Il successo di Pio e Amedeo in prima serata, ovvero, lo stato infelicissimo della televisione italiana

Felicissima Sera con Pio e Amedeo in prima serata su Canale 5 per tre venerdì è stato un successo di ascolti: 20.1%-21.1%-22.5% di share (con una media di 4 milioni di telespettatori a puntata). Una buona (?) parte dei critici professionisti li ha esaltati. Siamo di fronte al più classico esempio di televisione agonizzante nei contenuti gestiti da conduttori-comici, che qualcuno ha l’ardire di definire “irriverenti”.

Pio e Amedeo sono l’espressione peggiore della volgarità televisiva ostentata, arrogante, ignorante. Guardarli ed ascoltarli vuol dire accondiscendere ad un modello di comunicazione che vuole imporre una ingiustificata e reiterata volgarità espressiva. La maleducazione come tema ineluttabile. Le parolacce come lessico caratterizzante. Il pensiero inqualificabile spacciato per dominante. Ma ciò che rende Pio e Amedeo quanto di peggio si possa trasmettere in tv in prima serata è che qua e là nel programma piazzano momenti di “buonismo” e di “serietà” mostrando dei filmati per giustificare la loro “scorrettezza”, dandole come “valore e significato” quello di essere uno strumento per far riflettere sulle ipocrisie ed i comportamenti di una società che loro hanno la presunzione di far finta di rapprentare. Pio e Amedeo, per giustificare il loro modo di essere in televisione, dicono: “Siamo in Italia!”. E questa è la loro battuta più infelice ed inaccettabile. Dovrebbero solo dire: “Siamo Pio e Amedeo”. I due rappresentanti simbolo dello stato di incoscienza della televisione italiana. Quanto è infelice una così tanto sguaiata felicità.

L’ennesima ospitata di Maria De Filippi a Che Tempo Che Fa

Stasera di nuovo Maria De Filippi ospite di un programma Rai e di nuovo a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio in piena stagione tv invernale. È un po’ come se Cristiano Ronaldo giocasse ogni tanto una partita di campionato in una squadra che contende lo scudetto alla Juve. Una follia Rai. L’account Twitter del programma annuncia che la De Filippi annuncerà “sorprese davvero da non perdere”. Speriamo non siano ulteriori presenze in Rai della co-conduttrice a titolo gratuito del Festival di Sanremo 2017.

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Aggiornamento del 10 gennaio 2021

Il Caro Televip 2020 è… Alfonso Signorini

Come da tradizione del mio blog dal 2004, nell’ultimo post dell’anno decreto, a mio più che sindacabile giudizio, il Caro Televip simbolo dell’anno televisivo appena concluso.

Il Caro Televip 2020 è…

Alfonso Signorini

Il non-conduttore del padre di tutti i reality trash che tiene in piedi il primetime di una tv commerciale mai così brutta. Degno scudiero di Pier Silvio.

Maria De Filippi ospite di nonna-bis Mara Venier a Domenica In: la Rai 1 di Stefano Coletta che ti fa sentire come un telespettatore di Canale 5

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, a chi come me commenta la tv sul blog e sui social da 17 anni, non dovrebbe fare nessun effetto vedere Maria De Filippi ospite di Domenica In su Rai 1. Ho visto e commentato Maria De Filippi ospite del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, più volte ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio, co-conduttrice a titolo gratuito del Festival di Sanremo di Carlo Conti, imitata da Fiorello e in collegamento telefonico durante il Festival di Sanremo di Amedeus, in collegamento telefonico durante l’intervista a Maurizio Costanzo nella Domenica In del 2014 condotta da Mara Venier, ospite protagonista di una puntata di A raccontare comincia tu di Raffaella Carrà.

Insomma, che Maria De Filippi, tra i simboli principali di Mediaset, non dispiaccia alla Rai di ieri e di oggi è una realtà; e non da oggi.

