Le ragazze su Rai 3: la prima puntata nel live tweeting di Caro Televip

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Aristofane fa l’11% di share in prima serata su Rai 1: che bello quel cra cra cra de Le rane con Ficarra e Picone

L’adattamento de Le Rane di Aristofane con Ficarra e Picone fa l’11% di share e oltre 1milione e 800mila spettatori (fonte davidemaggio.it) in prima serata su Rai 1. Un ottimo risultato per un prodotto al quale il pubblico non è abituato.

Anche se programmato il primo sabato di settembre, si tratta di una scelta significativa della Rai e del suo pubblico più fedele.

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Elisa Silvestrin, la bella sorpresa di Quelle brave ragazze di Rai 1

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Il ruolo della "inviata con leggerezza" non è una novità nei programmi televisivi. Se ne sono viste e se ne vedono tante che cercano in tutti i modi di dare una impronta personalizzata a questo genere di "servizi". Questa estate ne ho scoperta una che con semplicità è riuscita a lasciarla l'impronta: Elisa Silvestrin. L'ex annunciatrice Rai è per me "una scoperta" perché nel programma del mattino estivo di Rai 1, Quelle brave ragazze, si muove nel ruolo di "inviata con leggerezza" con sicurezza, simpatia, naturalezza. È divertente, spiritosa, elegante-casual e presenta i temi "leggeri" senza birignao. E soprattutto, attraverso lo schermo passa un caratteristica che per me è fondamentale: è vera, così come la vediamo. Mi auguro che la Rai la impieghi anche in altri programmi nella stagione tv autunno-inverno. Un "prodotto" del "vivaio" che mamma Rai dovrebbe valorizzare con orgoglio. #QuelleBraveRagazze #ElisaSilvestrin #Rai1

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VH1 Storytellers con Jovanotti: il live tweeting di Caro Televip

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I migliori 5 programmi della stagione tv 2017/18 sulle reti generaliste, secondo Caro Televip

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I migliori 5 programmi della stagione tv 2017/18 sulle reti generaliste, secondo Caro Televip – Le ragazze del '68 di Rai 3 Un racconto ricco, intenso, appassionante, intelligente, utile. La televisione, la Rai, ha nel suo DNA questo tipo di racconto: parole ed immagini piene di significati e fonti di riflessione e discussione a scuola, in famiglia, tra amici. La tv che crea dibattito vero, che fa riflettere, che alimenta la voglia di rileggere la nostra vita con gli occhi di oggi. – Meraviglie di Alberto Angela su Rai 1 Un prodotto da grande network che giustifica ampiamente l'investimento su Alberto Angela. – Il cacciatore serie tv trasmessa da Rai 2 Serie scritta benissimo, girata con il taglio internazionale che serve per svecchiare la serialità Rai nonostante le "vecchie" radici della prima Piovra. Prodotto da binge watching. Mi è piaciuta come la stagione 1 di Narcos. Una delle produzioni che fanno della serialità italiana una bella realtà. – La linea verticale serie tv trasmessa da Rai 3 Un esempio di come la fiction Rai può essere attuale nelle tematiche e nella loro rappresentazione. Scrittura, regia e interpretazioni di alto livello. Questa è la serialità italiana che vorrei ci rappresentasse nel mondo. – Atlantide di Andrea Purgatori su La7 Andrea Purgatori ha dato a questo programma di La7 un taglio internazionale. Il mix tra documenti acquistati all'estero, il suo racconto di raccordo e le sue interviste è fatto bene e rende il programma interessante e avvincente. #leragazzedel68 #ilcacciatore #meraviglie #atlantide #lalineaverticale

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Eurovision Song Contest 2018: la seconda semifinale vista da Caro Televip

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Ricordo di Paolo Ferrari pensando al Nero Wolfe con Tino Buazzelli

Belve su Canale Nove, un format di interviste asciutto e smart ben condotto da Francesca Fagnani

Cara Francesca Fagnani, c’era bisogno dell’ennesimo programma di interviste faccia a faccia? Si ce n’è sempre bisogno. L’intervista è una nobile arte giornalistica e come genere televisivo mi appassiona da sempre.

Quindi accolgo sempre con interesse la nascita di un nuovo format di interviste faccia a faccia.

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Il cacciatore: prime impressioni della serie di Rai Fiction in onda su Rai Play e Rai Due

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Rosario Fiorello in versione scaldapubblico ancor prima di salire sul palco di Sanremo 2018

Rosario Fiorello sta dando una lezione su come si lancia un evento. Prima, ospite di Nicola Savino a 90 Special, dice “non sono andato al Festival di Baglioni per venire da te”.

Poi, nella prima puntata del suo programma su Radio Dee Jay Il Rosario della sera, chiama in diretta al telefono il direttore artistico del Festival di Sanremo Claudio Baglioni e annuncia la sua presenza all’Ariston.

Poi inizia il tormentone con Baglioni sull’orario in cui andrà in onda; lui vuole fare lo scaldapubblico in apertura, Baglioni lo vuole come piatto forte alle 22.30. Poi sui social mostra tutta l’ansia che notoriamente gli procura il solo pensiero di andare al Festival di Sanremo in qualsiasi veste. Poi, a poche ore dall’inizio del Festival si presenta in sala stampa per fare le prove come scaldapubblico (con tanto di su le mani! Giù le mani! eseguito dai giornalisti) e per far ascoltare (super scoop) un messaggio vocale di Laura Pausini colpita da raucedine, motivo per cui non sarà sul palco stasera. È un numero 1. Uno che quando decide di ballare, balla fino in fondo. E lo fa in modo naturale, senza maschere. Claudio Baglioni e Rai 1 gli dovrebbero già fare un monumentino.