caro televip 2010

venerdì, gennaio 15, 2010

due settimane di viaggio-vacanza; caro televip torna lunedì 1 febbraio. Ciao!

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Quanto è dura la gavetta della Fico

Cara Raffaella Fico, Prendere o lasciare è una tappa fondamentale del tuo sodalizio professionale con Enrico Papi. Non mostri solo la più vasta superficie corporea nuda possibile; gli fai anche da spalla nei siparietti scritti dagli autori per rendere il programma autorale e incassarne i diritti. Papi ha appena proposto al concorrente un viaggio-premio da sogno a Dubai. E’ il momento del siparietto. Dimenandoti in baby doll attiri l’attenzione di Papi che da copione ti chiede cosa stai facendo. Rispondi che ti stai preparando per andare a Dubai e Papi ti fa notare che il tuo non è l’abbigliamento adatto. Tu, togliendoti lo scandacuore trasparente e rimanendo in due pezzi, ti sforzi di essere sensuale-naturale: “Hai ragione! A Dubai fa caldooo!”. Papi non sbrodola nemmeno quando gli lanci il primo doppio senso: “Non vieni?”. Lui ti risponde di no perchè è “un uomo sposato e un padre di famiglia” e tu, ricordandogli che ti aveva promesso che sarebbe venuto con te, lo rimproveri: “Pinocchio!”. Il copioncino di Papi prevede che lui faccia finta di non aver capito e che ti chieda di ripetere la parola per sollecitare il secondo doppio senso e tu la ripeti: “Pinocchio!”. Cara Raffaella Fico, quanto è dura la gavetta in tv. Tu che avresti dato la tua verginità per un milione di euro oggi metti da parte i guadagni facili e ti rimbocchi le maniche del boa di piume di struzzo per portare a casa la pagnotta in un programmetto che passerà alla telestoria come una delle tante prove dell’inconsistenza di Italia Uno.

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giovedì, gennaio 14, 2010

Haiti, 12 gennaio 2010: il terremoto nelle immagini della Associated Press

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mercoledì, gennaio 13, 2010

La tv che sforna best seller

Cara Benedetta Parodi, sulle ali del successo della tua rubrica di cucina Cotto e Mangiato (Studio Aperto edizione delle 12 e 30) sei volata in testa alla classifica dei libri più venduti nel periodo natalizio (sezione varia – dati Demoskopea per il Corriere della Sera del 10/1/2010). Ancora una volta la tv dimostra la sua forza promozionale e propulsiva, visto che nella sezione “varia” della classifica brillano anche il secondo posto di Enrico Brignano, il terzo posto di Paolo Fox, il sesto posto di Carlo Conti e il decimo posto di Maurizio Crozza. In classifica (ottavo posto) c’è anche il duo culinario della Prova del Cuoco, Elisa Isoardi e Anna Moroni. Nel loro caso però non si può parlare di un successo strepitoso visto che negli anni scorsi Antonella Clerici (sempre in coppia con la Moroni) con il libro di cucina natalizio aveva sbancato la classifica ed i suoi libri sono diventati dei long seller. La sciapa conduzione della Prova del Cuoco da parte della Isoardi non poteva non incidere sulla vendita del libro. Cara Benedetta Parodi, la tua ben più famosa sorella Cristina non ha mai raggiunto certi livelli con i suoi librottini sul bon-ton. Stavolta te la sei cotta e mangiata.

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martedì, gennaio 12, 2010

Ci mancavano solo i tronisti della terza età

Cara Maria De Filippi, l’amore non ha età e tu ne sei stra-convinta. Ieri, con un effetto a sorpresa, hai sperimentato una puntata di Uomini e Donne con tronisti e corteggiatori sessantenni, settantenni e ottantenni. L’idea ti è venuta durante l’ultima edizione di C’è Posta per Te quando ospitasti la signora Rosetta che rispose picche ad un presunto suo spasimante giovanile (si scoprì che la “ragazza” che cercava era la cugina di Rosetta). Quel pezzo di trasmissione deve aver fatto il boom di ascolti così hai messo al lavoro la tua redazione che ha provinato decine e decine di anziani che cercano l’anima gemella. Per un pomeriggio hai messo da parte i tronisti-fotomodelli per dare spazio ai tronisti-pensionati. L’ingresso in studio con la solita musichetta di sottofondo e via al corteggiamento. A turno sulla sedia girevole si presentano. C’è la vedova italo-americana peperina-piccantina che se la ride pensando di aver avuto già due mariti morti per infarto. C’è l’ex imprenditore anglofilo a cui piacciono solo le donne (lo precisa più volte) che in gioventù chiamavano “il playboy della Versilia”. C’è una ottantasettenne che strimpella alla chitarra “Ma la notte no”. C’è un’altra vedova che di recente è stata eletta, durante una crociera, Miss Monterey e Miss Cinema. Si tratta di una trasmissione sperimentale finalizzata solo alla conoscenza ma gli arzilli vecchietti non hanno tempo da perdere e “il playboy della Versilia” interrompe Miss Monterey che si sta vantando troppo delle sue doti di cuoca “Tu sai che un uomo va preso 50 e 50…. 50 per la gola e 50 per il sesso…” e lei “Se io trovo uno che mi garba io… gli faccio vedere i sorci verdi!”. Tu le proponi il tuo solito bicchiere d’acqua ma lei ti chiede un cognac. Cara Maria De Filippi, questo nuovo filone dimostra che Uomini e Donne è un un format estensibile: dai 3 ai 100 e passa anni. In attesa di vedere la versione per l’infanzia (e soprattutto quella per l’adolescenza in stile Tre metri sopra al cielo), devo dire che sono stupito dalla tua capacità di rinnovarti pensando al tuo futuro. Ti candidi seriamente ad essere ancora lì tra trenta/quaranta anni magari a far incontrare i giovani tronisti di oggi non più in cerca di visibilità ma in cerca dell’amore vero. Uomini e Donne: un programma da qui all’eternità.

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lunedì, gennaio 11, 2010

Mediaset: non c’è trucco non c’è inganno.

Caro Emilio Fede, nei tempi bui in cui si voleva spedire Retequattro sul satellite, il tuo tormentone più appassionato riguardava i lavoratori che, in quel disgraziatissimo caso, avrebbero inevitabilmente rischiato il licenziamento. Il tuo tormentone finiva sempre alla stessa maniera: “Questa azienda non ha mai licenziato nessuno”. Oggi ci sono dei lavoratori Medaset che, come allora, hanno bisogno di te: i 56 dipendenti del reparto trucco, acconciatura e sartoria. Non sono stati licenziati ma “ceduti” ad una società esterna. Molti di loro hanno una trentennale esperienza e dichiarano fieramente di aver visto nascere l’azienda e di sentirla come parte della loro famiglia nel pieno spirito del fondatore. Ed è per questo che hanno scritto un’accorata lettera a Fedele Confalonieri, a Pier Silvio Berlusconi e al fondatore Silvio Berlusconi. A spingerli ad un gesto così estremo non è solo la preoccupazione di passare da una azienda grande e florida ad una piccola e sconosciuta ma anche l’essere stati definiti “attività accessorie e non caratteristiche”. La situazione rischia di allargarsi visto che i due giorni di sciopero proclamati dai sindacati hanno costretto Canale 5 a mandare in onda una puntata registrata di Domenica Cinque ed è a rischio la diretta di stasera del Grande Fratello 10. Caro Emilio Fede, i 56 lavoratori del “trucco e parrucco Mediaset” stanno rilasciando interviste in cui fanno i nomi dei televip che hanno truccato, parruccato e vestito nella loro vita in azienda. Nessuno ha fatto il tuo nome ma non è certo per questo che non prenderai a cuore il loro problema. La crisi dell’economia mondiale è ancora in atto, nonostante qualche tg affermi sia “dietro le spalle”, e non si possono biasimare quei lavoratori a cui il termine “la crisi è dietro le spalle” suona come un doppio senso. Caro Emilio Fede, sei un romanticone dunque sono certo che ti auguri il lieto fine per questa vicenda e già so quale sarà il finale del tuo editoriale celebrativo: “Questa azienda non ha mai esternalizzato nessuno”.

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domenica, gennaio 10, 2010

Se la canta e se la suona (in Mediaset come in Rai)

Caro Roberto Cenci, che male c’è a replicare i fasti di Ti lascio una canzone della Rai con Io Canto su Canale 5? C’è di male che il regista (tu) è lo stesso (oltre che autore e direttore artistico). La nuova sfilata di piccoli mostri di bravura serve a Mediaset per contrastare Ballando con le stelle e probabilmente riuscirà ad arginarne la piena di ascolti. La tua vena di direttore artistico è satura; non si spiega in altro modo la riproposizione quasi identica del format condotto dalla Clerici (incluso Claudio Cecchetto in giuria). Che ci sia tanto di tuo lo dimostrano le numerose citazioni che ti ha riservato il conduttore Gerry Scotti, che io ho letto come una giustificazione “Io non c’entro…. sono solo il conduttore”. In modo particolare la tua vena di direttore artistico è stata sottolineata da Scotti al termine dell’esibizione della cantante-bambina più piccola del gruppo: “Cenci! L’ha fatta! Ha fatto la mossa!!!”. Che colpo d’artista, suggerire alla piccolina di fare la mossetta con le spalle. Che colpo d’artista far cantare guardandosi occhi negli occhi i due piccoli emuli di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Caro Roberto Cenci, intanto su Raiuno andava in onda la telepromozione dei divani condotta da Milly Carlucci insieme alla tua attuale fidanzata, la ex Miss Italia in cerca di rilancio Chiara Edelfa Masciotta. Caro Roberto Cenci, insomma, gliela vogliamo trovare un’occupazione stabile a questa ragazza?

ps. Caro Roberto Cenci, si lo so che non farai il regista della prossima edizione di Ti lascio una canzone. Alla vena artistica “ballerina” (tra Rai e Mediaset) c’è un limite.

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sabato, gennaio 09, 2010

Per la serie i raccomandati: mi è arrivato il bollettino per pagare l’abbonamento TV

Cara Georgia Luzi (in arte Geo ?), per me saperti nel cast dei Raccomandati dovrebbe essere motivo di orgoglio visto che ho documentato (criticamente) alcune delle tappe di avvicinamento più significative del tuo arrivo in prima serata su Raiuno. Invece no. E’ vero che devi cresce ancora molto ma questo non vuol dire che il tuo ruolo debba essere quello di valletta di Pupo. Come hai potuto accettare di limitarti a dare il numero del televoto, di leggere le mail agli ospiti e di schiacciare il telecomandone della slot che decide gli abbinamenti della gara? Mistero. Pur di andare in prima serata su Raiuno ti accontenti di fare la bambolina parlante accanto ad un conduttore esitante? Tu che hai appena finito di condurre Music Gate su Rai Gulp, un’altra piccola ma onesta tappa nel difficile percorso per arrivare a condurre qualcosa di importante. Perchè bruciare le tappe presentando in prima serata una immagine fortemente limitante? Hai perfino accettato di farti cambiare il nome da Pupo (che ti chiama Giorgia perchè per lui sarebbe uno sforzo immane ricordarsi di chiamarti Georgia). A quel punto non era meglio farsi chiamare Geo come ti sei fatta sempre chiamare in tv? Se invece hai scelto di seppellire la vecchia Geo perchè vuoi cambiare immagine e dimostrare di essere diventata adulta, allora mi dispiace ma stai sbagliando tutto; la piccola Geo era molto più “evoluta” della grande Giorgia che hai mostrato ieri. Per tua fortuna il pubblico si sarà distratto e avrà fatto caso di più alla scialba presenza di Valeria Marini e alle puerili scenette tra Emanuele Filiberto e Pupo. E qui siamo al dramma. La Rai era rappresentata in prima fila dal direttore di Raiuno Mauro Mazza che si divertiva come un matto. Cara Georgia Luzi (in arte Geo ?), il postino mi ha appena consegnato la busta inviatami dalla Agenzia delle Entrate. La apro. Letterina firmata dalla gentilissima responsabile S.A.T. dott.ssa Cristina Varesano.

“Gent.le Signora/Signore

a fine di agevolare il rinnovo dell’abbonamento TV per l’anno 2010 le inviamo….”.

Cara Georgia Luzi (in arte Geo ?), la Rai Radio Televisione Italiana è la prima industria culturale del Paese. Basta andare sul sito per rendersi conto che l’offerta è vasta e di alto livello (soprattutto se paragonata a quella di Mediaset suo principale competitor nazionale). Purtroppo però chi fa i palinsesti tv ormai insegue i contenuti minimalisti e per rappresentarli deve necessariamente affidarli a conduttori minimi con intorno personaggi minimi e di ridurre al minimo le potenzialità dei giovani. E questo è un dramma per la cultura del Paese (e pure per l’abbonato che ha in mano la letterina di cui sopra).

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venerdì, gennaio 08, 2010

Simona Ventura una e trina sbarca sul web

Cara Simona Ventura, inizi il 2010 con i botti: una nuova edizione dell’Isola dei Famosi, un nuovissimo programma radiofonico e una web-tv personale. L’Isola è la tua dimensione naturale e la condurrai con il solito entusiasmo ululante. Il programma radiofonico (una specie di Quelli che il calcio ma senze le partite in diretta) ti mancava per sentirti una “grande” della Rai. Probabilmente a Natale il direttore di Raidue Massimo Liofredi ti ha regalato un libro di storia della televisione italiana (un regalo riclato, tanto a lui non serve visto che può contare sulla consulenza di Michele Guardì che gli può rivelare i dietro le quinte della Rai come pochi sono in grado di fare). In quel libro, avrai scoperto che tutti i grandi della Rai hanno fatto anche la radio: da Mike Bongiorno a Fiorello; da Corrado a Enrica Bonaccorti; da Mario Riva a Lorena Bianchetti. Ora nell’elenco potremo aggiungere: dal mitico Orazio Pennacchioni di Isa di Marzio alla “a chi tocca nun se ngrugna” di Simona Ventura. Ma la vera novità è che parte il tuo progetto di web-tv personale di cui sei ideatrice e direttrice (anche regista, truccatrice, parrucchiera, microfonista…. ?). Un’esigenza che è nata in te perchè “Il popolo del web è un mondo che non conoscevo, c’è un sommerso pazzesco. Su YouTube ci sono 3000 filmati su di me, in rete i contenuti che mi riguardano sono stati cliccati 106 milioni di volte: quando mai in tv fai ascolti così? E’ una platea immensa” (dal Corriere della Sera del 28/12/09 intervistata da Renato Franco). Giusto, Simona! Una grande artista ha dei doveri verso il suo pubblico che non può stare ad aspettare quelle poche ore domenicali di Quelli che il calcio per cibarsi della visione della sua eroina, così tu metti loro a disposizione “un portale dove i tele-utenti potranno vedere i filmati della mia vita e della mia carriera. Ormai sono 20 anni che faccio tv, ho un po’ di programmi alle spalle. I filmati, divisi per anni, ripercorrono la mia storia televisiva da quando ero a Telemontecarlo fino a Quelli che il calcio e l’Isola dei famosi” (sempre dal Corsera del 28/12/09). Cara Simona Ventura, i tuoi più devoti spettatori ti saranno grati se nel palinsesto dela tua web-tv metterai anche le edizioni integrali di tutte le puntate della Tre scimmiette e dei Cervelloni, due grandi tuoi flop troppo presto dimenticati e che meritano di essere riscoperti e valorizzati. Sarà bellissimo invece rivederti nei panni di Miss Muretto e in quelli di rappresentante italiana a Miss Universo. A proposito di Miss: non potrai metterci la tua conduzione di Miss Italia perchè non ti ci hanno voluta. Peggio per loro, non saranno nel palinsesto della web-tv diretta da Simona Ventura! A chi tocca nun se ngrugna.

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giovedì, gennaio 07, 2010

Boris la bella “novità” che stanca presto

Caro doppiatore di George Clooney (ma anche attore) Francesco Pannofino, su Cielo sto seguendo la prima serie di Boris. Mi ha subito divertito il “taglio carogna” con cui sbeffeggiate il mondo delle fiction italiane. Le tue inquadrature a c…o di cane sono geniali e il cast dà il meglio nella rappresentazione delle nevrosi di cui certamente soffrono molti dei vostri colleghi che campano proprio grazie a fiction come Gli occhi del cuore. Cielo propone due puntate alla volta e così sto recuperando rapidamente il gap con quelli che hanno pagato per vederla su Sky (tanto per rimanere in tema con il post di ieri). Anche Boris però risente del principale limite della tv italiana: l’autoreferenzialità. Una autoreferenzialità apparentemente critica ma sempre autoreferenzialità è. Con il passare delle puntate, il “taglio carogna” non è sufficiente a sostenere la ripetitività delle situazioni e delle caratterizzazioni che alla fine fanno assomigliare Boris alla prima edizione di Camera Cafè (le angherie del mondo degli impiegati sono praticamente identiche a quelle che mostrate voi). Caro doppiatore di George Clooney (ma anche attore) Francesco Pannofino, il merito principale di Boris è che lascia nel telespettatore la chiara sensazione che il dietro le quinte del mondo della tv sia molto, ma molto, peggio di quanto dia ad intendere il vostro “taglio carogna”. Non è un merito da poco ma non mi basta per ritenerla una “fuoriserie” come la definisce l’emittente in un ennesimo slancio di autoreferenzialità celebrativa. Boris è un prodotto gradevole e divertente ma dopo un po’ lo si guarda come si guarda Piloti con Max Tortora ed Enrico Bertolino.

***

caro televip ricorda Beniamino Placido con un virgolettato tratto da wikipedia. A chi gli chiedeva cosa significasse fare il critico televisivo rispose: “Credo dipenda dalle generazioni, e per la mia generazione significa affacciarsi alla finestra e vedere cosa accade, chi passa, che cosa si dice, né più né meno”.

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mercoledì, gennaio 06, 2010

Sky Sport e la partita alle ore 12.30: no grazie, preferisco vivere.

Caro direttore di Sky Sport Fabio Guadagnini, torna il campionato di calcio e tu presenti una novità di cui sei particolarmente fiero: l’anticipo alle ore 12 e 30 di una delle partite più importanti. Tu dici che è per il bene del calcio italiano: “E’ un’opportunità di promozione… perchè calza alla perfezione al prime time del mercato orientale… il calcio inglese, giustamente riconosciuto come maestro dell’autopromozione, da anni sistema alle 12.45 del sabato una delle sfide più importanti” (da la Repubblica del 5/1/2010 intervistato da Angelo Carotenuto). Sky è sempre di più la padrona del campionato di calcio italiano. Senza i vostri soldi le società sarebbero in bancarotta da tempo e voi in fondo chiedete solo di spezzettare il campionato in tanti appuntamenti giornalieri che “costringono” gli appassionati a “vivere” anche tenendo conto gli anticipi e posticipi della squadra del cuore. Al giornalista che ti chiede di rispondere alle obiezioni di chi vede stravolte le abitudini familiari, rispondi con la forza del tuo entusiasmo misto alla sicurezza di chi ha il coltello dalla parte del manico: “Cambiare le abitudini è sempre difficile. Va fatto con il massimo rispetto. Ma lo sport in tv è da sempre veicolo che unisce. Indietro non si torna”. Caro direttore di Sky Sport Fabio Guadagnini, anch’io sono un abitudinario e, pur essendo un appassionato di sport, ho preso la bella abitudine di non fare nè l’abbonamento a Sky e nemmeno a Mediaset Premium, e come dici tu “indietro non si torna”. In più mettici che già faccio tanta fatica a pagare la tassa sulla tv che finisce alla Rai. Dai ora non darmi del troglodita. Ti prometto che quando l’Italia avrà la banda larga e sarà nelle case di tutti allora ne riparliamo (anche se a quel punto temo per te che la concorrenza sarà un po’ più vasta). Per il momento voi e Mediaset tenetevi i vostri 3/4 decoder che io mi tengo i miei soldi.

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martedì, gennaio 05, 2010

I fuochi sacri di Margherita Granbassi

Cara Margherita Granbassi, ma da grande non volevi fare la giornalista? Tornata dalle Olimpiadi di Pechino hai riempito i giornali dichiarando che in te bruciava il sacro fuoco del giornalismo. Il pompiere per caso Michele Santoro ci buttò sopra più benzina che poteva e ti ingaggiò ad Annozero per fare le domandine dell’asilo a disoccupati, cassaintegrati e metalmeccanici. L’Arma dei Carabinieri dichiarò l’incompatibilità tra il tuo ruolo di Carabiniere e quello di aspirante giornalista santoriana. Quando non ti ho più visto da Santoro ho pensato che stavi facendo la gavetta in qualche polverosa redazione di un giornaletto di provincia, invece ti ritrovo nel cast dell’ennesima edizione di Ballando con le stelle che comincia sabato prossimo. In te evidentemente è esploso il sacro fuoco della showgirl. Stavolta però non hai tutti i giornali ai tuoi piedi pronti a raccogliere le tue sofferte dichiarazioni di intenti (visto che sei solo una dei tanti pseudo vip che pendono dai piedi di Milly Carlucci). La storiella di Al lupo! Al lupo! lascia sempre il segno, come Zorro. Cara Margherita Granbassi, so perchè l’hai fatto. In te arde il sacro fuoco di vincere almeno un confronto con Valentina Vezzali. Che tu vinca sulla pedana di scherma è da escludere, così come è da escludere che riuscirai mai a superarla nei contratti pubblicitari. Poi c’è l’antipatia di cui la Vezzali ha stabilito il record del mondo in quella storica puntata di Porta a Porta dove disse a Berlusconi, usando il gergo schermistico: “Presidente… io da lei mi farei toccare!”. Cara Margherita Granbassi, hai solo una possibilità d vincere il confronto con la Vezzali: essere meno legnosa di lei nel ballo. E se perderai anche questo confronto non ti rimane che fare la giornalista (sempre che alla Vezzali non esploda il sacro fuoco del giornalismo).

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lunedì, gennaio 04, 2010

Se Raitre fa da discarica a Raiuno

Caro neo direttore di Raitre Antonio Di Bella, ma che brutta fine d’anno per la tua Raitre. L’assenza delle trasmissioni di punta ha scoperchiato l’attuale inconsistenza della tua direzione. In un periodo in cui non dovevi garantire ascolti ai pubblicitari (e soprattutto con i buchi in palinsesto che avevi) mi aspettavo un primo segnale di vitalità dalla rete “sperimentatrice” per eccellenza. Invece hai accettato la mortificazione di fare da discarica al mega-flop di Raiuno Medicina Generale che meritava la chiusura vista la qualità del prodotto giustamente ignorato dai telespettatori (la scena di Nicole Grimaudo che vede il suo bello baciarsi con un’altra e se ne duole appoggiata ad un albero, non l’avrebbero girata nemmeno in un telenovela brasiliana). I grandi capi Rai (augh!) avrebbero dovuto chiuderla e relegarla all’inferno del palinsesto estivo, ma poi hanno preferito girarla a te che la mandi in onda nella prima serata del venerdì. Caro neo direttore di Raitre Antonio Di Bella, se è vero che un confronto tra la tua Raitre e quella di Paolo Ruffini si potrà fare solo tra un anno, (quando il palinsesto sarà “tutto tuo”) è anche vero che dire “No!” al riciclaggio di Medicina Generale sarebbe stato un segno di personalità di una rete che rischia di finire con l’essere identificata sempre di più con la punta di diamante Fabio Fazio. Ieri nella puntata dedicata a Carlo Verdone (e al suo film) ha inferto un altro colpo alla bile di Bruno Vespa dimostrandogli che a lui è concesso di fare in prima serata quello che Vespa può fare solo in seconda serata (terremoti e altre disgrazie a parte, ovviamente).

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domenica, febbraio 28, 2010

caro televip la settimana su twitter: Raiuno, Mazza, Carlo Conti, Antonella Clerici, Capri, Montalbano, Zelig, Emanuele Filiberto, Grande Fratello 10, Simona Ventura, Isola dei famosi 7.

– Isola dei famosi 7. Riassunto della 1a puntata: Simona Ventura è caduta.

– Mazza (Raiuno): “Carlo Conti potrebbe condurre Sanremo 2011”. Già si conoscono gli ospiti d’onore: Pieraccioni, Panariello e Ceccherini.

– Isola dei famosi 7. Riassunto del giorno 1: Busi si è lamentato del mare che è “color merdina di gatto”.

– Ascolti tv. Grande Fratello batte Montalbano e Zelig batte Capri. Raiuno comincia a pensare ad Antonella Clerici come attrice di fiction.

– Isola dei famosi 7. Riassunto del giorno 2: il tronista Federico ha scoperto che la Lecciso “non è antipatica come sembra in tv”.

– I ginecologi vorrebbero si parlasse di educazione sessuale al Grande Fratello. Va bene per il sessuale ma sull’educazione non ci siamo.

– Emanuele Filiberto fa discutere più di Berlusconi. Il ragazzo ha fatto troppa tv. Urge editto bulgaro.

– Isola dei famosi 7. Riassunto del giorno 3: il cuoco è già cotto di Nina Senicar.

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sabato, febbraio 27, 2010

il postino (o piccolo post)

Caro direttore delle testate regionali della Rai Alberto Maccari, per farmi un’idea di cosa propongono i candidati alla Regione Lazio, conto molto sui servizi del TgR. Scelta azzeccatissima visto che ieri ho potuto vedere la candidata Renata Polverini nel suo comizio in un teatro e sapere che “intende fare molto per il settore cultura e spettacolo”; parole di Lando Buzzanca. Al tavolo dei relatori c’erano Pupo e Valeria Marini. In platea le telecamere regionali hanno catturato il profilo interessatissimo di Veronica Maya (boh e pure mah). Settore cultura, non pervenuto.

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La Capri di Carlo e Lando di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 25/2/10

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venerdì, febbraio 26, 2010

Primi effetti della par-condicio estesa

Caro Michele Santoro, ieri ad Annozero c’erano un filosofo, uno scrittore e un cantante. No, non è una barzelletta, ma il primo esperimento di Annozero senza politici (viste le nuove imposizioni sulla par condicio). La puntata, intitolata “Proibito”, si è occupata dell’ipocrisia che ha alimentato il dibattito sul caso Morgan-droga-Sanremo ed ha avuto il momento di maggior interesse quando è intervenuto Adriano Celentano al telefono. Un lungo sermone assolutorio coerente e funzionale all’impostazione del programma. Annozero ha completato l’opera di Bruno Vespa; lui lo ha confessato e tu lo hai assolto. Devi ammettere anche tu che la assenza in studio di politici e di giornalisti schierati ha reso il programma meno scintillante del solito. Caro Michele Santoro, il tuo format senza di loro diventa piatto e inconsistente. Ieri sera lo avrà capito anche Marco Travaglio che, risentito per gli attacchi personali che gli sono arrivati da parte del duo Porro-Belpietro, per tutta la settimana ha ballato con te il minuetto “forse non vado più ad Annozero, ma Santoro dice che non sarebbe una tragedia e allora ci vado altrimenti la darei vinta ai miei detrattori”. Caro Michele Santoro, Annozero e Ballarò sono programmi che non possono essere rivoluzionati perchè hanno nella formula/format/dna il punto di forza. Se c’erano dubbi sul fatto che l’estensione delle regole della par-condicio avrebbe imbalsamato te e Floris, ieri li hai fugati. Però anche tu un po’ più di impegno ce lo puoi mettere. Ad esempio potresti sostituire il filosofo Bonaga con Alba Parietti e lo scrittore Scurati con Fabio Volo. Come dici? Poi Annozero sembrerebbe Porta a Porta? Ah, ah, ah! Il tuo nemico Bruno Vespa già pregusta il sapore della vittoria (lui non ha problemi di format e il suo dna non rigetterà il super ministrone di tutti i politici, di tutti gli schieramenti, che sta preparando per la campagna delle prossime elezioni regionali).

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giovedì, febbraio 25, 2010

Disfatta olimpica

Caro direttore di Raisport Eugenio De Paoli, la disastrosa partecipazione della valanga azzurra alle olimpiadi di Vancouver è l’ennesima occasione persa da parte di Raisport. Siete abituati ad enfatizzare solo le vittorie italiane e quando queste non arrivano non riuscite a trovare altri spunti che possano valorizzare il prodotto televisivo che avete acquistato a suon di milioni. L’ assenza di medaglie d’oro da osannare non vi preclude la possibilità di raccontare e valorizzare le storie e le immagini olimpiche di atleti di altre nazioni. Non vi è vietato fare dei programmi che, prendendo spunto dagli ideali olimpici, possano fare un briciolo di cultura sportiva (che non è solo cultura della vittoria sportiva). No, voi pendete dai pattini di Carolina Kostner e se la fanciullina-grissina è settima nella prima manche, vi fate prendere dallo sconforto (il volto sconsolato della conduttice Ivana Vaccari fa cambiare canale al primo sguardo). Qualche servizio pseudo-poetico di Sandro Fioravanti è il massimo che la tua testata riesce ad esprimere in assenza di allori olimpici nazionali. Caro direttore di Raisport Eugenio De Paoli, una olimpiade senza vittorie non è una tragedia da dimenticare ma una faccia dello sport da raccontare. Così come sarebbe da raccontare come funziona e quanto costa l’organizzazione dello sport italiano che oggi si dispera per l’assenza di medaglie e fa dire al presidente del Coni Giovanni Petrucci: “Sono avvilito”. Ma per questo ormai mi tocca solo sperare in qualche puntata di Report o di Presa Diretta.

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mercoledì, febbraio 24, 2010

Belen e Michelle: chi è la più amata dagli italiani?

Cara Michelle Hunziker, a Striscia la notizia stai usando dei push up anteriori sempre più push verso l’up. Un artificio che non aggiunge nulla al tuo fascio e alla tua bellezza naturale. Suppongo sia un suggerimento di Antonio Ricci; passano gli anni ma delle sue primedonne mette in evidenza sempre le stesse cose. Qualche puntata fa, ad una battuta di Ezio Greggio sul tuo lato B, hai risposto con il tuo solito sorriso e con un decisissimo: “Mi difendo ancora bene”. Si cara Michelle, sei ancora una delle più belle della nostra tv. Certo nell’ultimo anno c’è stata l’esplosione di Belen Rodriguez che ti incalza in modo pressante. Il suo curriculum (televisivo) non si può ancora paragonare al tuo; che prima conduca Zelig, Striscia la notizia e Sanremo per 1 milione di euro e poi se ne riparla. Anche nella sfida degli spot sei ancora in vantaggio: lei fa coppia con Christian De Sica e tu con John Travolta. Ma la ragazza è determinatissima a guadagnare punti rapidamente. L’anno scorso è stata pubblicata la notizia che tu ti eri opposta alla sua partecipazione nel cinepanettone 2009. Di pochi giorni fa è invece la notizia che prenderà il tuo posto nel cinepanettone 2010. La sfida Belen-Michelle è una di quelle che potrebbe animare le trasmissioni di approfondiento giornalistico orfane della politica a causa delle limitazioni alla par condicio imposte dalla vigilanza Rai. Una sfida che meriterebbe tre speciali sulle tre reti Rai: Porta a Porta (Raiuno), Annozero (Raidue), Ballarò (Raitre). Ma non li faranno mai perchè finireste con l’essere elette governatrici in tutte le regioni. E il ministro Mara Carfagna questo non potrebbe sopportarlo mai.

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martedì, febbraio 23, 2010

Il doppiat-tore coatto

Caro Luca Ward, come doppiatore hai raggiunto vette hollywoodiane scatenando l’inferno ne Il Gladiatore. Come attore di fiction televisiva ti sei superato in Elisa di Rivombrosa. Come attore di soap opera hai infranto cuori in Centovetrine. Ora però hai deciso di fare un bagno di popolarità-trash sull’Isola dei Famosi. Un pezzo di attore come te, dalla voce possente e dall’immagine solida, non potrà che essere uno dei simboli del reality e se dovesse uscir fuori anche un tuo lato lacrimevole (come già avvenuto per Den Harrow ed Enzo Paolo Turchi) allora Raidue sarà pronta ad investire su di te anche per nuove mirabolanti fiction-flop (sono specializzati). Ma non corriamo troppo. C’è un’Isola dei famosi da far decollare negli ascolti; da subito, perchè capitan-Simona uncino-Ventura non ammette cali di audience della sua creatura artistica più importante. Tu sei un grande professionista e, da subito, le hai fatto capire che su di te può contare. Domenica a Quelli che il calcio ha trasmesso il tuo clip di presentazione dove avvisi gli altri concorrenti con voce perfettamente impostata: “Se mi fai una putt…ta, te la devi vedere cor gladiatore… perchè purtroppo sò dè Ostia e scatta er coatto…”. Caro Luca Ward, preparati a scatenare tutte le risorse di coatto che sono in te perchè è scientifico: i concorrenti dell’Isola dei famosi qualche putt…ta la fanno. La prima è quella di decidere di partecipare.

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lunedì, febbraio 22, 2010

Televoti, sovranità popolare e ricostruzione

Caro Riccardo Iacona, le cinque serate sanremesi hanno lasciato un segno nel Paese: siamo tutti più Amici, XFactor e Raccomandati. Anche chi come me non usa il televoto deve ammettere che i connazionali televotanti hanno esercitato il loro potere di sovranità popolare. Il televoto, anche quello dei call-center da migliaia di voti, è un diritto sancito dalla bolletta telefonica: tu pagare e tu vedere tuo cammello vincere. Volendo farmi del male fino in fondo, ho chiuso la settimana sanremese guardando la tua Presa Diretta sulla ricostruzione a L’Aquila. Un racconto completo di come stanno le cose: dalle casette delle new town alle casette prefabbricate; dalle case classificate A e B in attesa di interventi, alle tende; dalla ricostruzione del centro storico completamente ferma (a parte le puntellature), alle famiglie che ancora abitano nei residence sulla costa. Caro Riccardo Iacona, la tua inchiesta ha solo una lacuna: non ci hai detto quanti televoti sono arrivati da L’Aquila per stabilire il vincitore del Festival di Sanremo. Perchè capisci che se non ne fosse arrivato nemmeno uno, allora veramente si potrebbe inficiare il risultato del Festival e la sovranità popolare ne uscirebbe finalmente a testa alta.

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domenica, febbraio 21, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Ma tu ci pensi che Cristina Del Basso firma i servizi come inviata della Vita in diretta

: Che c’è di strano? Anche Augusto Minzolini firma gli editoriali come direttore del Tg1

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sabato, febbraio 20, 2010

Le 10 domande della Clerici a Jennifer Lopez

Cari Cesare Lanza e Simona Ercolani, siete due degli 8 autori che firmano i testi del 60° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Uno dei vostri impegni principali è la preparazione delle domande che la conduttrice Clerici pone agli ospiti. Con la regina Rania di Giordania avete potuto battere sulle molteplici attività benefiche in cui è impegnata ma, caro Cesare, ho fiutato la tua penna dietro la domanda “Lei è una donna molto bella… suo marito non è geloso?”. Ieri invece mi è stato più difficile il giochetto di individuare chi di voi ha pensato le dieci domande che la Clerici ha posto a Jennifer Lopez:

1) Sei sempre la stessa ragazza di Jennifer on the block?

2) Hai sempre avuto un buon rapporto con il tuo corpo?

3) Ti costa tanto mantenerti così in forma? Qualche consiglio a noi donne?

4) Tu dici che essere sexy non è solo questione di seni e di curve. Vuoi spiegare agli uomini italiani cosa intendevi? Perchè gli uomini italiani sono un po’ fissati…

5) E’ vero che le tue gambe ed il tuo sedere sono assicurati per una cifra esorbitante?

6) Tu sei una cantante e un’attrice ma preferisci essere definita attrice o cantante?

7) Tu sei una diva internazionale ma nella vita di tutti i giorni come sei?

8) Sei sempre perfetta, sei l’unica star che i paparazzi non riesco a beccare spettinata e senza trucco. Come fai?

9) Hai dichiarato che dopo la maternità la tua memoria è migliorata… è vero?

10) Nei tuoi primi 40 anni hai fatto film di successo, hai vinto awards, hai aperto ristoranti… c’è qualcosa che ancora non hai fatto che vorresti fare?

Cari Cesare Lanza e Simona Ercolani, il fatto che oltre a voi due ci siano altri 6 autori dietro queste domande, rende difficile l’individuazione dell’ideatore della domanda numero 9 (non che le altre siano meno autorali). Caro Cesare, dai, non far finta di non saperne niente.

ps. Cari Cesare Lanza e Simona Ercolani, una analista di Tv Talk questa mattina ha definito i testi che avete affidato alla Clerici “di cultura alta”. La Rai (per giunta Educational) ha gli analisti che si merita.

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Il baciamano per Nilla Pizzi di Mariano Sabatini da Metro del 18/2/10.

Domani, domenica 21 febbraio alle 9.20, Sabatini sara’ ospite di Laura Antonini su Radio DeeJay per commentare il Festival di Sanremo.

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venerdì, febbraio 19, 2010

Il gatto sul piatto che scotta

Cara Elisa Isoardi, se Antonella Clerici voleva vendicarsi di chi dopo la maternità non le ha ridato la oggi tua Prova del cuoco, lo sta facendo alla grande con il suo Festival di Sanremo. Sta volando negli ascolti, cosa che non riuscì a Simona Ventura (sarà l’effetto mongolfiera dei vestiti che indossa?). E’ la donna Festival. A questo punto è inevitabile la riconferma per il prossimo anno e la conduzione di nuove grandi prime serate su Raiuno (dove ha fallito Simona Ventura). A te le cose vanno decisamente meno bene. Il frizzante gastronomo Beppe Bigazzi ne ha fatta una delle sue: ti ha confessato, magnificandone la bontà, di aver mangiato carne di gatto. La Rai lo ha sospeso (in questo periodo l’ufficio sospensioni non sa a chi dare i resti). Valerio Staffelli gli ha consegnato il Tapiro di Striscia la notizia e così Bigazzi ha potuto precisare che si riferiva al periodo della guerra ma ormai la frittata era fatta. Cara Elisa Isoardi, se ti rivedi con senso critico il filmato in cui Bigazzi gatteggia, ti renderai conto che potevi fare qualcosa di più per contenerlo. Il ruolo della conduttrice di un programma nazional-popolare in diretta è un ruolo delicato che richiede polso ed una capacità di anticipazione ed intuizione che in quel caso non hai mostrato. Bigazzi inizia il suo sproloquio “Domani è giovedì grasso che in Valdarno si chiama Berlingaccio… c’è un proverbio… Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gatto… perchè siamo a febbraio… febbraio gattaio”. Tu facendo un sorriso ti limiti ad un timidissimo: “No, scusa…”. E lui imperterrito: “Uno dei grandi piatti del Valdarno era il gatto in umido”. Tu provi a farci la spiritosa: “Otello in umido no!…”. Lui insiste: “Perchè la gente… non mangia il coniglio, non mangia il pollo, non mangia il piccione…”. Tu cominci a capire che la cosa sta prendendo una bruttissima piega e prendi posizione seppure in tono scherzoso: “No!… mangiamo i gatti!… tanto ce ne sono così tanti!…”. Poi ti porti la mano alla fronte in segno di disperazione ma continui a lasciare il campo al battitore libero: “Il gatto, tenuto tre giorni nell’acqua corrente del torrente veniva fuori con le sue carnine bianche e t’assicuro, io l’ho mangiato tante volte, t’assicuro che è una delizia… ora ci saranno le lettere degli amanti della natura…”. E’ il momento più intenso del racconto bigazziano e tu non trovi di meglio da fare che sparire sotto al tavolo facendo le faccette. Cara Elisa Isoardi, bei tempi quelli in cui conducevi programmi di nicchia e le tue faccette al massimo le guardavano quarantaquattro gatti.

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giovedì, febbraio 18, 2010

Mediaset: le reti dell’amore

Caro Raoul Bova, ci tieni proprio tanto a Scusa ma ti voglio sposare al punto di entrare nella casa del Grande fratello 10 per recitare una scena del film attualmente in programmazione nei più mocciosi/appiccicosi cinema italiani. Un ingresso da grande attore in mezzo agli applausi dei grandi fratelli e poi subito ad interpretare il tuo personaggio che chiede a Niky di sposarlo. Una prima volta insieme alla concorrente Carmela (che per qualche minuto ha fatto smettere di battere il suo cuore per quello che ha il cognome di un grande pugile del passato). Le due battute, la dichiarazione, l’abbraccio e la scritta gigante “Scusa ma ti voglio sposare”. Alessia Marcuzzi non poteva rimanere indifferente agli urletti di sottofondo del concorrente Maicol e lo ha catapultato sulla scena per recitare con te il secondo ciak. Al lume di candela e mano nella mano vi siete prodotti in una interpretazione degna dei migliori dialoghi tra Er Monnezza e Bombolo ma senza parolacce a meno che non si vogliano definire tali le parole “Scusa ma ti voglio sposare” (sai, sono un single anti-matrimonio e anti-Moccia). La tua partecipazione promozionale è coincisa con l’ennesimo stratosferico risultato di share (30%) del reality dei reality. Caro Raoul Bova, non è un merito da attribuire tutto a te. C’è stata anche l’eliminazione dell’attrice Carmela che è uscita dalla casa consolando i suoi compagni piangenti e rincuorandoli “Dai! vado da George!” (quello che ha il cognome di un grande pugile del passato). Ora eccoti a Sipario del Tg4 in coppia con la protagonista del film Michela Quattrociocche, un’attrice che si identifica: “in questo romanticismo perchè comunque alla mia generazione picciono questi gesti, questa proposta di matrimonio”. Caro Raoul Bova, l’amorevole cura con cui tutti i programmi Mediaset stanno accogliendo il tuo film, non è perchè in questo momento si sentono “le reti dell’amore” ma perchè è prodotto dalla Medusa di casa Fininvest. Perfino il nuovo Piero Chiambretti aziendalista ti ha ospitato con tanto di messa in onda del trailer; sembravate Cip & Ciop. L’amore è proprio una cosa meravigliosa, soprattutto quando è vissuto senza calcoli e interessi.

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Sanremo 2010, seconda serata : il twitter di caro televip ( e su sanremo.splinder.com)

– La seconda serata del Festival di Sanremo è talmente moscia che rimpiango quel pianto di intervista a Cassano di ieri.

– Quelli della giuria demoscopica mi sembrano un tantino esagitati. Non è che in mezzo a loro s’è infiltrato Morgan e ha portato l'”allegria”?

– Rania di Giordania a Sanremo. E lascia il twitter scoperto?

– Sanremo 2010. Cara Irene Fornaciari, il mondo piange? E non aveva ancora ascoltato la tua canzone!

– Quest’anno il Festival lo presenta Yoda di Star Wars o è Antonella Clerici con i tacchi?

***

caro televip consiglia di seguire i commenti del giornalista Mariano Sabatini su Radio Sapienza, oggi giovedì 18 febbraio alle ore 11.45 durante la trasmissione Wake Up.

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mercoledì, febbraio 17, 2010

Sanremo non si giudica alla prima puntata

Cara Antonella Clerici, la tentazione di giudicare il tuo Festival di Sanremo dalla noiosissima prima puntata è tanta ma quando si tratta di una torta così ghiotta perchè resistere alla tentazione? La 60esima edizione forse meritava che ad aprirla fosse un cantante di maggior prestigio (e storia) di Luca Laurenti. Che senso ha avuto lo sai solo tu e Paolo Bonolis al quale hai deputato la prima mezz’ora di spettacolo in qualità di traghettatore dalla 59esima alla 60esima edizione (un lungo duetto con Laurenti in stile spot del caffè che aleggiava nell’aria visto che spesso si alludeva all’aldilà). Il tuo ingresso in astronave non è stato ad effetto come speravi. Forse perchè un po’ tutta la scenografia è troppo da parco dei divertimenti anni ’80. Che il regista sia il Duccio Forzano di Che tempo che fa lo si capisce dall’uso esageratissimo dei pannelli elettronici che fanno da sfondo alle esibizioni dei cantanti. Le macchie di colore in movimento tipo lava, magma o mappa stellare dopo due cantanti fanno venire la nausea. Lo spropositato spazio dato al calciatore Antonio Cassano lo definirei con il termine da lui più volte usato anche ieri sera: una ca***ta. Non ha impressionato la tanto acclamata vocalità di Susan Boyle. Così come non avranno sbavato quelli che hanno aspettato mezzanotte per gustarsi lo spogliarello che finisce nella coppa di champagne della pur brava e bella Dita Von Teese. Cara Antonella Clerici, vediamo un po’, cosa rimane? Ah, già; le canzoni e i cantanti. La tentazione di giudicarli al primo ascolto è tanta ma viene ampiamente messa in secondo piano dalla soddisfazione di vedere fischiati ed eliminati Pupo ed Emanuele Filiberto. Ora si che la 60esima edizione del Festival della Canzone Italiana può cominciare.

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martedì, febbraio 16, 2010

Il grande inganno di Lorena Bianchetti

Cara Lorena Bianchetti, Il Venerdì di Repubblica ha dedicato la sua storia di copertina alla tv del pomeriggio intitolandola “Viaggio al centro del terra terra” (12/2/2010). Gli articoli (firmati da Elena Martelli, Edmondo Berselli, Paola Zanuttini e Francesco Zardo) confermano e aggravano il quadro desolante che è sotto gli occhi di tutti. Dalla De Filippi a Monica Setta; dalla Balivo alla D’Urso; da Sposini a te ed Infante. Per non parlare della sfilza infinita di opinionisti: Meluzzi, Parietti, Sgarbi, Nora de la Pupa e il Secchione, Chiappini, Orlando, Clery, Vento, Del Santo, Boralevi, Luxuria, Falcetti, Sansonetti, Pettinelli, Maffei, Varone, Cipollari, Interrante, Diaco and company. Voi dell’Italia sul Due avete ospitato, con coraggio, la giornalista Paola Zanuttini che ha descritto nei dettagli il dietro le quinte di una vostra puntata (quella in cui eravate in collegamento con i concorrenti dell’Isola dei famosi 7 in ritiro a Courmayeur e poi avete parlato di baci prendendo spunto da Baciami ancora di Muccino). Il reportage è impietoso e ben sintetizzato da titolo e sottotitolo: “Dietro le quinte: parola d’ordine, normalizzare chi guarda da casa. Un pomeriggio nella redazione di Italia sul Due dove i conduttori rifuggono risse ed eccessi. In nome di un ben studiato senso comune”. Non mi meraviglia che due dei vostri autori si contraddicano sull’età e sulle categorie di pubblico che vi guarda. Non cado dalle nuvole nel sapere che avete venticinque spettatori che vi battono le mani per una ventina di euro di gettone di presenza. Non rimango interdetto da Infante che afferma: “Noi in fondo facciamo solo compagnia. E quest’anno andiamo più sul leggero perchè il programma di Monica Setta che ci precede si occupa di politica”. Quello che mi ha lasciato basito è questa clamorosa rivelazione su di te: “Alle due, la conduttrice Lorena Bianchetti è a trucco… la truccatrice le applica delle gocce bianche sulle palpebre: cos’è? Colla per le ciglia finte, ma non vuoi mica scriverlo? Si allarma la Bianchetti”. Cara Lorena Bianchetti, metti le ciglia finte? Che delusione per tutti quelli che come me hanno sempre creduto che il tuo volto fosse tutto acqua e sapone (oltre che casa e chiesa, ovviamente).

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lunedì, febbraio 15, 2010

Domandare è lecito, rispondere che fatica!

Cara Jo Squillo, quando non fai l’opinionista nei talk show pomeridiani, sei saldamente al timone di Tv Moda, dove ti impegni a mostrarci cosa c’è di più oltre alle gambe delle modelle che sfilano nelle passerelle. Le tue interviste ai VIP che affollano le prime file arricchiscono il programma di contenuti pret a porter. In passerella c’è la onnipresente Belen Rodriguez che sfila (in lingerie trasparentissima), anzi come dici tu: “con Belen in passerella bamboleggia la donna griffata Les Copains”. Dove c’è Belen c’è pure Fabrizio Corona e tu non perdi l’occasione per chiedergli di mostrarci (e spiegarci il significato) di tutti i tatuaggi che ricoprono il suo corpo. Corona mostra il suo lato A (petto e braccia), il suo lato B (schiena) ma non ti soddisfa pienamente: “il lato C… no… è privato. E’ solo per Belen” (rimarrà il mistero se per lato C intendesse il fondoschiena o altro). Eccoti con una certa Jeanene Fox (una bellissima ragazza, suppongo sia una fotomodella) che è un po’ spaventata quando ti vede perchè: “Sono sempre pazza quando parlo con te!”. Per metterla a suo agio le porgi una domanda facile: “Che corpo! Ma chi ti ha fatto così?”. Risposta sorprendente: “Mia madre e mio padre”. A Margherita Buy porgi una domanda che dimostra la tua capacità di osare: “l’abito… racconta qualcosa della nostra personalità?… di noi stessi?…”. Ma è a Raoul Bova che riservi la domanda più intensa: “Ma quanti autografi hai fatto nella tua vita?”. Cara Jo Squillo, ora mi è più chiaro perchè Mediaset ha spostato Tv Moda da Retequattro a Italia Uno; il pubblico giovane ha più bisogno del pubblico anziano di avere risposte alle domande che rendono così incerto il futuro. E ad Italia Uno non sono sufficienti i contenuti di Enrico Papi per rimanere Italia Uno.

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domenica, febbraio 14, 2010

Lo schianto di Kumaritashvili: una scelta giornalistica.

Cara Donatella Scarnati, nell’edizione delle ore 20 del Tg1 di ieri, hai firmato un servizio sullla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Vancouver funestata dalla morte dell’atleta georgiano di slittino Nodar Kumaritashvili. Un servizio in cui hai sottolineato più volte le contraddizioni di uno sport-spettacolo milionario che, pur ricordando con commozione l’atleta, non ha fermato balli e canti della sfrazosa cerimonia in mondovisione. La maggior parte dei telegiornali ha scelto di bloccare l’immagine nel momento in cui l’atleta perde il controllo. Alcuni hanno rallentato le immagini senza mostrarle fino all’impatto con il palo e, soprattutto, senza il terribile audio originale. Tu invece hai mostrato la versione integrale della discesa mortale, stando in silenzio al momento dello schianto per farci sentire bene l’audio originale con il terribile rumore dell’impatto e l’agghiacciante silenzio di quel corpo inerme; che cosa abbia aggiunto alla cronaca mi è difficile comprenderlo. Deve dipendere da me, il Tg1 non lo capisco; qualunque servizio faccia, su qualunque argomento.

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sabato, febbraio 13, 2010

caro televip la settimana su twitter: Gad Lerner, l’Infedele, Jennifer Lopez, Antonella Clerici, Sanremo 2010, Morgan, Amici di Maria De Filippi, Berlusconi.

– Silvio Berlusconi: “Giusto lo stop ai pollai televisivi”. Lunga vita al pecorame televisivo.

– la Rai ha deciso: Morgan non sarà a Sanremo nemmeno come ospite. Cara Maria De Filippi, non ti serve un nuovo professore per Amici?

– il gran finale di LOST. Riparano l’aereo, decollano e finiscono sull’Isola dei famosi. Non si salvano dall’incubo Simona Ventura.

– Jennifer Lopez ospite a Sanremo? Per la Clerici sarebbe una botta di fortuna per non dire di panettone…

– Gad Lerner all’Infedele si è occupato del caso Boffo-Vaticano: è ossessionato dalle veline.

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Veline e libertà di espressione di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 10/2/10

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venerdì, febbraio 12, 2010

L’intuizione della giovane letterina Caterina Murino

Cara Caterina Murino, lo studio di Pomeriggio Cinque ha sommerso di applausi il racconto della tua carriera. Barbara D’Urso ha insistito molto sul tuo passato di letterina della prima edizione Passaparola. In particolare era entusiasta del fatto che non rinneghi di essere stata una letterina, anzi ne difendi il valore formativo: “Mi è servito per capire cosa volevo fare”. Quello che volevi fare non era la televisione perchè: “Non ho il vostro talento per fare la televisione”. Barbara D’Urso ha mostrato un sussulto d’orgoglio a queste tue parole e con ancora più entusiasmo del solito (ne ha sempre in eccesso per tutti, belli, brutti, buoni, cattivi e grandi fratelli) ha mostrato alcuni momenti delle tue più importanti interpretazioni cinematografiche per poi passare alla promozione dello spettacolo teatrale che ti vede in scena in questi giorni a Milano. Cara Caterina Murino, da qualche tempo mi sono imposto di non fermarmi più del tempo di un rapido zapping sui programmi (?!) condotti da Barbara D’Urso ma il tuo sorriso mi ha ipnotizzato e così mi sono sorbito anche l’ennesimo ridicolo siparietto tra la D’Urso ed il suo meteorino Corazzon. Fossi un meteorologo non sarei entusiasta della mia categoria come lo è la D’Urso. Cara Caterina Murino, il fatto che il siparietto sia finito con la D’Urso che diceva al meteorino: “Ora però non ho più il tempo per le sue previsioni” avvalora la tua intuizione di giovane letterina: ci vuole proprio un talento speciale per fare (certa) televisione.

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giovedì, febbraio 11, 2010

Fiorello, gli spot Fiat e i cancelli chiusi di Termini Imerese

Caro Rosario Fiorello, i tuoi conterranei che fanno gli operai alla Fiat di Termini Imerese ti hanno chiesto di mettere una buona parola affinchè la Fiat non chiuda lo stabilimento siciliano. Non potevi non aspettarti che prima o poi qualcuno avrebbe chiesto il tuo “aiuto”. Tu non sei solo un siciliano doc, sei anche lo showman più desiderato dai pubblicitari e da qualche anno sei testimonial Fiat (oltre che Infostrada). Le cose a Termini Imerese si mettono malissimo; la Fiat chiude (ora che parla americano, si sente tanto forte da non aver più bisogno che lo Stato Italiano conceda gli incentivi sull’acquisto delle automobili). Nessuno degli operai può pensare che una tua dichiarazione o qualche tua telefonata a lapi, johnny, marchionni e montezemoli abbiano il potere di far cambiare idea alla Fiat. Così come nessuno può chiederti di fare il bel gesto di non rinnovare il contratto di testimonial Fiat per far perdere la faccia ad un management che dichiara di non aver mai preso un soldo dallo Stato Italiano. E allora cosa puo’ fare Fiorello per rispondere all’appello di quegli operai? Poco o nulla di risolutivo ma qualcosa farai. Ti immagino durante il Festival di Sanremo affacciato alla terrazza insieme al tuo amico Vincenzo Mollica per fare il lancio della serata durante il collegamento con il Tg1. Generalmente è affiancato dal conduttore ma stavolta ti presenterai tu e, dopo aver invitato gli italiani a guardare Sanremo, invoglierai con una promessa le imprese che decideranno di riconvertire lo stabilimento di Termini Imerese e salvare i posti di lavoro: “Vi faccio gli spot gratis per un anno! ma che dico un anno!… per due anni!…”. Caro Rosario Fiorello, non è da escludere che ad un appello così invitante risponda la stessa Fiat e che alla fine, pur di tenersi Fiorello come testimonial (per giunta gratis), i lapi, johnny, marchionni e montezemoli decidano di non chiudere più Termini Imerese. Il poeta maccheronico-francese che interpreti nei loro spot ti esorterebbe: “Muvete!… Muvete!…”.

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mercoledì, febbraio 10, 2010

Bonolis stregato da Avatar sogna Pandora

Caro Paolo Bonolis, sei di buona favella anche di primo mattino. Alle ore 7 di ieri hai risposto alle 5 domande del buon risveglio della trasmissione di Radio 2 Gli Spostati. Alla domanda “oggi ti svegli e sei protagonista di un film…” hai risposto con una filippica sui buoni sentimenti e sull’estetica con tanto di morale (con accenni di filosofia tipo “senso della vita”) a chi non ne apprezza l’essenza: “Mi piacerebbe viaggiare a Pandora. Avatar mi è piaciuto molto… chècchè ne dicano quelle che c’hanno sempre qualcosa che gli puzza sotto al naso. C’è una bella atmosfera magica quando si va altrove, la nostra quotidianità è abbastanza assillante, morbosa, monotona, ripetitiva e anche abbastanza squallida. Credo che invece ogni tanto la liberazione della fantasia in questo mondo bellissimo di Pandora, sia piacevole, faccia bene, che è un bel respiro. C’era un bel senso estetico in quel che veniva raccontato. Poi tutto deve essere sempre sminuito da alcuni che vedono invece tutto molto più gretto, una vita più gretta. Evidentemente c’è parecchia infelicità in loro, tanto da non godere più neanche di una caramella buona… c’è ancora questa mentalità che ciò che è bello è ciò che è cupo e ciò che è profondo è ciò che è intenso. Quello è molto bello e può esserlo ma è anche bello ciò che è leggero, ciò che è liberatorio, ciò che è facile, ciò che è esteticamente ben fatto”. Caro Paolo Bonolis, chissà quante caramelle buone ci sono a Pandora; l’unico posto dove, se continua questa crisi economica, potranno garantirti contratti da fantascienza.

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martedì, febbraio 09, 2010

Quel difettaccio di cui la Cuccarini non ha l’esclusiva

Cara Lorella Cuccarini, prima che la depressione di Morgan fagocitasse l’attenzione, eri tu la notizia più appetitosa del Festival di Sanremo 2010: “La Cuccarini nuda a Sanremo” (così titolava la pagina dello spettacolo di ansa.it del 26 gennaio scorso). Hai annunciato la tua partecipazione come super-ospite dell’ultima serata con un numero tratto dal musical “Il pianeta proibito” che stai portando in scena a teatro. Ti esibirai in una coreografia senza veli coperta solo da un chitarrone (l’immagine della locandina del musical diretto da Luca Tommassini). I tuoi 44 anni te li porti benissimo e, anche se sei passata a pubblicizzare le creme ringiovanenti, senti che puoi ancora dire la tua in chiave di cantante-ballerina sexy: “Inutile negare che ci abbiamo giocato sopra ma non vedo lo scandalo, si vede di tutto e io stessa in 25 anni di carriera ho fatto balli provocanti… la scena del nudo dura sei minuti, sulle note di Fever. Tutti si chiedono: e la chitarra che mi copre davanti, come si tiene? E dietro sono nuda? Vedrete” (da ansa.it del 26/1/10). In attesa di vedere l’effetto che farai, sto seguendo su Cielo il secondo passaggio tv (dopo Sky Uno) del tuo reality-talent Vuoi ballare con me?, in cui si sfidano coppie di genitori e figli. Sabato, per qualche minuto, ho apprezzato la personalità con cui conduci il programma al punto che sono stato tentato di sposare la tesi di quelli che rimpiangono la tua assenza dai grandi programmi Rai e Mediaset; per qualche minuto. Poi è prevalso il tuo principale difetto di conduttrice che mi ha sempre fatto cambiare canale: quel brutto vizio di strillare. Cara Lorella Cuccarini, aspetto con fiducia il giorno in cui svestirai i panni della dinamica e strillona Lorella per indossare quelli della pacata e sussurrante Lorella, magari per condurre un tranquillo talk show in seconda serata. E poi è inutile che continui a strillare; Simona Ventura non la mollerà mai la conduzione dell’Isola dei famosi.

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lunedì, febbraio 08, 2010

C’è follia e follia

Caro direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce, il nuovo incarico ti toglie i riflettori ma ti dà lo stesso grandi soddisfazioni. La fiction Sant’Agostino ha strapazzato gli Amici di Maria De Filippi e battuto di poco il Grande fratello. Ieri sera è andata in onda la prima puntata di C’era una volta la città dei matti (ben interpretata da Fabrizio Gifuni e Vittoria Puccini, prodotta da Claudia Mori, regia di Marco Turco). In una Rai che cerca il più grande italiano di tutti i tempi al televoto, questa fiction ha il grande merito di contrapporre un altro concetto di “grandi italiani” nel racconto appassionato, tenero e crudele della battaglia di Franco Basaglia per dare dignità ai cittadini italiani che hanno sofferto l’umiliazione e la violenza dei manicomi. E pensare che se fossi rimasto direttore di Raiuno adesso saresti impegnatissimo a decidere se Morgan dopo essere stato escluso dalla gara può andare a Sanremo come ospite d’onore. Roba da matti.

**integrazione del 9/2/10… un post di viga su Franco Basaglia

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domenica, febbraio 07, 2010

il postino (o piccolo post)

Cara Loredana Lecciso, non vincerai l’Isola dei famosi 7 ma non è per questo che farò incondizionatamente il tifo per te. Sarai la mia preferita perchè con una intelligentissima dichiarazione hai sintetizzato alla perfezione la filosofia dei concorrenti che in questi anni hanno fatto la fortuna del programma: “Vado sull’Isola perchè non ho niente da perdere”. Io però non sono fra quelli che credono avrai da guadagnarci. Chi come te non ha nessuna arte e parte televisiva, vivrà sull’Isola la sua punta massima di tele-esistenza. Soldi e visibilità per pochi mesi saranno direttamente proporzionali all’illusione che essi possano durare nel tempo. Il tuo arrivo sull’Isola dei famosi è l’inizio di una fine che arriva anche troppo tardi, ma arriva. E allora che ti giunga il mio più sincero e sfegatato “Forza Lecciso! Sei tutti loro!”.

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sabato, febbraio 06, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: il settimanale Panorama ha rivelato che la Rai pagherà 900mila euro a Ron Moss e 570mila euro a Raz Degan per la loro partecipazione a Ballando con le stelle.

: Si ma l’abbonato non se ne accorgerà. Alla fine dei conti lui paga solo 30 centesimi al giorno (come dicono i televip negli spot paga-canone).

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Star, compensi e ministri di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 3/2/10

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venerdì, febbraio 05, 2010

wikio.it: nella nuova categoria “televisione”, caro televip è al 18° posto!

amici di caro televip, a partire da lunedì prossimo su wikio.it ci sarà la categoria “televisione” (finora era inglobata nella categoria “tempo libero”). Nella classifica dei blog “televisivi” caro televip è al 18° posto! Ringrazio Federico di wikio.it per la possibilità di pubblicare la classifica in anteprima!

1 TvBlog

2 MondoReality

3 Davide Maggio’s Blog

4 CineTivù

5 Televisionando

6 Reality e Show

7 Serietivu

8 Tele dico io

9 Teleipnosi

10 TV Boomerang

11 Format

12 TubiAmo

13 Il blog di Selvaggia Lucarelli

14 Push the button

15 Lost Discovery

16 Telefilm Cult

17 Amici di Maria de Filippi

18 Caro televip

19 USA TV

20 IL BLOG DI UOMINI E DONNE

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TelePatria condominiale

Caro Francesco Facchinetti, accettando la conduzione de Il più grande italiano di tutti i tempi hai colmato il debito di riconoscenza verso Raidue, che ti ha fatto diventare un conduttore di prima serata; ora sei ampiamente in credito. Fossi in te questo credito lo spenderei per liberarmi dal contratto e prendermi una lunga vacanza dal video che faccia dimenticare al pubblico di essere stato il conduttore di questo ennesimo disastro televisivo firmato Raidue. Il programma non agonizza a causa delle critiche e degli ascolti bassissimi. Il programma langue di suo come format. Un format presuntuoso che non poteva non finire in burletta. Nella terza puntata ti sei stancamente sforzato di rendere interessante il dibattito-scontro tra Mara Venier e un giornalista tedesco (la Venier aveva eliminato Pavarotti preferendogli Mina e il giornalista tedesco difendeva Pavarotti dicendo “ma all’estero Mina chi la conosce?”). L’unico merito de Il più grande italiano di tutti i tempi è quello di aver buttato Martina Stella nell’abisso televisivo. Le sue presentazioni dei filmati dalla piccionaia mi hanno fatto pensare alla Flavia Vento di Libero (l’autore infatti è lo stesso: quel burlone di Giovanni Benincasa). Una qualsiasi schedina di Quelli che il calcio sarebbe più coinvolgente. Difficilmente ad altri autori tv verrà in mente di chiamarla; vedi che qualcosa di buono lo avete fatto? Caro Francesco Facchinetti, gli analisti di Tv Talk (Raitre) ti aspettano dopo la quarta ed ultima puntata per analizzare il programma. Dimostra che ne sai una più di loro e non ci andare; non c’è niente da analizzare.

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giovedì, febbraio 04, 2010

Morgan: mamma Rai pronta al perdono

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, è stato giusto escludere Morgan dal Festival di Sanremo a causa delle sue dichiarazioni sull’uso della droga come antidepressivo. L’uso della droga non può essere giustificato; mai. Il fatto che tali affermazioni siano scappate ad un personaggio al massimo della popolarità televisiva come Morgan, è un’ aggravante. Quella popolarità gli è arrivata grazie ad un programma Rai per i giovani come XFactor e la sua partecipazione al Festival di Sanremo sarebbe stata una naturale emanazione televisiva della Rai. La Rai non poteva che rispondere con un messaggio forte come avete fatto. Il direttore di Raiuno Mauro Mazza, che con te ha preso la decisione, ha spiegato che “la Rai ha un codice etico che Morgan con le sue dichiarazioni deliranti ha palesemente violato” (intervistato da Vincenzo Mollica nel Tg1 del 3/2/10). Ora che avete aperto il librone del codice etico chissà quanti altri televip saranno esclusi dai programmi Rai a causa delle loro dichiarazioni deliranti! Ma mamma Rai è sempre mamma Rai ed è pronta a riabbracciare il figlioletto diavoletto come hai detto tu evangelicamente: “Siamo aperti al perdono e seguiremo con attenzione un ravvedimento autentico e non strumentale di Morgan altrettanto forte come il messaggio negativo che ha dato ieri con quelle frasi” (da lastampa.it del 3/2/10). Stasera Morgan si confesserà a Porta a Porta e se don Bruno Vespa lo assolverà, allora non mi meraviglierei se il direttore di Raiuno chiudesse un occhio sul codice etico violato e riammettesse Morgan in gara a Sanremo. E’ già pronta la gag con la Clerici in cui Morgan dirà che le tagliatelle di nonna Pina sono un eccellente anti-depressivo.

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mercoledì, febbraio 03, 2010

Panicucci v/s Leonard

Cara Federica Panicucci, a Mattino Cinque hai ospitato il personaggio Mediaset più importante del momento: George Leonard del Grande Fratello 10. Sta riempiendo le mattine, i pomeriggi, i lunedì sera e le domeniche pomeriggio dei telespettatori di Canale 5. E’ un tipo che fa perdere la pazienza sia alla Marcuzzi che alla D’Urso ma tu ti ci sei divertita più della Gialappa’s. Si parlava delle schiere di donne che vanno in tv a dire di essere state sue amanti e che così facendo stanno rovinando la nuova storia d’amore che lui ha costruito con una concorrente del reality (avendo tra l’altro una compagna ed un figlio che lo aspettano a casa). George Leonard ha nell’eloquio il suo punto massimo di debolezza: “Stanno cercando di farmi agitare ma tanto il principe non si agita”. Tu, col sorriso sulle labbra, gli dici “Tu sei il principe… parli di te in terza persona… ti ho seguito molto e non ho ancora capito se ci fai o ci sei”. Lui non si sente attaccato e si descrive con una arguta metafora: “Sono un guerriero che sta in trincea”. Tu lo pungoli una seconda volta: “Ma non eri un principe?”. E lui: “Si sono un principe con la spada ma la spada non è solo un accessorio si usa quando bisogna usarla e in questi giorni la sto usando molto”. Cara Federica Panicucci, le inquadrature del tuo volto mostrano che trattieni a stento di ridergli in faccia: “Quindi tu sei un principe con la spada che diventa improvvisamente un guerriero che sta in trincea… attenzione!… noi da un lato vediamo il George padre innamorato del proprio figlio e dall’altro un George sciupafemmine…”. Il “principe” è alle corde (non fa onore al cognome di un grande del pugilato come Ray Sugar Leonard) e vacilla: “Purtroppo questa è l’etichetta che mi hanno dato… lotteremo insieme a persone ed amici”. Tu affondi senza pietà: “Perchè queste ragazze avrebbero dovuto complottare ai tuoi danni?”. Lui, in balia dei tuoi colpi, barcolla ma non molla: “Questo esercito di donne fantastiche e brave capitalizzato dalla stessa persona che…”. Il ragazzo è confuso e tu per non farlo cadere al tappeto (o è il contrario?) gli metti i sali sotto il naso: “Capitalizzato?… Capitanato!… comunque va bene anche capitalizzato… tu parla che io traduco”. Leonard è ormai un pugile suonato che rifiuta di gettare la spugna: “Il capo è sempre colui che praticamente già vari anni e con cui anche l’anno scorso ha fatto vari problemi anche con altre storie del Grande Fratello 9”. Cara Federica Panicucci, ti piace vincere facile, eh?

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martedì, febbraio 02, 2010

Il legittimo impedimento di Susanna Petruni

Cara vice-direttore del Tg1 (ma anche inviata e mezzobusto) Susanna Petruni, nonostante il nuovo ruolo dirigenziale sei ancora costretta a seguire il Presidente del Consiglio nei suoi viaggi di Stato (da ieri in Israele). Il direttore Augusto Minzolini non riesce a trovare un giornalista altrettanto degno di te per espletare il delicatissimo compito. Se finalmente lo trovasse ti solleverebbe da un incarico che, ne sono certo, comincia a pesarti. Raccontare le gesta di Silvio Berlusconi è stato uno dei meriti che ti ha permesso di diventare vice-direttore del Tg1 ma, proprio perchè oggi sei così importante, la tua presenza al seguito del Presidente del Consiglio, rischia di far sembrare il Tg1 di Minzolini troppo sbilanciato verso il Presidente del Consiglio. Sono sotto gli occhi di tutti gli sforzi sovrumani con cui Minzolini cerca di non schierarsi dalla parte del Presidente del Consiglio. E se anche quegli sforzi avessero una sola possibilità su un milione di successo, la tua fervida abnegazione nel raccontare la vita e le opere del Presidente del Consiglio, la annullerebbe. Cara vice-direttore del Tg1 (ma anche inviata e mezzobusto) Susanna Petruni, è giunto il tempo di anteporre il tuo dovere di vice-direttore a tutto il resto. Chiedi di essere sollevata dall’incarico perpetuo di seguire il Presidente del Consiglio. Il tuo si che è un legittimo impedimento; lasciare il seguito del Presidente del Consiglio per dare uno smacco a chi fa insinuazioni strumentali sul Tg1. E poi le notizie in studio che dà la vostra testata hanno bisogno di giornalisti più appassionati della bella, brava ma glaciale Maria Luisa Busi. Dovevi vedere con quale distacco ha dato ieri questa notizia: “George Clooney ha fatto comprare da un suo amico 1000 biglietti del Superenalotto per devolvere l’eventuale vincita alle vittime del terremoto di Haiti. La sua compagna Elisabetta Canalis ne avrebbe comprati 500”. Tu si che l’avresti data con il giusto entusiasmo questa notizia da Tg1. E invece un vice-direttore come te se ne stava a fare il solito servizio sul Presidente del Consiglio che avrebbe potuto fare una qualsiasi stagista di Emilio Fede.

