La Rai annuncia Amadeus come conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2020: i tweet di Caro Televip

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Ora o mai più: e pure questo tabù "Amadeus conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo" ce lo siamo tolto dalle scatole. Ed io finalmente potrò tornare a fare blogging e live tweeting sul Festival perché, ne sono certo, ci sarà molto da cazzeggiare! Mi aspeet un Festival con: tante polemiche, gaffe, plagi, esclusioni eccellenti, contestazioni, comici censurati, comici che fanno battute pesanti su Salvini e di Maio. La mora e la bionda. E qualche canzone tipo Come saprei. Insomma, il Festival di Sanremo. Anche se… secondo me… Tutto è pronto per il Sanremo 2020 con la direzione artistica e la conduzione di Amadeus. Annunciato già il vincitore: Riccardo Fogli con Storie di tutti i giorni, rigorosamente in playback. Pare che, la notizia di Riccardo Fogli vincitore con Storie di tutti i giorni del Festival di Sanremo sotto la direzione artistica e la conduzione di Amadeus, sia una fake news. Sembra invece che Sanremo 2020 lo vincerà Sandy Marton con People from Ibiza. E comunque, se Di Maio e Salvini fanno i vice premier, Amadeus può senza alcun dubbio condurre e fare il direttore artistico di #sanremo2020 #amadeus #rai1 #festivaldisanremo

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Anche con Fabrizio Salini alla guida, una Rai estiva senza un’idea nuova da riportare nella programmazione autunno-inverno-primavera

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Anche con Fabrizio Salini alla guida, una Rai estiva senza un'idea nuova da riportare nella programmazione autunno-inverno-primavera Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, anche sotto la tua gestione, nei tre mesi estivi 2019 la Rai ha programmato prevalentemente repliche e non ha proposto idee televisive nuove e significative. È "la regola" che vige da sempre e la tua Rai non ha fatto eccezione. Quello che a me lascia perplesso è che un manager televisivo importante e con alle spalle un curriculum specifico nel settore privato, avendo l'occasione di guidare una realtà produttiva importantissima come la Rai, non colga l'occasione dei 3 mesi estivi per sperimentare nuove idee, nuovi programmi, nuovi personaggi, nuovi conduttori. Non è certo sperimentazione cambiare i conduttori di Uno Mattina Estate, Vita in diretta estate, Reazione a catena e programmare nella prima serata del sabato dei Teche Teche Tè sulle vecchie star della Rai. Mi chiedo come sia possibile che un manager proveniente da produzioni private (con chissà quante idee e programmi tv nei cassetti) non sappia cogliere l'occasione di rivoluzionare i palinsesti estivi di Rai 1, Rai 2, Rai 3 puntando su prodotti di intrattenimento nuovi in un'ottica puramente sperimentale ma con concrete basi per dare alla Rai nuova linfa anche durante la stagione autunno-inverno-primavera. Mi chiedo: un amministratore delegato di una azienda televisiva pubblica di caratura mondiale non dovrebbe porre i tre mesi estivi di programmazione tra i primi posti nel piano di crescita e trasformazione dell'Azienda? Mi chiedo: davvero non c'è la possibilità di far diventare i tre mesi di programmazione estiva altamente produttivi dal punto di vista economico e creativo? Anche con la direzione di Fabrizio Salini la risposta che mi sono dato è sconfortante: no, non c'è. #fabriziosalini #rai

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Viva RaiPlay, lo show di Fiorello a novembre 2019 sulla piattaforma streaming della Rai. Sarà l’inizio dello streaming Rai perfetto?

Caro Rosario Fiorello, il tuo ritorno in Rai è una realtà. A novembre 2019 andrà in onda un tuo show (e altre pillole video) sul canale in streaming Rai Play.

Nei primi promo giochi sul fatto che lo streaming, come sistema di trasmissione, può avere qualche problema di velocità e persino di blocco ma tu sembri fiducioso al punto che mi hai dato l’impressione di prenderti sulle spalle la responsabilità che con te e per il tuo show, Rai Play funzionerà benissimo.

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“Roma non perdona. Come la politica si è ripresa la Rai” di Carlo Verdelli (Feltrinelli) il live tweeting della lettura di Caro Televip.

Ho appena acquistato (17/3/19) il libro di Carlo Verdelli “Roma non perdona. Come la politica s’è ripresa la Rai” (Feltrinelli ed). Ho letto le prime 5 pagine e dire che spara a raffica, alzo zero, è poco. #poveraRai

Lette le prime 20 pagine del libro di Verdelli sulla Rai: sarà tutto un “quanto sarebbe stata bella la Rai di Campo Dall’Orto se Renzi non l’avesse mandata a schiantarsi contro un iceberg e la cassa con il mio piano editoriale non fosse finita in magazzino?”

