Magazzini musicali di Rai 2: la prima puntata in 10 tweet di Caro Televip

La top quality music italiana sarebbe quella della rapper Anna? Cominciamo molto ma molto male. “Io sono esplosa nella quarantena… sto lavorando ad un progetto molto importante di cui sentirete parlare molto presto”. Anche no, grazie.

Melissa Greta Marchetto ovviamente presenta le sue solite scoperte web. Cazzeggia meno che a Quelli che il calcio ma il risultato è sempre lo stesso: non si regge.

Troppe chiacchiere: l’ospitata di Tiziano Ferro un bla bla bla ininterrotto. Due palle! Dove sta la musica? Finora hanno cantato Gabbani e un’altra. Appunto. Dove sta la musica?

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Onorevoli confessioni: su Rai 2 non c’è vita oltre la politica

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Onorevoli confessioni: su Rai 2 non c'è vita oltre la politica Caro direttore di Rai 2 Ludovico Di Meo, la tua Rai 2 ha trasmesso alcuni dei programmi televisivi più brutti del bruttissimo anno 2020. Tra questi, ultimo ma non ultimo, è arrivato Onorevoli Confessioni – C'è vita oltre la politica. Da abbonato Rai sono inorridito. Da blogger tv sono infastidito. In questo periodo storico, di tutto c'era bisogno meno che di questa smielata poltiglia sulla vita privata dei principali politici italiani. Il fatto che venga trasmesso in terza serata non rende la scelta meno grave. Siamo ad un livello di presentazione della vita privata dei politici che io considero al limite della più inaccettabile adulazione dei potenti. Stiamo vivendo un anno in stato di emergenza per la pandemia causata dal virus Covid-19 e la Rai su cosa investe? Sul racconto delle vite private dei politici in una atmosfera idilliaca? Stanotte, mentre guardavo Onorevoli Confessioni, ho provato le peggiori sensazioni, quelle che provo solo davanti ai programmi televisivi che ritengo disgustosi. A rendermi il format inguardabile, oltre che inaccettabile, contribuisce in maniera determinante lo stile di conduzione di Laura Tecce che è la cosa più distante da ciò che per me dovrebbe essere il giornalismo politico. Se c'e vita oltre la politica non è questo il programma e non è questa la conduttrice per raccontarla. #onorevoliconfessioni #lauratecce #rai2

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A proposito dei palinsesti autunnali 2020 della Rai

Non sono un giornalista e quindi non sono invitato alla presentazione dei palinsesti Rai. Leggo con un certo divertimento che la Rai l’ha rinviata dopo averne comunicato la data con un ritardo che sarebbe stato attribuito agli effetti dell’emergenza COVID-19. A me sembra un teatrino inaccettabile da parte della prima azienda culturale del Paese. Non avere programmato una presentazione esclusivamente a distanza già a marzo è l’esempio di quanto il management Rai sia sopravvalutato. E questo nella migliore delle ipotesi. Perché l’idea che mi sono fatto io è che, nel caos totale generato dalla crisi sanitaria COVID-19, il management Rai ha avuto una crisi organizzativa totale e non certo solo per definire e preparare la presentazione a stampa e inserzionisti dei palinsesti autunnali. L’ipotesi peggiore che mi sento di fare è che l’attuale management Rai, abbia una paura terribile di presentare una stagione tv senza avere alcuna certezza su quelle che saranno ad ottobre le misure di contenimento della diffusione del COVID-19 che in qualche misura resteranno. Senza nemmeno lontanamente immaginare cosa accadrebbe se si verificasse la tanto temuta seconda ondata del virus. Allora io dico: un management di altissimo livello dovrebbe presentare una stagione tv completamente differente da quelle che di solito presenta. Dovrebbe fare di necessità virtù e presentare dei palinsesti tanto nuovi quanto adattabili ad una situazione che è chiaro a chiunque sarà ancora incertissima. La prossima stagione tv autunnale avrebbe dovuto essere un laboratorio sperimentale vero. Senza certezze per nessuno: inserzionisti per primi, ai quali la Rai avrebbe dovuto offrire solo la certezza del suo impegno a riempire i palinsesti con programmi sorprendenti e al sicuro da qualsiasi decisione dovesse essere presa a livello governativo. Una pazza idea come questa sarebbe stata come fare un triplo, quintuplo, salto mortale senza rete? E si perché invece presentare i palinsesti dicendo “sempre che…”, come dovranno inevitabilmente fare, che cos’è? Vi vedo caro management Rai mentre mi date del coglione che non sa cosa c’è dietro un bilancio Rai e che propone soluzioni inattuabili. Inutile dire che preferisco fare la figura del coglione piuttosto che vedere interrompere una programmazione autunnale per nuove ragioni di emergenza sanitaria.
Però continuo ad essere convinto che l’autunno televisivo 2020 avrebbe dovuto e potuto essere un laboratorio televisivo costruito giorno per giorno con una programmazione flessibile con alla base idee televisive nuove e adattabili ad ogni fascia oraria. Fanta-televisione potete pensare (se proprio volete essere così gentili da non darmi del coglione). Fanta-management televisivo illuminato e con una gran voglia di affrontare la sfida di tutte le sfide televisive, dico io.

