Una buona notizia: Nicola Savino lascia Rai 2 e torna su Italia 1

Tra le buone notizie riguardanti la prossima stagione tv c’è che finalmente non vedrò più Nicola Savino su Rai 2. Torna a Mediaset su Italia 1, una rete che per me c’è o non c’è è lo stesso. Savino co-condurrà Le Iene e condurrà una nuova produzione in prime time. Mi sentivo sempre un po’ chiamato in causa quando Savino negli ultimi anni nella prima puntata di Quelli che il calcio diceva cose tipo “alla faccia di quelli che non mi vogliono eccomi qui”. Nicola Savino è un conduttore al quale in tv al massimo farei condurre le “Estrazioni del Lotto”. Raggiunge il suo massimo di “utilità” in radio come spalla di Linus a Dee Jay chiama Italia. Eppure negli ultimi anni è stato chiamato a condurre programmi televisivi su Rai 2; boh e pure mah. Su Italia 1 non mi darà alcun fastidio, è una rete che ha esalato l’ultimo respiro televisivo dal punto di vista dei programmi di intrattenimento leggero e al massimo la vedo per qualche film o serie. Sapere che da settembre potrei perfino incrociare Nicola Savino me la rende completamente off limits. Come dite? Le “estrazioni del Lotto” non vanno più in onda in tv da tanto tempo? Appunto, anche Nicola Savino avrebbe dovuto smettere di condurre programmi tv da tanto tempo.

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Tiki Taka News non rinuncia al suo stile scanzonato anche nel giorno della strage di Manchester

Caro Pierluigi Pardo, ci sono conduttori e trasmissioni tv che hanno dei registri comunicativi talmente particolari che si fatica ad adeguarli alle situazioni. E’ il caso tuo e del tuo Tiki Taka News. Il programma nella versione delle 19, come in quella originale di seconda serata, ha un approccio ironico, leggero, scanzonato (a tratti tendente al sano “cazzeggio”) sul mondo del calcio e dello sport. E’ un approccio che ricalca il tuo stile di conduzione brillante, alla romana, con la spalla destra tendente al movimento in avanti ad accompagnare le tue parole in una sorta di “anacapito anacapaito” continuo.

Una conduzione che a me piace in situazioni e in giornate normali. Ma ieri non è era una giornata normale. Ieri era la giornata in cui tutto il mondo occidentale, e l’Europa in particolar modo, erano scossi dall’attentato terroristico con esplosioni nel foyer della Manchester Arena dove si era appena concluso il concerto della pop star americana Ariana Grande. Un attentato che ha provocato 22 morti, 120 feriti (12 gravissimi) e 12 dispersi. Tra questi, moltissimi bambini e giovanissimi che sono il pubblico principale della pop star ventitreenne.

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Bring the noise di Italia 1 in tre tweet di Caro Televip 

 

Il Carpool Karaoke nella versione di Italia 1: per reggere il confronto con l’originale ci vogliono i super big della canzone italiana e un conduttore top

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, acquistare i diritti del format originale di Carpool Karaoke della CBS è stata una intuizione ma dopo aver visto la prima puntata (su Italia 1, il giovedì alle ore 23) ti dico che di strada ne dovete fare parecchia prima di farla diventare una felice intuizione.

Il format originale portato al successo da James Corden ha due caratteristiche che lo rendono un prodotto straordinario: cantanti megagalattici come ospiti e un conduttore strepitoso che non sfigura accanto a loro. Non c’è altro in quel format perché non serve altro per ottenere il massimo risultato. A dirla così sembra facile e scontato ma non lo è.

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Bring the noise: non è noise ma una bruttissima caciara

​Il postino (o piccolo post)

Su Italia 1 è andata in onda la prima puntata del game show Bring the noise. Un format brutto, con un conduttore scarso, convinto di essere affermato. È Alvin, il cocchetto di Silvia Toffanin. Incapace di spiegare giochi bruttissimi. Incapace di non far fare quello che vogliono a ospiti inascoltabili. Incapace di controllare la confusione che ne scaturisce. Incapace di arginare l’ammasso di urla e parolacce degli ospiti. Una tv maleducata prima che trash. Una Mediaset ormai allo sbando con Canale 5 che fa il 12% di share in prima serata con la Champions League in esclusiva. Una Mediaset per la quale si può solo sperare che, come per il Milan, Berlusconi trovi dei cinesi disposti ad acquistarla e a rilanciarla. Sui mercati asiatici però.

L’estate tv 2016 vista da Caro Televip

Cari direttori di tutte le reti televisive, come da tradizione anche l’estate 2016 è stata ricca del nulla televisivo per ben 3 mesi. Il mese di agosto non andrebbe considerato perché fagocitato dalle Olimpiadi di Rio 2016 e sul finire dalla tragedia del terremoto che ha sconvolto l’Italia Centrale, le province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, facendo oltre 290 vittime e gravissimi danni (alcuni paesi non esistono più) nei comuni di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto.

L’estate tv 2016 passerà alla storia della Rai perché Rai 1 è riuscita nel record assoluto di farsi battere in prima serata tutte le volte che andava in onda Temptation Island su Canale 5, programma di punta dell’estate della rete ammiraglia del Biscione.

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La seconda puntata di Andrea Delogu al Processo del lunedì nei tweet di Caro Televip

#processo Andrea Delogu stasera vestita come il meccanico della porta accanto

Andrea Delogu quella che “non starò zitta” stasera ha mantenuto la promessa: ha detto buonasera

Andrea Delogu ha lanciato il sondaggione: la co-conduttrice letterina

Andrea Delogu in un angolo come tutti d’altronde: mai visto #Varriale che dà più di 30 secondi ad un interlocutore

#processo che ridere #Varriale che caxxia Andrea Delogu che mostra un tweet ironico sul contratto di Soriano “a Napoli non rideranno”

Andrea Delogu aveva ragione: non serve sapere qualcosa di calcio per stare seduta sul trespolo a guardare il moviolone @processolunedi

quando Andrea Delogu ammetterà che @processolunedi è stata una scelta professionale sbagliata sarà sempre troppo tardi: lettrice di tweet!

Melissa Satta protagonista di @Tikitakaita1 Andrea Delogu comparsa del @processolunedi

Il processo del lunedì su Rai 3? L’unica cosa sensata da fare è riportarlo subito su Rai Sport 1

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, ieri sera è accaduto quello che non doveva accadere: ho avuto conferma di tutte le perplessità preventive che avevo espresso sul ritorno del Processo del lunedì su Rai 3.

Eppure mi sono apprestato a seguire la prima puntata con animo leggero e positivo come da invito ricevuto via twitter da Enrico Varriale “Seguici con simpatia” e anche perché la co-conduttrice Andrea Delogu, dopo una lunga riflessione, ha deciso di sbloccarmi su twitter; evidentemente non sono un troll ma un onesto blogger tv.

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Il processo del lunedì: primo errore della nuova stagione di Rai 3. La non valletta Andrea Delogu: secondo errore

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, c’è un limite alla presunzione di innocenza. Fino a quando Rai 3 non sarà completamente azzerata dalla concorrenza hai diritto ad una difesa d’ufficio ma non sarò io a patrocinarla. L’ultima tua “invenzione” di direttore di rete è quella di ritrasmettere Il processo del lunedì un talk show che stava esalando l’ultimo respiro su Rai Sport 1 ma che hai deciso di accompagnare tu al traguardo finale della scomparsa dai palinsesti Rai. Continua a leggere