Dal libro di Verdelli sulla Rai: “sembra un transatlantico arenato che, se non riprende in fretta il mare, rischia di trasformarsi in una carcassa da smembrare, come la sciagurata Costa Concordia”. Non era la persona giusta nel posto giusto #poveraRai

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Audizione in commissione di Vigilanza del direttore pensionato di Rai 2 Carlo Freccero: una domanda al CdA Rai

Cari membri del CdA Rai, delle 2 ore e mezza di audizione in Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai del Direttore pensionato di Rai 2 Carlo Freccero, mi ha colpito soprattutto la conferma da parte dello stesso che il suo mandato avrà termine il 28 novembre 2019. Al netto del bla bla bla che ha proferito per dirci quanto è meraviglioso il lavoro che sta facendo in vista della prossima stagione tv 2019/2020 che inizierà di fatto a settembre 2019, da abbonato prima che da blogger tv mi chiedo e vi chiedo: che senso ha far programmare una intera stagione tv ad un direttore che lascerà il suo incarico quando quella stagione sarà nel vivo e il nuovo direttore si troverà a doverla gestire senza averla programmata in prima persona?

Carlo Freccero: il ritorno “urlato”, di un pensionato eccellente, alla direzione di Rai 2

Caro Carlo Freccero, tornare a dirigere una rete importante come Rai 2 è, per un pensionato, una di quelle offerte alle quali si dovrebbe dire di no. Ma tu evidentemente non vuoi fare il pensionato.

Evidentemente senti di poter dare ancora un contributo fondamentale alla televisione italiana in qualità di grande dirigente illuminato degli anni che furono. Sono tra quelli che ti considerano un eccellente ex dirigente televisivo (il mio post quando sei andato in pensione). Sono convinto che questo tuo ritorno sia un errore.

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Il Movimento 5 Stelle contro Andrea Fabiano in difesa di Antonio Ricci: una interrogazione parlamentare che fa più ridere del Gabibbo

Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, se l’interrogazione parlamentare contro di te (del 4 ottobre 2018 seduta n.44 atto n. 4-00638) l’avesse presentata il Gabibbo, mi ci sarei fatto una risata ma visto che l’hanno presentata i senatori pentastellati Lannutti, Di Nicola, Pesco, Paragone, Urraro, Pellegrini M. e Puglia, me ne faccio due di risate.

Una cosa che non sta né in cielo né in terra, che solo in questi tempi in cui la politica è intrisa di propaganda può essere presa in considerazione da chi ha interesse a strumentalizzarla.

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La prima lettera dell’amministratore delegato Fabrizio Salini ai dipendenti Rai e una certa idea di Rai, quella del vice premier Matteo Salvini

Caro amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, il vice premier nonché ministro dell’Interno Matteo Salvini sta difendendo la scelta di Marcello Foa come presidente anche dopo il no della commissione parlamentare di vigilanza. L’idea che mi sono fatto è che si tratti di una strategia per contrattare di tutto e di più con il suo alleato Silvio Berlusconi.

Il “caso Foa-Rai” ha ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, la centralità della Rai nella politica italiana e non solo come simbolo.

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Nomine Rai: il buono, il brutto e il cattivo

Caro Fabrizio Salini, sei il direttore generale con funzioni di amministratore delegato designato dal “governo del cambiamento” Lega-M5S per la Rai Radio Televisione Italiana. In attesa dell’ok definitivo di CdA e Commissione Parlamentare di Vigilanza, stai già svolgendo, a tua insaputa, il ruolo de “il buono”.

Le nomine Rai, come e più di sempre, stanno alimentando il dibattito politico e i social media sono più caldi delle temperature caldissime di questo fine luglio 2018.

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Mondiale di calcio Russia 2018: un errore della Rai lasciarlo a Mediaset

Caro direttore generale Rai in scadenza di incarico Mario Orfeo, durante la presentazione dei palinsesti della prossima stagione, hai esaltato gli ascolti Rai della stagione appena conclusa dicendo polemicamente “e questi sono i fatti, il resto è solo rumore di fondo”. È un fatto anche il successo strepitoso di Mediaset che con la trasmissione di tutte le 64 partite del Campionato del Mondo di Calcio “Russia 2018”, sta sbancando gli ascolti estivi. È probabilmente la mossa più azzeccata da parte di Pier Silvio Berlusconi da quando è amministratore delegato e vice presidente di Mediaset.

Nonostante l’assenza dell’Italia, il pubblico ha guardato in massa le partite della prima fase e dagli ottavi in poi sarà un crescendo.

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