Il Movimento 5 Stelle contro Andrea Fabiano in difesa di Antonio Ricci: una interrogazione parlamentare che fa più ridere del Gabibbo

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, se l’interrogazione parlamentare contro di te (del 4 ottobre 2018 seduta n.44 atto n. 4-00638) l’avesse presentata il Gabibbo, mi ci sarei fatto una risata ma visto che l’hanno presentata i senatori pentastellati Lannutti, Di Nicola, Pesco, Paragone, Urraro, Pellegrini M. e Puglia, me ne faccio due di risate.

Una cosa che non sta né in cielo né in terra, che solo in questi tempi in cui la politica è intrisa di propaganda può essere presa in considerazione da chi ha interesse a strumentalizzarla.

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Nomine Rai: il buono, il brutto e il cattivo

Caro Fabrizio Salini, sei il direttore generale con funzioni di amministratore delegato designato dal “governo del cambiamento” Lega-M5S per la Rai Radio Televisione Italiana. In attesa dell’ok definitivo di CdA e Commissione Parlamentare di Vigilanza, stai già svolgendo, a tua insaputa, il ruolo de “il buono”.

Le nomine Rai, come e più di sempre, stanno alimentando il dibattito politico e i social media sono più caldi delle temperature caldissime di questo fine luglio 2018.

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#IoNonSpengoLaRai perché altrimenti dove lo vedo Beppe Grillo che si fa il selfie con Bruno Vespa in campagna elettorale

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, l’attore comico Beppe Grillo dopo una parentesi come guru del Movimento 5 Stelle sta tornando lentamente alla sua attività di comico. Era dai tempi del monologo sulla delegazione al seguito del presidente del Consiglio Bettino Craxi in Cina che non mi faceva più ridere come mi ha fatto ridere ieri lanciando l’hashtag #IoSpengoLaRai perché a suo dire “È una tv fascista, censura le notizie“.

Su questo blog, critico la Rai in quasi tutte le sue scelte, ivi comprese quelle giornalistiche. RaiNews è uno dei miei bersagli preferiti su Twitter, anche se da quando non la dirigi più tu mi diverto molto di meno. Io posso permettermelo, Beppe Grillo no.

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I grillini ora sono innamorati dei talk show

Caro padre fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, non c’è talk show politico che non veda la presenza di esponenti del Movimento 5 Stelle, il movimento che aveva tra le sue parole d’ordine “vietato andare in tv” oggi è presente esattamente come tutti gli altri partiti politici con propri esponenti in tutti i talk show politici.

Sono lontanissimi i giorni in cui tuonavi “Noi non andremo in televisione, noi la occuperemo” e Alberto Airola membro 5 Stelle nella Commissione Vigilanza RAI spiegava al popolo grillino sul tuo blog “Perché non andate mai in Tv? Ecco tutta la verità” e più specificatamente “Perché no ai talk show“.

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Pierluigi Bersani superstar di Servizio Pubblico fino a che non è arrivato Marco Travaglio: i Tweet di Caro Televip

Bersani superstar di #serviziopubblico Santoro Annunziata Mentana Giordano gli stanno tirando la volata per Palazzo Chigi

Bersani “Matteo è un patrimonio di questo partito. È un investimento per il PD”. Lo vorrebbe investire #matteostaisereno

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La rivincita della vecchia tv su Beppe Grillo

Caro ex comico televisivo ora guru un po’ stanchino del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, la parolina magica Rai ha dato il colpo di grazia definitivo alla tua credibilità politica.

Dopo anni di battaglie perse anche quando le avevi vinte, si avvicina il giorno della resa (che speri sia condizionata) nella guerra che avevi dichiarato a tutti i politici e a tutti i partiti dell’universo conosciuto.

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Enrico Mentana, Fabrizio Masia, il male necessario dei sondaggi e gli exit poll 2014 che forse era meglio non dare

Caro Enrico Mentana, ad un anno di distanza si è ripetuto il flop dei sondaggi elettorali che stavolta ha assunto proporzioni abissali che ne mettono seriamente in dubbio l’utilità, soprattutto per chi fa informazione. Lo scorso anno, in occasione delle elezioni politiche, solo Alessandra Ghisleri aveva i dati giusti; stavolta neanche lei. Ieri sera, ospite di Piazzapulita (La7), la sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi ha balbettato una vana difesa mentre Paolo Mieli la incalzava chiedendole come mai non è stata in grado di prevedere una vittoria schiacciante del PD sul M5S di ben 20 punti percentuali di differenza (40.81% contro il 21.15%).

Oggi tutti deridono i sondaggisti e il primo pensiero come sempre va a te che nei sondaggi credi così tanto da averli fatti diventare un appuntamento fisso del lunedì all’interno del TgLa7.

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I 67 minuti di intervista registrata di Enrico Mentana a Beppe Grillo non valgono i pochi minuti di tentativo di intervista in diretta di Ilaria D’Amico

Caro Enrico Mentana, tra poco usciranno gli ascolti del tuo Bersaglio Mobile (La7) di ieri sera e saprai quantificare il numero di italiani che smaniavano dalla voglia di ascoltare la tua intervista a Beppe Grillo. Prima di mandarla in onda ti sei appuntato un paio di medaglie sul petto. La prima: con questa intervista, hai detto, comincia ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni europee 2014. La seconda: hai spiegato come è accaduto che Grillo ti abbia scelto per il suo ritorno in tv nelle vesti di leader politico.

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Streaming Renzi-Grillo: il moviolista Zoro ci mostra l’ex gieffino, ora grillino, Rocco Casalino al lavoro

Caro Diego Bianchi in arte Zoro, in qualità di moviolista del backstage del teatrino della politica italiana, ieri a Gazebo (Rai 3 martedì, mercoledì e giovedi ore 23.15) hai documentato cosa accadeva nella sala stampa attigua alla sala della Camera dei deputati, dove si stava svolgendo la consultazione in streaming tra il presidente del consiglio incaricato Matteo Renzi e il comico Beppe Grillo. Quello che tu chiami “circo mediatico” si è arricchito ultimamente di un personaggio funambolico: Rocco Casalino, uno dei responsabili della comunicazione del Movimento 5 Stelle.

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