La vita in diretta 2019/20 condotta da Lorella Cuccarini e Alberto Matano: la prima puntata nel live tweeting di Caro Televip

Partono con il salotto: contro gli heaters di Vanessa Incontrada; sui look del red carpet della mostra del cinema di Venezia; poi la barca di Kennedy e la sua storia con Marilyn. E del Festival di Sanremo il 9 settembre non ne vuoi parlare? Boh e pure mah.

Nei primi minuti, se escludiamo qualche risata sgnasciata e sonora, Lorella Cuccarini si contiene e lavora di sottrazione. Ma non durerà questo autocontrollo. Infatti è bastato nominare Amadeus per farla uscire al suo naturale di urlatrice.

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Tiki Taka già occupa tutta la prima fila sulla linea di partenza dei talkshow sportivi dell’autunno 2019

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Tiki Taka già occupa tutta la prima fila sulla linea di partenza dei talkshow sportivi dell'autunno 2019 Nel cast di Tiki Taka per l'autunno 2019 è stata confermata Wanda Nara che nella passata stagione ha avuto un ruolo di "esclusiva" di primissimo piano vista la telenovela Icardi-Inter, culminata con la puntata in cui la moglie-manager dell'attaccante argentino, in lacrime, ha fatto la sua dichiarazione d'amore verso l'Inter. Quest'anno ci sono due new entry che garantiscono competenza calcistica ma anche, come piace a Pierluigi Pardo, il gran cazzeggio: Antonio Cassano e Bobo Vieri. Entrambi sono già stati più volte ospiti di Tiki Taka nella passata stagione ma averli nel cast vuol dire alzare l'asticella dell'imprevedibilità esplosiva che è una caratteristica dei due ex calciatori. Pierluigi Pardo, l'unico che si è avvicinato allo spirito insuperabile del Pressing di Raimondo Vianello, sa fare tv commerciale con quel pizzico di qualità ed originalità che manca a tutti gli altri. Il suo talkshow, tra alti e bassi, ha una personalità indiscussa che brilla anche per l'assenza di alternative all'altezza. Tiki Taka negli ultimi anni si è guadagnato anche un importante riconoscimento sul mio personalissimo taccuino: è uno dei pochi programmi Mediaset, guardabili.

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Il direttore di Rai 3 Stefano Coletta ha fatto anche cose buone. Prima di ospitare Pamela Prati come statuina a Chi l’ha visto?

Il direttore di Rai 3 Stefano Coletta ha fatto anche cose buone. Ma a chi dirige una rete Rai basta fare una cosa molto sbagliata, o percepita come tale, per farla ricordare più di 1000 cose buone.

Ad esempio, io non dimenticherò che la Rai 3 di Coletta ha ospitato Pamela Prati in una puntata di Chi l’ha visto? (29/5/19) dedicata in larga parte alle cosiddette “truffe romantiche”, ovvero, la triste realtà di tante persone che vengono contattate on-line da profili falsi con foto rubate ad altri profili, allo scopo di iniziare una relazione sentimentale e finiscono per essere ingannate nei sentimenti e truffate economicamente. Chi l’ha visto? condotto da Federica Sciarelli ha fatto una inchiesta molto seria su questo tema con tante testimonianze di vittime e chissà da quanto ci stava lavorando, visto che una di loro è stata intervistata davanti all’albero di Natale. Ora, c’era proprio bisogno di invitare in studio come comparsa non parlante Pamela Prati? La Sciarelli per giustificare questa presenza ha detto: “Tutti parlano di Pamela Prati ma nessuno parla delle donne invisibili che non fanno parte del mondo dello spettacolo truffate nei loro affetti e nella loro dignità. Criticateci ma dopo aver visto il programma”. Sui social media siamo stati in molti a chiederci: “Dunque Pamela Prati parlerà come vittima di una truffa romantica?” (chi non sapesse in cosa consiste “il caso Prati-Caltagirone” troverà tutto su Google). Pamela Prati non è stata intervistata da Federica Sciarelli. È stata annunciata la sua presenza; è stata inquadrata in studio qualche volta; è stata infine ringraziata dalla conduttrice per la sua presenza. Ad oggi, nessuna sentenza di tribunale ci dice che Pamela Prati sia stata vittima di una truffa romantica. Al momento il suo è solo una caso mediatico. Era indispensabile la sua presenza a Chi l’ha visto?. No, a mio avviso non lo era perché l’inchiesta reggeva bene da sola senza usare Pamela Prati come “statuina”. Federica Sciarelli ha più volte detto che stavano facendo una “provocazione”. A me ha provocato solo un giudizio molto negativo sulla Rai 3 diretta da Stefano Coletta.

