ovvero, tutte insieme le reti Fininvest degli anni ’80 e ’90 su Rai 2. C’era davvero bisogno di questa svolta per la Rai? La Rai che è stata maestra nell’ideare grandi varietà, nel 2023 propone uno show che di grande ha solo la caciara.

Boomerissima: il lungo blocco con Luciana Littizzetto ha definitivamente ammazzato il programma.

Adesso capisco perché Pier Silvio Berlusconi ha lasciato che Alessia Marcuzzi andasse a Rai 2: Boomerissima lui non l’avrebbe mai trasmessa nemmeno sulla peggiore Italia 1.

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Un thread per ricordare a Fiorello di chiedere per la seconda volta ai dirigenti Rai di intitolare a Luciano Rispoli la Sala A della sede di Via Asiago

Caro @Fiorello non guardo #VivaRai2 perché ho già visto Edicola Fiore, quindi non so se hai ripetuto il tuo appello e di @marian0sabatini alla Rai di intitolare la Sala A di Via Asiago a Luciano Rispoli. Se non è possibile almeno intitolategli il glassbox!

Faccio questo mio tweet alle 3 del mattino così non puoi pensare che voglio farmi pubblicità. La mia unica speranza è di sapere che Luciano Rispoli è stato ricordato (se non lo hai già fatto) in un programma di successo come #VivaRai2

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Risultato straordinario di Fiorello: la prima di Viva Rai 2 fa il 14% di share. E ora, sempre più in alto!

Non sono dispiaciuto per il risultato ottenuto all’esordio da Fiorello con il suo “nuovo” morning show Viva Rai 2.

Sono tra quelli a cui il programma sembra la fotocopia del format Edicola Fiore che andava in onda su Sky e perfino su TV8. Cosa per cui ho fatto la mia critica preventiva confermata dalla visione della prima puntata che, alla faccia mia, ha fatto il boom di ascolti: il 14,1% di share e 683.000 telespettatori (fonte davidemaggio.it).

Davanti ad un risultato del genere non si può tacere.

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Due righe preventive su Viva Rai2, da lunedì 5 dicembre 2022 alle ore 7.15 su Rai 2.

Fiorello in conferenza stampa ha ironizzato mettendo le mani avanti dicendo che l’obiettivo è fare il 2% per raddoppiare lo share che fa Rai 2 dalle 7.15 alle 8.
Facciamo così, Tg Uno Mattina fa quasi il 14%: vediamo quanti punti toglie a loro?

“Eh ma poverino! Fiorello parte svantaggiato perché è una “novità” e quella fascia di Rai 2 è morta! E poi diamogli tempo!” Già le sento le voci dei giornalisti innamorati di Fiorello. Sì cari professionisti della apologia di Fiorello: voi gli darete tempo.

Io, dopo il battage pubblicitario di cui ha come sempre usufruito, mi aspetto che faccia almeno il 5% all’esordio per poi scendere gradualmente al 3% e stabilizzarsi a mo’ di Edicola Fiore che Sky ritrasmetteva anche su TV8.

Dalle 7.15 alle 8 ci si prepara per andare a lavorare e non ci si ferma davanti alla TV per vedere lavorare gli altri. E poi, in cosa consisterà la “novità”? Beh, non certo nel titolo. Il “Viva” è stato stra-usato da Fiorello. La “novità” sarà nella formula?

Difficile che Fiorello ed i suoi autori lascino la strada che percorrono da anni del commento con cazzeggio delle notizie, con urla sveglia-persone e i vip amici del conduttore che si palesano in varie forme: live, registrati, in collegamento smartphone.

La novità, alla vigilia della prima puntata, è una sola: lo studio glassbox trasparente edificato sul marciapiede davanti la sede Rai di Via Asiago. In pratica è la stessa cosa dello spazio esterno del bar da dove trasmetteva Edicola Fiore. Sai che novità!

Viva Rai2 sarà la solita operazione di marketing di Fiorello verso Fiorello a cui ci ha abituato Fiorello negli ultimi anni. Con quali benefici per la maggior parte degli abbonati? Godrà solo Rai Pubblicità. Boh e pure mah.

Aggiornamento del 4 dicembre 2022

Tra i giornalisti professionisti che esaltano Fiorello c’è la bravissima @giorgiansa che, sul mio personalissimo taccuino, è la esponente principale della FiorellAnsa. Per Giorgiana, ogni sospiro di Fiorello è da “antologia” del varietà. Ari boh e pure mah!

Aggiornamento del 5 dicembre 2022

Come volevasi dimostrare. Viva Rai 2 è tale e quale show di Edicola Fiore. Idea riciclata e già vista su SkyUno e perfino su TV8!
Il nuovo programma #VivaRai2 di Fiorello è talmente vecchio che dopo la prima puntata dovrebbe andare in pensione. La Rai, oggi.

