Il primo duello tv tra Di Maio e Renzi salta: la Rai vince senza giocare grazie al grillino che l’aveva fatta fuori

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, ti piace vincere senza giocare? Io dico che nel caso di specie, si.

Dopo il voto per le elezioni regionali in Sicilia in cui il Partito Democratico ha subito una pesante sconfitta, il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha annullato il confronto televisivo con il candidato premier del Partito Democratico Matteo Renzi, con questa motivazione:

Continua a leggere

Annunci

Il servizio pubblico Rai non ospiterà il primo duello televisivo tra i candidati premier Di Maio e Renzi

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, oggi è probabilmente il giorno più frustrante per una giornalista già direttrice di Rai News 24 e oggi presidente di garanzia del servizio pubblico radiotelevisivo italiano, la Rai. Il primo, attesissimo, confronto televisivo tra i candidati premier dei primi due partiti del Paese, andrà in onda martedì prossimo 7 novembre 2017 su La7 nel programma diMartedì condotto da Giovanni Floris.

Matteo Renzi si è adeguato alla richiesta dello sfidante Luigi Di Maio che ha espressamente indicato quel programma perché è “il più visto in prima serata”. Per la Rai è una sconfitta storica sotto tutti i punti di vista. Non solo perché è la sfida delle sfide del momento ma perché il candidato premier di uno dei primi due partiti italiani sceglie di non farla sulla Rai alimentando tutte le chiavi di lettura più distruttive per l’immagine della Rai. La campagna elettorale non è iniziata ufficialmente ma questo è un duello tv che farà la storia delle elezioni politiche 2018. E la presidente di garanzia della Rai lo vedrà in onda su una rete di un altro gruppo editoriale. È a tutti gli effetti un anticipo della fine della tua presidenza.

***

Aggiornamento del 6 novembre 2017

Luigi Di Maio ha annullato il confronto tv con Matteo Renzi

Il CdA Rai indica Mario Orfeo in sostituzione di Antonio Campo Dall’Orto come Direttore Generale con funzioni di Amministratore Delegato: i curriculum a confronto

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, sono rimasto molto sorpreso dalla notizia che il consiglio di amministrazione della Rai da te presieduto, ha indicato il direttore del Tg1 Mario Orfeo come Direttore Generale con funzioni di Amministatore Delegato in sostituzione del dimissionario Antonio Campo Dall’Orto.

Un giornalista più volte direttore di grandi testate come Orfeo è senza dubbio un manager, però io avevo ancora in mente il ricco curriculum di manager televisivo del predecessore Campo Dall’Orto e così sono andato sul sito Rai per la Trasparenza per fare un semplice copia e incolla che mi consentisse di confrontare i curriculum ufficiali dei due manager da una fonte Rai Corporate e di seguito li riporto.

Continua a leggere

Tetto agli stipendi degli artisti Rai? Una grande occasione per mostrarci quanto sono aziendalisti 

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, nel consiglio di amministrazione del 23/2/17 avete esteso ai “contratti di collaborazione e consulenza di natura artistica”, il limite di 240mila euro annui previsti dall’art.9 della legge 198/96 del 2016. Finora avevate applicato la legge mettendo un tetto ai compensi di manager e giornalisti dipendenti mentre per “gli artisti” avevate chiesto un “supporto interpretativo” al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si perché mettere un tetto ai compensi delle star, espone di fatto la Rai al rischio di perdere alcuni dei suoi volti di punta che vedrebbero ridotto di molto il loro compenso e che potrebbero decidere di prendere in considerazione le offerte della concorrenza che a quel punto sarebbe molto avvantaggiata non avendo tali limiti di budget.

Continua a leggere

Sanremo 2017: Carlo Conti giganteggia con lo stile Rai e Maria De Filippi comparseggia con lo stile Mediaset

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, tutte le mie preoccupazioni che Maria De Filippi avrebbe dominato con la sua personalità la 67esima edizione del Festival di Sanremo, svaniscono sera dopo sera.

Maria De Filippi non è la regina di Sanremo 2017 ma una comparsa di lusso (anche se non pagata).

Continua a leggere

Primo bilancio sulle novità autunnali di Rai 1, Rai 2, Rai 3: 6 mi piace e 13 non mi piace. Rai 3 fa la differenza, in peggio

Caro direttore generale con poteri di amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, ci sono successi che più di altri sono utili all’immagine della Rai. Il successo di Stasera Casa Mika su Rai 2 va oltre i dati di ascolto perché è l’ennesima dimostrazione di quello che ho scritto al direttore di Rai 1 Andrea Fabiano quando ha trasmesso Viva Mogol: “Quando @RaiUno decide di fare #Rai1 non ce n’è per nessuno. Stasera c’è solo #VivaMogol”.

Dopo Stasera Casa Mika posso estendere l’affermazione a tutta l’azienda: “Quando la Rai decide di fare la Rai non ce n’è per nessuno”. So che hai rilasciato una intervistona a L’Espresso in cui fai un po’ il punto della situazione sulla tua Rai.

Continua a leggere

La Rai e l’esaltazione degli ascolti della prima delle fiction: dopo I Medici anche Rocco Schiavone -4% di share alla seconda

Ci risiamo. La Rai, nelle persone del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto e della direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, ha esaltato gli ascolti della prima messa in onda della fiction Rocco Schiavone su Rai 2 (14.4%) che poi alla seconda ha perso 4 punti di share (9.9%). Di come funziona questa strategia di comunicazione ho già scritto riguardo alla fiction I Medici. La tecnica comunicativa è sempre la stessa; esaltare il primo risultato, così rimane impresso quello e tutti scrivono e pensano che sia un grande successo. Invece poi, guardando gli ascolti di tutta la serie, vengono fuori numeri normali rispetto ai grandi investimenti produttivi. Da abbonato mi chiedo: i dirigenti Rai non dovrebbero esaltare gli ascolti a consuntivo di tutta la serie? Non sarebbe più corretto?

I tweet di Caro Televip sulla love story promozionale tra Rai e Sky

Continua a leggere

Luca Mazzà direttore del Tg3 al posto di Bianca Berlinguer: tutta colpa di Massimo Giannini e del suo Ballarò

Caro Massimo Giannini, formalmente non sei stato “cacciato” da Rai 3. Il tuo contratto da “esterno” durava due anni e al termine non è stato rinnovato. Formalmente Ballarò non è stato soppresso. E’ stato nominato un nuovo direttore di rete ed il programma che non rientra nella sua linea editoriale verrà sostituito da un nuovo spazio informativo con un nuovo conduttore Gianluca Semprini proveniente da SkyTg24.

Anche lui un esterno, solo che la Rai lo ha assunto, vista la sua esperienza nelle all-news. Infatti la Rai ha assunto Semprini e lo ha destinato a RaiNews24 che lo presterà a Rai 3 per fare il programma che prenderà il posto di Ballarò.

Continua a leggere