Una certezza che ho dopo l’intervista di ieri di Silvia Toffanin a Pamela Prati in cui l’ex ballerina del Bagaglino ha confessato: “Mark Caltagirone non esiste”

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Non ho scritto nulla sul caso "Prati-Caltagirone" perché da subito ho capito che il livello di discussione sarebbe stato talmente basso che non meritava nemmeno un minuto del mio tempo. Ho seguito "il caso" su Dagospia che ne ha rivelato tutti gli aspetti chiari e oscuri, facendo un curatissimo lavoro giornalistico (un bravo, in particolare, a Giuseppe Candela) per svelare la verità principale, ovvero che il presunto sposo della ex ballerina del Bagaglino non è mai esistito in quanto persona in carne ed ossa. Su come i programmi Mediaset hanno cavalcato nelle ultime settimane questo caso, un piccolo caso, diciamo "un casino" mediatico, mi viene da fare solo questa osservazione. Il programma Verissimo di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin, ha raccontato da par suo "il caso" con interviste esclusive a Pamela Prati. Il fatto che la giornalista professionista Silvia Toffanin sia compagna di vita del vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non è un dettaglio e non è una cosa irrilevante a mio avviso. Se Silvia Toffanin ha prestato il suo volto e la sua professionalità per trattare come ha trattato il caso Prati-Caltagirone, non posso fare a meno di pensare che Mediaset, al suo massimo livello dirigenziale, abbia dato l'OK a dare tutta la rilevanza che ha dato al "caso", al "casino", Prati-Caltagirone. Da blogger televisivo, dopo aver visto la puntata di ieri di Verissimo in cui Silvia Toffanin ha raccolto, faccia a faccia in uno studio vuoto, la confessione di Pamela Prati che "Mark Caltagirone non esiste", ho solo una cosa da dire: il "casino" Prati-Caltagirone finirà mentre, purtroppo, questa Mediaset continuerà a trasmettere programmi per me inguardabili. #silviatoffanin #verissimo #piersilvioberlusconi #pamelaprati #markcaltagirone #canale5 #mediaset

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Tv Talk e Barbara D’Urso: un grande amore e niente più

Anche oggi Talk di Rai 3 ha dedicato uno spazio alla tv di Barbara D’Urso.

Che cosa ha fatto di così rilevante per essere ancora una volta oggetto di analisi da parte del programma di analisi sulla tv della Rai Radio Televisione Italiana? Ha messo in scena l’incontro tra la madre naturale e la ex bonas di “Avanti un altro” Paola Caruso e ha tentato di fare la stessa cosa con Serena, la figlia adottiva di Barbara Palombelli e Francesco Rutelli. Il conduttore di Tv Talk ha detto che Barbara D’Urso è “conduttrice popolare che sa affrontare questi temi” (l’adozione). Ecco, se saper affrontare il tema “adozione” è come lo ha affrontato Barbara D’Urso in questi due casi, allora francamente non ho più parole per commentare Tv Talk. Gli altri temi della puntata sono stati: la violenza al tempo dei social (partendo dal caso della baby gang di Manduria); cronaca, processi e tv, ovvero, i programmi tv che hanno parlato del caso Vannini in attesa della sentenza della Cassazione (in particolare Un giorno in pretura di Rai 3); 1 maggio, l’evento televisivo (di Rai 3); il “caso”, “è vero o no il matrimonio di Pamela Prati?”;
Grande Amore di Rai 3 con ospite in studio Carla Signoris; la sfida della satira (quella che fa Giovanni Vernia a Dritto e rovescio di Rete 4); le polemiche su Suor Cristina in tv (ospite esperta Suor Paola diventata popolare con Quelli che il calcio). Un lungo spottone principalmente dei programmi Rai (e di Rai 3 su tutti) mai criticati come meriterebbero e sempre osannati più di quello che meritano. L’idea che mi sono fatto è che infilare Barbara D’Urso così spesso dentro Tv Talk con la scusa che è tv pop, serve solo a racimolare i telespettatori a cui piace quel genere di tv. Sì perché ormai Tv Talk più che un programma di analisi sulla televisione è essenzialmente un programma televisivo attento ai propri ascolti e a tutti i meccanismi che servono per raggiungerli con lo scopo evidente di sopravvivere all’interno di un palinsesto. Anche questa è, purtroppo, la troppo osannata Rai 3 del direttore Stefano Coletta.