Stasera c’è Cattelan su Rai 2: la prima puntata in 3 tweet di Caro Televip

Formula praticamente identica a E poi c’è Cattelan che funzionava su Sky e funziona persino su Rai 2. Farà meno share di Tonica di Andrea Delogu ma finalmente arriva un vero late show su Rai 2. Primi ospiti i 4 folli di Bobo TV. È Cattelan.

Alessandro Cattelan ed Emanuela Fanelli giocano a divertirsi ciascuno con le proprie caratteristiche e  Stasera c’è Cattelan all’esordio diverte e intrattiene con qualità e intelligenza.

#staseracecattelan su Rai 2. Un late show classico e già visto che però è un GRANDE SÌ.

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Lia Capizzi e quel ditino alzato di cui la Domenica Sportiva non aveva bisogno

Lia Capizzi giornalista sportiva ex Mediaset e ex Sky (per 18 anni) è stata fortemente voluta dalla direttrice di RaiSport Alessandra De Stefano come “novità” della Domenica Sportiva 2022-23

Il suo ruolo è quello di co-conduttrice ed opinionista accanto ad Alberto Rimedio, soprattutto negli spazi dedicati agli “altri sport” e relativi atleti. Negli anni a SkySport si è conquistata credibilità ed autorevolezza e i suoi rapporti con il mondo dello sport, a tutti i livelli, sono di sicuro molto solidi.

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Una parola di troppo: la televisione vecchia bacucca

La televisione è un mass media vecchio, fatto da vecchi conduttori per telespettatori vecchi: è questa la prima cosa che ho pensato guardando “Una parola di troppo”, il “nuovo” game show condotto da Giancarlo Magalli nel pomeriggio di Rai 2.

Citofonare Rai 2 con Simona Ventura e Paola Perego: l’ultima (si spera) invenzione del direttore Ludovico Di Meo

La direzione di Ludovico Di Meo è riuscita ad indebolire ulteriormente la già precaria situazione dell’offerta televisiva di Rai 2. Se si escludono i grandi eventi sportivi come l’olimpiade di Tokyo e gli europei di pallavolo femminile e maschile, la seconda rete Rai ha inanellato una sequenza di flop difficilmente ripetibile, unita alla produzione di programmi di cui non si sentiva il bisogno. A dicembre la direzione Di Meo finirà ma nel frattempo i programmi mediocri continuano. La domenica mattina va in onda Citofonare Rai 2, un programma che tra i tanti demeriti ha anche quello di proporre l’esperimento di co-conduzione di Simona Ventura e Paola Perego.

Il programma è talmente vecchio che io che ho 57 anni mi sento fuori target di una trentina di anni. Citofonare Rai 2 nelle intenzioni vorrebbe raccontare e accompagnare la domenica degli italiani. Sì, degli italiani ultraottantenni.

Una pezza di Lundini: la prima impressione di Caro Televip

All’inizio di una stagione televisiva, l’attesa per i nuovi programmi è sempre quella più grande. Dai nuovi programmi ci si aspetta di più. Un nuovo programma è quello che ti fa sperare in un futuro televisivo migliore. Anche solo a breve termine. Da un nuovo programma comico in seconda serata io mi aspetto il massimo. Dopo una estate di stra-repliche a tutte le ore, la freschezza di una bella novità per farsi quattro sane ed intelligenti risate prima di addormentarsi è quanto di meglio si possa desiderare, televisivamente parlando. È con questa aspettativa che ieri ho visto la prima puntata di Una pezza di Lundini su Rai 2 (il lunedì, martedì, giovedì e venerdì
alle ore 23.25, orario variabile secondo la durata del prime time). Dal titolo, dal promo e dalla sinossi che avevo letto sui siti, mi ero fatto l’idea di vedere un programma di satira sulla tv. Sì, insomma, nella mia testa, “la pezza” ci sarebbe dovuta essere sul serio, irridendo programmi e personaggi televisivi veri. Invece, “la pezza” del titolo è solo nell’annuncio iniziale di Emanuela Fanelli e nell’incipit surreale del conduttore che si sente onorato di essere chiamato a sostituire “Canta a Pietrasanta con Alfonso Cuarón e Alessandro Greco”. Il senso del programma è tutto qui, in questi primi minuti. Gli altri 18 minuti sono un misto “spezzato” fatto di una intervista stralunata, due gag stralunate, la sigla intera di Luna Park del 1979, un monologo di Emanuela Fanelli ironico finto-impegnato, tre mini interventi strimpellati da una live band. Un programma scritto con cura, interpretato bene e che piacerà ai cultori della comicità nonsense raffinata. Ma l’interrogativo è: venti minuti di tv stralunata e nonsense, dopo che hai visto 5/6 puntate, non annoiano? Per quanto mi riguarda risponderò tra due/tre settimane.