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Focus Mediaset: miglior rete dell’estate 2020

Sembra incredibile ma è una rete Mediaset quella che mi ha offerto la migliore programmazione nell’estate televisiva 2020. Nel nulla cosmico delle stra-repliche e delle fiction di seconda mano, i documentari ben assortiti di Focus TV (canale 35) sono il meglio che si possa trovare sulle reti gratuite del digitale terrestre. A tutte le ore, Focus Tv mi ha offerto documentari più interessanti di qualsiasi altro programma in onda su tutte le reti. “Cose di questo mondo”, “Mega disastri” e “Indagini ad alta quota” mi hanno salvato tutte le volte che sono scappato da Uno Mattina Estate, C’è tempo per… e Ogni Mattina. È grazie a “Tesla XFiles” che ho potuto apprezzare la bellezza di cambiare canale quando va in onda La vita in diretta estate su Rai1. E poi: “I segreti della Bibbia”, “Tra cielo e terra”, “Ancient discoveries”, “Il lato selvaggio dell Grecia”, “Navi da guerra”, “Mega ingegneria”, “Beautiful Serengeti”, “Viaggiatori, uno sguardo sul mondo”, “Mega costruzioni”, “Universo ai raggi x”, “Into the wild”, “L’Italia dei vulcani” e tanti altri titoli. Stasera in prima tv parte la stagione 13 di Indagini ad alta quota che è senza dubbio migliore di tutti i prime time estivi del sabato sera trasmessi da Rai 1 e Canale 5.
Certo mi fa uno strano effetto tessere le lodi di una rete Mediaset ma così è. E credo che anche in autunno tornerò spesso a sintonizzarmi sul Canale 35 come ancora di salvezza nei tanti momenti di brutta tv che di certo verranno programmati in autunno da tutte le reti generaliste.

Paolo Bonolis e il mal di pancia per le repliche di Avanti un altro e Ciao Darwin 7

Per quanto possa non piacere a Paolo Bonolis, che vede inflazionata la sua presenza in tv, Mediaset fa benissimo a massimizzare il suo investimento su di lui trasmettendo ad oltranza Avanti un altro e Ciao Darwin 7 in replica a causa del blocco produttivo dovuto all’emergenza COVID-19. Entrambi i programmi hanno retto bene nella sfida degli ascolti, anzi, Ciao Darwin ha più volte battuto le repliche proposte da Rai 1 nel prime time del sabato.
Paolo Bonolis invece dovrebbe lamentarsi con maggiore frequenza del fatto che Mediaset non investe in nuove idee televisive e in nuovi programmi che lo vedano protagonista. Se accetti di riempire il tuo contratto in esclusiva con la conduzione di programmi vecchi (di cui sei anche ideatore e autore), accetti a maggior ragione che l’editore di una tv commerciale li sfutti fino ad esaurimento dell’investimento. E comunque lo stesso Bonolis dovrebbe sapere che programmi come Avanti un altro e Ciao Darwin più che inflazionarne l’immagine, ne rafforzano la indispensabilità per Mediaset (insieme a Maria De Filippi e Gerry Scotti). E visto che un contratto come quello che gli ha fatto (e probabilmente gli farà) Mediaset, in Rai oggi come oggi può solo sognarlo, sarebbe il caso che si tenesse i suoi mal di pancia su questo ciclo di repliche il cui valore per l’editore potrà capitalizzare anche lui al momento della trattativa per il prossimo contratto. Come ben sa Paolo Bonolis, il pianto frutta.

Mediaset potrebbe chiudere Tiki Taka con Pierluigi Pardo: punterà tutto su Giorgia Rossi nonostante gli ascolti flop?

Ho letto su leggo.it (articolo di Marco Castoro del 27/5/2020): “Tiki Taka, c’è aria di chiusura: Mediaset costretta ai tagli dopo il calo della pubblicità. Il programma condotto da Pierluigi Pardo potrebbe chiudere definitivamente i battenti e non riprendere né con il ritorno del calcio giocato, né la prossima stagione ”.

