La7 non fa più per me. Mi rimane solo Atlantide di Andrea Purgatori.

Caro editore di La7 Urbano Cairo, sono stato un telespettatore appassionato di Telemontecarlo. Oggi quando mi sintonizzo sul canale 7 ogni tanto ancora penso a quella grande tv che è stata e che mi piaceva tanto. Ho pensato all’epoca d’oro di Telemontecarlo soprattutto in questi giorni in cui ho tirato le somme sulla tua La7 ed il totale fa 1.

Per me, oggi, l’unico motivo per sintonizzarmi su La7 è rimasto il mercoledì sera quando guardo con piacere ed interesse le serie di Atlantide realizzate da Andrea Purgatori.

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Se Gaia Tortora dice “Bentrovati” dopo la pausa estiva di Omnibus La7, io le rispondo, mentre mi preparo il caffè

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Oggi Gaia Tortora è tornata alla conduzione di Omnibus di La7 dopo la pausa estiva ed ho avuto la piacevole sensazione di rivedere un volto familiare. È senza dubbio una delle telegiornaliste meno impostate e quando si concede un piccolo vezzo come essere "più boccolosa che mai" lo noti subito perché concedersi vezzi non è una delle sue priorità professionali. Ha saputo costruirsi una solida immagine di giornalista attendibile ma non ne fa sfoggio. Enrico Mentana, durante le sue lunghissime "maratone", spesso ne cita il lavoro di coordinamento che fa dietro le telecamere, non solo come giusto riconoscimento ma anche per dire al telespettatore che la stima, "guarda che c'è anche Gaia che sta lavorando al programma", aggiungendo così una garanzia in più al prodotto giornalistico che offre al pubblico. Le volte che l'ho pungolata su Twitter è sempre stata "al gioco" e, quando l'ho criticata, ha risposto senza nemmeno l'ombra del senso di superiorità con cui molti giornalisti e televip trattano chi come me fa blogging e tweeting critico sul loro lavoro e sul loro essere personaggi pubblici. Questa mattina quando ha salutato il pubblico di Omnibus con un sincero e caldo "Bentrovati" a me che stavo preparando il caffè è venuto naturale risponderle: "Ciao Gaia. Bentornata!". Poi le ho scritto un tweet sui suoi boccoli e augurandole buon lavoro per la nuova stagione tv. Che per me equivale ad assegnarle il Telegatto. #omnibusla7 #gaiatortora #tgla7 #la7

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Una grande delusione che mi ha dato il direttore del TgLa7 Enrico Mentana

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Enrico Mentana e la “novità” della telefonata in diretta durante il TgLa7

La giornata del referendum sull’indipendenza della Catalogna: che tempo che fa, me lo ha detto uno speciale di La7 e non la trasmissione di Rai 1 intitolata Che Tempo Che Fa

Caro Bruno Vespa, ieri in Spagna si è tenuto il referendum sull’indipendenza della Catalogna dichiarato illegale dallo stato spagnolo. Non è facile prevedere quali ripercussioni avrà un evento così fortemente simbolico sull’Unione Europea, sia dal punto di vista politico che economico.

Quello che mi è chiaro è che è stata una giornata storica per qualunque cittadino europeo.

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Lo show della crisi del governo Renzi piomba sulla programmazione tv natalizia ed è meglio di un cinepanettone

Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i telegiornali, sulla programmazione natalizia del 2016 si è abbattuta come una tempesta perfetta la crisi di governo con l’annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi a seguito della sconfitta “dei SI” al referendum costituzionale. La sua era una riforma costituzionale scritta male, non condivisa con le opposizioni, presentata con arroganza e personalizzando il risultato del referendum confermativo.

L’idea che mi sono fatto è che Matteo Renzi si è dimesso non perché lo aveva promesso ma perché perfino lui, così egocentrico e presuntuoso, ha capito di non avere le capacità di uno statista. Questa sconfitta ci dice anche che la sua presa sul pubblico televisivo va scemando. Se è vero che in piena ascesa politica gli ho assegnato “il Caro Televip 2014” è altrettanto vero che durante la campagna referendaria 2016 la sua presenza totalizzante in tv non gli ha fatto vincere questa sfida politica.

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Ma che bello il primo mattino tv senza Uno Mattina ma con TgLa7, rassegna stampa, meteo di Sottocorona e Omnibus 

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, la tv non dovrebbe mai farti sentire a disagio, darti un senso di nausea o peggio farti inquietare. E’ invece l’effetto che mi faceva la Uno Mattina condotta da Franco Di Mare e Francesca Fialdini. Con i due ho avuto anche scambi su Twitter in cui ho cercato di far capire loro che il mio era un “grido d’allarme” verso il loro modo di trattare i temi che mi faceva sentire sempre più imprigionato in una gabbia informativa rigida, fredda, stantia.

Per fortuna a questo tipo di disagio si può porre rimedio facilmente cambiando canale, anche se un abbonato Rai non dovrebbe mai sentire questa necessità.

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Ballottaggi elezioni sindaci 2016: la maratona di Enrico Mentana TgLa7 nei tweet di Caro Televip

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Enrico Mentana e la maratona elettorale del 2015

Caro Enrico Mentana, ieri sera mi sono addormentato con te che nello speciale TgLa7 per le elezioni regionali del 2015 iniziavi la tua maratona notturna facendo il terzo grado al sondaggista Fabrizio Masia che sfornava i primi exit pool. Questa mattina mi sono svegliato e tu eri ancora in onda per dare i risultati quasi definitivi. Ho dormito sonni tranquilli pensando che tu vegliavi sui risultati elettorali non facendoti sfuggire nemmeno uno zero virgola di punto percentuale. Continua a leggere

Tragedia di Charlie Hebdo in diretta: “Che ci sta a fare il Tg1?”, si chiede Aldo Grasso

Caro Aldo Grasso, nella tua rubrica Tele Visioni su CorriereTV, hai firmato un pezzo intitolato “La strage di Parigi e l’assenza della Rai. Tutti i grandi eventi li gestisce Vespa. Che ci sta a fare il Tg1? (CorriereTV, 14/1/15).

Siamo in tanti ad aver scritto e detto che la Rai ha deluso in questa occasione ma tu, che sei il primo critico televisivo italiano, hai sintetizzato in modo pragmatico ed efficace il problema. Continua a leggere