Vincenzo Mollica che racconta il suo Federico Fellini a Che tempo che fa: un tweet di Caro Televip

Smetto di guardare tutti i programmi di Rai 2 (fino a che non mi passa, se mi passa) per il trattamento ricevuto da telespettatore fan di Maledetti amici miei

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Rai 2 ha interrotto la messa in onda del giovedì di Maledetti amici miei a due puntate dal termine. Il programma stava andando malissimo negli ascolti scendendo fino al 3.5% in prima serata. È un programma di qualità e andava difeso fino alla fine, indipendentemente dagli ascolti. La Rai ha colto "l'occasione" del ritorno di Adrian su Canale 5 al giovedì per interrompere la messa in onda di Maledetti amici miei che avrebbe dovuto saltare una sola settimana e andare in onda lunedì 18 novembre 2019 al termine del gameshow inguardabile Stasera tutto è possibile. Oggi Giovanni Veronesi in un tweet ha scritto: "ALLORA E' UFFICIALE. LE ULTIME DUE PUNTATE DI MALEDETTI AMICI MIEI ANDRANNO IN ONDA IL 25 NOVEMBRE E IL 2 DICEMBRE PER DUE LUNEDI DI FILA". Da telespettatore fan di Maledetti amici miei mi sento trattato con poco rispetto dalla Rai. Ho scritto via Ufficio Stampa all'amministratore delegato Fabrizio Salini: "Nessuna logica di coordinamento palinsesti e nemmeno gli ascolti bassi giustificano il trattamento riservato ai telespettatori affezionati a Maledetti amici miei. Rai 2 non mi merita". E quindi inizio la mia protesta. Nonostante sia uno dei migliori programmi del 2019, non lo guarderò più e non regalerò a Rai 2 il mio live tweeting. Non se lo merita. La Rai 2 che trasmette il "meglio di" Stasera tutto è possibile invece di ritrasmettere subito Maledetti amici miei dopo la inaccettabile pausa, non mi merita. Smetto di seguire tutti i programmi di Rai 2 e non recupererò nemmeno l'ottimo Battute? su RaiPlay finché non mi passa, se mi passa. Caro AD Rai Fabrizio Salini, mi pesa tantissimo rinunciare a Battute? ma smettere di guardare tutta Rai 2 è l'unico strumento di protesta che ho per il trattamento riservatomi da telespettatore fan di Maledetti amici miei. Un caro saluto a tutta la squadra di Battute? mi dispiace ma non vi seguirò più né in seconda/terza/quarta serata né su Rai Play. Smetto di guardare tutti i programmi di Rai 2 finché non mi passa. Se mi passa. #rai2 #maledettiamicimiei #battute #fabriziosalini

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La Domenica Ventura su Rai 2: un’ora di televisione inutile

Simona Ventura ci promette che sarà pregna. Per il momento è pregna di già visto. La conduttrice urla come sempre, ribatezza “di Donatello” il David di Michelangelo, parla sugli ospiti, impedisce a Francesco Rocchi di parlare del fair play finanziario della Juve per non essere considerata anti juventina. Molto male. Ennesimo programma inutile nel panorama televisivo italiano. Un’ora di televisione insignificante dal primo all’ultimo minuto. È un record.

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Se Fabio Fazio accetterà di spostarsi su Rai 2, nel placard ci si sarà messo da solo

Caro Fabio Fazio, da telespettatore e da blogger televisivo non sono un fan tuo e dei tuoi programmi Che tempo che fa e Che fuori tempo che fa; e non certo da oggi. Ma penso che a decidere se e come devi andare in onda deve essere la direzione Rai, libera da qualsiasi imposizione diretta o indiretta da parte di qualsiasi politico o membro di governo.

L’indipendenza della Rai dalla politica deve venire prima di qualsiasi altra cosa.

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Simona Ventura, la conduzione di un format rigido come The Voice of Italy e la “scoperta” Elettra Lamborghini

Cara Simona Ventura, nella continua ricerca di un programma da tornare a condurre in pianta stabile, sei approdata a The Voice of Italy il talent show musicale che Rai 2 ha scelto per sostituire, con scarsissimo successo, XFactor. Nella conferenza stampa di presentazione hai ostentato la sicurezza di chi è convinta che ce la farà a far decollare questo talent già da tempo al capolinea.

La Rai ti ha messo a disposizione tutti i suoi principali programmi e conduttori per promuoverlo.

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