Stefano Coletta e la mutazione genetica della conduzione di Serena Bortone

Cara Serena Bortone, gli ascolti della prima stagione di Oggi è un altro giorno vengono ritenuti all’altezza della fascia oraria dalle ore 14 alle ore 16 di Rai 1 e quindi il programma sarà confermato anche per la prossima stagione.

È un successo tuo ma principalmente del direttore di rete Stefano Coletta che ti ha fortemente voluto ed ha garantito, fin dalla conferenza stampa di presentazione, che avremmo visto una Serena Bortone come non la conoscevamo. Già, quelli che la conoscevano l’avevano vista all’opera ad Agorà il programma di attualità della tv del mattino di Rai 3 che conduceva con risolutezza soprattutto nella gestione degli ospiti politici che, quando riuscivano a parlare, venivano trattati come scolaretti dalla maestrina Serena. Ma su Rai 1 la maestrina non la potevi fare e ti sei messa a fare la fatina. Oggi è un altro giorno è il programma che ha modificato geneticamente il tuo stile di conduzione. È scomparsa la Bortone che incalzava i politici ed è apparsa la Serena amorevole con tutti che dispensa battiti di ciglia e sorrisi smielati. A spargere la polverina magica per trasformarti a sua immagine e somiglianza non può che essere stato Stefano Coletta che dispensava questa certezza prima che il programma iniziasse ad andare in onda. Cara Serena Bortone, chissà se a settembre Stefano Coletta sarà ancora il direttore di Rai 1. La stampa amorevole si sta spendendo molto per la sua riconferma. Coletta o non Coletta, tu ed il programma Oggi è un altro giorno andrete in onda per almeno un’altra stagione televisiva. C’è chi, per due labilissimi punti di share in più rispetto a Caterina Balivo, la considera una vittoria di Stefano Coletta. Io invece, ogni volta che ti vedo sbattere le ciglia e fare le faccette dolci, penso che la trasformazione della tua conduzione sia una grande sconfitta del direttore di Rai 1. Ha dimostrato ancora una volta che chi fa televisione è capace di plasmare i programmi ed i personaggi tv secondo le necessità dello show business.

Ulisse non è stato sospeso da Rai 1: il tweet di Alberto Angela a 6 giorni dalla notizia data da Tv Blog che ha generato le proteste sui social da parte dei fan

Alberto Angela scrive oggi 13 maggio 2021 su Twitter: “#Ulisse non si ferma. Stiamo regolarmente montando le ultime due puntate di questa edizione che sono solo state rinviate poiché l’emergenza Covid ha causato dei rallentamenti nelle lavorazioni. La sospensione del programma non è mai stata presa in considerazione da nessuno”.

Caro Alberto Angela, magari fare questo tweet in prossimità dell’uscita della notizia di sospensione data da TV Blog l’8 maggio scorso, avrebbe evitato di allarmare i telespettatori e non avrebbe causato tante proteste contro la Rai.

Tv Blog, una testata specializzata, ha espressamente collegato la chiusura agli ascolti “non consoni” al primetime di Rai 1 e ha scritto che le ultime due puntate “restano per il momento congelate”. Sui social e sul web si sono scatenati i fan.

E questo è stato, da subito, un effetto positivo per il programma. Oltre ai fan, si sono scatenati anche quelli che non accettano che la Rai rinunci per motivi di ascolti, ad un programma con contenuti di qualità. Dibattito innescato e hashtag assicurato.

Il direttore di Rai 1 Stefano Coletta dopo una giornata bollente sui social, alle 20 dello stesso giorno del pezzo di Tv Blog, ha trovato il tempo di fare un tweet per dire che causa Covid Rai 1 era in ritardo con la preparazione delle ultime due puntate di Ulisse.

Solo oggi però, 13 maggio, arriva su Twitter la conferma da parte tua, autore e conduttore. Confermi che state lavorando al montaggio delle ultime due puntate della stagione, anche se non dici quando andranno in onda in primetime su Rai 1. Entro questa primavera? Sì o no? In autunno?

Una cosa è certa: le proteste per la presunta chiusura del programma hanno avuto un effetto promozionale e un effetto test di gradimento molto positivo. Non si sa quando andranno in onda queste due puntate ma di certo l’attesa sui social c’è già.

Caro Alberto Angela, hai impiegato sei giorni per scrivere su Twitter che “la sospensione del programma non è mai stata presa in considerazione da nessuno”. Hai aspettato 6 giorni per poter leggere tutte le proteste e poi con un colpo ad effetto risollevare il morale dei fan?

Tu mi dirai, ma come! Ho fatto il rt del Tweet del direttore Coletta! No, non me lo dire. Faresti un torto alla tua intelligenza. L’idea che mi sono fatto è che negli ultimi 6 giorni sei stato inebriato dall’ondata di affetto per te e per il tuo Ulisse.