L’articolo dice che il calo di entrate pubblicitarie avuto da Mediaset “metterebbe in ginocchio pure un colosso” e quindi il primo motivo di questa scelta sarebbe quello di una spesa insostenibile per una intera stagione tv. Tiki Taka era il titolo principale di Sport Mediaset. Pierluigi Pardo lo ha fatto crescere e negli anni scorsi ha dato del filo da torcere negli ascolti alla Domenica Sportiva di Rai 2. Pardo ha dato al programma un piglio dinamico, scanzonato a tratti divertente e quando ad inizio della stagione 2019/2020 ha avuto la intuizione di accoppiare Bobo Vieri e Antonio Cassano come opinionisti, ha raggiunto il livello massimo di personalità del format, unendo l’esperienza sul campo e la competenza tecnica ad un piacevole effetto divertissement dato dal carattere della coppia di ex calciatori. Ogni volta che ho seguito il programma, la coppia Vieri-Cassano, sapientemente gestita da Pierluigi Pardo, valeva il prezzo di sintonizzarsi su una rete Mediaset. Solo quando erano presenti in studio i giornalisti Sandro Sabatini e Giorgia Rossi, cambiavo canale perché in quel caso il prezzo da pagare nel seguire il programma, per la mia considerazione del giornalismo sportivo, era insostenibile. Per Tiki Taka sarebbe “allo studio una nuova formula editoriale per la prossima stagione. Con Pierluigi Pardo si valuteranno nuove collaborazioni giornalistiche nell’ambito dell’informazione sportiva Mediaset” (da leggo del 30/5/2020). L’idea che mi sono fatto è che lo spazio di Tiki Taka sarà riempito con la presenza massiccia di Giorgia Rossi al centro di uno studio a gestire due opinionisti interrompendoli per parlare a macchinetta facendo vedere quanto ne sa di calcio. Se così sarà, continuerà a perseguitarmi la domanda che mi faccio da anni: chi continua a mandare in onda Giorgia Rossi nonostante le sue conduzioni non facciano mai ascolti entusiasmanti?

La “apparizione” telefonica di Maria De Filippi a Sanremo 2020

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, ieri sera ero pronto a commentare la seconda serata del 70° Festival di Sanremo con lo stesso entusiasmo con cui avevo commentato la prima serata che mi era piaciuta. Avevo fatto il mio live tweeting commentando le esibizioni dei cantanti, la conduzione di Amadeus, le incursioni di Fiorello, gli interventi delle co-conduttrici Diletta Leotta e Rula Jebreal e ieri ero pronto a commentare con lo stesso entusiasmo e partecipazione anche la seconda serata di Sanremo 2020.

Entusiasmo e partecipazione, ribadisco che erano questi gli “stati d’animo” con cui, smartphone alla mano, stavo per commentare il secondo capito del Festival di quest’anno.

Chi fa blogging tv per pura passione basa tutto sull’entusiasmo. Se mi diverto a fare il live tweeting, se ho spunti per scrivere, se mi diverto a fare qualche battuta e a condividere nello spirito della social tv i miei commenti, dedico ad un programma televisivo tutto il tempo che merita. La prima serata di Sanremo 2020 l’ho commentata fino all’una di notte scrivendo 50 tweet arricchiti dai telescatti. Il mio live tweeting ha raggiunto il lusinghiero numero di oltre 55.000 visualizzazioni in totale. Così, con tutto l’entusiasmo possibile ed immaginabile, ieri ho iniziato il mio secondo live tweeting. Entra Fiorello travestito da Maria De Filippi. Che carino! Sta facendo la macchietta di Maria De Filippi! Sì è molto banale con la caramella in bocca, la parlata con il vocione, le movenze non proprio aggraziate ma tutto sommato dai ci può stare una macchietta in apertura di puntata visto che Fiorello ha il ruolo di scaldapubblico. Poi però da questo travestimento di Maria De Filippi ecco che Fiorello passa al “contatto” con l’originale.

Dalla tasca del travestimento tira fuori lo smartphone perché arriva la chiamata “a sorpresa” di Maria De Filippi. Premesso che venderla come una sorpresa è stato francamente ridicolo, la cosa che mi ha dato molto fastidio è stato il fatto che, non appena Fiorello ha detto cose tipo “Ah! Maria De Filippi! Non ci posso credere! Guarda è lei!” e lei è “apparsa” in voce in tutta la sua enfatizzata maestosità di Maria, la reazione del pubblico in sala è stata tipo “Ooooh! Maria De Filippi! Mamma mia che sorpresa!”. E giù grandi applausi anche da parte di voi dirigenti Rai seduti e inquadrati in prima fila: tu, direttore di Rai 1 e Fabrizio Salini, amministratore delegato Rai. Qualche instante prima dello squillo mariano, Fiorello in vesti mariane ti era venuto incontro dicendoti: “Questa è la nuova Rai 1!”. Ecco, un istante dopo, la voce di Maria risuonava nelle case dei telespettatori Rai e lei, invitata da Fiorello a doppiarlo mentre la regia inquadrava il suo primo piano, diceva: “Signore e Signori, benvenuti al 70° Festival della Canzone Italiana”. Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, che cosa ti devo dire. Io uno spettacolo di questo genere non riesco a considerarlo una sciocchezza, una semplice gag. No; non è una sciocchezza. Maria De Filippi è il principale volto della vostra concorrenza Mediaset. E’ la signora che fa il 30% di share ogni sabato e dà delle sonore batoste alla tua Rai 1 con il suo vecchio programma C’è posta per te.

