Caro Televip: tutti i tweet di aprile 2022

Solitamente vado sul Canale 56 HGTV nel periodo estivo per guardare le maratone di Chi cerca trova ma la programmazione delle reti generaliste italiane è talmente brutta che già ad aprile è necessario evitarla (1 aprile 2022)

Dopo il deludentissimo #dagrande di Alessandro Cattelan su Rai 1 concluso con il brutto monologo della birra non ho avuto alcuna voglia di guardare #UnaSempliceDomanda su Netflix. E visto che non ne parla nessuno credo di non essermi perso niente di speciale. (1 aprile 2022)

#IlCantanteMascherato Rai 1 difficilmente potrà mai raggiungere un livello tanto basso di show televisivo. (1 aprile 2022)

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I dieci volti delle reti all-news che cambio canale appena li vedo (agg. 01/04/2022)

1 – Gianluca Semprini – RaiNews24

2 – Roberto Vicaretti – RaiNews24

3 – Gemma Favia – Meteo RaiNews24

4 – Mariangela Pira – SkyTg24 Economia

5 – Andrea Giambruno – TgCom24

6 – Francesca Piatanesi – RaiNews24

7 – Paolo Liguori – TgCom24

8 – Liliana Faccioli Pintozzi – SkyTg24

9 – Iman Sabbah – RaiNews24

10 – Mikaela Calcagno – TgCom24

Caro Televip: tutti i tweet di marzo 2022

Continua la discesa di #Tonica condotto da Andrea Delogu su Rai 2. La conduttrice aveva fatto un selfie di celebrazione per il 7.4% della prima puntata. La seconda ha fatto il 6.6% e ieri la terza il 5.2%. Ha perso 2 punti in 2 puntate (2 marzo 2022).
(Il tweet del 17 febbraio 2022) Auto esaltarsi per il 7.4% della prima puntata di un programma di seconda/terza serata su Rai 2 è poco intelligente. Metti che alla seconda fai il 5%, alla terza il 4% e alla quarta ti stabilizzi al 3.8%? Hai voglia poi a farti i selfie al naturale! #tonica

Laura Cervellione conduttrice di RaiNews24: “Vi stiamo raccontando il conflitto minuto per minuto”. Una di quelle sottolineature apparentemente normali ma che mi danno proprio fastidio #RussiaUkraineConflict (2 marzo 2022)

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Il duetto di Topo Gigio e Valerio Lundini su Brividi di Mahmood e Blanco: la tv semplice che mi piace tanto

Caro Valerio Lundini, se io non ho capito le prime due edizioni di “Una pezza di Lundini” è un problema mio. Diventa invece un problema tuo se la prima puntata della terza stagione mi ha conquistato perché ti impegna ad avere la conferma del mio gradimento.

Il programma si è evoluto nella direzione che a me piace di più e ne ho sintetizzato i motivi in 8 tweet. Tra questi c’è l’intuizione del tuo duetto con Topo Gigio su “Brividi” di Mahmood e Blanco che entra nell’album dei miei momenti preferiti di tv del 2022. Topo Gigio è nella storia della televisione italiana e mia di telespettatore Rai in bianco e nero. Ritrovarlo così in forma in un programma di seconda serata nell’anno 2022 è una delle meraviglie della macchina del tempo televisivo.

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Una pezza di Lundini: la prima puntata della stagione 3 in 8 tweet di Caro Televip

Una pezza di Lundini in anteprima su Rai Play la prima puntata della stagione 3: a sorpresa mi è piaciuta tutta dall’inizio alla fine. Non è merito mio ma della trasformazione del programma. Meno spazio al nonsense più spazio alle idee semplici che funzionano.

Valerio Lundini si mette al servizio degli ospiti e così valorizza anche il proprio copione fatto di sfumature e non più solo delle contorsioni nonsense viste nelle edizioni precedenti. La sua misura giusta è questa.

