Il Cavallo e la Torre di Marco Damilano su Rai 3: la prima puntata nei tweet di Caro Televip.

Prima puntata di Il Cavallo e la Torre di Marco Damilano su Rai 3. C’è tantissimo di Enzo Biagi ed Andrea Barbato con citazioni anche nelle inquadrature. Il picture in picture e lo studio oro e marrone sono inguardabili. Le scelte dei temi saranno fondamentali.

Anche se siamo in un periodo storico durissimo non potrà affrontare tutte le sere temi “pesanti”. Deve per forza “alleggerire” almeno in una puntata su 5. Molto buono l’uso dei “10” minuti con un ottimo ritmo di alternanza tra studio e contributi.

Era esattamente quello che mi aspettavo. Tutto sommato come prima puntata è ampiamente promosso ma la stagione televisiva è lunghissima e una striscia quotidiana deve crearsi un pubblico ed accontentarlo giorno dopo giorno.

L’inquadratura stretta con il cavallo di Francesco Messina sullo sfondo sarebbe bellissima se non si vedessero anche l’erba alta e le luci delle auto che passano su Viale Mazzini. Sull’impianto scenografico si deve lavorare per renderlo meno minimal e tetro.

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Aggiornamento sugli ascolti

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Marco Damilano lascia la comfort zone di Propaganda Live su La7 e si lancia nelle sabbie mobili dell’informazione Rai nella stagione televisiva della propaganda elettorale

L’idea che mi sono fatto è che la Rai abbia ingaggiato Marco Damilano per condurre un programma giornalieriero di informazione (prevalentemente sull’attualità politica) rifacendosi ai grandi del passato della Rai che hanno fatto delle loro strisce quotidiane dei programmi cult: Enzo Biagi ed Andrea Barbato.
Una prima conferma l’ho avuta ieri durante l’ultimo “spiegone” con cui Marco Damilano si è congedato da Propaganda Live, il programma di La7 che lo ha visto commentatore politico fisso per molti anni e che ha contribuito a dargli quella impronta televisiva che oggi lo porta ad avere un programma quotidiano tutto suo su Rai 3.

Durante l’ultimo “spiegone” Marco Damilano ha citato Andrea Barbato e la sua idea di “spiegazione dei fatti”.

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Via dei matti numero 0: la disastrosa governance Rai voluta dal governo giallo-verde, ha il suo piccolo fiore di primavera all’occhiello

In una Rai che sta esalando gli ultimi respiri della governance voluta dal governo giallo-verde, sboccia un inaspettato fiore primaverile: Via dei matti numero 0 di Rai 3 con Stefano Bollani e Valentina Cenni (dal lunedì al venerdì alle 20.20, prima di Un posto al sole). Un tema, una playlist, un ospite di grande spessore: da Francesco De Gregori a Eugenio Finardi, da Ornella Vanoni ad Edoardo Bennato.

Una piccola ma sfavillante alchimia che dimostra come la televisione basata su idee, contenuti e protagonisti di qualità possa e debba essere trasmessa, anche e soprattutto, negli orari in cui la platea del pubblico è più vasta.

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Le ragazze di Rai 3: l’idea che mi sono fatto dopo aver letto le risposte di Gloria Guida e Cristiana Mastropietro ad un mio post sui flop in prima serata della rete diretta da Franco Di Mare

Caro AD Rai Fabrizio Salini, ero il primo fan del programma di Rai 3 “Le ragazze” fino a quando all’inizio della nuova stagione ho scoperto che il neo direttore di Rai 3 Franco Di Mare ha deciso di eliminare la conduzione in studio di Gloria Guida.

Il programma a mio avviso rimane di alto livello ma ha perso il valore aggiunto di una conduzione convincente che faceva da collante tra le storie e rafforzava l’identità di un prodotto di prima serata che trovavo interessante e piacevole. Così, visto che sono un abbonato Rai ed un blogger tv per passione che fa social tv prendendo delle posizioni, ho deciso per protesta e a malincuore di non guardare più il programna e di non dedicargli più i miei live tweeting minuto per minuto.