Dare a Maria De Filippi uno spazio anche solo di un minuto all’interno dell’unico programma inattaccabile da Maria De Filippi e cioè il Festival di Sanremo che fa il 52/53% di share (con oltre 10 milioni di telespettatori), concedendole il lusso di poter fare “una apparizione” per farsi ascoltare da un pubblico vastissimo che in quel momento è solo Rai e che la Rai si è meritatamente guadagnata, ecco, questa è una cosa che non si sarebbe dovuta fare. Una scelta di Amadeus e Fiorello (che secondo me non può non essere stata avallata da voi dirigenti Rai) che io, da appassionato di televisione, da blogger televisivo e da abbonato Rai non posso accettare ed è per questo che da quel momento ho smesso di guardare il Festival di Sanremo 2020. Perché io, l’orgoglio di telespettatore Rai ce l’ho.

Aggiornamento del 7 febbraio 2020

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Perché ho smesso di guardare il Festival di Sanremo 2020 all’inizio della seconda serata.

Maria De Filippi in collegamento telefonico con Sanremo 2020. Come rovinarmi la festa. Ieri ho guardato il Festival fino all’una di notte! Ho fatto 50 tweet minuto per minuto. Ci stavo mettendo tanto entusiasmo. Ma questa ormai è Rai 1.

Va bene il travestimento di Fiorello, va bene Emma super ospite, va bene bimboRikidiMaria, va bene Elodie, ma Maria De Filippi che mi augura buonasera a Sanremo 2020 proprio no. È possibile che Rai 1non possa fare a meno di questa “presenza”?

Perché Mediaset non si è giocata la carta Verissimo con Silvia Toffanin contro la Domenica In di Mara Venier?

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La seconda edizione di Domenica In con il ritorno alla conduzione di Mara Venier va a gonfie vele negli ascolti. In assenza di un competitor diretto forte. Mi chiedo: perché Canale 5 non contrappone a Domenica In un programma in grado di contrastare Rai 1 in quella fascia oraria? Me lo chiedo da quando questa estate sono stati presentati i palinsesti autunnali. Non essendo un manager televisivo di altissimo livello non riesco ad immaginare quale logica c'è nel lasciare totalmente campo libero alla concorrenza. Soprattutto per una tv commerciale, vuol dire rinunciare ad essere competitivi in uno spazio ambito dagli inserzionisti. Da blogger tv per passione, mi chiedo: perché Pier Silvio Berlusconi non si è giocato la carta Silvia Toffanin con il suo Verissimo? Il programma è uno dei marchi storici di Canale 5. Negli ultimi anni si è consolidato negli ascolti e Mediaset ha investito risorse importanti sia dal punto di vista produttivo che nella quantità di ospiti. Silvia Toffanin, che a me non piace nemmeno un po', ha trovato una dimensione che sembra piacere al pubblico interessato alle interviste ai personaggi dello spettacolo. La "nuova" Domenica In di Mara Venier vive di interviste ai personaggi dello spettacolo (con poche eccezioni). Lo stile delle due conduttrici, nonostante la differenza generazionale, ha un taglio familiare e anche la differenza generazionale si annulla, visto che Mara Venier sembra una giovincella e Silvia Toffanin sembra mia nonna per quanto è vecchio il suo stile di conduzione. Certo, lasciare la sicurezza del successo di sabato pomeriggio per affrontare la difficilissima sfida della domenica pomeriggio, sarebbe un azzardo. Però se andasse bene, sarebbe una consacrazione importante per un volto importantissimo di Canale 5 come Silvia Toffanin. Purtroppo per questa stagione i giochi sono fatti e Mara Venier continuerà, meritatamente ma indisturbata, a vincere la sfida degli ascolti contro una Canale 5 quasi spenta. Al massimo, per vedere chi fa più ascolti, posso sperare nella ospitata incrociata: Venier ospite di Verissimo e Toffanin ospite di Domenica In. Almeno questo si può? #maravenier #domenicain #silviatoffanin #verissimo

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