Canale 5 elimina Domenica Live di Barbara D’Urso nella fascia oraria 14-17

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, oggi in un comunicato stampa hai esaltato i grandi ascolti di Barbara D’Urso

ed hai annunciato i suoi impegni su Canale 5 per il primo semestre del 2019:

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Aurora Ramazzotti scavalca Giulia De Lellis sul mio taccuino nella classifica “antipatiche croniche”

Ieri con la sua partecipazione alla seconda puntata di Mai Dire Talk di Italia 1, Aurora Ramazzotti è riuscita a scavalcare Giulia De Lellis sul mio taccuino nella classifica “antipatiche croniche”.

Il suo duetto “spiritoso” con Elodie è stata una sintesi da manuale di tutto quello che una aspirante donna di spettacolo non deve fare. A partire dal dare l’impressione di sentirsi tanto spiritosa. Poi c’è il suo continuare ad ostentare una specie di auto-ironia sull’essere figlia d’arte con il risultato di sempre, ovvero, farmi pensare che se non fosse la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker a nessuno verrebbe nemmeno lontanamente in mente di ospitarla in televisione, figuriamoci farla esibire. Nei momenti in cui pensa di avere qualcosa di interessante da dire, raggiunge il livello minimo di interesse. Ieri è accaduto quando ha raccontato di essersi presentata, ad insaputa dei genitori, ai provini di XFactor come concorrente e di essere stata scartata. L’aneddoto secondo lei aveva il suo punto di forza nel fatto che la sera stessa la madre le ha detto: “Ma che hai fatto il provino a XFactor senza dirmelo?”. Alla insignificanza di questo aneddoto Aurora Ramazzotti ha saputo dare un tocco di originalità, aggiungendo: “Poi però mi hanno presa per la conduzione del Daily di XFactor quindi è andata bene così”. È proprio vero che certi casting regalano, un’emozione per sempre.

Mai dire talk: il solito brutto programma della Italia 1 di oggi, senza capo né coda

Mai Dire Talk: dopo i primi 20 minuti di Mago Forest Show e la solita confusione della Gialappa’s ho fatto uno sforzo immane perché Mago Forest non lo reggo per più di 5 minuti. È la perenne versione cheap di Nino Frassica che però è distante anni luce da lui e non potrà mai raggiungerlo.

Ore 21.56 la co-conduttrice Stefania Scordio si è espressa con 3 frasi e la più significativa è stata quella in cui ci ha detto che è laureata in Antropologia culturale ed etnologia. Poi però ha preso in mano la sua parte di co-conduzione per magnificare le qualità nientepopodimenoche dello youtuber Ciccio Gamer 89 e, soprattutto, per fare questa domanda a Jury Chechi “Ti sei divertito di più a fare sport o a fare politica?”, alla quale l’olimpionico ha risposto “Beh, domanda troppo facile. A fare sport”. Eppure, questo non è stato il momento più triste del programma. Il momento più triste del programma è stato quando Aurora Ramazzotti ha iniziato a sgnanasciarsi dalle risate da sola per questa sua battuta “Si sa che Michelle Hunziker è sempre incinta!”. Greta Mauro è l’altra co-conduttrice. Mi piaceva ma questa proprio non me la doveva fare. Giulia De Lellis che entra in studio come una star e dice “Wow!” e la Gialappa’s Band che manda la pubblicità prima di iniziare il blocco con lei protagonista, sono state le gocce che hanno fatto traboccare il vaso della mia sopportazione. Ho stima di me stesso e non potevo continuare a guardare Mai Dire Talk. L’ennesimo brutto programma di Italia 1 senza né capo né coda.
Italia 1, nella sua storia, ha avuto picchi di alta qualità con show come L’ araba fenice, Emilio, Lupo solitario e anche il primo Mai dire gol della stessa Gialappa’s Band che oggi invece presenta l’inguardabile Mai dire talk. Così cambiano i tempi in casa Mediaset; sempre in peggio.

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Aggiornamento con i dati di ascolto della prima puntata: 931.000 telespettatori e il 5.2% di share. Non solo un programma brutto ma anche un mega flop galattico. Italia 1 se lo merita tutto, questo ennesimo insuccesso di un suo show di prima serata.

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Aggiornamento del 7/12/18

Il grazie di Caro Televip ad Andrea Fabiano per il confronto social negli anni in cui è stato direttore di Rai 1 e Rai 2.

15 anni! Buon compleanno al Blog di Caro Televip!

Cari lettori di Caro Televip, questo mio hobby oggi compie 15 anni. Era il 25 novembre 2003 quando, timidamente, feci un post introduttivo con un “Ipse dixit” di Eduardo De Filippo
“Una segretaria RAI al telefono: “Pronto? Qui è la televisione…”
Eduardo de Filippo: “Aspetti che le passo il frigorifero!”
da “Il televisore” di Giuliano Galletta, 1995 – Paravia
e di seguito il mio primo post intitolato: L’ignorante, il ciccione e l’infedele.