Il “promo” del “film per la tv in due puntate” Agente Scelto Marilena Licozzi con Emanuela Fanelli è ironico e iconico. Fanelli (sapremo nelle prossime puntate se il La davanti è offensivo?) presente per tutta la puntata è quello che mancava e adesso c’è.

Il duetto “Brividi” di Valerio Lundini con Topo Gigio è bellissimo.
Ottima la prima. Se il taglio continuerà ad essere questo avranno guadagnato un telespettatore e forse persino i miei live tweeting. Vedremo. Non voglio illudermi e poi restare deluso.

Il crossover con Belve di Francesca Fagnani lascia presagire che potrebbero farlo anche con altri programmi della rete. Speriamo di no. Comunque ci potrebbe stare, se lasciano fare tutto a Emanuela Fanelli.

Lo sketch “seriale” Carsharati è un po’ troppo prevedibile ma la corsa finale di Lundini ti strappa la risata. Il faccia a faccia con Shadia e Sebastiano è una perla di autoironia e di positività.

E che non si dica che non sono pronto a cambiare idea su un programma se il programma migliora. La cosa positiva è che evidentemente dietro a #unapezzadilundini c’è chi non si fossilizza su una impostazione ed è in grado di far migliorare il programma.

Se si è deciso di apportare questi cambiamenti al programma vuol dire che non ero il solo a non apprezzare l’eccessiva centralità delle lunghe (così sembravano) interviste nonsense.

Tonica condotto da Andrea Delogu: dai monologhi pseudo impegnati e inconcludenti ai preconcetti sui boomers. Il lato D della musica secondo Rai 2.

Uno dei tantissimi punti deboli di Andrea Delogu come conduttrice è la recitazione. È brava ad imparare il copioncino ma lo recita con meno capacità di chi non ha nessun talento per la recitazione. Il palcoscenico dove esprimersi al peggio continua ad offrirglielo, incomprensibilmente, la seconda rete Rai. Mi correggo. Il perché è più che comprensibile. Rai 2 vive uno dei momenti più scadenti della sua sessantennale storia per quanto riguarda i contenuti e la qualità dei conduttori. Questo fa sì che personaggi come Stefano De Martino e Andrea Delogu possano essere elevati a volti della rete.

I due si passano il testimone il martedì: l’ex ballerino di Amici di Maria De Filippi va in onda in prima serata come se fosse l’animatore della sala giochi di una nave da crociera nel programma “Stasera tutto è possibile” e fa da apripista alla seconda/terza serata in cui Andrea Delogu si adopera per tentare la conduzione di “Tonica – Il lato D della musica”, che secondo il lancio dell’Ufficio Stampa Rai è:

“Un late show musicale in seconda serata dove niente è come sembra. Gli ospiti racconteranno il loro lato più interessante, quello più creativo, quello più personale, quello più ‘tonico’. Musicisti, influencer, conduttori, tutti pronti a giocare con Andrea Delogu. In studio, una resident band pronta a suonare con gli artisti che si esibiranno live sul palco di Tonica”.

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10 tweet di Caro Televip su Tiziana Panella

Tiziana Panella è così nazional popolare che i condomini del palazzo dove abita, adesso che la vedono a #tagadala7, sanno che lavoro fa @La7tv (27 ottobre 2015)

Tiziana Panella conduce #tagadala7 con atteggiamento di superiorità: simpatica come la monnezza nel centro di Roma (9 giugno 2016)

Tiziana Panella è scicche potrebbe dirigere il traffico a piazza Venezia, si sbraccia più della Ventura #tagadala7
(23 giugno 2016)

La superficialità con cui #tagadala7 affronta temi complessi è pari solo alla convinzione di Tiziana Panella di essere troppo figa #bruttatv (14 aprile 2017)

Tiziana Panella conduttrice di #Tagada è molto bella e ci si sente. Conduzione “anaicapito anaicapaito”. Lei è lei e gli altri non sono lei. Questo è il pregio. Il difetto: parla sopra ospiti e inviati a cui chiude le frasi, vuole essere protagonista. Pessima. (10 maggio 2018)