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lunedì, febbraio 01, 2010

Ballando con il trash

Cara Milly Carlucci, lentamente ma inesorabilmente anche tu hai imboccato la strada del trash. Il fatto che tu lo faccia a passo di danza non rende la cosa più digeribile all’abbonato che ha appena pagato la tassa del canone. Non mi riferisco alle continue insinuazioni sulle love story tra le coppie ballerine di cui infarcite da anni i momenti rosa di Ballando con le stelle. Penso al momento del “ballerino per una notte” che nelle ultime due puntate ha raggiunto le vette trash della Buona Domenica di Maurizio Costanzo. Già, Maurizio Costanzo. Da anni si parlava del suo ritorno in Rai ma nessuno avrebbe immaginato che sarebbe stata una occupazione. Sta facendo l’ospite in tutti i programmi del palinsesto: dalla Festa Italiana della Balivo al Più grande italiano di Francesco Facchinetti. Ricordo i titoli dei giornali in cui diceva “Per un po’ non mi vedrete più in video… In Rai mi occuperò solo di un programma sul teatro in seconda serata….” e via dicendo. Ma si sa che viale Mazzini è un labirinto ed ha smarrito la strada delle buone intenzioni per finire a fare il ballerino per una notte da te (in attesa di fare il valletto per una notte di Antonella Clerici al Festival di Sanremo). E non si è limitato a starsene immobile su una sedia mentre la ballerina gli girava intorno. No, si è anche alzato ed ha accennato due passi per poi inscenare un siparietto telefonico con la moglie Maria De Filippi che in qualità di esperta di talenti gli ha dato il voto: 6! Trash, puro. Come sabato sera quando quello stesso spazio lo hai riempito con Mike Tyson. Tu mi dirai che in tv c’è ben altro trash rispetto al duo ballerino Costanzo-Tyson; ad esempio la sfilata di piccoli mostri di bravura presentati dal tuo diretto concorrente Gerry Scotti. Cara Milly Carlucci, probabilmente hai ragione ma se rivedi la squillante e spropositata presentazione che hai fatto di quel gentleman di Tyson ti accorgerai di avere una certa predisposizione al trash di alto livello.

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mercoledì, marzo 31, 2010

Il quesito esistenziale di Lilli

Cara Lilli Dietlinde Gruber, lunedì sera ad Otto e Mezzo sei stata la prima a dare voce al neoeletto consigliere regionale Renzo Bossi, la “trota” figlio di Umberto Bossi che fino a poco tempo fa le voci davano in partenza per l’Isola dei famosi e adesso invece diventa il sol dell’avvenire padano. Il ragazzo si è espresso con tre frasette imparate a memoria ma ben esposte. Pochi minuti dopo, hai avuto in collegamento anche il padre; trionfante per lo straordinario successo elettorale. In studio con te c’era Rosy Bindi che lo ha attaccato e Bossi, un po’ per lo svantaggio di essere in collegamento e un po’ per le sue oggettive difficoltà espositive, non riusciva a parlare. Hai provato, timidamente, a chiedere alla Bindi di non sovrapporsi a Bossi ma lei ha continuato. Tu e la Bindi siete riuscite a farmi provare tenerezza per Bossi. Boh e pure mah. Ieri invece ti sei chiesta se “Moriremo Berlusconiani?”. Per rispondere ad un quesito così esistenziale hai ospitato Enrico Letta (PD) e Paolo Bonaiuti (PdL). Il dibattito, per merito tuo, è stato avvincente. Hai puntato tutto sui concetti di amore ed odio che sono stati la trovata elettorale vincente di Silvio Berlusconi. Per Bonaiuti è stato un gioco da ragazzi fare un sol boccone di Letta che ha abboccato al giochino del “chi ama e chi odia?”. Una perfetta analisi post-elettorale che risponde anche al tuo quesito-titolo della puntata: No, cara Lilli Dietlinde Gruber, non “moriremo Berlusconiani”. Se continueremo ad abboccare a certi giochini politici, moriremo trote.

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martedì, marzo 30, 2010

Amici conquista anche Radio Dee Jay

Caro direttore di Radio Dee Jay Linus, il successo di Amici di Maria De Filippi sta sgretolando anche la tua fama di severissimo curatore delle playlist. Platinette, opionionista fissa del serale di Amici, questa mattina ha dedicato la sua trasmissione Platinissima ai talenti sfornati dalla De Filippi, prima mandando in onda integralmente le canzoni con cui Marco Carta e Valerio Scanu hanno vinto Sanremo e poi trasmettendo Calore, la hit di Emma Marrone, vincitrice di Amici 9. Platinette, al grido di “E questi sarebbero i fuochi di paglia?”, ha anche alimentato un dibattito con i radio ascoltatori sull’efficacia del talent show di Canale 5 e ha ribattuto colpo su colpo ai detrattori del programma. Ieri la tua radio era in primissima fila nello studio della finale di Amici. A rappresentarla c’era La Pina accanto ai super-esperti, alla super-stampa e ai super-discografici che hanno osannato il programma. Caro direttore di Radio DeeJay Linus, come fa quel vostro jingle di successo?… “Radio Dee Jay solo musica italianaaa… è la radio che ti tiene compagniaaaa…. ti darà la felicità…. Radio Dee Jay solo musica italianaaa…”. Come dici? Non è un vostro jingle? Ma dai! Ora che non sei più così pignolo sulle scelte musicali da mandare in onda, puoi anche digerire un jingle così.

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lunedì, marzo 29, 2010

Verdetti importanti

Caro Bruno Vespa, stasera che sera. Dopo un lunghissimo mese finisce il tuo tele-digiuno obbligato. Torni a respirare la polvere dello studio di Porta a Porta; e in prima serata! Ci darai tutti i risultati ufficiali delle elezioni, regione per regione. Finalmente sapremo se l’amore vince sull’odio e sul fango. Scampanellerai come non hai mai scampanellato. Andrai personalmente ad aprire la porta ai politici e solo la tua grande professionalità frenerà l’impulso irresistibile di abbracciarli e baciarli uno per uno come si fa con dei vecchi amici che non si vedono da così tanto tempo; senza stare a guardare lo schieramento di appartenenza e le percentuali di voto ottenute. Caro Bruno Vespa, stasera che sera. Sulla Rai tornano i talk show con i politici e tu sarai il primo ad andare in onda. Tu che hai sofferto più di tutti perchè senti di aver pagato per colpe di altri. Ma basta! Non è più tempo di cattivi pensieri e di rivalità professionali. E’ tempo di lavorare sodo. E tu lo starai già facendo in queste ore frenetiche in cui i sondaggi e le intenzioni di voto che hai sulla tua scrivania, lasceranno il posto ai dati e, quello che più conta per te, alla loro interpretazione. In queste settimane lontano dalla tv avrai lavorato al tuo prossimo libro. Non tutti i mali vengono per nuocere. Finalmente trascorrerai un mese di agosto senza doverti portare il lavoro al mare come fai di solito. Lo sai bene che dopo questo voto, la politica italiana (tutta) già penserà alle battaglie autunnali, dunque il tuo libro è già bello e pronto per la stampa (bello è una parola grossa). Caro Bruno Vespa, stasera che sera. Vorrei tanto non dovermi perdere questo tuo importante ritorno ma proprio non posso. Su Canale 5 va in onda una trasmissione importante per il futuro della discografia italiana e del Festival di Sanremo: c’è la finale di Amici di Maria De Filippi.

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domenica, marzo 28, 2010

Come in una favola di Esopo

Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, nel primo trimestre del 2010 la vostra raccolta pubblicitaria è salita: +5% sui canali tradizionali e +60% sui nuovi canali digitali. Sono sempre affascinato dai resoconti economici del vostro gruppo perchè riuscite a colorare le fredde cifre con dichiarazioni di ampio respiro: “La crisi è un ricordo sfumato. Vedo grande positività. Il 2010 ci aspettiamo possa davvero rappresentare l’anno di svolta” (dal Corriere della Sera del 25/3/2010). Sei meno positivo quando ti chiedono di una eventuale entrata di Sky sul digitale terrestre: “Non ci sono cambiamenti tali sul mercato che consentano al monopolista satellitare di acquisire le scarse frequenze di trasmissione, già insufficienti per gli opeatori attuali”. Caro presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, ricordo come fosse ora le parole con cui lodavi l’avvento del digitale terrestre che suonavano più o meno così… sarà una grande apertura al mercato… aumenterà il pluralismo televisivo… sarà la televisione del futuro e si moltiplicheranno i canali e l’offerta televisiva… e bla, bla, bla. Lo scatolotto del digitale terrestre, che tu ci dici è già saturo dopo pochi mesi dal lancio, tra le offerte a pagamento ha solo quella di Mediaset Premium (Dahlia è un po’ come La7 e non ha nessuna possibilità di farvi concorrenza). Dunque che tu dia del monopolista a Sky è un po’ come il bue che dice cornuto all’asino. Scegli tu se vuoi fare il bue o l’asinello.

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sabato, marzo 27, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Mediaset sta valorizzando Francesca Cipriani, la super maggiorata chirurgica del Grande Fratello non so che numero. Prima ospite d’onore al Chiambretti Night e poi super-protagonista della prima puntata di Ciao Darwin 6 – La Regressione.

: Bisogna pensare al futuro… tra tre anni ci sono le elezioni politiche!

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Rai: i nuovi censori di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 26/3/10

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venerdì, marzo 26, 2010

Ventura pro domo De Filippi

Cara Maria De Filippi, uno dei tuoi tronisti preferiti (Federico) vorrebbe sedersi sul trono dell’Isola dei Famosi lasciato vacante da Aldo Busi. Con un colpo di scena tanto sorprendente quanto prevedibile, ha lasciato in diretta la sua fidanzata (Pamela) che aveva rapito il suo cuore nei lunghissimi 9 mesi della passata stagione televisiva del tuo Uomini e Donne. I due sono stati i protagonisti indiscussi della diretta di mercoledì scorso in cui Simona Ventura ha dimostrato un cinico distacco molto simile al tuo. Anzi, per dirla tutta, ha fatto la De Filippi. Il tronista (Federico) nei suoi giorni tristi da naufrago, si è fatto massaggiare da un’isolana non vip e in studio c’era la fidanzata (Pamela) pronta a rinfacciarglielo. Visto che si trattava di una fotocopia dei tantissimi litigi che si consumano nel tuo studio, la Ventura ha replicato il tuo format limitando all’essenziale i suoi interventi. Ha dimostrato una sorprendente umiltà e concretezza; quei due stavano facendo la tua tv come la fai tu e lei ha seguito il tuo modo di gestirli. Al momento di fare la nomination, il tronista (Federico) le ha dichiarato tutto il suo bene ma le ha confessato che non l’ama più. La fumantina ex corteggiatrice ed ex fidanzata (Pamela) ha accennato un tentativo di lacrime ma poi, conscia del suo ruolo, ha contrattaccato urlandogli un televisissimo: “Sei malato di popolarità. Mi fai schifo!”. La Ventura però non ha lavorato solo pro domo sua, ha dimostrato che non è peccato mettere i tronisti in prima serata. Cara Maria De Filippi, il sempre annunciato matrimonio tra te e la Rai, non solo s’ha da fare e si farà, ma potrebbe essere più vicino di quanto tu stessa immagini. Dopo aver visto la serata evento Rai per una notte di Michele Santoro, già dalla prossima stagione tv potrebbe liberarsi un posto in prima serata il giovedì su Raidue.

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giovedì, marzo 25, 2010

E chi vuol essere un grande direttore sia

Caro direttore di Raitre Antonio Di Bella, il tuo predecessore Paolo Ruffini vuole essere reintegrato nel ruolo. La pazza idea gli sarebbe venuta leggendo le intercettazioni telefoniche del caso Rai-Agcom in cui il direttore generale della Rai dice: “Stiamo aggiustando la Rai, stiamo facendo di tutto, abbiamo mandato via pure Ruffini”. Vedremo cosa deciderà il tribunale del lavoro. Questa cosa su di te ha avuto un effetto risvegliante visto che hai cominciato a rilasciare dichiarazioni da direttore di rete: “Le tribune elettorali in onda ieri (16/3/10) al posto di Ballarò hanno realizzato l’ascolto del 2,48% pari a 718mila spettatori. La media di Ballarò è del 15,5% di share e di circa 4 milioni di spettatori. E’ un grave danno per la rete e per l’azienda che abbiamo cercato invano di evitare in ogni modo proponendo soluzioni alternative che tenessero conto del regolamento della vigilanza. Al di là di valutazioni e polemiche politiche credo che siamo di fronte a una sconfitta per l’informazione, il giornalismo e anche la politica” (da ufficiostampa.rai.it del 17/3/2010). Accipicchiettolina! Non gliele hai mandate a dire al consiglio d’amministrazione. Ma la dichiarazione che mi ha fatto capire che hai una gran voglia di essere considerato un grande direttore di Raitre è quella in cui, alla vigilia di Rai per una notte (la serata-evento che Michele Santoro farà stasera contro il bavaglio-Rai) hai detto che Raitre per Santoro è “casa sua”, facendo capire che saresti pronto ad accogliere il gran ritorno nel caso di rottura con Raidue. Caro direttore di Raitre Antonio Di Bella, due grandi interventi da grande direttore di rete, non c’è che dire. Dunque non posso credere alle tante voci secondo cui avresti accettato la scelta Rai di trasferire la Melevisione su Rai Gulp. Sarebbe l’ennesimo colpo alla tv dei ragazzi, a cui aveva già contribuito Ruffini cancellando un programma come Screensaver (uno dei due programmi in palinsesto in cui ragazzi dai 14 ai 18 anni erano protagonisti). Così come non posso credere alle voci secondo cui chiuderai Per un pugno di libri (il secondo programma con ragazzi 14/18 anni pensanti e non urlanti sotto il palco di Trl). Caro direttore di Raitre Antonio Di Bella, se queste brutte voci saranno confermate, ti propongo fin d’ora la rima per una delle canzoncine che scrivi, canti e suoni per la trasmissione radiofonica Caterpillar: “Di Bella… Di Bella… una ne pensa… e cento ne cancella…”.

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mercoledì, marzo 24, 2010

Umiltà Clerici

Cara Antonella Clerici, il successo della conduzione di Sanremo ti consente di accampare pretese: “Rivoglio la Prova del Cuoco” (da ansa.it del 23/3/10). Ma tu non la ritieni una pretesa. Tu pensi che tornare tra i fornelli sia una dimostrazione di umiltà dopo cotanto splendore. L’ attuale conduttrice Elisa Isoardi è piccata ma pragmatica: “Si ha un bel dire, “Antonella vuole”. A volere deve essere il direttore di rete. A me, per ora, nessuno ha comunicato cambiamenti e io vado avanti. Sono felice degli ottimi ascolti di sabato scorso con oltre tre milioni di telespettatori. Che poi è quello che conta” (da lastampa.it del 23/3/10 intervistata da Michela Tamburrino). In cuor suo però è consapevole che oggi i tuoi sogni sono desideri da realizzare visto che il tuo attuale entusiasmo è incontenibile e si lascia aperte anche altre strade: “Sto bene come sto. Tutta la vita così a Raiuno, o almeno finché ci sarà Mazza. Se mai tornerò ad occuparmi di sport vorrei farlo per Sky, loro stanno avanti a tutti” (da iltempo.ilsole24ore.com del 23/3/10 articolo di Antonio Angeli). Sabato prossimo cavalcherai di nuovo il palcoscenico dell’Ariston a cui devi tutto questo entusiasmo e lo farai con la marcia in più di voler fortemente dimostrare che Ti lascio una canzone è l’originale mentre Io canto è la copia: “L’ho visto poco perché mi innervosiva era come guardare il mio programma su un’altra rete” (sempre da iltempo.ilsole24ore.com). Su quel palcoscenico qualche giorno fa hai anche ricevuto il premio Rai come personaggio dell’anno. E questo dovrebbe farti tornare con i piedi per terra visto che l’anno scorso venne dato a Caterina Balivo.

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martedì, marzo 23, 2010

Quelle di Rispoli sono sempre belle parole

Caro Luciano Rispoli, il tanto strombazzato ritorno di Maurizio Costanzo aumenta il rimpianto per l’assenza dai palinsesti Rai di un programma condotto da Luciano Rispoli. Se ha rivendicato lui di finire la carriera dove l’ha cominciata, ne avresti il diritto anche tu che, in quella Rai dove lui ha cominciato, già eri un punto di riferimento come giornalista, autore, conduttore e anche dirigente. Oggi le tue belle parole risuonano sulla piccola Roma Uno (anche su Sky 860) con una trasmissione intitolata Protagonisti: una tua intervista in stile Tappeto Volante ma ad un solo personaggio e senza Rita Forte al piano. Ho apprezzato la puntata dedicata a Max Tortora. Un lungo colloquio in cui l’attore si è raccontato con “il piacere di avere il tempo di farlo” (le parole con cui ti ha ringraziato a fine trasmissione). Non hai solo ripercorso le tappe fondamentali della sua vita artistica ma hai mostrato un vero interesse per lui come persona; una conduzione rivoluzionaria. Una trasmissione in cui la parola serve per raccontare, scoprire, capire e non per denigrare e insultare: sovversiva. Lo farai anche con i personaggi del mondo della cultura, della politica, della società civile ed io non mancherò all’appuntamento con la tua tv garbata e autorevole. Caro Luciano Rispoli, a proposito di intervistatori, come sai, la Rai ha fatto diventare intervistatrice persino Simona Ventura. Pensa che ora con la sua web tv si fa concorrenza da sola. Metti che Aldo Busi durante una puntata dell’Isola dei Famosi dica cose che secondo la Rai meritano di bandirlo da tutte le reti della tv di Stato, lo sai che fa l’intervistatrice Simona Ventura? Lo intervista per la sua web tv. Si, insomma, proprio come Mentana, Floris e Santoro, Simona Ventura fa sul web quello che non puo’ fare in tv. Una scelta che paga, visto che ieri Sky Tg24 le ha dedicato un servizio nell’edizione delle ore 19. Ci pensi che pensata! Fare della propria web tv un prolungamento dei propri programmi Rai. Caro Luciano Rispoli, ora non mi tradire pure tu invitando Simona Ventura a Protagonisti, perchè ti tolgo le belle parole!

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lunedì, marzo 22, 2010

Mina compie 70 anni: gli auguri del Tg1

Caro Vincenzo Mollica, giovedì prossimo Mina compirà 70 anni e tu ieri, nell’edizione del Tg1 delle 20, ti sei portato avanti con gli auguri. Su di lei hai fatto speciali e tanti servizi in occasione dell’uscita dei suoi album. E’ una delle poche star che abbiamo e che merita il tuo abituale diluvio di complimenti (nota di caro televip: a parte quando fa gli spot Barilla). Per dare un taglio originale al servizio, hai intervistato il figlio Massimiliano Pani a cui hai chiesto: “Mina, come sta accogliendo i suoi 70 anni?”. Pani non ti ha risposto direttamente ed ha ringraziato i fan che in questa occasione le stanno manifestando un grande affetto. Va bene l’affetto dei fan, ma tu da lui vuoi sapere cosa pensa lei dei suoi 70 anni e ripeti la domanda. Pani cede: “Con il suo senso dello humor, con ironia e intelligenza…più di tanto non le interessa…”. Insomma aver chiamato Massimiliano Pani non ti ha consentito di fare un servizio memorabile come l’evento meritava e allora almeno lo sfrutti come postino: “Agli auguri dei fan aggiungiamo i nostri del Tg1. Se ti potrai fare latore di questi auguri te ne saremo grati, grazie”. Caro Vincenzo Mollica, questa tua richiesta ci fa capire che non hai nessuna speranza che Mina possa guardare il Tg1. E questo le fa meritare un finale di post alla Mollica: Cara Mina, sei grande, grande, grande come te… sei grande solamente tu! (e ancora di più, se non guardi il Tg1 di Minzolini).

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domenica, marzo 21, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Il direttore generale Mauro Masi ha bandito Aldo Busi da tutte le trasmissioni della Rai

: Forse si riferiva a quelle in diretta perchè in replica sta andando in onda a tutte le ore, su tutte le reti Rai. Come e più di Morgan.

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sabato, marzo 20, 2010

Er sor Brachino

Caro Claudio Brachino, un giornalista sospeso dall’ordine dei giornalisti (due mesi per il servizio sul giudice Mesiano), non può firmare i servizi e gli articoli ma può andare a fare il capo-gruppo nella categoria dei lavoratori a Ciao Darwin 6 – la Regressione (contrapposta alla categoria dei personaggi usciti dai reality; boh e pure mah). Paolo Bonolis ti ha presentato con l’enfasi che meriti: “Questo è un grande giornalista! Er sor Brachino. Questo s’inventa la realtà tutti i giorni!”. Ed io che invece ti immaginavo penitente a fare lunghe passeggiate nei parchi, intento a schivare le telecamere di Mattino Cinque pronte a vedere se anche tu, quando te ne stai tutto solo per i fatti tuoi, indossi dei calzini turchesi. Sono un ingenuo e penso ancora che certe storie debbano avere il lieto fine. Niente di più sbagliato.

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Mazza e il duo trash di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 16/3/10

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venerdì, marzo 19, 2010

Casa Galopeira meglio degli “oscar” tv

Caro Daniele Piombi, rispetto il groppo in gola con cui ieri sera hai aperto la 50esima edizione del Premio Regia Televisiva. E’ tutta una vita che ti ci dedichi. Sono meno sensibile alla sfilata di televip che si baciano e abbracciano consegnando e ritirando il traliccio-premio. Per evitare questo ridondante rito di casta, mi sono rifuggiato su Teleroma 56, l’emittente locale che trasmette la sit-com Casa Galopeira (in onda anche su GBR Sat canale Sky 877). Una sit-com romana (ma non romanaccia) di derivazione teatrale, godibile e divertente. Un prodotto semplice, ben realizzato, scritto e recitato (molto brava Francesca Nunzi). Non si contano le piccole compagnie teatrali italiane che hanno messo in scena prodotti analoghi e che, se trovassero spazio anche in tv, potrebbero autofinanziarsi nuovi spettacoli mantenendo vivo il teatro cosiddetto minore. Intanto tu e Carlo Conti celebravate i super premi ai super divi tv da milioni di euro. Caro Daniele Piombi, il Premio che hai ideato tu, nasceva in un epoca in cui sulla tv si riversavano le speranze più rosee di un Paese che respirava aria di boom economico. Quella tv non esiste più e celebrare quella che esiste oggi è un pessimo modo per ricordarne le origini di cui sono state disattese tutte le speranze. Se proprio volete premiarvi tra di voi, ritrovatevi in una sala conferenze senza mettere in piedi un mega show televisivo in prima serata su Raiuno. Perfino le menti hollywoodiane dei dirigenti Mediaset hanno abbandonato il baraccone dei Telegatti. Voi invece perseverate e per rendere tale celebrazione ancora più pomposa e chiamarlo Oscar Tv, ci siete persino finiti in causa con l’Academy di Los Angeles. Caro Daniele Piombi, altro che groppo in gola; a voi la tv fa gola.

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giovedì, marzo 18, 2010

La soluzione al 2%

Caro Mario Tozzi, è ripartita la tua Gaia Scienza su La7. Prosegui sulla strada della nicchia televisiva dopo i fasti delle prime serate su Raitre; ma un geologo “non sta a guardà er capello”. Se poi il geologo ha un ego ed un’ autostima smisurata allora quel capello lo trova, lo spacca in mille parti e ci spiega perchè il mondo va verso l’autodistruzione. In qualità di energico opinionista intervieni anche nella trasmissione raidofonica Un giorno speciale che Francesco Vergovich conduce su Radio Radio (anche in tv su Sky 860 in chiaro e sul digitale terrestre sulle frequenze di Roma Uno). Una trasmissione in cui tratti tutti i temi con una determinazione e un modo di fare che spesso ti porta a scontrarti con il conduttore e spessissimo con i radioascoltatori, alcuni dei quali ti rinfacciano di essere arrogante e presuntoso. La cosa è diventata un segno distintivo della trasmissione, visto che la rissa verbale ha successo anche in radio. Ieri, dopo la tua ennesima provocazione, è intervenuto un ascoltatore che con sarcasmo ha detto al conduttore: “Perchè non chiede al grande genio Mario Tozzi come mai la sua trasmissione ha fatto il 2%?”, riferendosi all’ultima puntata de La Gaia Scienza. Caro Mario Tozzi, avendo riconosciuto nell’ascoltatore uno dei tuoi più assidui detrattori, prima lo hai definito “un cretino” e poi lo hai deriso: “sono felice che lei abbia fatto prendere aria alla sua dentiera che puzza”. Quando il conduttore ti ha invitato a contenerti hai spiegato che l’ascolto televisivo non dipende dalla bravura, che gli ascolti di La7 sono quelli e che l’emittente è contenta della trasmissione ma che “è inutile spiegarlo ad un cretino”. Caro Mario Tozzi, la media degli ascolti in prima serata di La7 è del 3% e ci vuole una certa bravura per riuscire ad abbassarla al 2%. Roba da esserne orgogliosi; ma che dico orgogliosi, presuntuosi!

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mercoledì, marzo 17, 2010

Altri dieci minuti sprecati nel palinsesto i Raidue

Cara Linda Santaguida, per un’ aspirante conduttrice non è facile trovare spazi nei palinsesti televisivi nazionali. Però se una si adatta al peggio ed ha pochissime pretese, allora Raidue un buco glielo trova. Il buco che ha trovato a te si intitola Isola e poi. E’ un riempitivo tra la fine della striscia quotidiana dell’Isola dei famosi 7 e Il Lotto alle Otto (o il telefilm prima del Tg2). In uno studio poverello quanto quello di una emittente locale poverella degli anni ’80, c’è un divano su cui si accomodano gli ex naufraghi Den Harrow e Carlo Capponi e la rediviva Gegia; in qualità di opinionisti i primi due e di macchietta di una agente per naufraghi, la terza. Dovreste commentare dei brevissimi spezzoni dell’Isola dei famosi ma in quattro non riuscite a fare, non dico un discorso, ma una frase di senso compiuto. Definire L’Isola e poi… come “programma televisivo” richiederebbe un coraggio che nemmeno i familiari del direttore di rete Massimo Liofredi riuscirebbero a trovare. La tua conduzione è oltre l’evanescenza. Sono dieci minuti di nulla assoluto, più tristi e insignificanti del monoscopio in bianco e nero. Isola e poi… lascia un vuoto al primo sguardo e alla tua carriera darà un contributo meno significativo delle telepromozioni alle quali, se continui così, sarai destinata in eterno.

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martedì, marzo 16, 2010

Maria, i discografici, Amici che vanno, Amici che vengono e le solite liti.

Cara Maria De Filippi, il serale di Amici è entrato nella fase cruciale, quella in cui i dirigenti delle case discografiche si alzano in piedi per applaudire i duetti dei loro neo-contrattualizzati con le grandi star della musica italiana. Ieri si sono esibite la concorrente Emma in coppia con Anna Oxa e la concorrente Loredana in coppia con Lucio Dalla. Poi la presentazione del cd di Emma in uscita nei migliori negozi di dischi (?) e l’annuncio da parte di un giornalista che a nome del suo editore RTL ha anticipato al tuo pubblico la messa in programmazione della traccia singola di Emma a partire da oggi. Tripudio di emozioni tra la folla di ragazzini/ragazzine sugli spalti che acquisteranno il cd a colpo sicuro. Il tuo obiettivo è sempre lo stesso. Tirare fuori un paio di cantanti che per un paio di anni vendano le copie che i discografici chiedono per rimanere a galla. Un paio di anni oggi, un paio di anni domani e le case discografiche tirano a campare. Dopo l’ennesimo trionfo a Sanremo di una tua creatura (Scanu dopo Carta) hai ospitato anche Alessandra Amoroso, l’altra creatura da 400.000 copie vendute. Sono copie vendute alla metà del prezzo di un cd di un cantante “normale” ma questo non vi impedisce di esaltarne il successo. Come mai i discografici, che fanno tanto i bravi nel tuo studio, anzichè vendere i cd dei tuoi Amici a 12 euro non li vendono a 18/21 euro come i cantanti “normali”? Cara Maria De Filippi, ieri dopo i duetti ho cambiato canale dunque mi sono perso le solite liti tra allievi-docenti-opinionisti-allievi-docenti-opinionisti (dopo aver visto quello tra Platinette e il coreografo Marco Garofalo sull’uso della donna-palo nei balletti cosa pretendere di più da quella parte del tuo format!). Già, le liti. Perfino tuo marito Maurizio Costanzo non ne può più delle liti nelle tue trasmissioni (oltre che ad Amici anche a Uomini e Donne): “Glielo dico anche io che spesso si esagera. La cosa peggiore è che sembrano finte, costruite, e invece sono risse vere” (intervistato da Vittorio Zincone su Sette-Corriere della Sera dell’11/3/2010. L’intervista integrale anche su vittoriozincone.it). Ora che è tornato in Rai, Costanzo sembra meno incline ad avallare certe esagerazioni della tv commerciale e, a Zincone che gli chiede “Se suo figlio diciannovenne le dicesse che vuole fare il tronista da Maria, come reagirebbe?”, Costanzo, bontà sua, risponde: “Cercherei di fargli cambiare idea”. Cara Maria De Filippi, sarebbe ora che cercasse di far cambiare idee televisive anche a te.

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lunedì, marzo 15, 2010

La strana coppia

Cara Simona Ventura, aver mandato Aldo Busi sull’Isola dei famosi 7, ti garantisce l’imprevisto verbale ad ogni collegamento. Le sue continue allusioni superano di gran lunga le tue più rosee previsioni perchè in questa fase del programma stanno avendo te, e la tua fisicità, come obiettivo principale. A sentir Busi, la tua avvenenza gli potrebbe far perdere i sensi (in un futuro prossimo). Per qualche puntata sarà questo l’elemento caratterizzante di un reality che per darsi una scossa ha dovuto ingaggiare i figli di… Dodi Battaglia dei Pooh, Massimo Boldi, Renato Zero e, nientepopodimenoche, la figlia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria (boh e pure mah). Se ci aggiungiamo che gli altri due grandi protagonisti di questa edizione sono la Lecciso e un non famoso coatto tifoso della Lazio, allora è chiaro che le allusioni di Busi diventano indispensabili per far parlare del programma. Allusioni che spesso diventano esplicite al punto di costringere la regia ad usare il bip in diretta. Cara Simona Ventura, i giornali di gossip sono sempre impegnatissimi a scovare i tuoi nuovi amori ma non è certo alimentando le provocazioni di Aldo Busi che riuscirai a depistarli.

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domenica, marzo 14, 2010

Conduttori di Sky Tg24, decidetevi: o sciolti o rigidi.

Caro direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli, il ricorso che avete fatto insieme a La7 è stato accolto. Dunque da domani farete i talk show politici seguendo le regole della vecchia par-condicio. Io intanto continuo a preferire la tua edizione delle ore 19 (su Cielo) rispetto al Tg3 e al Tg4. L’unica cosa che mi infastidisce del tuo tg è il tono amichevole con cui i due conduttori in studio si passano la notizie: “E ora Roberto, passiamo alle notizie di economia”. E’ una americanata vista e rivista in tutti i film che mi dà sempre l’impressione stiano parlando tra di loro; di cose loro. Però, a questo stile sportivo del passarsi la notizia come fosse una palla da football americano, non corrisponde la postura dei conduttori (uomini e donne) che dicono il telegiornale dritti, impettiti, rigidi, inamidati. Caro direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli, non vedo altre soluzioni: o gli fai dire il telegiornale in tuta o gli togli le grucce dai vestiti che indossano.

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sabato, marzo 13, 2010

Il Fatto Quotidiano: Così Berlusconi ordinò “Chiudete Annozero”. Il commento di caro televip.

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Tutti i danni del bavaglio di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 11/3/10

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venerdì, marzo 12, 2010

Par-condicio: Mentana e Santoro scoprono il web

Caro Enrico Mentana, per il tuo ritorno sulla scena giornalistica hai scelto il momento più propizio per renderla eclatante. Le restrizioni della nuova par-condicio impediscono di fatto di invitare i politici nei talk show durante la campagna elettorale e tu fai il gran ritorno conducendo i faccia a faccia tra politici in una trasmissione intitolata Mentana Condicio. A rendere eclatante questo ritorno è che ad ospitare la trasmissione in diretta è il sito web del Corriere della Sera. I primi due politici che, in astinenza da video, si sono fiondati nel tuo nuovo salotto sono stati Ignazio La Russa ed Enrico Letta. Tra qualche giorno anche Michele Santoro andrà in onda sul web con il suo Annozero su un sito e con mezzi tecnici messi a disposizione dalla Federazione Nazionale della Stampa e dall’Usigrai. Caro Enrico Mentana, alla fine voi grandi star dell’informazione televisiva dovrete dire grazie alla nuova par-condicio: vi ha fatto scoprire la forza e la libertà della rete. Meglio tardi che Rai (e pure Mediaset ovviamente).

[il post in formato video lettera]

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giovedì, marzo 11, 2010

Una fiction destinata ad un successo planetario

Caro ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, domenica e lunedì va in onda La mia casa è piena di specchi, la fiction sulla vita di Sophia Loren, di sua madre e di sua sorella. Raiuno sta facendo molti promo e i programmi del fine settimana saranno impegnatissimi a promozionare questo evento così importante per tutta la Rai. Maria Scicolone (la sorella della Loren con i capelli color Biscardi) è tra le promotrici di questa fiction ed è sempre molto presente nei programmi chiaccherecci Rai, dunque probabilmente sarà lei a sostenere il peso degli interventi in trasmissioni come La Vita in diretta, il Fatto del giorno, L’Italia sul Due e Festa Italiana. Suppongo che il botto promozionale sia previsto a Domenica in da Pippo Baudo e chissà che non ci sia proprio donna Sophia a lanciarla. E’ una delle fiction di cui si parlava nelle intercettazioni che hanno determinato la tua sospensione (poi la Rai ha dovuto reintegrarti dandoti un altro incarico, anche perchè non hai commesso reati). La mia casa è piena di specchi è quella fiction per cui il vice-direttore Giancarlo Leone ti telefonò nel 2007 per chiederti di dare un’occhiata al progetto perchè la sorella della Loren era andata da lui mandata da Francesco Rutelli. Leone non ti raccomandò il progetto “io mi guardo bene dal dirti che è una roba che va fatta” ma ti chiese di interessartene “quantomeno per dire perchè anche quando uno dice di no, il solo fatto che questi qua c’hanno messo in mezzo il vice-presidente del Consiglio, Rutelli, quantomeno questi qua sanno che sono stati auditi. Dopodichè vada come vada diranno che sono scelte che facciamo” [l’audio di tutta la telefonata sul sito de L’Espresso a partire dal minuto 3.56]. Nella telefonata tu fai presente che sei in attesa delle risposte del gruppo di valutazione del progetto. Caro ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, vada come vada quella fiction è stata fatta e andrà in onda domenica e lunedì prossimi. Ora la valutazione del progetto spetta ai telespettatori ma è un successo annunciato. La Rai la venderà in tutto il mondo e lo slogan non potrà che essere: “Accattatevilla”.

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mercoledì, marzo 10, 2010

Viva la mamma Sveva

Cara Sveva Sagramola, non tutti i pomeriggi televisivi sono da buttare. Il tuo Geo&Geo mantiene inalterato il suo profilo non urlato e di contenuto. Le tue puntate hanno sempre un filo conduttore, danno notizie, svelano curiosità e alla fine si può sempre dire di aver imparato qualcosa. Non è tv pedagogica; è tv. Questa edizione la conduci con il pancione di mamma in attesa. Lo fai con splendida normalità, senza l’ostentazione che negli ultimi anni ne hanno fatto altre conduttrici. E’ nel tuo carattere e nel tuo stile ma questo non sminuisce la bellezza di vederti passare con leggiadra lentezza dall’angolo della cucina regionale alla spiegazione dell’etologo; dalla presentazione dell’aereo solare al documentario sulle ricchezze di una palude. Quello che mi piace di te è che non hai mai ceduto alla tentazione di diventare una show-woman e non perchè non hai il fisico del ruolo (se ci ha provato Lorena Bianchetti avresti potuto provarci anche tu). Cara Sveva Sagramola, la giovincella che Giovanni Minoli ha buttato nella mischia televisiva sta per diventare mamma ma non ha perso la freschezza, la semplicità, la passione e la professionalità che arrivano chiare e forti ai telespettatori più degli strepitii ininterrotti della maggior parte delle conduttrici. Qualcuno dovrebbe farci un documentario da trasmettere a Geo&Geo: mamma Sveva, vita televisiva di una conduttrice in via di estinzione.

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martedì, marzo 09, 2010

L’opinionista con il fiore in mano

Caro Alfonso Signorini, ora che è finito il Grande Fratello 10 i tuoi lunedì sera saranno monotoni e tristi. Non accoglierai con il mio stesso entusiasmo la fine del programma. A dividerci sarà anche la speranza: tu speri che ci sia una undicesima edizione, io no. Come sempre, la mia è una speranza vana, visto che è stato l’ennesimo successo con una media del 27.50% di share a puntata e picchi di 9 milioni di spettatori, con il 43% di share nella fascia dai 15 ai 24 anni e il 40% di share nella fascia 25-34 anni. Numeri che fanno riflettere su questo primo decennio-tv degli anni duemila. C’è una generazione di adolescenti cresciuta con il sogno di “entrare nella casa”. C’è una generazione di trentenni che fa la fila tutto l’anno per partecipare ai casting. C’è una generazione di bambini che è nata e cresciuta in una Italia in cui tutto questo è considerato spettacolo. Il Grande Fratello doveva rivoluzionare la televisione e invece l’ha appiattita come mai era accaduto nella sua ultra cinquantennale storia. Caro Alfonso Signorini, la tua funzione di maitre a penser del gruppo GF10 è stata uno dei segreti del successo di questa edizione. La tua capacità di sintetizzare e spiegare i reconditi significati delle azioni e dei pensieri dei concorrenti, ha consentito alla conduttrice Alessia Marcuzzi di non perdersi nei meandri della ferrea scaletta e di sentirsi protetta dalla tua professionalità e cultura. E così facendo hai rispettato anche il precetto che ti indusse a fare il giornalista: “Decisi di fare il giornalista per poter raccontare i fatti con la sola intermediazione della mia coscienza” (da Ci Metto la firma! La gavetta dei giornalisti famosi – di Mariano Sabatini, Aliberti editore). Ed è a quella che devi rispondere.

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lunedì, marzo 08, 2010

And the Oscar goes to… Jeff Bridges

Cara Elisabetta Canalis, non festeggerai la festa della donna con l’Oscar del tuo amato George Clooney perchè è stato battuto da Jeff Bridges. Il tuo George in bacheca ne ha già uno come attore non protagonista (per Syriana) ma quello lo ha vinto senza averti al suo fianco. Per te sarebbe stato un giusto riconoscimento dopo settimane di stress hollywoodiano tra cene di gala, tour promozionali, interviste e poi la serata di ieri sul tappeto rosso più importante dello showbiz ad aspettare che George rispondesse alla domande dei cronisti ma sempre attenta a non rilassarti troppo perchè gli obiettivi erano puntati anche su di te e qualsiasi tuo impercettibile movimento facciale avrebbe potuto distogliere l’attenzione da George o peggio attirarla su di te. Cara Elisabetta Canalis, eri la speranza italiana agli Oscar 2010. Se Clooney avesse vinto avremmo potuto gioire perchè accanto ad un grande uomo c’è sempre una grande donna; anche quando è due, tre, quattro, passi indietro. L’Italia televisiva saprà comunque renderti omaggio. Studio Aperto, Tg4, Sipario, Pascal Vicedomini, Vita in diretta, Pomeriggio Cinque, L’Arena-Domenica in, Il fatto del giorno, Mattino Cinque, Uno mattina, L’Italia sul due e il Tg1 troveranno il modo di dedicare il giusto spazio alla tua notte degli Oscar. Certo se il tuo George avesse vinto e dal palco del Kodak Theatre ti avesse dedicato la statuetta, la televisione italiana sarebbe impazzita di gioia e avresti potuto persino togliere un po’ di spazio ai servizi e alle dirette con Emanuele Filiberto.

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domenica, marzo 07, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: lunedì scorso, per rispettare la nuova par-condicio, La7 ha annullato l’Infedele di Gad Lerner

: Manie di grandezza.

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sabato, marzo 06, 2010

La dissenteria ti fa ancora più bella

Cara Claudia Galanti, la tua sofferenza sull’Isola dei famosi mi ha molto colpito. Ho seguito su Rai4 la cronaca dettagliata degli effetti causati dalla dissenteria che ha colpito tutti i naufraghi. Tu sei stata la più colpita ed il dottore della produzione ti ha portato in ospedale per fare dei controlli più accurati (anche il tronista e Busi si sono accodati). Il tuo singhiozzare ed i tuoi contorcimenti per i dolori di pancia piaceranno molto ai fedelissimi dell’Isola che amano vedere i Vip soffrire. Se poi a soffrire è una modella da copertina allora l’effetto sollievo per le casalinghe disperate è garantito e perfino terapeutico. Insomma, devi essere orgogliosa: la tua dissenteria ha un valore sociale. Se può consolarti, ieri i dolori di pancia sono venuti anche a me quando, in un dialogo tra il tronista Federico e Aldo Busi sul significato del sapere, il tronista ha asserito: “C’è sapere e sapere. Tu ad esempio non conosci Totti e le regole del calcio”. Cara Claudia Galanti, l’Isola non toglierà nulla alla tua bellezza e non aggiungerà nulla alla logica schiacciante di un tronista.

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E ora strepiti d’autore in tv di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 4/3/10

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venerdì, marzo 05, 2010

Panchine d’oro?

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, ieri sera molti abbonati saranno stati entusiasti di vedere su Raiuno lo show di Gigi D’Alessio (Gigi, questo sono io). Uno show ricco di duetti (con Baglioni, Dalla, Noemi, Don Backy, Mario Biondi) e di canzoni tratte dal repertorio napoletano e di D’Alessio. Uno di quei programmi che fanno la gioia delle Teche Rai e degli abbonati a cui piacciono tanto le repliche nei programmi pre-serali estivi. Molti abbonati saranno stati meno entusiasti di vedere il film La carica dei 101 al posto di Annozero. A tal proposito mi domandavo se come amministratore hai previsto la decurtazione dei compensi di Giovanni Floris e di Michele Santoro (e dei relativi staff). Come funziona? Loro non vanno in onda ma poichè è una decisione aziendale li pagate lo stesso, un po’ come quando una squadra di calcio esonera un allenatore? Oppure gli farete recuperare le puntate perse? Bruno Vespa per mettersi al sicuro ha registrato una puntata di Porta a Porta (sulla patata europea agli ogm?). Va bene soffrire per l’astinenza da messa in onda ma un professionista come lui non può soffrire anche per il senso di colpa di non poter rispettare il contratto con la Rai.

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giovedì, marzo 04, 2010

Sconsolati

Caro Emilio Fede, a turbare la serenità del tuo Tg4 c’è questo pasticciaccio brutto delle liste PdL-Polverini-Formigoni, escluse dalle elezioni regionali. Ieri, sconsolato, ti sei collegato con la sconsolatissima Renata Polverini che continua a fare i suoi comizi in piazza. Con un filo di voce le hai chiesto: “Renata, quale è la prossima mossa?”. Lei, molto meno determinata del solito, si è preoccupata principalmente di dire che quando si è appellata al Presidente Napolitano, lo sapeva che lui non poteva farci nulla ma che le ha fatto molto piacere leggere su una agenzia che Napolitano è preoccupato. Tra rassegnazione, delusione e desolazione avete provato a tirare le fila del pasticciaccio brutto, con scarsissimi risultati. Sul vostro vago argomentare aleggiavano le inquietanti voci su come è potuto accadere che il partito di maggioranza non abbia presentato in tempo utile le liste elettorali. La prima voce dice che il rappresentate PdL si è allontanato dal tribunale per mangiare un panino e quando è tornato era fuori tempo massimo: assurdo. La seconda voce è ai confini della realtà e narra di frenetiche operazioni di sbianchettamento e sostituzione dei nomi in lista ordinate al telefono al malcapitato rappresentante-presentatore di lista PdL che per tale adempimento avrebbe consegnato la documentazione in ritardo. Adesso tu dimmi se si può dare credito a voci del genere. Solo uno sprovveduto, arrogante e potentissimo avrebbe potuto prendersi la responsabilità di ordinare una cosa del genere rischiando di andare contro le leggi e i regolamenti elettorali. Di certo c’è un altro e più serio motivo. A proposito di sconsolati. Nel collegamento di ieri ce n’era uno che batteva sia te che la Polverini. Il tuo giornalista parlamentare di lungo corso Antonello Capurso che hai usato per l’ennesima volta come semplice reggimicrofono mentre tu e la Polverini davate una interpretazione al dramma. Al termine del collegamento lo hai salutato “Grazie al mio amico Antonello Capurso” e lui, accennando un mezzo, amaro, sorriso, ha allargato virtualmente le braccia come dire ai parenti a casa: “Lavoro al Tg4”.

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mercoledì, marzo 03, 2010

Addio Pierino

Caro Piero Chiambretti, è ufficiale: il tuo Chiambretti Night non è più un programma per soli numeri uno. In una puntata dedicata alla chirurgia estetica hai ospitato una certa Francesca Cipriani del Grande fratello non so che numero, alla vigilia del suo intervento chirurgico per passare dalla 4a alla 7ma misura di reggiseno. Le hai concesso l’entrata trionfale tra i boys e il nome gigante sulla scenografia. A lei non pareva vero ed è comprensibile che la ragazza si sia lasciata andare a dichiarazioni eclatanti quali: “Belen non ha talento… non merita di essere in tv… non è a un livello tale di stare in televisione da conduttrice… ci sono delle ragazze in televisione… a parte che faccio parte del settore… che se mi metto a casa a guardare la televisione da ragazza normale anche facendo un altro lavoro… vedo delle ragazze che non sono preparate… hanno soltanto glutei e seni e non hanno altro… perchè?”. Dichiarazioni che hanno fatto rumore e sono state riprese anche dai siti dei principali quotidiani italiani. Sul tema della puntata, la ragazza ha idee altrettanto eclatanti: “Il corpo è un involucro che ci accompagna dalla nascita fino alla fine e quindi uno deve star bene con se stesso. Purtroppo c’è chi si ama e chi si odia. Chi si odia secondo me fa bene a rifarsi”. Caro Piero Chiambretti, è il momento di chiederle se avere una 7ma misura di reggiseno è indispensabile per sfondare nel mondo dello spettacolo e la ragazza su questo punto è preparatissima: “Il talento non si misura dalle tette però è un grido per dire… io ci sono, esisto, ingombro, divento ingombrante. Divento un qualcosa per farsi notare. Perchè altrimenti si sta a casa a guardare il muro di casa”. Caro Piero Chiambretti, ora che non c’è più differenza tra il il Chiambretti Night e Pomeriggio Cinque, possiamo certificare ufficialmente che Pierino la peste è definitivamente nel cassetto dei ricordi televisivi.

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martedì, marzo 02, 2010

L’inconfondibile naso di Raidue

Caro Amadeus, ironizzi spesso sulle dimensioni del tuo naso ma più che l’estetica il problema deve essere il fiuto che ti porta a scegliere la conduzione dei peggiori format in circolazione. Cuore di mamma (Raidue ore 16.55) è un programma in cui tre mamme scelgono l’uomo giusto per le figlie tra tre pretendenti; ieri erano un ex tronista, un ex concorrente della Fattoria e un ex concorrente del Grande fratello non so che numero (le reti Mediaset sono un pozzo senza fondo da cui la Rai attinge a piene mani). Un programma che si qualifica con la prova di intelligenza che devono sostenere i pretendenti e che tu spieghi con minuziosa attenzione aiutandoti con la grafica:

lunedì 1

martedì 2

mercoledì 3

giovedì 4

venerdì 5

sabato 6

domenica 7

La prova di intelligenza consiste nel rispondere alle 4 operazioni dell’aritmetica elementare poste dal conduttore in questa forma:

mercoledì meno martedì?

mercoledì diviso lunedì?

martedì per lunedì?

I tre pretendenti rispondono correttamente. Le mamme battono le mani a cotanta intelligenza di cui le loro figlie potrebbero beneficiare ma, quando tu aumenti la velocità con cui poni le domande, arrivano i primi errori e le mamme cominciano a pensare che l’intelligenza non è poi così importante per l’uomo che sognano accanto alle loro bambine. Caro Amadeus, l’arrivo del tuo Cuore di mamma nei pomeriggi televisivi, già così pregni di inconsistenza, è l’ennesima (giornaliera!) dimostrazione che Raidue può solo peggiorare.

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caro televip “documenti” [ video ] – Riccardo Iacona (Rai) e Mimosa Martini (Tg5) da “Scoprire l’informazione: incontri con i professionisti del mestiere” a cura della Federazione Nazionale della Stampa (Roma, Auditorium dell’Ara Pacis 28 febbraio 2010)

– Riccardo Iacona: il ruolo della tv nell’informazione

– Mimosa Martini: il ruolo della tv nell’informazione

– Mimosa Martini: i telegiornali e gli ascolti

– Mimosa Martini: gli spazi del Tg5 e Mentana “in panchina”

– Mimosa Martini e Riccardo Iacona: informazione e intercettazioni

– Mimosa Martini e Riccardo Iacona: politica e giornalismo televisivo

– Riccardo Iacona: i dirigenti Rai e la politica

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lunedì, marzo 01, 2010

Costanzo più tartarugone che mai

Caro Maurizio Costanzo, ora che hai uno spazio tutto tuo si può davvero parlare di ritorno in Rai. Con Bontà sua (Raiuno ore 14.10) torni a fare l’intervistatore faccia a faccia. In una tv in cui le interviste “uno a uno” sono fatte da Simona Ventura, Barbara D’Urso e Fabio Fazio, il tuo è un ritorno al futuro del giornalismo televisivo. Le hai definite interviste-intramuscolo perchè durano “solo” venti minuti (in uno studio bianchissimo e asettico che ricorda Il Fatto di Enzo Biagi). Interviste lente, lentissime, fedeli alla filosofia della tartaruga che ti è tanto cara. Anche quando davanti a te c’è una dinamica Bianca Guaccero, il tuo principale interesse è quello di rallentare, quasi a conciliare il pisolino post pranzo dei telespettatori (di quelli che non si sono già addormentati con il Tg1 di Minzolini). La Guaccero è la protagonista di Capri 3 e tu riesci ad appassionarti alla promozione della fiction solo quando lei ti dice che nel cast c’è anche Lucia Bosè. La notizia ti smuove dal torpore perchè è una delle grandi star del cinema italiano che tu hai intervistato più volte. In uno slancio da tartarugone felino sorridi pensando alla sua stravagante colorazione viola dei capelli. Capri 3 è una fiction da milioni di spettatori e la Guaccero è costretta a correggerti “in Capri 3 è tinta di biondo”. Caro Maurizio Costanzo, capisco che per parlare di Capri 3 non c’è assolutamente bisogno di vederne una puntata ma almeno uno sguardo ai trailer glielo potevi dare.

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venerdì, aprile 30, 2010

L’ossessione dell’allusione piccante

Cara Very Victor Victoria Cabello, sei passata dall’essere prevedibile all’essere ridondante. Con le ospiti femminili fai il solito giochetto del confronto estetico tra te e loro (apparentemente autocritico) mentre con gli ospiti maschili fai il solito giochetto delle allusioni piccanti. All’ex calciatore Billy Costacurta ricordi che i giornalisti lo lodavano per la sua eleganza in campo. Il copioncino prevede che lui se ne meravigli e dica: “Eppure io ero abbastanza falloso”. Tu, prima fai una delle tue pause strapparisate al pubblico in studio, e poi cominci una serie ininterrotta di allusioni ad ogni parola di Costacurta. Cara Very Victor Victoria Cabello, nonostante la tua poco convincente autocritica, ti piaci tanto e ti piace il tuo corpo e usi il corpo con gli ospiti (ti siedi sulle loro gambe, fai le flessioni sulla loro schiena…) al punto che le tue interviste diventano animate, fisiche, e sempre impepate da allusioni. Guadagni il centro dello studio e chiedi a Costacurta: “Mi spieghi un fallo e come si fa?”. Segue l’effetto moviola di un’azione di gioco con questo tuo commento: “Spiega in anticipo che fallo mi farai? Non è da dietro, vero? Mi è entrato proprio non so dove… Io posso simulare? Son brava sai! Si simula tanto nel calcio? Tu te ne accorgi? Da cosa? Mi fai vedere come si fa a simulare in una maniera plateale? E’ che quando si tratta di simulare noi donne ci sentiamo sempre chiamate in causa… c’è la pubblicità… ci vediamo tra poco con Billy Costacurta ed i suoi falli…”. Cara Very Victor Victoria Cabello, il sottotitolo del tuo programma recita “niente è come sembra” ed è perfetto per essere adattato a fare da sottotitolo alla tua deludente involuzione televisiva: “sembrava una conduttrice brillante”.

***

Buon 1° maggio. Caro televip torna lunedì 3 maggio. Ciao!

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Voglia d’aria tiepidina… di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 29/4/2010

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giovedì, aprile 29, 2010

Tanto per capirci

Cara Caterina Balivo, il Giornale di Vittorio Feltri continua a fare la festa a Gianfranco Fini e stavolta rischia di farla anche alla tua Festa Italiana. Succede che Dagospia ha scoperto che una porzione del tuo programma è prodotta da una società di cui è co-titolare la madre della compagna del presidente della Camera. Il Giornale ieri ci ha fatto un titolone in prima pagina: “Un milione alla “suocera” di Fini. Paga mamma Rai”. (per una incredibile coincidenza, ieri Il Giornale dedicava anche un articolone nelle pagine della “Cultura” ai dieci anni del sito Dagospia). La porzione di programma prodotto dalla società esterna è quella intitolata “Per capirti” e costerebbe alla Rai 8.000 euro a puntata per 183 puntate. In tutto sembra che l’appalto sia di 1 milione e mezzo di euro. Cara Caterina Balivo, Per capirti è lo spazio di Festa Italiana dedicato ai sentimenti familiari in crisi. E’ lo spazio dove metti in gioco tutte le tue qualità di conduttrice comprensiva e compassionevole (in un mix esplosivo tra Barbara D’Urso e Maria De Filippi con spruzzatine di una Alda D’Eusanio d’annata). Ogni volta che mi è capitato di vederlo ho provato un senso di rigetto verso la televisione delle emozioni. Nonostante la mia fervida fantasia non avrei mai immaginato che per “produrre” uno spazio in cui genitori e figli (oltre che parenti e affini) si dicono da te quello che non si dicono a casa, ci fosse bisogno di una società di produzione esterna. Cara Caterina Balivo, per fortuna sta arrivando l’estate e con essa Festa Italiana andrà in letargo. Al risveglio autunnale l’eco di questa piccola bufera sarà una nebulosa ma probabilmente i dirigenti Rai, in un eccesso di zelo, cancelleranno lo spazio Per capirti. Tu non te la prenderai perchè sei una ragazza intelligente e saprai emozionarci con un altro spazio sentimental-nazional-popolare. Cara Caterina Balivo, in quanto conduttice e donna immagine del programma, devi solo sincerarti che i dirigenti Rai facciano in modo che sia un po’ più difficile scoprire a chi è riconducibile l’appalto esterno. Così, semplicemente per non avere seccature, mica per altro.

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mercoledì, aprile 28, 2010

L’economia della Merlino (con un pizzico di Fede, per insaporire)

Cara Myrta Merlino, La7 si sta specializzando in talk show; è la tv che costa meno. Il tuo Effetto Domino è un talk show sull’economia (il venerdì alle 23.30). Con un look a braccia scoperte (una specie di Michelle Obama bionda) dai, a prima vista, l’impressione di una conduzione con i muscoli: sicura, professionale e autorevole. Impressione che viene confermata nel corso della trasmissione ma hai il pregio di non abusare della tua sicurezza diventando protagonista della discussione. Negli ultimi anni molti tuoi colleghi hanno tentato di rilanciare il talk economico che ha avuto il massimo splendore con Alan Friedman, quando però l’economia tirava tanto perchè era tanto creativa. Oggi ci lecchiamo le ferite causate da speculazioni planetarie che anche i media hanno contribuito a far sembrare oro quando oro non erano. E’ dura la strada per chi come te sceglie di fare comunicazione televisiva in questo settore, visto che devi riconquistare una fiducia che il telespettatore ha perso (senza contare che sei su La7). Ma ce la puoi fare perchè hai ben chiari i meccanismi televisivi. Nell’ultima puntata hai scelto un tema molto attuale e popolare: il boom del gioco d’azzardo. Un boom con dei numeri stratosferici riassunti dalla scheda di presentazione: “Nel 2009 gli italiani si sono giocati 54 miliardi di euro (+14% rispetto al 2008) alle slot-machines, videopoker, lotterie, lotto, gratta e vinci, scommesse sportive e giochi on-line”. Ospiti in studio Mario Adinolfi del PD (in qualità anche di pokerista), il sottosegretario con delega ai giochi Alfredo Mantovano e il giornalista Peter Gomes de Il Fatto Quotidiano. La vera chicca-esperto però ce l’avevi in collegamento: Emilio Fede (in qualità di ex giocatore pentitissimo). Aver invitato Fede mi ha dato la conferma che hai davanti a te una luminosa carriera televisiva. Ti è bastato dirgli “Emilio Fede… tu hai frequentato i casinò all’epoca dell’Aga Khan… ora invece sembra che a giocare d’azzardo sia chi non riesce ad arrivare alla fine del mese….”, per ottenere questa perla-confessione “Ho smesso di giocare perchè trovavo assolutamente immorale che giocavo e poi venivo in televisione ad occuparmi dei ceti deboli, del sostegno da dare alle famiglie che sono in difficoltà. Mi sono detto che era un controsenso. Non si poteva e ho smesso di giocare”. Cara Myrta Merlino, grazie al tuo Effetto Domino, non solo abbiamo una maggiore percezione della morale di Fede, ma sappiamo anche che fu il suo lavoro a spingerlo sulla via del gioco: “Ho iniziato a giocare facendo un’inchiesta per TV7 sul gioco e i miliardi portati oltre frontiera”. La confessione di Fede finisce con un tranquillizante: “Adesso lo sapete su cosa mi diverto a giocare? Sulla share. Guardo al mattino quanto fa il mio piccolo telegiornale rispetto a quello che fa il giorno dopo”. Cara Myrta Merlino, sarà il cognome che porti ma sei riuscita nella magia di fargli brillare gli occhi senza parlare di Berlusconi.

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martedì, aprile 27, 2010

TV 2000: lezione di teatro alla Rai Radio Televisione Italiana

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, uno dei cardini dell’operazione “riportiamo Maurizio Bontà Sua Costanzo in Rai” era di fargli promuovere il teatro italiano. Lo sta facendo, al minimo sindacale, con le sue Note a margine in terza serata a Palco e Retropalco su Raidue. Quando penso ad una trasmissione sul teatro non penso a Costanzo; sarà che nella mia memoria prevale il ricordo dl Costanzo capomacchinista del trenino di Buona Domenica, rispetto al Costanzo autore e direttore di teatro. Se vuoi vedere un bel programma sul teatro ti consiglio Retroscena-I segreti del teatro, condotto da Michele Sciancalepore su Tv 2000 (il lunedì alle ore 20; replica il sabato alle 10.25 e la domenica alle ore 22. Su digitale terrestre canale 30; su Sky 801 e su YouTube). Guardalo, caro direttore generale della Rai Mauro Masi, e fatti una domanda e datti una risposta: un programma così non starebbe bene al posto del Lotto alle Otto? Si che ci starebbe bene! (e non ci provare nemmeno a mettere scuse di audience per fare da traino al Tg2 perchè quelli che guardano il Tg2 meno sono e meglio è). A proposito di auto-interrogativi e auto-risposte. Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, a quanto pare, sul solco tracciato dai tuoi predecessori, anche tu ritieni indispensabile che Gigi Marzullo parli di teatro su Raiuno a notte alta per quelli che sono ancora svegli. Ma allora è inutile; parlamm e nun ce capimmo.

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lunedì, aprile 26, 2010

Sgarbi domenicali

Caro Vittorio Sgarbi, in tanti anni di onorata carriera da polemista televisivo, è raro trovare momenti in cui hai preso le difese di qualcuno lodandone l’intelligenza come hai fatto ieri a Domenica Cinque. Si discuteva (?!) del ruolo che la tv assegna alle donne prendendo spunto dal messaggio che il Presidente Napolitano ha inviato al convegno “Donne in Tivù e in copertina: un nuovo corso per l’impiego dell’immagine femminile” (il resoconto del blog il Corpo delle Donne) in cui tra l’altro si legge: “E’ evidente che la comunicazione di un’immagine della donna che risponda a funzioni ornamentali o che venga offerta come bene di consumo offende profondamente la dignità delle donne italiane”. Accanto alla conduttrice Barbara D’Urso c’erano, in rappresentaza delle donne-tv, Flavia Vento, Nora della Pupa e Secchione 1 e Francesca Cipriani, la supemaggiorata rifatta del Grande fratello non so che numero. Tra le tre autorevoli rappresentanti tu hai scelto di difendere l’anima, l’intelligenza e il corpo di Francesca Cipriani di cui hai lodato anche le doti artistiche di pittrice. La ragazza, estasiata e sostenuta dalle tue parole, ha gonfiato ancora di più il petto (sembra impossibile ma è vero) quando l’hai definita un fumetto. La tua onestà intellettuale ti ha imposto di auto-definirti “fumetto” visto che sei nella giuria del programma Pupa e Secchione 2; programma che, guarda caso, da ieri sera vede la Cipriani nel cast. Caro Vittorio Sgarbi, la tua proverbiale provocazione costringerà decine e decine di aspiranti pupe a studiare il saggio sulla semantica del fumetto contenuto in “Apocalittici e Integrati” di Umberto Eco. Tutto tempo sottratto alla ben più pragmatica lettura di un buon manuale pratico di chirurgia estetica per diventare pupe-tv.

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domenica, aprile 25, 2010

Le tre rose riservate di Pier Silvio

Cara giornalista Silvia Toffanin, grazie a Blob ho potuto rivedere il gesto d’amore pubblico che ti ha dedicato il tuo compagno Pier Silvio Berlusconi. Si è presentato a sorpresa nello studio di Verissimo interrompendo la registrazione della trasmissione per porgerti tre rose: “Una alla conduttrice e a tutta la squadra di Verissimo per il fantastico lavoro svolto, una per la mamma che per me è la mamma più bella del mondo e una per qualcuno che ancora non conosco e a cui voglio già un mondo di bene”. Tu, emozionatissima, lo hai baciato con altrettanto amore. Un giorno, quando il bambino che hai nel pancione rivedrà queste immagini, non avrà dubbi su quanto si volevano bene mamma e papà e quanto l’hanno voluto. Il tuo Pier Silvio ti ama tanto e il valore di questo gesto è grande, anche perchè ha tenuto a ricordarti: “come sai sono un tipo riservato e spero che questa cosa non vada in onda… ma deciderai tu”. Cara giornalista Silvia Toffanin, è verissimo, tra poco sarai mamma, ma sei pur sempre anche una giornalista e non potevi non mandare in onda questo momento di cronaca rosa familiare di due personaggi pubblici come te e Pier Silvio. E adesso aspettiamo il vostro matrimonio riservato, alle poche telecamere di famiglia.

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sabato, aprile 24, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: La legge sulle intercettazioni impedirà anche l’uso dei fuori onda televisivi

: Una legge ad personam per tutelare Emilio Fede

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Il ritorno di pupe e secchioni di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 20/4/10

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venerdì, aprile 23, 2010

Eeee… la vita… la vita… e la vita l’è bela… l’è bela…

Caro Bruno Vespa, Babbo Natale esiste e ha già confezionato il suo dono per te che a dicembre dividerai, generosamente, con gli italiani attraverso il tuo libro-strenna. Ieri, durante la direzione nazionale del partito (e in diretta televisiva), si è consumata la resa dei conti, la rottura-scontro, tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini: i due fondatori del Popolo della Libertà (il video della sintesi efficace tratta da SkyTg24 via Repubblica Tv). Per chi come te vive di pane e politica è un evento godereccio; luculliano. Un banchetto perpetuo per il finale di stagione del tuo Porta a Porta e una vera e propria manna per il tuo prossimo libro. Ieri hai fatto una puntata con alcune comparse del PdL come Lupi e La Russa ma nei prossimi giorni alzerai il tiro invitando Berlusconi e Fini (difficilmente li avrai insieme ma separati verranno, vedrai se verranno). Il momento più significativo del Porta a Porta di ieri è stato quando hai detto che di questo evento “sono interessanti anche i retroscena” ed hai citato il retroscena rivelato da Bondi a Otto e mezzo di Lilli Gruber: “all’uscita della Direzione nazionale, Fini mi ha detto… Da domani vedrete scintille in Parlamento…”. Ho imparato a conoscere quel ghigno con cui l’hai detto. Significa che stai già raccogliendo tutti i retroscena possibili e inimmaginabili di questa grande storia giornalistico-politica: dalla farcitura del tramezzino che Fini ha mangiato prima di pronunciare il suo discorso, ai pensieri pruriginosi che hanno travagliato la notte di Berlusconi, tutto solo nel lettone di Putin. I retroscena sono il pezzo forte dei tuoi libri: li scovi, li racconti nei dettagli, li rendi appetitosi, li colori, li fai uscire dal libro come l’incantatore fa uscire i serpenti dal cesto. E quando andrai in tutte le trasmissioni televisive per promuovere il libro, ti esibirai come un vero mago dandoci l’illusione che il tuo libro potrà raccontarci, tutto, ma proprio tutto, quello che è accaduto veramente. Anche Giovanni Minoli, quando ne farà una puntata per La Storia siamo noi, sarà costretto a citarti, se vorrà dare al suo pubblico il brivido del retroscena. Caro Bruno Vespa, non comprerò il tuo libro; non vorrei farmi rovinare il ricordo di una diretta televisiva così appetitosa da qualche tuo retroscena troppo retro.

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giovedì, aprile 22, 2010

C’è un pubblico che s’informa con I fatti vostri

Caro Michele Guardì, i tuoi Fatti vostri fanno informazione. C’è la rassegna stampa condotta da Adriana Volpe. Anzi no, lei non la può condurre da sola perchè l’Ordine dei giornalisti altrimenti non giustificherebbe la propria esistenza. La Volpe legge i titoli e un giornalista di un quotidiano spiega la notizia. Poco dopo la Volpe lascia il piglio serio da “titolista” e indossa il piglio serio di “divulgatrice”, nello spazio dedicato ad “Alimentazione e allergie”. Insieme allo chef propone i tonnarelli al pesce azzurro mettendo in guardia chi è allergico al nickel di non usare il tonno in scatola perchè potrebbero essercene dei residui. Una importante notizia anche per noi che usiamo il tonno in scatola quasi tutti i giorni. Giancarlo Magalli, oltre al gioco del furgoncino, cura il momento della notizia del giorno: la nube di cenere e detriti generata dall’eruzione vulcanica islandese. Una notizia di stretta attualità. Gli esperti convocati nel tuo studio ci tranquillizzano: ci tranquillizza il vulcanologo, ci tranquillizza il broncopneumologo, ci tranquillizza il metereologo. L’effetto nube è finito ma ora che l’avete detto ai Fatti vostri abbiamo la certezza che l’abbiamo scampata. Invece non è possibile scampare alle intere mezz’ore che la televisione pubblica, per tua autorale intercessione, dedica all’oroscopo di Paolo Fox. La notizia per “gli amici del toro” è che “fosse per voi andrebbe bene… ma ci sono i problemi familiari, un parente che sta male, un difficile rapporto genitori-figli… speriamo che il marte nervoso se ne vada… è da ottobre che ci perseguita… io soffro come voi… state calmi”. Caro Michele Guardì, sei l’autore con il maggior numero di programmi affidati da una rete Rai ad un autore e il tuo unico pregio è di riuscire a mantenerli tutti brutti in egual misura negli anni. Più brutte dei tuoi programmi ci sono solo le tinte per capelli usate da Marcello Cirillo e Paolo Fox: due tue creature che fanno di te il Carlo Rambaldi della televisione italiana.

