La7 non fa più per me. Mi rimane solo Atlantide di Andrea Purgatori.

Caro editore di La7 Urbano Cairo, sono stato un telespettatore appassionato di Telemontecarlo. Oggi quando mi sintonizzo sul canale 7 ogni tanto ancora penso a quella grande tv che è stata e che mi piaceva tanto. Ho pensato all’epoca d’oro di Telemontecarlo soprattutto in questi giorni in cui ho tirato le somme sulla tua La7 ed il totale fa 1.

Per me, oggi, l’unico motivo per sintonizzarmi su La7 è rimasto il mercoledì sera quando guardo con piacere ed interesse le serie di Atlantide realizzate da Andrea Purgatori.

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Omnibus La7: quando il contraddittorio tra ospite in collegamento e ospite in studio è un disastro

Cara Gaia Tortora, apprezzo che sei riuscita a fare il contraddittorio Villarosa M5S Fiano PD ma come a te anche a me i collegamenti non piacciono perché il dibattito ne risente come questa mattina a Omnibus La7, soprattutto se chi sta in collegamento ci gioca. Chi sta in collegamento non è così svantaggiato come si dice perché è impossibile per qualsiasi conduttore impedirgli di gestire la prima parte della risposta, dove giustamente li lasciate liberi, e poi riportarli sulla domanda che hanno evitato. Queste cose le sai bene ma evidentemente hai pensato “meglio che niente”. Il contraddittorio Villarosa-Fiano di questa mattina è stato oltre che inconcludente anche un disastro dal punto di vista televisivo: “meglio niente” che una cosa così.

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La risposta di Gaia Tortora

L’intervista di Massimo Giletti a Jimmy Bennett sulle sue accuse ad Asia Argento: il commento ed il live tweeting di Caro Televip

Massimo Giletti a Non è l’Arena ha intervistato Jimmy Bennett, l’attore che accusa Asia Argento di averlo costretto ad avere un rapporto sessuale completo quando era diciassettenne.

E’ stata una intervista estenuante, non per loro ma per me che la seguivo in tv su La7. Prima di arrivare al succo del discorso Giletti ha allungato l’intervista fino a farne una brodaglia insipida.

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Se Gaia Tortora dice “Bentrovati” dopo la pausa estiva di Omnibus La7, io le rispondo, mentre mi preparo il caffè

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Oggi Gaia Tortora è tornata alla conduzione di Omnibus di La7 dopo la pausa estiva ed ho avuto la piacevole sensazione di rivedere un volto familiare. È senza dubbio una delle telegiornaliste meno impostate e quando si concede un piccolo vezzo come essere "più boccolosa che mai" lo noti subito perché concedersi vezzi non è una delle sue priorità professionali. Ha saputo costruirsi una solida immagine di giornalista attendibile ma non ne fa sfoggio. Enrico Mentana, durante le sue lunghissime "maratone", spesso ne cita il lavoro di coordinamento che fa dietro le telecamere, non solo come giusto riconoscimento ma anche per dire al telespettatore che la stima, "guarda che c'è anche Gaia che sta lavorando al programma", aggiungendo così una garanzia in più al prodotto giornalistico che offre al pubblico. Le volte che l'ho pungolata su Twitter è sempre stata "al gioco" e, quando l'ho criticata, ha risposto senza nemmeno l'ombra del senso di superiorità con cui molti giornalisti e televip trattano chi come me fa blogging e tweeting critico sul loro lavoro e sul loro essere personaggi pubblici. Questa mattina quando ha salutato il pubblico di Omnibus con un sincero e caldo "Bentrovati" a me che stavo preparando il caffè è venuto naturale risponderle: "Ciao Gaia. Bentornata!". Poi le ho scritto un tweet sui suoi boccoli e augurandole buon lavoro per la nuova stagione tv. Che per me equivale ad assegnarle il Telegatto. #omnibusla7 #gaiatortora #tgla7 #la7

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Il Servizio Pubblico radiotelevisivo è cosa ben più complessa, articolata e completa rispetto a un programmino estivo come In Onda di La7