Quando è finita l’inebriatura forse ti sei detto “è il caso di fare un tweet di persona personalmente per dire che il programma non è sospeso”. Ora aspettiamo il tweet con le date di queste due benedette puntate. Fallo presto! Così sfrutti anche questo inaspettato, ma immagino graditissimo, effetto promo.

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I miei tweet dopo la notizia data da Tv Blog

RT

Rai 1 senza un’idea vincente per il sabato sera e così Maria De Filippi fa quasi il 29% con il talent show Amici, giunto alla ventesima edizione

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, cosa resterà della Rai da te amministrata sarà materia facile per gli studiosi di media e comunicazione: poco e niente, sintetizzo da semplice telespettatore. Quando a luglio lascerai il tuo incarico non avrò molto per cui rimpiangerti. L’ultimo, ma temo non sarà l’ultimo, colpo al mio orgoglio di abbonato Rai, lo ha dato l’ennesima umiliazione subita ieri da Rai 1 negli ascolti contro un programma di Maria De Filippi. Credo che la misura del tuo fallimento sia colma. Sì perché se Rai 1 non ha uno straccio di programma da contrapporre alla concorrenza il sabato sera, la colpa non può essere solo dell’indifendibile direttore Stefano Coletta.

La co-conduttrice a titolo gratuito di Sanremo 2017 Maria De Filippi da anni presenta sempre gli stessi programmi nei primetime del sabato di Canale 5: Tu sì que vales, C’è posta per te, Amici. Con i primi due vince sempre la sfida degli ascolti. Con Amici, tiene botta a Rai 1. Quest’anno il talent mariano è partito con l’ascolto record del 28.7% di share, grazie anche alla assenza di un programma su Rai 1 in grado di contrastarlo. A dire il vero Coletta aveva annunciato che sarebbe stato Canzone Segreta condotto da Serena Rossi a sfidare Amici, ma poi l’ha spostato al venerdì per non farlo schiantare. Insomma, fiction e Sanremo a parte, le prime serate di Rai 1 sono al di sotto delle aspettative sotto tutti i punti di vista e, soprattutto, non sono mai in gara nelle sfide con Maria De Filippi. A questo punto c’è solo una cosa che puoi fare per salvare la tua esperienza in Rai: prima di lasciare l’incarico strappa Maria De Filippi a Mediaset! Il suo contratto è in scadenza e visto che la Rai non è in grado di batterla, non c’è altra soluzione: la deve mettere sotto contratto.

Canzone segreta: lo show di Rai 1 sulle sorprese ai vip, divertente come trovare un portachiavi nell’uovo di Pasqua

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A grande richiesta Non sono una signora, l’omaggio di Rai 1 a Loredana Bertè condotto da Alberto Matano: i tweet di Caro Televip

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Primetime del sabato sera: la Rai 1 di Stefano Coletta a -14% di share da Maria De Filippi

L’amica di Rai 1 Maria De Filippi continua il suo dominio assoluto negli ascolti del sabato sera con C’è posta per te, umiliando Rai 1. Ieri Canale 5 con C’è Posta Per Te ha distanziato Affari Tuoi viva gli sposi di 14 punti (29.9% contro 15.9% di share). Chi fa televisione sa che la scelta di Rai 1 di programmare la versione matrimoniale di Affari Tuoi fino alle 22.45 poteva essere solo perdente. Contro un programma che fa il 30% di share da anni, la Rai non riesce ad essere competitiva.

Nemmeno affidando la conduzione al top player Carlo Conti ha potuto evitare alla rete ammiraglia una umiliazione del genere in termini di competizione sugli ascolti, così centrale per chi opera in regime di concorrenza. Questo dato è oggettivamente più rilevante di quello che potrebbe sembrare perché ha il sapore della resa incondizionata nei confronti della co-conduttrice a titolo gratuito del Festival di Sanremo 2017. In autunno con Ballando con le stelle ha arginato a fatica la valanga Tu Sì Que Vales.

Anche le serate evento hanno deluso in termini di ascolto, a partire da Danza con me con Roberto Bolle. Se è vero che nell’anno della pandemia da Covid-19 era impossibile pensare a grandi show, è anche vero che il portfolio titoli della concorrenza si è dimostrato più affidabile in questa situazione. Le prime serate di Rai 1 sono state un successo solo con le fiction, genere in cui Canale 5 vive una crisi di ascolti eclatante.

Ad un abbonato Rai come me, i 14 punti di share tra Maria De Filippi e Rai 1 danno molto fastidio, anche perché sulla Rai in questa stagione è stata esaltata, celebrata e osannata, come regina della televisione e degli ascolti, ospite di Mara Venier a Domenica In (Rai 1) e di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa (Rai 3). Resta il fatto che, in un anno difficilissimo anche per i dirigenti Rai, il direttore di Rai 1 Stefano Coletta sta collezionando una sequenza importante di insuccessi che, in una Italia che valutasse i risultati ed il merito, dovrebbero decretarne subito la rimozione dall’incarico.

