Il ritorno di Portobello su Rai 1: il live tweeting di Caro Televip, fino a che ho resistito, cioè poco

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Portobello torna dopo trent'anni su Rai 1. L'inizio con Arisa che non sa le parole della sigla: male, molto male. Peggio della presentazione del triciclo-passeggino, solo Antonella Clerici che continua a ripetere "Ma si sa come sono i bambini". La pupazzata dell'ingresso del pappagallo con bodyguard, oba oba e paparazzi non ce la potevano proprio risparmiare? Il format è fresco come un programma dell'era giurassica. Dispiace davvero dirlo ma il ritorno di Portobello è una operazione toppata. La Rai continua a riproporre i suoi "miti" televisivi senza riuscire ad esserne all'altezza. In questo caso è già chiaro che è un programma fuori dal tempo che non regge in questi tempi. La prossima puntata servirà un genio per raddrizzare gli ascolti. Antonella Clerici è estasiata davanti alla proposta dell'inventore con la terza media che vuole raddrizzare la Torre di Pisa. Anche se farà lo 0% di share non chiuderanno il programma perché di certo piacerà al Movimento 5 Stelle. È accettabile che su Rai 1 il sabato sera in prima serata si chieda a università ed istituti di ricerca di telefonare all'inventore con la terza media del sistema per raddrizzare la Torre di Pisa? Carlotta Mantovan si sta divertendo tantissimo. Una su un milione ce la fa a divertirsi con Portobello di Rai 1. Un bla bla bla bla lento lento lento lento. Nel 2018 Rai 1 non può portare nella prima serata del sabato un programma con un ritmo da palinsesto notturno. Lo spazio con Carlo Verdone: ronf ronf ronf. È vero che anche C'è posta per te ha attinto da Portobello ma poi lo ha ampiamente superato e Antonella Clerici, purtroppo per lei e per Rai 1, nel racconto delle storie emozionali non è Maria De Filippi. Voto: 4. Il live tweeting di Caro Televip finisce qui. #portobello #rai1 #antonellaclerici #portobellorai

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Aggiornamento del 28/10/2018

La prima di Portobello fa il 20% Tu sì que vales quasi il 29%. La sfida non c’è ma per Rai 1 partire al 20% era fondamentale per allontanare il rischio flop. Non vedo margini di miglioramento anzi rischia di scendere, dopo l’effetto curiosità. Oggi Antonella Clerici si dice soddisfatta anche se punta a fare meglio. È giusto così. In parte la sfida è vinta perché il programma è talmente datato e lento che il 20% è oro.

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Se la “gestione” de La prova del cuoco è “sbagliata”, perché Antonella Clerici non ritira la sua firma dai titoli di testa come consulente?

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Antonella Clerici dice che è stato un errore cambiare totalmente La prova del cuoco. Elisa Isoardi replica spiegando perché "non è cambiata totalmente" e soprattutto ricordando che la Clerici ne è "consulente con tanto di firma in testa al programma". Una considerazione giusta che io interpreto così: "Da consulente sapevi come sarebbe stata la nuova Prova del cuoco, se secondo te la formula era sbagliata perché hai messo la tua firma visto che sei la conduttrice storica e così facendo avalli il format?". Antonella Clerici potrebbe dire che la sua consulenza riguarda solo parti del programma ma rimane il fatto che quella sua firma nei titoli di testa suona come un assenso al programma. Può dire oggi "è stato un errore cambiarlo totalmente"? Certo che può. Ma coerenza vorrebbe anche che rinunciasse a fare la consulente ad un programma a suo dire con una "gestione sbagliata" e ritirasse la sua firma dai titoli di testa. #laprovadelcuoco #rai1 #elisaisoardi #antonellaclerici

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Quel gran genio di Fabio Fazio e l’addio di Antonella Clerici a La prova del cuoco riproposto oggi che il programma fatica non poco con la sua sostituta Elisa Isoardi

Caro Fabio Fazio, ieri c’era una grande attesa per la tua intervista al sindaco di Riace Mimmo Lucano ma per me il momento top di Che tempo che fa è stato quando al termine dell’intervista con Antonella Clerici hai mostrato il video del suo lacrimoso addio come conduttrice de La prova del cuoco. E’ stato un colpo di genio.

Per tutta l’intervista non hai toccato l’argomento “La prova del cuoco” anche perché l’obiettivo principale dell’ospitata era quello di fare il lancio promozionale alla nuova edizione di Portobello che Antonella Clerici condurrà da sabato prossimo su Rai1.

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La nuova Prova del cuoco con Elisa Isoardi: in tv, cambiare si può e si deve ma solo per migliorare. Non è questo il caso.

