Meteo Show di RaiNews 24 condotto da Gemma Favia: il fact checking di Caro Televip

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C’era solo un modo per farmi piacere Fabio Fazio da qui all’eternità

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C'era solo un modo per farmi piacere da qui all'eternità Fabio Fazio e #chetempochefa ovvero che diventasse il bersaglio di Matteo Salvini. Quindi viva Fabio Fazio su Rai 1 per sempre! Fabio Fazio nel bene e nel male è nella storia della televisione italiana. Matteo Salvini nel male è nella storia d'Italia. Fabio Fazio non è stato condannato in via definitiva a risarcire lo Stato Italiano con 49 milioni in un processo per una maxi truffa come la Lega in cui militava Salvini. Fabio Fazio a Che tempo che fa sui temi politici ha sempre dato spazio a tutte le voci e anche quando ha chiaramente espresso le sue opinioni pro o contro una parte, ad entrambe, ha sempre offerto l'invito in trasmissione. Con Fabio Fazio un caffè lo prenderei per dirgli quali sono le mie critiche alla sua conduzione e al suo programma perché sono certo mi capirebbe. Con Matteo Salvini non prenderei un caffè per dirgli le mie critiche alla sua politica. A Fabio Fazio auguro una lunga carriera professionale. A Matteo Salvini auguro una brevissima carriera politica. #chetempochefa #FazioSempreInRai #Rai1

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Bianca Berlinguer e Mauro Corona: quando la coppia conduttrice-opinionista scoppia

Cara Bianca Berlinguer, aver inserito il montanaro-scrittore Mauro Corona nel cast fisso di #Cartabianca è una delle caratterizzazioni più forzate degli ultimi anni in un talk show di attualità e politica.

Il suo contributo non era e non è indispensabile per lo sviluppo della discussione ma riempie interi blocchi di trasmissione nella migliore tradizione della nobile arte del fare le nozze con i fichi secchi.

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Uno Mattina di Rai 1: più di una sbirciata ogni tanto, non merita

Leggo che Uno Mattina non fa più ascolti brillantissimi. Da 2 anni ho abbandonato il programma e non solo perché non mi piace la conduzione di Franco Di Mare. Se do una sbirciata, vedo un programma cupo e stantio, non un morning show.

La prima volta di Rocco Casalino a Che a tempo che fa di Fabio Fazio: i tweet di Caro Televip

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Omnibus La7: quando il contraddittorio tra ospite in collegamento e ospite in studio è un disastro

Cara Gaia Tortora, apprezzo che sei riuscita a fare il contraddittorio Villarosa M5S Fiano PD ma come a te anche a me i collegamenti non piacciono perché il dibattito ne risente come questa mattina a Omnibus La7, soprattutto se chi sta in collegamento ci gioca. Chi sta in collegamento non è così svantaggiato come si dice perché è impossibile per qualsiasi conduttore impedirgli di gestire la prima parte della risposta, dove giustamente li lasciate liberi, e poi riportarli sulla domanda che hanno evitato. Queste cose le sai bene ma evidentemente hai pensato “meglio che niente”. Il contraddittorio Villarosa-Fiano di questa mattina è stato oltre che inconcludente anche un disastro dal punto di vista televisivo: “meglio niente” che una cosa così.

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La risposta di Gaia Tortora

La nuova Retequattro, in attesa di Piero Chiambretti e Roberto Giacobbo in prima serata: chi l’ha vista?

Caro amministratore delegato e vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, la rivoluzione che avrebbe dovuto rilanciare Retequattro per il momento è una battaglia persa, sia per quanto concerne gli ascolti che rispetto all’identità di rete.

Gli ascolti delle novità, Stasera Italia con Barbara Palombelli, Quarta Repubblica con Nicola Porro e W l’Italia con Gerardo Greco, sono tutti perdenti contro la concorrenza.

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Due tweet sulla conduzione di oggi della Vita in diretta di Rai 1

Francesca Fialdini fa una domanda alla sorella di Stefano Cucchi, Ilaria: “Una domanda da donna. Come stai Ilaria?”. Non capisco perché era indispensabile la premessa “al femminile”.

Tiberio Timperi “Ognuno di noi pensa di conoscere bene i propri figli e invece poi”. Si parla di un caso di una minorenne scomparsa e ritrovata a Parigi. Perché generalizzare con quella premessa? Non fa preoccupare i genitori più sensibili?

Franco Di Mare, l’Accademia della Crusca e la parola giusta in italiano per dire whistleblower

Nella puntata di Uno Mattina su Rai 1 di oggi, 10 ottobre 2018 [QUI al minuto 28), Franco Di Mare nel suo corsivo “Sarò Franco” si è occupato del perché, a suo dire, non è stata finora trovata una parola italiana in grado di tradurre in modo esatto chi è il whistleblower, ovvero “chi segnala illeciti sul posto di lavoro”, di cui alla legge n. 179 del 30 novembre 2017 (“Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”).

Il giornalista Franco Di Mare nel suo corsivo afferma:

“Se una parola non è traducibile in un’altra lingua è perché quello che la parola rappresenta è sconosciuto a quel popolo”.

Per sostenere la sua affermazione, il primo esempio che ha portato è stato quello del carciofo in Bulgaria dove hanno dovuto usare una parola inglese per dare un nome al carciofo perché in Bulgaria non c’erano i carciofi.

Il giornalista Franco Di Mare ha proseguito citando un articolo del suo collega Stefano Filippi dicendo:

“quando Il Giornale chiese aiuto all’Accademia della Crusca, vale a dire il tempio della nostra lingua, ebbe una risposta fulminante: se manca una parola per definire un fenomeno è perché quella società è estranea al concetto che quella parola vuole esprimere”.

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