Boom! il quiz di Nove in testa nella sfida dell’access prime time con il gameshow musicale Singing in the car di TV8 e con il dating show Take me out di Real Time

Cara Ceo di Discovery Italia Marinella Soldi, è da settembre che seguo la sfida delle “piccole” emittenti generaliste nella fascia oraria dell’access prime time (dal lunedì al venerdì). Una sfida che si fa sempre più accesa e interessante. In questo inizio d’anno voi di Discovery Italia schierate due programmi : Boom! e Take me Out (su Nove e Real Time). Sky si difende con uno: Singing in the car (su TV8).

Da telespettatore di Singing in the car e da profondo estimatore della sua conduttrice Lodovica Comello, non posso non registrare il successo di pubblico del quiz condotto da Max Giusti che si sta assestando in modo continuativo intorno al 2% di share ed è visto da un ottimo numero di telespettatori che va dai 450.000 a punte di oltre 600.000.

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Singing in the car, Boom! e Take me out: la sfida dell’access prime time è sempre più significativa

Cari direttori di tutte le reti in onda sul digitale terrestre gratuito, l’autunno tv 2016 inizia con una significativa vivacità soprattutto nella fascia oraria dell’access prime time (20.15-21.15 qualcuno arriva pure fino alle 21.30). 

La frammentazione degli ascolti c’è perché l’offerta è aumentata e le piccole tv che hanno grandi aspirazioni cominciano a fare sul serio.

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Che simpatica gioventù scapijata quella di Take me out

Il postino (o piccolo post)

Quando vedo Gabriele Corsi alla conduzione di Take me out di Real Time, penso al don Buro di Christian De Sica di Vacanze in America. Trenta ragazze alla ricerca dell’uomo ideale e un single disposto a tutto pur di portarsene a casa una. Il format è noioso ma Corsi si traveste da don Buro e, prendendo in giro il single e le ragazze per quello che dicono, per come portano i capelli, per come sono vestiti, dà un senso ad un programma che più che un dating show è uno show datato.

La prima di Singing in the car su Tv8: ha ragione Guido Meda ad urlare “Comello c’è! Comello c’è!”

Cara Lodovica Comello, stanotte non ho dormito bene per i sensi di colpa che avevo perché ti ho fatto venire “una sbattella” in attesa di sapere se mi eri piaciuta alla conduzione della prima puntata di Singing in the car (da lunedì a venerdì alle ore 20.30 su Tv 8 Canale 8 del digitale terrestre).

Si, mi sei piaciuta, molto. Dopo quattro mesi in cui ho bombardato i miei follower di tweet sulla tua bravura, anch’io con Singing in the car mi giocavo un pezzo di credibilità social.

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L’estate tv 2016 vista da Caro Televip

Cari direttori di tutte le reti televisive, come da tradizione anche l’estate 2016 è stata ricca del nulla televisivo per ben 3 mesi. Il mese di agosto non andrebbe considerato perché fagocitato dalle Olimpiadi di Rio 2016 e sul finire dalla tragedia del terremoto che ha sconvolto l’Italia Centrale, le province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, facendo oltre 290 vittime e gravissimi danni (alcuni paesi non esistono più) nei comuni di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto.

L’estate tv 2016 passerà alla storia della Rai perché Rai 1 è riuscita nel record assoluto di farsi battere in prima serata tutte le volte che andava in onda Temptation Island su Canale 5, programma di punta dell’estate della rete ammiraglia del Biscione.

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Paso Doble – Una vita per il ballo: Real Time racconta la danza sportiva meglio di Rai 1

Cara Ceo di Discovery Italia Marinella Soldi, raramente su Real Time trasmetti programmi tv guardabili e quando accade è giusto sottolinearlo.

Paso Doble – Una vita per il ballo (su Real Time il mercoledì alle ore 23) è un docu-reality che deve moltissimo alla esperienza di Ginnaste Vite parallele di Mtv Italia ma ha una sua personalità: è girato molto bene, ha un ottimo montaggio (fondamentale per questi format) ed il cast è centrato sia dal punto di vista tecnico che televisivo.

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L’incontro del secolo Floyd Mayweather contro Manny Pacquiao: 100 dollari per la pay tv? Periscope? Io l’ho visto in diretta e gratis su DeeJay Tv

Cara Ceo di Discovery Italia Marinella Soldi, mi sono divertito molto a leggere il grande caos provocato dalla trasmissione via Periscope dell’incontro di pugilato tra  Floyd Mayweather e Manny Pacquiao.

Negli Usa è stato definito il “l’incontro del secolo” e come tale è stato un business con cifre stratosferiche, prime fra tutte quelle dei diritti televisivi: per vederlo bisognava pagare 100 dollari alle pay tv per un totale stimato di un fatturato di 270 milioni di dollari.

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