Il ministro Franceschini dice, giustamente, no al pubblico in sala all’Ariston per Sanremo 2021: e ora la Rai faccia lo stesso un grande show da grande broadcaster quale è

Con un tweet di oggi, il ministro della Cultura Dario Franceschini ha messo la pietra tombale sulla possibilità di avere il pubblico in sala all’Ariston durante Il Festival di Sanremo 2021. Scrive il ministro: “Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.

Sono tra quelli che da un bel po’ scrivono che la Rai avrebbe dovuto prendere questa decisione già da mesi.
La cosa divertente è che ci sono sui social media decine e decine di giornalisti e di addetti ai lavori che hanno cavalcato l’onda del pubblico in sala all’Ariston accendendo la miccia del tormentone “Sanremo è uno show televisivo come quelli di Maria De Filippi che vanno in onda con il pubblico!”. Sono tutti rimasti con il cerino in mano. Gente che derideva “chi non capisce cos’è la tv”. Ecco, voi non capite cos’è e cosa significa la Rai durante una emergenza nazionale. E il Festival, essendo lo show più importante della televisione italiana, non poteva salvarsi da questo genere di problematiche organizzative. Strumentali? Sì o no, rimane il fatto che chi fa tv deve saper programmare a lungo termine. La dirigenza Rai avrebbe dovuto pensare ad un Sanremo2021 senza pubblico non oggi ma 8 mesi fa. Una dirigenza da mandare a casa. Ed è ancora più bello che dopo la sentenza emessa dal ministro Franceschini, quei giornalisti professionisti specializzati nel settore spettacolo e TV e gli addetti ai lavori insistono nel dire che ci sono altri show tv che vanno in onda con il pubblico in sala, dimostrando di non capire la differenza tra ospitare il pubblico nei programmi registrati e in diretta. Perché dopo aver preso una cantonata, la dovete difendere? Già, perché? Forse perché un Sanremo2021 sgonfiato non è un problema economico solo per la Rai ma anche per il circo mediatico che sul Festival fattura moltissimo? Boh e pure mah. Il fatto ora è semplice: la Rai deve decidere se fare come ha sempre detto il direttore artistico Amadeus e rinviare il Festival al prossimo anno perché “senza pubblico non si può fare”, oppure dimostrare di essere un grande broadcaster mondiale e fare 5 serate di grandissimo show televisivo senza pubblico in sala all’Ariston, riuscendo lo stesso a contenere le perdite che ciò comporta grazie al sostegno di sponsor “responsabili e volenterosi”. Il pubblico televisivo, ne sono certo, risponderà alla grande e la Rai farà il record di tutti i record di ascolto della storia del Festival.

Le domeniche della Rai 1 di Stefano Coletta ripartono dall’oroscopo di Paolo Fox.

Nonna-bis Mara Venier annuncia al Tg1 che la prima puntata di Domenica In del 2021 avrà come “cuore” l’oroscopo di Paolo Fox “che ci dirà come andrà l’anno”. La Rai 1 di Stefano Coletta è questa roba qui e non una serata-evento sulla danza con Roberto Bolle.

Maria De Filippi ospite di nonna-bis Mara Venier a Domenica In: la Rai 1 di Stefano Coletta che ti fa sentire come un telespettatore di Canale 5

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, a chi come me commenta la tv sul blog e sui social da 17 anni, non dovrebbe fare nessun effetto vedere Maria De Filippi ospite di Domenica In su Rai 1. Ho visto e commentato Maria De Filippi ospite del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, più volte ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio, co-conduttrice a titolo gratuito del Festival di Sanremo di Carlo Conti, imitata da Fiorello e in collegamento telefonico durante il Festival di Sanremo di Amedeus, in collegamento telefonico durante l’intervista a Maurizio Costanzo nella Domenica In del 2014 condotta da Mara Venier, ospite protagonista di una puntata di A raccontare comincia tu di Raffaella Carrà.

Insomma, che Maria De Filippi, tra i simboli principali di Mediaset, non dispiaccia alla Rai di ieri e di oggi è una realtà; e non da oggi.

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Festival di Sanremo 2021: la normalità sarà farlo secondo le norme anti COVID-19 in vigore a marzo

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2021 Amadeus, ha annunciato che l’evento si farà solo se non saranno in vigore norme che ne limiteranno lo svolgimento tradizionale e quindi con il pubblico in sala e gli elementi dell’orchestra posizionati come sempre.

Ieri questo annuncio ha fatto titolare tutte le testate on-line: “Sanremo? Non c’è alcun piano B, o si fa con il pubblico o nulla” (dall’intervento al Festival della TV di Dogliani).

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