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mercoledì, aprile 21, 2010

Un lancio svogliato

Caro Kaspar Capparoni, sei co-protaonista della serie giallina Donna detective 2 insieme a Lucrezia Lante Della Rovere. Stasera parte la seconda serie e per lanciarla sei andato a Uno Mattina. Un lancio sbiadito quanto la componente gialla della fiction: a partire dagli spezzoni scelti. Primo spezzone: tu e la donna detective a colazione che parlate di un omicidio con dei flashback che fanno capire che vostra figlia conosceva la vittima. Secondo spezzone: la donna detective che allaccia le scarpe al figlio e ti ordina di andarlo a prendere a scuola. A rendere il lancio ancora meno invogliante, hanno provveduto i conduttori Michele Cucuzza ed Eleonora Daniele che hanno ricordato il tuo curriculum professionale. Michele Cucuzza ha parlato dei tuoi esordi da attore teatrale con registi del calibro di Patroni Griffi consentendoti di rimpiangerli: “Mi manca quel tipo di teatro, ormai non esiste più… quel certo tipo di maestri non esiste più… oggi anche il teatro è globalizzato ed ha perso quel fascino”. Caro Kaspar Capparoni, ho colto in queste tue meste parole la voglia di giustificare certe scelte televisive. Ma forse mi sono sbagliato perchè altrimenti non avresti risposto con entusiasmo a questa domanda di Eleonora Daniele: “I nostri telespettatori chiedono se ti manca Rex”. Un lampo si accende nei tuoi occhi e, al limite dell’eccitazione professionale, narri di quanto sia straordinario lavorare con Henry (“questo è il vero nome del cane Rex”) e che non vedi l’ora di girare gli ultimi due episodi con lui. Caro Kaspar Capparoni, faccio mio il commento di Eleonora Daniele, tanto istintivo quanto efficace: “…. ah di nuovo?…”.

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sabato, aprile 17, 2010

Quanto è brutto avere L’ultima parola

Caro Pierluigi Paragone, L’ultima parola è un talk-show politico, voluto dalla Lega, in cui ci mostri la Roma ladrona e il Sud sprecone; quando non hai un boccone ancor più prelibato. Come ad esempio quello che ti hanno servito Fini e Berlusconi, giunti ai ferri corti per colpa di piè veloce Calderoli che, noto esperto di falò ad uso della stampa, ha incendiato la scena politica portando a Napolitano la sua bozza per le riforme istituzionali senza che Fini ne sapesse nulla (e Berlusconi lo sapeva? Boh e pure mah). L’ultima parola tu l’hai data agli onorevoli Bocchino e Lupi che hanno messo in scena un pietoso teatrino in cui si sono rinfacciati le responsabilità della spaccatura all’interno del PdL. Alla facciaccia dei loro elettori che pensavano di superare la crisi economica affidandosi alla stabilità e alle loro cure per 5 tranquilli anni. Roba da far saltare di gioia tutte le trote del Po. Caro Pierluigi Paragone, molti tuoi colleghi deridono il tuo programma che invece è il talk-show politico più significativo attualmente in onda: L’ultima parola, racconto di un’Italia in mano agli omini verdi.

***

Mi prendo qualche giorno di vacanza. Caro televip torna mercoledì prossimo. Ciao.

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Una donna da guinness di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 13/4/10

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venerdì, aprile 16, 2010

L’ennesimo intellettuale contro la tv

Caro Fabio Volo, è importante sapere cosa pensa della tv di oggi uno scrittore affermato come te: “Non mi piace, ma non ne parlo. Credo che meno se ne parli e meglio è. Lo stesso vale per Berlusconi, la sinistra ha sbagliato a parlare sempre e solo di lui. La televisione fa male, più che a chi la guarda, a chi la fa” (da Sette-Corriere della Sera del 15/4/2010, intervistato da Ranieri Polese). E visto che non ne vuoi parlare hai insistito facendo un esempio: “Prendiamo il caso di Morgan, un grande talento musicale, che faceva cose per pochi. Poi è arrivato XFactor, un pubblico troppo vasto, che non era il suo. Quando ottieni il riconoscimento da un pubblico che non ami è un disastro, come incontrare per strada una persona con cui non vorresti avere niente a che spartire. La tv ti rovina” (infatti nell’articolo si parla soprattutto dei tuoi successi librari, cinematografici e radiofonici). Sembra proprio che la nicchietta del tuo pubblico televisivo debba rassegnarsi a non vederti più in tv; perchè tu il tuo pubblico lo ami (e se non farai più programmi televisivi anche chi non ti ama apprezzerà il gesto).

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giovedì, aprile 15, 2010

Il bodypaint di Melissa Satta per Sport Illustrated

Cara Melissa Satta, Studio Aperto ti ha dedicato l’ennesimo super-servizio di lancio. Il capo della redazione spettacolo evidentemente non si spiega come, nonostante tutte le energie profuse dai suoi giornalisti, tu non sia ancora diventata una grande star. Prima o poi il direttore se ne accorgerà e potrebbe saltare qualche testa. Ieri hanno documentato uno sviluppo importante della tua carriera: hai posato per la rivista americana Sport Illustrated. Un servizio di nudo-bodypaint-artistico-sportivo con la maglia della Nazionale di calcio pitturata sulle tue spalle e su parte dei seni; il minimo indispensabile per dare quel colpetto di azzurro alle tue forme (indispensabile anche la scritta di rinforzo sulla pagina a te dedicata dal sito: “Melissa Satta: girlfriend of Ex-Italian Striker Christian Vieri”). Studio Aperto è pronto a giurare che gli Usa stanno per cadere ai tuoi piedi conquistati dalla tua bellezza. Prima di te lo diceva di Elisabetta Canalis che però si è dovuta fidanzare con George Clooney per rimanere negli States più a lungo del tempo necessario a fare una posa nel film Decameron (dai, ora non spaccare il computer! Lo sai che non resisto a non metterci la Canalis in un post dedicato a te). Cara Melissa Satta, battila la strada del successo Usa perchè qui in Italia sono tutti pazzi per Belen Rodriguez. Tu pensa che Rai Fiction la vorrebbe perfino come attrice nelle nuove puntate del Commissario Montalbano. La notizia non è ancora ufficiale ma è bastato spargere la voce di una trattativa in corso per destare interesse su una fiction che ancora deve battere il primo ciak. Il successo di Belen prosegue senza ostacoli e a voi colleghe lascia le briciole. Certo però che anche fare spesso avanti e indietro tra Italia e Usa può non essere piacevole. Aumenta il rischio di incrociare la Canalis e metti che lei (orfana di Clooney attaccato al poker-on line) prenda lo stesso aereo di Bobo Vieri in viaggio per venire da te, quelli di Studio Aperto ci mettono un attimo a farci un servizio su un possibile ritorno di fiamma (quando parlano dell’uno o dell’altra mandano sempre in onda le vecchie immagini del backstage del calendario che hanno fatto insieme, quelle in cui si baciano col rifrullo). Cara Melissa Satta, va bene dai; se vuoi spaccare il computer, fallo pure.

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mercoledì, aprile 14, 2010

Barbareschi Sciockino

Caro Luca Barbareschi, con un titolo come Barbareschi Sciock il tuo ritorno televisivo (su La7) si annunciava esplosivo. Ieri è andata in onda l’ultima puntata e la cosa non provocherà delle crisi di astinenza nemmeno nei pochi che ti hanno seguito. Un programma con le manie di grandezza: dalla maestosità della scenografia alla vagonata di ospiti per ciascuna delle 12 puntate tematiche: da Susan Sarandon a Pietro Taricone; da Maddalena Corvaglia a Alba Parietti, da Tinto Brass a Mike Tyson, da Pamela Prati a Flavia Vento e tanti, tanti, tantissimi altri. Una lunghissima serie di interviste che hanno lasciato lo stesso segno di prima che il programma cominciasse: un vero sciock. Sciockkantissimo poi il tuo monologo del gran finale di ieri, quello in cui hai tenuto al guinzaglio due ballerine che si dimenavano carponi come delle belve ruggenti. A proposito di anni ruggenti. Caro Luca Barbareschi, un esperto di comunicazione come te sa bene che quando un comunicatore raggiunge il suo apice è impossibile superarsi. Ecco, tu il tuo apice di comunicatore l’hai raggiunto conducendo C’eravamo tanto amati. Quello si che fu un programma-shock, i cui pessimi effetti ancora minano le menti di molti autori televisivi. Dunque, se proprio vuoi tornare a fare la tv, dedicati alle fiction che lì il tuo apice ancora non l’hai toccato.

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martedì, aprile 13, 2010

E… come non ricordare…

Caro Lamberto Sposini, per la serie “alla Vita in Diretta non sappiamo di che parlare” ci hai presentato una approfondita discussione sul tema: lavorare insieme collante per la coppia o motivo d’attrito? Ospiti in studio: Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi; Alessandro Greco e Beatrice Bocci; le gemelline dell’Isola dei Famosi non so che numero; Licia Colò; due commecialisti. Per introdurre l’argomento, come non mandare in onda un servizio di Max-come-non-ricordare-Lazzari che ha attinto al suo sterminato archivio-immagini di coppie vip che lavorano insieme (quelle da lui intervistate e di cui si può ammirare l’apoteosi fotografica sul suo sito tutto stelline luccicanti). La straordinaria sequenza filmata è arricchita dal suo testo sempre entusiasmante: “Come non ricordare i casi di Nicoletta Romanoff e Giorgio Pasotti… e come non ricordare Angelina Jolie e Brad Pitt… e si potrebbe andare sempre più indietro fino a Sophia Loren e Carlo Ponti; Sandra Mondaini e Raimondo Vianello; Albano e Romina Power… e come non ricordare…”. Si torna in studio e, dopo un primo scambio di opinioni con i tuoi titolati ospiti, ci mostri un servizio su una coppia di controllori di volo a cui la tua inviata trova un finale che Max-come-non-ricordare-Lazzari se lo sogna: “Mi fate vedere come si baciano due controllori di volo!”. Che noia questi non vip. Per fortuna in studio hai le gemelline dell’Isola dei Famosi non so che numero e… come non chiedere loro… “Ma voi lavorate sempre insieme” e come non rimanere stupefatti dalla risposta: “No. Se capita di lavorare da sole, lo facciamo”. Caro Lamberto Sposini, fiaccato dall’impegno in concentrazione che richiedeva la discussione, ho rinunciato a seguire il collegamento in diretta condotto da Gianfranco Agus con ospite la coppia-vip-che lavora insieme-padre-figlio composta da Umberto e Rudy Smaila. E… come non ricordare… La Vita in Diretta di Michele Cucuzza.

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lunedì, aprile 12, 2010

Una conduttrice sportiva

Cara Giovanna Martini di 7Gold, il sorpasso della Roma ai danni dell’Inter e le difficoltà del Milan nel mantenere il passo delle prime due, hanno caratterizzato la puntata di ieri sera di Diretta Stadio. Il tuo è uno studio metà interista e metà milanista con le due fazioni rappresentate dai giornalisti Elio Corno e Tiziano Crudeli. Ieri sera però Corno non c’era così Crudeli, non avendo il suo bersaglio preferito da attaccare, ha riservato tutte le sue energie a te prendendoti in giro per la tua “pancetta” (ti hato del commendatore e persino del “panzottin”, nella confusione di un accavallamento di voci credo tu non abbia colto la sottile allusione alla carne in scatola). Tu sai di essere una bella donna, dunque non fai una gran fatica a riderci su e a rispondere dandogli semplicemente del “terribile”. Anche perchè ti viene prontamente in aiuto un altro opinionista “ce l’ha anche la Canalis” e tu, soddifatta, “la pancetta è sexy!”. Ma a Diretta Stadio non pensate solo a divertirvela. Non risparmiate critiche a Mourinho e a Leonardo, da te difeso: “ricordiamo che Leonardo non è che si è incatenato a Milanello per fare l’allenatore del Milan…. è stato chiamato da Berlusconi che ora lo critica…”. Cara Giovanna Martini di 7Gold, è evidente che a 7Gold ti trovi benissimo e non aspiri di passare a Mediaset.

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domenica, aprile 11, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

Boh: sull’Isola dei Famosi 7 i cameraman fanno rivendicazioni sindacali

Mah: Non importa che se ne parli male. Purchè se ne parli; ce n’è tanto bisogno.

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sabato, aprile 10, 2010

La grande occasione di Mauro Mazza

Caro direttore di Raiuno Mauro Mazza, il Bonolis regredito di Ciao Darwin 6 sta dando mazzate all’audience del duo Pupo-principe. Per alzare gli ascolti del flop Ciak si canta! hai rispolverato Cristina Chiabotto i cui fasti su Raiuno risalgono a tempi che sembrano lontanissimi (che delusione per l’abbonato ascoltare i promo con la voce fuori campo che enfatizza: Pupo ed Emanuele Filiberto conducono, con la collaborazione di Cristina Chiabotto, Ciak si canta!). Se ben ci rifletti, capirai che invece si tratta per te di una grande opportunità. Puoi liberarti della coppia Pupo-principe che stava marchiando indelebilmente la tua direzione di rete. Cancellandoli dal palinsesto di Raiuno fino alla fine del tuo mandato, darai allo stesso, un significato nuovo. Non pensarla come una sconfitta ma come l’azione fisiologica che genera quel bicchiere d’acqua che fa fare tanta plin-plin alla Chiabotto. Una liberazione.

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Morelli e i suoi personaggi di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 9/4/10

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venerdì, aprile 09, 2010

Bruno Vespa: “Non si può crocifiggere Minzolini per una parola sbagliata”

Caro Bruno Vespa, i tuoi colleghi parlano spesso e volentieri di te, così, quando ti capita di dover parlare dei tuoi colleghi, non ti tiri certo indietro. L’ultima occasione te l’ha offerta l’intervista che hai rilasciato a Vittorio Zincone per Sette-Corriere della Sera di ieri. Ho scoperto che sei un estimatore di Santoro e che lo hai difeso ai tempi dell’editto bulgaro, tuttavia sei irremovibile nell’attribuire a lui la colpa della recente chiusura dei talk show nel periodo elettorale: “Non c’è dubbio che il problema sia nato da lui: non rispetta alcuna regola”. Ciò nonostante è proprio Santoro il nemico con cui andresti a cena; boh e pure mah. Con Mentana sei altrettanto gentile. Pur ricordando che “facendo una media” con il tuo Porta a Porta hai sempre battuto il suo Matrix, ammetti che è difficile ricollocarlo in tv perchè ha un profilo molto alto, ha già raggiunto il suo massimo e dunque speri che torni a Mediaset. Si caro Bruno Vespa, meglio che Mentana se ne torni a Mediaset, che a qualcuno potrebbe venire in mente di fargli fare il Mentana Show in Rai togliendoti un paio dei tuoi quattro giorni. A tal proposito non sembri entusiasta nemmeno del ritorno in Rai di Maurizio Costanzo (e non solo perchè Zincone ti ricorda quella dichiarazione in cui disse che se i giovani non emergono è anche colpa di Vespa che non lascia spazio): “Senti chi parla… Appena Costanzo è tornato, alla Rai hanno rivoluzionato dalla sera alla mattina i palinsesti per fargli spazio. Cosa mai successa. Lo hanno mandato a Sanremo. Va bene il ritorno del Figliol Prodigo, ma qui hanno fatto strage di vitelli grassi”. Caro Bruno Vespa, ma è con la tua difesa del direttore del Tg1 Augusto Minzolini che esce tutto il Vespa che conosciamo. Zincone ti chiede: “Da ex direttore, si è stupito quando ha sentito il Tg1 di Minzolini dire che l’avvocato Mills era stato assolto, invece che prescritto?”. La tua risposta è esemplare: “Non si può crocifiggere un direttore per una parola sbagliata. E non mi pare che Lineanotte su Raitre sia più equilibrato del Tg1”. Caro Bruno Vespa, una parola sbagliata? Usare “assoluzione” al posto di “prescrizione” è solo una parola sbagliata? E poi chi ha parlato di crocifiggerlo, basterebbe che facesse una rettifica vera o, se proprio non gli viene, che lasciasse il Tg1 a qualche giovane direttore che abbia l’umiltà di usare il dizionario della lingua italiana in caso di dubbio sul significato delle parole.

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giovedì, aprile 08, 2010

Vanno da lui ma pensano a lei

Cara Maria De Filippi, proseguono gli stanchi incontri tra contemporanei di tuo marito Maurizio Bontà Sua Costanzo. Ieri ha intervistato Cristiano Malgioglio. Più che un intervista è stato uno spazio biografico autogestito da Malgioglio. Ormai il tuo Maurizio non si sforza più nemmeno di interrompere i suoi interlocutori, così Malgioglio ha potuto attaccare il solito disco delle canzoni che ha scritto per Mina, della sua gioventù da alternativo, di quanto sia ammirato a Cuba e via dicendo. Niente che non abbia già confessato a Caterina Balivo. Anzi no, una cosa nuova Malgioglio l’ha detta: sogna di togliersi il ciuffo bianco per fare un film drammatico con Pupi Avati. Costanzo gli ha suggerito di farsi un nuovo book fotografico con una parrucca. L’intervista è esplosa in tutto il suo dinamismo al momento della domanda della tartaruga: “La tartaruga mi dice di chiederti se hai ancora un sogno”. Malgioglio si è detto appagato dalla vita che ha avuto e per sintetizzare la piena soddisfazione del suo percorso umano e professionale ha detto: “Essere qui con te in questo momento”. Tuo marito lo ha ringraziato: “Sei molto gentile”. Perfino la tartaruga di legno, simbolo del programma, avrà avuto un rigurgito. Qualcuno avrà svegliato il regista per fargli mandare i titoli di coda ma c’è stato ancora il tempo per un desiderio di Malgioglio: “Vedendo questi giovani talenti da Maria, m piacerebbe scrivere una canzone per una di quelle ragazze”. Cara Maria De Filippi, il “perfido” Maurizio Costanzo è un lontano ricordo smarrito nelle teche Rai e negli archivi Mediaset. Oggi più che altro è una specie di “notaro” pronto a registrare i desiderata di quelli che sperano di entrare nelle tue grazie.

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mercoledì, aprile 07, 2010

L’asso nella manica per risolvere la crisi del momento

Cara Cristina Quaranta, mi ha sorpreso vederti alla conduzione di Pokerissimo su PokerItalia24, la tv tematica dedicata al gioco del poker che è spuntata sul digitale terrestre. Ultimamente ti avevo visto solo nelle vesti di opinionista dell’Italia sul Due dunque ho dato per scontato che fosse imminente il tuo addio alla carriera televisiva. Sbagliavo. A Pokerissimo mi hai stupito per la tua straordinaria competenza e proprietà del linguaggio tecnico. Pur non essendo un giocatore e men che meno un esperto di poker, mi è stato subito chiaro che tu, al contrario, padroneggi la materia al punto da farmi pensare che sei un’appassionata giocatrice. La trasmissione consiste nell’ospitare un telespettatore/giocatore che sfida al computer un campione del circuito italiano. Tu non ti limiti a fare smaccatamente il tifo per il telespettatore/giocatore ma entri nel merito tecnico delle scelte fino ad immaginare le contromosse del campione virtuale. Al termine della sfida conduci il dibattito rivivendo con i protagonisti i momenti decisivi del match e i giocatori si confrontano con te a conferma che ti considerano un’esperta (si materializza in studio il campione che durante la partita era un’entità virtuale, boh e pure mah). Cara Cristina Quaranta, questa tua scelta professionale di nicchia può liberarti definitivamente dall’eterna etichetta di ex velina che è cucita addosso a tutte, ma proprio tutte, le ex veline. Se il poker continuerà a vivere questo momento eccezionale di popolarità, tu potresti diventare quello che è stata Lea Pericoli per il tennis su Telemontecarlo. Dopo averti augurato un futuro così fulgido, mi scuserai se torno per un attimo a considerarti una ex velina. Come avrai letto, la tua collega ex velina Elisabetta Canalis ha litigato con il suo George Clooney, proprio per colpa del poker. Lui non le risponde al telefono perchè è troppo preso dalla febbre del poker on-line e lei è scoppiata: “Le tue partite a poker con Ben (Affleck) e Matt (Demon) non mi interessano, se ti chiamo sei pregato di rispondere alle mie telefonate” (da adnkronos.it del 28/3/2010). Sembra che i due si siano lasciati per una pausa di riflessione di 6 mesi. Cara Cristina Quaranta, ora che conosco la tua preparazione sul poker penso che tu sia la persona più indicata per farli riappacificare. Alla Canalis puoi parlare da ex velina per farla appassionare un po’ al poker e con Clooney puoi parlare da pokerista per farlo appassionare un po’ alla ex velina.

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martedì, aprile 06, 2010

Perego v/s D’Urso: la sfida continua.

Cara Paola Perego, la direzione di Canale 5 ha ritenuto che Lo Show dei Record fosse un programma adatto al periodo pasquale dunque non lo ha interrotto e sabato, vigilia di Pasqua, sei andata regolarmente in onda. Aver sostituito Barbara D’Urso alla conduzione ti ha fatto recuperare in poche puntate il divario che lei aveva messo tra voi due nella corsa che da anni vi vede impegnate per diventare la regina assoluta del trash televisivo. Lei si è presa i tuoi pomeriggi (e pure le domeniche) ed è molto avvantaggiata anche dalla presenza dei concorrenti del Grande Fratello. Ma ha dovuto cedere Lo Show dei Record e ora sente il tuo fiato sul collo. E’ una sfida appassionante ed equilibratissima: vincerà la peggiore. Sabato però hai perso terreno. Avevi in studio la donna più tatuata del mondo (il 95% della superficie corporea è ricoperta di tatuaggi) ma interrompevi continuamente la sua intervista per seguire da un’altra parte dello studio un gruppo di concorrenti che stava cercando di battere il record del mondo di giri della padella su un solo dito. L’intervista alla donna tatuata avrebbe potuto darti un vantaggio incolmabile sulla D’Urso, anche perchè ad aiutarti c’era l’esperto Claudio Amendola che mostrava i suoi tatuaggi con un orgoglio da cesarone. Ma tu niente, hai continuato ad interromperla per seguire il record delle padelle. Un record che ti ha messo in seria difficoltà. Al momento conclusivo ti sei avvicinata di corsa perchè “E’ rimasto un solo concorrente a girare la pentola!”. Claudio Amendola consapevole del suo ruolo di super esperto ti corregge: “Non è una pentola… è una padella!”. Tu consapevole dei tuoi limiti ti giustifichi: “Non sapendo cucinare non le uso e non so la differenza”. Cara Paola Perego, mi chiamo fuori dallo stabilire chi è più trash tra te e Barbara D’Urso; vi confondo, per me siete un po’ come per te sono pentola e padella.

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giovedì, aprile 01, 2010

E’ Pasqua al Tg1

Caro direttore del Tg1 Augusto Minzolini, sta facendo discutere la tua decisione di sostituire alla conduzione tre volti storici della testata: Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso. Tu parli di un “ricambio generazionale” mentre il tuo comitato di redazione dice che è una “volontà del direttore di penalizzare colleghi che non si sono schierati con lui sul caso Mills” (quando il Tg1 disse che Mills è stato assolto anzichè prescritto). Tre le giornaliste più agguerrite contro questa tua decisione c’è Maria Luisa Busi, un altro volto storico che non ha firmato l’appello a tuo favore sul caso Mills: “Il clima in redazione è insostenibile, in 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all’area culturale del centrodestra, nessuno aveva osato tanto. In quanto al “rinnovamento”, di cui parla il direttore Minzolini… di che stiamo parlando? Forse che alla BBC, alla CNN, nella tv pubblica francese, non conta la fidelizzazione del pubblico, rispetto ai volti storici? Nel senso di quelli che hanno fatto la storia del giornale e la sua credibilità” (intervistata oggi da Leandro Palestini su Repubblica). La Busi dice anche che state perdendo telespettatori e che sono in molti a fermarla per strada dicendole “io non vi guardo più”. Caro direttore del Tg1 Augusto Minzolini, è Pasqua, l’amore dovrebbe trionfare (infatti ha trionfato nelle elezioni regionali). A tal proposito, in pieno stile Tg1-Minzolini, ti dedico questi due miei amorevoli video:

– un confronto estetico tra te e Berlusconi (liberamente ispirato ad Amici di Maria De Filippi)

– una breve ma intensa raccolta dei tuoi ridolini durante lo speciale Tg1 post-elettorale di lunedì scorso.

Caro direttore del Tg1 Augusto Minzolini, in attesa di ascoltare il tuo editoriale sull’amore pasquale, auguro a tutti i giornalisti del Tg1 (anche a quelli che non hanno firmato l’appello-Mills a tuo favore), di trascorrere una buona Pasqua; senza sorprese.

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caro televip torna martedì 6 aprile. Buona Pasqua!

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lunedì, maggio 31, 2010

L’estate non arriva. Purtoppo è arrivata Uno Mattina Estate.

Cara Georgia Luzi, la giovincella Geo che eri sta per diventare un tenero ricordo. Oggi hai esordito come conduttrice adulta al timone di una nave inaffondabile come Uno Mattina Estate; un trampolino di lancio garantito. La tensione di questo momento così importante si è vista dopo pochi minuti. Il copioncino prevedeva che tu versassi del caffè in una tazza da offrire al co-conduttore Pierluigi Diaco, intento nella lettura dei giornali (tutti gli anni c’è questo rituale dei conduttori che prendono il caffè come se stessero a casa). Il caffè è stato messo dentro una specie di brocca estiva di coccio multicolore ma devono avercene messo pochissimo e tu giravi, giravi, e il caffè non scendeva. Le telecamere hanno inquadrato il terrore e lo smarrimento sul tuo volto mentre cercavi aiuto da dietro le quinte. Poi il caffè lentamente è sceso nella tazzina ed hai ripreso i colori. Sarà una lunga estate cara Georgia; è l’estate che potrebbe consacrarti definitivamente come conduttrice e farti lasciare per sempre l’mmagine di Barbie-conduttrice di programmi per ragazzi. Cara Georgia Luzi, il primo consiglio che sento di darti è di curare un po’ di più l’abbigliamento. Questa mattina indossavi una tunica-saio color pesca (con tanto di cordoncino in vita) che faceva tanto “Prima Comunione”. Ad accentuare l’effetto cerimonia religiosa, c’era l’immagine sacerdotale di Diaco. Poi però è arrivato il momento di Massimo Mignanelli ed ho capito subito che Uno Mattina Estate 2010 non sarà una messa cantata ma sarà la solita finestra vacua sull’estate degli italiani.

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sabato, maggio 22, 2010

Istruzioni ad uso della Falcetti

Cara Emanuela Falcetti, chi al mattino presto segue la tua Italia istruzioni per l’uso su Rai News, deve sorbirsi quasi tutti i giorni i tuoi auto-incensamenti fatti di complimenti a te stessa e alla tua redazione ma anche e soprattutto ai tuoi due direttori; quello di Radio 1 e quello di Rai News (la trasmissione infatti va in onda per intero in radio e per una decina di minuti in tv). Sei talmente grata di occupare quello spazio da una quindicina di anni che, quando lo studio di Rai News ti dà la linea, tu ringrazi chinando il capo a mani giunte (un gesto che per antipatia è superato solo dalla benedizione di Gerry Scotti). La tua è una conduzione egocentrica anzi di più: falcetticentrica. Infatti, pur essendo la trasmissione dalla parte dei cittadini-consumatori, la tua personalità spesso invade prepotentemente il contenuto, cosa che mi fa puntalmente cambiare frequenza radiofonica o canale televisivo. Soprattutto in tv, mentre i tuoi ospiti danno una spiegazione e tu sei inquadrata in primissimo piano, fai le faccette; delle fastidiosissime faccette. E poi è un continuo aggiustarti i capelli e guardarti al monitor alla Biscardi. Ieri mattina hai toccato l’ennesima vetta dell’auto-esaltazione. Ti vanti spessissimo di essere una rompiscatole (pare sia una caratteristica che ritieni indispensabile in quanto paladina dei diritti dei cittadini-consumatori) così, quando hai ricevuto la linea da Rai News, sei partita con la solfa che “c’è chi ha due direttori” (intendevi te stessa) ma solo per poter sottolineare che “però loro hanno una Falcetti”, come a dire, poveri loro con una tosta come me. Cara Emanuela Falcetti, pensa a dare ste notizie di servizio in aiuto ai cittadini-consumatori e fai un bel po’ di passi indietro. Anzi, se fosse possibile, fai anche allontanare l’inquadratura della telecamera che da così vicino le tue faccette fanno paura.

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amici di caro televip, sono fuori per lavoro e ho difficoltà a postare a causa della connessione di Alice Mobile (boh e pure mah) dunque nei prossimi giorni potrei non postare con la solita regolarità. A presto, Akio.

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giovedì, maggio 20, 2010

Perfino contro Frizzi, Ricci non fa più lazzi

Caro Fabrizio Frizzi, i tuoi Soliti ignoti vanno alla grande. Anche quando il concorrente è poco brillante (come ieri sera) riesci a dare interesse all’indagine. Hai ripreso sicurezza nella tua conduzione e l’hai purgata dalle risate panoramiche avviandoti così all’elisir dell’eterna conduzione che ha già baciato i grandi conduttori (Bongiorno, Corrado, Baudo). Tra gli indiziati/ospiti di ieri c’era Claudo Lippi con cui hai alimentato un prolungato ma gustoso siparietto in cui anche lui è sembrato tornare ai suoi momenti migliori (prima che la conduzione della Buona domenica di Costanzo lo timbrasse come badante del cangurotto). Caro Fabrizio Frizzi, e poi c’è un valore aggiunto al tuo ritrovato successo; le sconfitte di audience che infliggi ad Antonio Ricci e alla sua putrefatta Striscia la notizia. Finchè le mazzate gli arrivavano dai pacchi di Bonolis, scalciava come un mulo bastonato. Ora che perde perfino contro i tuoi Soliti ignoti non ha più nemmeno la forza reagire. Chissà, forse un giorno anche lui tornerà a rivivere i suoi giorni migliori di autore televisivo. Per il momento si prepara a mettere tutto il suo genio nella riproposizione delle Velone estive. Tanto finchè c’è Pier Silvio che trova gli sponsor, può permettersi il lusso di illudersi di essere ancora il genio della televisione italiana.

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mercoledì, maggio 19, 2010

La Rai oscura la Rai

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, da ieri la Rai ha un nuovo logo: la farfalla è volata via ed è arrivato un solido quadrato. A renderlo ancor più solido c’è la scritta “Rai” al suo interno. Una scritta che significa tantissime cose: tradizione/storia, servizio pubblico, professionalità, competenza, tecnologie all’avanguardia e di tutto di più. Ieri avete anche completato il passaggio al digitale terrestre di Raidue nella regione Lombardia e, come avviene ogni volta che fate un’operazione del genere, sono saltate le frequenze (è già successo per la Sardegna ed il Lazio. Bisogna risintonizzare il decoder). Solo che stavolta alcune frequenze sono state cambiate; ad esempio quelle di Rainews24 (ora si chiama solo Rai News, così come Rai Cinema era troppo italiana e l’avete ribattezzata Rai Movie; boh e pure mah). Quelli di Rainews24 dicono che nessuno li ha avvisati che le loro frequenze sarebbero state cambiate così, la rete all-news della grande Rai, non solo è “scomparsa” dagli schermi televisivi ma non ha nemmeno potuto avvisare i suoi telespettatori (io ad esempio l’ho saputo da twitter). Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, un errore tecnico può capitare anche ad un grande broadcaster come la grande Rai. Un errore di comunicazione interna invece è meno comprensibile perchè autorizza i dietrologi a dire che l’azienda ha voluto mettere in difficoltà una delle proprie reti, chissà per quali ragioni politiche. A tali illazioni la Rai risponde con italico vigore:

“Il Consiglio di Amministrazione e il Direttore Generale della Rai giudicano pretestuosi e strumentali le reazioni dentro e fuori l’Azienda per i disagi causati dall’intervento tecnico necessario a garantire una più ampia copertura di Rai News. E’ talmente inaccettabile e va respinto con forza il tentativo di parlare di “oscuramento” di Rai News come è stato già ribadito più volte nel corso della giornata di oggi dalle strutture aziendali. Non solo non è stata oscurata Rai News ma è stata assegnata ad un multiplex di maggiore diffusione, quale è quello che trasmette Rai 1, Rai 2 e Rai 3 e che consente di raggiungere il 99% della popolazione. Si è trattato di interventi tecnici necessari e programmati da tempo di cui peraltro la direzione di Rai News era stata tempestivamente e adeguatamente informata” (da ufficiostampa.rai.it del 18/5/2010).

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, dunque non sarebbe stato un errore di comunicazione interna. Il direttore di Rai News Corradino Mineo sapeva e si è fatto oscurare senza dire niente al suo pubblico? Per quale oscuro motivo? Per farsi pubblicità? Per attirare l’attenzione sul fatto che da mesi si parla di un suo siluramento e fare un po’ la vittima così non lo potete più toccare? Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, se le cose stanno così allora Corradino Mineo merita una severo provvedimento disciplinare: roba da retrocederlo e fargli dirigere il Tg1.

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il libro-novità che non mi perderò: Ti voglio credere di Elisabetta Bucciarelli (Colorado Noir/Kowalski)

da oggi in libreria (prossimamente la recensione di caro televip)

TI VOGLIO CREDERE

di Elisabetta Bucciarelli

Colorado Noir/Kowalski

pagg. 256, 15 euro

– il sito del libro

– il sito ed il blog di Elisabetta Bucciarelli

– Alessandra Caselli intervista Elisabetta Bucciarelli per booksweb.tv

– Elisabetta Bucciarelli intervistata da Alessandra Buccheri su L’angolo nero

L’ispettore Maria Dolores Vergani è agli arresti domiciliari a Milano, indagata per omicidio volontario dopo aver accoltellato una donna nei boschi della Valle d’Aosta. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Rinchiusa in casa, assediata da immacolati mazzi di fiori, è alla ricerca di una verità i cui confini sono incerti. In Questura a Milano arriva la notizia del suicidio di una giovane dal ponte di viale Forlanini. Il poliziotto Achille Maria Funi decide di informare subito la Vergani, sentendosi irrimediabilmente legato a lei e alla sua perizia professionale. Mentre il caso appare sin dall’inizio un vero e proprio rompicapo, nel quartiere di San Siro vengono ritrovate tre croci maestose piantate nel terreno, un enigmatico Golgota scoperto nel giardino della villetta di una famiglia perbene.

A breve compaiono croci analoghe in altre città, una Via Crucis sinistra di cui una delle stazioni nasconde un cadavere. Ancora una giovane donna, martoriata nel corpo e nell’anima, vittima di un’idea irraggiungibile di perfezione, inflitta con un digiuno che aspira all’ascesi.

Mentre Funi tenta di imbrigliare le sue intuizioni, Maria Dolores si avvita in una spirale di pensieri nella quale si confondono ricordi falsati e percezioni incerte, la Giustizia e la Verità. Non sempre facce della stessa medaglia. Prigioniera della più difficile delle indagini – la sua colpevolezza o la sua innocenza – la Vergani dovrà ripensare anche al proprio senso di giustizia.

***

Elisabetta Bucciarelli vive e lavora a Milano. Ha firmato molte sceneggiature tra cui Amati Matti, menzione speciale della giuria alla 53a Biennale del Cinema di Venezia.

Tra i suoi romanzi: Happy Hour (Mursia), Dalla parte del torto (Mursia), Femmina de luxe (Perdisa Pop) e Io ti perdono, (Kowalski/Colorado Noir), menzione speciale della giuria al Premio Scerbanenco2009 e vincitore del XIII Premio Franco Fedeli. Ha ideato e tiene da più di dieci anni il laboratorio Esprimersi con la scrittura, scrivere per stare bene. Conduce la rubrica GialloFuoco su Booksweb.tv. Ha scritto numerosi racconti noir, apparsi in quotidiani italiani e stranieri, antologie e nel Giallo Mondadori.

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martedì, maggio 18, 2010

Con certe somiglianze non si scherza

Caro Bruno Vespa, quella giocherellona di Alessandra Mussolini ha detto di nuovo che saresti un suo parente: “È tutto mio nonno… ha una caratteristica distintiva della famiglia Mussolini, il tratto dalla narice alla bocca. Prima o poi farà outing”. Qualche tempo fa aveva detto una cosa del genere a Piero Chiambretti, ma il programma si chiamava Markette e l’avevi presa a ridere (?!). Stavolta l’allusione alla somiglianza con nonno Benito l’ha fatta nel salotto nazional-popolarissimo di Domenica Cinque (al cospetto dell’autorevolezza di Barbara D’Urso) e non vuoi più stare al gioco: “Adesso basta. Alessandra Mussolini è una donna spiritosa e simpatica, ma adesso sta esagerando. Finora sono stato allo scherzo, ma da tempo nella mia famiglia, sensibilità più attente della mia, si sono giustamente risentite. Insistere su una storia che – narici a parte – non ha nessun senso né temporale né logico, diventa offensivo. E poiché sono sicuro che non è questo l’intento della Mussolini, è bene che la smetta” (dal corriere.it del 17/5/2010). Caro Bruno Vespa, il grande anchorman che è in te sarebbe persino disposto a sottoporsi all’esame del dna in diretta ma ora che hai fatto leva sulle sensibilità familiari non servirà perchè la Mussolini dovrebbe smetterla; ne va della sua credibilità.

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lunedì, maggio 17, 2010

Il più brutto titulo di Mourinho

Cara Simona Ercolani, non appena avrai fnito con le Pupe e i Secchioni devi occuparti di José Mourinho: si merita una puntata di Sfide, il calcio come non l’avete mai visto. Di materiale ne hai tantissimo. Oltre alle numerose coppe alzate, c’è un archivio sterminato di conferenze stampa incendiarie con cui ha alimentato il nervosismo degli avversari e tenuto lontano dalle critiche le sue squadre. E se sabato la sua Inter vincerà, dopo la Coppa Italia e lo Scudetto 2010, anche la Champions League allora potrai, a ragione, parlare di leggenda dello sport. Non ti dimenticare di mettere anche le immagini in cui fa il gesto delle manette. Lui, uomo fortunato perchè strapagato per fare il lavoro più bello del mondo, che si sente in galera perchè non può pronunciare le sue bombe mediatiche contro gli arbitri senza essere squalificato (e condannato a pagare le relative multe, cosa che gli deve bruciare ancor di più). Sono in tantissimi oggi ad elogiare l’allenatore Mourinho. Un grande allenatore. L’uomo Mourinho invece si porterà dietro per sempre “il titulo delle manette sbandierate” per una sciocchezza calcistica. Un gesto inultilmente plateale senza rispetto per le sofferenze di chi è stato, è, e sarà, recluso; perchè colpevole, perchè innocente, perchè perseguitato. José Mourinho ha fatto della “lista dei tituli” una ragione di vita, dunque, cara Simona Ercolani, nella puntata celebrativa di Sfide su di lui, non dilmenticarti il titulo di sbandieratore di manette; altrimenti rischi di essere accusata di “prostituczione intellectuale”.

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sabato, maggio 15, 2010

Exit Files: il clone di Report

Cara Ilaria D’Amico, dopo la tua maternità sei tornata al comando di Exit su La7. Non è il solito Exit con gli ospiti in studio, è Exit Files, praticamente la fotocopia di Report di Milena Gabanelli: tu in studio che introduci l’inchiesta condotta da un/una giornalista. Se è vero che la Gabanelli non ha inventato le inchieste televisive è anche vero che i giornalisti di Exit Files si comportano esattamente come quelli di Report; non solo nel taglio delle riprese e del montaggio ma persino nel tono con cui porgono le domande agli interlocutori e con cui commentano le risposte. Ieri sera è andata in onda l’ inchiesta intitolata L’oro di Milano (sul business della bonifica dei terreni inquinati dalle industrie dismesse). Molto interessante e ben fatta ma, alla terza volta che la giornalista si è attaccata all’ultima parola della risposta dell’intervistato ripetendola per rilanciare e correggere fuori campo la risposta (esattamente come fanno a Report), ho avuto un senso di solidaretà verso la Gabanelli. Povera Milena, proprio come la Antonella Clerici di Ti lascio una canzone, vede il proprio programma rifatto tale e quale da un’altra rete e da un’altra conduttrice. Però, mentre la Clerici non deve affrontare un confronto estetico con Gerry Scotti, la Gabanelli ha lo svantaggio di trovarsi a sostenere un confronto estetico con una Ilaria D’Amico. Guarda se, con la scusa di farci un’inchiesta, la Gabanelli non mi finisce dal chirurgo plastico.

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caro televip torna lunedì. Ciao.

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Quando la tv diventa vanità di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 10/5/10

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venerdì, maggio 14, 2010

Raidue: sale il livello degli opinionisti

Caro Raffaello Tonon, per qualche ora hai lasciato gli studi delle televendite Mediaset e sei corso in soccorso di Cuore di Mamma, il programma pomeridiano di Raidue che sta dando un colpo definitivo alla carriera di Amadeus. Hanno previsto 70 puntate; una follia televisiva che solo Raidue poteva pensare, produrre e mandare in onda (la condanna è aggravata dai futili motivi). Reclutando te come opinionista, hanno finalmente raggiunto il livello massimo di spessore del programma. E tu giustamente te ne bei. Nella puntata di ieri c’era un concorrente “bravissimo” a fare la tua imitazione. Il conduttore in disarmo Amadeus non poteva non sollecitarlo ad imitarti, avendo l’illustre imitato in studio come opinionista. Il concorrente ha caricato la voce rauca imitandoti come farebbe chiunque. Applausi in studio, sorrisi e consensi da parte del conduttore e soprattutto le congratulazioni da parte tua che ne hai ripetutamente certificato la bravura e “l’uguaglianza” con l’originale (solo a Voglia d’aria fresca di Carlo Conti riescono a fare di peggio, ma quelli sono imitatori professionisti). Caro Raffaello Tonon, non ti beare più di tanto delle tue ospitate a Cuore di mamma; cinque minuti di tv così, mettono a serio rischio ore e ore di credibilità del Tonon televenditore.

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giovedì, maggio 13, 2010

Retequattro dà segnali di vita

Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, ma che sei impazzito? Mi programmi il film Scoop di Woody Allen alle ore 21.10 di un mercoledì sera? Raramente capito su Retequattro dopo il Tg4 perchè la tua programmazione non garantisce lo stesso livello di spettacolarità. Ma ieri sera sono rimasto folgorato dalla scritta “a BBC Film”. La BBC? Che c’entra la BBC con Retequattro? Mentre Woody Allen, nelle vesti di mago, smaterializzava Scarlett Johansson continuavo a chiedermi che cosa stava accadendo alla prima serata di Retequattro. Ebbene sono arrivato alla conclusione che Retequattro si sta smaterializzando. Proprio ieri sera è iniziata la programmazione de La5; la nuova rete femminile di Mediaset. E’ il ruolo che finora aveva la tua Retequattro (anche tu ti rivolgi ad su un target più anziano). Quando i grandi capi Mediaset si lanciano in una nuova impresa commerciale sono disposti anche a smateralizzare le proprie figlie anziane pur di far crescere in fretta la neonata. E’ troppo presto per dirlo ma questo potrebbe significare che hanno deciso di riconvertire Retequattro e tu cominci a sperimentare un Woody Allen in prima serata. Per non parlare di Bones. Ora che al Telefilm Festival hanno sentenziato che ha superato il Dr. House nei cuori dei telefilm-dipendenti, potrebbe arrivarti un inimmaginabile bollino di qualità (sempre che i gran capi Mediaset non ti tolgano Bones per darlo a pagamento su Mediaset Premium in esclusiva). Caro direttore di Retequattro Giuseppe Feyles, mi auguro che la smaterializzazione e rimaterializzazione di Retequattro non sia una mia illusione e che la nuova anima della tua rete sia quella di ieri sera, perchè se invece prevarrà l’anima giornalistica di Vite straordinarie e Quarto grado allora diventerò un fan scatenato de La5.

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mercoledì, maggio 12, 2010

Un rospo al giorno non toglie le trote di torno

Caro Maurizio Crozza, il tuo ritorno su La7 con Crozza Alive è una delle rare buone notizie che ci riservano i direttori delle reti televisive italiane. La7 doveva farsi perdonare il ridimensionamento di Crozza Italia Live e si è guadagnata il tuo ed il nostro perdono. Trovo ispirata la tua satira sul Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Lo fai vacillare al momento di firmare un decreto con cui il governo spedisce Gianfranco Fini come astronauta in orbita intorno a Marte. Il tuo Napolitano trasecola davanti alle dichiarazioni del leghista Calderoli che non dà per certa la partecipazione del suo partito alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e rivolgendoti al corazziere-consigliere gli fai dire: “Lo sai che ci farei io a Calderoli? Che cosa ha fatto Totti a Balotelli?”. Poi lo hai fatto esercitare nel pernacchio di eduardiana memoria in onore di Umberto Bossi, che imiti nella pantomima medievale in cui addestra il vassallo Renzo la trota a prendere il comando padano. Queste tue attenzioni per menti come Bossi padre, Calderoli e Bossi figlio, non fanno dormire sonni tranquilli a menti come Castelli e Maroni: si vedranno superare dalla trota Renzo? Ieri intanto la trota ha preso servizio come pubblico amministratore di una delle più importanti regioni dello Stato Italiano: la Lombardia. Gli hanno scattato più foto del presidente Formigoni, anche perchè sedeva accanto alla bellissima ex igienista dentale (e, ovviamente, ex showgirl) Nicole Minetti, scelta da Berlusconi per dare lustro al pirellone. Caro Maurizio Crozza, al termine della parodia quirinalesca, il tuo Napolitano chiede per l’ennesima volta il biscottino-premio al corazziere-consigliere che glielo nega e si deve accontentare del solito rospo che è costretto ad ingoiare nell’esercizio delle sue funzioni da quando ha a che fare con il governo Lega-Berlusconi. Caro Maurizio Crozza, il vero Napolitano sta intensificando gli interventi contro quelli che, mostrando un cervello da trota, rinnegano gli ideali e gli effetti del Risorgimento Italiano. Io però sarei meno severo verso questi nostri connazionali più sfortunati: è anche un po’ colpa del sistema scolastico italiano se stanno tanto indietro con il programma e non sanno di cosa (stra)parlano. E sperare nella riforma Gelmini è come sperare nelle trote.

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martedì, maggio 11, 2010

Antonio Caprarica, il ritorno.

Caro corrispondente Rai da Londra Giovanni Masotti, per te sono giornate frenetiche. Ci devi raccontare lo stallo post-elettorale britannico degno dei migliori anni della Prima repubblica italiana. Poi c’è questa storia che la perfida albione non vuole tirare fuori un penny per salvare la Grecia. E poi Al Fayed che vende Harrods all’emiro del Qatar. E Carlo Ancelotti che vince il campionato di calcio. E la nube del vulcano islandese che torna ad oscurare i cieli del nord Europa. E il principe Henry che piange a dirotto per la morte del suo pony. Coprire con dei servizi tutte queste notizie è una gran fatica anche perchè per ogni servizio devi trovare un foulard diverso da indossare. Su di te aleggia ancora lo spettro delle cravatte del tuo predecessore Antonio Caprarica e tu ancora non ti sei reso conto che tentare di oscurare il suo ricordo non è un’impresa alla tua portata. A proposito di Caprarica. Come sai non è più direttore del GR e venerdì l’ho visto in collegamento da Londra per RaiNews24 con una bella cravatta color pesca. Caro corrispondente Rai da Londra Giovanni Masotti, metti la tua collezione di foulards in valigia perchè se “Sir Caprarica is Back” per te non c’è che la via del ritorno in patria. Già non reggevi il confronto con il suo ricordo figuriamoci con un suo ritorno in video. E poi si avvicina l’estate e vederti soffrire con il foulard al collo per un vezzoso confronto (perso) di immagine, francamente è uno spettacolo che potresti risparmiarci.

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lunedì, maggio 10, 2010

Pupe, Papi e Barale: non ci fanno, ci sono

Caro Enrico Papi, con la tua inconfondibile faccia da Papi, conduci la seconda edizione de La Pupa e il Secchione (il ritorno). Il tuo massimo sforzo lo produci nello Zucca Quiz, quello in cui le pupe devono indovinare dalla foto, il nome di un personaggio storico, di un politico, di un musicista. E’ il cuore del programma, quello che anche nella prima edizione vi faceva dire: “Ma ci fanno o ci sono?”. A te non importa dare una risposta al quesito a te importa enfatizzare gli strafalcioni delle pupe, anche se nessuno può credere che Francesca Cipriani del Grande fratello non so che numero, non riconosca il marito di Carla Bruni. Una con la fame di successo come lei avrà passato ore ed ore a sfogliare le riviste di gossip per carpire i segreti di Carlà accanto a Sarkò. Eppure il momento più ridicolo del programma è quello che subito dopo conduce Paola Barale che interroga uno studioso del linguaggio del corpo per capire se le pupe mentono. Per la Barale è una esigenza quasi personale: “Perchè la gente mi ferma per strada e mi chiede se le ragazze ci fanno o ci sono!”. L’esperto (tale prof. Francesco Di Fant) analizza alla moviola i movimenti corporei delle pupe: dalle sopracciglia alle spalle; dalle labbra alle mani; e tutti i segmenti corporei che, muovendosi, possono indicare un atteggiamento. Della Cipriani dice: “E’ un’anima candida. Non mente mai”. Insomma il corpo non mente anche se il dubbio è legittimo: ma se un corpo è rifatto, la verità che trasmette è una verità rifatta? Boh e pure mah. Caro Enrico Papi, tu non hai bisogno del professore per sentenziare: “Per me ci sono… altrimenti sarebbero dei geni”. Proprio come te caro Enrico Papi, tu non ci fai; tu, Enrico Papi, ci sei.

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domenica, maggio 09, 2010

Mistero Sara Tommasi: perchè non decolla?

Cara Sara Tommasi, prosegue la tua dura gavetta nel mondo della fiction televisiva. Venerdì, con la tua interpretazione, hai dato una scossa al poco avvincente episodio di Crimini (Raidue) intitolato Neve Sporca, interpretando il difficile ruolo di una prostituta di alto bordo. Una recitazione convincente e molto fisica, con inquadrature ultra-sexy di nudo integrale; ma artistico. Tre sole pose ma determinanti; non tanto per la trama quanto per risvegliare la sceneggiatura dalla pace dei sensi e del senso. Cara Sara Tommasi, la tua è una gavetta di qualità che non potrà non dare i suoi frutti. Mi chiedo come sia possibile che Tinto Brass non abbia ancora pensato di farti diventare la sua nuova musa. Non voglio credere che lui sia uno di quei cineasti che ce l’hanno con le artiste lanciate dalla tv. Il cinema italiano non può continuare a trascurare un curriculum come il tuo con la scusa che sei stata una ex aspirante velina e una ex naufraga dell’Isola dei famosi. E se invece fosse la tua laurea alla Bocconi a tarparti le ali artistiche? Nel dubbio, io la toglierei dal curriculum.

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sabato, maggio 08, 2010

TeleRatti 2010: un trionfo per Barbara D’Urso

Cara Barbara D’Urso, si è conclusa la quarta edizione dei TeleRatti (organizzati dal blog davidemaggio.it) e tu sei stata la protagonista assoluta. Hai vinto meritatamente il TeleRatto 2010 come Peggior Personaggio Femminile dell’Anno e altri 4 TeleRatti li hai vinti con Buona Domenica e Pomeriggio Cinque; tutti all’insegna del peggio. Il titolo ti è stato virtualmente assegnato anche in diretta televisiva a Festa Italiana dove una sportivissima Caterina Balivo (anche lei candidata al titolo di Peggior Personaggio Femminile dell’Anno) è stata lietissima di ospitare Davide Maggio (che colpo Davide! La D’Urso ci sarà rimasta male più per la tua ospitata dalla Balivo che per i TeleRatti). Cara Barbara D’Urso, sei riuscita a mettere d’accordo il popolo del web con i numerosissimi giornalisti presenti nella giuria di qualità. Cara Barbara D’Urso, ora che hai raggiunto il livello più alto della tua attività di conduttrice televisiva puoi anche appendere la faccia compassionevole al chiodo e lasciare spazio a Paola Perego. La sua naturale predisposizione alla tv del peggio è limpida ma il suo manager-fidanzato Lucio Presta non riesce a valorizzarla. Tra te e la Perego c’è stata qualche incomprensione ma ora è tempo di essere altruista e di mettere da parte sterili dissapori. Invitala per un thè con i biscottini e fate pace, da brave signore della tv-trash. Avete così tanto in comune, perchè non unire le forze e proporre a Mediaset una super-conduzione in coppia di un programma super-trash. Altro che TeleRatto; potreste vincere l’Oscar-Tv Premio Regia Televisiva di Daniele Piombi, che l’anno scorso andò a Caterina Balivo (e dico Caterina Balivo) come personaggio rivelazione (e dico rivelazione).

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Perle di cultura in tv di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 4/5/2010

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venerdì, maggio 07, 2010

Un aiuto concreto alla Grecia

Caro Emilio Fede, gli effetti della crisi economica greca sono davvero proccupanti e, volendo essere tranquillizzato, ho preferito guardare il Tg1 di Augusto Minzolini piuttosto che il tuo Tg4. Nel servizio di apertura di ieri ha smentito l’allarme sui conti dell’Italia lanciato dall’agenzia di rating Moody’s. Ha riportato fedelmente (sia nell’introduzione del conduttore Romita che nel servizio) le parole del premier Berlusconi: “Le agenzie di rating hanno perso credibilità. Bisogna intervenire per regolare la loro attività”. Nel servizio è stata data anche la rettifica arrivata nel pomeriggio da Moody’s: “L’Italia è stabile e non è sotto osservazione”. Ma per essere tranquillissimi serviva anche il pensiero del ministro dell’Economia Giulio Tremonti: “L’Italia ci guadagnerà dal prestito alla Grecia”. A questo punto non solo mi ero tranquillizzato ma ho cominciato anche a farmi due conti su quanto mi verrà in tasca dagli interessi che riscuoteremo sui 5 miliardi di euro che daremo alla Grecia. A distrarmi dalla mia avidità ha provveduto il servizio successivo che tornava sui tragici scontri di mercoledì ad Atene e che la giornalista ha chiuso così: “La Grecia brucia e l’Europa trema”. Caro Emilio Fede, a questo punto ho sentito di essere stato ingiusto con te e mi sono ripromesso che d’ora in poi, quando vorrò essere tranquillizzato, non avrò altro tg all’infuori del Tg4 (e ci metterei pure un “Chi lascia il Tg4 per il Tg1 sa quel che lascia e sa quel che trova”). Minzolini non è divertente come lo rappresenta la parodia del programma Parla con me di Serena Dandini. Caro Emilio Fede, tu invece parla con Silvio e digli che l’Italia può fare molto di più per la Grecia. Piuttosto che prestargli 5 miliardi di euro (che ci dovranno restituire con gli interessi), potremmo prestargli (senza che debbano restituircelo) Augusto Minzolini come direttore del Tg1 greco: hanno tanto bisogno di un po’ di ottimismo Made in Italy.

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giovedì, maggio 06, 2010

La Ventura non è Bonolis

Cara Simona Ventura, l’Isola dei famosi ormai è un reality di cui si parla troppo in attesa che cominci e poco o niente quando finisce. In mezzo ci sono due mesi di limbo (il programma). Sapendo che ieri sera finiva la settima edizione, ho voluto vedere qualche minuto della striscia quotidiana delle ore 19. C’erano due naufraghi (uno è il figlio di uno dei Pooh) che tagliavano, con il machete, la coda dei capelli alla figlia di Amedeo Goria e Maria Teresa Ruta. La finale non l’ho vista perchè ho preferito vedere vincere Mourinho (purtroppo anche meritatamente). Ho girato, per non vedere l’Inter alzare la coppa, e tu stavi raccontando la vita e le opere di Ivana Trump. Un racconto vacuo, reso appena appena interessante dai commenti del suo ex compagno Rossano Rubiconi che urlava all’opinionista Pucci: “Mettiti in coda bello! Io ci sto da dieci anni!”. Pucci aveva chiesto l’anello della signora Trump e Rubicondi rivendicava lo ius primae noctis, con Pucci che replicava: “Dieci anni di sacrifici!”. Pochi minuti prima avevi premiato l’inviato Rubicondi mettendolo al centro dello studio ad ammirare gli spogliarelli di Nina Senicar, Claudia Galanti e la non famosa Aura. Cara Simona Ventura, non so se, dopo questa insignificante settima edizione, è finita l’era dell’Isola dei famosi. So che tu ne esci sconfitta perchè hai creduto di poter valorizzare un cast debolissimo. Oggi, solo Paolo Bonolis riesce a fare 7 milioni di spettatori non avendo in mano niente come sta facendo con Ciao Darwin 6. Ecco, forse solo Paolo Bonolis potrebbe rilanciare l’Isola, frullandola con Ciao Darwin (sotto titolo “la perversione”?). Comunque a te rimane il merito indiscusso di aver fatto vivere un reality del genere per 7 edizioni e per giunta su un canale Rai. Bonolis non ha la tua stessa continuità. Aspetta dieci anni per rifare Chi ha incastrato Peter Pan?, tre anni per rifare Ciao Darwin, e nelle pause si siede “tomo tomo, cacchio cacchio” sul divano del Senso della Vita e si prende tutti i meriti di un Sanremo ogni tanto. Troppo comodo. Tu, in trincea, (per citare la metafora riferita all’Isola usata dal tuo produttore Giorgio Gori) ci vai tutti gli anni, anche al rischio di romperti le ossa e di rompere i telecomandi ai telespettatori. Cara Simona Ventura, dunque non prendere la decisione a botta calda di mollare l’Isola dei famosi 8. Rifletti. Un giorno potresti essere ospite di Paola Perego allo Show dei record come la conduttrice televisiva più perseverante della storia.

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mercoledì, maggio 05, 2010

Nasce La5: la tv Mediaset delle emozioni e del marketing al femminile

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, sei particolarmente orgoglioso della nuova creatura televisiva digitale terrestre che prenderà vita il 12 maggio. Si chiama La5 ed è “la rete sorella” di Canale 5 interamente dedicata alle donne tra i 15 ed i 34 anni. Il vostro settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni” ha messo in copertina (4/5/2010) “la parata di star” che la terranno a battesimo: Costanza e Federica in qualità di veline in carica, Marco Carta di Maria De Filippi, Alessia Marcuzzi e, ovviamente, la tua compagna Silvia Toffanin. Il direttore di rete Massimo Donelli spiega come vi è venuta in mente un’idea del genere: “Pensare a un canale per il pubblico femminile è una sfida avvincente perchè i dati ci dicono che si tratta di un pubblico mobile, dinamico, aperto alle novità. se trova un programma nel quale si riconosce, come “Amici” o il GF resta fedele… sono le donne a decidere che cosa si compra in famiglia e noi di Mediaset, lo sanno tutti, viviamo esclusivamente di pubblicità”. Nell’articolo intitolato “E’ arrivata la tv dei nostri sogni” (firmato da Alex Adami) si legge che “ognuno dei personaggi ritratti in queste foto rispecchia una delle anime della nuova tv… Silvia Toffanin è la perfetta giovane padrona di casa… Alessia Marcuzzi è la spontaneità… le Veline incarnano l’idea di freschezza e di sensualità… Marco Carta è al tempo stesso idolo delle ragazzine (questo, in fondo, basterebbe) e l’essenza stessa del talento che sboccia grazie alla tv”. Ed è proprio da Marco Carta di Maria De Filippi che vi arriva il consiglio più prezioso affinchè La5 abbia successo: “C’è bisogno di una tv più pulita, senza troppe chiacchere fini a se stesse. Se c’è una cosa che invidio alle donne è la loro capacità di trasmettere emozioni e credo che La5 coglierà nel segno se chi ne cura i palinsesti si ricorderà sempre di questo”. Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, in occasione del lancio di La5 hai detto che “il digitale terrestre è una innovazione destinata ad arrivare dappertutto… forse all’inizio porta un po’ di scompensi ma poi porta tanti vantaggi” (dal Tg5 del 3/5/10). A proposito di scompensi: come ci si sente ad aver creato Marco Carta e poi a sentirsi dare dei consigli sui palinsesti da Marco Carta?

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martedì, maggio 04, 2010

Delicatissima Parodi

Cara Cristina Parodi, il presidente USA Obama è impelagato nella melma della marea nera di petrolio che sta distruggendo il Golfo del Messico ed è assillato dallo spettro del terrorismo dopo il fallito attentato a Times Square, ma voi del Tg5 non potete fare a meno di parlare anche del gossip del momento che lo riguarda: un presunto tradimento coniugale. Per l’edizione delle ore 20 di ieri, hai confezionato questo testo giornalistico che hai letto con la tua voce delicata e suadente:

“Secondo il tabloid scandalistico National Enquirer, Obama avrebbe tradito la moglie Michelle durante la campagna elettorale del 2004 con Vera Baker, oggi 36 anni, allora direttrice finanziaria del Partito Democratico, con la quale viaggiava spesso quando cercava consensi e fondi come senatore, prima di spiccare il volo per la Casa Bianca. I fatti risalgono dunque a sei anni fa quando lui e Michelle non erano ancora stati elevati dalla stampa a icona nazionale di potere, glamour e amore coniugale. Ma la politica americana in fatto di scandali sessuali non ha mai fatto sconti a nessuno. Lo sa bene Bill Clinton, che per colpa di una stagista rischiò l’impeachment e così pure il democratico John Edward le cui ambizioni presidenziali due anni fa furono stroncate da una scappatella con una collaboratrice. Obama per ora sembra sereno. Ieri sera si è presentato sorridente, mano nella mano con la moglie, alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Ma tra gli avversari c’è chi è disposto a sborsare un milione di dollari per avere le prove e non è dato sapere se Mr. President tema di più loro o l’eventuale ira della first lady”.

Cara Cristina Parodi, non è dato sapere se Michelle Obama si sia adirata per questo tuo servizio. Possiamo presumere invece che il segretario di Stato Hillary Clinton apprezzerà la frase “per colpa di una stagista” che assolve definitivamente il marito farfallone. Il direttore del Tg5 Clemente J Mimun ha affidato a te il servizio sapendo che lo avresti trattato con la cura necessaria. Non ci sono di mezzo storie di escort ma è pur sempre un presidente di un paese alleato e basta un niente di questi tempi per mettere in imbarazzo il nostro presidente del consiglio. Dunque tu, saggiamente, lo hai trattato come puro e semplice gossip ma con quel tocco di classe di cui non puoi fare a meno: ci hai infilato un Mr President “alla Marilyn”. Mancava solo un “pitu… pitu… mpa” e poi il collegamento implicito con le storiche debolezze dei politici democratici americani sarebbe stato completo. Cara Cristina Parodi, il tuo fioretto ha un tocco delicatissimo ma infilza, ahiii! se infilza.

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lunedì, maggio 03, 2010

Elementare Fazio!

Caro Fabio Fazio, saranno gli influssi di questa strana primavera ma ieri sentivo che era la sera giusta per seguire una tua intervista per intero. Ospitavi Andrea Camilleri che ha infilato una serie di gustosissimi aneddoti ed il tuo unico merito è stato di non interromperlo (più di tanto) con le tue battutine da scolaretto delle elementari, cocchetto della maestra, col fiocco inamidato e seduto al primo banco. Tutto andava per il meglio fino a che non hai dovuto interroperlo per mandare la pubblicità. Camilleri stava raccontando di quella volta che viaggiando in treno si ritrovò nel vagone con una lettrice che, immersa nella lettura de Il birraio di Preston, scoppiò in una fragorosa risata. Lui all’epoca ancora non era un volto popolare come oggi e volle presentarsi alla sua lettrice che “mi ha detto una cosa bellissima”. Tu, con tanto di manina-stop (tipo vigile urbano) lo hai fermato “Maestro ce lo racconta dopo la pubblicità, così poi non avremo più interruzioni”. Caro Fabio Fazio, solo in omaggio a Camilleri ho trattenuto l’impulso di cambiare canale definitivamente, anche perchè ero curioso di sapere quale era la “cosa bellissima” che la lettrice gli aveva detto. Al rientro in studio dopo la pubblicità, ho avuto la conferma che il racconto televisivo non sente la necessità di completarsi come avviene nel racconto letterario. Infatti tu hai ricominciato prendendo in mano il libro di Camilleri “Stavamo parlando del nuovo romanzo…” e non ti è importato nulla di far terminare l’aneddoto della lettrice sul treno. Caro Fabio Fazio, così sei riuscito a farmi mantenere la tradizione di non vedere per intero una tua intervista anche se stavolta non ho abbandonato perchè infastidito dai tuoi eccessivi reverendissimi salamelecchi. Stavolta ho cambiato canale per colpa di un tuo elementare, quanto fastidioso, errore di conduzione.

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mercoledì, giugno 30, 2010

Luisella, l’incendiaria senza estintore

Cara Luisella Costamagna, insieme a Luca Telese conduci In Onda, il programma che sostituisce Otto e Mezzo nel periodo estivo (su La7). Ieri puntata dal titolo bollente: Sesso e Potere. Occasione per ritirare fuori la escort Patrizia D’Addario. La signora per il momento non ha nuove piccanti rivelazioni sulle sue notti a Palazzo Grazioli ma ci annuncia l’uscita del suo prossimo libro di memorie (intanto tu promuovi il suo primo libro di memorie insieme a quello del giornalista di Repubblica Filippo Ceccarelli intitolato La Suburra che ripercorre gli ultimi due anni di scandali sessuali dei nostri politici). In studio c’è anche Alessandro Sallusti, condirettore de Il Giornale. La signora D’Addario ripete come un disco rotto le quattro frasette che ha già detto da Santoro e per Sallusti è un giochetto da ragazzino dispettoso metterla in burletta. La trasmissione diventa un incomprensibile parlarsi addosso tra loro due senza che tu riesca a fare nulla per fermarli. Telese, che sarebbe in grado di fermarli, non lo fa perchè sa bene che la cosa frutterà qualcosa in termini di ascolto. Tu invece sei infastidita ma non hai la capacità di riprendere in mano la conduzione. E’ un tuo limite; quando gli ospiti si impossessano della tua trasmissione, tu non riesci a riprendertela (come quella volta con i vecchietti del centro anziani). Cara Luisella Costamagna, quando hai quasi implorato Luca Telese di tenere a bada la D’Addario mi hai fatto più tenerezza della D’Addario che ancora cerca di capire come mai, dopo un anno, le sue rivelazioni esposive hanno l’effetto delle miccette sparate da un bambino dell’asilo.

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venerdì, giugno 25, 2010

tre tweet di caro televip su… Enrico Mentana, Elisabetta Canalis e il duo Costanzo-Galeazzi

– Notti Mondiali Rai: Maurizio Costanzo vicino a Giampiero Galeazzi sembra Peppiniello Di Capua.

– La critica Usa stronca Elisabetta Canalis come attrice del telefilm Leverage. Incompetenti. Ma se come fidanzata di Clooney è da Oscar!

– C’è grande attesa per l’annuncio della firma di Enrico Mentana come nuovo direttore del TgLa7. Il 3% dei telespettatori non sta nella pelle.

***

caro televip torna mercoledì 30 giugno (sfrutto il mega-ponte romano), ciao!

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Insegno, il vice Pupo di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 24/6/10

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giovedì, giugno 24, 2010

Gruppo vacanze manager Mediaset

Caro vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il vostro portale è un pozzo di informazioni interessantissime ma anche di divertimento allo stato puro. C’è una pagina intitolata Manager Tv & Vacanze che è qualcosa di strepitoso: 18 manager del gruppo che con una frasetta ricordano la loro vacanza indimenticabile. Il direttore di Canale 5 Massimo Donelli ricorda “Un viaggio in America con tutta la famiglia per il compleanno dei 50 anni. Peccato non ci fosse mia figlia maggiore. Ma poi assieme a lei sono stato a Laguna Seca a vedere il MotoGp: ci siamo rifatti tutti e due!”. Il direttore di Retequattro Giuseppe Feyles è un tradizionalista: “Da anni passo l’estate con un gruppone numeroso e fedele di amici, con a seguito figli, nonni, mogli, casse di libri, chitarre, enormi provviste alimentari, carte da gioco, ogni genere di palla e palloni. Sono sempre vacanze bellissime”. Un taglio più mistico alle proprie vacanze lo dà il direttore contenuti e marketing Mediaset Premium Marco Leonardi: “Tibet e Nepal; un viaggio difficile, con profondi momenti di solitudine, ma ricco di ricordi intensi. Un’esperienza fortunatamente condivisa con amici veri”. L’ultima frase è davvero molto mistica e fa riflettere sul mondo del marketing. Il più nazionalista è Franco Ricci, direttore generale operazioni e direttore business pay R.T.I, che è un felicissimo giramondo ma: “Tutte le volte che giro il mondo, nei posti anche più remoti, ultimamente sono stato in Patagonia, nella Terra del Fuoco, torno e dico che il posto più bello del mondo è l’Italia e le mie vacanze più belle e rilassanti le passo in Sardegna, nell’Arcipelago della Maddalena”. Caro vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, avete anche qualche manager nostalgico come Giovanni Modina, vicedirettore generale contenuti R.T.I., che ripensa alle vacanze “Con i miei da piccolo sulle Dolomiti”, così come Pasquale Straziota, direttore affari legali Mediaset, che rimembra ancor “La prima vacanza in autonomia a 16 anni in campeggio in Valle d’Aosta”. Caro vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ma non sono tutte rose e fiori. Devi fare qualcosa per rianimare uno dei vostri dirigenti più importanti, Mauro Crippa, direttore generale informazione Mediaset, che confessa: “Le vacanze dopo un po’ mi annoiano”. Si, va bene, lo so che lavorare indefessamente è una delle punte massime dell’orgoglio aziendale ma rilasciare certe dichiarazioni mentre molti italiani vorrebbero (ma non possono) fare vacanze in stile manager Mediaset è decisamente poco elegante. Chissà, forse il direttore Crippa non si sarebbe annoiato se avesse vissuto l’epoca d’oro del gruppo quando in azienda c’era ancora lui che organizzava quelle belle vacanze con tutti i manager in bermuda alle Bermuda che lo seguivano in colonna come si addice alle truppe sceltissime. Tempi d’oro! Oggi invece ci sono giovani dirigenti del gruppo come Miriam Pisani, direttore di Iris e Mediaset Plus, che si vanta delle sue vacanze “Ai Caraibi, in catamarano, con mio marito e i miei amici”. Boh e pure mah: in colonna alle Bermuda in bermuda li spedirei, certi dirigenti.