Grazie ai lettori di ieri e di oggi!

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L’ignorante, il ciccione e l’infedele.

Gad Lerner è impazzito. Questo avranno pensato gli insonni che il sabato sera, anziché prendere la solita pillola per dormire si guardano dieci minuti de l’Infedele. Dopo la trasmissione di sabato scorso non avranno più questa certezza. Ma come, tu mi dici che rappresenti l’altro sabato sera della televisione italiana, lo fai per tutte le puntate e poi all’improvviso cambi idea? Ma come, io mi metto sulla poltrona con il plaid pronto a farmi un sonnellino e tu m’intitoli la trasmissione: “Risate, censura, condanne: un regime o una farsa?”. Poveri insonni. Ma come, io fuggo da Panariello, Maria De Filippi e Sconsolata e tu m’inviti Marco Travaglio la sera della condanna di primo grado a Previti per corruzione? E no caro Gad Lerner. Per colpa tua la serata si fa eccitante e non si dormirà. Le pillole, ma dove le ho messe. Ma come, io ero abituato ad una lunga serie di ospiti sconosciuti, dotti e soporiferi e tu mi fai un collegamento con Sabina Guzzanti e Giuliano Ferrara? E no caro Gad. Non si fa così. Se avessi preso dieci caffè l’effetto non sarebbe stato così eccitante. E quando Ferrara inizia a dare dell’ignorante alla Guzzanti e questa gli dà del “ciccione ex comunista pagato dalla Cia”, tu che fai? Mandi la pubblicità? E no caro Gad. Lo stile picco d’ascolto commercial-popolare non era nei patti. Le pillole le ho finite. Non le ho comprate perché stasera contavo di addormentarmi con la tv. Ma come si può riposare se mentre nella più tranquilla delle trasmissioni si scambiano epiteti come “teppista squadrista, arbiter elegantiarum e fetecchia”. E no caro Gad. Che cosa mi combini? Apprezzi la fetecchia perché ti ricorda Totò. E no Gad. Lasciamo stare gli artisti. Caro Gad Lener, sabato scorso sei stato infedele ai tuoi spettatori insonni e hai strizzato l’occhio a quelli orfani di Santoro. Ma sei impazzito? Attento che rischi l’accusa di lesa maestà.

da carotelevip.splinder.com del 25/11/2003

Uno Mattina di Rai 1: più di una sbirciata ogni tanto, non merita

Leggo che Uno Mattina non fa più ascolti brillantissimi. Da 2 anni ho abbandonato il programma e non solo perché non mi piace la conduzione di Franco Di Mare. Se do una sbirciata, vedo un programma cupo e stantio, non un morning show.

È iniziato il clone di MasterChef firmato Rai 2: Il ristorante degli chef.

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, sto vedendo questa “novità” che ti sei inventato: Il ristorante degli chef. Escimi subito Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo e Barbieri! Ok l’abbiamo capito che questi 3 giudici hanno un sacco di tituli ma uscitemi Bastianich, Klugmann, Cannavacciuolo, Barbieri e pure Cracco, grazie.

C’è bisogno di fare delle super presentazioni perché questi tre giudici li conoscono in tre: io no, mammeta (forse) e tu?

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Domenica In di Rai 1 con Mara Venier: una puntata che mi ha tolto la voglia di continuare a seguirla con piacere e continuità

Cara Mara Venier, domenica scorsa ho iniziato a vedere Domenica In nel momento in cui nel talkshow intitolato “Magia e paranormale. Chi ci crede?” c’era la cartomante che citava frasi del Vangelo e tu, giustamente, l’hai quietata.

Un inizio di puntata che non mi è piaciuto e poi ho scoperto che nella parte che non avevo visto era successo anche di peggio.

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La prima volta di Rocco Casalino a Che a tempo che fa di Fabio Fazio: i tweet di Caro Televip

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Omnibus La7: quando il contraddittorio tra ospite in collegamento e ospite in studio è un disastro

Cara Gaia Tortora, apprezzo che sei riuscita a fare il contraddittorio Villarosa M5S Fiano PD ma come a te anche a me i collegamenti non piacciono perché il dibattito ne risente come questa mattina a Omnibus La7, soprattutto se chi sta in collegamento ci gioca. Chi sta in collegamento non è così svantaggiato come si dice perché è impossibile per qualsiasi conduttore impedirgli di gestire la prima parte della risposta, dove giustamente li lasciate liberi, e poi riportarli sulla domanda che hanno evitato. Queste cose le sai bene ma evidentemente hai pensato “meglio che niente”. Il contraddittorio Villarosa-Fiano di questa mattina è stato oltre che inconcludente anche un disastro dal punto di vista televisivo: “meglio niente” che una cosa così.

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La risposta di Gaia Tortora