Renzi a Porta a Porta dopo l’accordo elettorale con Berlusconi. I tweet di caro televip e di Alessandra Sardoni

Dal 7 febbraio le Olimpiadi di Sochi 2014 in chiaro su Cielo Tv, e non sulla Rai, ma non è colpa di Fabio Fazio

Caro Fabio Fazio, c’è sempre una prima volta e questa è la prima volta che prendo le tue difese. Alcuni giornalisti di Rai Sport (Marco Mazzocchi e Alessandro Antinelli su twitter) ti hanno accusato di fare pubblicità a SkySport perché hai intervistato Fabio Caressa e Beppe Bergomi a Che Tempo Che Fa, ovvero il telecronista di punta e uno dei commentatori di punta del principale concorrente della Rai nell’acquisto dei diritti sportivi. Il sindacato dei giornalisti Rai e il comitato di redazione di Rai Sport vogliono che “La Rai chieda immediatamente conto a Fabio Fazio dello spot alla pay-tv, offerto gratuitamente in prima serata”. Evidentemente non hanno visto l’intervista. E’ impossibile che esista un solo non abbonato a Sky che abbia deciso di fare l’abbonamento a Sky dopo quella scialba intervista di cui hai rivendicato la scelta. Il problema è che a Rai Sport sono sotto pressione.

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E’ un’ingiustizia però che Roberto Giacobbo possa andare in video e Gigi Marzullo no

Caro Roberto Giacobbo, a Voyager – Ai confini della conoscenza (il lunedì in prima serata su Rai 2) hai affrontato il sempre attuale tema dei viaggi nel tempo. Vista la situazione del mondo anch’io auspico che la scienza si dia una mossa e arrivi presto dove la fantascienza è già arrivata. Il viaggio nel tempo ci serve come il pane per dare una bella sistemata al passato, al presente e al futuro. Anche tu ne sei convinto e hai introdotto l’argomento in modo convincente:

“Se poteste tornare indietro nel tempo cosa cambiereste della vostra vita? Quali errori non rifareste? Quali errori andreste a correggere, se mai fosse possibile, della storia? Stiamo per parlare… dei viaggi nel tempo… Viaggiare nel tempo, tornare indietro, scoprire antichi popoli, oppure fare un salto verso il futuro. Cosa si potrà realmente fare? E come si potrà intervenire sulla linea del tempo, magari per salvare un uomo, una civiltà, il mondo. Quali sono i paradossi che bisogna superare? Quando la teoria potrà diventare realtà? Spesso la fantascienza ha anticipato il futuro”.

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60 anni di storia Rai: Techetechetè di Rai 1 liquida con un fotogramma muto un personaggio come Luciano Rispoli

Cari presidente e direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, ieri Rai 1 ha celebrato, in prima serata, i 60 anni della Rai con uno speciale della trasmissione di memorie televisive Techetechetè intitolato “60 anni di TV. Il compleanno della Rai”. La didascalia di Rai Replay integra il titolo “60 anni di televisione italiana dalla A alla Z: la più divertente, comica, emozionante, affollata, enciclopedica delle rievocazioni”. Non ho visto la trasmissione ma, da quanto leggo sul profilo Facebook del critico televisivo Mariano Sabatini, Techetechetè ha raggiunto le più alte vette della comicità dedicando ad un personaggio come Luciano Rispoli solo un fotogramma muto in ben 135 minuti di Storia dei 60 anni della Rai.

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3 gennaio 1954-2014, la Rai e la televisione italiana compiono 60 anni. Il modo migliore di celebrarsi è quello di rinnovarsi sul serio.

Cari presidente e direttore generale della Rai Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, vi ritrovate sulle due poltrone più importanti della Rai Radio Televisione Italiana nel giorno in cui si festeggiano i 60 anni della Rai e quindi delle trasmissioni televisive ufficiali in Italia. Per l’occasione avete emesso un comunicato congiunto che dimostra tutto il vostro attaccamento appassionato all’Azienda, così caldo da sembrare scritto dai vostri corrispettivi della tv pubblica islandese.

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Bruno Vespa che critica Silvio Berlusconi perché avrebbe dovuto amare la Rai: un ottimo motivo per non acquistare Sale, zucchero e caffè (Mondadori editore)

Caro Bruno Vespa, il tuo libro di Natale 2013 s’intitola Sale, zucchero e caffè (Mondadori editore) è non ha certo bisogno di una spintarella promozionale, quindi gliene do una per non essere acquistato. Questa mattina l’ho sfogliato in libreria e, il destino ha voluto che si aprisse nel punto in cui fai una critica a Silvio Berlusconi sul suo rapporto con la Rai Radio Televisione Italiana. Riporto questo brano perché credo che da solo possa qualificare il tuo libro non meramente come un libro di memorie ma come un’opera che non ha nulla da invidiare alle pagine della grande letteratura italiana.