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mercoledì, giugno 23, 2010

Satisfaction i can’t get no

Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdock, da FoxLife arriva anche su Cielo il serial australiano Satisfaction che ci racconta la vita e le opere di un gruppo ben assortito di escort (il martedì alle ore 23). Ora anche noi comuni telespettatori in chiaro possiamo apprezzarne tutta la valenza sociologica e vivere con intensità il brivido del peccato extralusso sbirciando dal buco catodico. Le protagoniste vivono due vite: una normale e una da escort di un bordello di lusso. La serie è ricca di sfumature riguardanti i personaggi (la famiglia, il lavoro di copertura, i sogni, gli amori veri) ma anche di scene softcore ben piazzate nei momenti strategici di ogni puntata. La escort Mel (protagonista della puntata di ieri) vive un sofferto amore per un cliente (maturotto) di cui si è innamorata ma che le ha confessato di andare anche con altre donne a pagamento. Un affronto che Mel, innamoratissima, non può accettare. Come intermezzo alla storia si è prodotta in una scena di sesso con una rockstar impasticcata e sull’orlo di una crisi di nervi. Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdock, Satisfaction è un prodotto che mancava alla nostra tv e che può contribuire a migliorare la nostra società. L’estate scorsa la cronaca italiana si è occupata moltissimo di escort ma all’appassionante pubblicazione delle intercettazioni mancava quel tocco di glamour che solo la fiction sa pienamente dare. Rileggerle oggi quelle intercettazioni, avendo come riferimento l’universo descritto da Satisfaction, cambia la prospettiva e umanizza ciò che la brutale trascrizione nero su bianco fa sembrare peccaminoso e disdicevole. Voglio dire che se le intercettazioni dell’estate scorsa fossero state in video oltre che in audio, l’ effetto Satisfaction ci avrebbe indotto ad un sentimento di pietas anzichè di sdegno. Dunque propongo un emendamento alla legge sulle intercettazioni attualmente in discussione-approvazione alla Camera. Si autorizza la pubblicazione integrale delle intercettazioni purchè i protagonisti siano ripresi anche in video con un effetto glamour. Si consiglia l’uso della calza sulla telecamera per dare un effetto flou. Le intercettazioni potranno essere interrotte dagli spot. Visto e sottoscritto la camera da letto approva.

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martedì, giugno 22, 2010

Il preserale rinfrescante che più tiepido non si può

Caro Pino Insegno, ho provato a vedere qualche minuto della prima puntata di Reazione a catena ma alla terza volta che ripetevi la risposta del concorrente con la formula “Tu dici…”, sono stato preso dallo zapping convulsivo che mi ha riportato da te solo al momento del gioco finale, quello dove si dovrebbe alzare la tensione. Invece è un finale tiepido (anche con 110.000 euro in palio) reso inguadabile dalla tua perenne espressione da “sò troppo fico!”, più impostata degli attori di Tempesta d’amore che contemporaneamente rinfrescano le menti dei telespettatori di Retequattro. Caro Pino Insegno, a proposito di menti da rinfrescare, negli spot hai lanciato il programma distribuendolo in una lattina-elisir a persone con le idee confuse al ritmo dello slogan “Il gioco che rinfresca la mente”. In uno degli spot, il ragazzo confuso è in ginocchio davanti ad una ragazza ma non trova le parole per esprimerle il suo amore. Dall’apparecchio televisivo, tu gli passi la lattina magica di Reazione a catena che gli rinfresca la mente al punto di trasformarlo in un razzo missile spara pensieri di questo livello: “Non mi servono la felicità, l’amore e la gioia di vivere… non ci sono parole per dirti quanto ti amo”. Caro Pino Insegno, non ci sono parole per dirti che quella di ieri è stata la prima e ultima puntata di Reazione a catena che ho intenzione di vedere. Le parole invece le trovo per dirti che Reazione a catena è un quizzetto estivo che non ti porterà mai alla conduzione di Affari tuoi.

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lunedì, giugno 21, 2010

Alle origini della specie Cecchi Paone

Caro Alessandro Cecchi Paone, su Class vanno in onda le repliche del tuo programma Una vita per la scienza. Nella puntata di ieri intitolata “Uomini e bestie” hai ospitato l’etologo Danilo Mainardi. Un lungo ed interessante colloquio sullo stile di vita degli umani e sul nostro rapporto con il regno animale. Mainardi è un etologo con una capacità divulgativa straordinaria in grado di catturare l’attenzione senza effetti speciali ma con “la sola” forza delle parole. Tu sei un eccellente padrone di casa che fa parlare l’ospite e lo interrompe solo per rilanciare l’argomento con una nuova e coerente domanda, dando la possibilità al proprio interlocutore di arricchire il suo racconto. C’è spazio per tutto: dalla considerazione puramente scientifica alla semplice osservazione; dalla citazione colta all’aneddoto divertente. Ed è proprio in questo caso che mi sorprendi. Inviti Mainardi a raccontarti del suo collega Desmond Morris che fa dipingere gli scimpanzè e poi ne vende i quadri senza dire che li hanno dipinti loro. Mainardi racconta e tu ascolti; senza spettacolarizzare o insistere più di tanto. Un momento di televisione semplice ma allo stesso tempo coinvolgente che alimenta l’immaginazione, la curiosità e la voglia di approfondire. Caro Alessandro Cecchi Paone, Una vita per la scienza è l’ennesima dimostrazione che voi televip ormai siete in grado di dare il vostro meglio solo lontano dall’asfissiante esigenza degli ascolti. Ieri sera ho rivisto il Cecchi Paone primordiale quello che per esistere non aveva bisogno di andare sull’Isola dei famosi o di fare l’ ospite alla Vita in diretta e da Mammucari. Roba da far impazzire un antropologo culturale che su di te potrebbe creare una nuova teoria olistica rispondendo ad una semplice domanda: quali sono le differenze culturali tra l’Homo Cecchi sapiens sapiens Paone e l’Homo Cecchi australopithecus Paone?

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domenica, giugno 20, 2010

Senza quel 46

Caro Guido Meda, senza Valentino Rossi il Motomondiale di Italia Uno sarà un normale spettacolo sportivo per tanti appassionati di motociclismo. Tutto il resto del pubblico che vi seguiva perchè c’era Valentino non tornerà a seguirvi perchè ci sei tu che tenti di accalappiarli con le tue trovate giornalistiche. Ieri durante Gran Prix hai inscenato un disperato siparietto con il centauro inglese Bradley Smith. Tu che gli davi lezioni di pronucia inglese con le frasi “de pen is on the teibol…. iz tii taim…”. La cosa è durata svariati minuti e non era un simpatico incipit di una simpatica intervista; era un ridicolo tentativo di siparietto e basta. Ad elevare il livello di Gran Prix ha provveduto un tuo collega che ha intervistato Simoncelli. Un’intervista decisamente più scintillante conclusasi con un invito di Simocelli ai giovani telespettatori suoi fan: “Ragazzi! Tanto gas e poche pugnette!”. Caro Guido Meda, riadatto l’invito di Simoncelli e lo estendo alla redazione sportiva di Mediaset: più motociclismo e meno siparietti.

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sabato, giugno 19, 2010

tre tweet di caro televip

– Berlusconi: “Tutti i talk show della Rai sono contro di me, tranne uno”. Caro Bruno Vespa, sei felice di essere arrivato uno?

– Tg1: stasera nuova sigla, nuova veste grafica, nuovo studio e un nuovo sito internet. Le notizie? Stà a guardà er capello a uno calvo!

– Paola Perego è incerta se tornare in Rai o restare a Mediaset. La7 tira un sospiro di sollievo.

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La tv e le inutili rievocazioni di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 18/6/10

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venerdì, giugno 18, 2010

Più fastidioso di una vuvuzela

Caro Giampiero Galeazzi, se non ci fossi tu, le notti mondiali di Rai 1 sarebbero noiose quanto i pomeriggi mondiali di Rai 1. Ieri hai rotto la soffusa atmosfera salottiera rilanciando la polemica sull’Italia di Lippi che manca di qualità. In collegamento dal ritiro azzurro c’erano Enrico Varriale e il vice-presidente federale Demetrio Albertini che, ovviamente, diceva che l’Italia di Lippi ha qualità. Tu hai rilanciato pungolando Albertini “Io non sono il vice-presidente federale!”. A difendere Albertini ci ha pensato il tuo collega Varriale: “Giampiero… seguiamo il filo del discorso… dicevamo che… quando rientrerà Pirlo, si potrà spostare Montolivo più avanti e così avremo qualità…”. Varriale è autore di “A bordocampo”, un libro con la prefazione di Marcello Lippi, ed è stato insignito del Premio Ischia 2010 come miglior giornalista sportivo dell’anno, ma tu non hai alcuna sudditanza e hai continuato a pungolare Albertini (molto compassato nel suo ruolo federale ma visibilmente infastidito dalla tua provocazione). Caro Giampiero Galeazzi, a tuo ulteriore merito va considerato anche il fatto che sostenevi il confronto in netta posizione di svantaggio avendo accanto a te quella vuvuzela vivente di Maurizio Costanzo che ti biascicava addosso frasi incomprensibili. Alla fine della trasmissione il conduttore-da sonno Jacopo Volpi ti ha invitato a fare pace con Albertini e tu, con sportività, gli hai concesso l’onore della armi mentre vuvuzela-Costanzo cercava ancora una volta di rubarti la scena. Caro Giampiero Galeazzi, anche tu sei vittima della costanzite che da mesi si è diffusa come un’epidemia nei palinsesti Rai. Se c’è uno a Notti mondiali a cui dovrebbero dare un premio giornalistico quello se tu per la professionalità con cui fai finta di niente mentre, così fastidiosamente vicino a te, Maurizio Costanzo si ostina a parlare dei mondiali di calcio.

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giovedì, giugno 17, 2010

Ritornerai… lo so ritornerai

Caro Enrico Mentana, la tua condizione di mina vagante del telegiornalismo italiano starebbe per finire. Le voci di un tuo ingaggio da parte di La7 come direttore del telegiornale sono diventate quasi ufficiali (l’ha scritto Dagospia! e quindi è stato ripreso anche da Corriere della Sera ed Ansa). Sembra ieri che a Niente di personale il quasi ex-direttore Antonello Piroso ti intervistava ricordando i tempi in cui aveva mosso i primi passi nella redazione del Tg5 sotto la tua direzione. Se le voci verranno confermate, il ruolo di nuova mina vagante del telegiornalismo italiano spetta a lui. Piroso però avrà meno difficoltà di te a trovare subito una nuova collocazione. E’ vero che la sua smania di protagonismo è pari alla tua ma lui è più versatile. Potrebbe sostituire il tuo ex vicedirettore Lamberto Sposini alla conduzione della Vita in diretta, così come andrebbe benissimo anche per sostituire Simona Ventura alla conduzione dell’Isola dei famosi. Se avesse una scollatura adeguata potrebbe perfino condurre i programmi di Monica Setta. Caro Enrico Mentana, in attesa di avere conferme ufficiali, va registrato che hai stabilito una nuova tendenza: sei il primo maestro che aspira a superare il proprio allievo.

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mercoledì, giugno 16, 2010

A gentile offerta

Cara Barbara D’Urso, non riesci proprio ad andartene a fare le vacanze. Il tuo pubblico ti reclama al punto che hai dovuto prolungare la tua stagione televisiva trasformando Pomeriggio Cinque nell’inequivocabile A gentile richiesta. La tua tv dà assuefazione e se uno vuole liberarsene deve farlo gradualmente, previa decompressione. Tu però non aiuti il tuo pubblico a fare a meno di te. Dovresti essere meno impegnativa e invece tiri fuori argomenti coinvolgenti come “la ragazza che vuole donare la propria verginità al presidente iraniano Ahmadinejad” (credo di aver capito che lo voglia fare per salvare il mondo dalla minaccia nucleare). Il dibattito è infuocato. Il pubblico in studio è accanito. La giovincella si dimena e respinge le peggiori insinuazioni. Tu aspetti l’attimo migliore per assestare il colpo da ko: “Ma lo sai che è sposato ed ha dei figli? E lo faresti lo stesso?”. Cara Barbara D’Urso, anche Canale 5 ormai è assuefatto alla tua presenza ininterrotta nel proprio palinsesto. E’ come se avessero scoperto l’elisir dell’eterna bislaccheria.

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martedì, giugno 15, 2010

Lo sperimentatore di nuovi linguaggi nelle news televisive

Caro Mario Giordano, il Lucignolo che alberga in te vorrebbe tanto tornare a sollazzarsi al sol dell’avvenire della bella vita italica ma gli tocca nascondersi dentro un altro programma che hai confezionato per la domenica sera di Canale 5: Bikini. A Mediaset lo chiamate “settimanale di costume e società”; costumi e società di vip, televip e pseudo tali. La voce fuori campo stavolta è femminile ed è lucignolesca quanto basta per confezionare cappotti e cappottini. C’è la stessa “zanzara” che in Lucignolo andava a riprendere “di nascosto” i vip alle feste esclusive. Ci sono le interviste fuori onda: ovvero, tutto quello che i vip dicono ai giornalisti prima e dopo l’intervista ufficiale. Per tua fortuna, lo stop di Fini alla approvazione immediata della legge sulle intercettazioni, ti consentirà di riempire tutte le 12 puntate previste. La vera chicca di Bikini è lo sguardo in bianco e nero sulla bella vita vip del passato mescolata alla bella vita vip di oggi in stile cinegiornale: un’operazione di montaggio da manuale del ventennio berlusconiano. Caro Mario Giordano, eppure il tuo Bikini ha una grande qualità rispetto al tuo Lucignolo. Non ci mostra l’estate degli italioti che si autocondannano ad emulare i vip. Una decisione importante in un momento storico delicatissimo. L’Italia ha bisogno di ottimismo. La tv non può mostrare una gioventù allo sbando, alla continua ricerca di entrare nella casa del Grande fratello. Meglio mostrare la triste vita di quelli che sono usciti dalla casa del Grande fratello. Perfino il Lucignolo che alberga in te si è schierato con quelli che ci mostrano le brutture del paradiso (vip). Insomma, i sacrifici lacrime e sangue mica toccano solo agli italiani a reddito fisso. Dobbiamo anche pensate all’estate di sacrifici che la coppia Briatore-Gregoraci dovrà fare con lo yacht “Force Blue” sotto sequestro. Caro Mario Giordano, quando sei tornato a Mediaset, l’azienda ti ha affidato la direzione della struttura “Nuove iniziative news Mediaset” perchè “nei sette anni passati alla guida del telegiornale di Italia1 “Studio Aperto” ha dimostrato la capacità di sperimentare con successo nuovi linguaggi nelle news televisive” (da mediaset.it “salastampa” del 30/7/2009). E tu non li hai delusi: trovare un titolo come Bikini ad una trasmissione televisiva come Bikini è davvero un’opera dell’ingegno giornalistico da mettere sotto tutela.

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lunedì, giugno 14, 2010

il postino (o piccolo post)

Cara Vanessa Incontrada, una showgirl affermata non può permettersi il lusso di lasciare la co-conduzione di uno show di successo senza fornire al pubblico una solida ed argomentata motivazione. Lasci Zelig perchè in te arde il sacro fuoco del cinema e in quanto alla tv ti vedremo solo come interprete di fiction e sit-com: “Zelig è stata la mia casa per sei anni, un’esperienza fantastica, ma c’è un momento in cui anche le cose più belle perdono di forza propulsiva. Credo sia il momento di volgere lo sguardo altrove, con il timore di lasciare il certo per l’incerto, ma con l’adrenalina senza cui questo mestiere perderebbe gran parte del suo fascino” (da corriere.it del 12/6/2010). Cara Vanessa Incontrada, come ex co-conduttrice di un programma comico mi pare che stai prendendo troppo sul serio questo addio mentre invece dovresti sbellicarti dalle risate pensando a quante tue colleghe ora staranno facendo carte false per prendere il tuo ambitissimo posto. Già vedo qualche segno di ripensamento sul tuo volto.

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domenica, giugno 13, 2010

Mondiale Rai poco sprint

Cara Linda Santaguida, il tuo impresario è riuscito nell’impresa di farti fare un’altra trasmissione in Rai. Sei la bella donna messa in mezzo tra Marino Bartoletti e Vincenzo D’Amico nello studio di Mondiali Rai Sprint. Il tuo non è un ruolo meramente ornamentale. Hai anche il compito di interrompere la primadonna del programma Marco Mazzocchi con le tue osservazioni: “Marco… parliamo di calcio. Durante la cerimonia inaugurale in tribuna c’era Naomi Campbell con gli occhiali…”. Mazzocchi se la ride, felice di aver trovato qualcuno con cui può confrontarsi a livello di battute poco divertenti. Ma nulla può contro la tua verve incontenibile che ti fa fare il balletto da seduta insieme a Vincenzo D’Amico ogni volta che la regia manda le note di Waka Waka di Shakira (l’inno dei mondiali). La primadonna Mazzocchi, conscio dei propri limiti, si asciuga le ennesime lacrime ma il primissimo piano della regia non può nasconderci la verità. Non sono lacrime di gioia ma di rassegnazione perchè vorrebbe tanto essere te e farlo lui un bel balletto con Bartoletti e D’Amico. Allora si che il mondiale della Rai (fatto di una sola partita in diretta al giorno e il resto chiacchere e sintesi) sarebbe spint.

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sabato, giugno 12, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Pronto un posto da giudice di XFactor 4 per Anna Tatangelo

: Purchè smetta di fare la cantante. Sono favorevole alla separazione delle carriere.

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l’opinione di Mariano Sabatini: Gli aumenti della Rai (da Metro del 10/6/10)

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venerdì, giugno 11, 2010

Chiambretti in radio al mattino: prima prendetevi un bel caffè forte

Caro Piero Chiambretti, alle 7.10 del mattino commenti i mondiali di calcio su Radio Due in una trasmissione dal titolo ingannevole: Chiambrettopoli. Uno si aspetta di ascoltare il ricordo del Chiambretti brillante di un tempo e si ritrova un Chiambretti stantio che ha come opinionisti il mago Otelma e la ex moglie del ministro Calderoli, la lumbardissima Sabina Negri. Ci sono molti calciatori illustri infortunati? Tu chiedi ad Otelma se qualcuno gli ha fatto il malocchio. Ma non è la risposta di Otelma la cosa peggiore. Il peggio lo dai tu che tiri fuori la gag in cui cerchi di capire perchè Otelma parla di se stesso in prima persona plurale. Nella puntata di ieri hai fatto una interessantissima intervista ad Alena Seredova che ci ha confessato di non potersi permettere di andare per un mese in Sudafrica. Non si riferiva a problemi economici ma alla sua condizione di mamma. In un barlume di chiambrettismo le chiedi di commentare la classifica dei calciatori più belli del mondiale, tra i quali non c’è il suo Buffon. La Seredova non ci casca: “Per me Gigio è il più bello di tutti!”. Tu sei in balia del nulla e balbetti un tentativo di battuta. L’unica giustificazione a cotanta abulia è che il tuo metabolismo mattutino non ti consente di essere reattivo (ecco perchè in tv vai sempre in onda a mezzanotte!). Sull’argomento “calciatori belli” ritieni indispensabile farci ascoltare il parere della signora Sabina Negri che non aspettava altro: “Il mio preferito è il Camoranesi. Mi dà l’impressione di essere uno di quelli che ti sbatte sul fieno senza stare a contar balle”. Dopo un lunghissimo secondo di silenzio, anche in questo caso non riesci ad uscire vincitore dal confronto battutaro con la tua interlocutrice. Caro Piero Chiambretti, forse ti stai ispirando a Lippi che è criticatissimo perchè ha portato in Sudafrica una squadra di gregari e nessun fuoriclasse. Lippi però conta molto su Lippi. Se tu invece conti sul Chiambretti mattutino allora temo che per te non sarà un gran mondiale.

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giovedì, giugno 10, 2010

I compensi nei titoli di coda Rai

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, sei stato prontissimo a dichiararti entusiasta dell’approvazione da parte della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai dell’emendamento al contratto di servizio pubblico relativo alla pubblicazione nei titoli di coda dei programmi televisivi Rai “dei compensi di conduttori, ospiti, opinionisti, nonchè‚ dei costi dei format dei programmi di servizio pubblico”. Il vostro comunicato aziendale recita così:

“RAI: MASI MOLTO POSITIVA DECISIONE VIGILANZA. STIAMO ADEMPIENDO. Il Direttore Generale della Rai Mauro Masi giudica molto positivamente la determinazione della Commissione Parlamentare di Vigilanza in relazione alla trasparenza dei compensi dei conduttori, degli ospiti, degli opinionisti e di tutti i costi di produzione sostenuti. Il Direttore Generale ricorda che il gestore del servizio pubblico radiotelevisivo non può che essere a favore di una sempre più accentuata trasparenza delle regole e dei comportamenti aziendali. Ricorda altresì che la Direzione Generale è da tempo in contatto con gli uffici del ministro Brunetta per rendere operativa in Rai la normativa generale di settore. Ricorda infine che Rai ha già da tempo reso noti i compensi dello stesso Direttore Generale e dei componenti del Consiglio di Amministrazione” (da ufficiostampa.rai.it del 9/6/10).

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, ne sarà entusiasta anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri che ora avrà la fila di conduttori e autori che vorranno lavorare da lui senza avere tutte le sere il proprio nome in vetrina con il prezzo. In quanto a te, io riporrei il facile entusiasmo. Ora ti tocca il lavoro più difficile. Stabilire quali sono i programmi Rai di servizio pubblico e quali no. Appena hai le idee chiare me li potresti indicare nei titoli di testa, perchè io negli ultimi anni raramente sono riuscito a vedere un programma Rai fino ai titoli di coda. L’abbonato che è nascosto dentro di me (che spunta inspiegabilmente tutti gli anni a gennaio) te ne sarebbe grato.

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mercoledì, giugno 09, 2010

Oprah: è tutta quì?

Cara Oprah Winfrey, La7d si è presa la briga di doppiare le puntate più interessanti del tuo famigerato show per proporle al pubblico italiano. Ho sempre sentito parlare della tua schiacciante personalità e di quanto il tuo personaggio sia influente negli Usa. Il piatto forte della puntata di lunedì è stato l’angolo culinario in cui lo chef Mario Batali (“a New York sono più famoso di Gwyneth Paltrow”, dice) cucinava la paella insieme a Gwyneth Paltrow. I due hanno fatto un programma televisivo on the road alla scoperta della cucina spagnola e hanno anche scritto un libro di ricette (che tu hai pubblicizzato con lo stesso entusiasmo con cui il nostro Giorgio Mastrota vende le pentole). Ho atteso invano di vedere tutta la tua prorompente e rinomata personalità televisiva. Il vero mattatore della puntata però è stato lo chef che ha infilato una lunga serie di doppi sensi che nemmeno il Bigazzi dei tempi d’oro della nostra Prova del cuoco ha mai osato. Tu sembravi ancora meno reattiva della spenta Elisa Isoardi. La Paltrow pendeva dalle labbra dello chef, imbambolata come solo le stelle più sopravvalutate di Hollywood sanno fare. Cara Oprah Winfrey, aspetto di vedere delle puntate in cui Oprah manifesta le ragioni della sua oltreoceanica fama. Per il momento la delusione è tanta. Ad un primo confronto, Antonella Clerici ha molta più personalità televisiva di te. Infatti sta diventando potentissima in Rai. Le hanno persino affidato il delicatissimo compito di condurre un programma-gala dall’Arena di Verona, in cui la lirica si è sposata con la musica pop. Un grande successo di pubblico con la Clerici che è scesa in platea a stringere mani insieme a Gianni Morandi e Lucio Dalla. Cara Oprah Winfrey, si lo so che tu dai del tu ai presidenti degli Stati Uniti. Va bene, ritiro il confronto tra te e la Clerici. Almeno fino a quando lei non avrà convinto Berlusconi a ridimensionare i tagli agli enti lirici.

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martedì, giugno 08, 2010

La compagnia dei pericolosi pericolanti

Caro Michele Santoro, faccio fatica a seguire le evoluzioni del tuo rapporto contrattuale con la Rai. Un giorno leggo che te ne vuoi andare. Il giorno dopo ti dichiari disposto a restare in Rai ma come esterno a contratto. Il tempo di un week-end ed eccoti di nuovo pronto a riprendere Annozero con le stesse condizioni di sempre. La settimana ricomincia con le solite incertezze mondiali e tu aggravi la situazione allarmandoci tutti. Annozero non è esplicitamente in palinsesto per la prossima stagione tv e ti appelli al presidente della Rai: “Garimberti deve dire che Annozero deve andare in onda quest’anno o no. Ho chiesto al presidente della Rai di sciogliere questo nodo. Se il presidente di garanzia Paolo Garimberti dà un’indicazione chiara, quella è la direzione della Rai” (da reuters.it del 7/6/10). La cosa è serissima perchè Adriano Celentano scrive una lettera al direttore del Corriere della Sera in tua difesa (fu lui ad ospitarti dopo l’editto bulgaro). Caro Michele Santoro, che ci sia qualcuno che voglia chiudere Annozero è fuori discussione. Tu, come sempre, venderai cara la pellaccia e andrai avanti per la tua strada come e più di sempre. Ma non sei il solo che vogliono togliere dai palinsesti Rai. Sono state messe in dubbio le quattro puntate già annunciate della trasmissione che Roberto Saviano doveva fare con Fabio Fazio. Serena Dandini è stata dichiarata più pericolosa di te dal sottosegretario-ministro alle comunicazioni Romani. E’ quasi certa la cancellazione di Glob, l’osceno del villaggio di Enrico Bertolino (lui che si prestò a fare la sit-com Supermercato per Canale 5!). Persino Bruno Vespa potrebbe perdere una delle sue 4 indispensabili serate per fare spazio a Giovanni Minoli che è stato investito (a suon di nomina dirigenziale) dell’onore e dell’onere di celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Insomma, sei in buona compagnia tra quelli che già avevano pronto il secchiello e la paletta e che invece devono rinviare la spensierata partenza per le spiagge. Il presidente Garimberti ha detto che per lui “Annozero può cominciare” ma che non spetta a lui farti cominciare (è compito del direttore generale Masi e del CdA, dunque non sei messo benissimo). Oggi sei di nuovo su tutte le prime pagine: “La trattativa con la Rai? Mobbing e violenza contro di me” (da corriere.it). Caro Michele Santoro, faccio una facile previsione. Tra qualche giorno la Rai presenterà i suoi palinsesti autunnali agli investitori pubblicitari e tu sarai regolamente in palinsesto. Senza di te gli ascolti di Raidue sono paragonabili a quelli di Telesogno. Così come credo che anche gli altri pericolosi pericolanti della compagnia non saranno soppressi. Resteranno tutti; tutti tranne Saviano, ovviamente. Non si possono far fare quattro dirette televisive ad uno di cui Emilio Fede ha detto: “Non è un eroe, non se ne può più. In Italia non abbiamo bisogno di lui” (da corriere.it del 10/5/2010).

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lunedì, giugno 07, 2010

Non tutti i mali

Cara giornalista Silvia Toffanin, durante la mia quotidiana risintonizzazione digitale terrestre (alla perenne ricerca di Rai News) ho incrociato La5. C’eri tu in replica con Verissimo e a seguire una replica della soap opera Centovetrine. Quel logo con il 5 nel fiorellino si abbina perfettamente al tuo modo di fare televisione così soavemente narcotizzante. Il pubblico di La5 è proprio fortunato perchè la sua programmazione edulcorata li terrà lontano da tutte le brutture che il mondo potrebbe riservare fuori dal tubo catodico. E il tuo volto di giovane quasi madre e compagna felice, sarà un punto di riferimento per tutti quelli che vorranno vivere un’estate da sogno sintonizzati sul fiorellino 5. Il gruppo Mediaset ha fatto davvero un’opera di aiuto sociale occupando una frequenza con La5. Penso alle donne lavoratrici del comparto pubblico impiego che in queste ore sono preoccupate per l’innalzamento a 65 anni dell’età pensionabile. Sapere che rimarranno a lavorare anzichè stare a casa a vedere La5 sarà loro di grande conforto.

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domenica, giugno 06, 2010

Trionfo Schiavone: la Rai ci mette una pezza

Caro direttore di Raisport Eugenio De Paoli, è con orgoglio che state dicendo agli italiani che potranno seguire le partite della nazionale di calcio ai mondiali sudafricani, in chiaro e gratuitamente sulla Rai. Con un altro scatto di orgoglio avete acquistato all’ultimo momento i diritti per dare in diretta il trionfo di Francesca Schiavone al Roland Garros. Visto che nessuno se l’aspettava, avete fatto decine di annunci all’ultimo minuto durante i tg, con gli spot e con le scritte sugli altri programmi. Poteva essere un sabato pomeriggio sportivo glorioso come ai vecchi tempi della Rai monopolista ma ad appiattirlo è stata la telecronaca di Alessandro Fabretti fatta in studio e non sul campo. Ha restituito tutta l’impressione che la Rai fosse arrivata sull’evento all’ultimo minuto, quasi da intrusa. A peggiorarla, se possibile, ci si è messa anche l’intervista a fine gara fatta alla Schiavone dal corrispondente Rai da Parigi Fabio Capelli, spaesatissimo sulla terra rossa. Senza contare che Fabretti ha annunciato il collegamento diretto per poi ripiegare mestamente sull’ intervista registrata. Un giornalista sportivo avrebbe esaltato quel momento mentre un normale corrispondente si è distinto per il suo distacco (giornalisticamente inappuntabile ma quando c’è di mezzo la storia dello sport la tv deve mitizzare ed esaltare, o almeno così avete sempre fatto). Il povero Capelli era così distaccato che ad un certo punto, finite le sue domandine da profano, ha retto solo il microfono per far sentire le domande che i giornalisti sportivi delle altre testate rivolgevano alla Schiavone. Caro direttore di Raisport Eugenio De Paoli, sapevate che arrivando all’ultimo momento sull’evento ci sarebbe stata qualche limitazione ma alla fine quello che contava era trasmettere il match. In una Rai che ancora non sa quali saranno i suoi palinsesti autunnali, che cosa vuoi che sia la tua corsa ad ostacoli per mettere una pezza alla copertura della prima finale di una tennista italiana al Roland Garros!

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sabato, giugno 05, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Elisabetta Canalis condurrà un reality negli Usa.

: Così George avrà più tempo libero per giocare a poker on line in santa pace.

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Il Tg1 secondo Borrelli di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 25/5/10

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venerdì, giugno 04, 2010

Aida: la marcia trionfale di Teo

Caro Teo Mammucari, la tua misura televisiva ormai è solo quella di fare capolino ogni tanto con un programma caciarone per alimentare il mito del Mammucari irriverente. In tal senso un programma come Fenomenal è perfetto. Ti consente di stare al centro della scena e di prendere per i fondelli i tuoi ospiti (felicemente consenzienti). Ma stavolta c’è di più. Stavolta c’è il tuo flirt con Aida Yespica che citi ogni 3×2 battute. I giornali di gossip hanno pubblicato un vostro bacio appassionato e siete la coppia di questo inizio d’estate. Lei, in cerca di rilancio televisivo, non ha il volto estasiato d’amore eppure si presta a fare la pupa di Teo con fiduciosa convinzione. Tu non sarai come Borriello e Corona per Belen ma sei pur sempre un conduttore top e, in assenza di pettegolezzi più eclatanti, la vostra storia potrebbe continuare a far girare vorticosamente le rotative dei giornali da ombrellone. Caro Teo Mammucari, sembra ieri che davanti alle telecamere di Sipario-Tg4 giuravi amore eterno alla velina Thais che ti stava per rendere padre. Deve essere davvero difficile per voi televip trovare l’anima gemella e amarla per tutta la vita. Ho letto su tgcom.it (10/3/2010) che Thais le ha provate tutte per salvare la vostra storia d’amore: “Dallo yoga allo psicologo, ma niente. La differenza di età e i nostri caratteri opposti ci hanno diviso” (non avrai sensi di colpa visto che è stata fotografata con il nuovo fidanzato). Caro Teo Mammucari, gli spot di Italia Uno dicono che la tua tele-estate continua con Primo e Ultimo. Aspetto senza ansia la prima puntata per sapere se anche stavolta punterai sulla presenza in studio di Aida Yespica per far parlare del programma.

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giovedì, giugno 03, 2010

Repliche utilissime

Caro Marco Liorni, sei stato il primo televip a credere ciecamente nelle potenzialità dello scatolotto digitale terrestre (che magnificavi nei primi spot Mediaset) e ora ne raccogli i frutti. Cielo sta trasmettendo per l’ennesima volta le repliche delle repliche di The singing office, il people-talent show degli impiegati. Un format attualissimo in tempo di crisi. Rivedere i tuoi talent scout fare i casting direttamente in aziende piccole e grandi col benestare estasiato di superiori e dirigenti (applauditi da schiere di colleghi gaudenti) è una ventata di spensierato ottimismo, tanto incomprensibile quanto indispensabile per guardare al futuro dell’ umanità fantozziana. Metti che Berlusconi convince la Macegaglia a fare il ministro per lo sviluppo economico. Metti che la Marcegaglia convince Berlusconi ad adottare anche per i dipendenti privati le delizie anticrisi già previste dalla nuova manovra economica per i dipendenti pubblici (blocco degli aumenti per 4 anni, slittamento delle finestre pensionistiche, rateizzazione del tfr). Ci sarà tanto bisogno di gente che ci si fa una bella cantata sopra.

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mercoledì, giugno 02, 2010

Lacrime, sangue e…

Caro Giovanni Floris, il presidente del consiglio Berlusconi ieri ti ha regalato un furibondo blitz telefonico in diretta a Ballarò, arricchito da una delle sue frasi più celebri: “Non accetto che in una tv di Stato si dicano queste menzogne”. A farlo adirare sono stati i dubbi che il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini ha espresso al ministro Tremonti sull’azione antievasione dell’esecutivo. Hanno appena varato una severissima manovra economica che richiederà “lacrime e sangue” ad un numero sceltissimo di italiani, garantendoci però che ci metterà al riparo dall’effetto-Grecia. Dunque perchè in una trasmissione di approfondimento politico della Rai si dovrebbero sollevare dubbi sull’azione antievasione del governo? Te la sei cercata, caro Floris. Prendi esempio da Bruno Vespa. Sta dedicando puntate su puntate alla manovra economica anticrisi e senza far adirare nessuno. Caro Giovanni Floris, ci sei rimasto tanto male perchè Berlusconi ha troncato il suo blitz attaccandoti il telefono e rifiutando il contraddittorio. Devi capirlo; ha fatto un grave errore di comunicazione quando ha annunciato una manovra “lacrime e sangue”. Avrebbe dovuto annunciare una manovra “lacrime, sangue e… Porta a Porta”; così saremmo stati tutti più sereni.

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martedì, giugno 01, 2010

Campanello d’allarme per Belen

Cara Belen Rodriguez, battere il ferro finchè è caldo non sempre è una buona strategia per chi fa tv. Ne è un esempio la tua scelta di condurre Stiamo tutti bene. Un programma che vanta il più alto numero di comici che non fanno ridere e che solo una rete senza idee come Raidue poteva immaginare di mettere insieme. Una trentina di comici (serviti da 15 autori!!!) per una accozzaglia di sketch inconsistenti e a volte irritanti (come nel caso dei poliziotti “Soliti idioti” Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio importati da Mtv). Non se ne salva uno. Sul sito della trasmissione si legge che tu hai il compito di “fungere da elemento di continuità della trasmissione”. Un compito impossibile da svolgere perchè già per definirla “trasmissione” ci vuole una benevola immaginazione. Cara Belen Rodriguez, la conduzione di Stiamo tutti bene è il tuo primo passo falso da quando è esplosa la Belen-mania. Dopo la pausa estiva sapremo se stai per passare di moda come è già successo alle varie Jespica ed Estrada di cui la tv sembrava non poter fare a meno; fino a quando ne ha fatto a meno.

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sabato, luglio 31, 2010

La telestagione che verrà: la Balivo retrocessa in serie Rai 2

Cara Caterina Balivo, sei stata retrocessa su Rai 2. Hai rilasciato orgogliose dichiarazioni secondo cui il direttore di Rai 1 Mauro Mazza ti avrebbe chiesto di aiutare l’azienda ad alzare gli ascolti dei “pomeriggi sul due”. La Rai ha orgogliosamente replicato citando gli ottimi ascolti che la scorsa stagione hanno fatto i “pomeriggi sul due”. Ora non ti resta che raddoppiare gli ascolti e diventare la seconda signora di Rai 2. Si perchè non sarai la sola signora dei pomeriggi di Rai 2. Ci sarà anche la vecchia ma inossidabile Signora in giallo anche lei retrocessa in serie Rai 2. Cara Caterina Balivo, non te la prendere, pensa che Baudo è finito su Rai 3. E poi le retrocessioni allungano la televita. Facendo due conti ce ne vorranno di anni prima di vederti fuori dalla Rai. La tua amarezza per essere stata retrocessa non potrà mai eguagliare la mia nel pensare che la Rai ha altri 11 canali e che, pur continuando a retrocederti ogni due anni, finirai la tua carriera a Rai Gulp tra 22 anni dove racconterai le favolette ai bambini nei panni di nonna Caterina.

***

caro televip torna lunedì 2 agosto. Ciao!

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venerdì, luglio 30, 2010

In Onda: è scissione tra Luca Telese e Luisella Costamagna?

Cari Luisella Costamagna e Luca Telese, mentre a Palazzo Grazioli si consumava la scissione definitiva del Popolo della Libertà voi, fedeli alla mission del vostro programma, eravate In Onda su La7 (ospite di punta quel rovinafamiglie televisive di Belpietro). Probabilmente ieri sera oltre alla separazione tra Fini e Berlusconi si è consumata anche la vostra separazione. Che ci fosse baruffa nell’aria l’ho capito al momento della presentazione all’americana in cui tu cara Luisella presenti Luca e tu caro Luca presenti Luisella. Dopo l’ingresso deambulante al ritmo delle percussioni della sigla, vi siete accomodati al tavolo di comando della trasmissione e tu caro Luca hai detto “La signora Luisella Costamagna” a cui tu cara Luisella hai risposto con un sorriso forzato “Signora… signora” (annuendo). Mi sono perso qualche puntata dove questa cosa della “signora” deve essere nata. La conduzione a due di un programma giornalistico con ospiti in diretta della durata di poco più di venti minuti, richiede un affiatamento perfetto e voi siete lontanissimi dalla perfezione. Vi sovrapponete di continuo, cercate di imporre le vostre domande e con esse di indirizzare la trasmissione. Il risultato è ben diverso dai duetti tra Ritanna Armeni e Giuliano Ferrara; alla fine Ferrara riusciva sempre a ridare un filo alla trasmissione mentre voi continuate a filare due fili. Ieri l’attualità era talmente incalzante (arrivavano le notizie di agenzia con le dichiarazioni di Berlusconi che ha chiesto a Fini di lasciare la presidenza della Camera) che ad un certo punto tu, caro Luca, l’hai letteralmente stoppata con un perentorio “per favore Luisella” (accompagnando la frase con un eloquente gesto della mano) e partendo con la tua domanda. Tu cara Luisella hai masticato amarissimo e non hai fatto nulla per nasconderlo agli occhi della telecamera. Al termine della puntata, sulle note della sigla, tu cara Luisella hai abbassato lo sguardo come ha fatto Massa domenica scorsa al termine del gran premio in cui ha dovuto farsi sorpassare da Alonso, solo che tu hai anche alzato il sopracciglio rendendo il tuo disappunto superiore a quello di Massa. Cari Luisella Costamagna e Luca Telese, la scissione del PdL è decisamente meno appassionante della vostra. Dai ragazzi, fateci sognare con una bella separazione professionale a colpi di dichiarazioni sui giornali; l’estate 2010 è vostra!

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giovedì, luglio 29, 2010

La Vale Corre al capolinea

Cara vee jay Valentina Correani, i sociologi che si stanno occupando delle due ragazze di Ostia non sprecheranno il loro tempo per occuparsi di come, nonostante la tua marcata inflessione romana, tu sia lo stesso diventata la veejay di punta della internazionale Mtv (sarà forse perchè non esistono più i vee jay a Mtv Italia? Boh e pure mah). Questa è l’estate della tua consacrazione. Lasci lo studiolo di Hit List Italia (quello con la scenografia che sembra fatta con i cartoncini bristol dai bambini dell’asilo) e conduci un programma di prima serata in uno studio con la scenografia che sembra fatta con i cartoncini bristol dai bambini delle elementari. In più disponi del pubblico plaudente, degli opinionisti e degli ospiti per un programma dal titolo ambizioso: Mtv The Summer Song (il giovedì su Mtv alle ore 21). Un concorso al tele-sms-web-voto per stabilire quale sarà la canzone dell’estate 2010 che terminerà con un concerto in piazza del Plebiscito a Napoli. L’effetto Festivalbar sarà garantito. Nella puntata che ho visto in replica su Mtv+ avevi come ospiti una delle boy band che più accende la tua fantasia di conduttrice: i dARI. I loro tormentoni musicali negli ultimi anni sono stati da te analizzati con profonda intensità e averli ancora una volta in studio ti galvanizza al punto di fare un’intervista con domande del tipo: “Cadio cosa ha più di Fabio e Dario cosa ha più di Cadio?… C’è un gruppo al quale vorreste dire… sei carino… ma noi siamo meglio di te?… Cosa vuol dire essere artisti in Valle d’Aosta?…”. Le risposte dei dARI sono peggio delle domande ma perfettamente coerenti con il testo della loro ultima hit: “Se sei un co-co-codardo, lo sono più di te… se sei un bastardo, lo sono più di te, se sei pu***na, lo sono più di te… uno la superbia, due avarizia, tre lussuria, quattro accidia, cinque ira, sei gola, sette invidia, invidia, invidia, invidia…”. I dARI, ovviamente, sono in corsa per la Mtv Summer Song 2010. Nella classifica provvisoria occupano il 3° posto. Al 5° i Finley, al 4° i Lost, al 2° Marco Mengoni e al 1° i Sonohra. Lady Gaga e Shakira sono al 9° e 8° posto. Peggio per loro che si perderanno il concerto di piazza del Plebiscito dove invece i primi cinque della attuale classifica saranno presentissimi e presentatissimi da te, la Vale Corre. Cara Valentina Correani, hai 27 anni, non pensi che sia giunto il momento di smetterla di abbreviarsi il nome per sembrare più vicina d’età alle ragazzine che sbavano per i Lost, i Finley, i dARI, Marco Mengoni e i Sonohra? Il tuo tempo delle mele è passato da un pezzo; anche se capisco che per te (come per tutti gli ex vee jay pulcini) trovare una collocazione nel telemondo degli adulti non sarà facile.

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mercoledì, luglio 28, 2010

Il principe non va in vacanza

Caro presidente della Rai Paolo Garimberti, non ti avrei mai voluto disturbare in vacanza (come ha fatto Santoro) ma proprio non posso farne a meno. Succede che Rai 2 sta sperimentando un nuovo format intitolato: Ricchi di energia. Tu mi dirai “Ecco! Se d’estate facciamo tv sperimentale ci criticate e allora tenetevi le repliche!”. Calmati, c’è un però. Il format è un quiz ecologico che va in onda nel pomeriggio (dal lunedì al venerdì alle ore 17.10) e che nelle intenzioni dovrebbe educare al risparmio energetico. Tu ora mi dirai: ” Ecco! Poi ci dite che non facciamo servizio pubblico!”. Caro presidente della Rai Paolo Garimberti, va bene, ricominciamo da capo. Ma tu lo sai che lo conduce Emanuele Filiberto di Savoia, saltando, urlando e sbracciandosi come un orango per dire ai concorrenti “E’ giusto!… E’ sbagliato!…” e per fare il professorino di educazione civico-ambientale invitando cantanti e musicisti a fare concerti a impatto zero come ha fatto Ligabue? Caro presidente della Rai Paolo Garimberti, è mai possibile che la grande Rai non sia in grado di trovare un giovane conduttore da lanciare senza che questo abbia in curriculum l’esilio, la pubblicità dei sottaceti, la richiesta di risarcimento milionaria, la candidatura politica flop, i balletti a Ballando con le stelle e una brutta canzone a Sanremo? Caro presidente della Rai Paolo Garimberti, non parli più? Ne succedono di cose assurde nella tua Rai; altro che la faziosità di Santoro.

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martedì, luglio 27, 2010

Tv ministeriale

Cara Alessandra Canale, non è più tempo di versare lacrime in diretta. E’ tempo di sorridere alla Rai che ti ha ridato i tuoi galloni di annunciatrice “storica” in mezzo alle inesperte e giovani reclute. Dire che si faranno è un esercizio di divinazione che nemmeno l’ormai decotto polpo Paul potrebbe prevedere. Tu invece vai alla grande. La Rai ti ha dato anche la conduzione di un programma estivo sulla cucina regionale italiana intitolato Capotavola (su Rai 2, il sabato alle ore 11.15). Eccoti all’aperto, in una splendida e luminosa giornata estiva, avvolta da uno dei tuoi inconfondibili abiti da sera dai colori sgargianti che accentuano la tua somiglianza impressionante con la Vulvia di Rieducational Channel interpretata da Corrado Guzzanti. Sarà per colpa dell’abito voluminoso che non riesci a districarti nella gestione dell’ospite Samantha De Grenet che a stento provi a contenere nel suo continuo sovrapporsi alle tue parole mentre lo chef è al lavoro. E quando trovate il tempo giusto per parlare una alla volta, il dialogo raggiunge vette da annuncio televisivo. La De Grenet: “Che profumo! Non lo potete nemmeno immaginare!”. E tu: “Ed è anche un trionfo di colori!”. La De Grenet imperterrita cerca di polarizzare l’attenzione: “Cos’è la tuma?… Ragazzi… è che io sono ignorante…”. Lo chef le risponde e la De Grenet si esalta: “Che domanda sciocca ho fatto”. Cara Alessandra Canale, con ospiti così è chiaro che la conduttrice deve adeguarsi e tu non hai certo problemi a superarla nella formulazione di concetti chiari e sintetici: “Ecco il momento più dolce della nostra trasmissione: la preparazone del dolce”. Cara Alessandra Canale, leggo nei titoli di coda che il programma è fatto in collaborazione con la “Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia del Ministero del Turismo”. Hai capito, zitta zitta, la ministra Michela Vittoria Brambilla che danni che fa.

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Al via le candidature per i Macchianera Blog Awards 2010

Da oggi fino al 2 settembre è possibile candidare i propri blog preferiti per stabilire i 5 finalisti (per ciascuna categoria) ai Macchianera Blog Awards 2010. Chi vota caro televip non vota un blog-colosso ma un blog-blog (dopo aver coniato questo slogan populista ho deciso che non mi voterò).

L’anno scorso caro televip è andato in finale nella categoria “miglior blog televisivo” ma nulla ha potuto contro i blog-colossi (ancora grazie ai 676 votanti).

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lunedì, luglio 26, 2010

Le ragazze di Ostia: il brutto di SkyTg24

Caro direttore di SkyTg24 Emilio Carelli, anche quest’anno potresti vincere il premio come miglior telegiornale italiano. E’ vostro lo scoop dell’estate 2010: l’intervista sulla spiaggia a due ragazze di Ostia. Domenica 18 luglio hai mandato il tuo giornalista Nicola Veschi sulla spiaggia di Ostia Lido per intervistare i bagnanti in uno dei giorni più caldi di questa caldissima estate. Il giornalista si è imbattuto in una coppia di giovanissime ragazze che hanno risposto alle sue domande senza preoccuparsi della loro romanità fatta di “ere” e di coloriture gergali:

giornalista: Fa caldo?

prima ragazza: Si, troppo… cioè tipo stamo affà ‘a colla qua.. fa troppo caldo ma che me stai a ripià? Famme quarche domanda..

giornalista: Come resisti al caldo?

prima ragazza: Che ne sò… vado affà a doccetta là perchè dopo ar mare pizzica tutto…

giornalista: Fino a quando resisti?

prima ragazza: Ehhn… n’oretta… ma neanche…te devi annà affà subbito er bagno… cò a capoccia te pija n’inzolazione…

giornalista: Hai preso da bere?

prima ragazza: Si me sò presa er calippo…

giornalista: E tu?

seconda ragazza: Io pure, me sò presa er calippo e poi se semo prese a bira…

giornalista: Ahiahiahiahiahi! La birra non va mica bene… gli alcolici no…

seconda ragazza: Vabbè mejo de gnente dai su… poi ar mare uno se deve divertì… se deve.. pè forza. Arivederci!

[ Il video ] sta spopolando su YouTube dove ha totalizzato oltre 1 milione di visualizzazioni. Niente di straordinario; l’impoverimento del linguaggio e il ricorso alla gergalità non è un’esclusiva dei giovani romani ma è diffusissimo tra i giovani di tutte le regioni italiane. Gli effetti collaterali sono più preoccupanti. Il Trio Medusa ha trasformato il vostro video in un jingle radiofonico così l’effetto emulazione sarà garantito. Il comico Maurizio Battista vuole ospitare le due ragazze nel suo prossimo spettacolo. Il Messaggero ha dedicato a Debora e Romina una pagina nella cronaca di Roma con tanto di intervista e, come scrive il giornalista Davide Desario, “già sperano di entrare nel mondo dello spettacolo”. Aspirazioni confermate al microfono del tuo giornalista Nicola Veschi che ieri, ad una settimana di distanza, è tornato ad Ostia per chiedere a Debora e Romina come stanno vivendo questa “botta” di popolarità. Alle ragazze piacerebbe fare del cinema “magari ce cascano…”. Sono certo che Maria De Filippi sarebbe disposta a riservare loro due posti nella scuola di Amici per un corso intensivo di dizione. Caro direttore di SkyTg24 Emilio Carelli, se nella prossima stagione televisiva le due ragazze di Ostia saranno tra le attrazioni dei programmi di Barbara D’Urso, ne sentirai sulle spalle tutta la responsabilità. Debora e Romina al Messaggero hanno anche rivelato quali sono i loro programmi televisivi preferiti “Le Iene, Zelig e Colorado”; a proposito di impoverimento del linguaggio. Nel servizio di ieri il tuo giornalista Nicola Veschi ha avuto la bella pensata di far andare le ragazze al bar per ordinare “nà bira e un calippo”, l’abbinamento che le ha rese popolari. Romina ha 17 anni dunque può acquistare alcolici (è vietata la vendita ai minori di 16 anni), Debora che ne ha 15 si è presa il calippo. Poi l’intervista è continuata con la diciassettenne che aveva in mano la sua birra Corona ed è finita con le due ragazze intente a far uscire il calippo dalla confezione blindata. Caro direttore di SkyTg24 Emilio Carelli, il tuo giornalista Nicola Veschi avrebbe potuto anche cogliere l’occasione per ammonire le due giovani ragazze (ed il loro pubblico) sull’importanza di non abusare degli alcolici (nel precedente servizio aveva sconsigliato l’uso degli alcolici ma solo perchè non indicati per difendersi dal caldo). Magari lo farà al prossimo servizio, perchè suppongo che ormai le seguirete per tutta l’estate le vostre due creature. A Carè, a me me sà che er premio de mejo tiggì quest’anno tò scordi.

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domenica, luglio 25, 2010

La telestagione che verrà: Guardì supera il ventennio di tv.

Caro Michele Guardì, più auspico un tuo ridimensionamento in Rai e più la Rai ti esalta. La tua Mattina in famiglia del sabato e domenica viene promossa da Rai 2 a Rai 1, in una sorta di fusione fredda intitolata Uno Mattina-In Famiglia (il titolo non può che essere uscito dalla tua mente sconfinata di autore). Subito dopo, alle 11.30, dovrai correre su Rai 2 perchè, purtroppo, Mezzogiorno in famiglia non è stata cancellata e l’abbonato continuerà a pagare parte dei compensi di questo cast: Amadeus, Laura Barriales, Sergio Friscia e Paolo Fox. Ma la settimana non è fatta solo di sabato e domenica. Mezzogiorno viene anche di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e senza di te Rai 2 non sarebbe la Rai 2 che è, dunque, per il ventunesimo anno consecutivo, il mezzogiono di Rai 2 sarà cosa tua con la squadra dei Fatti vostri al gran completo: Giancarlo Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirillo e Paolo Fox. Caro Michele Guardì, è da anni che ho smesso di cercare le parole per dire quanto è brutta la tua televisione ma non è per questa mia carenza che smetterò di chiudere i post che ti riguardano con quel grido disperato con cui Gianfranco Funari si chiedeva: “Chi è Guardì?”.

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sabato, luglio 24, 2010

Assurdo tenere Amadeus di Mariano Sabatini (che ringrazio per la citazione di caro televip) dalla rubrica Fattore S su Metro del 23/7/10

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venerdì, luglio 23, 2010

Senza una donna

Caro Massimo Cerri del Tg4, ieri hai firmato un grande servizio sulle notti della movida milanese. Un breve ma intensissimo esempio di quanto sia bella la vita: discoteche piene di giovani felici, i Navigli pieni di gente felice, e un ristorante con un tavolo pieno di bellissime modelle moldave e russe, felicissime. Un servizio perfetto che stava per trasmettermi un sussulto di felicità incontrollata fino a che il tuo microfono non ha scovato in quel ristorante una coppia di amici sconsolati perchè “il nostro tavolo è l’unico senza donne”: Emilio Fede e Adriano Galliani. Caro Massimo Cerri, ma ti rendi conto che hai fatto? Ora Berlusconi sa che due suoi carissimi amici si fanno vedere al ristorante senza donne al tavolo! Roba da licenziarli in tronco. Come dici? Gli amici non si licenziano; ma che pure questo è incostituzionale?

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giovedì, luglio 22, 2010

La telestagione che verrà: Mara Venier l’anti D’Urso feriale.

Cara Mara Venier, torni in tv in pianta stabile affiancando Lamberto Sposini alla Vita in diretta. Dopo la Cuccarini domenicale, Rai 1 ha scelto te per contrastare la Barbara D’Urso ferial-pomeridiana della concorrenza. Sposini potrà concentrarsi sulla cronaca nera e sull’attualità giornalistica e tu, suppongo, farai la zia (non di Sposini; degli italiani telepomeridiani). Come con la Cuccarini, Rai 1 punta sulla tua voglia di riscatto. Basta ospitate da Simona Ventura! E’ tempo di tornare a fare la padrona di casa anche se la sfida con Pomeriggio Cinque non sarà una passaggiata di salute (soprattutto per noi telespettatori). La D’Urso è lanciatissima e sostenuta da Canale 5 quasi quanto Silvia Toffanin. Tu inizialmente tenterai di non adeguarti al suo stile ma appena comincerai a prendere le prime bastonate dall’auditel, dovrai tirare fuori le unghie che Sposini l’anno scorso non ha saputo tirare fuori. Il direttore di Rai 1 Mauro Mazza ti chiede di essere una leonessa sbrana-D’Urso (anche se non te lo dirà mai apertamente). Per cominciare devi trovarti un partner tipo il meteorino Corazzon che la D’Urso ha fatto diventare un personaggio-tormentone da chiamare in causa quando la trasmissione langue (infatti ha avuto tantissimo spazio). Escludo che richiamerai al tuo servizio Giampiero Galeazzi e Giucas Casella come ai tempi di Domenica in. Serve un giovane di bella presenza ma anche con un piglio polemico tipo Daniele Interrante (ma difficilmente Rai 2 te lo cederà, è uno degli opinionisti di punta dei pomeriggi sul Due). Il colpaccio sarebbe Emanuele Filiberto ma quello ormai fa solo prime serate e a voi della tv pomeridiana non vi pensa proprio. Cara Mara Venier, a Un giorno da pecora (Radio 2) hai detto che stai per partire per una vacanza nel tuo villone ai Caraibi; “un vacanza breve” visto che il 13 settembre sarai già in onda. Da quella ospitata radiofonica ho capito che non temi la battaglia degli ascolti visto che senza alcuna prudenza non ti sei tirata indietro davanti alla provocazione di Sabelli Fioretti che ti ha chiesto di esprimere un parere sul ritorno alla canottiera da parte di Umberto Bossi: “L’ho vista la foto… è carina. A me è molto simpatico Bossi… èhè… io sono veneta”. Cara Mara Venier, ma quale partner-tormentone; chi fa la televisione oggi, deve tenersi buona la Lega e tu dopo questa dichiarazione puoi dormire sonni tranquilli, anche se la D’Urso dovesse doppiarti negli ascolti.

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mercoledì, luglio 21, 2010

Sky in chiaro sul digitale terrestre per 5 anni: fateci vedere quanto è bella.

Caro amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge, nella guerra degli spot con Mediaset Premium sull’offerta sportiva della prossima stagione tv, loro enfatizzano il prezzo e voi la qualità. Lo fate dicendo chiaro e tondo (senza citarli, ovviamente) che loro sono una vostra pessima copia. I calciatori testimonial si sono prestati a farsi duplicare in versione brutta, ingrassata e sbiadita: da Cassano a Pato, da Cambiasso a Legrottaglie. A Mediaset sono “sconcertati”. No, non per i vostri spot ma per la decisione della Commissione Europea di anticipare l’ingresso di Sky sul digitale terrestre. Dovevate aspettare il 2012 e invece “alla luce delle mutate condizioni di mercato”, potrete concorrere da subito alla gara per l’assegnazione della ultime frequenze. Caro amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge, la vostra è una vittoria a metà, visto che la Commissione Europea vi obbliga a trasmettere in chiaro-gratuito per i primi 5 anni. Dovrete tenere a freno la vostra natura pay e nel frattempo offrire al pubblico italiano una reale alternativa free al duopolio Rai-Mediaset. Dunque per i prossimi 5 anni vedremo se Sky gratuita sarà solo la brutta copia di Mediaset in attesa di offrirci a pagamento la bella copia.

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martedì, luglio 20, 2010

La telestagione che verrà: la Cuccarini sarà molto donna.

Cara Lorella Cuccarini, è un’estate di duro lavoro per te che sarai la scommessa domenicale di Rai 1. Mamma Rai ti affida il secondo segmento di Domenica in, quello che negli ultimi anni è stato condotto dal tuo telepadre Pippo Baudo. E’ un ritorno in grande stile in Rai dopo le polemiche in cui ti lamentavi perchè, pur essendo sotto contratto, non venivi utilizzata. Ora sei entusiasta di essere tornata in Rai con un programma così importante: “C’è tanta voglia di fare, tanto entusiasmo, ed io ho una gran voglia di arrivare a questo debutto, il 3 di ottobre. Sento forte il peso della responsabilità, però affronto questa esperienza con grande umiltà, proprio in punta di piedi, mettendoci tutta la mia passione, la mia voglia e soprattutto con uno sguardo a un programma vissuto più come donna che come personaggio di spettacolo” (intervistata da Franco Scarsella nella rubrica del Tg1 l’Intervista del 19/7/2010). Cara Lorella Cuccarini, il primo che dovrai conquistare è Massimo Giletti che ti precederà in palinsesto con la sua Arena raddoppiata e che ti ha accolto così: “Baudo è il re dei conduttori. Secondo me il programma perderà tantissimo. Non me ne voglia la Cuccarini alla quale dico “in bocca al lupo”. Ma Baudo è Baudo” (da ilmessaggero.it del 7/6/2010 intervistato da Micaela Urbano). Cara Lorella Cuccarini, spero che questa tua voglia di essere più donna e meno personaggio di spettacolo non voglia dire che hai intenzione di adottare lo stile-mamma-compassionevole della tua concorrente-rivale-domenicale Barbara D’Urso. Dovrai trovare un nuovo stile Cuccarini; una via di mezzo tra la Lorella che balla tutta nuda coperta solo da una chitarra come a Sanremo e quella che pubblicizza la crema anti-rughe. In tua assenza sono stati in molti a chiedersi come mai in tv non ci fosse spazio per “una grande professionista come la Cuccarini”. La nuova stagione tv ti darà l’occasione di non deludere i tuoi estimatori che si aspettano da te anche una sigla di quelle che poi canteranno le curve calcistiche. Cara Lorella Cuccarini, da parte mia, mi auguro che la nuova Cuccarini-donna sia meno urlatrice della vecchia Cuccarini-personaggio di spettacolo, i cui ricordi di conduzione ancora lacerano i timpani.

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lunedì, luglio 19, 2010

Un po’ di Life su Retequattro

Cara Tessa Gelisio, è estate e Retequattro ha trovato il coraggio di mandare in onda in prima serata un docu-film che rappresenta l’ultima generazione di documentari naturalistici prodotti dalla BBC: Life, lo spettacolo della vita (in onda il mercoledì alle ore 21.10). Immagini straordinarie realizzate con telecamere ad altissima definizione in grado registrare fino a 8000 fotogrammi al secondo per bloccare qualsiasi istante infinitesimale di vita animale e vegetale e renderlo visibile con una qualità di immagine assoluta e spettacolare. Tu ti limiti ad introdurre i vari filmati ma lo fai con un trasporto particolare perchè senti di aver realizzato un tuo sogno di bambina: “Sono cresciuta con i documentari tanto che mi ricordo da bambina assieme a mamma e papà sul divano, guardavamo i filmati presentati da Piero Angela. Poi dopo si discuteva sulla natura e il senso della vita. Ecco quella passione non si è mai spenta. E posso dire che quelle immagini in qualche modo mi hanno formata professionalmente e umanamente” (da tgcom.it del 14/7/2010 intervistata da Andrea Conti). Cara Tessa Gelisio, non mi perderò le altre quattro puntate previste e ti faccio i complimenti per aver scelto di metterci la faccia anche solo per pochi minuti. Continui nella scelta di mantenere un profilo professionale ben definito, senza sovraesposizioni ed ospitate chiassose che Mediaset sarebbe in grado di offrirti per renderti popolaresca. Sono pochissimi i conduttori che possono permettersi questo lusso senza rischiare di smettere di lavorare.

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domenica, luglio 18, 2010

Aiutiamo Belen

Cara Belen Rodriguez, il tuo annuncio non è così shock: “Io e Fabrizio ci siamo lasciati. Ora voglio stare da sola, sono confusa. So che adesso si scateneranno mille voci su questa decisione, ma non voglio aggiungere altro. Le mie motivazioni restano mie” (intervistata dal settimanale Chi e citata da lastampa.it del 14/7/2010). La tua calma su quello che ora accadrà di te non è così apparente: “So che una persona ferita può dire tante cose, ma io non replicherò”. E infatti non si registrano tue dichiarazioni dopo la pubblicazione di quella foto fatta ad arte per finire sulla copertina di Novella 2000 con le tue valigie messe in strada dalll’autista di Corona. Ora esce la notizia che, in fuga da Corona, saresti approdata ad Ibiza dove avresti rivisto il tuo amore di sempre, il calciatore Borriello. Sono tutte notizie che oscurano la tua professionalità che nella prossima stagione tv sarai chiamata a confermare come conduttrice di Terminator, il nuovo programma comico che Rai 2 trasmetterà in terza serata dopo XFactor. Cara Belen Rodriguez, se vuoi che la tua professionalità non venga oscurata devi mettere la testa a posto in campo sentimentale e solo la tv può aiutarti a farlo. Ti basta trovare un produttore illuminato pronto a realizzare un reality intitolato “Cercasi un fidanzato definitivo per Belen”; solo il televoto può fare questo miracolo.

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sabato, luglio 17, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: E’ finito il mondiale di calcio

: E purtroppo il Tg1 è tornato a durare 30 minuti

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I TG e le notizie in sordina di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 12/7/10

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venerdì, luglio 16, 2010

Ognuno ha i miti che si merita

Cara Sabrina Salerno, in qualità di “icona” conduci Mitici 80 la pessima rievocazione fatta dalla pessima Italia Uno sui pessimi Anni ’80. La tua intatta e autentica fisicità prorompe nel vestitino da eroina spazio-temporale, sbrilluccicante e psichedelica. Ballonzoli sulla scena come la robottina-cameriera di Io e Caterina di Alberto Sordi, per servirci gli spezzoni di tv e le interviste ai personaggi che hanno contributo a rendere mitici, secondo voi, quegli anni terribili. Ieri sera avete glorificato Umberto Smaila che, spaparanzato in uno dei suoi tanti villoni estivi, ci ha ricordato il successo straordinario che ebbe con Colpo grosso, il tele-giochino basato sugli spogliarelli e sulla esposizione di seni e glutei femminili che ha rivoluzionato il modo di importare professioniste dello spettacolo dai paesi dell’est Europa. Smaila rivendica con orgoglio quella rivoluzione e racconta l’aneddoto di quel musicista italo-americano che incontrandolo a New York lo ha abbracciato in ricordo dei momenti passati da ragazzo davanti alla tv con il nonno a vedere Colpo grosso di nascosto della mamma e della nonna. Ma al peggio di Italia Uno e Studio Aperto non c’è fine ed ecco i momenti di Melita e Raffaella del Grande fratello non so che numero. Melita in abito da Wonder Woman fa la solita cosa che faceva le estati scorse vestita da diavoletta. Si presenta al palazzo della Borsa di Milano il giorno della relazione annuale della Consob e cerca di farsi fotografare con tutti i politici, imprenditori e banchieri che sfilano in Piazza Affari. Melita, al grido di “Passera! Chi è il suo mito degli anni ’80?” ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo e finisce su tutti i siti e i giornali. Cara Sabrina Salerno, ma il peggio del peggio del peggio della trasmissione lo dà Raffaella Fico che conduce la rubrica “La foglia di Fico”. Legge le letterine sul sesso che negli anni ’80 le ragazzine mandavano a giornalini tipo Cioè e fa rispondere i giovani di oggi per vedere se sono più preparati. A differenza di Melita, la Fico si prende sul serio al punto di rendere Mitici 80 un programma insopportabilmente inaccettabile e cambiare canale diventa indispensabile per mantenere un minimo di considerazione verso chi fa televisione.

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giovedì, luglio 15, 2010

Mineo e Santoro: quel filo verde che li lega

Caro Corradino Mineo, mangerai il cocomero da direttore di Rai News. Il consiglio di amministrazione della Rai ha rinviato l’ultimo pacchetto di nomine previsto e se ti va male se ne riparlerà in autunno. Sono mesi che sei sulla graticola ma ieri sembrava proprio giunto il momento della tua sostituzione, visto che tu stesso eri scalciante ma rassegnato: “Mi cacciano per logiche politiche. Io non faccio la vittima, i direttori si cambiano, ma dopo un confronto onesto con chi ha lavorato. C’è una redazione che si è comportata benissimo pur senza mezzi. Il problema non è Corradino Mineo, il problema è RaiNews. Negli ultimi tre giorni siamo in parità di ascolti con Sky: domenica eravamo in testa, sabato e lunedì eravamo sotto di 50 spettatori di media. In prime time, la mattina presto, siamo leader assoluti: su RaiTre facciamo il 10 per cento di share, quasi il 2 sul digitale e sul sito” (dall’intervista di Natalia Lombardo su unita.it del 14/7/2010). Caro Corradino Mineo, il tuo posto è ambito dalla Lega che vorrebbe tanto ma non può. Sono anni che le hanno dato le redini di Rai 2 e il disastro è sotto gli occhi di tutti; tenuta in piedi da Michele Santoro. Già, Santoro. Devi ammettere che sta messo peggio di te. Prima di andare al mare ha dovuto scrivere una lettera al presidente della Rai Paolo Garimberti: “Ho atteso a lungo e invano indicazioni chiare per “Annozero”, per me e la mia squadra. Le ho scritto per chiederle di comunicare al Direttore generale che Michele Santoro, dopo un anno di duro lavoro, se ne va in vacanza e tornerà a fine agosto per fare “Annozero” che andrà in onda a partire dal 23 settembre. Sarebbe utile quindi provvedere cortesemente a togliere dal palinsesto il punto interrogativo che ci riguarda sbloccando tutte le procedure aziendali attualmente oggetto di un incomprensibile ostruzionismo” (da corriere.it del 7/7/2010). Lo stesso CdA che doveva nominare il tuo sostituto, avrebbe dovuto approvare definitivamente la messa in onda di Annozero. Salvo tu ma bloccato lui che ha dovuto rinviare le sue ferie e scrivere un’altra lettera, stavolta al direttore generale Mauro Masi, forse perchè il presidente Garimberti nulla ha potuto. Caro Corradino Mineo, hai un motivo in più per fare il tifo per Santoro. Se lo faranno fuori, la barca-Rai 2 affonderà definitivamente e alla Lega dovranno dare almeno un canotto; e Rai News è l’unica rete a remi di cui l’azienda dispone.

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mercoledì, luglio 14, 2010

Lanza v/s Bonolis: che botta!

