Silvia Toffanin che perdona Marco Predolin: un tweet di Caro Televip

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Quelli che il calcio con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu: prima puntata, prime impressioni

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, partendo dal principio che dopo gli anni di Quelli che il calcio condotto da Nicola Savino per me qualsiasi soluzione al suo posto va bene, dico che con la conduzione d Luca Bizarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran il programma migliora di pochissimo.

L’impianto è quasi identico a quello dello scorso anno, almeno in questa fase iniziale.

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Barbara D’Urso sempre più determinata a vincere la sfida degli ascolti: Rai 1 non ha scampo

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, stai sereno, Barbara D’Urso è tornata dalle vacanze estive più motivata che mai a demolire negli ascolti i pomeriggi di Rai 1 che la sfiderà dal lunedì al venerdi con la nuova coppia Francesca Fialdini e Marco Liorni alla conduzione de La vita in diretta e la domenica con Cristina Parodi e Claudio Lippi conduttori di Domenica In.

La D’Urso ha condotto oggi la prima puntata di Pomeriggio Cinque con una determinazione che mi fa pensare che Rai 1 non avrà scampo anche nella stagione tv 2017/2018.

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Ci risiamo: l’ennesima Domenica Sportiva che non è all’altezza del suo passato e non ha futuro

Caro direttore di Rai Sport Gabriele Romagnoli, la prima puntata della edizione 2017/18 della Domenica Sportiva condotta da Giorgia Cardinaletti è andata oltre ogni mia più pessimistica previsione. Il primo problema è proprio la conduttrice, incapace di non ostentare la sicurezza della numero 1 che non è.

Occupa il centro del tavolo gestendo la scaletta in un modo meccanico che tenta di nascondere esagerando con i sorrisi larghissimi che le induriscono la mascella quadrata anziché ingentilirla.

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Il letargo estivo dei televip italiani mentre negli Usa i televip sono in piena stagione tv

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Anche quest’anno le grandi emittenti televisive generaliste gratuite stanno trasmettendo palinsesti estivi da letargo delle idee. Non che nelle stagioni autunno/inverno brillino per creatività ma d’estate tirano completamente i remi in barca. I “grandi” televip non si sporcano le mani con il palinsesto estivo. Non ci degnano della loro presenza.

Negli Usa, al contrario, moltissimi show continuano ad andare in onda in pieno agosto.

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La Rai 1 di Andrea Fabiano e le repliche perdenti del sabato sera estivo

Caro neo direttore generale della Rai Mario Orfeo, ieri sera la replica del varietà Laura e Paola su Rai 1 (11.43% di share) ha perso contro la replica di Ciao Darwin 7 su Canale 5 (17.3% di share, fonte davidemaggio.it). In pratica lo stesso distacco di quando la stessa sfida c’è stata in prima visione (però di venerdì). Si perché ieri sera su Rai 1 e Canale 5 è andato in onda il trionfo della tv estiva: le due principali reti televisive che trasmettono nella prima serata del sabato estivo due show in replica che si sono scontrati come quando sono andati in onda in prima visione. Solo la notevole differenza climatica non avrà fatto sentire il telespettatore come nel film Il giorno della marmotta. Questa clamorosa sconfitta ci dice tre cose: la prima è che il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano ha avuto la presunzione di credere di poterla vincere quella sfida dopo averla già persa una volta; la seconda è che la Rai 1 di Andrea Fabiano non si degna di trovare idee e risorse per offrire agli abbonati uno show di 4/6 puntate in prima visione e pensato per il sabato estivo; la terza cosa che ci dice questo ennesimo flop è che la Rai deve trovare un direttore di Rai 1 migliore di Andrea Fabiano. 

Camera Café, la sitcom che esalta i fannulloni aziendali, sarà una delle “novità” della Rai 2 di Ilaria Dallatana

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Camera Café è una delle novità annunciate con grande soddisfazione dalla direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana durante la presentazione dei palinsesti Rai. La “novità” è una nuova edizione di una sitcom lanciata da Italia 1 nel 2003 (5 stagioni). Camera Café è la sitcom che esalta i fannulloni aziendali che passano il tempo a fare scherzi e a mettere in mezzo i colleghi di lavoro ritenuti dei nerd. Il fatto che stavolta a trasmetterla sarà Rai 2, la rete Rai che più di tutte si vanta di aver fatto trasmissioni contro il bullismo, non la renderà meno sgradevole.

Palinsesti fotocopia: la Rai a corto di nuove idee proprio come Mediaset 

Nulla più della presentazione dei palinsesti tv dell’autunno 2017 ci dice il momento di crisi di idee che vive la tv generalista italiana. Mediaset è una azienda privata e la sua “mancanza di idee” può essere giustificata dalla crisi economica e dalla guerra legale in atto con Vivendi. La Rai invece non ha giustificazioni: è una azienda pubblica che ha il privilegio di poter contare sugli introiti pubblicitari e sul finanziamento del canone, oggi più che mai garantito dal pagamento nelle bollette elettriche. E cosa fa? Ripropone nelle fasce orarie principali sempre le stesse trasmissioni con cambiamenti minimi nelle strutture e un semplice passaggio di conduttori da un programma all’altro. La grande novità è Fabio Fazio che passa da Rai 3 a Rai 1. Boh e pure mah. 

Domenica In con la regina della tv minestrina Cristina Parodi? Tanto valeva dare più spazio e mezzi alla Domenica In di Pippo Baudo 

Caro Pippo Baudo, un anno fa sei apparso a sorpresa nei palinsesti Rai con una “nuova” edizione di Domenica In. Il giovane direttore di Rai 1 Andrea Fabiano non aveva un’altra idea e ha chiesto il tuo aiuto.

Tu ti sei prestato a fare uno show che aveva dei limiti strutturali non da poco e hai chiuso onorevolmente la stagione.

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Fabio Fazio rimane alla Rai e passa da Rai 3 a Rai 1: per fortuna io sono ancora fuori dal target anziano di Rai 1

Caro neo direttore generale con funzioni di amministratore delegato Rai Mario Orfeo, in questi giorni il dibattito sui compensi alle star della Rai Radio Televisione vive una tappa fondamentale.

Fabio Fazio non lascerà la tv pubblica, come si diceva e come aveva lasciato intendere lui stesso dicendo che lo stavano facendo sentire un peso e non una risorsa: 

“Per rimanere in Rai c’è un’obbligatoria necessità: che si dica che chi sta in Rai è un valore e non un costo. In una squadra di calcio i calciatori sono un valore. Perché non ci mettono a bilancio? Non quanto costo, ma quanto porto all’azienda… Non è più sopportabile essere considerato un problema… Il problema minore è la mia sorte, il problema vero è il futuro del servizio pubblico. Si può fare tutto, le opzioni sono diverse, ma bisogna pensare in modo libero e con onestà intellettuale… Il teatrino è diventato quanto guadagniamo. Se questo è il problema, tolgo immediatamente il disturbo. Ho sopportato qualunque cosa, ora c’è l’esigenza di chiarezza: per rimanere bisogna sentirsi utili” (da primaonline.it 8/5/2017). 

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