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Ballando con le stelle: una trasmissione da museo delle cere che Rai 1 riproporrà anche nel 2014

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, era quasi l’una di notte quando ieri sei entrato nelle inquadrature della finalissima di Ballando con le stelle 9 per consegnare la coppa ai vincitori Elisa Di Francisca e Raimondo Todaro. Hai messo la tua faccia per rivendicare il successo (a tuo dire) del programma e per annunciare che nell’autunno 2014 i telespettatori di Rai 1 potranno vedere la 101esima puntata che darà il via alla decima edizione. Con un anno di anticipo ci dici che Rai1 per il decimo anno consecutivo proporrà Ballando con le stelle come programma del sabato sera dell’autunno della prima rete televisiva italiana.

Una resa alla creatività, alla innovazione e alla vitalità di una rete vecchia che non ha nessuna intenzione di rinnovarsi. Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere. Per settimane avete sfruttato il clamore suscitato dal look con parrucchino di Sandro Mayer per nascondere il vecchiume di tutto il resto del cast e non mi riferisco al look ma alla vera e propria presenza. Da Ivan Zazzaroni a Carolyn Smith, da Guillermo Mariotto a Fabio Canino e perfino tutti i maestri di ballo ormai sembrano le statue di un museo delle cere. Sono invecchiati all’Auditorium del Foro Italico e il reparto trucco e parrucco non riesce più a non farli sembrare le statue di cera di loro stessi. Tutto Ballando con le stelle è un programma da museo delle cere e la necessità di contenere le spese per la crisi non poteva che peggiorare la situazione. Avete messo insieme un cast debolissimo e siete dovuti ricorrere alla polemica alimentata da Anna Oxa per destare l’attenzione su un programma che per tre puntate è stato prevalentemente un talk show di terza categoria. E su tutti, Milly Carlucci, la cui statua del museo delle cere è più attuale dell’originale. Il suo modo di condurre è fermo alla tv degli anni ’90. Una Milly Carlucci che sa bene quanto sia vecchia la trasmissione e che proprio nel finale di ieri ha promesso che la prossima edizione sarà aggiornata ai tempi televisivi del 2014. Quindi la decima edizione sarà condotta dalla sua statua del museo delle cere?

-100 giorni alle Olimpiadi di Sochi 2014. Ricordo al presidente del Coni Malagò che, in chiaro, le trasmetterà Cielo Tv e non la Rai

Caro presidente del Coni Giovanni Malagò, è passato un mese da quando ad Olimpia è stata accesa la fiaccola delle olimpiadi invernali di Sochi 2014 e ora mancano 100 giorni all’inaugurazione. Saranno le tue prime olimpiadi da presidente del Coni e saranno ricordate anche per le 100 ore di diretta televisiva in chiaro trasmesse dalla piccola Cielo TV (succursale sul digitale terrestre del colosso Sky) e non dalla Rai Radio Televisione Italiana, come da te fortemente auspicato.

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Miss Italia 2013: è finito il tempo delle polemiche. Ora conta solo la qualità della trasmissione televisiva e la quantità di pubblico che la seguirà.

Cara patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani, dopo il promo storico con le foto delle Miss Italia più famose delle prime edizioni in bianco e nero, La7 manda in onda anche un promo con i due attori che condurranno l’edizione 2013 Massimo Ghini e Cesare Bocci. Dal promo lasciano intendere che la loro sarà una conduzione caratterizzata da un continuo scambio di dialoghi brillanti. Visto che Cesare Bocci è noto al pubblico televisivo nei panni di Mimì Augello de Il commissario Montalbano, penso proprio che Massimo Ghini farà un po’ il Luca Zingaretti.

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E’ saltata la trattativa tra la Rai e Maurizio Crozza. Un’occasione persa; per Crozza.

Caro Maurizio Crozza, prossimamente non vedremo un Mega Crozza Show su Rai 1 perché è saltata la trattativa, di cui si parla da mesi, tra te e la televisione di Stato a causa delle polemiche alimentate principalmente dall’esponente del PdL Renato Brunetta sui compensi milionari ad alcuni dei televip della Rai, primo fra tutti Fabio Fazio con cui domenica scorsa ha avuto un faccia a faccia a Che tempo che fa (al quale si è accodato Beppe Grillo, yuppy yè!). Nella copertina di Ballarò di ieri sera hai fatto la parodia di Brunetta che fa le pulci ai conti della Rai e, rientrato nei tuoi panni, hai chiuso a tuo modo l’argomento Crozza-contratto-milionario-Rai:

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