Caro Paolo Bonolis, è finito male il tuo sodalizio artistico con l’intellettuale cultore del trash tv Cesare Lanza. Ha rilasciato una intervista a Giancarlo Dotto (su Sette-Corriere della Sera dell’8/7/10) intitolata “Io, tradito da Bonolis” in cui esprime tutta la sua amarezza perchè non lo vuoi più come autore di Ciao Darwin. Alla sua amarezza aggiunge delle pesanti considerazioni su di te: “Da Bonolis ho avuto una delusione terribile. Mi sento ferito, ma lo assolvo per non aver compreso il fatto. E’ un bamboccio che non si rende conto di quello che fa. Cosa vuol dire tradire un amico, non rispettare i contratti, la parola data. Lui in scena è un genio, ma nella vita è un infelice. Un anaffettivo attorniato da grandi donne che non merita. La madre e la moglie, Sonia Bruganelli. Intelligente, complessa, degna di ispirare un grande romanzo. Senza di lei, Bonolis sarebbe franato da tempo. Senza di lui, Sonia arriverebbe assai più in alto. Paolo è un bambino immaturo, viziato, senza valori di riferimento. Quante volte mi ha baciato, dicendomi che gli ricordavo suo padre. Cose che per un calabrese come me ti entrano nel sangue. E’ infelice anche perchè vorrebbe dedicarsi a cose serie e non al divertissement puro per cui lo strapagano. Non ha la spina dorsale per fare certe scelte”. Caro Paolo Bonolis, sono considerazioni che ti toccano così fortemente come persona e che nessuna delusione professionale (o pseudo-affettiva) subita da Lanza può giustificare. Evidentemente l’intellettuale Lanza fatica a trattenere le esagerazioni del Lanza-trash. Per il momento non gli hai risposto e questa mi sembra la risposta migliore. Quella volta che hai litigato con Antonio Ricci ci fu un estenuante botta e risposta fatto di risposte e botte [vecchio post 1 e vecchio post 2]. Ma allora combattevate anche per prevalere negli ascolti, dunque la motivazione era più seria e aveva bisogno di una grande rilevanza mediatica. Caro Paolo Bonolis, dell’attacco che hai ricevuto da Lanza a me lascia interdetto solo una cosa; il pensiero che la vostra amicizia sia finita per colpa di una trasmissione come Ciao Darwin; mi fa specie (televisiva).

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martedì, luglio 13, 2010

Il polpo scientifico del Tg4 e il bacio appassionato di Studio Aperto

Caro Emilio Fede, il tuo Tg4 sa distinguersi dalla informazione omologata-omologante. Tutti i tg hanno fatto servizi di colore sull’arte divinatoria del polpo Paul, capace di predire le sfide mondiali senza sbagliarne una, ma il Tg4 si è distinto dagli altri telegiornali perchè ha dato un taglio scientifico al servizio (firmato dalla giornalista Giuliana Fiorentino nell’edizione delle 19 del 12/7/10). Immagini subacquee, con musica-ambient e i rumori di fondo delle bolle d’aria, sostenute da questo testo giornalistico: “Il polpo Paul o meglio Paolo, viste le orgogliose origini italiane, è ormai il fenomeno del momento… c’è già chi vuol sapere tutto su questi molluschi che abitano i nostri mari… e allora ecco qualche curiosità… sono cefalopodi, che vuol dire testa e piedi, hanno tre cuori, sono capaci di mimetizzarsi in pochi secondi e se le cose si mettono male sono fulminei nella fuga… i maschi vivono oltre due anni, gli otto tentacoli sono muniti di una doppia fila di ventose e dopo l’exploit del nostro eroico polpo, si sono guadagnati un piccolo posto nella storia del calcio”. Un mini-documentario-bignami che forse non sarà all’altezza di Quark ma almeno non vi siete abbassati al livello di quei tg che hanno messo in burletta il polpo con battute sulla sua prossima fine in casseruola condito con le patate. Il tuo collega direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, ha scelto un taglio più nazionalistico e la giornalista Elisabetta Biraghi ha intervistato il direttore dell’acquario dell’Isola d’Elba da cui i tedeschi hanno acquistato l’oracolo-superstar polpo Paul. Caro Emilio Fede, sul polpo sei andato forte mentre mi hai deluso sul bacio “mondiale” che il capitano della Spagna campione del mondo Casillas ha stampato sulla bocca della sua fidanzata, la giornalista Sara Carbonero, che lo stava intervistando in diretta in qualità di giornalista di Tele Cinco inviata al seguito della nazionale spagnola. Sei un romanticone e mi aspettavo che avresti sottolineato questo gesto così appassionato, invece, dopo il polpo, hai mandato in onda un servizio tratto dai tuoi archivi storici: una gara di ballo degli anni ’60 ricommentata oggi da Massimo Cerri. A dare il giusto peso di romanticismo al bacio di Casillas ci ha pensato Studio Aperto con un servizio tenerissimo della giornalista Silvia Carrera che ha confezionato questo poetico testo giornalistico: “Tutte avremmo voluto essere lei, per quell’istante, quell’attimo inaspettato, quel momento così romantico, un’invidia planetaria quella che avvolge Sara Carbonero, non solo perchè la venticinquenne giornalista di Tele Cinco è stata inviata ai mondiali, è bellissima ed è la fidanzata di Iker Casillas portiere della nazionale spagnola, ma soprattutto per quel bacio. Un bacio a sorpresa di quelli tanto appassionati quanto inattesi che ogni donna vorrebbe ricevere. Prima le domande di rito e la commozione, poi la gioia incontenibile tutta in quello schiocco di labbra. Adorabile, un uomo che non si preoccupa di farsi vedere tenero, non si vergogna di mostrarsi pazzo di lei. E pensare che solo un mese fa il Times aveva puntato il dito contro quella giornalista così sexy, accusandola di distrarre lui, Iker, che aveva incassato un gol dalla Svizzera. Oggi tutti applaudono alla Spagna e alla coppia e, diciamolo, anche a lui”. Caro Emilio Fede, fattelo prestare da Studio Aperto quel servizio che va bene anche per Sipario.

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lunedì, luglio 12, 2010

Se una sera d’estate a cena a casa di Bruno Vespa

Caro Bruno Vespa, hai festeggiato con il botto i tuoi 50 anni di professione giornalistica; ne hanno parlato tutti i giornali. No, non hanno raccontato tutti i tuoi scoop, hanno scritto della cena che hai organizzato invitando a casa tua Silvio Berlusconi e Pierferdinando Casini, durante la quale ci sarebbe stato un corteggiamento esplicito di Silvio verso Pierferdy con parole d’amore del tipo “Rifacciamo insieme la DC”. I tuoi colleghi della carta stampata non hanno tralasciato dettagli sul menù che hai preparato per l’evento. Qualcuno deve aver letto i tuoi libri per sapere che il cavaliere è ghiotto di caprese. Gli effetti dell’incontro sulla tua terrazza, con vista su Trinità dei Monti, stanno scaldando ulteriormente un’estate politica già bollente. Se non fossi in vacanza potresti farci più di una puntata di Porta a Porta e mai come stavolta ti sarebbe proprio il ruolo di moderatore. Grazie alla tua cena ora siamo tutti lì a chiederci se si farà il secondo matrimonio tra Silvio e Pierferdy. Se pioveranno riso e confetti allora la prossima estate vedremo una grande puntata di Porta a Porta sugli “amori del secolo”. Caro Bruno Vespa, per un giornalista-scrittore che vive di politica, avere il polso della situazione è importantissimo e, oggi, nessuno meglio di te può fregiarsi di questa caratteristica. Non c’è giornalista parlamentare, notista politico, direttore di giornale che può vantare il tuo accesso diretto alle fonti. Penso ai giovani che voglio fare il giornalista politico e ai tanti insegnamenti che quella cena darà loro. In quanto alle scuole di giornalismo penso invece che già a partire dal prossimo anno accademico includeranno il galateo nelle materie fondamentali.

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sabato, luglio 10, 2010

Mastella sull’Isola dei famosi? C’è la candidatura ufficiale.

Cara Simona Ventura, l’europarlamentare Clemente Mastella ha lanciato un referendum popolare per chiedere al suo pubblico se deve o non deve accogliere il tuo invito di fare il naufrago sull’ Isola dei famosi 2010. Lo ha fatto dai microfoni di Un giorno da pecora, il programma di Radio 2 condotto da Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti. La trasmissione è tra lo scanzonato e l’irriverente ma Mastella dava l’impressione di dire sul serio. Ha ripetuto più volte il suo numero di cellulare e ha garantito che se la maggioranza degli ascoltatori lo vorrà mandare sull’Isola, lui ci andrà. Cara Simona Ventura, sono mesi che circola la voce di un Mastella naufrago ma ora c’è la candidatura ufficiale e tu finalmente hai musica per le tue orecchie; sono anni che cerchi di portare i politici sull’Isola però avevi puntato troppo in alto pensando a Renzo Bossi. Ora i tuoi sforzi sembrano essere premiati. Dico sembrano perchè si tratta sempre della promessa di un politico, ma mai come stavolta dovresti farcela; Mastella è scaltro ed è consapevole che finire naufrago sullIsola dei famosi darebbe finalmente un senso alla sua carriera politica.

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caro televip torna lunedì, ciao.

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venerdì, luglio 09, 2010

caro televip è un blog, non è una testata giornalistica e non è tenuto da un giornalista, ma aderisce lo stesso allo sciopero indetto dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana contro la legge sulle intercettazioni. Faccio parte della casta dei cittadini che ama la Costituzione della Repubblica Italiana.

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giovedì, luglio 08, 2010

Simpatia Maurinho

Caro Maurizio Crozza, tra le cose migliori che vanno in onda nella tele-afa estiva ci sono le repliche del tuo Crozza Alive trasmesse da La7 e La7d. In particolare, la tua parodia di José Mourinho che, mi pesa ammetterlo, sono certo ci mancherà. Resto convinto che quel gesto della manette sia stato il suo titulo più brutto ma fatico a pensare ad un campionato di calcio interessante senza di lui. Anzi, ora che ci penso, questa è la sua colpa più grave: aver tenuto apparentemente vivo il calcio italiano che era esanime. Le conferenze stampa del tuo Maurinho sintetizzano perfettamente lo spirito del personaggio ma a leggerle in profondità ci si rende conto del terreno arido sul quale ha concimato. Invece, volendola godere solo per la sua divertente leggerezza, la tua parodia ci restituisce il gusto di una tv pensata, scritta e realizzata secondo criteri professionali e con la legittima ambizione di lasciare un segno dei tempi nel tempo. La tv di Crozza è alive e per fortuna anche un po’ kicking.

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mercoledì, luglio 07, 2010

La telestagione che verrà: Italia Uno riprova a fare scandalo con Così fan tutte 2.

Cara Alessia Marcuzzi, in inverno sembra tutto più caldo e la scena in cui ingurgiti un wurstel ha impedito alla sit-com Così fan tutte di andare in onda nella fascia pre-serale di Italia Uno. L’estate raffredda gli animi delle polemiche televisive e, attualmente, la scandalosa sit-com va tranquillamente in onda tutte le sere alle 20 e 40 su La5. Un tipo sospettoso potrebbe pensare che lo scandalo invernale sia stato utile a lanciare la sit-com e che spostarla in seconda serata sia stata una pianificata strategia di marketing. Di sospetti si vive male dunque diciamo che La5 non la guarda nessuno e che tu e Debora Villa avete girato la seconda serie che cadrà dolcemente come una foglia nella seconda serata del palinsesto autunno-inverno di Italia1. Anche nella seconda edizione sarai protagonista di scene comico-sexy con lo scopo di “Ironizzare sui difetti delle donne. Un po’ generalizzando, un po’ esasperando le situazioni, sempre rendendole buffe, vogliamo dire alle donne, per esempio: volete riempirvi di botulino? E riempitevi. Ma poi sappiate anche riderci sopra. E non offendervi se qualcuno vi prende in giro” (dall’intervista di Alessandra Comazzi su lastampa.it del 6/7/2010). Cara Alessia Marcuzzi, dunque non solo sexy-risate ma anche tanto impegno sociale. Ma si, che le donne si riempiano pure di botulino, purchè lo facciano sganasciandosi dalle risate. Senza contare che in moltissimi casi il risultato estetico dell’eccesso di botulino fa sganasciare di risate anche chi le guarda e questo ne aumenta l’utilità sociale. Intanto però per lanciare la sit-com al Roma Fiction Fest non avete puntato sul botulino ma avete mostrato una scena della puntata in cui ci sarà come guest star Emanuele Filiberto di Savoia nei panni di Emanuele Filiberto di Savoia. Sarà da sganasciarsi dalle risate vedere il confronto tra la sua recitazione e quella del wurstel.

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martedì, luglio 06, 2010

Rai 1 lascia Baudo e raddoppia Giletti

Caro Massimo Giletti, ora che hai soffiato la conduzione di Miss Italia nel Mondo (e dico… Miss Italia nel Mondo) a Caterina Balivo (e dico… Caterina Balivo) puoi andare in vacanza ampiamente soddisfatto per ritemprarti e prepararti alla nuova Domenica in-l’Arena. Rai 1 è talmente soddisfatta di te che ti ha raddoppiato il tempo (dalle 14 alle 16). Dopo di te ci sarà quel diluvio urlante di Lorella Cuccarini, la “novità”, al posto del suo scopritore Pippo Baudo, pronto a portare un “vento nuovo” su Rai 3. Aver battuto Domenica Cinque deve averti dato un credito aziendale illimitato se ti spingi a dire che la Rai “Fino a poco fa era champagne e caviale, ora è birra e patate. Molti papaveri non sono voluti correre prima ai ripari, non hanno voluto risparmiare, né usare le Teche Rai, risorsa immensa – non sono il solo a pensarlo, basta guardare i programmi di Minoli – hanno scommesso su varietà poco innovativi, spesso costosi. Su programmi di attualità non certo poveri di budget. Noi siamo sempre costati poco e questo è motivo di orgoglio. Ma non tutti accetteranno di ridimensionarsi” (da Il Messaggero del 7/6/2010, intervista di Micaela Urbano). Caro Massimo Giletti, questa tua auto-candidatura a faro del ridimensionamento Rai è un bagno di umiltà che francamente da te non mi sarei mai aspettato.

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lunedì, luglio 05, 2010

Bikini intercetta Lippi

Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, c’è proprio bisogno di una severa legge sulle intercettazioni. Ieri il tuo amico Marcello Lippi è stato vittima di un fuori onda della trasmissione Bikini di Canale 5. Il giornalista Marcello Vinonuovo si è presentato al molo dove è attraccato lo yacht dell’ex Ct della nazionale, per vedere quanto e come soffre dopo la brutta eliminazione dal mondiale. Lippi, che vuole stare da solo con il suo dolore, non l’ha presa bene e ha chiesto alla troupe di spegnere la telecamera. Poi, consapevole di come funziona la tv, ha ironizzato con il giornalista sul fatto che se l’avesse ripreso a sua insaputa lo avrebbe ritenuto un pezzo di m***a. La telecamera ed il microfono sono rimasti accesi ed è andato in onda il duetto Lippi-Vinonuovo. A settembre passerà la legge sulle intercettazioni e non potremo più vedere uno spettacolo così. Se è vero che questo potrebbe essere un punto a favore della legge è anche vero che il tuo amico Lippi non è stato molto sportivo. Lui dice di aver già parlato e di aver “detto cose importanti” nella conferenza stampa alla fine del mondiale, quella in cui ha zittito i giornalisti prendendosi tutta la responsabilità dell’eliminazione. A quel punto, avendo alle spalle un mondiale vinto, si è sentito di poter dire stiamo 1 a 1 e fine dei giochi. Ora chiede l’oblio mediatico. E’ comprensibile che qualche giornalista del settore spettacolo invece lo cerchi ancora, dopo averlo visto sul palcoscenico di Sanremo accanto a te e ad Emanuele Filiberto. Quella volta mostrò una voglia di parlare al microfono superiore perfino ai ferrei regolamenti sanremesi e nessuno osò interromperlo. Il servizio di Bikini è finito proprio come aveva immaginato Lippi con la ripresa della sua uscita in barca non proprio in stile Il vecchio e il mare. Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, qualsiasi trasmissione di prima serata ti farà condurre la Rai, devi trovare uno spazio in cui Marcello Lippi possa esprimere tutto il suo dolore con tutta la sua riconosciuta simpatia e riconquistare il cuore degli italiani. La favola del Paul Newman del calcio non può finire con quella triste immagine di lui che fugge dalle telecamere di Bikini alla guida del suo yacht.

ps. Caro Enzo Ghinazzi in arte Pupo, questa storia di Lippi intercettato dà ragione a Berlusconi. Se è vero che gli italiani sono tutti ct della nazionale allora è anche vero che tutti gli italiani sono intercettati.

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sabato, luglio 03, 2010

il postino (o piccolo post)

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, durante la Mediaset Night (quella in cui hai presentato i palinsesti autunnali) ti sei augurato “che a breve ci sia un regolamento preciso sul posizionamento dei canali del digitale terrestre”. Anche tu evidentemente trovi particolarmente fastidioso non ritrovare i canali al loro posto dopo lo spegnimento del decoder o della tv. Ora che sei di nuovo papà hai tanto da fare quando sei in casa e, tra la preparazione del biberon e il cambio dei pannolini, non è che puoi stare a perder tempo con il telecomando in mano per risintonizzare i canali tv. Ne va anche della tranquillità del bebè. Perchè non esporre il problema a nonno Silvio, chissà che non riesca a regalarvi un bel decreto legge “fissa canali sul digitale terrestre”.

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caro televip torna lunedì 5 luglio, ciao!

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I Mirigliani e i loro giurati di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 2/7/10

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venerdì, luglio 02, 2010

Zelig sgaserà la Cortellesi

Cara Paola Cortellesi, non è ancora ufficiale ma saresti tu la sostituta di Vanessa Incontrada come co-conduttrice di Zelig. La cosa mi lascia perplesso. Ho sempre creduto che fossi l’unica donna dello spettacolo italiano in grado di ambire stabilmente ad un one-woman-show. I tentativi che hai fatto in Rai (Nessundorma e Non perdiamoci di vista) erano promettenti. Continui con successo anche a fare l’attrice di cinema, teatro e fiction tv. La co-conduzione di Zelig sarebbe un passo indietro. Non ti ci vedo a fare la spalla a Bisio e ad introdurre i comici-tormentone da 3 minuti. Cosa c’entra una personalità forte e creativa come la tua con l’omologante Zelig? Posso solo pensare che dietro a questa scelta ci siano forti motivazioni contrattuali che ti consentiranno di fare altre fiction da protagonista come nel caso di Maria Montessori. Cara Paola Cortellesi, ripensaci. A Zelig, la tua bravura sarebbe davvero sprecata. Zelig è una trasmissione-gabbia dalla quale usciresti ridimensionata, almeno per quanto concerne la carriera di show-woman televisiva che avevi brillantemente intrapreso. Credo che alla fine accetterai di fare Zelig. Me ne sono convinto guardando i tuoi spot poco frizzanti dell’acqua frizzantissima dove sei già in versione Zelig. Ed io allora ti cancello (temporaneamente) dalla lista con un solo nome (il tuo) delle one-woman-show.

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giovedì, luglio 01, 2010

il postino (o piccolo post)

Caro Antonio Caprarica, lo ha fatto! Giovanni Masotti nella sua corrispondenza di ieri da Londra ha osato indossare la cravatta! (lo fa di rado, perchè teme il confronto con te). Il servizio riguardava la crisi economica che è arrivata anche a Buckingham Palace costringendo il principe Carlo a non dare più banchetti seduti ma solo a buffet. La notizia meritava indubbiamente la cravatta. Dunque via il foulard e via la camicia scollacciata. Cravatta! Ma tu lo sai che razza di cravatta ha indossato? Una regimental fondo blu a bande larghe rosse bordate di bianco. Imbarazzante, ma utile allo scopo; distrarre il pubblico del Tg1 da un servizio del genere.

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martedì, agosto 31, 2010

Enrico Mentana: cronaca del ritorno in video sul TgLa7

Caro Enrico Mentana, di certo non c’erano solo Minzolini e Mimun davanti alla tv per vedere il tuo ritorno alla conduzione di un tg: il tuo nuovo TgLa7. Dopo le paginate di interviste che hai rilasciato per l’evento, ecco l’evento. Prima della sigla il saluto e la spiegazione al tuo pubblico: “Buonasera tra poco cominciamo… una nuova sigla, un nuovo studio… non è che cambian le cose da ieri a oggi… cambiano molte cose per me… in questi giorni m sono sentito un po’ come Cappuccetto rosso per gli in bocca al lupo ricevuti. Grazie a tutti. Cercheremo di fare un telegiornale completo, aperto e libero… cerchiamo di porci come tg concorrenziale… ma è l’ora dell’informazione… sigla!”. Un inizio molto Matrix. Parte la sigla e via con i titoli di testa, letti con il tuo solito ritmo (un tempo mitraglietta, ora col passo di Beccalossi). Torni in studio, comincia il tg. Inquadratura dall’alto a scoprire il nuovo studio in cui troneggia la scrivania a forma di numero sette. Pessimo lo sfondo (sembra una delle pareti finte dell’astronave di Spazio 1999). Il sottopancia ci dice inequivocabilmente che sei Enrico Mentana. Lanci i servizi con una brevissima introduzione-spiegazione e al rientro in studio fai una ulteriore breve spiegazione-chiosa. Così, un po’ per mostrarci il tuo bastone del comando e un po’ per recuperare le parole perdute durante il forzato stop. Al momento della pagina politica ti si accendono gli special. Primo servizio sulle difficoltà della maggioranza introdotto con un riassunto dello strappo Fini-Berlusconi. Spazio a due opinioni contrapposte: Facci contro Travaglio. E tu a commentare “ecco questa è la sostanza”. Tocca all’opposizione e tu metti subito in chiaro che non farai sconti a nessuno: “Se Atene piange, Sparta non ride”. E giù con l’intervista al sindaco PD di Firenze Renzi che ha tuonato contro i “vecchi” del suo partito e contro il nuovo Ulivo. Seguito dalla replica di Bersani tratta dal videoforum di Repubblica Tv. Nell’aria si diffonde un din-don-dan: non ero più abituato ad ascoltare tutte le campane. Il tempo corre inesorabilmnte e tu sei in ritardo sulla scaletta. Un servizio sul’importanza in termini economici della visita di Gheddafi che introduci con un superfluo “… Gheddafi viene così rispettato perchè è diventato un partner economico importante” e che al rientro in studio commenti con un inutile “… insomma avete capito perchè Gheddafi è così importante ma immagino che lo sappiate già”. Già. Boh e pure mah. Ma per la tua “prima” hai in serbo anche i fuochi d’artificio. Hai infiltrato una giornalista ed una producer della redazione tra le 200 gheddafine, le hostess che hanno assistito a pagamento ai discorsi di Gheddafi. La producer viene scoperta subito ma l’altra riesce a fare il reportage. Proprio quando sembra che il tuo tg abbia dato il massimo ecco il colpaccio: collegamento in diretta con il marito della donna che ha partorito durante la rissa tra i due medici di Messina (con il servizio avevi aperto il tg). L’uomo è fuori dall’ospedale e tu prima gli stringi idealmente la mano e poi parti con l’intervista. Al termine lo saluti esprimendogli la tua solidarietà di padre e di marito. Il tempo del tg è quasi finito ma non rinunci al servizio sull’italiano morto in un carcere francese e a quello sulle corse clandestine in moto sulla statale per Gallipoli. Caro Enrico Mentana, a farti allentare un po’ il nodo della cravatta arriva il collegamento in diretta con lo studio di In Onda, da cui Luisella Costamagna ti sorride come se avesse visto Brad Pitt “Che meraviglia direttore di collegarci con te… posso chiederti se questo nuovo inizio è riuscito ad emozionarti?”. Finalmente puoi rompere il protocollo e tirare fuori il battutaro che è in te: “Si, ora che ho visto te”. Per la Costamagna è l’ennesima delusione: ancora una volta viene prima la bella bionda della giornalista impegnatata. In studio con lei e Telese ci sono Gad Lerner e Vittorio Feltri che ti fanno gli auguri e tu rintuzzi da battutaro “avere un in bocca al lupo dal gatto e la volpe…”. Hai sforato abbondantemente con il tempo. Hai messo talmente tanta carne al fuoco da poterci fare il Tg1 e il Tg5 per un mese. Mandi la pubblicità (quella fastidiosissima prima dei saluti finali) e non manca un classico dei tg, l’incertezza della regia che ti costringe a stare in silenzio per 3 lunghissimi secondi “… a fra poco…spero…”. Pubblicità. Rieccoti pronto per i saluti finali. Prima di dare l’appuntamento a stasera, fai in tempo a riassumere (dettagliatamente a mitraglietta) la notizia della strage di Bratislava ad opera di un folle (“il servizio lo manderemo nella prossima edizione”) e a ricordare gli orari di tutte le edizioni del TgLa7 e l’indirizzo del sito web. Caro Enrico Mentana, ottimo rientro. Promosso a pieni voti. Non so quanti punti di audience ruberai a Minzolini e Mimun, quello che so è che d’ora in poi avranno qualcuno che, lievemente, gli soffia sul collo. Ma non sarà questo a fargli venire il torcicollo. Sarà il loro costante guardarsi alle spalle per vedere se tu li stai raggiungendo nella difficile (impossibile?) scalata che ti aspetta. Va bene che sono Minzolini e Mimun ma perfino a loro è chiaro che vedersela con te significa vedersela con un vero animale da telegiornale. E per giunta un animale ferito.

***

ps delle ore 12.57.

Caro Enrico Mentana, mi rendo conto di aver enfatizzato troppo l’arrivo del tuo telegiornale normale, fatto di notizie. Ma sai ultimamente sono abituato al genere di tg raccontati da masso in questo post (che, ahimè, non è di fanta-giornalismo).

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lunedì, agosto 30, 2010

I costi delle tagliatelle di Antonellina

Cara Antonella Clerici, dopo i successi del tuo Festival di Sanremo e di Ti lascio una canzone, sarai la conduttrice di punta della Rai nella stagione tv che sta per cominciare (hai ottenuto anche la restituzione della Prova del cuoco). A rovinarti la festa del gran ritorno ci sono state le polemiche ferragostane alimentate da due consiglieri di amministrazione, Rizzo Nervo (PD) e Verro (PdL), che, in riferimento al rinnovo contrattuale, non hanno apprezzato la tua richiesta di aumento in un momento di crisi economica di cui il servizio pubblico deve tener conto (prima prendevi 1,5 milioni all’anno, ne avresti richiesti 2, te ne avrebbero dati 1,8). La cosa non ti ha lasciato indifferente e hai risposto con una accorata lettera pubblicata dal Corriere della Sera (su cui erano apparse le dichiarazioni in un articolo di Chiara Maffioletti del 25 agosto 2010). Una difesa della tua professionalità per ribadire l’ amore e la gratitudine che ti legano alla Rai ma anche una precisazione sulla cifra che percepirai. Una lettera con cui hai voluto mettere “la parola fine a questa spiacevole quanto incresciosa vicenda… certa che dopo tanti anni di appassionata attività il mio pubblico non si berrà accuse così ingiuste e strumentali”. Cara Antonella Clerici, tutta questa attenzione sui tuoi guadagni dice inequivocabilmente che ormai sei diventata una big. Un consigliere di amministrazione Rai non spreca le sue dichiarazioni per il primo conduttore che capita. Nel recente passato le polemiche economiche hanno riguardato pezzi da novanta come Celentano, Bonolis e Vespa. E poi secondo me te la sei presa troppo; nemmeno avessero criticato la partecipazione come autore ai tuoi programmi del tuo compagno Eddy!

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domenica, agosto 29, 2010

Inspiegabile presenza televisiva

Cara Rosita Celentano, a Chef per un giorno (in replica ieri su La7) ti sei presentata con il tuo solito caratterino puntiglioso e saputello con cui ti sei guadagnata i galloni di opinionista di Barbara D’Urso. Hai battibeccato con tutti e quattro i cuochi/chef che ti assistevano nella preparazione delle pietanze. Ti sei esaltata al primo complimento dei critici “se mi danno 5 cappelli apro un ristorante” e ti sei buttata giù alle prime critiche “non apro più il ristorante perchè non riesco a sopportare troppe critiche… perchè poi mi inca..o”. Alla fine hai preso 3 cappelli (il minimo che di solito danno, e mezzo punto lo hanno aggiunto per pietas televisiva). Cara Rosita Celentano, di solito stai in tv quei pochi minuti sufficienti ad alimentare gradualmente l’ antipatia verso di te. Una ottima soluzione che potrebbe garantirti ancora molti anni di micro-apparizioni televisive. Se però vai in onda come protagonista per la durata intera di una trasmissione, da fastidiosa diventi insopportabile come una peperonata a mezzanotte. Un’ultima cosa. All’inizio della trasmissione hai spiegato che ti sei appassionata alla cucina perchè tua nonna materna era una eccellente cuoca e poi perchè hai sempre avuto la convinzione che saper cucinare è una delle cose essenziali “per conquistare un uomo ed anche per tenerselo”. Dopo averti visto a Chef per un giorno è chiaro anche perchè hai scritto il libro Grazie a Dio ho le corna.

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sabato, agosto 28, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Parte il campionato di calcio con una grande novità di Sky: metterà le telecamere negli spogliatori. Rafa Benitez si è mostrato perplesso.

: Va bene sostenere il confronto con Mourinho ma chiedergli di superare il Ciccio Graziani del reality-flop Campioni-Il sogno, mi sembra davvero troppo.

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venerdì, agosto 27, 2010

Lui al panno verde e lei ai fornelli

Cara Benedetta Parodi, il tuo libro Cotto e mangiato, tratto dalla omonima rubrica televisiva di Studio Aperto, continua la sua vita di best-seller. Il successo è tale che ora sta uscendo anche a dispense in edicola. In famiglia avete un fiuto per le mode. Ora non mettermi il broncio perchè ho fatto una allusione alla tua sorellona modaiola Cristina Parodi. Ormai sei una best-long-sellerista e non devi più temere la sua ombra. E poi io mi riferivo a tuo marito Fabio Caressa che, nel tempo libero dagli impegni con Sky Sport, arrotonda lo stipendio come testimonial e conduttore di una scuola di poker televisivo sul canale PokerItalia24 del digitale terrestre. Il poker in tv e on-line è la mania del momento e lui si dimostra competente. Certo per essere completamente alla moda dovrebbe dare una svolta al suo taglio di capelli che è fermo agli anni ’70 (sembra uno dei Bee Gees). In quella scenografia da sala gioco, con quel panno verde così trasgressivo, gli dà un’aria da playboy vecchio stile soprattutto quando, alla fine della puntata, entra in studio una ragazza-pokerina in supermega-mini-shorts. Il tuo Fabio la riempie di complimenti e scambia sguardi compiaciuti con i due pokeristi che lo aiutano a fare il professore. Cara Benedetta Parodi, a vederlo dalla tv dà un po’ l’impressione di fare il pesce lesso ma non mi permetto di andare oltre: solo tu hai la competenza per dire se è cotto ed, eventualmente, il diritto di mangiartelo.

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giovedì, agosto 26, 2010

DaDaDa, il massimo che la Rai sa fare d’estate.

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, dovrebbe farti riflettere il fatto che la migliore produzione del palinsesto estivo 2010 della Rai è il programma di montaggio DaDaDa di Elisabetta Barduagni che spettatori e critica hanno apprezzato. Per anni il capostruttura De Andreis ha usato la stessa formula ma con scarsa fantasia, convinto che bastasse intitolarla Varietà per non annoiare. La Barduagni ha dato un tema ad ogni puntata, ha integrato gli spezzoni televisivi con quelli cinematografici e, soprattutto, ha lavorato molto sulla ricerca nelle ricche teche Rai senza fermarsi ai primi Mina e Fiorello che incontrava. Ne è venuto fuori un programma gradevole. A te la cosa forse non susciterà la stessa riflessione dell’abbonato. No, non mi riferisco al solito ritornello dell’abbonamento pagato per 12 mesi che d’estate grida vendetta. Mi riferisco alla sensibilità dell’abbonato verso le generazioni future di abbonati Rai. Tra 30 anni difficilmente riusciranno a vedere una trasmissione estiva come DaDaDa perchè ci sarà un grande buco nell’archivio delle belle trasmissioni in concomitanza con il periodo della tua direzione.

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mercoledì, agosto 25, 2010

Primo anniversario Clooney-Canalis: Bruno Vespa celebra l’evento

Cara Elisabetta Canalis, la tua storia d’amore con George Clooney compie un anno e riceve la certificazione doc di “grande amore”, dalla edizione estiva di Porta a Porta. Bruno Vespa, nella puntata di ieri, vi ha dedicato due lunghi servizi celebrativi e poi si è affidato alle testimonianze in studio del press-agent della dolce vita Lucherini, della direttrice gossippara Candida Morvillo e di Aldo Biscardi (si parlava anche degli amori di Maradona). Tutti concordi: la storia d’amore Clooney-Canalis è una storia vera. Lucherini vi ha incontrato tre volte ai festival del cinema di Roma e Venezia ed è convinto che fate sul serio. La Morvillo vi ha dedicato vagonate di copertine e servizi ed è convintissima che vi amate, anzi di più, spera che l’amore duri a lungo perchè fate vendere i giornali. Biscardi ha ovviamente uno sgup: “Ho incontrato la Canalis all’aeroporto e mi ha detto che è innamorata di Clooney come era innamorata di Bobo Vieri!”. Cara Elisabetta Canalis, lo so, sono piccole cose per te che ormai sei su tutte le tv del mondo ma dovresti essere contenta di aver sfatato per una volta il vecchio detto “nessuno è profeta in patria”. Lucherini però ha messo un tarlo ai suoi colleghi gossippari. Riferendosi all’amicizia tra il tuo George e Brad Pitt ha detto di non aver mai visto una fotografia con te e Angelina Jolie insieme e poi ha affondato, insinuando che quando Brad viene ospite a Villa Oleandra viene sempre senza Angelina. Insomma, Lucherini lascia intendere che tra te e la Jolie non corra buon sangue, o forse che lei tema il confronto estetico con te, oppure più semplicemente che fa le bizze della diva hollywoodiana che non si vuole mischiare con la prima velina venuta. Ma si, a te che te ne importa. Tu hai altre soddisfazioni, tipo accogliere a Villa Oleandra i due nuovissimi piccioncini della televisione italiana: Francesco XFactor Facchinetti e Alessia Grande Fratello Marcuzzi. Ora che anche la loro love-story è su tutti i giornali si viene a sapere che, quando ancora nascondevano al mondo il loro amore, tu e George gli avete dato un tetto sotto cui ripararsi dai paparazzi. E questa è la prova definitiva che George è pazzo d’amore per te altrimenti non si spiega come abbia potuto accettare di passare una parte delle vacanze estive con dj Francesco.

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martedì, agosto 24, 2010

Tornare dalle vacanze e ritrovare il Tg1 di Minzolini

Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, l’uso dei giornalisti come meteorini è una delle grandi novità del tuo telegiornale. Non è più tempo di aspiranti showgirl o di baffuti colonnelli dell’aeronautica. E’ tempo di impiegare i giornalisti professionisti per il difficile compito di leggerci le previsioni del tempo. Avere una grande redazione come quella della rete ammiraglia Rai consente di usare al meglio le risorse professionali che sarebbero sprecate a fare inchieste indigeste. E poi il Tg1 ne guadagna in simpatia. Ieri sera il conduttore Attilio Romita e la giornalista di turno al meteo Valentina Bisti, hanno dato vita ad un botta e risposta simpaticissimo. Lui: “Allora, Valentina… torna a splendere il sole su tutta Italia”. Lei: “Non proprio su tutta Italia, Attilio”. Che affiatamento, che tempi giornalistici! E’ evidente che la tua redazione si sta allenando alla prova più difficile e stressante che potrebbe riservargli presto il ricorso alle elezioni politiche anticipate. Non succede, ma se succede, il Tg1 sarà chiamato a rispettare la par-condicio e allora il coordinamento e l’affiatamento tra i giornalisti sarà fondamentale per mantenere alto il livello di simpatia che il tuo Tg1 ha raggiunto da quando ne sei il direttorissimo. Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, sul discorso simpatia deve migliorare ancora molto la nuovissima conduttrice dell’edizione delle 20, la biondissima e giovanissima Laura Chimenti. E’ la sostituta naturale di Maria Luisa Busi con la quale ha in comune una grande sicurezza, una grande convinzione delle proprie capacità e la consapevolezza della propria telegenia. Anche la poco simpatica mascella indurita è la stessa della Busi. Fossi in te io starei attento; è troppo immersa nel ruolo della “nuova Busi”.

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venerdì, agosto 20, 2010

i “thirties” di caro televip: Anna Tatangelo e la sfida ai pregiudizi

caro televip sta per tornareeee!

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venerdì, agosto 06, 2010

La telestagione che verrà: i post preventivi di caro televip

amici di caro televip, vado in vacanza. Torno verso fine agosto.

Chi vuole può candidare caro televip ai Macchianera Blog Awards 2010 nella categoria numero 9: “Miglior Blog Televisivo”.

Vi lascio i link ai post preventivi che ho scritto finora sulla prossima stagione televisiva.

Grazie, ciao e a presto da Akio.

***

– Zelig sgaserà la Cortellesi

– Rai 1 lascia Baudo e raddoppia Giletti

– Italia Uno riprova a fare scandalo con Così fan tutte 2

– Mastella sull’Isola dei famosi? C’è la candidatura ufficiale

– La Cuccarini sarà molto donna

– Guardì supera il ventennio di tv

– La Balivo retrocessa in serie Rai 2

– Sara Carbonero, la “supercorrispondente” al bacio di Mediaset Premium

– XFactor4 si fa in 4 per cancellare lo spettro di Morgan

– Il palinsesto adrenalinico di AXN su Sky120

***

per i super-affezionati ho messo [ qui ] (in sequenza casuale) tutti i “thirties” video di caro televip.

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giovedì, agosto 05, 2010

La telestagione che verrà: il palinsesto adrenalinico di AXN su Sky120

Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, i tuoi abbonati appassionati di film, serie e show “d’azione” torneranno dalle vacanze stremati ma felici perchè il palinsesto di AXN (canale 120 Sky) promette di prolungare l’adrenalina che avranno prodotto in quantità industriale nel periodo estivo. Li aspettano: i poliziotti di Los Angeles sotto copertura della serie Dark Blue, i poliziotti d’assalto della serie S.W.A.T., i poliziotti anticorruzione di Toronto della serie The Bridge. Ma l’adrenalina non scorre solo nelle vene dei poliziotti. Su AXN ci saranno anche Real Bagatta, il programma-assemblaggio di filmati amatorial-adrenalinici commentati da Guido Bagatta e Torta di riso, il programma-assemblaggio di filmati comico-adrenalinici commentati dalla coppia Balbontin – Ceccon. AXN è una extreme-tv e darà al suo pubblico una massiccia dose di videoclip con incidenti spettacolari, bravate senza senso e sport estremi nel programma-assemblaggio Absolute X. I tuoi abbonati dovranno aspettare febbraio per vedere se è veramente così shock il programma-verità Most Shocking in cui mostrerete “Comportamenti criminali di ogni genere. Inseguimenti tra polizia e ladri nei quartieri più residenziali. Corse in macchina da far impazzire per la velocità. Spaccio di droga e pistole puntate alla testa nel tipico negozio di alimentari della provincia americana. Ma anche assalti personali e conflitti tra polizia e malavitosi. Uno spaccato quotidiano di ‘vera’ vita americana, in prima visione su AXN. Tutto rigorosamente e pericolosamente vero” (dal sito). Caro magnate della televisione planetaria Rupert Murdoch, a me solo a parlarne di questa AXN mi è venuta l’ansia da prestazione quasi quanto quella che mi viene quando guardo su Cielo una puntata del quiz Sei più bravo di un ragazzino di 5a?

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mercoledì, agosto 04, 2010

La telestagione che verrà: XFactor4 si fa in 4 per cancellare lo spettro di Morgan

Cara Mara Maionchi, il 9 settembre riparte XFactor, giunto alla quarta edizione. Dei vecchi giudici sei rimasta solo tu e farai da capitana ad una squadra composta da altri tre esperti: Enrico Ruggeri, Elio di Elio e le Storie Tese e Anna Tatangelo. Lo spot con cui Rai 2 lancia il programma vi ritrae serissimi (tranne la Tatangelo) pronti ad interpretare i vostri ruoli. Il conduttore Francesco Facchinetti vi ha intervistato (per Tv Sorrisi e Canzoni del 12/7/2010) e i tuoi colleghi, da novellini di XFactor, hanno rivelato quale sarà il loro approccio con il programma. Ruggeri: “Attenzione e pazienza. Dei talenti ci accorgeremo in corso d’opera. Mi piacerebbe trovarne uno che venderà dischi anche fra dieci anni”. Tatangelo: “Da giovane tra i giovani, cerco sintonia ed emozioni. Dalla gavetta ci sono passata anche io”. Elio: “Metterò in gioco la competenza maturata sul campo e l’entusiasmo. E cercherò di sdrammatizzare un po’. Penso che come giudici siamo il top in assoluto”. Cara Mara Maionchi, l’assenza di Morgan si farà sentire. Perdere Morgan non è come perdere Simona Ventura. Dunque il cast dei giudici dovrà quanto prima avere ruoli definiti per allontanare lo spettro di Morgan. A te ti conosciamo bene. L’unica cosa da scoprire è se hai trovato qualche nuova parolaccia da giocarti nei momenti topici delle dirette più calde. Elio è condannato a fare l’originale-ironico-spiritoso-demenziale. E’ dura però reggere tante puntate con quel registro, lo dovrà alternare alla sua vena più culturale e sarà lì che il confronto con Morgan diventerà appassionante. Enrico Ruggeri è condannato a fare il musicista-autore-produttore-impegnato-e-di successo che fa da faro ai concorrenti debuttanti. Con qualche cenno al mistero degli Ufo, ovviamente. Anna Tatangelo ha un solo ruolo: la bella e impossibile (da ascoltare). Cara Mara Maionchi, e poi c’è Morgan. Tu mi dirai: ancora con questo Morgan? Che c’entra Morgan? Morgan c’entra perchè, dopo la curiosità iniziale, gli ascolti caleranno e lo spettro di Morgan comincerà ad aleggiare nello studio di XFactor4. A quel punto solo il sangue freddo del conduttore Francesco Facchinetti riuscirà a dare la svolta al programma con uno dei suoi celeberrimi monologhi in difesa della musica e del talento che su quel palco devono prevale su tutto e su tutti. E Morgan sarà definitivamente consegnato alla storia televisiva come uno dei ricordi più piacevoli da rimpiangere.

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martedì, agosto 03, 2010

Repubblica TV si monta la testa: tutti in vacanza proprio sul più bello

Caro direttore di Repubblica Radio Tv Ezio Mauro, tra le buone proposte del digitale terrestre c’è la vostra programmazione che nella passata stagione è cresciuta in qualità e quantità. Un palinsesto fatto prevalentemente di informazione, dibattiti e approfondimenti politici, coerenti con la linea editoriale del tuo giornale ma anche ricco di interviste ai personaggi della cultura e dello spettacolo e una interessante rubrica musicale curata da Ernesto Assante e Gino Castaldo. E poi i docu-film, le video-inchieste, gli speciali e i videoforum. Una tv di nicchia, molto giornalistica (non potrebbe essere altrimenti) che offre un punto di vista schierato ma sempre aperto al confronto e utile anche a chi non condivide la vostra linea editoriale. Inoltre, vi state specializzando nella trasmissione in diretta dei grandi eventi di piazza che sempre più spesso i grandi network trascurano. Tra le cose che mi sono piaciute di più nella passata stagione metto +8: Racconti da Tokyo, una serie di servizi alla scoperta dell’universo giapponese, curati da Stefania Viti (con le riprese e il montaggio di Daisuke Kawachi). Da un paio di settimane avete interrotto la programmazione in diretta per la pausa estiva (tornerete il 6 settembre) ma andate in onda con “il meglio di Repubblica Radio Tv” di cui sto apprezzando le cose che mi ero perso. Caro direttore di Repubblica Radio Tv Ezio Mauro, nel frattempo però la situazione politica all’interno della maggioranza è diventata critica con i finiani che hanno creato un nuovo gruppo parlamentare. Per mesi voi avete dibattuto sui rapporti Fini-Berlusconi e, al momento della rottura definitiva, la vostra tv non ha i talk show in diretta. Caro direttore di Repubblica Radio Tv Ezio Mauro, vi siete montati la testa: non siete mica la Rai!

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lunedì, agosto 02, 2010

La telestagione che verrà: Sara Carbonero, la “supercorrispondente” al bacio di Mediaset Premium

Cara Sara Carbonero, il bacio in diretta mundial del tuo fidanzato Iker Casillas ha fatto innamorare i dirigenti di Mediaset Premium che ti hanno ingaggiata come “supercorrispondente dalla Spagna a raccontare tutto sui grandi protagonisti della Liga: dal Real di Mourinho al Barcellona di Guardiola” (da sportmediaset.it). A Mediaset non conoscono i limiti dell’auto-esaltazione ma anche tu non scherzi. Ti senti una “supercorrispondente” come dimostra il video con cui ti sei presentata al tuo nuovo pubblico Premium. Un video che mi ricorda tanto la pubblicità in cui il cuoco della nazionale italiana si sentiva anche lui campione del mondo (chissà che fine ha fatto!). Ecco le tue parole da supercorrispondente: “Un saluto agli amici di Premium Calcio… A partire dalla prossima stagione sarò sempre con voi in collegamento dalla Spagna, il paese dei campioni del mondo, per raccontarvi tutte le novità del Real Madrid di Mourinho, del Barcellona di Pep Guardiola e dell’Atletico Madrid che, come sapete, ha vinto l’Europa League. Vi racconterò tutto di Cristiano Ronaldo, di Messi, di David Villa, di Iker Casillas… in definitiva di tutte le stelle della Liga Spagnola”. Cara Sara Carbonero, a parte il fatto che dubito ci dirai proprio tutto di Iker Casillas, volevo dirti che della tua video-presentazione a me hanno colpito soprattutto gli ultimi, lunghissimi, 11 secondi. Finito di parlare, la telecamera indugia su di te, l’operatore stringe l’inquadratura sul tuo bellissimo primo piano e rende ancor più evidente la spalla sinistra scoperta e gli occhi chiarissimi sulla tua pelle ambrata. Tu te ne stai ferma come la Gioconda e come la Gioconda fai un sorriso enigmatico. Poi ti dai una aggiustatina ai capelli, una toccatina al vestito dalla parte della spallina scesa, un’altra toccatina all’orecchino con lo sguardo sempre fisso alla telecamera. Cara Sara Carbonero, ora capisco cosa vuol dire essere una “supercorrispondente”. A tutti gli altri giornalisti, dopo che hanno finito di parlare, nessuno concede 11 secondi di silenziosa inquadratura per l’effetto contemplazione.

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giovedì, settembre 30, 2010

Avere Mentana come direttore aguzza l’impegno

Caro Andrea Molino del TgLa7, ieri te ne sei stato in agguato a Piazza Monte Citorio come nemmeno le Iene dei tempi d’oro. Il tuo cameraman si è piazzato oltre il cordone di sicurezza mentre il ministro leghista Maroni e il leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola parlavano del passaggio parlamentare in cui il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia. Da quella distanza lo zoom era in grado di catturare il movimento delle labbra e tu hai completato l’opera allungando il radio-microfono per catturare le parole dei due. Il fiocchetto sul pacchetto lo ha messo il montatore del servizio, alzando il più possibile l’audio registrato. Risultato: il Ministro degli Interni Maroni che dice ad un esponente di punta dell’opposizione “Secondo me si vota a marzo” (un secondo me che vale doppio, visto che il Ministro degli Interni coordina la macchina elettorale). Ma il pacchetto aveva bisogno non solo del fiocchetto, ci voleva anche la ciliegina. Così, appena Maroni e Vendola si sono salutati tu ti sei fiondato su Maroni e gli hai chiesto: “E’ ancora scettico sulla tenuta dellla maggioranza?”. Lui ti ha fatto fare bingo con una risposta lontanissima da quello che aveva appena sussurrato a Vendola: “Non sono mai stato scettico”. Ora tu mi potresti dire che il tuo cameraman ha lasciato accesa la telecamera solo per girare delle immagini di supporto al tuo servizio, che il microfono ha catturato involontariamente quella battuta, che ti sei accorto solo in sala di montaggio di avere in mano un micro-scoop e che hai fatto il tuo mestiere di giornalista. Solo che adesso sei alle dipendenze dell’animale da telegiornale Enrico Mentana e lui certe cose se le gioca alla grande. Ha lanciato il micro-scoop sia nel pistolotto iniziale con cui anticipa i contenuti del tg prima di leggere i titoli. Poi lo ha rilanciato con un lancio alla Mentana prima dei servizi sulla importante giornata parlamentare, sottolineando che avevate una “esclusiva”. E, quando è arrivato il tuo turno, ha sfoderato uno dei suoi sorrisi di soddisfazione che da quando è tornato in video dispensa in abbondanza al suo pubblico (e al suo ex editore). Caro Andrea Molino del TgLa7, la redazione del TgLa7 è sempre stata molto professionale ma l’arrivo di Mentana sembra avervi dato anche quel minimo di scaltrezza che nel duro mondo della concorrenza giornalistica fa la differenza. Tu ieri non hai fatto un mega-scoop ma hai fatto la differenza.

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mercoledì, settembre 29, 2010

L’approfondimento giornalistico trito e ritrito

Caro Salvo Sottile, nelle prime due puntate della nuova serie di Quarto grado hai fatto per l’ennesima volta la storia degli omicidi di Via Poma e di Cogne. Nessuna novità eclatante a giustificare questa scelta. La notizia del dna compatibile con quello dell’indiziato del caso Cesaroni è già di qualche mese e la novità consisterebbe nel fatto che sta per riprendere il processo. Riguardo al caso di Cogne, la Franzoni ha testimoniato in un processo che la vede imputata per calunnia ed ha raccontato di nuovo la sua versione dei fatti. Una udienza di cui hai trasmesso ampi spezzoni filmati. Le immagini non ne mostrano il viso ma il busto da seduta e, come ci fa notare una tua giornalista, si vede che è ingrassata. Il momento più significativo è stato quando ti sei chiesto ed hai chiesto ai tuoi ospiti (i soliti, Picozzi, Meluzzi e Garofalo su tutti) se la Franzoni deve restare in carcere. Domanda senza senso, visto che attualmente il nostro ordinamento giuridico prevede solo 3 gradi di giudizio e lei è risultata colpevole in tutti e tre. Caro Salvo Sottile, non devi prendere alla lettera il titolo del tuo programma altrimenti rischi di perdere la misura di quello che stai facendo; coprire un buco nel palinsesto di Retequattro e racimolare qualche spot.

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il critico (Mariano Sabatini) ed il criticone (Akio): dialoghetto sul… caso Santoro dopo il “vaffan… bicchiere”

Akio (il criticone): come pensi finirà il caso Santoro? Dopo il suo “vaffan… bicchiere” in diretta, Masi dice che “la questione dovrà essere affrontata in tutta la sua gravità in Consiglio di Amministrazione della Rai al più presto”. Nel tuo pezzo su tiscali notizie scrivi che “Masi ha però fatto i conti senza l’Orco, senza valutare la slavina dell’ira santoriana” e che “Qualsiasi azienda televisiva dotata di sana dirigenza, prima fra tutte Mediaset (dove Santoro ha ricordato di aver lavorato tre anni senza ingerenze), spianerebbe il Colosseo con i picconi per accaparrarsi un programma dagli ascolti e i relativi ricavi pubblicitari di Anno Zero”. Credi sia davvero possibile un ritorno di Santoro nella Mediaset berlusconiana, magari dopo le elezioni? A me sembra un’ipotesi da fantascienza.

Mariano Sabatini (il critico): Sì, fantascienza, niente Mediaset. Ha già dato e preso. Santoro approderà semmai a Sky, che è il vero terzo polo, libero e anche potente, considerati gli abbonamenti che lievitano. Io spero però che rimanga in Rai, avamposto del dissenso, baluardo di libertà e critica violenta. L’anchorman di Annozero sa e può rompere il clima di sostegno, simpatia, difesa che certi giornalisti creano attorno al premier, padrone assoluto di una fetta insostenibile dell’informazione e dell’intrattenimento, che poi è la vera fabbrica del consenso. Su Sky potrebbe fare quello che meritoriamente sta facendo Mentana su La7, potenziando il brand di Murdoch.

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martedì, settembre 28, 2010

Bossi, SPQR, i porci ed un sonetto del Belli

Caro Giovanni Minoli, da aprile sei a capo della struttura “Rai per i 150 anni dell’Unità d’Italia”. Un incarico prestigioso, importante e faticoso che saprai affrontare con entusiasmo. Scrivere per immagini e parole la storia italiana dal Risorgimento ad oggi è un impresa non da poco. Una parte fondamentale del racconto l’avrà la città di Roma. Quella Roma di cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il 20 settembre scorso la cittadinanza onoraria. In quella occasione il Presidente ha pronunciato un discorso (che sarà utile anche per il tuo lavoro documentale) in cui ha detto con determinazione: “è mio doveroso impegno ed assillo che non vengano ombre da nessuna parte sul patrimonio vitale e indivisibile dell’unità nazionale, di cui è parte integrante il ruolo di Roma capitale. Un ruolo che non può essere negato, contestato o sfilacciato nella prospettiva che si è aperta e sta prendendo corpo di un’evoluzione più marcatamente autonomista e federalista dello Stato italiano”. A parlare in questo caso è il Capo dello Stato italiano piuttosto che il cittadino romano. Chissà invece cosa avrà pensato il Presidente Napolitano, da neo-cittadino romano, ascoltando la dichiarazione del ministro della Repubblica Italiana Umberto Bossi: “L’acronimo S.P.Q.R.? Qui al nord si dice Sono porci questi romani” (da ansa.it del 27/9/10). Caro Giovanni Minoli, quando affronterai il “tema Roma” vorrei che tu non dimenticassi il poeta Giuseppe Gioachino Belli che è stato un po’ il Minoli-Santoro-Iacona-Gabanelli della Roma pre-unitaria e che a proposito di porci scrisse questo sonetto:

Se more

Nun zapéte chi è morto stammatina

E’ morto Repiscitto er mi’ somaro.

Povera bestia, ch’era tanto caro

De potecce annà in groppa una reggina.

L’ariportavo via dar mulinaro

Co ttre sacchi-da-rubbio de farina,

E già m’aveva fatte una diecina

De cascate, perch’era cipollaro.

J’avevo detto: “Nun me fa’ la sesta”;

Ma lui la vorze fà, porco fottuto;

E io je diede una stangata in testa.

Lui fece allora come uno starnuto

Stirò le cianche, e tterminò la festa.

Poverello! m’è pproprio dispiaciuto.

Giuseppe Gioachino Belli (20 aprile 1834)

ps. Caro Giovanni Minoli, sono alla ricerca di un sonetto del Belli sulle trote. Appena lo trovo te lo invio.

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lunedì, settembre 27, 2010

La De Filippi ed il tronista pulcino

Cara Maria De Filippi, come tua abitudine ad ogni inizio di stagione di Uomini e Donne proponi come tronisti i casi più eclatanti di corteggiatori della stagione precedente. E’ una strategia che paga. Il tuo pubblico li riconosce al primo fotogramma della clip di presentazione e li adotta o li odia da subito. Quest’anno il tronista ex corteggiatore su cui punti tutto è Andrea, un tronista pulcino di Bologna (poco più che ventenne). Nella passata edizione si era presentato per corteggiare la tronista pulcina-peperina napoletana Ramona che lo aveva rifiutato (Ramona a sua volta era stata corteggiatrice rifiutata). Nella prima puntata da tronista gli hai fatto trovare in studio proprio Ramona, mano nella mano con il suo fidanzato che ha trovato a Uomini e donne. La ragazza si sente molto importante e non si limita a dispensare consigli al suo ex corteggiatore. Lei è lì soprattutto per esprimere giudizi al veleno sulle corteggiatrici che corteggiano il suo ex corteggiatore. La cosa ti è particolarmente gradita perchè la fa sembrare gelosa. Dunque la ex tronista Ramona sarà spesso ospite in veste di opinionista e chissà che non lasci il suo fidanzato in diretta per tornare a scendere i gradini con la musichetta nella speranza di (ri)conquistare il tronista pulcino Andrea. Un Andrea che a te piace moltissimo. La clip di presentazione è stata l’apologia del bravo ragazzo, giovane ma maturo, che “ha bisogno di una storia vera”, si commuove rivedendosi nelle foto da bambino, lavora nella piadineria del padre e “parla con gli occhi”. Cara Maria De Filippi, questi sono i ragazzi che piacciono a te, quelli alla Marco Carta. Il tronista pulcino Andrea ti darà grandi soddisfazioni. Le ragazzine intaseranno i forum, divoreranno i filmati su YouTube e faranno la fila fuori dagli studi di registrazione per un suo sguardo. C’è un problema però. Molte delle corteggiatrici sono più grandi di età (alcune sono molto più grandi) e tu quindi hai la necessità di enfatizzare “quanto è maturo” il tronista pulcino. Eccolo entrare in studio, elegantissimo in giacca. Tu lo accarezzi con le tue parole amorevolissime: “Come sei carino con la giacca! Ti sei vestito da adulto? Lui si discolpa: “Volevo venire in tuta ma mi hanno…” Non fa in tempo a dire che la redazione gli ha consigliato l’abbigliamento che ti avrebbe fatto più piacere perchè tu lo interrompi per fargli capire, sempre amorevolmente, chi comanda a Uomini e donne: “Ma stai bene!”. Cara Maria De Filippi, va bene l’istinto materno ma tu stai pur sempre facendo televisione e se giacca deve essere, giacca sia.

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domenica, settembre 26, 2010

Non si può morire dentroooo!

Caro Bruno Vespa, si erano appena attenuate le polemiche sulla tua richiesta alla regia di inquadrare il décolleté della scrittrice Silvia Avallone durante la premiazione del Campiello che ecco una nuova rivelazione choc di Ilary Blasi: «L’unica volta che sono andata in trasmissione da lui, mi ha salutato dietro le quinte prima della registrazione, dicendomi: “Perché sei venuta in pantaloni, non potevi mettere la gonna?”» (da corriere.it del 21/9/2010 citando un’intervista rilasciata al settimanale Chi). Tu hai ironizzato: “Quando invitiamo una show girl ci viene naturale pensare ad un abbigliamento sbarazzino… evidentemente sbagliavamo. Mi dispiace perciò di aver procurato ad Ilary Blasi una lacerazione durata molti anni. Se ho misurato male il suo senso dello humour ne faccio pubblica ammenda” (da corriere.it del 21/9/2010). Caro Bruno Vespa, così infarcita di sarcasmo, la tua pubblica ammenda vale poco. Non credo che Ilary Blasi sia in cerca di pubblicità (ne fa talmente tanta insieme al marito!). Credo invece che tu diventi permalosissimo quando ti rinfacciano delle gaffe che potrebbero far pensare ad un tuo maschilismo latente. Caro Bruno Vespa, se così fosse esiste una sola cura. Esprimiti non reprimerti! Fai outing! Diventa un maschilista alla luce delle telecamere!

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caro televip consiglia… E’ la tv, bellezza! La nuova rubrica (bisettimanale) di Mariano Sabatini su tiscali notizie

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sabato, settembre 25, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: I piccoli mostri bravura di Io canto ieri hanno cantato in coro (stonando) “Mamma Mia!”

: E se fosse una richiesta di aiuto? Qualcuno mostri loro le uscite di sicurezza dagli studi televisivi!

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I bambini affollano la tv di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 23/9/10

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venerdì, settembre 24, 2010

Cose dell’altra Rai

Caro Massimiliano Ossini, nel gran valzer dei giovani conduttori Rai tu hai ceduto la conduzione di Linea Verde a Elisa Isoardi (spodestata alla Prova del Cuoco dal ritorno della vecchia Clerici) e ti sei accomodato sullo sgabello di Cose dell’altro Geo. Sei passato da un programma settimanale la domenica mattina su Rai 1, ad un programma giornaliero nel pomeriggio di Rai 3; non è poi così male (la stessa cosa non la si può dire per la Isoardi). A Cose dell’altro Geo, introduci i filmati naturalistici e intervisti gli esperti. Ieri avevi in studio un medico esperto di postura e, al momento di parlare della corretta posizione alla guida, hai simpaticamente anticipato che di lì a poco ti saresti collegato con lo studio di Geo & Geo per dare la linea a Sveva Sagramola “che guida troppo vicina al parabrezza”. Il medico ha infierito: “così si rischia il colpo di frusta!”. La Sagramola ha incassato la tua osservazione con scarso entusiasmo e ti ha chiesto di anticipare i contenuti della tua puntata del giorno dopo. Tu lo hai fatto con tutto l’entusiasmo del nuovo arrivato in una trasmissione collaudatissima e, con la voglia di ricambiare l’attenzione, le hai chiesto: “E tu invece?”. La Sagramola, solitamente molto dolce e affabile, con te è stata sbrigativa e conclusiva: “Io intanto ti saluto e ci vediamo domani, grazie”. Caro Massimiliano Ossini, non penso che alla Sagramola non sia piaciuta la tua osservazione sulla sua postura alla guida, penso che una conduttrice Rai appena tornata dalla maternità, ha qualche preoccupazione professionale quando un giovane conduttore le ronza intorno.

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giovedì, settembre 23, 2010

il postino (o piccolo post)

Cara Caterina Balivo, ieri eri ospite all’asta di beneficenza organizzata da Matteo Marzotto nell’ambito della settimana della moda milanese. Al Tg5 non è sfuggita la tua presenza e ti ha chiesto una battuta sull’evento (che ha appena trasmesso nell’edizione del mattino). Tu, fasciatissima, in un abito elegantissimo, hai espresso il tuo desiderio per la serata: “Che ci siano molte persone… mooolto generose!”. Ora, immagino che per un volto Rai sia di una certa soddisfazione essere intervistata dal tg di punta di Mediaset. Però temo che tu debba contenere la tua soddisfazione. Mentre parlavi è andato in sovraimpressione il sottopancia con il nome “Giorgia Surina, attrice”. E’ chiaro che l’obiettivo della intervistatrice non eri tu ma l’ex veejay. Cara Caterina Balivo, se può consolarti io ti ho riconosciuta.

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il critico (Mariano Sabatini) ed il criticone (Akio): dialoghetto su… i flop Rai di Paola Perego e Maurizio Costanzo

Akio (il criticone): hai cominciato una nuova avventura professionale con la rubrica E’ la Tv, bellezza! su tiscali notizie e non potevi cominciare meglio. Il pezzo sui flop di Paola Perego e Maurizio Costanzo fa ben sperare in un futuro prossimo senza di loro (soprattutto in Rai! E che Rai; Rai 1!)

Mariano Sabatini (il critico): Che dire? Non è una cosa personale contro Costanzo, che come recita la canzone di Endrigo “è stato tanto grande e ormai non sa morire”, professionalmente parlando. Ossia non sa rassegnarsi a considerare chiusa l’attività televisiva, almeno fino a quando non troverà qualcosa di più convincente rispetto a “Bontà loro”. Una volta c’era Telemontecarlo, che era il cimitero degli elefanti della Rai, con gente come Agnes, Brando Giordani, Curzi, Lubrano, Damato e altri che sulla rete progenitrice di La7 concludevano la carriera e magari realizzavano un grande successo come Rispoli con il “Tappeto volante”. Ora i cascami Mediaset arrivano in Rai, è già accaduto con Bongiorno. Mi sembra allarmante.

Akio (il criticone): Nel tuo pezzo dici che la Perego è “arrivata in Rai grazie al pacchetto (Venier + Perego) confezionato da Lucio Presta”. Dunque se va male la Perego ci liberiamo pure della Venier?

Mariano Sabatini (il critico): Ma no, è un altro discorso. Venier non è un volto che il pubblico identifichi col Biscione e per ora mi pare stia facendo meglio della Perego. Non si capisce bene perché l’abbiano dovuta affiancare a Sposini ma sta al suo posto, interviene con le dovute cautele e si sta integrando in modo discreto.

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mercoledì, settembre 22, 2010

Un caso di scuola

Caro Alessio Vinci, voi conduttori di scuola americana siete troppo versatili. Nella puntata di lunedì di Matrix sei passato da una intervista a Julia Roberts, il sorriso più bello di Hollywood, a un’intervista a Matteo Renzi, il sorriso più indisponente della sinistra italiana. Ad entrambi hai dato del tu e con entrambi sei stato amabile. Con la diva di Hollywood sembravi proprio Hugh Grant in Notthing Hill. Domande quasi reverenziali, sorrisi a specchio e sguardi al limite del languido. La Roberts era identica alla Roberts di Notthing Hill; impressionante. Un’intervista che lascerà segni indelebili solo nel tuo ricchissimo curriculum. Fossi in te però non me ne vanterei più di tanto visto che la Roberts (nel tour promozionale del film Mangia Prega Ama) ha rilasciato un’intervista anche a Marzullo (che come te ha fatto di tutto per immedesimarsi nel ruolo del corrispondente di Cavalli e segugi). La tua mascella volitiva ha profuso un analogo, se non superiore, impegno ammaliante nell’intervista con il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Il ragazzo si sente tanto in vena di zingarate e ha tirato i cartoccetti ai vecchi dirigenti in carica della dis-armata brancaleone rossa chiamata PD. Il PD è talmente debole che quei cartoccetti sono sembrati colpi alla Tyson e tutti lo state intervistando nemmeno fosse Julia Roberts. Tu hai fatto di più; hai imitato Anna La Rosa di Telecamere. Una tua troupe ha seguito il sindaco Renzi in una sua giornata tipo, “con fatica”, precisi. Hai montato anche una serie di “dicono di lui” dei cittadini fiorentini, in un rapporto di 8 adoratori e 2 detrattori (adoratore più, adoratore meno). Al rientro in studio il Renzi ha indossato un faccino alla Pierino, estasiato da cotanta benevola attenzione rivoltagli da una delle trasmissioni politiche più importanti in quota al nemico Berlusconi. Il Renzi non ha risparmiato qualche cartoccetto a Berlusconi ma erano colpettini a salve in confronto a quelli che ha sparato contro Bersani. Caro Alessio Vinci, sarai pure un giornalista di scuola americana ma l’università la stai facendo all’italiana.

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ultimi giorni per votare caro televip ai Macchianera Blog Awards 2010

Ultimi giorni (e ultimo lancio promozionale, prometto) a disposizione per chi vuole votare caro televip come “Miglior blog televisivo” ai Macchianera Blog Awards 2010. Ultimo giorno utile sabato prossimo, 25 settembre. Ciao e grazie da Akio.

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martedì, settembre 21, 2010

Nuova meteorina e nuovo proverbio ma il Tg4 è sempre il Tg4

Caro Emilio Fede, ieri dopo Sipario hai fatto esordire una nuova meteorina brasiliana. Mi sono perso la scritta con il nome (e me ne scuso con l’interessata) perchè ero in cucina e la tv la ascoltavo. Avevo messo su Retequattro+1 per vedere come stai, è da tanto tempo che non ti seguo più; la voglia di ridere un po’ mi è passata. La replica del tuo Tg4 era appena finita ma la voce della nuova meteorina brasiliana mi ha catturato per la sua musicalità. La sua inflessione brasileira toda fiesta va benissimo per annunciare il bel tempo ma è decisamente poco adatta quando sulla cartina compaiono nuvole e fulmini. E’ perfetta invece per recitare il proverbio del giorno, a cui tieni tanto. Quello di ieri scommetto che è farina del tuo sacco perchè è stato pensato per scacciare tutte le cattiverie che deve subire chi ami. Sulle labbra della nuova meteorina brasileira quel proverbio (in portoghese) sembrava un samba ed è esploso in tutta la sua intensità al momento della traduzione: “la forza della tua invidia è la velocità del mio successo”. Caro Emilio Fede, che armonia di sentimenti, che impasto poetico, che messaggio subliminale. Augusto Minzolini ne ha di cose da imparare da te. E non mi riferisco solo al meteo (i suoi giornalisti-meteorini sono simpatici come i manichini dei grandi magazzini). Mi riferisco ai suoi editoriali. Se si ispirasse un po’ di più a te, continuerebbe a crollare negli ascolti ma almeno potreste dividervi la colpa. E chissà, con il tempo, qualche vecchio telespettatore potrebbe fare come ho fatto io ieri con te e tornare a guardare il Tg1, solo per vedere come gli vanno le cose. E se quel giorno lui non sarà più il direttore del Tg1, beh allora avremo la conferma che tutti i salmi finiscono in gloria.

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il critico (Mariano Sabatini) ed il criticone (Akio): dialoghetto su… Baudo e la Rai “disumana”

Akio (il criticone): La sparata di Baudo sulla Rai non ti puzza tanto di lancio pubblicitario per Novecento che va in onda su Rai 3 e deve garantire almeno gli ascolti della Sciarelli?. Insomma secondo me Baudo ha paura di finire tra i casi principali di Chi l’ha visto?

Mariano Sabatini (il critico): Mi puzza di istinto di sopravvivenza… Come Bongiorno, Pippo sente che la Rai lo sta pensionando, senza avere valide alternative. Hanno compilato i palinsesti all’insegna del “vecchietto dove lo metto”. Ma i tempi dell’inattività per ora sono lontani: “Novecento” è un buon format, ampiamente sperimentato, e poi ci saranno le serate sui festeggiamenti legati all’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia. Chissà se hanno scelto i presentatori, Baudo con Vespa, pensando che fossero testimoni oculari…”

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lunedì, settembre 20, 2010

Il buon ritorno dell’olandesina “gialappa”

Cara Ellen Hidding, applaudo il tuo ritorno sulle reti generaliste alla co-conduzione di Melaverde (la domenica alle ore 12 su Retequattro). Sei rimasta la ragazza acqua e sapone che con il suo sorriso a fossette incassava le bordate della Gialappa’s Band a Mai dire gol. Sarebbe più giusto dire che oggi sei una mamma acqua e sapone ma il risultato per il telespettatore non cambia. Nella prima puntata della stagione ti sei mossa con un po’ di impaccio in un allevamento di lama sulle montagne dell’Alto Adige. I tuoi scopritori “Gialappi” saranno orgogliosi di te. Ti sei fatta sputare in faccia dai lama un paio di volte senza emettere gridolini isterici o scappare. Sempre armata del tuo dolce sorriso, hai incassato l’innaffiata e sei andava avanti a fare domande all’allevatore che è parso particolarmente colpito dalla tua reazione. Ti ha subito difeso “Non ce l’hanno con te… lo fanno tra di loro… ce l’ha con lei….” ed ha indicato il lama che avrebbe dovuto beccarsi la doppia sputacchiata dal collega. Il tempo di uno spot ed eccoti con un altro lama al guinzaglio pronto ad eseguire i tuoi comandi accoccolandosi al suolo (l’addestratrice titolare è ad un passo e si mostra soddisfattissima del risultato). L’altro conduttore di Melaverde è sempre Edoardo Raspelli che, tra un “succulento” ed un “irresistibile” rivolto ai cibi che assaggia a quattro ganasce, anima i soliti siparietti pseudo-comici; stavolta si è fatto trapassare dal un raggio laser che serve per stabilire il livello di zuccheri dei meloni. Cara Ellen Hidding, dunque spetterà a te dare un tocco di serietà al programma e infatti sei stata tu ieri a chiudere la puntata. L’allevatore (che hai conquistato con i tuoi sorrisi e accettando senza isterismi lo sputacchiamento dei suoi lama) ti rende un omaggio augurale per la tua nuova stagione televisiva. E’ appena nata una cuccioletta di lama e la battezza Ellen perchè “è una bella puledra”. Hai capito che lumacone l’allevatore di lama dell’Alto Adige.