Le prime tre puntate del programma nella nuova versione hanno fatto ascolti bassi (3%, 3.79% e 3.63% di share), oltre 2 punti in meno rispetto alla media della passata stagione. Ovviamente questo flop è uno dei tanti della Rai 3 del neo direttore Franco Di Mare e glielo metto in conto ogni volta che faccio un post sulla sua disastrosa Rai 3.

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Le Ragazze di Rai 3: la quarta puntata della stagione 3 nel live tweeting di Caro Televip

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Le Ragazze di Rai 3: il mio appuntamento fisso del sabato sera. Il live tweeting della prima puntata della stagione 3

Mi riesce sempre più difficile affezionarmi, da telespettatore, ad un programma televisivo e, quando accade, torno a provare il piacere di aspettarne la messa in onda. Le Ragazze di Rai 3 è tornato con la terza stagione ed io che non ho perso una puntata della prima e della seconda stagione, ieri sera ero lì, a seguire i racconti delle protagoniste che come sempre sono state scelte con intelligenza per dare al telespettatore il mix unico di emozioni, passioni, ricordi, esperienze, sensazioni, dolori, delusioni, vittorie, felicità, rivincite e tutto quello che può dare la conoscenza delle vite vissute in differenti epoche.

Le Ragazze, è una produzione che ha avuto origine con due stagioni “tematiche” Le Ragazze del ’46 e Le Ragazze del ’68 e che aveva tutte le caratteristiche per consolidarsi nella struttura e raccontare tante, tantissime, altre vite di donne. A tre anni di distanza dal primo ciak, il programma affronta la sfida impossibile del sabato sera autunnale con la maturità e la consapevolezza di avere la qualità ed i contenuti per distinguersi e per offrire al proprio pubblico il piacere dell’attesa di un appuntamento televisivo settimanale. Da blogger tv negli anni ho scritto delle tante qualità tecniche e di contenuto del programma. Le ho ritrovate tutte ieri sera all’inizio della terza (quinta) stagione. Da telespettatore, so che per le prossime 5 prime serate del sabato, avrò un appuntamento fisso con Le Ragazze.

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A raccontare comincia tu con Raffaella Carrà su Rai 3. La prima puntata, ospite Fiorello, nel live tweeting di Caro Televip.

La “scheda” introduttiva su Fiorello, poverella. Sigla tipo serie tv nord Europa. In pratica un catalogo Ikea. Raffaella Carrà ha intenzione di fare ahahahah! per 2 ore? Sì, a quanto sembra. La location “canottieri” niente di significativo.

I movimenti di macchina cercano di animare la monotonia delle inquadrature senza riuscirci.

Girare in esterni ha consentito di usare un “must” della tv di oggi: il drone.

Niente da fare: Raffaella cerca di fare la conduttrice ma Fiorello va per conto suo. E, francamente, i suoi aneddoti professionali non sono così interessanti come crede. Sono due star della tv quando fanno show. Così, sono noiosissimi.

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Senso Comune di Rai 3: quando saper scegliere il format vale quasi quanto idearlo

Cara produttrice e autrice tv Simona Ercolani, i miei post sui tuoi programmi oscillano tra valutazioni altamente positive e altamente negative. Senso Comune (in onda dal lunedì al venerdì alle 20.15 su Rai 3) è tra le cose migliori di questo inizio di stagione tv.

Il format è prodotto dalla tua Stand By Me insieme a Rai Tre ed è un adattamento di Common Sense, format britannico andato in onda sulla BBC. Saper scegliere i format oggi vale quasi quanto idearli.

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Quella di Daria Bignardi sarà una Rai 3 in formato Vanity Fair? Allora Massimo Bernardini e il suo Tv Talk posso stare sereni