I fan si Barbara D’Urso contro Tv Talk è la legge del contrappasso: un tweet di Caro Televip

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il tweet sull'”invito” a Papa Francesco

A Tv Talk di Rai 3, su 15 analisti ci sono solo 4 donne. Se fossi un analista tv sarebbe un argomento che approfondirei. Anche se fossi un direttore di rete.

Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, sono da sempre molto critico nei confronti di Tv Talk (sul mio blog ha una pagina dedicata) perché credo che, l’unico programma in onda sulla tv italiana che ha come obiettivo quello di analizzare e criticare la programmazione televisiva, debba per definizione essere criticato più dei programmi di cui si occupa.

Sabato scorso sono tornato a vedere una puntata per intero dopo un paio di anni dall’ultima volta e devo dire che l’idea che mi sono fatto è che è completamente inutile criticare Tv Talk finché Massimo Bernardini ne sarà il dominus indiscusso.

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Fabio Fazio intervista il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron a Che tempo che fa.

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Fabio Fazio intervista il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron a Che tempo che fa. La location in un androne con una scala come sfondo per Macron e due porte per Fazio non è proprio il massimo dell'eleganza per una intervista importante. Più che una intervista è srato un monologo interrotto dai primi piani di ascolto del conduttore che rideva, rideva, rideva. Mi è venuto un dolore alla cervicale solo a vedere Fabio Fazio che faceva di SÌ con la testa in continuazione come l'orsetto della Duracell. Ha stabilito il record mondiale di "sì con la testa" per tutti i secoli dei secoli. Il momento "giornalisticamente" più discutibile è stato quando Fazio ha invitato Macron a rivolgersi direttamente agli italiani. Decisamente troppo a favore dell'intervistato per i miei gusti. Fabio Fazio ha fatto lo scoop di intervistare il Presidente della Repubblica francese Macron ma poi se l'è giocato malissimo facendo come sempre una "intervista" alla Fazio, senza una domanda critica. Tutto normale. Molto rumore per il nulla. Televisivamente però resta un colpaccio e Fabio Fazio ha comunque vinto perché ha generato una grande attesa e sono pochi i programmi che oggi ci riescono. #chetempochefa #fabiofazio #emmanuelmacron #rai1

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La7 non fa più per me. Mi rimane solo Atlantide di Andrea Purgatori.

Caro editore di La7 Urbano Cairo, sono stato un telespettatore appassionato di Telemontecarlo. Oggi quando mi sintonizzo sul canale 7 ogni tanto ancora penso a quella grande tv che è stata e che mi piaceva tanto. Ho pensato all’epoca d’oro di Telemontecarlo soprattutto in questi giorni in cui ho tirato le somme sulla tua La7 ed il totale fa 1.

Per me, oggi, l’unico motivo per sintonizzarmi su La7 è rimasto il mercoledì sera quando guardo con piacere ed interesse le serie di Atlantide realizzate da Andrea Purgatori.

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Uno Mattina di Rai 1: più di una sbirciata ogni tanto, non merita

Leggo che Uno Mattina non fa più ascolti brillantissimi. Da 2 anni ho abbandonato il programma e non solo perché non mi piace la conduzione di Franco Di Mare. Se do una sbirciata, vedo un programma cupo e stantio, non un morning show.