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domenica, settembre 19, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Nuovo programma di cucina su Retequattro e nuovo look per Davide Mengacci. Indossa il panama come il presidente Napolitano.

: Se la sua valletta Mara Carfagna è diventata ministro lui può sempre diventare Presidente della Repubblica.

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sabato, settembre 18, 2010

il postino (o piccolo post)

Cara giornalista Silvia Toffanin, oggi pomeriggio torna il tuo Verissimo, il programma di cui ti sei appropriata e che non mollerai fino a che lite non vi separi. Due le grandi novità che ieri hai annunciato a Sipario del Tg4. La prima è la presenza del pubblico in studio: “trenta giovani con una bella faccia interessante”. Boh e pure mah. La seconda novità è lo spazio dedicato alle mamme che “è nato insieme alla mia pancia, l’ho fatto un po’ per me e un po’ per le altre mamme”. Tu sei mamma da pochi mesi dunque ti farai aiutare da una tata che “darà consigli sull’educazione ma anche su come arredare la cameretta dei bambini”. I consigli di una tata sono indispensabili per voi mamme che frequentate la piazzetta di Portofino.

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Costanzo, conflitto paterno di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 15/9/10

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caro televip in nomination ai Macchianera Blog Awards 2010

Per il secondo anno consecutivo caro televip entra nella cinquina finale dei Macchianera Blog Awards categoria “Miglior blog televisivo”: chi vuole, può votare [ QUI ] fino a sabato 25 settembre 2010. Ciao e grazie da Akio.

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venerdì, settembre 17, 2010

Caterina Balivo e la tv ad personam

Cara Caterina Balivo, passando da Rai 1 a Rai 2 sei passata dai casi umani della gente comune ai casi umani di vip e televip (quest’anno ai casi umani della gente comune ci penserà Lorena Bianchetti per conto di Rai 2). Ieri ti sei data anima e corpo per la causa. Prima hai spettegolato sulle coppie vip dell’estate 2010 insieme alla direttrice di Novella 2000 Candida Morvillo e poi hai fatto un vero e proprio show ad personam. Nello stile di caro televip hai mandato una letterina alla direttrice di Novella 2000 Candida Morvillo seduta accanto a te “Cara Candida Morvillo…” per renderle “simpaticamente” conto di una tua fotografia pubblicata da Novella 2000 che ti mostra impietosamente piena di cellulite. Cara Caterina Balivo, lo facevi anche a Festa italiana. Quando ti capitava a tiro un tuo detrattore facevi vedere che accettavi sportivamente la critica ma poi gliene chiedevi “simpaticamente” conto in diretta tv. La Morvillo ti ha spiegato che la colpa di quella foto impietosa è della luce ma tu, “simpaticamente”, le hai ronzato intorno perchè avevi preparato l’effetto speciale: un “Caterina Balivo non ho più la cellulite show”. Ti sei piazzata nel punto prestabilito con il regista ed hai alzato la gonna per mostrare le tue cosce senza macchia e senza paura (Milo Infante si è prestato a darti il pizzicotto della verità). Cara Caterina Balivo, hai una voglia matta di personalizzare il tuo spazietto a Pomeriggio sul Due distinguendolo dagli spazietti di Milo Infante e Lorena Bianchetti. Nelle personalizzazioni delle trasmissioni sei una specialista, infatti a Festa italiana avevi una sigla con la Balivo-cartone animato che la Samantha di Vita da strega e la Jinny di Strega per amore in confronto sembrano due comparse. I tuoi fan più ardenti apprezzeranno questa tua voglia di smentire visivamente le falsità che scrivono su di te e saranno in trepidante attesa dei prossimi articoli di giornale che spettegoleranno su eventuali tuoi ritocchini chirurgici a seni e glutei. Tu li accontenterai offrendoti generosamente seguendo il motto “vedere per credere” e Milo Infante sarà felicissimo di uscire dal suo spazietto ed entrare nel tuo per darti un pizzicotto dove serve.

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giovedì, settembre 16, 2010

La prima di 180 puntate di Paola Perego su Rai 1

Cara Paola Perego, chi meglio di te poteva sostituire Caterina Balivo nel pomeriggio di Rai 1. Serviva una vestale più matura per dare maggiore risalto alle storie della gente comune. Nella prima puntata sei entrata in studio ostentando una certa emozione (oltre a parecchi chiletti in più) ma con la evidente soddisfazione di avere uno spazio importante: “Devo dire che essere di nuovo in Rai è proprio una bella emozione”. Poi ha spiegato la filosofia e il titolo del programma: “Se a casa di Paola…. la cosa più importante è il “se”. Chiaramente questa non è proprio casa mia quindi… se avete voglia di raccontare la vostra storia, se avete voglia di mettervi in gioco, di ricominciare tutto da capo, se pensate che il vostro passato abbia un valore diverso, se volete denunciare un’ingiustizia, ma anche se volete divertirvi, passare dei momenti di spensieratezza, questo è il posto giusto… a casa di Paola, che poi vi ripeto non è casa mia, perchè poi siete voi a venire a raccontarvi, quindi è casa vostra! Diciamo la casa di tutti voi che ci seguite… diciamo, casa nostra, la casa di tutti noi”. Applausi del pubblico in studio con entuasiasmo già in formato “studio di Barbara D’Urso”. Per quanto riguarda la parte divertimento hai cominciato dandoti come missione quella di redimere i Cugini di Campagna, trasformando il loro look ed il loro genere musicale. Il primo tentativo è fallito miseramente e non credo che gli altri avranno maggior successo (sentire Rosso relativo cantata in falsetto, fa diventare Tiziano Ferro il nuovo Frank Sinatra). Poi la prima storia strappalacrime di incomprensione familiare con te pronta a fare da intermediaria delle emozioni. Eccoti in una stanzetta tipo confessionale del Grande fratello, in cui c’è un telefono rosa. Quel telefono lo alzerai per chiamare le persone che non vogliono parlare con l’ospite che hai in studio e tu proverai a convincerle a farlo. Cara Paola Perego, sono anni che il tuo modo di fare televisione non mi sconvolge più. Quello che mi sconvolge è ben altro. Dopo il primo fallimento con i Cugini di Campagna hai detto che non ti arrendi perchè hai 180 puntate per riuscire a redimerli. 180 puntate? 180 puntate di Paola Perego su Rai 1? 180 puntate? Il tuo manager-fidanzato Lucio Presta è riuscito a firmare con la Rai un contratto per 180 puntate di Paola Perego su Rai 1? Que, que.

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mercoledì, settembre 15, 2010

Gruber “la belva” torna a Otto e Mezzo

Cara Lilli Dietlinde Gruber, l’arrivo di Enrico Mentana sta portando benefici effetti a tutti i programmi di La7. Il duo Costamagna-Telese, che ti ha sostituita nel periodo estivo, da quando è arrivato lui con il suo tg a far loro da traino, ha raddoppiato gli ascolti. Questo dovrebbe metterti una certa ansia da prestazione visto che il duo Costamagna-Telese dopo il successo estivo non sloggia. La7 li ha confermati per il periodo invernale. Andranno In Onda il sabato e la domenica quando tu con il tuo Otto e mezzo riposi. Avere un po’ di concorrenza interna è sintomo di ricchezza della rete. Una squadra che vuole qualificarsi per un posto in champions deve avere la panchina lunga. Nelle settimamane scorse (mentre loro si davano da fare per raccontare l’estate infuocata della politica che poi si è rivelata acquetta tiepidina) tu ti rosolavi al sole ma a scottarti di più devono essere state le parole che l’ex direttore del Tg1 Clemente J Mimun (oggi del Tg5) ha detto su di te: “Lilli Gruber. Indubbiamente brava. Mi è simpatica perché è una belva e non fa niente per nasconderlo. La portai io al Tg1. Mi chiamò al tempo della nomina di Bruno Vespa alla direzione. Non ci avevo mai preso nemmeno un caffè prima. A Vespa l’idea piacque. Lilli lo ricompensò dopo, capeggiando la rivolta al Tg1 contro di lui. Ricordo con divertimento, durante l’ultimo conflitto iracheno, cosa disse di colleghi e colleghe inviati, li massacrò. Con meno divertimento ricordo quando definì “resistenza” quella irachena e “mercenari” i poveri Quattrocchi e compagni. Protestarono tanti, anche da sinistra. Quando tornò da Baghdad trovò un mio mazzo di fiori, finì in diretta a “Domenica in” con standing ovation. Le chiesero: qual è stata la prima cosa che ha fatto? Rispose: riabbracciare mio marito. Però aveva trascorso con lui, che è un collega, tutto il periodo. Lilli ha l’istinto del giornalismo e insieme della scena” (dall’intervista di Paolo Conti sul Corriere della Sera del 15/8/10). Cara Lilli Dietlinde Gruber, converrai con me che le parole di Mimun ti saranno utilissime. Con un biglietto da visita così, il duo delle meraviglie estive Costamagna-Telese ci penserà due volte prima di pensare, anche lontanamente, di farti le scarpe.

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martedì, settembre 14, 2010

Il principino reginetto diventa intervistatore

Caro Emanuele “nuovo Fiorello” Filiberto, da principino a reginetto il passo è breve e Rai 1 ti ha offerto l’opportunità di dimostrarlo come guest-star di Miss Italia 2010: un piccolo passo per il principino, un grande balzo per il reginetto. Si perchè la trasmissione ti ha dato tutto lo spazio di cui avevi bisogno per continuare la tua quotidiana lotta contro i tuoi detrattori. Dopo i fischi a Sanremo hai modificato la tua strategia di lotta, passando dalla falsa modestia alla presunta autoironia. A Miss Italia hai sovente duettato con un tuo te stesso in versione “spocchiosa”. Il tuo lato nobiliar-dark che stigmatizzava il comportamento del tuo lato di reginetto-showman. Ma visto che non puoi basare tutta la tua carriera televisiva sulla lotta ai detrattori allora eccoti affrontare una impresa ancora più ardua, cominciando una carriera da intervistatore. Per l’Anteprima di Miss Italia sei volato, a spese degli abbonati Rai, a Los Angeles per intervistare Sharon Stone che ti ha dato in esclusiva e in anteprima assoluta la notizia che sarebbe venuta come ospite a Miss Italia. Solo una stupida appendicite ha potuto annullare il tuo scoop. Sei volato, a spese degli abbonati Rai, a Montecarlo dove hai intervistato il principe regnante Alberto di Monaco. Un’intervista in cui il tuo obiettivo principale è stato mostrarci che gli dai del tu “ci conosciamo da tanti anni e sei anche stato testimone alle mie nozze”. Ultima ma non ultima l’intervista fashion al rampollo Lapo. Caro Emanuele “nuovo Fiorello” Filiberto, ma dove hai dato il massimo che potrai mai dare è stato nelle interviste a caldo alle concorrenti eliminate. E’ lì che hai tirato fuori l’anima del vero giornalista d’assalto, cinicamente spietato che mette la notizia davanti a tutto. Domandare ad una aspirante miss appena eliminata “Secondo te perchè ti hanno eliminata?” è una prova di coraggio che solo i più grandi giornalisti embedded sarebbero in grado di dare. La tua svolta di intervistatore da campo lascia una speranza anche ai telespettatori del Tg1 di Minzolini. Forse non tutto è perduto e nella sua voglia di cambiamento ti chiamerà per sostituire Massimo Mignanelli.

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lunedì, settembre 13, 2010

Bianca Berlinguer v/s Oliviero Beha (e viceversa): chi è meno star faccia un passo indietro

Caro direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, una delle cose che mi piacevano della passata stagione calcistica era il punto sul campionato di Oliviero Beha nell’edizione domenicale del Tg3 che quest’anno è stata soppressa. Beha dice di essere stato censurato ed estromesso, tu rivendichi il diritto del direttore di decidere quando deve intervenire un editorialista-collaboratore. E’ chiaro che non vi state simpatici, altrimenti non sareste arrivati a questo punto. Caro direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, nel vostro scambio di accuse io ci ho letto una tua voglia di fare la direttorissima. Spesso si dice che se ci fossero più donne ai posti di comando darebbero prova di maggiore equilibrio, meno astiosità e più pragmatismo. Ci voleva tanto equilibrio per rispondere all’accusa che ti ha fatto Beha “Sono stato censurato, estromesso… ho parlato del calcio che non funziona, dello scandalo dei Mondiali, ho fatto le pulci al potere politico legato al calcio… devo aver dato fastidio a qualcuno” (da un intervento su Radio 24 ripreso da Emilia Costantini su corriere.it del 31/8/10). La tua risposta non solo è stata poco equilibrata ma anche astiosa: “Beha si sopravvaluta! Il fatto è che il collaboratore di un telegiornale, come di qualunque altro mezzo di informazione, non può decidere lui quando e come andare in onda, ma deve concordare i suoi interventi con la redazione. La realtà è che Beha, una volta finito il campionato, pretendeva di venire in studio quando voleva lui e non quando chiamato dalla direzione. Si è più volte presentato senza preavviso e, quando gli è stato fatto notare, lui ha replicato dicendo che era lì per acquisire elementi per i suoi legali. Insomma, stava avviando un’altra causa” (ti riferisci ad una causa che Beha ha vinto contro la Rai). Caro direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, in quanto al pragmatismo delle donne-dirigenti io mi sarei aspettato da te (e ancora me lo aspetto) la prova delle prove, ovvero riuscire a gestire un personaggio non facile da gestire come Beha privilegiando il contenuto ai formalismi della vita di redazione. I commenti di Beha sullo sport più amato dagli italiani, erano un segno distintivo per il Tg3 e avresti continuato a distinguerti cominciando la telestagione sportiva con le sue considerazioni non banali sull’applicazione della legge che introduce la tessera del tifoso o sullo sciopero proclamato dai calciatori professionisti. Caro direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, fai un gesto da vera direttorissima e restituisci il Beha domenicale al tuo Tg3. E tu caro Oliviero Beha fai un po’ meno la star. Alla vostra età, ma come vi va di stare a fare tutte queste storie.

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domenica, settembre 12, 2010

quattro tweet di caro televip su… Bruno Gentili, Rai Sport, Giorgia Meloni, Enrico Mentana, Bruno Vespa, Campiello, Silvia Avallone, Manuela Arcuri, Elisabetta Canalis e George Clooney

– Caro Bruno Gentili di Rai1 non devi dare la linea al mini-spot mentre la nazionale italiana segna. Ora sai che differenza c’è tra radio e tv

– “I Cesaroni” su La7? No. E’ Giorgia Meloni ospite in studio al TgLa7 di Enrico Mentana.

– Bruno Vespa al Campiello è rimasto molto colpito dalla scollatura della scrittrice Silvia Avallone. Quando si dice “leggere le figure”.

– Sanremo 2011: la Arcuri dice che con la Canalis formerebbe una coppia di more perfetta. Cosa non si farebbe pur di farsi presentare Clooney

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sabato, settembre 11, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Francesco Facchinetti vuole come ospiti di XFactor 4: Lady Gaga, Rihanna, Eminem, Megan Fox, Tom Cruise e Cameron Diaz.

: Dio delle cittààà e dell’immensità se è vero che ci sei… vediamo se si puòaoooo!!!

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Il marketing del delitto… l’opinione di Mariano Sabatini da Metro dell’8/9/10

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venerdì, settembre 10, 2010

Insinna tentenna

Caro Flavio Insinna, negli anni di direzione di Fabrizio Del Noce hai imperversato su Raiuno: dalle fiction alle sit-com, dalle ospitate alla conduzione. Ed è proprio grazie alla tua esperienza come conduttore di Affari Tuoi che Canale 5 ti ha ingaggiato come sostituto di Gerry Scotti per condurre la Corrida. Alla presentazione dei palinsesti, il vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi ha speso parole di grande stima nei tuoi confronti “Flavio Insinna sarà il nuovo volto di Mediaset”. Una grande responsabilià che avrai sentito ancora più grande quando ha pronunciato lo slogan della loro nuova stagione “La forza dell’esperienza e il coraggio dell’innovazione” (da tgcom.mediaset.it dell’ 1/7/2010). A te tocca rappresentare la seconda parte dello slogan quella in cui serve coraggio. In parole povere con la Corrida devi vincere tutte le serate. Mediaset ti offrirà anche ruoli da protagonista nelle fiction ed anche in quel caso ti chiederà di fare meglio di Gabriel Garko. Ieri sera intanto sei stato ancora una volta un volto di Rai 1 nella seconda serie di Ho sposato uno sbirro, dove interpreti un poliziottino nazional-familiare che si barcamena tra la vita matrimoniale tutta casa e lavoro (tua moglie Christiane Filangieri è ispettore e tu commissario nello stesso commissariato e il magistrato di riferimento è la tua ex Luisa Corna). Anche se stai per traslocare dalla concorrenza, sei affezionato a questa serie e ti sei lamentato della scelta di programmazione che vi mette contro i Cesaroni 4: “Queste due serie non andavano messe l’una contro l’altra. Se una fiction non va, non si rifà e a rimanere a casa sono 90 lavoratori. C’è la crisi e i due poli televisivi si devono mettere d’accordo. Gli scontri frontali sono inutili” (da metro del 9/9/10). Caro Flavio Insinna, un messaggio così forte sembra rivolto più ai dirigenti Mediaset che a quelli della Rai. Ho sposato uno sbirro 2 sulla carta è più debole rispetto ai Cesaroni 4 e, prendere una batosta dal tuo nuovo datore di lavoro, non è proprio il modo migliore per iniziare un rapporto. Sarà per questo che tentenni e smentisci le certezze di Pier Silvio Berlusconi specificando che la trattativa con Mediaset non è conclusa: “La lunghezza della trattativa non è dovuta ai soldi. Ci stiamo conoscendo” (da metro del 9/9/10 articolo di Barbara Nevosi). Caro Flavio Insinna, c’è poco da conoscersi: loro pagare tu dare cammello=ascolti. E’ una delle regole inderogabili della tv commerciale. Ma a te tutto sommato che importa. Se ti va male torni alla Rai e Fabrizio Del Noce, che ora è direttore di Rai Fiction, una particina te la trova. Però ti conviene firmare con Mediaset. Metti che davvero scattano le elezioni anticipate e Berlusconi le perde; tempo sei mesi Rai Fiction cambia direttore e indovina un po’ dove va Del Noce?

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giovedì, settembre 09, 2010

Lady Oscar potrebbe partecipare a Miss Italia senza problemi di regolamento

Cara Lady Oscar, è straziante vederti relegata su La5. Non sei mai stata il mio cartone animato preferito ma nei tuoi confronti ho sempre avuto il doveroso rispetto che si nutre nei confronti dei grandi nemici. La puntata di ieri era una delle più drammatiche. Quella in cui confessi ad André il tuo dramma interiore: “Sono stata allevata come un uomo poi quando ho scoperto di essere donna ho vissuto da donna… ma d’ora in avanti voglio essere un uomo per andare sui campi di battaglia e vivere come un uomo… voglio ritrovare quell’età in cui credevo di essere un maschio”. Cara Lady Oscar, chi sta peggio di te è una delle 60 finaliste di Miss Italia 2010. Ha cambiato sesso; da uomo a donna e pensava di aver finito di renderne conto. Così è andata con determinazione e orgoglio a fare i provini per Miss Italia 2010 fino ad arrivare tra le 60 finaliste. Guarda caso si è scoperto che è nata uomo e che il regolamento prevede la partecipazione di concorrenti nate donne. Una aberrazione regolamentare che non può essere anteposta al suo stato civile. A sgonfiare la polemica, dopo che aveva già fatto il clamore necessario, è bastato che la conduttrice del programma Milly Carlucci dicesse che “è irrispettoso indagare sul passato delle concorrenti”. Il regolamento è stato aggiornato e la ragazza parteciperà alle sfavillanti serate finali in diretta su Rai 1. Cara Lady Oscar devi aggiornarti anche tu. Il tuo problema non è più voler vivere da uomo in un corpo di donna ma condividere con Kiss me Licia il compito di fare da traino pre-serale al programma di punta della prima serata di La5 del mercoledì sera: Amici Tour 2010. Non subivi un’onta del genere dai tempi in cui ti sostituirono la sigla cantata dai Cavalieri del Re con quella cantata da Cristina D’Avena.

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mercoledì, settembre 08, 2010

La telestagione che sta per cominciare. Ci salveranno i telefilm.

Cari direttori di tutte le reti televisive, proporrete pochissimi nuovi programmi nella stagione televisiva 2010/2011. Ci riempirete i teleschermi di vecchi format e di fiction, tante fiction. I film sono ormai una proposta rara e preziosa di cui godono i telespettatori pay. Lo stesso discorso vale per le serie/telefilm. Quelle nuovissime e in prima visione assoluta, sono a pagamento. Però l’offerta è talmente ampia e girano talmente tante annate per ciascuna serie che basta saltare un paio di stagioni e poi si ha a disposizione una ricca scelta. Il telespettatore free che ha avuto la pazienza di fare astinenza non vedendo alcune annate di C.S.I. Miami e NY, Criminal Intent, Criminal Minds, N.C.I.S., Dr House, Leverage, The Mentalist, Cold case, potrà finalmente banchettare affogandosi nelle repliche e nelle prime visioni che prime non sono (quelle con la scritta “Prima visione… Canale 5, Rai 2, Italia Uno, Retequattro… ” che vuol dire che è la prima volta che le trasmettono quelle emittenti ma per il pubblico di Sky e Mediaset Premium sono serie vintage). Il telespettatore free che è stato così previdente da mettersi in questa economica posizione deve solo avere l’accortezza di evitare tutti i blog specializzati che raccontano minuto per minuto ogni puntata di tutte le annate di tutte le serie, così come gli è assolutamente proibito leggere i settimanali tv che danno le anticipazioni e le trame. Non è così faticoso come sembra ma può essere stressante. Cari direttori di tutte le reti televisive, capirete dunque con quale spirito ho letto i resoconti sulla assegnazione degli Emmy Awards 2010. E’ stato come leggere un romanzo di Jules Verne fantasticando sul fascino che a noi telespettatori free regaleranno un giorno serie premiatissime come Mad Men, Modern Family, Breaking Bad, The big bang theory, Nurse Jackie, The Closer, Glee. Ora basta fantasticare che a me manca di vedere ancora un paio di stagioni di LOST, almeno tre stagioni di Desperate Housewives e qualche puntata di Friends, lo confesso, me la sono persa.

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martedì, settembre 07, 2010

XFactor 4: la Tatangelo riuscirà ad essere più personaggio di Elio?

Cara Simona Ventura, ricomincia XFactor; per la seconda volta senza di te. Un nervetto che hai ancora scoperto: “A XFactor ho preso più fango che altro. Ci sono interessi discografici troppo forti, per questo manca in giuria un personaggio di spettacolo” (da apcom.net del 3/9/10, che cita un’intervista a Panorama). Dunque ieri sera avrai evitato di guardare in prima serata la puntata di lancio del programma con la scelta dei 12 concorrenti che da stasera si confronteranno in diretta su Rai 2. Ti sei persa un pre-cast ricchissimo soprattutto di personaggi e persone con storie di vita tenere, dure, toccanti, difficili (tra i 12 finalisti, naturalmente, c’è più di un personaggio e più di una storia toccante, anzi, strappalacrime). I giudici hanno cercato di dare da subito la loro impronta a questa edizione del programma. Elio è caduto svenuto al momento di sapere che lavorerà con la categoria degli “over”. Ad Anna Tatangelo hanno assegnato la categoria “under donna” come dire “tu che sei stata una ragazza prodigio di provincia… ora beccati delle aspiranti Tatangelo”. Enrico Ruggeri si è infantozzito all’annuncio che si occuperà della categoria che nessun giudice vuole: “I gruppi”. Mara Maionchi è entusiasta di aver ricevuto in dono dalla produzione la categoria che preferisce “gli under uomini”. Cara Simona Ventura, è inutile dire che il mio giudice preferito è Elio (solo lui poteva essere così irriverente verso la trasmissione da scegliere un certo Nevruz). E’ inutile dire che la giudice che non preferisco è la Tatangelo. E’ sempre truccatissima, attentissima a posare per la telecamera e alla ricerca di emozionarsi ad ogni nota facendosi brillare gli occhi. Farà di tutto per essere la vera protagonista di questa edizione visto che tutti dicono che sarà l’edizione di Elio. Ha già fatto capire che ingaggerà una lotta con due delle sue tre scelte. La rocchettara, a cui ha intimato “però mi dovrai ascoltare” e la biondina in cerca del padre perduto, a cui ha ordinato “non mi devi deludere”. Insomma, cara Simona, ti sbagli: a XFactor 4 c’è un personaggio di spettacolo in giuria.

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caro televip in nomination ai Macchianera Blog Awards 2010

Per il secondo anno consecutivo caro televip entra nella cinquina finale dei Macchianera Blog Awards categoria “Miglior blog televisivo”.

Grazie a tutti quelli che in questa torrida estate hanno trovato il tempo per votarmi.

Ora è partita la fase finale per l’assegnazione dei MBA 2010. E’ possibile votare fino a sabato 25 settembre 2010.

Chi vuole può votare per caro televip “Miglior blog televisivo” [ QUI ]. Ovviamente è gradito il passaparola… ullallà ullallà ullallà llà…

Vi anticipo che richiede anche più di 10 minuti, perchè il regolamento prevede l’obbligo di esprimere un voto per ciascuna categoria. Dunque chi non lo farà ha tutta la mia comprensione.

Vorrà dire che vincerà il solito blog-colosso e caro televip arriverà quinto su 5 (come l’anno scorso).

Ciao e ancora grazie da Akio.

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lunedì, settembre 06, 2010

La telestagione che sta per cominciare: i televip big e il coraggio di non cambiare

Caro Carlo Conti, sei il primo televip big a tornare in onda dopo la pausa estiva. Sabato hai aperto la stagione tv con un nuovo programma intitolato Non sparate sul pianista: una via di mezzo tra il Furore di Alessandro Greco e il Karaoke di Fiorello. Due squadre di televip capitanate da Paolo Belli e Paolo Vallesi che, data una parola, attaccano a cantare una canzone che ha quella parola nel testo. Non sarà il più grande successo della tua stagione ma almeno mostri un minimo di voglia di cambiare. Tra poco però anche tu tornerai a condurre solo i tuoi programmi super-collaudati: L’Eredità e I migliori anni. Ancora una volta non sarai il conduttore del Festival di Sanremo, nonostante da anni si faccia il tuo nome, ed hai dichiarato che ad impedirtelo è stato l’abbinamento dei Migliori anni alla Lotteria Italia (boh e pure mah). Non sei il solo televip big che non ha il coraggio di misurarsi con un programma nuovo. Maria De Filippi non si schioda da Amici, C’è Posta per Te e Uomini e Donne. Paolo Bonolis non andrà oltre la certezza assoluta che gli dà Chi ha incastrato Peter Pan? Simona Ventura si metterà per l’ennesima volta al timone di Quelli che il calcio (l’Isola dei Famosi è in forse, ma alla fine la faranno e lei ci sarà). Gerry Scotti condurrà, ad occhi chiusi, Io canto, Paperissima e Chi vuol esser milionario (lascia la Corrida a Flavio Insinna). Antonella Clerici, forte del suo nuovo mega-contratto, torna con due vecchi cavalli di battaglia, Ti lascio una canzone e La prova del cuoco. Pippo Baudo rifarà Novecento su Rai 3 a cui ha aggiunto i “dintorni” ma il succo sarà lo stesso di un segmento della sua Domenica in e della precedente edizione del suo Novecento. Maurizio Costanzo farà come Pippo e ritirerà fuori il suo vecchio Bontà loro. L’unico che merita una giustificazione è Fabrizio Frizzi che si ripresenta con I soliti ignoti (rispetto alle altre è una trasmissione “nuovissima”). Povero Frizzi, ha impiegato così tanto a riprendersi il sabato sera che meriterebbe comprensione anche se si ripresentasse con Scommettiamo che?

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domenica, settembre 05, 2010

Perdersi in uno spot

Cara Sabrina Ferilli, la tv la fai con parsimonia. L’ultima tua apparizione da protagonista è stata quella nello show di Lucio Dalla, La Bella e la Besthia. Qualche fiction non te la sei fatta mancare (ma non è fare tv) e, ovviamente, il cinema (di recente Tutta la vita davanti e i cinepanettoni). Non disdegni le ospitate tv soprattutto per lanciare le fiction e i film. E non disdegni la partecipazione agli spot televisivi. In questo momento vai in onda negli spot dei sofà. Il pubblico accorre per l’incredibile offerta e tu resti un po’ delusa perchè speravi che il loro entusiasmo fosse per te. Una interpretazione che concludi con lo slogan, giocando alla romana sul nome della ditta e del prodotto: “Beato chi sò fà… il sofà!”. Cara Sabrina Ferilli, non so se per questo spot ti sei ispirata alla Sophia Loren di “accattatevillo” ma a me sembri meno brillante del Francesco Totti degli spot telefonici; ma che dico di Totti, sei meno brillante di Ilary Blasi!

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sabato, settembre 04, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Francesca Senette ha dichiarato a Libero: “Il TgLa7 di Mentana mi piace molto!”.

: Mi auguro che Mentana non si intenerisca e glielo faccia continuare a guardare da casa.

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venerdì, settembre 03, 2010

Serena Dandini parla con Mauro Masi e si tiene le 4 serate come Vespa

Cara Serena Dandini, tu ed il tuo Parla con me non avete più i problemi che continua ad avere Michele Santoro per andare in onda con il suo Annozero. Prima dell’estate sembrava che sareste saltati entrambi (con i rispettivi programmi). Ora, a due settimane dalla messa in onda, Santoro sta ancora discutendo con il direttore generale Masi che, costretto dalla sentenza di reintegro del giudice del lavoro, non può liberarsi di Santoro ma non gli vuole far rifare Annozero appellandosi proprio a quella sentenza “La stima della persona e del professionista è fuori discussione. Ma è un caso specifico e peculiare, il suo rapporto con l’azienda è determinato da una sentenza. La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non specifica quale” (da Il Fatto Quotidiano del 31/8/10 che cita l’intervista rilasciata a Giovanni Minoli durante Cortina Incontra). Santoro non molla; non solo su Annozero ma anche sulla struttura della trasmissione. Nessun cambiamento. Cara Serena Dandini, tu invece hai trovato l’accordo con Masi che, prima si è mostrato fiducioso “Per quanto riguarda il programma di Serena Dandini stiamo ragionando con la conduttrice e con Raitre su come realizzare insieme un programma piu’ equilibrato e pluralista” (da blitzquotidiano.it del 22/7/10) e un mese dopo si è vantato dell’accordo che avete raggiunto ”Ci siamo incontrati. Ero molto perplesso sul suo programma, mi ha convinto che farà un programma con caratteristiche un po’ diverse” (da blitzquotidiano.it del 29/8/10). Cara Serena Dandini, vedremo quanto sarai brava a non snaturare Parla con me e a fare felice sia il direttore generale Masi che i tuoi fan che hanno aperto su Facebook la pagina Nessuno tocchi Parla con me; a quanto pare sarai tu stessa a dargli una ritoccatina.

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giovedì, settembre 02, 2010

la novità: Real Time tv sul digitale terrestre gratuito

Caro telechef Alessandro Borghese, sempre più spesso scendi dal satellite per venire tra noi comuni mortali del digitale terrestre gratuito. Su La7d stai per andare in onda con Cuochi e fiamme e sei uno dei volti di punta della novità Real Time che da ieri va in onda sul digitale terrestre gratuito (oltre che su Sky 118). Real Time è una emittente cosiddetta life style che trasmette programmi sulla casa, la cucina, il fai da te, la moda e affini. Tu sei uno dei giudici di Cortesie per gli ospiti (il lunedì alle 21.10) una sfida in cui i concorrenti devono preparare “la cena perfetta” per i loro ospiti fatta di pietanze ma anche di galateo. Insieme a te c’è la interior designer Chiara Tonelli e l’esperto in lifestyle Roberto Ruspoli (tu Borghese, lui Ruspoli. In quanto a dar lavoro a figli di famiglie nobili, Real Time è in pole position). Tutto da solo conduci anche L’Ost (dal lunedì al venerdì alle 11.10), in cui da chef metropolitano vai alla scoperta di borghi e piazze italiane passando per la cucina di una casalinga che ti insegna il piatto caratteristico del luogo (che poi tu rivisiti in forma creativa da chef professonista e la casalinga fa come i bambini che fanno ohhh che meraviglia!). Il settore cucina va per la maggiore a Real Time Tv e c’è anche un programma di importazione: Il boss delle torte (il venerdì alle ore 23.10). Un reality che ha per protagonista Buddy Valastro (originario di Lipari) specializzato in torte coreografiche che vuole far diventare famosa in tutto il mondo la sua pasticceria. L’emittente dice che è molto famoso negli USA e che tra le sue clienti c’è Britney Spears (quella puntata di certo me la perderò). Caro telechef Alessandro Borghese, a pancia piena i telespettatori di Real Time Tv possono anche imparare come si trova casa (ah! ah! ah!) seguendo Cerco casa disperatamente (il giovedi alle ore 21.10) con l’aiuto di una mediatrice immobiliare e due architetti. Non ho ancora visto la trasmssione ma non me la perderò perchè voglio vedere come risolvono il problema della concessione di un mutuo ad un acquirente che non dà sufficienti garanzie. Boh e pure mah. La trasmissione che si occupa del settore moda spalanca le braccia al pubblico già dal titolo: Ma come ti vesti? (il mercoledì alle ore 21.10). Due esperti di stile, compiranno il miracolo di cambiare il look a dei “casi disperati” segnalati da amici e parenti (degli spioni che evidentemente non sanno cosa vuol dire farsi gli affari propri). Il livello del palinsesto si alza (?!?) nella trasmissione R.S.V.P.(Répondez s’il vous plait) in cui, altri due esperti di stile, prepareranno due donne per farle partecipare ad un grande evento mondano. Caro telechef Alessandro Borghese, se a quel grande evento troveranno un fidanzato avranno bisogno anche di un’altra trasmissione di Real Time che le aiuterà a preparare adeguatamente il loro matrimonio da favola: Wedding Planners (il venerdì alle ore 21.10) con due esperti che l’emittente dichiara infallibili (una contraddizione in termini trattandosi di matrimoni). Ultima ma non ultima trasmissione del palinsesto è Paint your life (la domenica alle ore 21.10) che l’emittente lancia con questo slogan: “Chi ha detto che le donne sono incapaci nel bricolage? Basta seguire le regole”. Caro telechef Alessandro Borghese, volendo usare uno slang di chi apprezza gli abbinamenti eno-gastronomici, potremmo dire che, per Real Time Tv, il digitale terrestre è la morte sua. Sei libero di usare le mani come credi.

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mercoledì, settembre 01, 2010

Sara, sorella d’arte

Cara Simona Ventura, tua sorella Sara ha un ruolo importantissimo accanto ad Aldo Biscardi nella 31esima edizione del Processo di Biscardi (il lunedì alle 21 su 7Gold). Il ruolo è importante perchè è di rottura. E non mi riferisco al vostro marchio di fabbrica. Sara non fa la valletta muta, o peggio telecomandata da Biscardi. Sara è la co-conduttrice, anzi di più. Biscardi perde colpi ed è lei ad avere le vere redini della trasmissione gestendo i tempi degli interventi. Nella prima puntata, la telecamera in più di una occasione l’ha colta mentre fermava con la mano Biscardi e si appropriava del compito di ricondurre gli opinionisti all’ordine “perchè da casa non si capisce” e perfino di stigmatizzare le immancabili esagerazioni verbali. Sara Ventura è, inequivocabilmente, la vera conduttrice della 31esima edizione del Processo di Biscardi. Malignando si potrebbe pensare ad una gentile concessione che Biscardi rivolge a te in segno di gratitudine per averlo preso come ospite a Quelli che il calcio… dopo che aveva perso il posto a La7. Invece è chiaro che non è così. Sara è matura per condurre un programma da sola e si è dimostrata anche pronta, amorevole e determinata nei confronti di Biscardi bisognoso di una tele-badante. Cara Simona Ventura, è da tanti anni che Sara prova a sfondare in tv ma stavolta ha intrapreso la strada giusta. Dopo questo anno di “Processo” sarà prontissima per condurre qualsiasi programma “caciara”, come diresti tu. Avrà solo l’imbarazzo della scelta. E noi avremo una seconda agguerritissima Ventura da evitare (il fatto che non sia rifatta e che non sia glamour e attenta al look come te non la rende più simpatica).

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domenica, ottobre 31, 2010

UazzzAmerica! Botta e risposta con… Fulvia Leopardi sulle serie tv americane: The Walking Dead

: leggo su questo tuo post che per The Walking Dead si sta muovendo una macchina promozionale fatta di “attacchi zombeschi” nei luoghi simbolo di una trentina di città americane ed europee. La serie, tratta dal fumetto di Robert Kirkman, ha come protagonisti un gruppone di zombie e sopravvissuti all’invasione dei non morti. Pensi che il pubblico italiano (andrà in onda dal 1 novembre su Sky 110) possa apprezzare il genere? (in fondo non è una grande novità; se il pubblico guarda gli zombie del Grande fratello 11!).

: (il blog e la rubrica su Televisionando): Non so se la serie piacerà al pubblico italiano, il fatto che una rete decida di trasmetterla praticamente in contemporanea con l’America ci può far però ben sperare: in questi giorni è stato diffuso – molto probabilmente dalla rete – il preair della puntata, e posso dirti che sicuramente a me The Walking Dead piace (e presumibilmente, continuerà a farlo) da morire – ma io non faccio testo, ho visto 450.000 volte i film sugli zombie di George Romero. Ovviamente è impossibile valutare un prodotto dal pilot (ci sono pilot fantastici e poi lo sviluppo fa schifo e pilot mediocri e serie da urlo), ma sono almeno tre i fattori che ci fanno ben sperare: a) Frank Darabont, un nome una garanzia (almeno per i fan di Stephen King: Le ali della libertà, Il miglio verde e La nebbia sono tra i pochi film dello scrittore americano che al cinema non fanno vomitare); b) AMC, che in America trasmette Mad Men e Breaking Bad, due delle migliori serie attualmente in circolazione; c) il fatto che – almeno dal pilot – la serie sembra concentrarsi non tanto sul lato splatter o pauroso degli zombie, quanto sull’umanità dei personaggi e sulle sfide che li attendono. Certo, il soggetto non è nuovissimo (gli zombie di Romero, il film 28 giorni dopo tanto per citarti una delle ispirazioni di Darabont e un film che il pilota di TWD ricorda molto per struttura) e molti “colpi di scena” non sono quelli che magari sceneggiatori e produttori speravano, però (per quello che ne capisco io) il cast mi sembra abbastanza solido e la qualità della scrittura buona: a meno di non essere fan di tutt’altro genere di show, io una chance a The Walking Dead la darei…tanto per non giudicare una serie solo dalla trama!

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gli altri post sulle serie tv americane

– The Big C.

– Glee

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sabato, ottobre 30, 2010

la tele-polaroid di caro televip: la casa dell’orrore di Avetrana, il nuovo plastico di Bruno Vespa.

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La sexy criminologa di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 28/10/10 (vi consiglio anche il pezzo su tiscali notizie)

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venerdì, ottobre 29, 2010

Pippo Franco tra il giullare e Moggi

Caro Pippo Franco, in tv non c’è più il Bagaglino ma tu non ti arrendi e fai il conduttore in una emittente locale che si chiama Gold Tv. Accanto a te c’è un giullare che, in rima baciata, presenta il super-ospite-super-opinionista-super-editorialista-super-protagonista: Luciano Moggi. Colui che, come dice il giullare, “è un grande stratega che in serie A ha fregato ogni suo collega”. Per la trasmissione, Moggi è più che super. Moggi è la trasmissione, che infatti s’intitola “Ieri, Moggi e Domani”. Tu hai un leggio per seguire la scaletta, che non ha ragione di esistere visto che la trasmissione consiste nel pendere dalle labbra di Moggi. Ogni tanto lo interrompi per esibirti nel tuo pezzo forte: raccontare barzellette con il doppio senso così vecchie e poco divertenti che perfino Silvio Berlusconi le ha tolte dal suo repertorio. Moggi procede nei suoi monologhi mostrando il suo celeberrimo ghigno che tremar la stampa ha fatto durante il suo periodo d’oro come direttore generale più potente del calcio italiano. Dietro a quel ghigno stavolta c’è di più. La Juventus ha rialzato la testa e rivuole indietro i due scudetti che ritiene le siano stati tolti ingiustamente a seguito dello scandalo denominato “Calciopoli”. Andrea Agnelli spera in una revisione della sentenza da parte della giustizia sportiva “Una volta accertata la correttezza della società negli anni in questione potremmo avanzare la richiesta di riassegnazione dei titoli” (da la Repubblica del 28/10/2010 articolo di Emanuele Gamba). Certo, c’è da vedere anche come finisce il processo penale in corso a Napoli alla luce di nuove intercettazioni prodotte dalla difesa di Moggi che riguardano l’Inter. E proprio la strategia difensiva di Moggi sembra averlo riavvicinato alla Juventus al punto che Andrea Agnelli dice di lui: “La mia stima per lui è intatta e non verrà mai meno. Lui lo sa” (sempre da la Repubblica di ieri). Caro Pippo Franco, dunque la tua Ieri, Moggi e Domani che a me sembrava una trasmissione televisiva di Serie Z potrebbe essere la seconda significativa tappa del revisionismo che riporterà l’onore in forma di scudetto tricolore alla Juventus e a Moggi. Si, hai capito bene, ho detto la seconda tappa. La prima è stata l’ospitata-con-intervista da super-ospite a Quelli che il calcio di Simona Ventura. Un pezzo di televisione per cui nemmeno il giullare di Ieri, Moggi e Domani riuscirebbe a trovare una rima.

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giovedì, ottobre 28, 2010

Antonella Clerici mette KO il consigliere di amministrazione Antonio Verro

Cara Antonella Clerici, ieri sera dal palcoscenico di Ti lascio una canzone hai fatto una apparente sviolinata al consigliere di amministrazione Rai Antonio Verro (in quota PdL). Strizzata a perdifiato in un vestito di almeno una taglia in meno ti sei rivolta al consigliere Verro che si gustava lo show in prima fila “Consigliere Verro grazie per essere qui… stiamo andando bene?” e lui entusiasta con gesti delle braccia inequivocabili “Benissimo… tutto ok!”. E’ lo stesso consigliere che ad inizio ottobre diceva di te: “Non gradisco alcune sue dichiarazioni, si dice aziendalista ma è tutta retorica perché poi ammette di preferire Sky per quanto riguarda lo sport perchè secondo lei, noi siamo indietro di vent’anni. Oltretutto è sceso il pubblico di Ti lascio una canzone (meno 10 punti) e persino della Prova del cuoco. Le sue lamentazioni sono tutte orientate verso la difesa dei privilegi. I suoi contratti sono al di fuori d’ogni logica” (da lastampa.it del 4/10/2010 intervista di Michela Tamburrino). La tua mossa di coinvolgerlo in diretta al punto di fargli dire che va tutto bene è stata abilissima. Anche perchè Verro è lo stesso Verro che in quella intervista ha detto “La prova del cuoco con la brava Isoardi faceva gli stessi ascolti e lei prendeva il 90% in meno”. Insomma, dal 4 ottobre ad oggi deve essere accaduto che il consigliere Verro ha cambiato idea e tu non sei andata a vantartene sui giornali ma hai rubato il palcoscenico per qualche secondo ai piccoli mostri di bravura e con il tuo miglior sorriso-ruggito lo hai elegantemente sbranato: “Consigliere Verro grazie per essere qui… stiamo andando bene?” e lui “Benissimo… tutto ok!”. Certi consiglieri (che non si rendono conto che il loro ok diventa un auto-KO) si meritano di misurare in diretta il potere che hanno certi televip. E c’è ancora chi ti chiama Antonellina.

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mercoledì, ottobre 27, 2010

Se non ci fosse Emilio Fede sarebbe una semplice ora solare

Caro Emilio Fede, sono giorni intensi nella redazione del Tg4. Il bel tempo ci sta definitivamente lasciando. Sono arrivate le prime abbondanti piogge e le temperature stanno scendendo repentinamente. Il tuo tg è da sempre in prima linea sull’informazione di prima necessità riguardo a influenza, vaccini, febbre e, sui mali di stagione, non c’è primario che tu non abbia intervistato in diretta per lunghissima parte del tg. Questa settimana il lavoro sarà ancora più intenso e la tua informazione ancora più capillare. Nella notte tra sabato e domenica prossima tornerà l’ora solare e dovremo spostare le lancette dell’orologio un’ora indietro. La redazione del Tg4 è in fermento. La grafica con i due mega-quadranti con le lancette e la freccia “indietro” sono in preparazione. Tutti gli specialisti sono allertati: dagli otorinolaringoiatri agli psicologi. Torna l’ora solare, con tutto quello che significa per la nostra vita e il Tg4 ci starà costantemente accanto nelle prossime settimane/mesi per aiutarci a superare: sbalzi d’umore, alterazioni del ritmo sonno-veglia, sonnolenza, calo di attenzione, irritabilità, infiammazioni del cavo orale, indebolimento delle difese immunitarie, disturbi intestinali. I tuoi esperti sapranno rassicurarci e darci le indicazioni del caso. Caro Emilio Fede, una particolare attenzione la riserverai al vaccino anti-influenzale. In Italia ormai sei diventato uno dei massimi esperti del settore. Nessuno come te è informato sull’uscita dell’ultimissimo vaccino, si tratti di influenza astraliana o asiatica. Nessuno come te è in grado di sintetizzare in 10/15 minuti di telegiornale, tutte le implicazioni e le modalità di somministrazione del vaccino anti-influenzale. Nessuno come te svolge un servizio di aiuto concreto alla popolazione colpita da influenza, bronchite ed effetti collaterali. Caro Emilio Fede, parafrasando Sergio Marchionne, possiamo dire che tu sei un vero metalmeccanico della sanità.

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martedì, ottobre 26, 2010

Il rischio “gabbia” di una parodia di successo

Cara Virginia Raffaele, sei la sostituta di Lucia Ocone a Quelli che il calcio. Il tuo pezzo forte è la parodia del presidente della Regione Lazio Renata Polverini che al grido di “A Bella!” si dimena in movenze coatte e commenta in romanaccio il fatto del giorno. Il successo è tale che la stessa Polverini ti ha voluto incontrare per manifestarti tutta la sua riconoscenza. Si perchè la gente la ferma per strada e sbotta ridendole in faccia, non per chiederle conto del risanamento della disastrata sanità regionale, ma per dirle quanto si è divertita a vedere la tua imitazione. Per un politico-amministratore non c’è spot più gradito di una parodia innocua e caratterizzante come la tua. L’incontro tra te e la Polverini è avvenuto alla mensa della Regione Lazio davanti ai taccuini e alle telecamere dei giornalisti. La presidente ha tenuto molto a mostrare tutta la sua autoironia e compiacimento: “Quando ho visto la prima parodia ho riso perchè io la domenica dovevo andare a Marino alla sagra dell’uva e quando ho visto lei che pestava l’uva dicendo… lo vedi ecco Marino… chiaramente ho iniziato a ridere e da lì tutte le domeniche. Dicevo che stamattina ho incontrato una signora che rideva perchè ieri aveva visto la parodia e mi è sbottata a ridere in faccia” (da Repubblica Tv del 25/10/10). La presidente era talmente entusiasta del vostro incontro che si è dimenticata da dove hai preso il tormentone “A bella!” che le hai incollato addosso nella parodia e te lo ha chiesto: “Mai io non è vero che dico… A bello!… una volta l’ho detto… come dissi?”. Cara Virginia Raffaele, tu l’hai prontamente supportata: “Una volta l’hai detto… quella volta che hai detto… A bello, m’hai portato quattro voti!!!!…”(sempre da Repubblica Tv del 25/10/10). Risate da parte dei presenti. Ovviamente la Polverini non lo ricorda bene quel particolare perchè è quello uscito da un dialogo rubato da Striscia la notizia, in cui la neo eletta Polverini incontra il sindaco di Latina Zaccheo che le sussurra all’orecchio “Non ti dimenticare delle mie figlie!” e che la Polverini, prima tranquillizza “No, ma stai scherzando?”, e poi bacchetta, “Vincè mi raccomando hai portato 4 voti, hai portato!”. Cara Virginia Raffaele, sei giovane e un giorno capirai che essere benvoluti da chi si intende sbeffeggiare non è proprio il massimo del risultato. Certo, un pomeriggio domenicale nei panni della Polverini ti ha dato la popolarità che non ti hanno dato decine seconde serate nei panni dell’annunciatrice meccanica che s’inceppa a Victor Victoria su La7. Ma non ti inceppare a fare la Polverini. Sei brava, liberati quanto prima dalla gabbia di quel personaggio. Non fare che un giorno di te si debba dire “Polverini era e Polverini è rimasta”.

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lunedì, ottobre 25, 2010

Fabio Fazio e il metalmeccanico Marchionne in prima pagina

Caro Fabio Fazio, a Che tempo che fa hai ospitato un metalmeccanico italo-canadese che abita in Svizzera e usa il passaporto canadese per non fare la fila da italiano alla frontiera Usa. Si chiama Sergio Marchionne, è l’amministratore delegato di Fiat Auto e ti ha fatto finire di nuovo in prima pagina. La settimana scorsa c’eri finito per le difficoltà ad andare in onda con la trasmissione pensata e scritta insieme a Roberto Saviano. Oggi ricominci la settimana sempre in prima pagina perchè, tra le tante dichiarazioni, spicca quella in cui Marchionne dice: “Senza l’Italia, Fiat farebbe meglio”. Apriti cielo e rotative! Reazioni a catena di montaggio dai politici, dalle forze sociali e dagli opinionisti; scatenati. Stavolta perfino il governo ti loderà. Grazie alla tua intervista, la monnezza di Terzigno non troneggia più nei titoli principali. La catena di montaggio della notizia lanciata da Marchionne ha la forza di cento inceneritori, brucia le speranze di milioni operai italiani (non solo Fiat). Una catena i cui ingranaggi da oggi faranno scintille e non c’è nemmeno il Presidente della Repubblica Napolitano a fare da pompiere (è in viaggio di stato in Cina per una settimana). Rimane il fatto che tu ti sei riguadagnato la luce della ribalta e nel contempo hai illuminato la forza comunicativa della Rai. Una risposta anche a quelli che la settimana scorsa, in occasione del caso Rai-Saviano-Fazio, avevano tirato fuori la storia dei costi eccessivi della trasmissione. Polemiche che avevano rilanciato anche il dibattito sui 2 milioni di euro all’anno che tu guadagni in Rai (“Il compagno Fazio guadagna 2 milioni di euro” è stato il pezzo forte dell’intervento dell’onorevole Gasparri a Otto e Mezzo di Lilli Gruber). Caro Fabio Fazio, sono certo che il sentimentalone che vive dentro di te, ieri sera avrà pensato ad Enzo Biagi e alle sue interviste con Gianni Agnelli. Chissà se Biagi avrebbe detto a Marchionne “la Fiat oggi può fare a meno degli aiuti di stato italiani perchè usufrusce degli aiuti di stato americani”. Chissà. Quello che sappiamo è che oggi, l’amministratore delegato di Fiat, le dichiarazioni più eclatanti non le fa al giornale di casa Agnelli (La Stampa) o a quello della Confindustria (Il Sole 24 Ore) o al vicinissimo Corriere della Sera. No, oggi Marchionne si sente più a suo agio da Fabio Fazio a Che tempo che fa. Forse preferisce farsi intervistare da un giornalista metalmeccanico della notizia come te che, come lui, guadagna milioni. Caro Fabio Fazio, è di oggi la notizia che tra le misure anticrisi della Rai c’è l’ intenzione di delocalizzare alcune attività dell’azienda (riscossione abbonamenti, gestione dei mezzi pesanti, alcuni servizi finanziari e perfino il trucco e parrucco; boh e pure mah). Con l’aria che tira potresti finire nel pacchetto anche tu. Finirebbero tutte le polemiche anche sul tuo compenso: visti i buoni rapporti che Marchionne ha con il presidente Obama se lo potrebbe accollare lo stato americano. Guarda che non ti andrebbe male. Si è liberato il posto di Larry King alla Cnn e se c’è uno che può fare da interlocutore televisivo con il boss della Chrysler questo, oggi, sei solo tu.

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domenica, ottobre 24, 2010

Rai 1 chiede a Don Matteo di fare il miracolo del sabato sera

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, dopo quattro sonore batoste subite al sabato sera dall’incolpevole Frizzi contro la De Filippi, hai alzato bandiera bianca e l’hai sostituito con la replica di Don Matteo 7. Non senti forte dentro di te l’esigenza di dimetterti? Prima di te anche Del Noce aveva subito sconfitte defilippiane ma era riuscito a limitare i danni ed a far arrivare al termine della programmazione i programmi che aveva programmato. Già, la programmazione. Deve essere una pratica tanto difficile se un direttore di rete sbaglia così clamorosamente il programma da contrapporre alla concorrenza. In Rai vi vantate tanto di vincere le serate con i bambini mostri di bravura della Clerici e con la nostalgia canaglia dei migliori anni di Carlo Conti ma non avete il coraggio di spostarli contro C’è posta per te. Un tempo il sabato era la serata per eccellenza del varietà doc della Rai Radio Televisione Italiana. Oggi, il sabato è il giorno da cui la rete più importante della prima emittente italiana esce frastornata e, televisivamente parlando, umiliata. Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, non sono fra quelli che, presi da dietrologia folgorante, pensano che ci sia ai piani alti di Viale Mazzini un qualche disegno per consegnare gli ascolti a Mediaset. Penso che voi finiani (ex?) prima e durante l’estate avete vissuto un momento difficile ed è comprensibile che vi siate distratti perdendo colpi e sbagliando la scelta del sabato sera televisivo. Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, riflettendoci bene, perchè dovresti dimetterti per aver sbagliato la collocazione di un programma televisivo se il tuo capo partito (ex?) non si è dimesso per aver sbagliato la collocazione della ex casa di A.N. a Montecarlo?

ps. Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, tanto per insistere, lo sai chi era il primo ospite di Maria De Filippi ieri sera? Beppe Fiorello, uno degli attori di punta delle fiction di Rai 1 (da anni e anni, una è appena andata in onda). Ecco, magari mettere nei contratti delle vostre star la clausola di non andare a fare l’ospite d’onore dalla De Filippi potrebbe essere un altro modo per fare qualcosa di più concreto per non regalarle gli ascolti del sabato sera.

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sabato, ottobre 23, 2010

tre tweet di caro televip

– Agcom diffida Tg1, Tg4 e Studio Aperto: sbilanciati verso governo e maggioranza. Diffida inattendibile: si può paragonare Fede a Minzolini?

– 150 anni di Unità d’Italia di cui gli ultimi 11 anni con il Grande Fratello. Bicchiere mezzo pieno: 139 anni tutto sommato sono stati buoni.

– Tutte le tv condannano il turismo dell’orrore davanti alla casa di Avetrana. Se vanno tutti lì chi resta a casa a fare da audience?

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la settimana di… Mariano Sabatini aspettando il suo “L’ Italia s’è mesta”.

Questo sabato caro televip vi segnala 4 pezzi (al prezzo di 1) di Mariano Sabatini e visto che sono in tono da spot colgo l’occasione per anticipare che nelle prossime settimane uscirà il nuovo libro di Mariano, intitolato: L’ Italia s’è mesta. Dall’Unità a Berlusconi, il Belpaese visto dai corrispondenti stranieri (Giulio Perrone editore). Il blog del libro (che curerò io, se ce la faccio a stargli dietro!).

– La tv che vuole scioccare i telespettatori sfrutta i bambini e convoca un figlio di camorrista (dalla rubrica E’ la tv, bellezza! su tiscali notizie del 22/10/10)

– Con Arturo, c’è vita su Sky (dalla rubrica Fattore S su Metro del 21/10/10)

– I Tolstoj della Alberti (da metro del 21/10/10)

– Noi, campioni di Facebook (da Metro del 21/10/10)

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venerdì, ottobre 22, 2010

Una possibile causa della televisione Barbara

Cara Barbara D’Urso, riuscire ad evitarti tutti i pomeriggi, dalla domenica al venerdì, non è uno sforzo immane ma risulta vano se la tua esclalation comunicativa invade uno dei canali radiofonici più ascoltati dagli automobilisti che tornano a casa dopo una lunga giornata di lavoro e cercano in Radio Dee Jay una gradevole compagnia mentre, a passo di lumaca nel traffico cittadino, sognano il tepore domestico. La trasmissione con la Pina e Diego è la cosa migliore in onda a quell’ora ma certe volte capita di incappare nello scherzetto e ieri sono incappato nella tua ospitata in collegamento telefonico. Dopo lo smielato scambio di complimenti di prammatica, avete affrontato il serio problema della tua vita di “reclusa” negli studi televisivi Mediaset da cui esci tutti i giorni alle 22. La diretta di Pomeriggio Cinque e poi le prove e le riunioni di redazione per Domenica Cinque assorbono tutte le tue energie e riempiono la tua giornata con tanto di fila alla mensa aziendale per la pausa pranzo. La Pina ricorda il successo di pubblico delle tue trasmissioni e tu da grande capitano pensi subito ad elogiare la squadra di giornalisti che lavorano per realizzare prodotti del livello che è sotto gli occhi di tutti. Anche domenica scorsa, davanti all’ennesima puntata dedicata all’omicidio di Sarah Scazzi, hai tenuto a precisare che sei una giornalista, che lavori in una testata giornalistica insieme ad una redazione di valenti giornalisti. E’ chiaro che tu come capitano della squadra (l’allenatore è Claudio calzino turchese Brachino) hai qualche privilegio e la Pina e Diego sono la coppia più indicata a cui rivelare il più importante: disponi di un camerino solo per le tue scarpe. Cara Barbara D’Urso, un piccolissimo privilegio. Da ieri penso che uno dei motivi per cui la tua televisione è così Barbara, sia questa vita chiusa negli studi televisivi che limita fortemente la tua vita di relazione. Lavoro e casa, casa e lavoro. Altro che bislacca! Sbroccherebbe chiunque. Quel camerino pieno di scarpe non è un privilegio ma l’ennesima difficoltà che devi affrontare. Ti immagino chiusa nel camerino ad accarezzare le scarpe, a parlarci, a consolare quelle che rimangono nel camerino e non andranno in onda. Cara Barbara D’Urso, è dura fare tanta televisione con i piedi; ci vogliono tante scarpe.

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giovedì, ottobre 21, 2010

GF 11 e Tg1 su smartphone: due “app” che non saranno mai un mio “widget”

Cara Alessia Marcuzzi, la notizia sul tuo Grande Fratello è che è arrivato alla 11ma edizione. Siete entrati nell’era degli smartphone e dei pc tavoletta. Chi vuole seguire le avventure del figlio del camorrista, del Cavaliere di Malta, dell’operaio di verniciature industriali, dell’ex calciatore professionista, della speaker radiofonica, del sosia di Keanu Reeves, della giornalista di gossip e di una serie di bellezze sotto la doccia, da questa edizione può farlo anche scaricando una “app” per iPhone e iPad che consente di cibarsi 24 ore di notizie, foto e soprattutto di filmati con i dialoghi più intriganti e illuminanti. L’applicazione consente anche di televotare; e qui casca il somaro. E’ di oggi la notizia che l’Autorità garante per la concorrenza ha finalmente aperto un’istruttoria sul televoto gestito dai call center da migliaia e migliaia di voti in automatico tramite le utenze business. Cara Alessia Marcuzzi, si perchè il grido “decide il pubblico sovrano” lanciato da Simona Ventura e stra-utilizzato da te e dal tuo amico Francesco Facchinetti a XFactor, pare che non sia così veritiero. Se dovessi impazzire e inviare un sms per votare una grande sorella che mi è particolarmente piaciuta per la sua spontaneità sotto la doccia, beh quel mio voto non inciderebbe sulla sua permanenza nella “casa” e questo è inaccettabile per uno che in quel momento si sente sovrano (e a cui piacciono le docce). Cara Alessia Marcuzzi, riguardo all’essere presenti sugli smartphone e sui pc tavoletta, ti farà piacere sapere che sei in ottima compagnia: da ieri anche i servizi del Tg1 di Augusto Minzolini sono disponibili per iPhone e iPad. Cosa che allontana qualsiasi mio dubbio sulla scelta di acquistare (due giorni fa!) lo smarthphone Nokia N8 che non ha “app” così inutili.

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mercoledì, ottobre 20, 2010

Fabrizio Frizzi e la vittoria di Pirro di C’è Posta per Te

Caro Fabrizio Frizzi, tornare a fare la prima serata del sabato su Rai 1 ti ripaga dei giorni difficili in cui guardavi tristemente il viale del tramonto e ne parlavi sconsolato in una trasmissione Mediaset di Maurizio Costanzo (Buona Domenica o Costanzo show? Boh e pure mah). Quindi, andare al sacrificio contro C’è Posta per te di Maria De Filippi, ti sarà sembrato il male minore. Lo è, caro Frizzi. Si perchè perdere la sfida del sabato sera la devi considerare come una delle tappe più significative della tua carriera; una medaglia al valor televisivo. Perdere per 4 volte di seguito la sfida degli ascolti essendo più che doppiati dall’avversario, non è un disonore. Il 28% di share di C’e’ posta per te di sabato scorso contro il misero 12.84 % di share dei tuoi Soliti ignoti speciale e confermo, è una vittoria di Pirro. Certo, se la Rai avesse un minimo di orgoglio ti darebbe come investigatori personaggi di maggior appeal rispetto a Giancarlo Magalli ma non è questo il problema e, soprattutto, non sei tu il problema. Il problema è questa tv delle facili emozioni forti; dalle lacrime per un abbandono familiare alla rabbia per un omicidio familiare. Il tuo giochino alla Indovina Chi? è come un vecchio giallo alla Agatha Christie nell’era dei thrilleracci splatter-vampireschi. I soliti ignoti non è un programma cult ma un semplice intrattenimento leggero senza pretese sociali e che non chiede al telespettatore di godere asciugandosi le lacrime per le sventure altrui. Caro Fabrizio Frizzi, parti da così distante che è difficile ipotizzare anche una sola tua vittoria contro la De Filippi. Ma, ribadisco, che ogni tua sconfitta è per la De Filippi una vittoria di Pirro, il cui prezzo, altissimo, è pagato sabato dopo sabato dal pubblico che si auto-imprigiona in programmi televisivi brutti. Un giorno chiederanno la grazia. Caro Fabrizio Frizzi, e poi I soliti ignoti ha il grande merito di aver sostituito in palinsesto i pacchi di Affari tuoi. Come dici? I soliti ignoti è prodotto dalla Endemol, stessa produttrice dei “pacchi” e di Che tempo che fa di Fabio Fazio? E allora ha proprio ragione Michele Santoro: un bel “ma vaffan… bicchiere” ci sta sempre bene.

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martedì, ottobre 19, 2010

La svolta di Patty: dalla telenovela al cine-panettone

Cara Laura Esquivel, il successo del Mondo di Patty ti ha portato a recitare sul set del prossimo cine-panettone con cui si abbufferanno a Natale gli italiani (Natale in Sudafrica per la regia di Neri Parenti, mica dei fratelli Vanzina). Nel film interpreti Laura, una ragazza romana con una vita sentimentale intensa, visto che hai due fidanzati e ti barcamenerai tra l’uno, l’altro e i rispettivi genitori che ti raggiungeranno in Sudafrica dove stai facendo un safari con tuo padre. In questi giorni su Italia 1 va in onda la telenovela (e non chiamatela telefilm!) con cui hai raggiunto la popolarità tra gli adolescenti italiani. A vederli risulta evidente che il cine-panettone rappresenta una svolta qualitativa per la tua carriera e infatti ne sei entusiasta: “Lavorare con Neri Parenti è una bellissima esperienza perchè è un grande regista, mi dice tutte le cose che devo fare, io le faccio ma sono molto difficili. Questo film è molto importante per me ma è anche molto importante per la gente che lo vede. Io credo che se la gente sorride anch’io sorrido e sono molto contenta” (da Repubblica tv). Il mondo di Patty invece vola molto più basso: sembra la versione argentina per bambinetti di Dancing days, la telenovela brasiliana per bambinoni degli anni ’80. Nulla di nuovo, visto che proprio negli anni ’80, proprio Italia 1, aveva già intrapreso la stessa strada con la versione telenovela del cartone animato Kiss me Licia. La tua recitazione ricorda molto quella di Cristina D’Avena per intensità, spontaneità e capacità di emozionare. Cara Laura Esquivel, ora non metterti a frignare come fa Patty che mi fai sentire in colpa. Se può consolarti ti dico che secondo me, come cantante, sei meglio di Cristina D’Avena.

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lunedì, ottobre 18, 2010

L’uomo che sospese Liberty Santoro

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, le previsioni di bilancio della tua azienda sono negative. Per l’anno 2010 sono previsti 130 milioni di euro di perdite, per il 2011 la Rai dovrebbe andar sotto di circa 100 milioni di euro e nel 2012 farà il botto perdendo 190 milioni di euro (fonte La Stampa del 16/10/2010). Ma non è per queste sterili cifre che la tua direzione lascerà un segno. La tua direzione lascerà un segnale per la querelle con Michele Santoro. E’ da prima dell’estate che duellate ma ora siete al mezzogiorno d fuoco. Anzi, se penso alla vostra diatriba mi sembra più indicato un altro western: L’uomo che uccise Liberty Valance. Mi è venuto in mente giovedì scorso quando Santoro, prima si è rivolto a Berlusconi dicendogli “Noi siamo vincenti e lei nun ce vo’ stà” e poi ha intonato La libertà di Giorgio Gaber. Mentre Santoro ed i suoi ospiti cantavano in coro io vedevo le immagini di John Wayne che nell’ombra spara a Liberty Valance mentre tutti credono che sia stato James Stewart (che poi per questo motivo diventa senatore). Un bel film, non il solito western dove i cattivi sono gli indiani. Ma anche in Rai i cattivi non sono gli indiani. Dai ieri è tornata Milena Gabanelli con le sue inchieste e la Rai è di nuovo al centro delle polemiche politiche ma tu stavolta hai bollato come “Sciocchezza totale” la voce secondo cui la puntata di Report sulle proprietà ad Antigua di Berlusconi non sarebbe dovuta andare in onda. Ed infatti ieri sera Report è regolarmente andato in onda. Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, se oggi qualcuno si meraviglierà per la tua presa di posizione a favore della Gabanelli, potrai rispondere con orgoglio parafrasando la battuta finale di quel western “questo è niente per l’uomo che sospese Liberty Santoro”.

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domenica, ottobre 17, 2010

il postino (o piccolo post)

Cara Maria De Filippi, la mia nipotina di 10 anni sta preparando il Forza venite gente per la recita scolastica. Ultimamente mi capita di ascoltarle la parte, di farle da spalla (imitando Silvio Spaccesi) e di fare da pubblico alle prove dei pezzi cantati e coreografati. Non mi azzardo a darle consigli perchè temo di entrare nella parte di “professore di Amici di Maria De Filippi” e di non uscirne più. L’altro timore è che la bambina, che sta prendendo molto sul serio la cosa e mostra doti di attrice-cantante, un giorno abbia tentazioni “spettacolari”. Ieri, al termine delle “prove”, mi è venuto spontaneo dirle “Basta che non mi finisci da Maria De Filippi” e lei, senza esitazioni, mi ha risposto seccata: “No. Da Maria De Filippi, no”. Comincio a pensare che questo blog potrebbe avere un futuro.

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Che scoperta, la Sciarelli di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 12/10/10

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sabato, ottobre 16, 2010

un tweet di caro televip

Federico Moccia sarà uno degli autori del Festival di Sanremo 2011. Fosse la volta buona che mettono i lucchetti all’Ariston.

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UazzzAmerica! Botta e risposta con… Fulvia Leopardi sulle serie tv americane: The Big C.

: nel tuo ultimo elenco delle serie tv americane da vedere e da evitare hai dato il massimo dei voti a The Big C, una serie a metà tra la commedia ed il dramma in cui la protagonista è una donna che scopre di avere il cancro e decide di non dirlo alla famiglia [ il sito ]. Le situazioni divertenti (e di riflessione) scaturiscono dal cambio di carattere delle protagonista che inizierà un percorso “dirompente” nel relazionarsi con gli altri. Quando la vedremo in Italia? Pensi che potrà piacere al nostro pubblico? Cos’è che ti ha fatto dire di The Big C che è la miglior serie del 2010?