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Non sono un fan di Antonella Clerici ma le ho sempre riconosciuto di aver condotto La prova del cuoco con la capacità di farsi amare dal vasto pubblico del mezzogiorno di #Rai1, una qualità che è stata per quasi venti anni un patrimonio dell'ammiraglia Rai. La nuova conduttrice titolare del programma, Elisa Isoardi, non mi dà neanche lontanamente la stessa sensazione. La trovo inadatta a questo ruolo che eppure aveva già ricoperto come supplente della Clerici in maternità. Ma allora ebbe ben altro approccio. Sapeva di essere la riserva "provvisoria" e interpretò quel ruolo nell'unico modo che poteva garantirle di farcela: ovvero inserirendosi nell'impianto del programma senza stravolgerlo e affidandosi ai tanti cuochi e personaggi che ne erano i simboli. Quella che sta andando in onda da lunedì scorso per me non è #laprovadelcuoco ma un qualcosa di alieno ad essa che ne porta il titolo, a mio avviso, immeritatamente. Un cambio così radicale di un format consolidato e popolare è un errore clamoroso. Si è forse creduto che questo completo restyling di facciata e di sostanza potesse consentire alla Isoardi di non dover sostenere il confronto da "titolare a titolare" con la Clerici? Niente di più sbagliato. Quasi tutto doveva rimanere come era fino a pochi mesi fa. Solo entrando in punta di piedi in quello che per tanti telespettatori era un mondo incantato, #elisaisoardi poteva provare a diventare una di famiglia e piano piano portare le sue modifiche. Solo rispettando quella liturgia avrebbe poi potuto farla sua e personalizzarla. La struttura del programma era così solida che è stato un vero delitto demolirla. E per costruire cosa? Un ibrido tra gli ultimi due programmi della Isoardi e un cooking show? A tutto questo si aggiunge il modo di porsi di Elisa Isoardi. Se è vero che non la aiuta una fisicità statuaria è anche vero che in tv non c'è niente di peggio di una statua che vuole fare la sciolta. L'effetto goffaggine è inevitabile. Oggi ha messo le mani in un piatto con la naturalezza di una babysitter inesperta che per la prima volta cambia il pannolino con la pupù al primo bambino che le capita di accudire. Ed io, da telespettatore, ne ho sentito l'odore.

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Alessandro Cattelan ospite di Lodovica Comello a Singing in the car: Sky dà lezione di gioco di squadra

Caro responsabile dei contenuti non sportivi di Sky Andrea Scrosati, i volti di Sky sanno fare squadra come pochi. Ieri Alessandro Cattelan è stato ospite di Lodovica Comello nel gameshow musicale Singing in the car in onda su TV8 alle 20.30. E’ stata una puntata molto significativa per dare un’idea di quanto Sky sappia alimentare il senso di appartenenza delle proprie star.

Alessandro Cattelan è il volto di tre grandi show Sky: XFactor, E poi c’è Cattelan e i David di Donatello. E’ il conduttore di cui tutti parlano bene ed è considerato in testa alla classifica dei conduttori giovani. Eppure non se la tira.

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​Standing ovation di Rai 1: i primi (e per me ultimi) 40 minuti, in 9 tweet di Caro Televip 

che l’avete capito che ci vogliono far emozionare?

Al ridicolo dei balletti della Clerici non c’è limite

La mancanza di naturalezza della recitazione di Antonella Clerici è una delle qualità di #standingovation 

Il filmato di presentazione tirato via con due battute e poi l’esibizione di due “professionisti” all’ufficio casting

lui è un cantautore quindi posso togliere le virgolette

La conduttrice ha detto 1 milione di volte #standingovation in 30 minuti nuovo record mondiale di pessima conduzione

format banale casting cantanti ottimo conduzione obsoleta visti 5 minuti hai visto tutta la puntata bye @AndreaFabiano

#standingovation per me finisce qui: peggio del format solo la conduttrice da 3 milioni di euro lordi in due anni fonte @LaStampa

L’entusiasmo con cui aspetto il ritorno di Antonella Clerici in prima serata su Rai 1: i miei tweet con due risposte di Andrea Fabiano

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Se Antonella Clerici torna in prima serata su Rai 1, non le faccio la standing ovation 

Cara Antonella Clerici, tornare a condurre un programma in prima serata su Rai1 dopo che la rete non ha rinnovato Ti lascio una canzone, comunque vada, è già un tuo successo personale.

La Rai crede talmente in te che ti ha appena rinnovato il contratto ponendoti in testa nella classifica delle star più pagate dalla tv pubblica come hanno scritto Paolo Baroni e Paolo Festuccia su La Stampa dell’8/2/17:

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Finalmente Rai 1 ci libera da Ti lascio una canzone

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, sono stato lontano dalla tv e dal web per due mesi e mi ritrovo con Lord Lucas di Tv Blog (blogger che stimo) che tesse un elogio sperticato della professionalità di Antonella Clerici votata al sacrificio aziendale come una kamikaze contro la corazzata Maria De Filippi, “maltrattata” dalla Rai che non l’ha protetta adeguatamente e che quando lei se n’è lamentata l’ha multata.

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Rai 1: il facile venerdì di Tale e Quale Show ed il difficile sabato di Ti lascio una canzone

Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, le due prime serate del venerdì e del sabato di Rai 1 non fanno per me. Venerdì mi è capitato di vedere Tale e Quale Show nel momento dell’esibizione di Gabriele Cirilli e Flavio Montrucchio nei panni di Paola e Chiara e si è rafforzata la mia convinzione che questo programma di successo condotto da Carlo Conti sia una baracconata.

Sabato invece ho visto il momento in cui una ragazzina di 10 anni, Gaia Di Giuseppe, accompagnandosi al pianoforte ha interpretato a fatica Amore bello di Claudio Baglioni.

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