Maria De Filippi: “I social non determinano il risultato di una trasmissione televisiva”. Un pensiero per chi lavora per promuovere i suoi programmi sui social.

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Cara Maria De Filippi, durante "A raccontare comincia tu" del 25/4/2019 su Rai 3, Raffaella Carrà ti ha chiesto: "Perché i social sono così importanti nelle varie trasmissioni televisive? Perché è un contatto diretto con il pubblico?". Tu hai risposto: "Guarda, io i social li leggo ma non penso che i social determinano il risultato di una trasmissione televisiva. Per me no. Poi molti lo pensano". Cara Maria De Filippi, concordo. Secondo me, televip, emittenti televisive, produzioni tv, uffici stampa, uffici marketing, uffici comunicazione e addetti ai lavori, esagerano nel dare importanza alle opinioni espresse sui social media. Esagerano tutti quelli che fanno parte direttamente o indirettamente degli entourage dei televip a monitorare i social in modo così sistematico e a sprecare tutte quelle energie fisiche e mentali per esaltare sui social il proprio lavoro, rispondere alle critiche, retwittare e mettere i cuoricini ai commenti positivi. È una esagerazione stare lì a vedere se sì è nei trending topics e con quante menzioni ed interazioni anche in riferimento alla concorrenza. Cara Maria De Filippi, il mio pensiero in questo momento va a tutti i professionisti della tua Witty Tv che sui social si dannano l'anima per promuovere le vostre produzioni sul web e sui social media e che da oggi sanno che per la loro capa "i social non determinano il risultato di una trasmissione". Dopo questa affermazione secondo me non gli conviene nemmeno metterlo nel curriculum che hanno lavorato per promuovere sui social media i programmi di Maria De Filippi. #araccontarecominciatu #mariadefilippi #raffaellacarra #socialtv #socialmedia

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A raccontare comincia tu: tanto belle le puntate con i miti Sophia Loren e Riccardo Muti quanto brutte quelle con i televip Fiorello e Maria De Filippi

Cara Raffaella Carrà, ho seguito dall’inizio alla fine le prime 4 puntate di A raccontare comincia tu. Mi sono piaciute molto la seconda e la terza con ospiti Sophia Loren e Riccardo Muti. Non mi sono piaciute per nulla la prima e la quarta con ospiti Fiorello e Maria De Filippi.

Con l’attrice ed il direttore d’orchestra, il programma ha mostrato la sua anima più interessante, ovvero, quella di saper tirare fuori l’anima della persona più che esaltare il personaggio.

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A raccontare comincia tu di Raffaella Carrà: la puntata con ospite Maria De Filippi nel live tweeting di Caro Televip

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A raccontare comincia tu di Raffaella Carrà: la puntata con ospite Maria De Filippi nel live tweeting di Caro Televip Allora Maurizio Costanzo è a dieta. Sapevatelo. Maria De Filippi ha una terza abbondante ma non se ne accorge nessuno. Sapevatelo. La storia del maglione del fratello indossato da Maria De Filippi: ma che due ⚽️⚽️. Come la puntata con Fiorello, quella con Maria De Filippi è di una noia esagerata. Ora il racconto del pagamento delle multe con il lingotto di famiglia 😩. Adesso parlano dei bassotti di Maria De Filippi 😴. Ma la conduttrice chi è Raffaella Carrà o Maria De Filippi che le chiede "ma come è nato il tuca tuca?". Proprio come la prima puntata con Fiorello anche quella con Maria De Filippi è poco interessante. Tutte cose dette e ridette. Una cosa moscia che per ravvivarla esagerano con i pezzi di repertorio di Raffaella Carrà. Il racconto dell' esame di maturità di Maria De Filippi: per me persino Emma Marrone e Alessandra Amoroso hanno cambiato canale. A raccontare comincia tu sta facendo lo scoop dell'anno: la grande Maria De Filippi non ha niente da raccontare in un programma dove ci si racconta. Che storiona di corna quella tra Costanzo e la De Filippi! Perfetta per C'è posta per te. Massimo rispetto per il racconto di Maria De Filippi del vile e drammatico attentato subito da lei e Maurizio Costanzo. La vita professionale e personale di Maria De Filippi: appassionante come un cruciverba in polacco. In pratica si è raccontata di più la conduttrice #raffaellacarra che l'ospite #mariadefilippi. Maria De Filippi "Come s'intitola il programma? #uominiedonne? Perché gli uomini e le donne sono così". Ecco, finalmente #araccontarecominciatu ci ha detto chi è veramente Maria De Filippi. Puntata brutta, brutta, brutta. Niente di nuovo ed interessante sulla persona e sul personaggio televisivo. Solo uno spottone per una televip, per giunta volto della concorrenza, che di certo non ne ha bisogno. Finora 4 puntate. La 2 e la 3 con Sophia Loren e Riccardo Muti, bellissime. La 1 e la 4 con Fiorello e Maria De Filippi, bruttissime. Raffaella Carrà e gli autori non hanno saputo tirare fuori l'anima dei "televisivi" ma solo il guscio. #rai3