(il blog e la rubrica su Televisionando): E’ stato un voto emotivo e non ragionato, ma la serie merita e anche a mente fredda gli darei comunque 10. Sin dal pilota – diretto da Bill Condon – capisci che è un prodotto diverso, innovativo, una serie che ti fa ridere, piangere, riflettere, fare il tifo. La storia è quella di una casalinga disperata (Cathy potrebbe sbarcare benissimo a Wisteria Lane) che per tutta la vita ha cercato di fare la cosa giusta e che un giorno scopre di avere un cancro incurabile. Invece di abbattersi, decide di prendere di petto la vita e vivere pienamente come mai fatto prima, anche a costo di buttare all’aria tutte le sue convenzioni: per questo arriverà a corrompere una studentessa per farle perdere peso, si inimicherà il figlio impedendogli di partecipare ad un camping estivo con gli amici, sfanculerà (si può dire?) il marito bamboccione, arriverà a minacciare di denuncia i partecipanti di un gruppo di auto-aiuto cui si era rivolta in un primo momento. Ma, soprattutto, Cathy decide di non dire a nessuno che ha un cancro, perché vuole evitare la compassione, vuole che la gente stia con lei perché ha voglia di farlo. Pensavo che dopo il pilot – ottimo, con una scena finale che è tutta un programma – The Big C. fosse destinato a calare, ed invece la serie continua a migliorare. Ci sono momenti buonisti (ma è Showtime, quindi se ne sbarazzano in fretta) ma raramente capita che una serie tv affronti un argomento serio – in questo caso il cancro – facendo emozionare lo spettatore a 360 gradi. Per quanto riguarda la messa in onda italiana, io non ho notizie in merito, ma visto che la serie ha riscosso un buon successo di pubblico e critica, a mio avviso chi se la compra farà un affarone. Piacerà al pubblico italiano? Per quello che vale, per me è il miglior prodotto del 2010 (assieme a Boardwalk Empire di HBO) ed è piaciuta anche agli utenti di Itasa (italiansubs.net)… certo, noi siamo mediamente più ggggiovani del pubblico italiano medio, ma credo che sul satellite (che per noi è l’equivalente delle tv via cavo americane) riuscirà a togliersi le sue soddisfazioni.

: mi sembra di capire che il cinico Dr House con Cathy passerebbe un brutto quarto d’ora. Interessante.

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UazzzAmerica! Botta e risposta con… Fulvia Leopardi sulle serie tv americane

– Glee

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venerdì, ottobre 15, 2010

Bentornato Bisio

Caro Claudio Bisio, ieri ho visto il film Benvenuti al sud e mi è piaciuto. Smonta con ironia ed intelligenza una serie di stereotipi e luoghi comuni con cui conviviamo inerti da troppo tempo pur sapendo benissimo che di stereotipi e luoghi comuni si tratta. La commedia all’italiana ha ancora le energie giuste per fare “filmetti” che ci dicono come siamo senza per questo scadere nel jamme jà (che in pratica è il sottotitolo del film). Tra i meriti del film c’è quello di presentarci un Claudio Bisio diverso dal capocomico di Zelig. Nella dimensione cinematografica torni umano, lontano anni luce dal robottino che introduce il comico-tormentone con una presentazione-tormentone. Ora tu mi dirai che è grazie alla popolarità ed al successo di un programma come Zelig che ti puoi permettere di fare il cinema che ti piace (ed il teatro, di solito i tuoi colleghi quando gli si fa questo appunto dicono sempre che la tv consente loro di fare il teatro). Potrei farti tanti esempi di tuoi colleghi che invece hanno lasciato la strada televisiva facile, per la strada cinematografica-teatrale difficile ma te ne faccio solo uno: Silvio Orlando. Oggi è uno dei migliori attori italiani e lo è diventato non facendo più televisione. Caro Claudio Bisio, se non vuoi seguire l’esempio di Silvio Orlando allora segui l’esempio di Vanessa Incontrada che ha scelto di lasciare Zelig per intraprendere definitivamente la strada di attrice cinematografica: “Zelig è stata la mia casa per sei anni, un’esperienza fantastica, ma c’è un momento in cui anche le cose più belle perdono di forza propulsiva. Credo sia il momento di volgere lo sguardo altrove, con il timore di lasciare il certo per l’incerto, ma con l’adrenalina senza cui questo mestiere perderebbe gran parte del suo fascino” (da corriere.it del 12/6/10). Caro Claudio Bisio, se non vuoi credere a me chiama al telefono i tuoi amici dell’89.24.24 e vedrai che ti diranno che Zelig non è più la strada giusta per te. E poi se a Zelig arriva davvero Paola Cortellesi mica puoi metterti a sfidarla per dimostrare chi è più capocomico tra te e lei! Non sei il tipo e perderesti la sfida.

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giovedì, ottobre 14, 2010

la tele-polaroid di caro televip: la nuova dimensione musicale di Anna Tatangelo

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il critico (Mariano Sabatini) ed il criticone (Akio): dialoghetto su… “Il cast di Sanremo 2011”

il criticone (Akio): la Rai ha ufficializzato il cast-base del Festival di Sanremo 2011 con nonno Gianni Morandi conduttore affiancato da Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, aiutati dalle due “Iene” Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri (con la direzione artistica del solito Gianmarco Mazzi). Su Metro hai scritto che la conduzione Morandi è la dimostrazione che anche in tv l’Italia si dimostra un paese per vecchi e che il resto del cast serve per “darci la Chimera del rinnovamento”. Io prevedo un’edizione molto gossippara perchè secondo me Belen e la Canalis faranno scintille (la giovincella le ha soffiato il ruolo di testimonial telefonica). In quanto alle Iene Paolo e Luca io dico che faranno lo stesso flop della Cabello.

il critico (Mariano Sabatini su Metro e su Tiscali Notizie): Un famoso autore tv, indeciso se firmare o meno il progetto di questo Sanremo, dice che sente puzza di bruciato. IO sento semplicemente puzza di naftalina… quella dove vivono immersi i dirigenti Rai che hanno varato questo bel cast, che più raffazzonato non potrebbe essere. Un anziano entertainer, due comici che all’Ariston si imbamboleranno e due bonazze. Neppure Baudo sarebbe sceso a tanto. Reitano è passato a miglior vita, scommettiamo che in gara riesumeranno i Jalisse?

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mercoledì, ottobre 13, 2010

Alessandra Barzaghi: l’attrice che legge le tele-mail.

Cara Lucilla Agosti, non c’è più la tua minigonna mozzafiato alla conduzione di un programma televisivo giovane per i giovani. In tv ora ci sei come poliziotta in jeans, t-shirt e pistola d’ordinanza in Distretto di polizia 10. Perchè tu sei e ti senti principalmente un’attrice. Per fare l’attrice sei andata via di casa a 18 anni: “Oltre a recitare facevo lavoretti: aiuto cuoca, babysitter. A Londra ero magazziniera da Ferragamo. A Parigi, dove andai per studiare recitazione, ho fatto pure spogliarelli in un locale burlesque di Pigalle” (dal Corriere della Sera Magazine del 14/9/09 intervistata da Vittorio Zincone). Il tuo personaggio in Distretto (come lo chiamate voi del cast) è tutto fuorchè burlesque; sei la rompiscatole del commissariato, serissima e tostissima. Hai rinunciato alla tua anima sexy, che evidentemente ti stava stretta, anche perchè il 2011 ti porterà un bebè, quindi meglio pensare ad un futuro meno provocante. Per fare l’attrice di fiction hai lasciato spazi importanti su Rai 2 (dove l’anno scorso è affondata la tua carriera di conduttrice). Il tuo esempio è stato utile ad una tua giovane collega che ha intrapreso la strada contraria alla tua: da attrice a lettrice delle mail dei telespettatori di Extra Factor. Si chiama Alessandra Barzaghi e si distingue per la spiccata personalità con cui si appropria delle mail che secondo lei non arrivano alla trasmissione ma proprio a lei visto che quando le legge comincia sempre precisando “Mi scrive Paola…”. Il fatto che le legga pensando che il pubblico scriva a lei e non ai personaggi di XFactor, ha probabilmente a che fare con l’aforisma di Oscar Wilde che troneggia sulla home page del suo sito: “Nessun uomo è veramente se stesso quando parla in prima persona… ma dategli una maschera e vi dirà la verità”. Dunque non è una lettrice di tele-mail ma interpreta il ruolo di una lettrice di tele-mail e lo fa con una grinta incredibile che mostra soprattutto nella veemenza con la quale allontana il microfono dopo aver parlato (i mezzi tecnici Rai sono resistentissimi!). Cara Lucilla Agosti, tu in tv, quando ancora eri solo un’aspirante attrice, conducevi. Lei, che sul suo sito vanta un curriculum da attrice avviata, in tv legge le mail dei telespettatori. Una soddisfazione così grande non te la sei presa nemmeno quella volta che Rocco Siffredi ti ha fatto della avances in diretta mentre lo intervistavi per All Music.

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martedì, ottobre 12, 2010

un tweet di caro televip

ieri sera Porta a Porta e Matrix in contemporanea sul caso Scazzi. Un duello alla bara bianca.

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A ciascuno la sua ghigliottina

Caro Carlo Conti, la tua ghigliottina dell’Eredità funziona. E’ da mesi che intorno alle ore 20 non metto su Rai 1 per non rischiare di intruppare contro il Tg1 di Augusto Minzolini. Ieri però il tuo campione ha fatto il bis e ho seguito il finale da 130.000 euro. Il tuo traino mi ha portato a vedere i titoli ma, al momento di entrare in studio, il volto di Francesco Giorgino mi ha subito fatto pensare che stavo tradendo Enrico Mentana per un capriccio quizzettaro. Ricordo il loro scontro telefonico a Quelli che il calcio come uno dei momenti più divertenti che la Rai ha saputo darci negli ultimi anni. Quel ricordo ha avuto su di me un effetto euforizzante ed ho cominciato a saltare telecomandato dal Tg1 al TgLa7. Ho scoperto che il Tg1 ora fa il contraddittorio politico in diretta. Ieri Giorgino ha ospitato in collegamento Cicchitto e Fassino che hanno detto la loro sulla missione dei militari italiani in Afghanistan. Non sarà questa grande novità minzoliniana a far perdere il sorriso a Mentana che, solo soletto nel suo studio verde-blu, ha annunciato il servizio sull’operazione alla mano di Berlusconi e al rientro in studio ha fatto la battuta: “… ma quella di Berlusconi non è la sola sinistra infiammata… c’è anche la sinistra che cerca alleanze”. Giorgino invece è imbalsamato nel suo serio, serissimo, ruolo di anti-Mentana; nemmeno la presenza in studio della meteorina-minzolina Valentina Bisti gli fa perdere la concentrazione-impostazione. Per Mentana è il momento di collegarsi con Lilli Dietlinde Gruber e Gad Lerner per le anticipazioni di Otto e Mezzo e dell’Infedele. La battuta del battutaro Mentana rivolta a Lerner è fiacchetta “… e pagate la bolletta della luce perchè lì non si vedeva assolutamente niente”. Ma se Sparta non fa ridere, Atene garantisce il pianto. Giorgino lancia (?!?) il servizio di Vincenzo Mollica che stronca uno dei suoi miti di sempre Paolo Conte con parole di fuoco “Nelson, il suo nuovo album, è un capolavoro, poesia che si fa canzone. Uno dei dischi più belli della sua carriera”. Per colpa di Mollica mi sono perso il saluto di Mentana e, purtroppo, non mi sono perso il saluto con cui Giorgino si è concedato dai telespettatori; con l’entusiasmo di un condannato alla ghigliottina. La sua abulia deve essere tele-contagiosa perchè ieri ha avuto influssi negativi anche su Mentana che evidentemente comincia a sentire la stanchezza di sei settimane adrenaliniche vissute intensamente per portare il TgLa7 all’8% di share (come ci ricorda ogni giorno). Forse l’entusiasmo del ritorno gli ha fatto sottovalutare un problema fondamentale del TgLa7: è Mentana-dipendente. Senza la sua conduzione l’edizione delle 20 non farà mai grandi risultati e lui non potrà andare in onda sempre, tutte le sere. Caro Carlo Conti, a quanto pare quel burlone di Enrico Mentana si è ghigliottinato da solo ma alla fine il suo ego godrà del piacere di convivere con la mannaia dell’indispensabile. Un piacere di cui l’ego di Francesco Giorgino saprà fare a meno.

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lunedì, ottobre 11, 2010

Lorella come Pippo

Cara Lorella Cuccarini, hai riportato Domenica in all’antico (a Pippo Baudo) e hai fatto bene. Una scelta azzeccata, soprattutto se valutata rispetto alla smania di raccontare i dettagli dell’omicidio di Avetrana che ha pervaso la tv degli ultimi giorni (e a cui ovviamente non si sono sottratti nè Giletti nè la D’Urso). La tua è una scelta semplice: fare intrattenimento leggero classico, la domenica pomeriggio. Ieri, nell’ anteprima, hai rivolto un pensiero non di circostanza ai quattro soldati italiani morti in Afghanistan. A seguire, un brano coreografato tratto da Jesus Christ Superstar, la pubblicità ed il ritorno in studio con la sigla. La vecchia sigla, a te tanto cara, che è scomparsa dai programmi televisivi (anche se temo che non durerà a lungo visto che ieri già l’hai accorciata mandando in onda un pezzo di clip e un pezzetto l’hai fatta live). L’ingrediente base della tua Domenica in onda è l’ospite musicale che si esibisce e si fa intervistare da te (ieri Orietta Berti, che probabilmente è rimasta in studio da una delle edizioni di Pippo Baudo, Biagio Antonacci e Marco Mengoni con cui hai duettato e ballato sul tuo Sugar sugar). C’è lo spazio promozionale film/fiction (ieri l’ultimo film di Pupi Avati ospite insieme ai protagonisti Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio). Ma c’è anche la gente comune “speciale”. La signora di 94 anni plurilaureata entusiasta di aver pagato la prima rata del master in criminologia e scienze forensi che sta per cominciare. Nessun effetto circo. L’hai presentata, l’hai fatta parlare, l’hai baciata e salutata; semplice ed efficace. Ho tremato quando hai ospitato una ragazza che ha trovato nel volontariato la forza di tornare a vivere dopo aver perduto le gambe in un incidente stradale. Temevo che avresti preso la strada dell’emotività lacrimevole e invece hai mantenuto l’obiettivo dichiarato di prendere la sua storia ad esempio per dare una speranza ad altre persone. Cara Lorella Cuccarini, ti manca tanto così per far diventare la tua Domenica in onda un onesto programma di intrattenimento domenicale; ti basterebbe evitare di urlare quando fai gli annunci. E’ un tuo vecchio difetto che proprio non riesci a toglierti. Ma, se penso a Barbara D’Urso e alla sua Domenica Cinque, allora non posso proprio dire che tu hai dei difetti.

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domenica, ottobre 10, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Michele Santoro si chiede “perchè Carlo Freccero non dirige Rai 1?”

: Cos’è una specie di solidarietà tra quelli che hanno lavorato per Italia 1?

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Invasioni che riabilitano di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 6/10/10

Si chiama Giudizi Universali, la nuova rubrica di Mariano Sabatini per Io spio diretto da Enrica Arcangeli per l’editore Litosud di Mario Farina. Ogni settimana il giornalista e scrittore, critico tv del quotidiano Metro (stesso gruppo editoriale), con retroscena e commenti dirà la sua sui personaggi che fanno notizia sul settimanale diffuso dalla scorsa settimana in 800mila copie subito esaurite, a Roma e Milano.

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sabato, ottobre 09, 2010

il postino (o piccolo post)

Caro Roberto Giacobbo, mentre i telespettatori della Rai si accalcavano per vedere Ti lascio una canzone (5 milioni 667 mila spettatori e il 22.7% di share) e Chi l’ha visto? (3 milioni 680 mila spettatori e il 15.29% di share) tu, insieme al solito Hawass, ti interrogavi sulla solita maledizione del solito Tutankhamon. Poi ti sei buttato sui soliti UFO e stavo per cambiare canale come faccio di solito quando ecco che mi hai catturato con la grande novità di Voyager sugli UFO. La tua intervista ai ragazzi che all’esame di stato 2010 hanno selezionato la traccia sugli UFO e tra loro Maria Perrusi, Miss Italia 2009. A vederti, oltre a me impietrito, ben 1 milione 603 mila spettatori per un 6.02% di share. Roba che solo i vice-direttori di Rai 2 possono permettersi senza finire mummificati come Tutankhamon.

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Se fosse un film… il commento-locandina di masso al post di caro televip “La De Filippi ed il tronista pulcino”

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venerdì, ottobre 08, 2010

Pensa se le chiedevi Engels

Cara Elisabetta Gregoraci, ti senti pronta per tornare in pianta stabile in tv “ma non con un programma giornaliero perchè ora ho un bambino… vorrei condurre un programma giovane, per i giovani”. Lo hai confessato a Very Victor Victoria Cabello su La7. Una ospitata di quelle ad effetto per la quale hai indossato un tubino nero minigonnatissimo, stivali fin sopra il ginocchio e trucco leggero. Il contrasto con la Cabello che indossava un saio vittoriano è stato prontamente evidenziato da Geppi Cucciari. Che hai una gran voglia di tornare a fare spettacolo lo hai dimostrato prestandoti ai giochini della Cabello, alla quale hai anche esternato tutta la tua ammirazione dicendole che non vai più ospite in tutte le trasmissioni ma solo in quelle interessanti (alla cantante Arisa hai esternato l’ammirazione di tuo marito Flavio Briatore). Il tormentone della ospitata sono state le tue estemporanee mosse di karate mentre il pezzo forte è stato quando la Cabello ti ha mostrato tutte le immagini che vengono fuori digitando “Elisabetta Gregoraci” su Google. Ed è qui che Very Victor Victoria Cabello ha iniziato il suo di tormentone dicendoti che hai “una faccia da porca” e chiedendoti di farle scuola di “faccia da porca”. Tu, senza esitazioni, hai sfoderato le pose che hai ritenuto più adeguate. Pochi istanti prima avevi sostenuto l’esame “ce l’ho… mi manca” insieme al direttore dell’Unità Concita De Gregorio. Ora sappiamo che alla De Gregorio manca l’esperienza di avere un tavolo riservato in un privè e che tu non hai la cellulite. Il “ce l’ho… mi manca” è un giochino subdolo. La Cabello vi chiede: “Carlo Marx?”. Tu, prima dici “Come? Non ho capito la domanda…” e poi quando la Cabello ti ripete il nome, il tuo volto mostra il vuoto assoluto che ti attanaglia. La De Gregorio ti viene in aiuto: “Karl Marx, il filosofo”. La faccia con cui te lo dice mostra tutto il suo orgoglio di avere la cellulite. Tu ammetti senza sensi di colpa di non “avercelo” Karl Marx. E questo fa di te la perfetta moglie di un capitalista.

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giovedì, ottobre 07, 2010

Staffelli sempre più attapirato

Caro Valerio Staffelli, nella settimana in cui si assegnano i Premi Nobel, tu hai consegnato due Tapiri d’oro pesanti a Fabrizio Corona e Mario Balottelli. Da Corona ci sei andato per la presunta love-story con Lele Mora. Il fidanzato della donna più desiderata d’Italia ha urlato di non essere stato l’amante di Mora e si è scagliato contro Costantino di Maria De Filippi e Rocco del Grande fratello non so che numero che si sarebbero permessi di commentare il succulentissimo pettegolezzo. Tu più che consegnare il Tapiro d’oro hai dato a Corona il diritto di replica d’oro, quello in grado di raggiungere il numero più alto di telespettatori possibile. Con Balottelli sei stato ancora meno pungente. Il Tapiro se lo è guadagnato perchè ha parcheggiato non autorizzato in un carcere femminile, per l’incidente in auto di qualche settimana fa, per l’infortunio dopo aver giocato poche giornate nel campionato inglese e per le starlettine che si fidanzano con lui solo per avere visibilità sui giornali. Balottelli (che in un incontro precedente con te si era prestato simpaticamente a tenere in mano la maglia del Milan) è stato molto meno disponibile a farsi gabbare dai tuoi ormai prevedibili tentativi di provocazione. In termini sportivi ti ha fatto il cosiddetto “cappottone”. Ogni volta che tu lo pungolavi lui replicava: “E tu?…”. E tu, quasi deferente, hai tergiversato tentando di rilanciare rinfacciandogli una amicizia con Fabrizio Corona. Balottelli ha fatto una faccia bruttissima e per un attimo ho temuto che stesse per colpirti con una testata, invece è stato freddissimo mostrando un aplomb degno di un ministro di sua maestà. Caro Valerio Staffelli, è come se ti fosse passata la voglia di consegnare i Tapiri d’oro. E’ come se non vedessi l’ora di smetterla con questa corsa all’inseguimento del vip. E’ come se lanciassi un grido disperato di aiuto: “Sior Fiorello, ti prego! Portami via da questa tele-vita! Non ne posso più di strisciare la notizia! Prendimi a fare gli spettacoli con te!”.

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mercoledì, ottobre 06, 2010

XFactor 4: la noia e l’abbandono

Caro Francesco Facchinetti, scagli il primo telecomando sottomano chi non ha fatto zapping guardando la puntata di XFactor di ieri. Siete ad un punto morto. Il cast dei cantanti è già relegato nell’anonimato di cui fanno parte la maggioranza di quelli che sono usciti dalle precedenti edizioni (ieri tra il pubblico ce n’erano due che senza le luci del palcoscenico sembravano due precari della scuola agonizzanti per gli effetti della riforma Gelmini). Il cast dei giudici-coach aspira ad arrivare prima possibile all’ultima puntata per onorare il contratto nel modo meno indolore possibile per le loro carriere. Perfino Anna Tatangelo dà l’impressione di essersi resa conto che la sua partecipazione come giudice ad XFactor la fa sembrare una ragazza dispersa nella periferia dei luoghi comuni e dei sorrisi di circostanza. Il primo zapping mi porta su Rai 1 da cui mi allontano in un attimo perchè vedere Beppe Fiorello che fa il cattivo-buono è peggio che vedere i troppi Beppe Fiorello che fanno i buoni-buonissimi. Torno da te con la convinzione che durerà poco. C’è Stefano, il più emozionato ed emozionante del cast, che si becca una sfilza di commenti negativi. Sta per piangere ma tu gli ammolli due colpetti sul petto e lui resiste (probabilmente distratto dal tentativo di evitare una convulsione polmonare provocata dai tuoi colpi). Zac, il telecomando piomba su Quel mostro di suocera e scopro che Jennifer Lopez, e ho detto Jennifer Lopez, è meglio dei cantanti di XFactor4 anche quando parla in un film doppiata in italiano. Ecco la gelida Manuela, quella che pensa di essere la grandissima Manuela. I suoi primi piani da cantante che per chissà quale ingiustizia non è ancora diventata una star, sono irritanti (quanto è scarso il cast lo dimostra il fatto che nel suo caso Anna Tatangelo aveva ragione). Ballarò, non mi rimane che Ballarò. Ma sono costretto alla fuga immediata, anche in questo caso per colpa di un primo piano da paura; quello del ministro Maria Vittoria Brambilla (Ballantini in confronto è Monica Bellucci). Sconsolato, torno su XFactor4 e faccio male perchè sfioro la tele-disperazione. C’è l’opinionista Antonella Elia che indossa il volto più triste che può per dire a Stefano che non gli è piaciuto. E’ troppo per le mie sinapsi. Mi butto su Bruno Vespa che commenta le intenzioni di voto sulla base dei sondaggi di Renato Mannheimer (più interessante di Chiambretti Night Blade Runner! Incredibile!). Il sonno mi prende quasi subito e mi sembra di sentire soffuse le note malinconiche di Josè Feliciano… “la noia e l’abbandono son la vostra malattia… XFactor4 io ti lascio e vado via… che sarà, che sarà, che saràààà… che sarà di XFactor non si saaa!

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martedì, ottobre 05, 2010

Londra chiama: oggi come ieri e ieri l’altro.

Caro amministratore delegato di Mtv Italia Gian Paolo Tagliavia, questa sarà la stagione del grande cambiamento di Mtv. La tua è una svolta verso la tv generalista. La musica (?!?) lascerà più spazio alle serie tv, ai reality stranieri doppiati, ai programmi di informazione e alle iniziative sociali (boh e pure mah). La rete rimane a fortissima vocazione giovanile perchè tu vuoi raccontare i giovani italiani in un modo nuovo: “Spesso i ragazzi italiani sono rappresentati dal mondo dei media in maniera macchiettistica, in maniera paradossale. I ragazzi italiani sono ragazzi che comunque hanno voglia di farcela ed impegnarsi anche. E noi li vogliamo raccontare. Li raccontiamo in presa diretta nel senso che il nostro filtro è la scelta delle storie e dei personaggi che raccontiamo. Poi sono loro a raccontare se stessi” (dall’intervista di lancio dei palinsesti 2010/2011 rilasciata a C6.tv il 28/7/10). Caro amministratore delegato di Mtv Italia Gian Paolo Tagliavia, con la firma della testata giornalistica Mtv News, stai trasmettendo Londra chiama, un’ inchiesta in più puntate sui giovani italiani che vanno a Londra a fare i camerieri per imparare l’inglese o perchè non trovano nulla di meglio da fare in Italia. Un’inchiesta attualissima, oltre il vintage. E’ dagli anni ’60 che i giovani italiani lo fanno e che puntualmente tornano in Italia a mangiare i maccheroni di mamma dopo poche settimane di fish and chips. Caro amministratore delegato di Mtv Italia Gian Paolo Tagliavia, tu che facevi negli anni ’80? Quanti fish and chips ti sono andati di traverso? E perchè ora ce li dobbiamo ri-cibare noi?

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lunedì, ottobre 04, 2010

caro televip 3° classificato ai Macchianera Blog Awards 2010 (nella categoria miglior blog tv). Grazie per i 2050 voti!

Ringrazio chi ha votato e fatto il passaparola (sui blog, su twitter e su facebook). Voti più che triplicati rispetto all’anno scorso (676) ben 2050 voti su un totale di 11.108 votanti! Grazie a tutti! E’ un risultato eccellente per un blogghetto come caro televip se confrontato, ad esempio, con i voti presi nella categoria “miglior testata giornalistica on line” da Il Fatto (4533), Repubblica (2311), Corriere della Sera (1825), Il Post (1655) e La Stampa (784). I premi sono stati consegnati sabato 25 settembre scorso a Riva del Garda durante la Blog Fest (io non c’ero perchè il lunedì suono il clarinetto).

Questa è la classifica finale della categoria miglior blog televisivo 2010:

1° Tv Blog 4194 voti (38%)

2° Daveblog 2176 voti (20%)

3° Caro televip 2050 voti (18%)

4° Reality House 1460 voti (13%)

5° Davide Maggio 1228 voti (11%)

Grazie ancora a tutti da Akio!

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Daria Bignardi a La7 per uscire dall’esperienza kafkiana fatta in Rai

Cara Daria Bignardi, il tuo ritorno su La7 con le Invasioni barbariche lo hai festeggiato andando in diretta streaming su Facebook. Mentana per il suo ritorno, sempre su La7, si era regalato la diretta streaming su YouTube; antico! Hai ripreso subito le misure della scrivania e con qualche aggiustamento riproponi te stessa sperando di usufruire anche tu dell’effetto Mentana e allargare la nicchietta. La cosa migliore delle passate edizioni delle Invasioni erano le schede di presentazione degli ospiti fatte da Vittorio Zincone che quest’edizione non ci sono. Ci saranno invece i tuoi boccali di birra placebo da chiamare al momento opportuno per far vedere come sei informale nel tuo formalismo. Nemmeno fossi Very Victor Victoria Cabello che ripete le sue “stranezze” all’infinito. Cara Daria Bignardi, a tal proposito (tanto per cambiare) alla prima puntata hai invitato Morgan con cui avevi quasi finito a Rai 2. Alla vigilia del nuovo esordio hai detto: “Sono entusiasta di tornare a La7 e in questo momento. In Rai è stata un’esperienza che definirei kafkiana. Il mio ritorno, come l’arrivo di Mentana, fa parte della volontà di La7 di compiere un certo percorso. Considero l’esperienza di Rai 2 per quello che è, un’esperienza. Ho solo capito tardi cose che altri avevano capito molto prima” (da ansa.it del 30/9/2010). Cara Daria Bignardi, in Rai ci sei stata poco e niente ma a quanto pare le tue dichiarazioni hanno assorbito le atmosfere kafkiane che hai respirato in viale Mazzini. A cominciare dal concetto di “un certo percorso” che a me sembra più concretamente “un percorso certo”. Ma bando alle ciance kafkiane. Il tuo ritorno a La7 io lo definirei, in modo un po’ più ruspante, con un “meglio un uovo oggi che una gallina ieri”.

ps. Cara Daria Bignardi, sono stato tentato di seguire la tua prima puntata per vedere se con la tua intervista riuscivi a metamorfizzare Renzo Bossi, liberandolo dalla sua condizione di trota. Ma non ce l’ho fatta perchè sono un ragazzo sensibile e mi sarei commosso troppo pensando alla condizione di Gregor Samsa per la quale nutro il massimo rispetto.

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domenica, ottobre 03, 2010

il critico (Mariano Sabatini) ed il criticone (Akio): dialoghetto su… “Io sono Antonello Piroso!”

Akio (il criticone): Ariecco Antonello Piroso. L’hai visto negli spot della nuova serie di Niente di personale come è determinato nell’affermare “Io sono Antonello Piroso”, mica avrà paura che lo scambino per Mentana?

Mariano Sabatini (il critico): Dici? Sono per me due professionisti così diversi… Piroso, fuoriclasse della conduzione, aveva avviato un’operazione di rafforzamento dei suoi format, al tg dedicava evidentemente meno energie. Mentana sa fare benissimo i telegiornali, ritengo che al momento il suo sia il migliore tg in onda sulle reti generaliste.

Akio (il criticone): Nel tuo libro “Ci metto la firma! la gavetta dei giornalisti famosi” lo hai intervistato sui suoi esordi e alla tua domanda “Per chi inizia, gli errori da non commettere”? ha risposto “Pensare di essere arrivato. Perchè l’arrivo non è altro che… un altro punto di partenza. E perchè dietro l’angolo c’è sempre un altro angolo”. A me Piroso ha sempre dato l’impressione di quello che si sente super-arrivato, però gli devo riconoscere che ha incassato con stile il colpo della sostituzione con Mentana a direttore del TgLa7.

Mariano Sabatini (il critico): Più che “arrivato”, rischia di apparire un tantino ridondante, tende a dilagare, ad occupare lo spazio e il tempo attorno a sé. Il rischio è quello che schiacci i suoi cortesi ospiti.

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sabato, ottobre 02, 2010

UazzzAmerica!: botta e risposta con… Fulvia Leopardi sulle serie tv americane

: allora, questo Glee [ sito Usa ] [sito Ita ] con la partecipazione straordinaria di Britney Spears ha sbancato gli ascolti Usa? Era dai tempi di Saranno famosi che i telefilm musicali per adolescenti non avevano tutto questo successo. In Italia va in onda la prima serie su Sky/Fox. E’ un Saranno famosi anni 2000 che a me non dispiace. C’è tanto bisogno di tornare alle origini (fiction-sogno) e togliersi di torno il concetto di reality-talent-Sanremo degli Amici di Maria De Filippi.

(il blog e la rubrica su Televisionando): Detto che Glee è un fenomeno quasi sempre, la puntata tributo a Britney con brevi camei della popstar ha sicuramente sbancato gli ascolti Usa della serata di martedì 28 settembre, per quanto la puntata clou resta quella dell’omaggio a Madonna andata in onda l’anno scorso. Concepita come un episodio stand-alone, ossia vedibile anche da chi si sarebbe prevedibilmente sintonizzato per la prima volta, attratto più da Britney che non da Glee – Brittany/Britney ha totalizzato 13.3 milioni di telespettatori (in salita rispetto ai 12.8 della premiere della seconda stagione) con un rating di 5.8 (era 5.5 la settimana scorsa) nella fascia 18-49, vincitore indiscusso della serata non tanto in termini numerici (ci sono programmi andati in onda successivamente che hanno visto davanti alla tv oltre 17 milioni di telespettatori) ma appunto per ‘qualità’ di pubblico. Per quanto riguarda la serie in sé, indubbiamente Glee è il fenomeno dell’anno passato e (ma è tutto da verificare) forse anche di quest’anno, anche se più volte ho seminato il dubbio (che è comunque anche a quello dei blog specializzati americani) che tutta questa sovraesposizione – continue ‘fughe’ di notizie, anche stupide – non faccia bene alla serie. Scantono la domanda sulla De Filippi, limitandomi a dirti che quello che tu concepisci come “fiction-sogno” è anche in realtà un reality-talent, ovviamente non davanti alla macchina da presa ma dietro le quinte al momento della selezione, tant’è che – SORPRESA – si pensa addirittura di trarre un reality show dalle selezioni del cast per la seconda stagione [ info ]

: Ecco, appunto. Tutto finisce in reality/talent. E la De Filippi se la gode.

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Salvo non va per il Sottile di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 28/9/10

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venerdì, ottobre 01, 2010

Novecento: un programma dell’altro secolo

Caro Pippo Baudo, mi è piaciuta la porzione del tuo Novecento dedicata alla storia della nave da crociera Andrea Doria. Filmati già visti ma ben riproposti, filmati inediti interessanti e curiosi come lo spot di lancio che invitava gli italiani ad “andare per mare”. Molto interessanti gli aneddoti ed il racconto dell’allora ufficiale di bordo Eugenio Giannini. Bene hai fatto a dare molto spazio alla professionalità e all’onestà del comandante Piero Calamai, che per cinquant’anni ha dovuto convivere con gli ingiusti sospetti di responsabilità riguardo all’affondamento della nave. Caro Pippo Baudo, il tuo Novecento è un programma che non è in grado di reggere la prima serata (infatti fa ascolti da tv del mattino) e che vive di piccole scintille come nel caso della storia dell’Andrea Doria. Non sembri avere la forza e la voglia di rinnovare il format. Però una cosa la puoi fare. Togli il quizzetto che coinvolge i quattro ospiti divisi in due squadre. Fai una fatica micidiale per metterli in condizione di pareggiare e per aiutarli a rispondere correttamente (il pezzo forte di lunedì è stata l’attice Debora Caprioglio che non ha riconosciuto Cary Grant). Non che il contributo degli ospiti vip sia più interessante in fase di commento. Ecco, caro Pippo Baudo, il lifting per il tuo Novecento potrebbe cominciare con una scelta più coraggiosa degli ospiti. Lunedì avevi Leo Gullotta, Giampiero Mughini, Vittorio Sgarbi, tutta gente dai contenuti mummificati. E anche nella scelta delle nuove leve continui a prediligere vip dell’800 come l’attrice Cristiana Capotondi che ancora non è uscita dai panni della principessa Sissi (questa settimana ha rilasciato dichiarazioni riguardo la sua castità). Caro Pippo Baudo, temo che ormai per il tuo Novecento sia tardi per pensare ad un lifting ma promettimi che ti impegnerai di più con il programma sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Come dici? Lo farai insieme a Bruno Vespa? Allora altro che lifting. C’è bisogno di un pesante intervento di tele-chirurgia estetica.

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martedì, novembre 30, 2010

L’abbonato tra le braccia della replica di Sissi

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, se gli abbonati Rai si beccano le repliche di Don Matteo 7 al sabato sera, perchè non dovrebbero beccarsi la replica della nuova Sissi al lunedì sera? (quella con Cristiana Capotondi che, nel confronto con Romy Schneider, sbiadisce più di quanto già non sia il suo volto al naturale). C’è qualche abbonato che ha una vaghissimo ricordo di quando le serate del lunedì erano dedicate al grande cinema. Ora ci toccano le repliche e non siamo nemmeno in estate. L’abbonato Rai che non ha nessuna tentazione di guardare il Grande fratello 11 si ritrova davanti ad una scelta obbligata: guardare l’ultima puntata di Vieni via con me (e restare fedele al canone) o tradire mamma Rai con L’Infedele di Gar Lerner dedicato a Vittorio Feltri. Scegliere l’Infedele vuol dire sorbirsi anche la promozione del libro intervista Il Vittorioso, confessioni del direttore che ha inventato il gioco delle copie (Marsilio editore). Un libro che a quanto dice il curatore ed intervistatore Stefano Lorenzetto non è stato accettato a Che tempo che fa perchè qualcuno gli avrebbe risposto “ha scritto che ho una villa da 2 milioni di euro sulle colline liguri perchè dovrei ospitarlo a Che tempo che fa”. Lerner si è guardato bene da fargli dire nome e cognome per esteso di chi gli ha dato una tale risposta. Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, con queste premesse ho abbandonato ogni proposito di guardare sia Fazio/Saviano che Lerner/Feltri e mi sono lasciato cullare tra le braccia di Morfeo dalla replica della tua Sissi. Questa mattina al risveglio vedo la serata del lunedì di Rai 1 sotto un’altra luce e ne apprezzo la funzione rilassante che con il suo tepore rende meno traumatico lo stressante inizio di settimana dell’abbonato. L’unica cosa che ti chiedo è di non programmare sotto Natale tutti i film della vera Sissi Romy Schneider. Ora che mi sono abituato ai ritmi lentissimi e smielati della vostra fiction, i film con la Schneider mi sembrerebbero dei film d’ azione alla Van Damme. E tu non mi vuoi stressare sotto Natale, vero?

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lunedì, novembre 29, 2010

Spot intelligence

Caro Paolo Bonolis, il signor Lavazza per Natale ti ha regalato (e, soprattutto, si è regalato) il sorriso più famoso del mondo: Julia Roberts (in versione Venere del Botticelli). Evidentemente non bastavi tu per contrastare George Clooney nella guerra delle cialde del caffè con il concorrente Nespresso. Sul sito del signor Lavazza ci sono le foto del backstage che ti ritraggono durante la lavorazione dello spot insieme a Julia Roberts che si è prestata a posare con la troupe ed il resto del cast (ex veejay Paolo “Botticelli” Ruffini, incluso. Boh e pure mah). Dunque lo spot non è frutto di un montaggio elettronico e d’ora in poi potrai dire di aver fatto da protagonista maschile accanto a Julia Roberts. Sul sito del signor Lavazza sono riassunti anche i numeri più significativi dello spot tra cui spiccano le 25 inquadrature sui sorrisi di Julia Roberts e le 12.000 conchiglie vere incollate alle colonne dello studio del Botticelli (ariboh e arimah). Caro Paolo Bonolis, lo spot s’intitola “La ricetta del sorriso” e sul sito del signor Lavazza i pubblicitari ne spiegano il significato profondo: “L’attrice americana ha raggiunto Paolo Bonolis e Luca Laurenti sul set del Paradiso Lavazza dove ha interpretato Venere (ri)dipinta da un Botticelli particolarmente esigente in fatto di sorrisi. Il filmato, girato a Cinecittà, si apre sulla figura di Julia Roberts, una Venere che nasce dalla conchiglia e viene dipinta da un Botticelli irritato, impersonato dall’attore Paolo Ruffini che non riesce a immortalare un sorriso degno di una tela tanto famosa. La nostra Venere appare infatti con un sorriso spento, vagamente triste e annoiata. Il messaggio appare chiaro: solo l’autentico espresso italiano A Modo Mio è una pausa di gusto in grado di dare il sorriso a tutti gli appassionati del caffè, oltre che a Julia Roberts”. Sul sito del signor Lavazza non compare il compenso della Roberts che immagino abbia contribuito più dell’aroma del caffè a farle fare quei 25 sorrisi e a posare per le foto ricordo con te, Laurenti e l’ex veejay. Caro Paolo Bonolis, l’apparizione della venere Roberts non ha intaccato la tua autorevolezza di testimonial confermata dalla battuta principale dello spot in cui spieghi alla Roberts le qualità principali di noi italiani: “Vede signorina noi in Italia sappiamo far bene tre cose. Sappiamo far l’amore, sappiamo fa ride e sappiamo fare il caffè”. Caro Paolo Bonolis, ma chi te le scrive certe battute? WikiLeaks?

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domenica, novembre 28, 2010

Cielo-SkyTg24 da stasera alle ore 20: altra batosta per i direttorissimi Minzolini e Mimun o sgambetto al redivivo Mentana?

Caro direttore di SkyTg24 Emilio Carelli, da stasera finalmente sfiderai alle ore 20 il Tg1 di Minzolini, il Tg5 di Mimun e il TgLa7 di Mentana. Lo farai da Cielo, la piccola avanguardia di Sky sul digitale terrestre (tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 7.00, 12.00, 20.00 e 24.00; ogni sabato e domenica alle 8.00, 12.00, 20.00 e 24.00). Dopo il successo di Mentana non avevi più scuse per non affrontare i colossi. Se lo ha fatto lui con i poveri mezzi di La7 come non potevi farlo tu che disponi della corazzata Sky. Avresti dovuto provarci da subito, ma meglio tardi che mai. Lo farai con una squadra di 22 fra conduttrici e conduttori (la mia preferita è collolungo Valentina Bendicenti), 141 giornalisti e 294 tra operatori, registi, tecnici e personale di produzione. Oltre alla sede centrale di Roma, disponi di 10 sedi regionali e uffici di corrispondenza a New York, Londra, Gerusalemme, Tokyo e Bruxelles. Se anche il tuo Cielo-SkyTg24 toglierà un 8% di share al Tg1 e al Tg5, le comodissime e sicurissime poltronissime dei due direttorissimi Minzolini e Minun comincerebbero ad essere meno issime. Un auspicio che può valere per me ma non per te, il cui unico scopo è consolidare la presenza di Sky sul digitale terrestre per non farla diventare una prateria sconfinata in cui pascola solo Raiset. Però c’è un però. Da quando è tornato Mentana io guardo il TgLa7 e già da un bel po’ avevo abbandonato sia il Tg1 che il Tg5. Ora mi ritrovo a dover scegliere tra te e Mentana. Se, come credo, il tuo pubblico è come quello di Mentana (disgustato da Tg1 e Tg5) potresti finire con il togliere pubblico a Mentana anzichè ai direttorissimi. Caro direttore di SkyTg24 Emilio Carelli, se però io mi sbaglio e ci sono ancora telespettatori pronti ad abbandonare Tg1 e Tg5, beh allora comincerebbe davvero un nuovo corso per l’informazione gratuita in chiaro sulle tv generaliste. Ed è questo l’augurio che ti faccio e mi faccio. In quanto a noi che già abbiamo abbandonato Tg1 e Tg5, ora sta a te e al tuo squadrone metterci in difficoltà ogni sera per scegliere tra te e Mentana. A proposito del tuo amico Mentana. Sono mesi che va in onda tutte le sere per non mollare la presa e non restituire nemmeno uno zero-virgola di share ai direttorissimi. Ora che tu gli arrivi tra capo e collo dovrà abbandonare qualsiasi intenzione di prendersi dei giorni di riposo. Insomma, per colpa tua farà pure Natale e Capodanno nello studio del TgLa7 delle ore 20. Uno scherzo così non glielo facevi da quando hai lasciato il suo Tg5 per andare a dirigere SkyTg24. Insomma, lui porta la nomina di burlone-scherzone mentre tu, a quanto pare, fai i fatti.

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sabato, novembre 27, 2010

un tweet di caro televip

Rai 5 inizia le sue trasmissioni sul digitale terrestre: si occuperà di cultura. Il ministro Bondi non risintonizzerà il decoder.

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caro televip consiglia L’Italia s’è mesta di Mariano Sabatini: da oggi in libreria

E’ con piacere che vi consiglio il nuovo libro di Mariano Sabatini L’Italia s’è mesta (Giulio Perrone editore). Un saggio che prende spunto dai colloqui sul Belpaese che Sabatini ha avuto con i suoi colleghi giornalisti della stampa estera. I cronisti stranieri tutti i giorni raccontano al mondo l’Italia ed è importante per i cittadini italiani guardarsi con gli occhi degli altri. Un modo decisamente controcorrente per celebrare i 150 anni dell’unità nazionale. L’Italia raccontata dalle voci dei cronisti esteri in un ritratto senza pregiudizi di un Paese complesso e fragile. Un’indagine profonda sulle radici politiche e culturali del nostro disagio civile ( il blog del libro curato da me insieme a Sabatini).

Titolo: L’Italia s’è mesta

Autore: Mariano Sabatini

Editore: Giulio Perrone

ISBN 978-88-6004-162-3

pgg 170

€ 11

Mariano Sabatini, in L’Italia s’è mesta, ci dona lo sguardo che, sulle vicende del nostro Paese, hanno i cronisti stranieri, arrivati in Italia per lavorare e vivere. L’importanza di questa raccolta di testimonianze trova le sue giustificazioni in un’analisi profonda e strutturata sulle radici dei nostri mali civili, sociali e politici. Se difficilmente si riesce a essere profeti in patria l’osservazione acuta e diretta di professionisti stranieri risulta preziosa e di fondamentale importanza per riuscire a interrogarci su ciò che sta succedendo nel nostro Paese con una libertà e profondità di sguardo rinnovata.

L’Italia ora come mai ha bisogno di tornare ad interrogarsi sulla propria identità di democrazia, sulla propria storia di conquiste civili e libertarie, sull’inviolabilità dei principi costituzionali sui quali è fondata la nostra società politica. Mariano Sabatini accoglie nelle

pagine di L’Italia s’è mesta, le voci dei reporter di alcune delle più prestigiose testate internazionali, professionisti che hanno imparato a conoscere la natura del nostro Paese in anni di frequentazioni quotidiane e professionali. Le “firme” di Itar-Tass, Arte, The Herald,

Business week, Frankfurter Allgemeine Zeitung, El Mundo, Le Figaro, CNN, BBC, Nouvel Observateur sono chiamate a interrogarsi sulla complessità della nostra società e sulle radici dei nostri mali politici.

Dalla questione femminile, al degrado della nostra televisione, dalla presenza della Chiesa alla realtà di un’immigrazione costante e non regolamentata, dallo stato di allarmante mancanza di mezzi in cui versano Scuola, Università e Ricerca alla nostra Cultura affondata da continui e drastici tagli ai fondi. Rispondono: Wolfgang Achtner , Jörg Bremer (Frankfurter Allgemeine Zeitung), ALexey Bukalov (ITAR-TASS), Kathryn Carlisle (Business Week), Dimitri Deliolanes (ERT), Guy Dinmore (Financial Times), Reha Erus (Hürriyet), Sara Fang (Il Tempo Europa Cina – Ou Hua Shi Bao), Paloma Gomez Borrero (radio Cadena COPE), Irene Hernandez Velasco (El Mundo), Richard Heuzé (Le Figaro), Josef Kaspar (Hospodarske Noviny), Elena Llorente (CNN en Español), Kiyoshi Ota (Kyodo Tsushin Sha), Marcelle Padovani (Le Nouvel Observateur), Constanze Reuscher (Arte e ZDF), Ivan Sysoev (Tribuna), Margaret Stenhouse (The Herald), Assimina Vlahou (BBC Brasil e TV Globo).

In un paese che vede crescere giorno dopo giorno la fuga dei suoi cervelli migliori, c’è chi arriva per raccontare il destino dell’Italia ai propri concittadini oltre-confine. E tra gli studiosi e gli intellettuali c’è anche chi sceglie, giovane e italiano, di rimanere per non lasciare il campo completamente libero a nuovi assalti anticostituzionali e per non dimenticare il valore di chi sessant’anni fa è rimasto per resistere e per costruire una società più giusta e più libera.

Mariano Sabatini è nato e vive a Roma. Giornalista professionista, dagli anni Novanta ha scritto di costume, cultura e spettacolo, per i maggiori quotidiani e periodici. Attualmente firma la rubrica di critica e tv sul quotidiano Metro e sul portale Tiscali notizie. Ha condotto rubriche su RadioRai, Play Radio, Radio Capital. In passato è stato autore di programmi di successo: Tappeto volante, Campionato di lingua italiana, Uno mattina, Parola mia, ed altri. Ha pubblicato La sostenibile leggerezza del cinema (ESI, 2001), Trucchi d’autore, (Nutrimenti, 2005) Altri trucchi d’autore (Nutrimenti, 2007), Ci metto la firma! (Aliberti, 2009).

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venerdì, novembre 26, 2010

Toh, ci sono degli studenti veri in tv

Cara Maria De Filippi, le proteste degli studenti italiani stanno rendendo palese l’assenza della categoria “studenti” dalla televisione italiana. Se escludiamo gli studenti che si sfidano a Per un pugno di libri e quelli di Sei più bravo di un ragazzino di 5a, rimangono solo gli studenti della tua scuola di Amici. Ora però le cronache ci mostrano tutti questi studenti che affollano le piazze gridando contro la riforma Gelmini e perfino la tv ed i tg si sono accorti che in Italia esistono gli studenti. Chissà con quanta partecipazione emotiva i tuoi Amici staranno vivendo nelle loro casette colorate le battaglie civili dei loro colleghi che scendono in piazza per chiedere una scuola e una università migliore. Certo i tuoi ragazzi sono molto impegnati a preparare le verifiche a cui li sottoporranno i tuoi professori, ma dentro le loro tutine colorate sono certo che batte un cuore sensibile alle lotte per il futuro dei giovani italiani. Sul sito video.mediaset.it fa bella mostra l’ultima puntata intitolata “Contestazioni”. Incuriosito, gli ho dato uno sguardo ma le contestazioni in oggetto sono quelle della concorrente Annalisa che si lamenta per la canzone che le ha assegnato il professor Jurman. Sta a te cara Maria, fermare i loro istinti partecipativi, non sarebbe giusto interrompere il percorso formativo che li vede impegnatissimi ad inseguire il sogno di successo nel mondo dello spettacolo. Anche se potreste essere criticati perchè, la scuola televisiva più importante d’Italia, non può non prendere posizione in un momento così caldo per il movimento studentesco. Non ti resta che una decisione estrema. Chiedi al tuo regista Paolo Pietrangeli di aprire la prossima puntata di Amici imbracciando la chitarra per intonare la sua storica “Valle Giulia” e fallo accompagnare da tutti gli studenti di Amici in una grande ammucchiata impegnata che dia un senso, per una volta, a quella che voi chiamate scuola. A voi più di questo proprio non si può chiedere come contributo alla lotta del movimento studentesco italiano.

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giovedì, novembre 25, 2010

Il rompitelevisione

Caro Gene Gnocchi, il tuo Almanacco del Gene Gnocco mi piace (su Rai 3, la domenica in seconda serata). E’ un one man show tutto giocato sulla tua vena satirica e umoristica fine, con un ritmo sostenuto e che, a quanto deduco dalla scenografia, sembra fatto con poche migliaia di euro (+ il tuo compenso, ovviamente). Con la quantità, la varietà e la qualità di battute di un’unica tua puntata, gli autori di Colorado e quelli celebratissimi di Zelig ci potrebbero andare avanti fino alla pensione dei loro eredi diretti. Il tuo Almanacco ha decine di rubriche: Il reato di Dell’Utri della settimana, gli annunci della settimana, la presenza femminile ingiustificata della settimana, il palinsesto della settimana, la classifica della musica folk della settimana, l’agenda della settimana di Ruby, la posta della settimana, le offerte di lavoro della settimana, lo sciopero della settimana, l’esperimento scientifico della settimana, l’outing della settimana, il salone della settimana, il raduno della settimana e tante altre legate all’attualità. La mia preferita è la rubrica “le direttive comunitarie della settimana” in cui riesci a condensare l’impegno con cui i parlamentari europei sfornano giornalmente dei provvedimenti legislativi della cui significatività per la nostra vita ci interroghiamo dal 1957. E’ la rubrica che seguirò con maggiore curiosità anche per capire come sia possibile che con tutte quelle precisissime direttive ci siano, settimanalmente, stati comunitari sull’orlo della bancarotta. Caro Gene Gnocchi, la tua misura va dalle due righe della rubrichetta “Il rompipallone” sulla Gazzetta dello Sport, alla incontinenza di battute dell’Almanacco. In entrambi i casi è evidente la forza che ha ancora la scrittura pensata con intelligenza e con solide basi culturali, ciò che dovrebbe essere la regola e non l’eccezione del fare tv. In tal senso il tuo Almanacco è una trasmissione di rottura e tu sei un vero rompitelevisione.

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mercoledì, novembre 24, 2010

Pronto, Floris? No, Floris non è pronto.

Caro Giovanni Floris, ci sei ricascato; hai di nuovo accettato di far intervenire in diretta telefonica Silvio Berlusconi a Ballarò e lui ti ha attaccato il telefono in faccia dandoti del mistificatore. Solita prassi. Argomento caldo come i rifiuti in strada a Napoli. Berlusconi che evidentemente ieri sera non aveva appuntamenti galanti e che non aveva nemmeno voglia di vedere giocare il Milan contro il modesto Auxerre. Alza il telefono e ti chiama per fare il suo monologo contro le vostre mistificazioni (a suo dire). La cosa non meraviglia certo il telespettatore che anzi un po’ se l’aspettava e forse l’auspicava. Così come non meraviglia te e la tua redazione che è già da un bel po’ che ve l’aspettavate. Solo che ancora non avete trovato una buona strategia per questa probabile evenienza. Berlusconi chiama e tu lo fai parlare in solitudine (e senza interromperlo) per un tempo televisivo oceanico. Poi però hai la presunzione di credere di riuscire ad interromperlo per alimentare il contraddittorio con lo studio. Il fatto che tu non abbia ancora capito che non sei in grado di farlo, ti rende, dopo l’ennesima riprova, giustizia sommaria. Ieri Berlusconi oltre a se stesso ha giustiziato anche te. Il suo parlarsi addosso e attaccare, non aveva bisogno di tutte quelle spiegazioni auto-difensive sconclusionate che hai proferito quando lui ti ha lasciato al suono del tu-tu-tu-tu-tu telefonico. Caro Giovanni Floris, la tua sconfitta più grande ieri sera non è stata l’incapacità di controllare Berlusconi in collegamento telefonico ma farti dare una lezione di giornalismo da Maurizio Belpietro. Finito il siparietto di Silvietto, ti ha rimproverato quella ridicola auto-difesa con cui hai cercato di spiegare al tuo pubblico perchè a Ballarò si accettano telefonate del genere senza riuscire poi a trasformarle in un contributo-contraddittorio. E, ahimè, Maurizio Belpietro ha colto nel segno. Caro Giovanni Floris, da te Berlusconi viene ospite quando tu nemmeno te lo aspetti e ti telefona come e quando vuole lui senza stare a regolette da teatrino televisivo. Lui è un teatrante della politica e come ti ha detto ieri “conosco la televisione meglio di lei”. Caro Giovanni Floris, partendo dalla montagna di parole con cui hai cercato di spiegare perchè accetti le telefonate di Berlusconi in diretta, si evince che non puoi e non vuoi rifiutarti di farlo. Ma tu non riesci a gestirlo. Allora, quando ti telefona Berlusconi non ti resta che alzare la cornetta, farlo parlare per un po’ (diciamo il tempo che tanto gli concederesti comunque) e poi, senza avvisarlo, mandare la pubblicità “tassativa”. Al rientro in studio, riprendi la tua trasmissione esattamente dal punto in cui la telefonata di Berlusconi l’aveva interrotta senza considerare la telefonata (applicando il più classico dei proverbi popolari “la non curanza è il maggior disprezzo”). Caro Giovanni Floris, questo fino a quando non imparerai ad impallare le telefonate come invece fai egregiamente con le telecamere.

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martedì, novembre 23, 2010

L’altra metà di Cielo

Caro direttore di Cielo Gary Davey, mamma Sky è parsimoniosa nel fornirti programmi di news (il tg, FAQ, Seven) mentre ti sommerge di telefilm. Ma una emittente generalista gratuita non vive di soli telefilm e mamma Sky ti rifila anche dei brutti reality, in replica, come Italia’s next top model e Hell’s Kitchen. A guidare l’esercito delle aspiranti top model c’è una scialba Natasha Stefanenco la cui involuzione la riporta ai tempi in cui negli spot diceva “Non geli, non scotti più mano”. Un programma in cui le concorrenti si urlano in faccia “IOOOO!!!! Vinceròòòòòò!!!! Italia’s next top model!!! Vinceròòòòòò!!!! IOOOO!!!!. Una prova di autostima che dovrebbe farci vedere come si forgia il carattere di una top model. La prova di coraggio invece prevede di farsi fotografare da un fotografo professionista mentre si accarezza una tigre da set professionista. Peggio delle concorrenti e della conduttrice c’è solo la giudice Giusy Ferrè. La guru di stile e moda che con i suoi voti terrorizza le vip nella rubrica Buccia di banana su Io Donna del Corriere della Sera e su Lei Tv (un’altra emittente Sky). Evidentemente si sente immune dal peggio e si presenta puntualmente in trasmissione con pesantissimi e fastidiosissimi occhiali dalle lenti nere, che saranno pure molto fashion ma non sono il massimo dell’educazione verso il telespettatore. Il reality culinario americano Hell’s Kitchen è per orecchie forti, visto che l’educazione dei cuochi avviene tramite urla. Il diavolo è rappresentato dallo chef Gordon Ramsay che maltratta al limite dell’insulto dodici apprendisti cuochi (il doppiaggio in italiano rende le scene grottesche e non per colpa dei doppiatori). Gli si mette alle calcagna e ad ogni piccola imperfezione gli urla a mezzo centimetro dalla faccia tutta la sua disapprovazione (per non dire di peggio). Alla fine del reality solo uno di loro diventerà chef in un ristorante, di grido, ovviamente. Caro direttore di Cielo Gary Davey, la tua emittente in questo momento ha due anime opposte e inconciliabili: l’anima dei telefilm e l’anima dei reality. Siete una televisione giovanissima e, visto il caos legislativo nel settore telecomunicazioni, è già tanto se siete in onda. Prima o poi dovrai cominciare a produrre programmi che non siano un regalo di mamma Sky e dovrai scegliere il genere per dare un’anima definitiva a Cielo. Il vostro slogan è “Insieme ci stupiremo” non “Insieme ci stupideremo”. Dunque leva i reality dal palinsesto presente (e soprattutto futuro) e comincia a stupirci tu che poi noi, eventualmente, ti seguiamo.

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lunedì, novembre 22, 2010

L’altra domenica pomeriggio di Cielo

Caro direttore di Cielo Gary Davey, ai colossi degli ascolti Rai e Mediaset contrapponi una domenica pomeriggio che è tutta un telefilm. Ti giochi le repliche dei serial che in settimana programmi in prima serata. La mia vita con Derek, storia di un lui ed una lei e dei loro cinque figli avuti dai precedenti matrimoni. Una cesaronata all’americana in cui i figli di lui non conoscono regole e le figlie di lei sono delle fanatiche del bon-ton. A seguire c’è Redbelt in cui il protagonista è un maestro di jiu jitsu impegnato a nobilitare la filosofia dell’arte marziale “che non è solo forza e corpo ma anche mente e cuore”. A questo punto, per i telespettatori che non si sono addormentati e non hanno ceduto alla tentazione di vedere gli scontri dell’Arena di Giletti, ecco che arrivano i piatti forti del tuo pomeriggio domenicale. Due ragazzi e una ragazza, che mi ricorda tanto un vecchio telefilm che si chiamava Tre cuori in affitto. Lì c’erano due ragazze che convivevano con un ragazzo, qui il rapporto si ribalta e l’ambientazione è una residenza universitaria. I tre finiscono per formare una famiglia pur non essendo parenti. E, a proposito di famiglia, a seguire arriva il pezzo da 90: Modern Family (serie vincitrice di 5 Emmy Awards quest’anno). La serie è dissacrante al punto giusto. Il concetto di famiglia allargata viene ampiamente superato. Ci sono: una coppia di fatto maschile che adotta una bambina vietnamita; un nonno che si sposa una bella colombiana molto più giovane che ha già un figlio; i figli del nonno hanno a loro volta delle famiglie con dei figli. Un intreccio fatto di situazioni scoppiettanti e inaspettate. Caro direttore di Cielo Gary Davey, il tuo pomeriggio domenicale lo chiudi con due puntate di Boris 2 (a metà dicembre trasmetterai anche Boris 3). Da domenica prossima dovrai mettere in palinsesto un’altra serie perchè l’edizione serale di SkyTg24 passa dalle ore 19 alle ore 20 (come io avevo auspicato fin dall’inizio delle vostre trasmissioni ma il direttore Emilio Carelli ha avuto bisogno dell’esempio di Enrico Mentana per rendersi conto che Tg1 e Tg5 stavano franando; boh e pure mah). Caro direttore di Cielo Gary Davey, approvo la tua scelta di dare un taglio familiare alla domenica pomeriggio con questi telefilm. La tua è una scelta obbigata visto che il magazzino dei programmi che Sky ha messo a disposizione di Cielo è limitatissimo. Ci sono tante altre serie tv (poco adatte alla domenica pomeriggio) e poi dei brutti reality (come Italia’s next top model) e dei bruttissimi reality (come Hell’s Kitchen). Ma dell’altra metà di Cielo ne parliamo domani. Oggi ti faccio cominciare la settimana con una sufficienza anche se per fare un palinsesto domenicale con i telefilm non c’è bisogno di essere più bravi di un ragazzino di 5a.

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domenica, novembre 21, 2010

il postino (o piccolo post)

Caro Gerry Scotti, a Io canto hai ospitato tutti gli Amici di Maria De Filippi che hanno avuto successo in tanti anni di scuola mariana: Marco Carta, Valerio Scanu, Alessandra Amoroso, Loredana Errore, Emma Marrone, Pierdavide Carone. Li hai fatti esibire in coppia con i piccoli mostri di bravura e poi tutti insieme sul grande palcoscenico di Io canto. Un palcoscenico grande ma non a sufficienza per ospitare tutti gli Amici di Maria De Filippi che non hanno avuto successo. Dovresti porre rimedio organizzando uno speciale allo Stadio di San Siro.

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sabato, novembre 20, 2010

un tweet di caro televip

Mara Carfagna pronta a lasciare governo e parlamento. Mara! Torna! Sta televisione aspietta a te!

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Pregadio simpatia e talento di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 16/11/10

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venerdì, novembre 19, 2010

La Rai rinuncia a Emanuele Filiberto, forse.

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, sulla tua scrivania deve esserci una montagna di rassegne stampa sul caso Vieni via con me-Fini-Bersani-Saviano-Maroni. A cui si è aggiunta una collinetta con le rassegne stampa del referendum interno con cui i giornalisti dell’azienda ti hanno sfiduciato (referendum che non ha alcun valore esecutivo visto che dipendi dal CdA ma ha un profondo valore simbolico). Oggi sarai sommerso dagli articoli su Michele Santoro che ieri per questa sfiducia ti ha preso in giro ritenendola “bulgara” ed invitandoti ad andare a fare… il presidente della Lazio. In mezzo ad un tale oceano di carta potresti esserti perso questo trafiletto pubblicato ieri dal Corriere della Sera nella pagina “Spettacoli” (boh e pure mah).

Trattativa saltata

Emanuele Filiberto: no a “Domenica in”

Saltata ieri, a sorpresa, la trattativa con il principe Emanuele Filiberto, che tra tre giorni avrebbe dovuto debuttare a “Domenica in… Onda” con Lorella Cuccarini. Motivo? La Rai avrebbe deciso di dimezzare il cachet previsto. Una proposta che ha provocato il secco no del discendente di casa Savoia. A questo punto, forse sarà contenta Simona Ventura che lo voleva come inviato a “Quelli che…” ma aveva dovuto sottostare ai voleri dell’ammiraglia Rai.

Trafiletto ricco di spunti; il Corriere della Sera è il Corriere della Sera. C’è la conferma della tua coerente presa di posizione sulla riduzione dei compensi ai personaggi televisivi. C’è la conferma che la Rai conta molto su Emanuele Filiberto per risollevare gli ascolti delle proprie trasmissioni che avrebbero dovuto essere di punta. C’è la conferma che i compensi di Emanuele Filiberto sono talmente alti da costringere l’azienda a dimezzarli per rientrare nelle tue disposizioni anti-crisi. C’è la conferma della dedizione aziendale di Simona Ventura che rinuncia al principe per farne beneficiare Rai 1. In quel trafiletto ci sono anche un paio di notizie inquietanti per l’abbonato che vede avvicinarsi l’inesorabile scadenza del pagamento del canone. Emanuele Filiberto che dice “no” alla Rai e Simona Ventura che sarebbe pronta a riprenderselo. Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, la ruota comincia a fare un piccolo, piccolissimo, giro a tuo favore. Hai la grande occasione per dimostrarci che sei un direttore generale migliore di quello che sei stato finora. Smettila di fare la guerra a Saviano e Santoro e bandisci da tutte le reti Rai Emanuele Filiberto. L’Italia unita te ne sarà grata per i prossimi 150 anni.

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giovedì, novembre 18, 2010

E i peggiori anni?

Caro Carlo Conti, ieri in libreria ho scoperto che anche tu scrivi libri. La curiosità era troppa e dunque l’ho sfogliato. Non lo hai scritto tu, è la raccolta degli sms che i telespettatori del programma I migliori anni ti hanno mandato e cominciano tutti con un associativo “Noi che…”. Dall’antologia si può scoprire che esistono nostalgici di tutto e di tutti. Per un caso fortuito sono incappato nella replica dell’ultima puntata trasmessa da Rai Extra. Per la serie “Noi che… ci ritrovavamo con gli amici per vedere Dallas” hai ospitato Patrick Duffy, il Bobby fratello del perfido J.R., della serie che ha segnato l’inizio di un’epoca: quella in cui Canale 5 ha cominciato a scippare i grandi successi alla Rai. Tu eri soddisfattissimo nonostante la mole fisica di Bobby ti abbia messo a disagio, cosa che hai sottolineato più volte con un’autoironia forzata. Era il 1981 e l’Italia guardava Dallas in prima serata su Rai 1 appassionandosi alle lotte familiari, agli intrallazzi amorosi e affaristici dei petrolieri a stelle e strisce. Non poteva mancare un evento del genere nella galleria dei personaggi che ospiti senza nostalgia (dici tu) ai Migliori anni dove stai celebrando tutti, ma proprio tutti. Il programma è di quelli “inesauribili”. Sei alla terza edizione ma potresti continuare all’infinito alternando per ciascun anno canzonette e personaggi scomparsi dalle grandi scene a canzonette e personaggi che hanno lasciato qualche segno in più nella storia dello spettacolo leggero e del costume italiano. A Quelli che il calcio il tuo parodista insiste nel tormentone in cui tu cambi discorso se ti fanno una domanda di politica o se ti chiedono di schierarti sul tema del giorno. E’ un po’ l’essenza del tuo personaggio. Tu, da sempre, fai il conduttore classico che dopo un breve preabolo in cui monta l’attesa per il personaggio, si fa da parte, distende il braccio verso l’entrata dell’ospite e lo presenta con voce squillante lanciando la volata all’applauso del pubblico. Quando, prima o dopo l’esibizione, gli sei accanto, ti limiti al duetto concordato da scaletta e l’ospite ne esce sempre soddisfatto. Caro Carlo Conti, oggi sei il conduttore più politically correct della televisione italiana e nessuno meglio di te sa farsi carico di ricordare gli aspetti più scanzonati che voi indicate come i migliori del nostro passato recente. I migliori anni ha un difetto ed un pregio. Il difetto è quello “strutturale” della trasmissione che, da varità canzonettistico puro, imbelletta tutto e tutti in un gran calderone. Il pregio della trasmissione è di far riflettere sulla carenza nella attuale tv di uno spazio strutturato in cui analizzare il peggio di quegli anni. Qualcosa tipo la Notte della Repubblica di Sergio Zavoli che faccia non luce ma memoria, ad esempio sulle stragi impunite che sono una macchia inaccettabile per la storia di questo Paese a pochi mesi dalle celebrazioni per i suoi 150 anni dalla nascita. Caro Carlo Conti, dunque devi essere soddisfatto perchè hai fatto più del tuo dovere; una riflessione del genere mi è venuta guardando I migliori anni mica Porta a Porta.

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mercoledì, novembre 17, 2010

Il disco rotto di Pier Silvio

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, mi sbagliavo; la presenza della coppia di fatto Fini-Bersani non ha fatto calare gli ascolti di Vieni via con me, che anzi sono cresciuti fino a raggiungere i 9 milioni di telespettatori. Perfino tu hai dovuto ammettere il successo della concorrenza: “È un bel risultato; complimenti alla Rai. E’ un programma che è andato tanto sui giornali per cui c’è stata tanta pubblicità. Il merito del suo successo comunque va dato tutto alla Rai” (da ilmessaggero.it del 16/11/2010). Hai anche precisato che Vieni via con me “non è esattamente prodotto da Endemol (società controllata da Mediaset), ma è un programma di cui Endemol ha seguito la produzione”. Non è dato sapere se questo attenuerà l’ira paterna. Ieri per te è stata una giornata importante perchè queste dichiarazioni le hai rilasciate durante il tuo intervento alla Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nell’ambito della presentazione del libro di Aldo Grasso e Massimo Scaglioni intitolato “Televisione convergente. La tv oltre il piccolo schermo”, edito dalla struttura di ricerca del vostro gruppo Link Ricerca, RTI. Oggi stampa e siti sono ricolmi del Pier Silvio pensiero sulla tv, sui mercati ad essa collegati e sulla situazione politica: “Mediaset e quindi i suoi azionisti non devono temere un cambio della politica o una diversa ipotesi rispetto al Governo che c’è. Diamo lavoro a circa 6 mila persone più l’indotto. Siamo un’azienda sana, che ha creato lavoro e sarebbe miope non considerarlo” (da ilsole24ore.it del 16/11/2010). Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, hai rimesso il disco rotto dei tanti lavoratori a cui date lavoro che tiri fuori ogni volta che si paventa un addio al governo del fondatore del vostro gruppo? Allora da oggi è certo: a marzo si vota e non vi resta che mandare papi-Silvio ad Antigua e far scendere nell’agone della politica sorella-Marina. I vostri azionisti e 6 mila persone più l’indotto, ve lo chiedono. E tutti gli altri? Bè, che guardassero il Grande Fratello che ha tanto bisogno di telespettatori, altrimenti Mediaset sarà costretta a chiuderlo e in quel caso ci saranno altre migliaia di persone “aspiranti grandi fratelli” che resteranno senza occupazione; per non parlare dell’indotto.

