Ora o mai più e la “cattiveria” che manca ad Amadeus

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Il meccanismo post-esibizione di Ora o mai più è praticamente identico a quello di Ballando con le stelle. I giurati danno un voto con relativa motivazione. È un momento essenziale per creare le contrapposizioni che giustificano una presenza critica e giudicante e sono indispensabili per dare al pubblico una ragione per schierarsi con questo o quel giudice, con questo o quel concorrente. Milly Carlucci usa sapientemente quel momento e lo fa diventare "atteso". Ad Ora o mai più non si ottiene lo stesso effetto. Per prima cosa perché i cantanti giudici non possono andare più di tanto contro i loro colleghi in gara. Seconda cosa, i cantanti-maestri-giudici non hanno le capacità comunicative da polemisti ed, essendo di fatto in gara anche loro come maestri accompagnatori dei concorrenti, non affondano i coltelli nelle piaghe per non essere poi affondati. Terzo ma non ultimo, Amadeus non ha la determinazione e la "cattiveria" necessarie per far esplodere i conflitti e poi gestirli. Così, quel momento potenzialmente "bomba" diventa una "miccetta". Non bastano i giudizi stravaganti di Donatella Rettore e i siparietti tra Ornella Vanoni e Toto Cutugno ad alimentare il contraddittorio ed i conflitti necessari a creare l'attesa per il momento del giudizio. Il telespettatore non si ritrova davanti alla scelta di essere pro o contro un "conflitto". E se a condurre il programma concorrente c'è la regina della gestione dei conflitti, la più grande rappresentante del pro e contro televisivo che da anni piace al 30% del pubblico del sabato sera, Rai 1, con uno show vecchio fatto da vecchie glorie e vecchie meteore e senza un briciolo di "cattiveria" nel momento in cui dovrebbe esserci per definizione, non può che soccombere e fare la metà degli ascolti. #oraomaipiu #rai1 #amadeus #cepostaperte #canale5 #mariadefilippi #ascoltitv

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Dai, facciamo finta che Adrian, la serie evento, non sia mai esistita

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, capisco che, per un milanese purosangue come te, Adriano Celentano possa essere un mito. Lo è per l’Italia intera, come artista che ha segnato un’epoca ed è sicuramente uno dei miti della musica leggera e dello spettacolo italiano.

Così, quando è venuto da te per chiederti di partecipare al progetto della serie animata Adrian, ne sarai stato onorato e gli hai detto sì, facciamolo. Per me è stato un errore, tuo e suo.

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Ora o mai più v/s C’è posta per te: una sfida persa da entrambi

Ieri sera c’è stata la prima sfida tra Ora o mai più di Rai 1 condotto da Amadeus e C’è posta per te di Canale 5 condotto da Maria De Filippi. In termini di contenuti la sfida è persa da entrambi i programmi.

Siamo davanti allo stallo creativo totale da parte delle reti ammiraglie delle prime due reti generaliste gratuite italiane.

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Barbara D’Urso e Mara Venier: la sfida domenicale non c’è più. Domenica In ha vinto ma è una vittoria a metà.

Cara Mara Venier, come sai, a luglio 2017 ho scritto che il tuo ritorno alla conduzione di Domenica In avrebbe potuto arginare il predominio di Domenica Live di Barbara D’Urso che da troppi anni era assoluto. Così è stato. Barbara D’Urso è convinta di essere stata promossa con un programma in prima serata. In attesa di vedere quanto dura, visto che ha al suo attivo alcuni flop, l’unica cosa certa è che Domenica Live non c’è più.

O meglio, non c’è più la prima parte del programma, quella che fino alle ore 17.20 si scontrava, e perdeva la maggior parte delle volte, contro la tua Domenica In. Come si dice a Roma “le chiacchiere stanno a zero”.

