“Roma non perdona. Come la politica si è ripresa la Rai” di Carlo Verdelli (Feltrinelli) il live tweeting della lettura di Caro Televip.

Ho appena acquistato (17/3/19) il libro di Carlo Verdelli “Roma non perdona. Come la politica s’è ripresa la Rai” (Feltrinelli ed). Ho letto le prime 5 pagine e dire che spara a raffica, alzo zero, è poco. #poveraRai

Lette le prime 20 pagine del libro di Verdelli sulla Rai: sarà tutto un “quanto sarebbe stata bella la Rai di Campo Dall’Orto se Renzi non l’avesse mandata a schiantarsi contro un iceberg e la cassa con il mio piano editoriale non fosse finita in magazzino?”

Dal libro di Verdelli sulla Rai: “sembra un transatlantico arenato che, se non riprende in fretta il mare, rischia di trasformarsi in una carcassa da smembrare, come la sciagurata Costa Concordia”. Non era la persona giusta nel posto giusto #poveraRai

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Unici di Rai 2: la puntata su Non Stop nel live tweeting di Caro Televip

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Guarda… stupisci: come rendere inguardabile un ottimo show

Caro ex direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, Guarda… Stupisci con Renzo Arbore, Nino Frassica e Andrea Delogu, può essere considerato l’ultimo programma riconducibile alla tua direzione.

E’ lo spin-off del programma con cui nel dicembre 2017 Rai 2 ha celebrato il trentennale di Indietro Tutta che non mi era piaciuto perché è un programma talmente cult che il confronto con l’originale è impossibile da sostenere anche per Renzo Arbore che lo ha ideato.

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Torna La Tv delle ragazze ma la Rai 3 di Stefano Coletta lascia a casa Alessandra Casella

Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, la tua direzione stava cominciando a piacermi poi ieri ho letto questo tweet di Alessandra Casella e hai perso, tutti insieme, tutti i punti positivi che avevi accumulato sul mio personalissimo cartellino.

Alessandra Casella
@Casellabooksweb
Giovedì su #rai3 i 30 anni della #tvdelleragazze. Un progetto televisivo epocale, cui sono enormemente orgogliosa di aver contribuito con la mia Lilli. Eppure hanno chiamato a festeggiare tutte le protagoniste, tranne me. A chi sto così sulle palle? #tvdelleragazzesenzacasella
22:21 – 5 nov 2018

Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, hai presentato in pompa magna il ritorno in prima serata di Serena Dandini sulla “sua” rete Rai.

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Ricordo di Paolo Ferrari pensando al Nero Wolfe con Tino Buazzelli

Carlo Conti e la sua disastrosa conduzione della Corrida su Rai 1: il live tweeting di Caro Televip

Cazziatone di Carlo Conti a Ludovica Caramis. Le ripete 3 volte “sei partita molto in alto” come a dire… sta passerella in entrata così lunga? Manco fossi Monica Bellucci! Ludovica Caramis: ammazza che moscia! La “valletta” della Corrida deve avere sprint, essere spiritosa! #bohemah il primo problema è che un format così potente, così storico, riproposto dopo una lunga pausa non può sottrarsi al confronto con il passato; anche quello del post Corrado. Conti e la scelta della valletta tra il pubblico: non ci siamo per niente.

Più moscio della Caramis. Carlo Conti non c’entra niente con #LaCorrida non ha “il guizzo” come direbbe un personaggio cinematografico del suo amico Panariello. #LaCorrida il conduttore DEVE avere un brio, un’ironia, una mimica, una spinta che il Carlo Conti “istituzionale” non ha. Tra i conduttori top di Rai 1 allora avrebbe potuto farlo Fabio Fazio che quelle cose le ha e che sa valorizzare le persone “stravaganti”. Cara @RaiUno chiama la sostituzione per Carlo Conti: fai entrare Fabio Fazio e Nino Frassica come conduttori!
#LaCorrida manca il ritmo ma soprattutto la capacità di Carlo Conti di cogliere le caratteristiche dei concorrenti oltre quello che gli hanno costruito gli autori. Conduzione imbarazzante per un top player.
#LaCorrida non ho mai visto Carlo Conti così fuori contesto. Il commento migliore alla sua conduzione lo sta facendo il concorrente che suona i maialini “hanno fatto la loro porca figura” dice. Tu no. Carlo Conti meccanico. Battute telefonate. La sua peggiore conduzione dai tempi di Discoring. Il peggio del peggio che poteva fare Carlo Conti l’ha fatto: è andato dal maestro Pirazzoli per dirgli che era colpa sua perché una concorrente stonata era fuori tempo. Confronto impietoso con Corrado e Pregadio. Ma anche con Scotti e Pregadio. Voto: zero.
Programma fiacchissimo che nel piattume/pattume della tv generalista ci potrebbe anche stare a fine stagione. Si ma, con un altro conduttore. Carlo Conti bocciatissimo senza appello. #LaCorrida è un tipo di format con “una bibbia” quasi impossibile da toccare. La differenza la deve fare la conduzione. Carlo Conti non la fa. #LaCorrida la conduzione disastrosa di Carlo Conti non è il limite assoluto. Manca soprattutto l’atmosfera ironica e autoironica. È la Caporetto di una riproposta di un programma televisivo storico. Mollo questa deludente edizione de #LaCorrida la voglio ricordare con questa bella immagine: sono convinto che meglio di questo non potrà fare @RaiUno che disastro che sei!

La Domenica Sportiva: la conduzione di Giorgia Cardinaletti non è mai decollata e mai lo farà

Cara Giorgia Cardinaletti, ci sono momenti in cui chi fa televisione deve tirare le somme del proprio lavoro e prendere altre strade professionali. Credo sia questo il momento in cui devi, tu per prima, dire a Rai Sport che la tua esperienza come conduttrice della Domenica Sportiva è finita.

I bassi ascolti di questa edizione, domenica 25 marzo 2018 hanno toccato il fondo: 816mila telespettatori e il 5.3% di share su Rai 2 (fonte davidemaggio.it). Un dato che non può essere ricondotto solo alla pausa del campionato di calcio di Serie A.

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Io e la Rai senza l’Italia al mondiale di calcio Russia 2018

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, la nazionale italiana di calcio allenata da Giampiero Ventura non si è qualificata per partecipare al Campionato del Mondo di Calcio Fifa 2018 che si terrà in Russia (eliminata dalla Svezia ai play-off).

Chi dice che il Paese ha problemi ben più grandi e che non si tratta di una tragedia ha ragione. Però c’è un però. I mondiali di calcio sono nella memoria collettiva nazionale da sempre.

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Se il miglior programma dell’estate è Teche teche tè

Anno dopo anno tutte le emittenti televisive italiane riescono a superarsi offrendo programmazioni estive peggiori delle precedenti. Sembra impossibile ma ci riescono. L’estate 2017 ha visto “trionfare” negli ascolti (stabilmente al 20% di share) e nel gradimento (dal mio personalissimo carrellino twitter), il programma di montaggio Teche Teche Tè fatto con gli spezzoni televisivi tratti dalle Teche Rai. Un programma che, nonostante la formula vintage, ha saputo rinnovarsi nella scelta delle tematiche e ha ampliato il numero dei protagonisti. Uno dei pregi principali è che ci mostra in modo evidentissimo come, in alcuni casi, il livello artistico dei programmi di intrattenimento leggero della Rai abbia avuto una involuzione sia nella costruzione degli show che nella qualità di interpreti e autori.

Per il resto, non c’è stato un solo programma tv degno di essere definito come “rivelazione” dell’estate 2017.

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