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martedì, novembre 16, 2010

Mara Venier e le mamme-vip imperfette (tranne una)

Cara Mara Venier, il tuo compito è quello di addolcire la prima parte della Vita in diretta. Passata, per il momento, la buriana sull’omicidio di Avetrana (a parlarne ne rimarrà solo uno! Salvo Highlander Sottile) puoi tornare a trattare i temi per cui Rai 1 ti ha scelto per affiancare Lamberto Sposini. Ieri hai condotto il talk su quanto è difficile essere madre, partendo dall’interrogativo “Una mamma prima di tutto è una donna?”. Parti dalla storia di una figlia che ha avuto un difficile rapporto con la madre per poi continuare il dibattito con le ospiti mamme-vip: Carmen Di Pietro, Patrizia De Blanck, Annie Papa, Patrizia Pellegrino e Marina Ripa di Meana. Nessuna di loro, tranne la Ripa di Meana, tornando indietro rifarebbe la madre come l’ha fatta. Nessuna di loro, tranne la Ripa di Meana, si è mai sentita una madre perfetta. Ciascuna di loro, soprattutto la Ripa di Meana, ha una grande smania di sovrapporre la propria voce a quella delle altre mamme-vip. Tu fatichi a farle parlare a turno e ci riesci solo ricorrendo alle considerazioni della psicologa Schelotto, davanti alla quale le mamme-vip si ammutoliscono. Ma appena la dottoressa finisce di parlare si buttano dalla sedia per riparlare. Tu, non hai mai faticato tanto dai tempi in cui conducevi Domenica in con Luca Giurato. Cerchi una tregua dall’assalto delle mamme-vip lanciando il servizio su mamma-Antonella Clerici. Un servizio di quelli che fanno della Vita in diretta un programma di approfondimento giornalistico. La Clerici ci rivela che porta sua figlia negli studi televisivi di Ti lascio una canzone e che la bambina si è abituata alla vita della mamma-vip infatti “Mi guarda sul computer e dice… mamma… ballo… qua qua…”. Al ritorno in studio la prima ad assicurarsi la parola è Carmen Di Pietro con un pensiero profondo “E’ un rischio fare un figlio a quarant’anni…” ma la scaltra Ripa di Meana la manda in confusione dicendole “Sei una mamma tardona!”. La Di Pietro accusa il colpo: “E ora mi sono dimenticata quello che volevo dire”. Cara Mara Venier, cerchi di riprendere in mano la conduzione lanciando il collegamento in diretta da Lecce con Loredana Lecciso. E’ uno di quei collegamenti condotti da Gianfranco Agus che fanno della Vita in diretta un programma di approfondimento giornalistico. La Lecciso ringrazia la dottoressa Schelotto perchè ha detto che non è poi un male essere una madre imperfetta e lei si sente imperfetta. Agus chiede alla Lecciso se è vero che si è sentita imperfetta soprattutto quando è andata sull’Isola dei famosi allontanandosi dai figli per molti giorni. La Lecciso nicchia e tu ritrovi lo smalto della conduttrice dicendole “Ci sei andata perchè ti hanno dato un sacco di soldi!”. E’ il momento più intenso del dibattito. La Lecciso ammette che la motivazione economica le ha fatto digerire anche la lontananza dai figli ma che lo ha fatto per il loro bene, perchè dei soldi che guadagna una mamma ne beneficiano anche i figli (determinante l’aiuto di Agus per far uscire la Lecciso dalle corde a cui l’avevi costretta). Le mamme-vip in studio scalpitano. Non ci stanno. Mentre loro in studio sono costrette a rubarsi la parola a suon di accavallamenti, la Lecciso se ne sta tranquilla nella hall di un albergo e parla senza che nessuno la interrompa. La più irritata sembra la solita Ripa Di Meana che in mezzo agli schiamazzi afferma qualcosa di incomprensibile e si rivolge alla dottoressa Schelotto: “Dottoressa… lei che mi dice?”. E’ la goccia che fa traboccare il vaso. Tu sbotti in una delle tue incontenibili risate e ti agiti al centro dello studio riaffermando a più riprese la tua autorità di conduttrice: “Ecco… mò se mette a fa la conduttrice… e togliete stò cappello!… per favore!… sembriamo un pollaio!… non vi invito più,… basta!… voi siete delle disgraziate!…”. Cara Mara Venier, è qui che sbagli. Quelle mamme-vip meritano una punizione severa. Devi invitarle nuovamente, solo che al posto della dottoressa Schelotto le devi far psicanalizzare da Luca Giurato. Vedi come la smettono di schiamazzare.

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lunedì, novembre 15, 2010

Un lunedì da Montalbano contro Saviano

Cara Alessia Marcuzzi, stasera a Vieni via con me non ci sarà Benigni ma la coppia di fatto Fini e Bersani, dunque guadagnerai un bel po’ dei milioni di telespettatori che hanno abbandonato il Grande fratello. Nella casa non risentono della scoppola rimediata lunedì scorso e continuano nella loro interpretazione dei classici del GF. C’è il solito concorrente che si preoccupa di come la fidanzata che lo guarda da casa reagirà alla sua love story con una coinquilina. C’è il solito macho-sgrammaticato che smania per arrivare al sodo mentre la prescelta se ne lamenta con le altre ragazze. Ad aggravare la situazione c’è la scelta degli autori di farli esibire nel musical Moulin Rouge e l’abbigliamento di scena della prescelta scatena gli istinti del macho-sgrammaticato. Ci sono i soliti due pomicioni che si baciano in tutti i luoghi e in tutti i laghi della casa (la citazione di Valerio Scanu ci sta benissimo) che la regia audio ci regala in versione dolby surround per amplificare l’effetto slinguazzamento. Cara Alessia Marcuzzi, con delle situazioni così interessanti non puoi temere una nuova scoppola anche perchè c’è un altro elemento che giocherà a tuo favore; la Rai ha deciso di auto-controprogrammarsi e Rai 1 trasmetterà l’evergreen Commissario Montalbano (al posto della fiction prevista) per arginare gli ascolti di Rai 3. Alla coppia di fatto Fini e Bersani non resta che una soluzione per battere sia Montalbano che i gieffini: slinguazzarsi in diretta. Ma stai tranquilla, non lo faranno. Non hanno alcuna intenzione di fare così felice Berlusconi.

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sabato, novembre 13, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Alle Invasioni Barbariche Daria Bignardi ha intervistato Eugenio Scalfari, Neri Marcorè e Vittorio Sgarbi.

: Non capisco se è una che non ha paura di essere un’ intervistatrice poco originale oppure se è convinta di essere l’ intervistatrice più originale di tutti.

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caro televip torna lunedì. Ciao!

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Alessio Vinci come Vespa di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 8/11/10

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venerdì, novembre 12, 2010

Benigni e i bicchieri di Masi

Caro Roberto Benigni, il successo di Vieni via con me era annunciato ma le sue dimensioni (oltre 7 milioni si telespettatori, record degli ultimi 10 anni di Rai 3) lo hanno fatto diventare l’evento televisivo del 2010. Tutte le trasmissioni ed i tg hanno ritrasmesso, in varie parti, la tua esibizione e su internet sei cliccatissimo: dall’invito alla Bindi a sacrificarsi, alla canzoncina “E’ tutto mio”; dal tormentone Ruby rubacuori all’abbraccio con Saviano. Un successo straordinario per una performance straordinaria che hai concesso alla Rai senza alcun compenso a seguito delle polemiche nate proprio sui costi della trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano. E alla storia dei compensi hai dedicato la parte iniziale del tuo monologo, quella che è stata meno ritrasmessa. Subito dopo l’ingresso trionfale con la tua sigletta storica, hai ringraziato Fabio Fazio per la splendida presentazione con cui ti ha introdotto: “Mi hai fatto una presentazione che quasi quasi ti do il 50% del mio cachet di stasera… 70… mi voglio rovinare!…”. E poi hai mirato all’obiettivo principale, il direttore generale della Rai Mauro Masi, riagganciandoti e rilanciando, il vaffan…bicchiere di Michele Santoro: “Mi hanno detto non ci sono i soldi devi venire non pagato e allora ho detto no allora ho detto non vengo, vengo gratis, anche uno volesse devolvere… si devolvono direttamente, lo prendiamo noi… insomma… a parte questa storia con Masi è finito tutto bene per carità non voglio entrare in polemiche. Abbiamo brindato con lo champagne… io ho portato la bottiglia e lui i bicchieri… i suoi personali, li fa proprio lui personalmente… bicchieri bellissimi s’è messo a fare… abbiamo brindato coi suoi bicchieri. Io ho detto guarda… direttore generale ma chi c’è dietro? Chi manovra? C’è qualcuno dietro… che fai mi cacci?… in questa serata di gioia son contento perchè poi Masi è solidale… c’è bisogno dei soldi per la Rai e son d’accordo a venire gratis, Abbado… e tutti i grandi artisti, gratis… e anche lui non prende quest’anno lo stipendio ha detto… io Masi sono molto contento di questa scelta, sarebbe vergognoso se tu prendessi i soldi e non paghi gli ospiti! Non fare scherzi, eh! Masi! Veramente sarebbe terrificante!”. Caro Roberto Benigni, certo con il precedente direttore generale Cappon avevi un rapporto migliore. In occasione del Festival di Sanremo 2009 (quello milionario condotto da Bonolis) ti fece un bel contratto con il valore aggiunto di concederti un uso privilegiato delle tue vecchie immagini Rai (ci furono molte polemiche anche quella volta, chiuse dalla Rai con una dettagliata precisazione). Questo però non giustifica il comportamento della Rai che stavolta non ti ha pagato per Vieni via con me. Vorrà dire che ti rifarai la prossima volta che ti vorranno ospite pagato ed il tuo manager Lucio Presta ci potrà buttare dentro dei vantaggi sui diritti del tuo monologo a Vieni via con me (tanto per allora Masi non sarà più direttore generale).

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giovedì, novembre 11, 2010

L’ormone autunnale della Parietti

Cara Alba Parietti, fedele al motto “ad una ospitata non si rinuncia mai”, sei stata la televip di grido della puntata di ieri del quiz Nientology condotto da La Pina e Diego su Dee Jay Tv (digitale terrestre). Il programma fa del “niente” la sua ragione di essere ed ha la presunzione di declinarlo in modo simpatico; senza riuscirci. Tu eri in squadra con un certo Andrea Montovoli (credo sia quello che ballava dalla Carlucci). A fare da vostri avversari, una coppia televisiva bollita: Carlo Capponi (il bidello che urlava Simonaaaa! all’Isola dei famosi) e Fabio Canino (conduttore televisivo di passate speranze). A Nientology però non si scherza sulle domande; si scherza sulle risposte. Ecco Diego e La Pina immolarsi in una esterna per la rappresentazione recitata di un’opera d’arte famosissima: la Creazione di Adamo di Michelangelo, la porzione più conosciuta della volta della Cappella Sistina. Sdraiati in giardino, La Pina chiede a Diego di stabilire un contatto con un amico e Diego allunga il braccio fino a congiungere il suo dito indice con quello della fortunata comparsa. Si torna in studio per farvi indovinare il titolo dell’opera e il nome dell’autore. Tu, con la rapidità di chi conosce la risposta, ti avventi sul pulsantone e ti aggiudichi il diritto al mostrarci che oltre alle gala-gambe da sgabello c’è di più. Alla rapidità fisica non corrisponde una rapidità mentale e guardi Andrea Montovoli nella speranza che lui sappia di cosa si parla. Passano secondi eterni che Fabio Canino usa per pungolarti “E’ stata la conduttrice de La Piscina!…” ma sono secondi preziosi per far accendere la lampadina a Montovoli che dice, quasi sottovoce, “Michelangelo”. La Pina e Diego hanno un udito sviluppatissimo e sono prontissimi a dare il punto alla tua squadra. Cara Alba Parietti, per tua fortuna Nientology è un quiz che consente subito di rifarsi. Ecco entrare un prestante modello a petto nudo. E’ un uomo-oggetto ai cui capezzoli gli autori hanno appeso due cartellini con le prossime domande. Tu mostri in modo eclatante di apprezzare l’ingresso del modello-oggetto perchè dici “Sono una delle poche donne a cui l’ormone si attizza in autunno”. Cara Alba Parietti, se mai decidessi di interrompere la tua carriera di ospite televisiva potresti puntare alla politica: forse non hai le caratteristiche per fare il ministro dei beni culturali ma come primo premier donna ti ci vedo bene.

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mercoledì, novembre 10, 2010

Nessun amico di Maria De Filippi agli MTV EMA 2010

Cara Maria De Filippi, quelli di XFactor gonfiano il petto perchè la loro creatura Marco Mengoni ha vinto il titolo di “Miglior artista europeo” assegnato a Madrid durante gli Mtv European Music Awards 2010. Mengoni è arrivato al titolo dopo aver stracciato come “Miglior artista italiano” (con il 40% dei voti) gli altri contendenti: Malika Ayane, dARI, Sonohra, Nina Zilli. Sia nella classifica finale italiana che in quella europea non compaiono Amici di Maria De Filippi. Le tue creature hanno vinto per due anni di seguito il Festival di Sanremo ma a quanto pare non sfondano in Europa. Cara Maria De Filippi, la vittoria di Marco Mengoni ti darà nuovi stimoli. Gli Amici di Maria De Filippi non possono segnare il passo in un contesto così importante per la discografia. Tu che ci fai vedere tutti i dischi d’oro e di platino che i tuoi Amici vincono in Italia uscendo con i cd a prezzo stracciato, devi quanto prima mostrarci i muscoli e stracciare la concorrenza europea altrimenti i tuoi ragazzi sembreranno essere un po’ come la Juventus dei tempi d’oro che stravinceva i campionati italiani e in Europa non se la filava nessuno. Cara Maria De Filippi, tu mi dirai che vincere agli Mtv European Music Awards non è questa grande cosa; si perchè invece vincere il Festival di Sanremo merita tutte le ovazioni ed i filmati celebrativi che ci hai propinato per Carta, Scanu e Amoroso (che tutti la danno già vincente nel 2011).

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caro televip consiglia: Riso nero a cura di Graziano Braschi & Mauro Smocovich (Delos Books editore)

“Fate attenzione, è un libro killer. Fa morire dal ridere.” (Carlo Lucarelli)

Riso nero

Gialli comici, brividi brevi e comici microcefali diversi modi per ridere in noir

a cura di Graziano Braschi & Mauro Smocovich

(Delos Books – I Libri di Thriller Magazine)

pag. 270 – euro 14,00

ISBN 9788865300602

Un’antologia imperdibile, unica in Italia, fatta di un mix di umorismo nero, di comicità sgangherata, di grottesco iperbolico, ma anche d’ironia leggera, contenuto in 25 racconti gialli & comici, 64 brividi brevi di ghignanti risatine e in numerose comiche finali (e, forse, letali) racchiuse in una sola frase. Come diceva Marziale “Se sei saggio, ridi”, e così ben 50 autori noti nel campo del noir, del giallo e del thriller italiano si sono prodigati per garantirvi una lettura piacevole ed esilarante. Ma state all’erta perché si tratta pur sempre di giallisti e noiristi dalla scrittura crudele e come killer spietati vi tenderanno un agguato nell’ombra con sorrisi beffardi e giocose pugnalate alle spalle. Perché, come scriveva Friedrich Nietzsche, “Non con l’ira, ma col riso s’uccide”.

Gli autori presenti sono: Akio, Paolo Albani, Luca Bandini, Bettina Bartalesi, Angelo Benuzzi, Michele Bolettieri, Massimo Boni, Carlo Bordoni, Ferdinando Borroni, Graziano Braschi, Simone Braschi, Lucia Bruni, Sergio Calamandrei, Riccardo Cardellicchio, Fabio Filadelfo Centamore, Gaia Conventi, Susanna Daniele, Igor De Amicis, Piergiorgio Di Cara, Alberto Eva, Silvestro Gambi, Guido Genovesi, Carmen Iarrera, Diana Lama, Roberta Lepri, Franco Limardi, Fabio Lotti, Sabina Marchesi, Angelo Marenzana, Elio Marracci, Ugo Mazzotta, Alessandro Maxia, Samuele Nava, Daniele Nepi, Marilù Oliva, Maurizio Pagnini, Riccardo Parigi e Massimo Sozzi, Cristian Poppi, Paola Rambaldi, Sergio Rilletti, Roberto Santini, Erminio Serniotti, Massimo Siviero, Mauro Smocovich, Frank Spada, Mario Spezi, Umberto Vannucchi, Elena Vesnaver, Ismaele Vicentini, Laura Vignali, Bruno Zaffoni.

Graziano Braschi è stato, come umorista grafico e satirico, negli anni Settanta-Ottanta, uno dei tre redattori “storici” di Ca Balà. Dalla metà degli anni Ottanta si è occupato quasi esclusivamente di letteratura di genere (poliziesca, horror, gotica), recensendola su diversi quotidiani e riviste nazionali ed estere. Ha curato oltre dieci antologie di racconti gialli ed horror e due raccolte di saggi su Stephen King.

Mauro Smocovich è collaboratore editoriale e curatore di alcuni siti on line dedicati al thriller e al noir. Ha curato il Dizionoir, il Dizionoir del Fumetto e il Dizionoir Le origini del Giallo italiano (Delos Books). È inoltre curatore della rivista telematica ThrillerMagazine. Insieme a Carlo Lucarelli e Giuseppe Di Bernardo ha creato la serie a fumetti Cornelio (Star Comics, 2008).

ps. ho il piacere di far parte del gruppo di autori presenti in Riso Nero e per questo ringrazio Graziano Braschi, Mauro Smocovich e Sergio Calamandrei. Grazie.

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martedì, novembre 09, 2010

Quando sei disperato

Caro Enrico Papi, ogni tuo ritorno con un nuovo programma è un evento che non viene adeguatamente considerato. Ogni volta che Italia Uno ti affida un nuovo format, afferma la sua intenzione di rafforzare la propria mission editoriale facendo un salto sempre più profondo verso l’ignoto, alimentando la continua rincorsa a sprecare telecamere, autori, vallette, scenografie e risorse professionali per mettere in scena l’evanescenza assoluta. Tu, con la tua solita aria di quello che sembra dirsi “ma ci pensi Enrico che stai ancora in televisione?”, fai il gran ciambellano di tutte queste ciambelle senza buco. L’ultima, si chiama Trasformat. Un tele-gioco da grande depressione post-industriale (da questo punto di vista sei in piena contestualizzazione socio-storico-economica) che consiste nel trasformare graficamente la fotografia di un personaggio molto conosciuto al punto da renderlo irriconoscibile alterandone la fisionomia, ingrassandolo, imbruttendolo, invecchiandolo, cambiandogli gli abiti. L’idea, a te e agli altri autori (si perchè tu ne sei anche autore), vi sarà venuta in bagno mentre facevate barba, baffi e capelli alterando la foto del personaggio sulla prima pagina della settimana enigmistica. I personaggi (che tu stavolta chiami “celebrity”) qualche volta escono migliorati dalla trasformazione grafica, come nel caso di Maurizio Costanzo. Un programma così ha i concorrenti che si merita. Sono talmente poco interessati che non si sforzano nemmeno di dare l’impressione di volersi impegnare. Sparano il primo nome che faccia pensare che sono quasi vicini ad indovinare. Se la celebrity camuffata è Claudia Schiffer la concorrente spara il nome di Carla Bruni. Evidentemente sono concorrenti che aspiravano a finire nel cast del Grande fratello ma che, una volta scartati, manifestano tutta la loro delusione con un gesto disperato.

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lunedì, novembre 08, 2010

Alex Zanardi vince in stile

Caro Alex Zanardi, E se domani è un programma che ha una qualità rara: un ottimo conduttore al servizio della trasmissione (su Rai 3 il sabato in prima serata). In una tv di super conduttori, super pagati, arrivi tu dai box e infili la pole position in un mestiere che non è il tuo. Tu però hai la curiosità e la voglia di vincere l’ennesima sfida importante. E, a proposito di sfide, hai vinto anche quella di farmi tornare a guardare un programma di Simona Ercolani (ho faticato non poco perchè la speaker è la stessa di Sfide e il modo epico con cui commenta i servizi sul clima globale è esattamente lo stesso di quando narra le gesta epiche di Roberto Baggio). Sabato hai parlato degli stregoni della pioggia (i governi che decidono di scatenare o fermare la pioggia a proprio piacimento per esigenze economiche e politiche) e dello stato dell’arte degli studi sul genoma umano. Argomenti interessanti e ben trattati ma a renderli ancor più interessanti c’eri tu in piedi al centro dello studio, poggiato sul tuo bastone, con un sorriso sereno, un entusiasmo pacato, una curiosità coinvolgente, modi eleganti e cortesi, a fare domande semplici ma concrete e intelligenti, a filosofi, scienziati e accademici della crusca. Un conduttore con uno stile talmente tanto diverso da tutti gli altri conduttori da fare a meno di dover leggere gobbi o scalette sulle cartellette. Perchè si vede che sui temi di cui si parla ti sei preparato, documentato e le tue domande hanno in più la tua voglia di sapere e di far sapere al pubblico. Caro Alex Zanardi, fare il conduttore tv del sabato sera doppiando in stile Maria De Filippi (che fa vestire da sposa Enzo Iacchetti) è un sfida che hai stravinto e che devi orgogliosamente mettere in bacheca insieme ai tuoi trofei più importanti.

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domenica, novembre 07, 2010

Quarto grado: nostra signora tv dei riassuntini

Caro Salvo Sottile, con il tuo Quarto grado non hai nessuna intenzione di mollare la presa sul giallo di Avetrana legato all’omicidio di Sarah Scazzi. Ti sarai posto il dilemma etico se continuare o meno a trattare l’argomento ma poi il reo-confesso della prima ora ha fatto nuove rivelazioni e ritrattazioni ogni settimana; e tu ogni settimana ci hai fatto una puntata. Non è colpa tua, è colpa della cronaca nera che è così nera. Venerdì c’è stato l’ennesimo, clamoroso, cambio di versione e tu in diretta ti mordevi le labbra dalla voglia di volerlo rivelare ma non potevi perchè c’è questa cosetta del segreto istruttorio che te lo impediva. Hai chiamato al telefono uno degli avvocati dell’ex reo confesso, che si mordeva la lingua anche lui, ma sei stato tanto bravo da far capire che c’erano novità clamorose. L’assenza dell’ufficialità per te non è stato poi un grosso problema visto che avevi confezionato una quantità industriale di servizi con le ricostruzioni filmate di tutte le versioni dette e non dette. E poi avevi i super-esperti che ti accompagnano in studio dall’inizio di questa avventura da milioni di telespettatori: il generale Garofalo (consulente di una delle parti in causa, boh e pure mah), lo psichiatra Meluzzi, la giornalista Palombelli. Assente giustificata, la criminologa Bruzzone che era ad Avetrana per parlare con il reo-confesso (come consulente della difesa, credo) e di cui voi in studio avete lodato l’intervento professionale che ha contribuito a raccogliere l’ultima versione dei fatti. Caro Salvo Sottile, nella tua precisa e oleata macchina scava-cronaca-nera il compito più difficile però spetta alla nuova maestrina del tele-giornalimo italiano: Sabrina Scampini, giovane, bella ed elegantissima co-autrice del programma. Il suo impegno prevalente è quello di fare i riassuntini. Riepiloga tutto: biografie dei protagonisti, versioni dei fatti, ipotesi, contro-ipotesi, pensieri, parole, sogni, speranze, incubi…. e potrei continuare all’infinito, perchè infinite sono le sue capacità riassuntive. Una vera maestrina della sintesi, dallo sguardo azzurro, glaciale, determinato. Tu ricorri al suo contributo, spessissimo. E’ lei il vostro gps-guida nella melma di un caso così intricato e che le vostre trattazioni tendono a non districare. La funzione di Sabrina Scampini è fondamentale per non farvi perdere il filo degli eventi e soprattutto vi consente di poter dire tutto e il contrario di tutto, di ritrattare le ipotesi che voi stessi avevate fatto nelle puntate precedenti. La maestrina è tanto dura con i protagonisti del giallo quanto amorevole nei confronti tuoi e dei tuoi ospiti perchè sa che senza di lei la melma vi sommergerebbe. Caro Salvo Sottile, il tuo Quarto grado dal giallo di Avetrana ha tratto la linfa vitale che lo lancia definitivamente nel panorama della televisione italiana. Non è da escludere che ai prossimi Oscar Tv di Daniele Piombi tu possa battere Report della Gabanelli nella categoria trasmissioni giornalistiche. Sarebbe il riassuntino perfetto del livello attuale della nostra tv.

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sabato, novembre 06, 2010

tre tweet di caro televip

– Emilio Fede: “Ruby non è neppure il mio genere di bellezza”. Caro Emilio, il tuo, no.

– la coloradina Marysthelle sul caso Ruby “No comment. Voglio continuare a lavorare per Italia1”. Si comment.

– Morandi: “Belen e Canalis a Sanremo vi sorprenderanno!” Si scambieranno i fidanzati?

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Bravo Costanzo, anzi pessimo di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 4/11/10 (vi consiglio anche il pezzo su tiscali notizie: E se cancellassimo il Festival di Sanremo?)

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venerdì, novembre 05, 2010

Francesca Perini e il posto al sole negli spot

Cara Francesca Perini, non rubi solo il Kinder Bueno a Andrew Howe negli spot pubblicitari. Dopo il super-flop di Medicina generale torni a recitare in una soap opera più sicura in termini di permanenza in palinsesto: Un posto al sole. Il tuo personaggio (Ilaria Pisano) era già apparso in qualche puntata della precedente stagione ma adesso sembra che avrà vita più lunga. Interpreti una ragazza che ha subito maltrattamenti e ne porta i segni profondi nella mente. Cerca di superare queste difficoltà tra mille diffidenze nei confronti del prossimo; diffidenze legittime, visto che quando pensa di aver raggiunto la serenità viene tradita puntualmente dalle persone. Come è accaduto ieri, quando, dopo aver superato (in tre/quattro puntate) le difficoltà ad accettare l’aiuto di Marina, quest’ultima ti ha tradita chiamando lo psichiatra per farti riportare in una casa famiglia. La parte richiede il rapido passaggio dalla serenità alla disperazione. Ieri dovevi passare, in un attimo, dall’immagine di una ragazza sognante e felice che scioglie i capelli e indossa un abito nuovo per sentirsi finalmente bella, alla rabbiosa reazione di chi si sente tradita ed abbandonata. Per farlo hai caricato troppo la recitazione al punto che sembravi la versione femminile di Carmelo Bene. Niente a che vedere con la spontaneità che mostri negli spot del Kinder Bueno. Cara Francesca Perini, la produzione televisiva seriale offre poche possibilità a chi vuole dare respiro alle proprie doti interpretative. Il tuo, ad oggi, è l’ esempio di come certe volte gli attori diano il loro meglio negli spot piuttosto che nelle fiction che quegli spot interrompono. Era difficile dopo Medicina generale riuscire a fare di peggio ma ci stai riuscendo. Per tua fortuna però gli spot del Kinder Bueno sono talmente ossessivi che tu sarai ancora a lungo la ragazza simpatica ed invadente della porta accanto, piuttosto che la ragazza maltrattata di Un posto al sole. Quando si dice che la pubblicità è l’anima di un attore.

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giovedì, novembre 04, 2010

La web tv di Simona Ventura non scherza

Cara Simona Ventura, il televip di razza si vede quando è passato il suo momento d’oro. Tu vai verso gli anni d’argento e ne hai una razionale consapevolezza. La domenica a Quelli che il calcio fai il tuo compitino e poi torni nell’anonimato settimanale. Niente a che vedere con i tempi in cui passavi la settimana negli studi televisivi per condurre tre programmi. Un passo indietro meditato. La super esposizione di super-Simo aveva generato un super-rigetto. Ma il televip di razza sa quando deve lanciare i propri lampi di genio. Sono stato fra i primi a deridere la tua scelta di lanciare la Simona Ventura Web Television e oggi devo fare mea culpa perchè, alla luce dell’intervista che hai fatto ieri a Lele Mora, hai dimostrato che è la scelta giusta per un televip di razza che pensa ai sui anni d’argento. Tutti i telegiornali ed i giornali hanno dovuto riportare le dichiarazioni che Lele Mora ti ha fatto spaparanzato nel suo ufficio sul “caso Ruby rubacuori”. Quattordici minuti di colloquio amichevole, confidenziale, a cuore aperto, in cui il super agente di televip si è difeso (ed ha difeso soprattutto Berlusconi) dalle accuse che lo hanno portato ad essere indagato per sfruttamento della prostituzione. Di questa intervista il momento più toccante è quando gli hai chiesto: “Ma Berlusconi è una persona sola? E soprattutto, sa scegliere i suoi amici?”. Lele Mora si è intenerito e ha confessato: “Io credo che tutti i potenti sono soli… e quando arriva sera c’è un detto che dice… più potente sei, più solo rimani. Il re è solo… è una persona che rimane da solo… tutti son convinti coi suoi soldi, col suo potere, che possa avere di tutto di più… non è così, perchè la sensibilità e la bontà che ha quest’uomo sono le cause di tutto quello che avviene in questo periodo”. I membri della famiglia Berlusconi saranno felicissimi di questa definizione del loro capo-famiglia. Cara Simona Ventura, l’intervista a Lele Mora segna una svolta per la tua web tv. Ora sappiamo tutti che non serve solo ad appagare la vanità di una televip sul viale degli anni d’argento. Da ieri, la Simona Ventura web television è un punto di riferimento per tg e giornali che possono attingere dichiarazioni da interviste di quattordici minuti a personaggi come Lele Mora. Bunga bunga!

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mercoledì, novembre 03, 2010

Signorini e il vizietto di Silvietto

Caro Alfonso Signorini, il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi ieri ha fatto una dichiarazione che riassume, definitivamente e in modo esemplare, la consistenza della sua esistenza di uomo politico e di statista: “Meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay”. Il fatto che lo abbia detto nel giorno in cui si ricordano i defunti, fa pensare che non voglia smettere di scavarsi la fossa politica. Molti tuoi colleghi giornalisti hanno chiesto la tua opinione sul “Silvio Berlusconi gay pensiero” visto che lui ha un ruolo importante nella tua vita professionale, poichè sei uno dei manager di punta dell’impero editoriale che fa capo alla famiglia Berlusconi in qualità di direttore dei settimanali Chi e Sorrisi e Canzoni. La tua è una presa di posizione inequivocabile: “Questa volta non sono d’accordo con Silvio Berlusconi. Sui gusti sessuali ognuno deve essere libero di esprimere ciò che sente, senza subire discriminazioni. Quel che conta è poter essere se stessi fino in fondo” (da apcom.it del 2/11/2010). Caro Alfonso Signorini, per Mediaset sei anche l’opinionista principe del Grande fratello dove ti distingui per la strenua difesa dei diritti umani dei reclusi nella “casa”. In più di una occasione hai difeso uomini e donne del GF che venivano giudicati per le loro scelte sessuali. Ogni volta che la conduttrice Alessia Marcuzzi ha avuto bisogno di aiuto per salvare un concorrente da pregiudizi più o meno beceri, ha trovato in te l’elegante, colto e fine dicitore che lo ha salvato (l’ultimo esempio è stato il figlio del camorrista). Caro Alfonso Signorini, le tue parole di dissenso nei confronti del “Silvio Berlusconi gay pensiero” risuoneranno forte, a lungo, nei corridoi dell’impero editoriale della famiglia Berlusconi. La tua autorevolezza metterà molti membri della famiglia in imbarazzo. A cominciare dalla giornalista Silvia Toffanin di cui sei il baby sitter professionale a Verissimo. L’ex letterina, oggi giornalista e conduttrice, è anche la compagna del vice-presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, nonchè madre dell’ultimo nipotino dell’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi. Il tuo tatto, la tua eleganza, la tua educazione ti aiuteranno a non trattare, nella puntata di Verissimo di sabato prossimo, il delicato tema dell’omofobia. La giornalista Silvia Toffanin, non è propro il tipo che parla di omofobia. Lei, così celestiale, così delicata, così gentile, così aggraziata, è abituata a trattare temi soavemente lievi. E tu nel tuo ruolo di baby sitter professionale devi proteggere la ragazza dalle brutture del mondo esterno all’idilliaco studio di Verissimo. Caro Alfonso Signorini, sono certo che lo farai; non parlerai di omofobia a Verissimo. Però da baby sitter professionale hai la grande occasione di dare un impulso determinante alla carriera giornalistica di Silvia Toffanin. La ragazza prima o poi dove misurarsi con i temi duri della professione e allora potresti organizzarle la svolta professionale: Silvia Toffanin che intervista a Verissimo il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna su tutte le cose belle che il Governo Berlusconi ha fatto per i discriminati. Caro Alfonso Signorini, bisogna guardare oltre. Un giorno Silvio Berlusconi non ci sarà più ma avremo ancora la Toffanin e la Carfagna. Queste due belle ragazze le vogliamo sdoganare da un’eredità politico-comunicativa così pesante, si o no?

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martedì, novembre 02, 2010

Amici di Maria De Filippi: meno lacrime più comiche.

Cara Rossella Brescia, il tuo fidanzato Luciano Cannito è un coreografo e regista di fama. Sul suo sito è pubblicato un curriculum di gran fama, talmente lungo da costringerlo a metterlo anche nella forma breve per non far addormentare durante la lettura. Evidentemente però il suo curriculum non è lungo abbastanza o ha ritenuto di doverlo arricchire in fama facendo il professore severissimo di Amici di Maria De Filippi. Il suo lunghissimo curriculum sabato scorso gli è servito per gestire un momento di crisi della trasmissione. La ballerina titolare Michelle (vestita con la tuta color arancio tipo Guantanamo contrassegnata da una gigantesca lettera B, boh e pure mah) è stata eliminata dalla “commissione” ed ha cominciato a piangere pregando Maria e i professori di darle la possibilità di rimanere nella scuola un’altra settimana. La De Filippi ha gestito il momento-lacrime come fa di solito, stando zitta e lasciando al tuo Cannito e alla Celentano il compito di spiegarle perchè non poteva rimanere nella scuola. Poi però quando il blocco stava per finire e incalzava la pubblicità, la De Filippi ha chiesto alla ragazza di lasciare lo studio. Niente da fare, la ragazza non se ne andava. A quel punto il tuo Cannito è intervenuto con la risolutezza del regista di fama: “Fa parte della trasmissione. Se ti viene detto di lasciare lo studio, devi lasciare lo studio. E poi ne parliamo”. La concorrente Michelle, in tutina color Guantanamo, ha lasciato lo studio. Cara Rossella Brescia, pochi istanti dopo ho capito perchè c’era tanta voglia di superare presto il momento-lacrime; era pronto un momento-comico molto più forte dal punto di vista degli ascolti. Di Amici di Maria De Filippi che piangono ne abbiamo visti a decine. Gli Amici di Maria De Filippi comici scarseggiano (se non calcoliamo i momenti in cui piangono, litigano tra di loro o con i professori). Era il momento di una cantante pazzerella; una specie di Arisa bella. Si chiama Diana e già si vede che è la aspirante cocchetta della De Filippi. E’ logorroica, svampitella (così sembra), fa tanto ridere il pubblico in studio e le commissioni di giornalisti, discografici e professori sono pazze di lei. La De Filippi indugia sul fatto che ha messo la felpa dentro la gonna a fiorellini e poi le chiede “Sei gelosa?”. La aspirante cocchetta risponde rapidissima: “Un po’… se non mi vuoi… me lo dici e me ne vado…”. Il pubblico in studio è estasiato. Sa anche cantare ma è secondario per una aspirante cocchetta. La De Filippi stavolta non sta in silenzio come nel momento-lacrime e riparte con le comiche chiedendo alla aspirante cocchetta: “Sai anche ballare? E’ una curiosità mia… non fa parte dell’esame… Vai in discoteca?”. Diana, risponde prontamente come solo una aspirante cocchetta sa fare: “Si… vado in discoteca… ma non ballo… mi piace camminare tra la folla della discoteca e dire scusami, permesso, scusami…”. Cara Rossella Brescia, il tuo fidanzato, le commissioni, i professori, la De Filippi e il pubblico in studio, hanno trovato un personaggio che in quanto a spontaneità comica è credibile come i tristissimi comici-tormentone del tuo Colorado (non ci posso pensare che domenica avete festeggiato le 100 puntate).

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lunedì, novembre 01, 2010

Bersani, il bunga bunga e la festa a Masi rinviata

Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, il leader del PD Pierluigi Bersani s’è svejato! e, come il Marchese del Grillo, ti ha fatto uno brutto scherzo. E’ andato in giro a dire a giornali e tv che te ne devi andare dalla Rai e che sei al capolinea (diciamolo come lo diceva Sordi nel film all’ebanista Aronne Piperno… “te ne devi annà!”). S’è svejato! Si è accorto che nella tua Rai c’è qualcosa che non va e ora proprio come Alberto Sordi, “Marchese”, lancia monete infuocate ai numerosi poveracci che le raccolgono come fossero dichiarazioni bollenti. S’è svejato dal sonno profondo che l’ha colpito, perchè i membri del CdA di area PD lo hanno avvisato che volevi cambiare un bel po’ di dirigenti e queste sono cose che fanno tanto rumore; al punto che perfino Bersani s’è svejato! Da quando è all’opposizione non aveva mai alzato la voce con tale fermezza. Ti ha difeso Paolo Bonaiuti che lo ha accusato di voler fermare il cambiamento e di aver paura dei risultati che hai ottenuto. Con una difesa del genere eri già pronto a scendere definitivamente dal 7° piano di viale Mazzini. Poi però è arrivato il caso “Ruby bunga bunga” e Bersani s’è ri-svejatoooo! ed ha puntato più in alto del 7° piano di viale Mazzini: “Berlusconi se ne deve andare!”. Ieri è andato ad urlarlo forte in diretta al Tg3 e si è appellato a Fini e alla moralità della Lega affinchè lo aiutino nell’impresa di convincere Berlusconi ad andarsene (boh e pure mah). Caro direttore generale della Rai Mauro Masi, a questo punto la festa a te è rinviata a data da definirsi. E’ tempo di sfruttare il bunga bunga che dà un peso perfino alle dichiarazioni dell’insonnolito Bersani.

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venerdì, dicembre 31, 2010

il caro televip 2010 è… Fabio Fazio

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BUON 2011 !!!

caro televip torna lunedì 3 gennaio 2011.

A U G U R I !!!

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giovedì, dicembre 30, 2010

amici di caro televip, domani ultimo post dell’anno con l’assegnazione del caro televip 2010 (a mio più che sindacabile giudizio).

Questi “i vincitori” (e le motivazioni) degli anni scorsi:

– il caro televip 2009: Belen Rodriguez

– il caro televip 2008: Ambra Angiolini

– il caro televip 2007: Maria De Filippi

– il caro televip 2006: Rosario Fiorello

– il caro televip 2005: Paolo Bonolis

– il caro televip 2004: Simona Ventura

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Missione natura: la migliore trasmissione del periodo festivo

Caro Vincenzo Venuto, la tua Missione Natura su La7 è la migliore trasmissione di questo periodo festivo. Le tue scorribande scientifiche da un continente all’altro sono appassionanti e tu, oltre ad una competenza vera e certificata, hai doti di divulgatore che insieme alla capacità di sintesi fanno di te un comunicatore di ottimo livello. La cosa strabiliante è che parli anche un italiano corretto. Le immagini natualistiche sono spettacolari (girate e montate con cura cinematografica) e la tua immersione nella natura è ravvicinatissima ma non supera mai il limite della invasione. Il tuo lavoro è anche la tua passione. Quando accarezzi un animale, sia una orca o un lemming, lo fai con la delicatezza, l’amore, l’entusiasmo e l’emozione di un bambino. Ma la tua qualità più importante è quella di non risultare spavaldo, nonostante la trasmissione sia basata tutta sulla tua presenza in video non solo come raccontatore ma anche come scienziato che entra in contatto diretto con gli animali. Troppo spesso in passato abbiamo visto trasmissioni analoghe con conduttori che infilavano la testa nella bocca di un coccodrillo (qualcuno ci ha lasciato anche le penne). Caro Vincenzo Venuto, non so quale collocazione in palinsesto avrai finite le feste, so che ti cercherò e quando torneranno Lilli Gruber, Luisella Costamagna e Luca Telese, ti rimpiangerò. Ah! Se ti rimpiangerò.

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mercoledì, dicembre 29, 2010

Natale su Canale 5: l’amore non ha fatto il miracolo di interrompere il Grande Fratello

Cara Alessia Marcuzzi, nessuna ipocrisia buonista ha turbato il Natale del Grande Fratello 11. I concorrenti si stanno sputando addosso il solito fiume di urla e parolacce come se non fosse il periodo dei buoni sentimenti. Nella puntata di Santo Stefano persino tu, sempre allegra, ti sei innervosita al punto di urlare al concorrente sciupafemmine Davide: “Non mi fare così con la mano perchè se io sto dicendo una cosa… Davide hai un tono molto maleducato!…. Tu sei un grande maleducato!…”. Che al GF11 non siete ipocriti lo si è capito anche dal fatto che gli autori non si vergognano di mostrarsi all’ultima spiaggia. Il concorrente Massimo, bestemmiatore dell’edizione precedente, ha chiesto di essere riammesso un anno dopo perchè un concorrente di questa edizione ha bestemmiato (anche se lo ha fatto in dialetto e senza sapere il significato di quello che diceva). Il Grande Fratello, senza ipocrisie, gli ha negato il rientro nella casa. L’ex concorrente Massimo vi ha pregato di dargli un’altra opportunità “l’anno scorso ho sbagliato… ho sbagliato ed ho pagato, volevo solo essere mandato a casa dall’Italia e non essere mandato a casa da solo…”. Davanti ad una supplica espressa con tanta intensità e cura del linguaggio non avete resistito e lo avete sbattuto nel tugurio. Ci starà tutta la settimana e “tutti gli italiani” decideranno al televoto se farlo partecipare a questa edizione del Grande Fratello. L’ex concorrente Massimo, quasi in lacrime, ha mostrato tutta la sua fragilità e il suo bisogno assoluto di stare il più possibile sotto i caldi riflettori della casa del GF. Se “tutti gli italiani” lo sbatteranno fuori, voi dovrete dimostrare tutta la vostra umanità dandogli un posto a vita come custode della casa del Grande Fratello. Il ragazzo non è ipocrita: non può davvero vivere lontano da quella casa. Cara Alessia Marcuzzi, nessuna ipocrisia vi ha spinto a catapultare nella casa un nuovo concorrente, tale Jimmy Barba, un trentanovenne esaltato che urla e fa il clown (messo lì solo per cercare di far diventare brutta la bruttissima edizione di Mai dire Grande Fratello della Gialappa’s). Cara Alessia Marcuzzi, il Grande Fratello rimane una delle trasmissioni più significative della programmazione di Canale 5 e infatti vi hanno inserito anche nel video con la canzoncina di Natale che accompagna gli auguri Mediaset ai suoi telespettatori. L’amore fa miracoli, canta soavemente il piccolo mostro di bravura di Io canto. E Canale 5 ama profondamente il Grande Fratello al punto di non interromperne la messa in onda nel periodo natalizio. Senza ipocrisia.

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martedì, dicembre 28, 2010

Cercasi vice-Mentana disperatamente

Cara Gaia Tortora, è toccato a te il difficilissimo compito di condurre l’edizione delle 20 del TgLa7 dopo quattro mesi di conduzione ininterrotta di Enrico Mentana. Il direttore ha condotto fino alla vigilia di Natale quando ci ha annunciato una sorpresa per il giorno dopo. La sorpresa eri tu, emozionatissima, a fare il tuo mestiere di telegiornalista con il fardello di contenere l’inevitabile fuga dei telespettatori. Ti sei prodotta perfino nel pistolotto riassuntivo pre-sigla con il quale Mentana accalappia i telespettatori per sottrarli, uno ad uno, al Tg1 e il Tg5. Non prendertela, ma durante il tuo pistolotto io sono volato su Cielo-SkyTg24 sia a Natale che a Santo Stefano. E non penso di essere stato il solo visto che ieri Enrico Mentana è ricomparso prontamente alla conduzione. Cara Gaia Tortora, La7 ha una redazione giovane e versatile ma non sembrate in grado di sostenere le sollecitazioni causate dall’accelerazione che Mentana ha impresso alla testata. Non mi meraviglierei se Mentana stesse lavorando ad una campagna acquisti giornalistica per garantirsi qualche giorno di riposo in più. Penso alla delusa Maria Luisa Busi (delusa due volte, prima dal Tg1 e poi dalla chiusura del suo programma in prima serata su Rai 3) che ha la stessa rabbia e grinta di Mentana e che sarebbe felicissima di fare un dispetto alla Rai come Mentana lo sta facendo a Mediaset. Vedremo. Cara Gaia Tortora, per il momento l’interrogativo più pressante per voi giornalisti del TgLa7 è il seguente: due giorni di riposo basteranno a Enrico Mentana per condurre il TgLa7 delle 20 fino all’inizio dell’estate? Lui ci proverà ma tu non prendere impegni a Pasqua e Pasquetta che secondo me ti fa la sorpresa e ti ributta nella mischia come agnellino sacrificale già bruciato a Natale.

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lunedì, dicembre 27, 2010

Arroganza Belen

Cara Belen Rodriguez, un anno fa ti ho assegnato il caro televip 2009 e la tua stella ha brillato anche nel 2010. Non farò lo stesso errore due volte e il caro televip 2010 lo assegnerò nel solco della più perbenista tradizione italiana. Tu e la tua stella avete stancato (e manco poco). Avrai ancora un paio di mesi di grande vetrina con il Festival di Sanremo ma spero che nel 2011 la tua stella cominci ad affievolirsi. Ieri, durante l’intervista che hai rilasciato a Lorella Cuccarini a Domenica in, sei apparsa più spavalda del solito, a tratti arrogante, come quando la regia ha indugiato sulle lacrime di tua madre ospite in studio (insieme a tuo nonno, venuti dall’Argentina per trascorrere con te le vacanze di Natale). Tu stavi raccontando i più teneri episodi della tua infanzia e tua madre ha cominciato ad asciugarsi le lacrime. Tu hai intimato al cameraman di non inquadrarla, con un’ arroganza ed un tono di voce tanto deciso quanto sgarbato: “Basta! Non la inquadrare!”. E’ stato un attimo, perchè ti sei resa conto che stavi rasentando il ridicolo ed infatti subito dopo hai ripreso l’interpretazione della ragazza qualunque che si sente fortunatissima di essere arrivata al successo. Hai sfoderato i tuoi sorrisi più televisivi, hai ciondolato la testolina come una bambolina da pettinare, hai risposto con tenerezza (e qualche parolaccia) alle domande colorate e zuccherose della Cuccarini. Cara Belen Rodriguez, se non volevi che la tua sensibilissima mamma venisse inquadrata durante l’intervista alla sua bambina-diva, sarebbe stato meglio lasciarla a casa insieme al tenero nonnino. Certo i telespettatori non avrebbero visto il romantico quadretto familiare ma non avrebbero visto nemmeno quei pochissimi secondi di diretta in cui sei stata così arrogante da intimare al cameraman di non inquadrare tua madre; la risposta più efficace a chi si meraviglia che tu sia la fidanzata di Fabrizio Corona. La televisione li fa e poi li accoppia.

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lunedì, dicembre 13, 2010

amici di caro televip, mi prendo una lunga vacanza; torno lunedì 27 dicembre.

A tutti voi i miei auguri di BUON NATALE !

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ps. Tanto la tv a Natale è tutto un magna-magna.

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Dopo Mourinho, il diluvio (di personalizzazioni)

Cara Ilaria D’Amico, ieri il consueto appuntamento con le interviste del dopo partita a Sky Calcio Live Show è stato animato dall’allenatore della Roma Claudio Ranieri che non ha digerito le considerazioni di Mario Sconcerti sul calciatore Pizarro e vi ha attaccato, piccatissimo: “Non c’è un problema Pizarro… voi volete sempre la polemica… secondo me se continuate così a Roma non vi vedrà più nessuno…”. E mentre proferiva questo augurio di Natale, cominciava ad allontanarsi dal microfono in un evidente atteggiamento che la prossemica tradurrebbe con un “M’avete stufato… guarda che me ne stò annà via!”. Tu però hai mostrato riflessi lentissimi e ti sei messa sulla difensiva concentrandoti sulla provocazione “non vi vedrà più nessuno” e tentando di rispondere con il tuo rinomato piglio aziendale “uno non fa una trasmissione per essere gradito ai tifosi… altrimenti faremmo Roma Channel o Milan Channel…”. A quel punto Ranieri era sempre più lontano dal microfono del vostro giornalista-microfonista (anche lui poco reattivo a convincente nei confronti dell’intervistato) e ti ha lasciato a bocca aperta andandosene con la frase “Mi dispiace… è passato il tempo…” (quello previsto dal vostro contratto, voleva dire). Cara Ilaria D’Amico, dopo il passaggio del ciclone Josè Mourinho, gli allenatori del campionato italiano hanno imparato la lezione di comunicazione e, quando le loro squadre non giocano bene, fanno la voce grossa e rispondono a tono. I giornalisti ci cascano come allocchi e, colpiti nel loro orgoglio professionale, non parlano più dei limiti della squadra ma solo del nervosismo dell’allenatore. Cara Ilaria D’Amico, l’errore più grande che un giornalista può fare è di personalizzare un’intervista. E voi (tutti) di Sky Calcio Live Show siete affetti dal morbo della personalizzazione. L’effetto-Mourinho ha lasciato i segni anche su di voi, solo che a quanto pare vi manca la personalità per gestirne gli effetti.

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sabato, dicembre 11, 2010

i dialoghi tra Boh e Mah

: Dopo quasi un anno di spot, la Tim si è accorta che con Belen Rodrigez come testimonial sta perdendo clienti tra le famiglie e pensa di sostituirla.

: Tu guarda che coincidenza. Proprio due mesi prima del Festival di Sanremo con la Wind sponsor principale.

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Memorie della Dolce Vita, il “duello” Sciarelli-Busi e un omaggio a Mario Monicelli nei Giudizi universali di Mariano Sabatini su Io Spio del 3/12/10

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venerdì, dicembre 10, 2010

Pomeriggi sul Due in confusione davanti a un cancello

Caro Milo Infante, a Pomeriggio sul Due ti stai impegnando per essere la bruttissima copia del già brutto Salvo Sottile. Non mi riferisco al vostro impeccabile abbigliamento, trucco e parrucco. Mi riferisco a come trattate l’omicidio di Sarah e la scomparsa di Yara nei vostri programmi. Di Sottile ormai sappiamo che si prepara con cura fino al dettaglio più insignificante che cerca di venderci come determinante. Di te sappiamo che provi a capirci qualcosa in diretta. Tu, come lui, interroghi super-esperti e opinionisti sullo stato delle indagini, solleciti ricostruzioni, fai congetture e ne chiedi conferma per alimentare lo spazio televisivo che Rai 2 ti mette inspiegabilmente a disposizione da anni. Tu, come lui, hai il tuo inviato sul luogo della tragedia. E’ Vittorio Introcaso che è in diretta davanti al cancello principale del centro sporvivo da dove Yara sarebbe dovuta tornare a casa. Dopo due settimane che ne parli, tu ancora non hai capito se quello è l’ingresso principale o l’ingresso secondario. L’inviato, che si chiama inviato perchè è inviato sul posto, ti conferma che quello è il cancello da cui si entra e si esce. Se si va a destra si va verso casa della bambina, se si va a sinistra si va verso il centro commerciale dove sono corsi i cani molecolari. Ma tu, o sei distratto, o sei duro a comprendere, e gli chiedi: “Ma quello è l’ingresso secondario?”. L’inviato sul posto appare disperato e proprio mentre sta per rispiegarti “il cancello” tu lo interrompi per mandare in onda la pubblicità. Al rientro in studio ridai la linea all’inviato che ricomincia a spiegare “il cancello” ma tu lo interrompi quasi subito “ahhhh!!! eccolo!!! Si si si Vittorio si!!!!”. All’improvviso hai capito tutto di quel cancello anche perchè il tempo a tua disposizione è finito e devi passare la linea a Caterina Balivo che scalpita per “fare il bilancio di fine anno sulle coppie protagoniste della cronaca rosa”. Caro Milo Infante, anche essendo ottimisti non è possibile nemmeno immaginare uno scambio dei ruoli tra te e la Balivo con Caterina a gestire lo spazio tragedie e tu lo spazio cronaca rosa. Metti che ti tocca parlare della villa di Clooney a Laglio, in quel caso ci sarebbe bisogno per forza di parlare con l’inviato davanti al cancello della villa e tu andresti in confusione.

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giovedì, dicembre 09, 2010

Mentana perde i primi colpi

Caro Enrico Mentana, al TgLa7 hai ospitato in diretta il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il rottamatore della dirigenza del Partito Democratico, che è andato a pranzo con Berlusconi per il bene della sua città. Ad un vecchio battutaro come te non può che fare simpatia questo toscanaccio che si sente tanto alternativo e simpatico. I cittadini fiorentini, e soprattutto i suoi elettori, ne saranno orgogliosi ma tu non hai mandato un tuo giornalista a Firenze per sapere che ne pensano. Ti sei limitato a porgergli un paio di domandine sulle reazioni che ha provocato nel suo partito ed hai provato a fargli dire di Bersani quello che già dice da mesi. E lui lo ha detto, aggiungendo “ma che hanno paura che faccia il bunga bunga con Berlusconi?”. Tu hai riso di cuore con quella tua risata sonora tipica di un battutaro che apprezza una grande battuta di un suo collega. Poi però sei tornato subito in te perchè ti se reso conto che la portata della battuta era tale da mettere in discussione la tua leadership ed hai indossato il piglio serio per dirgli “Non è ambiguo nelle sue parole”. Caro Enrico Mentana, questi giovani dirigenti rampanti della sinistra lo devono sapere che nel tuo tg lo spiritoso lo puoi fare solo tu.

ps. Caro Enrico Mentana, mesi e mesi di conduzione ininterrotta possono averti fiaccato al punto di soccombere davanti al dinamismo burlesque di Renzi. Guarda che se vuoi prenderti qualche giorno di riposo c’è Piroso che non vede l’ora di sostituirti!

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mercoledì, dicembre 08, 2010

il postino (o piccolo post)

Caro Gigi Marzullo, su Rai 5 per il momento non vedo traccia dei tuoi programmi culturali. Deve essere una svista temporanea perchè non credo che la rete culturale della Rai potrà ignorare i programmi culturali curati dal responsabile della cultura della rete ammiraglia Rai 1. I tuoi Applausi, Cinematografo e l’Appuntamento non potranno essere esclusi dal palinsesto ancora per molto. Pensavo a te ieri, durante l’intervallo tra il secondo e il terzo atto della Valchiria di Wagner diretta da Barenboim che Rai 5 ha trasmesso in diretta. A fare da padrone di casa c’era Philippe Daverio. Io dico, la Rai ha un capo cultura come te e ad intervistare gli ospiti della serata di apertura del Teatro alla Scala ci mette Philippe Daverio? Applausi.

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martedì, dicembre 07, 2010

Come Studio Aperto compensa le pagine di cronaca nerissima

Cara Elisabetta Gregoraci, in un telegiornale come Studio Aperto in cui la cronaca nera spesso è nerissima, sono i servizi come quello che ti ha dedicato Antonello Sarno a riportarci nel mondo dei sogni che son desideri, con la principessa che vede la sua zucca tramutata in panfilo. La conduttrice in studio ci annuncia che “Festeggia il suo primo Natale da Mamma… Elisabetta Gregoraci… il piccolo Nathan si prepara a ricevere i suoi primi regali sotto l’albero”. Il servizio ti ritrae mentre posi con il pupazzo di Gardaland e attacca subito con le tue parole al limite dell’emozione: “Sarà il Natale più bello, lo aspetto con grande felicità e serenità, è il primo Natale con Nathan, insieme con tutta la famiglia”. Il giornalista Antonello Sarno mostra le immagini estive di te, procacissima, in costume con il bambino in braccio ma, a far venire i brividi al telespettatore, sono le tue parole: “Si cerca sempre di non viziare i bambini, però ecco… sto iniziando a regalare i primi giochini…con i primi suoni e le prime musichine che a lui piacciono tanto e… riceverà quei regali… e poi tanto, tanto, affetto”. Riecco il momento del giornalista Antonello Sarno che rimanda le tue immagini estive e, dopo averci ricordato la spiacevole storia del sequestro dello yacht “su cui si trovava la neo mamma con il suo bambino”, ci rassicura che trascorrerai della vacanze di Natale serene e felici ed a confermarcelo sono le tue parole che chiudono il servizio: “Tutti insieme… la vigilia… i giochi… le carte… magari anche una tombola, vedremo”. Cara Elisabetta Gregoraci, sicuramente lo vedremo: naturalmente su Studio Aperto.

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lunedì, dicembre 06, 2010

La Clerici cotta e mangiata dalla Parodi

Cara Benedetta Parodi, tu e Antonella Clerici state affilando i fornelli per la grande sfida editoriale natalizia che vi vede rivali in libreria con due opere culinarie: Benvenuti nella mia cucina contro Le ricette di casa Clerici. Per il momento stai stravincendo la sfida. Sei primissima nella classifica generale delle vendite davanti al Cimitero di Praga di Umberto Eco (fonte R2 Libri la Repubblica del 4/12/2010) e anche al 7° posto con il vecchio Cotto e mangiato proprio davanti alle nuovissime ricette della Clerici. Già, la Clerici. Ha fatto fuoco e fiamme per riavere il comando della Prova del cuoco e, vedendo la passione con cui promuove il libro in trasmissione, viene da pensare che l’unica motivazione non fosse quella di fare la paladina delle donne-madri-lavoratrici che dopo il parto devono riavere il loro posto di lavoro. Sotto l’albero di Natale degli italiani la tua faccetta in copertina sarà scartata di più della sua facciona. Ma il merito non è tutto tuo. La Clerici sembra bollita. Pur di rimanere in tv non si è risparmiata e sta perdendo quel briciolo di brillantezza che aveva. Sabato è uscita sconfitta dal confronto con te (non diretto ma differito di pochi minuti) anche in tv. Tu hai ospitato nella tua telecucina Checco Zalone che ti ha riempito di doppi sensi e battutacce fuori onda alle quali ti sei prestata con la consapevolezza che ad ogni battuta saliva il numero di copie vendute in libreria. La Clerici invece nella sua telecucina ha ospitato Claudio Lippi, il cui massimo della brillantezza è stato rilevare che ti erano tornati i ricci dopo averti vista con i capelli lisci nella puntata natalizia di Ti lascio una canzone (con la Clerici pronta a spiegare che con i ricci è al naturale). Cara Benedetta Parodi, il ritorno alla Prova del cuoco della Clerici è una manna per la tua carriera di scrittrice culinaria. Con il tempo la giovane ed ambiziosa Elisa Isoardi avrebbe potuto darti molto più filo da torcere. E se può farti ancora più piacere, io ce la vedo la Isoardi che davanti allo scaffale della libreria con i vostri libri bene in mostra prende il tuo e senza esitazione si dirige alla cassa per pagare.

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domenica, dicembre 05, 2010

Non ho mai visto una puntata intera dell’Ispettore Barnaby

Caro Ispettore Barnaby, a La7 hai piantato le radici. Sei l’appuntamento fisso del sabato sera degli appassionati del giallo classico con taglio spiccatamente all’inglese: nelle trame, nei paesaggi, nei personaggi, nei ritmi. Ecco, i ritmi di un episodio dell’ispettore Barnaby sono talmente lenti che io non sono riuscito mai, ma proprio mai a vederne una puntata intera. Ma che dico una puntata! Una mezz’ora! Tutte le volte che il sabato sera sono in casa mi riprometto di vedere l’Ispettore Barnaby. Mi ci metto con tutte le migliori intenzioni. Mi gusto la sigla vecchia maniera alla Maigret con Gino Cervi, mi appassiono alle prime battute del giallo, mi convinco che ce la posso fare ma niente. Arrivo al massimo al momento in cui stai battibeccando con tua moglie in salotto (secondo le regole della migliore tradizione del sarcasmo inglese) e ti arriva la telefonata con cui ti avvisano che c’è stato un omicidio. Esci di casa, arrivi sul posto e parte il primo blocco pubblicitario dopo il quale io non sono mai più tornato a guardarti. Me ne dimentico proprio, non ne sento il richiamo, svanisce in me tutta la determinazione con la quale mi ero detto come ogni sabato casalingo “Stasera voglio riuscire a vedere una puntata intera dell’Ispettore Barnaby”. E, il sabato successivo, quando me ne ricordo, un po’ mi sento in colpa.

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Riso nero a Giallo Pistoia e a Più Libri Più Liberi

Riso nero l’antologia di gialli comici, brividi brevi e comici microcefali (diversi modi per ridere in noir) curata da Graziano Braschi e Mauro Smocovich per Delos Books, continua la sua difficile strada promozionale contro i gialli-colossi-seri (boh e pure mah). Dopo il successo delle letture di gialli comici alla Melbookstore Firenze, si replica a Pistoia alla Libreria Lo Spazio (Via dell’Ospizio 26 Venerdi 10 dicembre, ore 18,00), a cura del Giallo Pistoia. Interverranno Graziano Braschi e Giuseppe Previti, che colloquieranno con gli autori presenti tra cui le scrittrici pistoiesi Susanna Daniele e Laura Vignali. Letture a cura di Luigina Calistri.

Da sabato 4 dicembre fino a mercoledì 8 Riso nero sarà uno dei piatti forti dello stand Delos Books (P08) a Più Libri Più Liberi (Fiera della piccola e media editoria) al Palazzo dei congressi dell’EUR di Roma. Riso nero è un’antologia unica in Italia, fatta di un mix di umorismo nero, di comicità sgangherata, di grottesco iperbolico, ma anche d’ironia leggera, contenuto in 25 racconti gialli & comici, 64 brividi brevi di ghignanti risatine e in numerose comiche finali (e, forse, letali) racchiuse in una sola frase. Ben 50 autori noti nel campo del noir, del giallo e del thriller italiano (tutti tranne uno, che sono io) si sono prodigati per garantirvi una lettura piacevole ed esilarante. Ottimo per chi a Natale vuole fare (e farsi) un regalo divertente e originale.

Riso nero

Gialli comici, brividi brevi e comici microcefali diversi modi per ridere in noir

a cura di Graziano Braschi & Mauro Smocovich

(Delos Books – I Libri di Thriller Magazine)

pag. 270 – euro 14,00

ISBN 9788865300602

– si può acquistare anche su delosstore.it

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sabato, dicembre 04, 2010

un tweet di caro televip

WikiLeaks rivela i contenuti della prossima puntata di Quarto Grado di Salvo Sottile: parlerà dell’omicidio di Sarah Scazzi.

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I ritorni della Parietti di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro del 2/12/2010

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venerdì, dicembre 03, 2010

Rai 5: prime impressioni e un’occasione persa

Caro vice direttore generale della Rai Antonio Marano, nel progetto culturale della nuova Rai 5 ci credi al punto di metterci la faccia: “Noi crediamo fortemente in questo progetto. Rai5 rappresenta l’ultimo gioiello del processo di tematizzazione avviato dalla Rai… Non un canale dedicato alla cultura, ma alle culture” (da pubblicitaitalia.it). Lo farai nonostante “l’investimento debole” che la Rai inizialmente ha previsto (10 milioni di euro). Il primo giudizio dopo pochi giorni di programmazione è positivo. Programmi in prima serata (e poi ripetuti in vari orari) di arte e spettacolo, viaggi, musica, costume, teatro, tendenze, documentari e cinema d’autore. Mi è piaciuta la puntata di Step passi di danza in cui Kledi Kadiu ha intervistato una delle signore della danza italiana, la storica Vittoria Ottolenghi. Mi è piaciuto l’intero pomeriggio dedicato a Verdi con la trasmissione dell’opera Oberto conte di San Bonifacio, sottotitolata, e la relativa guida all’ascolto. Trovo interessante il modo di raccontare l’arte di Philippe Daverio. Ho apprezzato meno il programma sugli spezzoni arboriani (nonostante io sia un arboriano) e, francamente, Omar Pedrini non mi coinvolge in qualità di Virgilio della storia del rock. Gualtiero Marchesi ai fornelli e Benedetta Mazzini alla scoperta dell’Africa ancora non li ho visti e mi riservo di farti sapere. Martedì prossimo dedicherai una intera giornata all’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano con ‘La Valchiria’ di Wagner. Un avvio da emittente strutturata che però ha perso una occasione importante. In questi giorni il tema più discusso dell’attualità italiana è la riforma universitaria. Rai 5 avrebbe potuto fare qualcosa di più concreto rispetto a quanto non abbiano fatto telegiornali e trasmissioni di approfondimento. Vi facevate prestare uno degli studi a disposizione di Michele Guardì (che tanto se i suoi programmi non vanno in onda per una settimana, la cultura italiana non ne risente) per fare una settimana di open-tv. Una specie di stati generali dell’istruzione e dell’università fatta in tv dalla nuovissima emittente televisiva dedicata alla cultura, con contributi volti a spiegare nel dettaglio la riforma e le opinioni a favore e contrarie. Una grande assemblea aperta a studenti, docenti, ricercatori, cittadini, ministri, sottosegretari, funzionari ministeriali e tutti quelli che passando per via Teulada pensano di poter dare un contributo. Una “24 ore” per una settimana di telecamere aperte alla discussione sull’università italiana: un vero reality show. A tenere le fila della “24 ore”, non un giornalista alla Floris, Paragone, Santoro, Vespa, Gruber, Lerner, Giletti e company, ma dei conduttori che conoscono bene il mezzo televisivo come Frizzi e Magalli a fare da vigili urbani nello studio aperto. Caro vice direttore generale della Rai Antonio Marano, forse la mia è una proposta un po’ troppo sessantottina (o peggio una provocazione utopistica) però lo scopo vero di questo post è un altro. Volevo farti sapere che come abbonato Rai, da una emittente culturale non mi aspetto solo programmi ben confezionati sul teatro, la danza, l’opera lirica, l’arte, il rock, i viaggi. Mi aspetto anche programmi improvvisati in grado di prendere un tema forte come l’università e, sfruttando il momento di entusiasmo-contestazione, trattarlo come nessuno lo tratta e lo tratterà mai in tv. Caro vice direttore generale della Rai Antonio Marano, io aspetto e spero.

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giovedì, dicembre 02, 2010

Un nuovo potere per la tv

Cara Maria Latella, la tua intervista (su Sky e Cielo) alla escort Nadia Macrì non ha fatto lo scalpore che forse avevi immaginato. Ne hanno parlato in qualche servizio e articolo i tuoi colleghi ma non ha infiammato la polemica politica. Lo stesso effetto lo hanno avuto le tanto temute rivelazioni di WikiLeaks che, ad oggi, si sono rivelate meno interessanti di un qualsiasi lancio di Dagospia. Cara Maria Latella, tira un’aria di attesa e smobilitazione. La Camera dei Deputati ha interrotto la sua attività in attesa della votazione sulla fiducia al Governo Berlusconi del 14 dicembre prossimo (oggi è il 2!!!!). Paolo Fox comincia a dare in tv e in radio le previsione per l’oroscopo 2011. I calciatori professionisti scioperano. Studenti e ricercatori fanno compagnia ai gatti sui tetti. Bruno Vespa va nelle trasmissioni dei suoi colleghi-avversari (leggi Antonello Piroso) a promuovere il suo ennesimo libro di Natale (è il Christian De Sica della cultura italiana, nel senso che i suoi libri sono puntuali come i cinepanettoni). Hillary Clinton loda Berlusconi (chissà forse in lui vede vizi e virtù del marito). Una settimana si, e una settimana no, crollano pezzi di mura pompeiane. In una situazione così variegata, le dichiarazioni della escort Macrì hanno fatto il rumore di una piuma che cade da un grattacielo. Sarà questa atmosfera tra il rilassato ed il rassegnato, sarà perchè il Natale si avvicina e siamo tutti più egoisti, ma nessuno ha dato il giusto risalto alla vera dichiarazione bomba che la signora Nadia Macrì ha fatto durante la tua intervista. Alla domanda “Oggi, rifarebbe quello che ha fatto?”, ha risposto, dopo una breve esitazione, “Si ma non mi presenterei più come una escort ma come una che vuole fare televisione”. Capisci cara Maria Latella, l’importanza della tua intervista che nessuno ha saputo cogliere? La signora Macrì sarebbe pronta a rinnegare la sua professione e per farlo sceglierebbe di millantare aspirazioni televisive. Se anche altre escort seguiranno il suo prezioso consiglio, la tua intervista avrà effetti sociali importanti perchè d’ora in poi, ai tanti poteri che la tv già possiede, si dovrà aggiungere il potere di redimere.

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mercoledì, dicembre 01, 2010

il postino (o piccolo post)

Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i telegiornali, secondo una indagine su “Abitudini e Stili di vita degli adolescenti” condotta dalla Societa’ italiana di pediatria, i giovani tra i 12 ed i 14 anni che passano piu’ di 3 ore al giorno sul web sono il 17,2% mentre quelli che passano piu’ di tre ore al giorno davanti alla tv sono il 15,3%. Si tratta di un altro passo verso l’annunciato (da anni) sorpasso di internet nei confronti della tv. Oltre il 67% degli adolescenti ha un profilo su Facebook, con un incremento di circa il 35% rispetto allo scorso anno. Potete tirare un sospiro di sollievo solo pensando al dato secondo il quale sono moltissimi i ragazzi che vi guardano durante i pasti, ben l’86% degli intervistati. Evidentemente hanno stomaci forti e grazie alla loro giovane età riescono a digerire anche guardando l’attuale programmazione televisiva. Cosa che a me non capita più da tanto, troppo, tempo.

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