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Il successo della quattordicesima edizione di Ballando con le stelle condanna Rai 1 all’immobilismo creativo

Il successo della quattordicesima edizione di Ballando con le stelle di Milly Carlucci che batte la diciottesima edizione di Amici di Maria De Filippi, condanna Rai 1 alla politica dell’immobilismo, dà forza ai dirigenti schiavi del “chi vince ha sempre ragione”, anche quando si vince con un programma vecchio che non fa crescere la rete in originalità. E allora è giusto che chi scrive di tv dia tutto il risalto che dà a mezzo punto di share in meno o in più. Lo vuole chi fa la tv e non solo per vendere gli spazi pubblicitari ma per bearsi di vittorie tanto effimere quanto immeritate. Ripetere per decenni sempre gli stessi programmi televisivi solo perché “vincono” le serate con numeri che un tempo sarebbero stati considerati disastrosi è il segno dei tempi, non solo televisivi, purtroppo. Ottenere il massimo del minimo con il minimo. E la Rai Radio Televisione Italiana non dovrebbe mai fare, dare e ottenere il minimo.

Ora o mai più e la “cattiveria” che manca ad Amadeus

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Il meccanismo post-esibizione di Ora o mai più è praticamente identico a quello di Ballando con le stelle. I giurati danno un voto con relativa motivazione. È un momento essenziale per creare le contrapposizioni che giustificano una presenza critica e giudicante e sono indispensabili per dare al pubblico una ragione per schierarsi con questo o quel giudice, con questo o quel concorrente. Milly Carlucci usa sapientemente quel momento e lo fa diventare "atteso". Ad Ora o mai più non si ottiene lo stesso effetto. Per prima cosa perché i cantanti giudici non possono andare più di tanto contro i loro colleghi in gara. Seconda cosa, i cantanti-maestri-giudici non hanno le capacità comunicative da polemisti ed, essendo di fatto in gara anche loro come maestri accompagnatori dei concorrenti, non affondano i coltelli nelle piaghe per non essere poi affondati. Terzo ma non ultimo, Amadeus non ha la determinazione e la "cattiveria" necessarie per far esplodere i conflitti e poi gestirli. Così, quel momento potenzialmente "bomba" diventa una "miccetta". Non bastano i giudizi stravaganti di Donatella Rettore e i siparietti tra Ornella Vanoni e Toto Cutugno ad alimentare il contraddittorio ed i conflitti necessari a creare l'attesa per il momento del giudizio. Il telespettatore non si ritrova davanti alla scelta di essere pro o contro un "conflitto". E se a condurre il programma concorrente c'è la regina della gestione dei conflitti, la più grande rappresentante del pro e contro televisivo che da anni piace al 30% del pubblico del sabato sera, Rai 1, con uno show vecchio fatto da vecchie glorie e vecchie meteore e senza un briciolo di "cattiveria" nel momento in cui dovrebbe esserci per definizione, non può che soccombere e fare la metà degli ascolti. #oraomaipiu #rai1 #amadeus #cepostaperte #canale5 #mariadefilippi #ascoltitv

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Ora o mai più v/s C’è posta per te: una sfida persa da entrambi

Ieri sera c’è stata la prima sfida tra Ora o mai più di Rai 1 condotto da Amadeus e C’è posta per te di Canale 5 condotto da Maria De Filippi. In termini di contenuti la sfida è persa da entrambi i programmi.

Siamo davanti allo stallo creativo totale da parte delle reti ammiraglie delle prime due reti generaliste gratuite italiane.

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Simona Ventura cade nella tentazione di entrare nel mondo televisivo di Maria De Filippi e difficilmente ne uscirà

Cara Simona Ventura, sto iniziando a pensare a chi potrebbe essere, a mio più che sindacabile giudizio, il Caro Televip 2018. Non sarai tu, tu che sei stata il mio primo “nominato” nel 2004. E’ stato, a mio avviso il tuo anno d’oro: la conduzione del Festival di Sanremo, di Quelli che il calcio e dell’Isola dei Famosi di Rai 2 (in un PDF ho raccolto i tanti i miei post sull’Isola di Rai 2).

Rilasciavi dichiarazioni su quanto ti sarebbe piaciuto un giorno avere un ruolo dirigenziale in Rai.

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Una nuova vetta nella carriera di Simona Ventura

Uomini e Donne di Maria De Filippi: anno televisivo 2018, quasi 2019

Il successo di Temptation Island: l’ennesima prova della indispensabilità di Maria De Filippi per Mediaset

Il successo di Temptation Island che fa il 21% di share in pieno luglio è la dimostrazione di quanto sia ormai importante per il pubblico di Canale 5 (anche per il target giovanissimo), il genere “Uomini e Donne di Maria De Filippi”.

Una forma di “fanatismo” televisivo, di un pubblico che ha fatto di questo genere la propria fonte di svago ed intrattenimento.

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