Una buonissima notizia: Binario 21, in prima serata su Rai 1, è stato visto da 4.655.000 spettatori pari al 22.5% di share

Una buonissima notizia dagli ascolti di ieri. Binario 21 è stato visto da 4.655.000 spettatori pari al 22.5% di share (fonte davidemaggio.it). Liliana Segre accompagnata da Fabio Fazio ha raccontato la sua deportazione ad Auschwitz.

Un momento altissimo di televisione in cui la senatrice a vita Liliana Segre ha ricordato quella giornata del 1944 quando, allora tredicenne, venne deportata ad Auschwitz insieme ad altre 604 persone: di loro, ne tornarono solo in ventidue.

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Al Tg1-Show di Monica Maggioni, la conduttrice ex ministra Nunzia De Girolamo lancia la nuova edizione del suo talkshow Ciao Maschio: la Rai che mi amareggia

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, secondo te, il dialogo di stasera al Tg1 (edizione delle ore 20 del 21/1/2023) tra Alessio Zucchini e Nunzia De Girolamo rispecchia culturalmente la Rai Radio Televisione Italiana?

Leggerlo fa venire i brividi ancor più che ascoltarlo.

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I Måneskin in studio al Tg1: la annuncite di Amadeus è sempre più un triste e banale teatrino sul palcoscenico del primo telegiornale italiano.

Il Tg1 di Monica Maggioni è stato appaltato ad Amadeus per sfogare la sua annuncite su Sanremo2023. Stasera un malinconico e banalissimo quadretto con i Måneskin che entrano nello studio del primo telegiornale Rai baciando la giornalista Giorgia Cardinaletti.

È davvero imbarazzante vedere cancellare, sera dopo sera, la sacralità di un telegiornale importante come il Tg1 con ospitate in stile varietà: finale con la conduttrice che chiede ai Måneskin di dire insieme con lei “Buonasera dal Tg1!”

È in pieno stile Cardinaletti, la giornalista che si lanciò all’inseguimento del motoscafo-taxi “Amore” nel giorno del matrimonio di George Clooney.

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Assalto al parlamento brasiliano: il Tg1 di Monica Maggioni non fa la diretta. Quali sono le breaking news da speciale in diretta secondo lei? Boh e pure mah.

In questo momento i fan di Bolsonaro stanno assaltando il parlamento brasiliano. Il Tg1 di Monica Maggioni non è in diretta con una edizione speciale. Il problema è che mi hai abituato agli speciali del Tg1 sui grandi fatti.

Ora mi dovresti spiegare perché l’assalto al parlamento di un un grande paese come il Brasile secondo te, direttrice del Tg1 Monica Maggioni, non lo è. Sei tu che hai iniziato con gli speciali come se il Tg1 fosse una testata all-news e oggi non lo sei?

A questo va aggiunto che intanto la rete all-news RaiNews24 trasmette il documentario La bella stagione in omaggio a Gianluca Vialli. È il TgLa7 che sta facendo la edizione straordinaria mentre SkyTg24 parla di innovazione digitale.

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Quattro funerali e nemmeno un matrimonio: la tv a lutto durante le feste di Natale

La morte di un personaggio pubblico, in qualsiasi campo abbia operato, è una notizia ma è anche un genere televisivo che per i giorni seguenti si manifesta in varie forme e collocazioni ed è alimentato dalle reazioni sui social media da parte delle persone comuni e da parte dei personaggi pubblici.

La morte di un personaggio pubblico è un evento che s’inserisce prepotentemente nella programmazione televisiva e non ci si limita a dare la notizia, a fare un profilo e ad esprimere le condoglianze.

Si deve dare spazio all’approfondimento coinvolgendo opinionisti, amici e colleghi del defunto famoso, dal momento dell’accaduto fino al giorno del funerale e poi, per un po’, anche dopo.
Tutto normale e giustificato nell’era dell’informazione planetaria istantanea e della iper connessione 24 ore su 24 in cui la diffusione delle notizie è capillare e potentissima.

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Morte di Benedetto XVI: la Rai avrà di certo avuto un telespettatore speciale per i suoi tanti speciali

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, i broadcaster televisivi di tutto il mondo si sono ritrovati a coprire un evento che non si era mai verificato prima: la morte di un papa emerito, ovvero, non più in carica perché ha rinunciato a proseguire il papato.
Benedetto XVI è stato pontefice, dal 19 aprile 2005 al 28 febbraio 2013. L’11 febbraio 2013 ha annunciato la sua rinuncia al ministero petrino ed ha assunto il titolo ufficiale di “sommo pontefice emerito” o “papa emerito”.
A volerla dire brutalmente è morto da ex papa ma questo non sminuisce di certo l’importanza planetaria della notizia.
È morto il 31 dicembre 2022 nel monastero Mater Ecclesiae situato all’interno della Città del Vaticano ed è stato sepolto il 5 gennaio 2023 nelle grotte vaticane.

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Paola Ferrari la tocca piano sulla sua esclusione nei programmi di RaiSport su Qatar World Cup 2022.