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In Onda di La7 è brutto in tutte le sue componenti ma quella dei conduttori è la principale e la più significativa. La voglia di presentarsi come "la strana coppia" (sottolineata dalla sigla) è forzatamente ostentata dai conduttori che cercano, nei passaggi a loro avviso fondamentali del programma, il botta e risposta tra di loro più da sit-com che da talkshow di informazione. Ma è solo il fatto che entrambi hanno una vocetta alla "Paperino" a rendere la cosa potenzialmente divertente. Nel vuoto della programmazione estiva, Luca Telese e David Parenzo si sentono protagonisti dell'informazione televisiva al punto di ripetere spessissimo che "In Onda è il servizio pubblico con la pubblicità". Lo dicono per enfatizzare la presenza del loro programma di informazione in diretta a luglio ed agosto, mentre gli altri sono in ferie. È un peccato di presunzione veniale? Boh e pure mah. È vero che lo fanno con quel loro modo da "Paperini" che sta tra il serio ed il faceto ma a me sembra un volersi appropriare, agli occhi del pubblico, di un ruolo che per legge non si ha e vantarsene. Il concetto di "Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale" è ben più complesso, articolato e completo, come sa chi ha letto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2017 con cui "è stata rinnovata la concessione in esclusiva alla RAI Radio Televisione italiana S.p.a., dell’esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale" (Contratto di servizio Rai 2018-2022- Pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 55 del 7 marzo 2018). Un ruolo che la Rai, criticabile o meno, svolge egregiamente. Un programmino estivo di informazione come In Onda, così come le tanto osannate "Maratona Mentana" per cui ogni tanto si usa il termine di "Servizio Pubblico" (Mentana non lo ha mai detto), possono dire, e anche vantarsene perché no, di offrire "un servizio informativo al pubblico, con la pubblicità" ma non di "essere il Servizio Pubblico con la pubblicità". Perfino Paperino capirebbe quanto è importante sottolineare la differenza. #La7 #inonda #giornalismo @salernosalrealphoto

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Aggiornamento delle ore 17.15

Luca Telese “risponde” twittando un articolo di Tv Blog che dice quanto sono stati bravi ieri quelli di In Onda La7. Lo capirebbe anche Paperino che il mio post riguarda l’uso del concetto di Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale.

In Onda di La7, i politici come oracoli social e gli ospiti in diretta che fanno da ancelle

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In Onda di La7 condotto da Luca Telese e David Parenzo si conferma, sera dopo sera, il peggior talk show di attualità politica del 2018. E non solo perché i conduttori sembrano animati dalla convinzione di essere i più "fighi" in circolazione ma anche e soprattutto per come si pongono nei confronti del sistema di comunicazione social dei politici, diventato ormai il bisogno primario di qualsiasi programma d'informazione. La coppia Telese-Parenzo gode più di chiunque altro nel seguire l'agenda dei temi imposta dai politici via social media. Ieri hanno fatto la trasmissione proponendo a piccoli blocchi il video con cui, su Facebook, il ministro degli Interni Matteo Salvini ha trattato il tema "Nave Diciotti attracca al porto di Catania con 117 migranti a bordo ma solo i 27 minori possono scendere". La parcellizzazione di quel monologo è stata utilizzata come filo conduttore del programma e gli ospiti, il filosofo ed opinionista Massimo Cacciari e il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, si sono ritrovati a fare i loro interventi partendo dai contenuti "imposti" dalle video pillole di Salvini. Un metodo giornalistico che assegna, in questo caso, al politico "social" il ruolo di oracolo e agli ospiti il ruolo di ancelle, costretti oltretutto a subire le fastidiosissime (in modo particolare per chi è in collegamento) interruzioni dei conduttori e, ovviamente, della pubblicità. Il tutto presentato dalla coppia Telese-Parenzo come se stessero facendo grande informazione e invece fanno solo piccola televisione #inonda #La7 #giornalismo #informazione #politica

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In Onda di La7: la conduzione di Luca Telese e David Parenzo in due tweet di Caro Televip

Palinsesti La7 stagione 2018/19

Il solito bla bla bla dalle 7 a mezzanotte, con le solite facce, i soliti limiti di contenuti e format. Ma pieni di applausi in studio e tante, tantissime, interruzioni pubblicitarie. Se questo è un altro modo di fare tv, caro direttore di La7 Andrea Salerno.

Una grande delusione che mi ha dato il direttore del TgLa7 Enrico Mentana

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4 Cari Tele Tweet su Sottocorona, De Filippi, Vuoi Scommettere, Mentana

4 Cari Tele Tweet su Sottocorona, De Filippi, Vuoi Scommettere, Mentana

Spazio meteo di @La7tv
prima di #omnibusla7
Paolo Sottocorona: “Eccoci al meteo, dopo tanta pubblicità ma si vede che funziona così”. È con la testa tra le nuvole se si è reso conto oggi che La7 ha affollamenti pubblicitari superiori a Mediaset!

Poraccia Maria De Filippi che non sa le parole della canzone di Alessandra Amoroso ma fa vedere che la canta lo stesso #uominiedonne

#VuoiScommettere partito con il 23.3% di share ha chiuso al 15.5%. Un format che doveva rimanere nel sarcofago delle vecchie idee televisive e che comunque non era all’altezza del papà Scommettiamo che? La Hunziker fuori da un contesto 🔝 non fa la differenza

Mentana gode perché gli arrivano in diretta due fotografie sullo smartphone, le passa in regia e le manda in onda “grazie a chi me le ha mandate!”. Tommaso Labate dice che è la terrazza che si vede da un ufficio 5S. Ecco. Chissà chi è “la persona amica che aveva piacere a vederle pubblicate” che ha inviato queste due bruttissime foto a #maratonamentana diciamo che “non è stato nominato” #giornalismo