La giornata del referendum sull’indipendenza della Catalogna: che tempo che fa, me lo ha detto uno speciale di La7 e non la trasmissione di Rai 1 intitolata Che Tempo Che Fa

Caro Bruno Vespa, ieri in Spagna si è tenuto il referendum sull’indipendenza della Catalogna dichiarato illegale dallo stato spagnolo. Non è facile prevedere quali ripercussioni avrà un evento così fortemente simbolico sull’Unione Europea, sia dal punto di vista politico che economico.

Quello che mi è chiaro è che è stata una giornata storica per qualunque cittadino europeo.

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Lo show della crisi del governo Renzi piomba sulla programmazione tv natalizia ed è meglio di un cinepanettone

Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i telegiornali, sulla programmazione natalizia del 2016 si è abbattuta come una tempesta perfetta la crisi di governo con l’annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi a seguito della sconfitta “dei SI” al referendum costituzionale. La sua era una riforma costituzionale scritta male, non condivisa con le opposizioni, presentata con arroganza e personalizzando il risultato del referendum confermativo.

L’idea che mi sono fatto è che Matteo Renzi si è dimesso non perché lo aveva promesso ma perché perfino lui, così egocentrico e presuntuoso, ha capito di non avere le capacità di uno statista. Questa sconfitta ci dice anche che la sua presa sul pubblico televisivo va scemando. Se è vero che in piena ascesa politica gli ho assegnato “il Caro Televip 2014” è altrettanto vero che durante la campagna referendaria 2016 la sua presenza totalizzante in tv non gli ha fatto vincere questa sfida politica.

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Ma che bello il primo mattino tv senza Uno Mattina ma con TgLa7, rassegna stampa, meteo di Sottocorona e Omnibus 

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, la tv non dovrebbe mai farti sentire a disagio, darti un senso di nausea o peggio farti inquietare. E’ invece l’effetto che mi faceva la Uno Mattina condotta da Franco Di Mare e Francesca Fialdini. Con i due ho avuto anche scambi su Twitter in cui ho cercato di far capire loro che il mio era un “grido d’allarme” verso il loro modo di trattare i temi che mi faceva sentire sempre più imprigionato in una gabbia informativa rigida, fredda, stantia.

Per fortuna a questo tipo di disagio si può porre rimedio facilmente cambiando canale, anche se un abbonato Rai non dovrebbe mai sentire questa necessità.

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Ballottaggi elezioni sindaci 2016: la maratona di Enrico Mentana TgLa7 nei tweet di Caro Televip

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Enrico Mentana e la maratona elettorale del 2015

Caro Enrico Mentana, ieri sera mi sono addormentato con te che nello speciale TgLa7 per le elezioni regionali del 2015 iniziavi la tua maratona notturna facendo il terzo grado al sondaggista Fabrizio Masia che sfornava i primi exit pool. Questa mattina mi sono svegliato e tu eri ancora in onda per dare i risultati quasi definitivi. Ho dormito sonni tranquilli pensando che tu vegliavi sui risultati elettorali non facendoti sfuggire nemmeno uno zero virgola di punto percentuale. Continua a leggere

Tragedia di Charlie Hebdo in diretta: “Che ci sta a fare il Tg1?”, si chiede Aldo Grasso

Caro Aldo Grasso, nella tua rubrica Tele Visioni su CorriereTV, hai firmato un pezzo intitolato “La strage di Parigi e l’assenza della Rai. Tutti i grandi eventi li gestisce Vespa. Che ci sta a fare il Tg1? (CorriereTV, 14/1/15).

Siamo in tanti ad aver scritto e detto che la Rai ha deluso in questa occasione ma tu, che sei il primo critico televisivo italiano, hai sintetizzato in modo pragmatico ed efficace il problema. Continua a leggere

Stagione tv 2014/2015. I programmi di La7, tele bla bla. Più che una tv è una radio senza musica

Caro editore padre padrone di La7 Urbano Cairo, hai presentato i palinsesti per la stagione 2014/2015 e anche quest’anno aspiri ad essere il re del tele-mercato avendo strappato a Rai 3 Giovanni Floris e avendo ingaggiato Simona Ventura per la conduzione di Miss Italia 2014.


La sfida che ti aspetta è sempre la stessa. Già da alcuni anni (anche prima del tuo arrivo come editore quando eri solo il concessionario pubblicitario), La7 a luglio è la regina del tele-mercato ma poi a fine stagione non vince mai il tele-campionato.

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