Un thread con i virgolettati tratti da Spy Calcio di Fulvio Bianchi su Repubblica.it del 30 novembre 2022

Paola Ferrari: “Esclusa dai Mondiali, senza una spiegazione. Mi occupo dei Mondiali dall’82, fin da ragazzina, ho cominciato con le televisioni private. Ora ho molta amarezza, sono stata completamente tolta dai Mondiali del Qatar dalla Rai, mi hanno tolto tutto dalla sera alla mattina senza alcuna giustificazione da parte dell’azienda, che non mi ha minimamente difeso. Non mi è stata data alcuna spiegazione, l’azienda non mi ha difeso per niente. Io conducevo la Nazionale, gli spazi degli Europei da anni, non mi aspettavo minimamente quello che mi hanno fatto. Io non avrei mai fatto ‘Il Circolo dei Mondiali’. Avrei fatto una trasmissione più tecnica, più legata al mondo del calcio, mi sarei occupata principalmente dei giocatori dei club italiani che giocano nei Mondiali, perché siamo un campionato che dà moltissimi calciatori. Quindi avrei fatto una trasmissione completamente diversa. A me il connubio calcio spettacolo non dispiace affatto, ma è molto difficile da fare specialmente quando si parla di un Mondiale con così tanti significati e valori da mettere in discussione”.

Dichiarazioni tratte dalla rubrica Spy Calcio di Fulvio Bianchi su Repubblica.it del 30 novembre 2022

Rai Sport al mondiale Qatar 2022 nei tweet di Caro Televip (1)

Studio Rai per Qatar 2022.
Alessandro Antinelli dà gli appuntamenti delle partite dei mondiali di calcio che andranno in onda sulla Rai domani e aggiunge “ma non è tutto! Stasera Austria-Italia!”. Chi non sa nulla di calcio penserà che l’Italia gioca ai mondiali. Non ha aggiunto “l’amichevole” Austria-Italia. Stare su Rai 1 prima de L’eredità vuol dire avere anche un pubblico di non sportivi  che la domanda se la saranno posta. Antinelli è uno di quelli che sembra sentirsi bravissimo ma purtroppo per lui non lo è.
#RaiSport  #giornalismo
(20 novembre 2022)

Alessandro Antinelli conduttore dello studio delle partite in primetime su Rai 1 di #QatarWorldCup2022 sempre così rigido, sempre così serioso, sempre così incastonato nel ruolo di uno dei top player della #raisport oggi. Già, la Rai, oggi: così incastonata. (21 novembre 2022)

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Il restyling dello studio di RaiNews24 visto da Caro Televip

RaiNews24 ha fatto il tanto decantato restyling nel quale dicono ci sarebbe lo zampino creativo di una archistar. Il tavolo è praticamente la “spianatora” di legno dove a Roma se magna la polenta con il sugo di spuntature. Il resto è semplicemente NO.

Praticamente tutti gli spazi dello studio sembrano più Mondo Convenienza che una rete all-news. Al direttore delle luci devono già aver ridotto il budget a livello cimitero. Una testata inascoltabile che il restyling non renderà guardabile. Povera Rai.

Ve lo ricordate il no al confronto TV tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta? Valeva solo per la televisione tradizionale e non per la televisione sul web: oggi è andato in onda su Corriere TV.

Ho assistito al confronto tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta su Corriere TV on line quello che secondo @AGCOMunica non si può fare su @RaiUno @RaiPortaaPorta e francamente non riesco a capire la differenza. Anzi, no. Una differenza c’è.

Si alimenta il digital divide. Chi ha il collegamento internet di alto livello e gli apparecchi per utilizzarlo ha potuto seguire in diretta il confronto. Chi non ce l’ha al massimo potrà seguire le selezioni fatte dalle redazioni di tg e programmi.

Due cose completamente diverse. La diretta offre pienamente il senso delle domande, delle risposte, delle repliche. Per chi si occupa di comunicazione è davvero inspiegabile che il confronto vietato per Rai 1 è stato consentito per Corriere TV.

Qualcuno di @AGCOMunica è in grado di spiegarlo? La legge prevede una differenza tra i confronti televisivi a due in onda sulla televisione e quelli sul web? Gli italiani che hanno potuto seguire in diretta il confronto sul web sono cittadini privilegiati?

Il confronto è stato molto interessante. I due leader hanno espresso le proprie posizioni in porzioni di tempo da 2 minuti e 30 per le risposte alle domande e di 1 minuto e 30 per le repliche. Ci sono stati anche significativi momenti di botta e risposta .

Perché il pubblico televisivo di Rai 1 non potrà seguire lo stesso confronto il 23 settembre? Perché quel confronto è contro la par condicio e quello di oggi sul sito web del Corriere della Sera no? C’è ancora spazio per vedere un Meloni-Letta su Rai 1?

L’Autorità @AGCOMunica rilascerà un comunicato stampa per spiegare perché il confronto a due tra Enrico Letta e Giorgia Meloni è stato possibile su una televisione web Corriere TV e non sarà possibile sulla televisione di stato Rai 1?