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Canale 5 elimina Domenica Live di Barbara D’Urso nella fascia oraria 14-17

Caro direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri, oggi in un comunicato stampa hai esaltato i grandi ascolti di Barbara D’Urso

ed hai annunciato i suoi impegni su Canale 5 per il primo semestre del 2019:

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Domenica In e Domenica Live: le puntate di oggi nel live tweeting in parallelo di Caro Televip

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Domenica In e Domenica Live: le puntate di oggi nel live tweeting in parallelo di Caro Televip Domenica In Simona Izzo e Guendalina Tavassi opinioniste del talk di Domenica In dedicato alla chirurgia estetica. Preferisco sempre gli originali alle copie. Metto su Domenica Live Il momento doppia coppia figlie-mamme è stata la cosa più interessante dell'intervista a Ornella Muti e alla figlia Naike: talmente scoppiettante che si sentiva il rumore dell'aria condizionata dello studio. Lo spazio promozionale sul film di Micaela Ramazzotti e Fabio De Luigi: moscio, moscio, moscio, concluso da una rievocazione De Luigi-Olmo moscia. La celebrazione della coppia Marcella e Gianni Bella: fosse durata 10 minuti di meno forse avrei potuto reggerla. L'incontro di Mara Venier con Elena Santarelli: tutta l'intensità della storia della malattia del figlio e del modo in cui da madre l'ha affrontata. Il momento migliore della Domenica In di oggi. Domenica Live Barbara D'Urso e gli autori hanno cavalcato il caso "la marchesa d'Aragona è o non è marchesa?" e oggi con la protagonista in studio allungano il brodo senza arrivare mai a dare una risposta alla domanda. Tutto normale: è Domenica Live. Colpo di genio di Barbara D'Urso: si mette in secondo piano consentendo alla marchesa d'Aragona di appropriarsi della telecamera per un monologo alla Peter Finch in Quinto potere di Sidney Lumet. Dalla Marchesa d'Aragona ad Alex Belli: il crollo della scaletta. "Malore di Al Bano". La D'Urso spiega al pubblico che un amico del cantante ha risposto al telefono dicendo agli autori che il motivo per cui non è andato in trasmissione era quello. Invece sta bene ed è in partenza per la Cina. Tutto normale è Domenica Live. Barbara D'Urso: "Possiamo dire ufficialmente in esclusiva a #domenicalive che la marchesa d'Aragona è marchesa per identificazione personale!". I contenuti pregiati di Pier Silvio Berlusconi. Anche Domenica Live ora tratta il tema chirurgia estetica e come d'incanto lo spazio sullo stesso tema di Domenica In con Guendalina Tavassi e Simona Izzo, mi diventa culturale. #domenicain #rai1 #domenicalive #canale5 #maravenier #barbaradurso

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Domenica Live alla ricerca dello share guadagnato da Domenica In.

Oggi il programma di Canale 5 era meglio organizzato di quello di Rai 1 che non può cullarsi sugli allori dei buoni risultati di ascolto ottenuti finora. Una D’Urso “meno” esagerata e un buon mix tra ospiti “normali” e trash. Il talk trash meno centrale. Il “cambio” c’è.

Oggi anche la “D’Urso intervista” è stata misurata come il personaggio che ne era protagonista: Cesara Bonamici.

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Ascolti: la vecchia Domenica In che batte sonoramente la tv trash di Domenica Live. Una gioia ogni tanto questa tv me la dà

Ascolti. La cosa più divertente in questo inizio di stagione tv è pensare quanto stanno rosicando a Mediaset per le sberle che Barbara D’Urso #domenicalive sta prendendo da Mara Venier #domenicain anni e anni di spavalde certezze, annullate in poche settimane.

Simona Ventura cade nella tentazione di entrare nel mondo televisivo di Maria De Filippi e difficilmente ne uscirà

Cara Simona Ventura, sto iniziando a pensare a chi potrebbe essere, a mio più che sindacabile giudizio, il Caro Televip 2018. Non sarai tu, tu che sei stata il mio primo “nominato” nel 2004. E’ stato, a mio avviso il tuo anno d’oro: la conduzione del Festival di Sanremo, di Quelli che il calcio e dell’Isola dei Famosi di Rai 2 (in un PDF ho raccolto i tanti i miei post sull’Isola di Rai 2).

Rilasciavi dichiarazioni su quanto ti sarebbe piaciuto un giorno avere un ruolo dirigenziale in Rai.

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Una nuova vetta nella carriera di Simona Ventura