Tiziana Panella dà l’impressione di essere convinta di condurre un programma fondamentale per la televisione italiana: fa, nel daytime pomeridiano, tra il 2.74% e il 3.62% di share. La colpa non è la sua ma di chi ce la tiene lì @SalernoSal #tagadala7 @La7tv (6 novembre 2018)

Tiziana Panella: ride, ride, ride, ride. Qualsiasi cosa dice il suo interlocutore, lei ride, ride, ride, ride. Sul suo volto abbonda il riso. Sarà per compensare la scarsezza dei contenuti? #tagadala7 è un programma di cui si deve fare a meno #bruttatv (12 febbraio 2021)

Nella mia televisione ideale Tiziana Panella non la destinerei nemmeno a cambiare le cialde della macchinetta del caffè della redazione di un programma di approfondimento giornalistico. Figuriamoci condurlo #tagadala7 (20 marzo 2021)

Tiziana Panella cavalca giorno dopo giorno le incertezze sui vaccini Covid-19 perseverando nello stile di conduzione da piaciona che mi ricorda un politico piacione: Matteo Renzi. Io la chiamo “anaicapito anacapaito!” (co’ a mano a cucchiara) #tagadala7 (11 giugno 2021)

Daytime pomeridiano: trovo più spontanea Gemma Galgani di #uominiedonne rispetto a Tiziana Panella di #tagadala7 (22 novembre 2021)

Caro Televip: tutti i tweet di febbraio 2022

La prima cosa brutta di #Sanremo2022: il green carpet (1 febbraio 2022)

Perché nella sigla di #FuoriFestival il nome di Aurora Leone è scritto più piccolo del nome di Melissa Greta senza Marchetto? A me mettono tristezza entrambe allo stesso modo!
(1 febbraio 2022)

Il #Tg1 di Monica Maggioni esagera facendo fare il titolo di testa in diretta ad Amadeus per il lancio della prima serata di #Sanremo2022. Ma sì dai! Mischiamo le notizie che fanno show e gli show che fanno notizia. (1 febbraio 2022)

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Falsa copertina di Time in onda nello Speciale Tg1 sulla Guerra in Ucraina: la lettera dell’abbonato Rai (non del blogger tv) Akio di Caro Televip alla presidente Marinella Soldi

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, il 21 febbraio scorso quando è stato chiaro a tutti che la crisi Russia-Ucraina avrebbe preso la peggiore delle pieghe, ho scherzato (ma non troppo) sul fatto che la direttrice del Tg1 Monica Maggioni non fosse andata in onda con uno Speciale del Tg1 in prima serata. Conoscendo la sua voglia incontrollata e a quanto pare incontrollabile di andare in video, ho ironizzato sul fatto che non fosse immediatamente in onda. Lo ha fatto un paio d’ore dopo la messa in onda della fiction Màkari 2.

Da quel momento in poi ha condotto in studio tutti gli Speciali del Tg1 sulla invasione della Ucraina da parte della Russia andando in onda di mattina, di pomeriggio, in prima ed in seconda serata. La consuetudine che vedeva i direttori di rete e dei telegiornali Rai come dirigenti che non vanno in onda era già saltata da anni con la stessa Monica Maggioni allora direttrice di RaiNews24 che andava regolarmente in onda come conduttrice in occasione di grandi eventi. Anche Antonio Di Bella lo faceva da direttore di RaiNews24. Io credevo fosse una eccezione per la rete all-news e, quasi, la comprendevo. Di recente, il direttore di Rai 3 Franco Di Mare ha annullato completamente il senso di quella consuetudine visto che da direttore di rete ha mantenuto la conduzione del programma di approfondimento Frontiere.

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, quando però si commette un errore eclatante che mette la direttrice del Tg1 nella condizione di chiedere scusa in diretta è lecito chiedersi se la presenza in redazione ed in regia della direttrice avrebbe potuto evitarlo.

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