Ora o mai più di Rai 1: anche quest’anno ha vinto il mai più

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Ora o mai più: leggo che ha vinto Paolo Vallesi: quindi anche quest'anno ha vinto il "mai più", ovvero, la seconda parte del titolo di un programma utile solo a lanciare Amadeus verso il Festival di Sanremo. Il livello degli show di prima serata di Rai 1 è da anni così appiattito verso la mediocrità che ormai il pubblico considera eccellenti dei piccoli show come Ora o mai più e questo è uno dei problemi della televisione italiana. Il livello dei conduttori di prima serata è da anni così appiattito verso la normalità che ormai il pubblico considera eccellente un conduttore come Amadeus e questo è uno dei problemi della televisione italiana e di Rai 1 in particolare. #amadeus #oraomaipiu #rai1

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Ora o mai più e la “cattiveria” che manca ad Amadeus

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Il meccanismo post-esibizione di Ora o mai più è praticamente identico a quello di Ballando con le stelle. I giurati danno un voto con relativa motivazione. È un momento essenziale per creare le contrapposizioni che giustificano una presenza critica e giudicante e sono indispensabili per dare al pubblico una ragione per schierarsi con questo o quel giudice, con questo o quel concorrente. Milly Carlucci usa sapientemente quel momento e lo fa diventare "atteso". Ad Ora o mai più non si ottiene lo stesso effetto. Per prima cosa perché i cantanti giudici non possono andare più di tanto contro i loro colleghi in gara. Seconda cosa, i cantanti-maestri-giudici non hanno le capacità comunicative da polemisti ed, essendo di fatto in gara anche loro come maestri accompagnatori dei concorrenti, non affondano i coltelli nelle piaghe per non essere poi affondati. Terzo ma non ultimo, Amadeus non ha la determinazione e la "cattiveria" necessarie per far esplodere i conflitti e poi gestirli. Così, quel momento potenzialmente "bomba" diventa una "miccetta". Non bastano i giudizi stravaganti di Donatella Rettore e i siparietti tra Ornella Vanoni e Toto Cutugno ad alimentare il contraddittorio ed i conflitti necessari a creare l'attesa per il momento del giudizio. Il telespettatore non si ritrova davanti alla scelta di essere pro o contro un "conflitto". E se a condurre il programma concorrente c'è la regina della gestione dei conflitti, la più grande rappresentante del pro e contro televisivo che da anni piace al 30% del pubblico del sabato sera, Rai 1, con uno show vecchio fatto da vecchie glorie e vecchie meteore e senza un briciolo di "cattiveria" nel momento in cui dovrebbe esserci per definizione, non può che soccombere e fare la metà degli ascolti. #oraomaipiu #rai1 #amadeus #cepostaperte #canale5 #mariadefilippi #ascoltitv

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Ora o mai più v/s C’è posta per te: una sfida persa da entrambi

Ieri sera c’è stata la prima sfida tra Ora o mai più di Rai 1 condotto da Amadeus e C’è posta per te di Canale 5 condotto da Maria De Filippi. In termini di contenuti la sfida è persa da entrambi i programmi.

Siamo davanti allo stallo creativo totale da parte delle reti ammiraglie delle prime due reti generaliste gratuite italiane.

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Per Amadeus condurre Reazione a catena su Rai 1 è una vera cuccagna

Caro Amadeus, per te il ritorno alla conduzione di un preserale su Rai 1, dopo ben 8 anni, è una vera cuccagna. Dopo il tuo passaggio milionario a Mediaset che non ti ha dato il successo che avevi raggiunto con L’Eredità, e dopo il purgatorio del mezzogiorno su Rai 2, eccoti di nuovo alla conduzione di un programma top. Reazione a catena è il game show estivo di Rai 1 campione di ascolti della scorsa estate e, per quanto la tv estiva sia considerata meno importante, per te rimane una vera cuccagna.

Un po’ meno felice è Pino Insegno che ha condotto le prime quattro edizioni.

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Tale e Quale Show con quattro conduttori nel cast. Bene Frizzi, male Amadeus, Lippi boh e pure mah, Conti confuso.

Caro Fabrizio Frizzi, nei panni di Piero Pelù che canta Regina di cuori, hai vinto la prima puntata di Tale e Quale Show (su Rai1, il venerdì). Vittoria meritata a seguito di una esibizione completa dal punto di vista dell’interpretazione, del trucco e perfino del canto. La tua è stata una parodia personalizzata degna di un imitatore professionista: divertente, spiritosa e “fedele” all’originale. Hai trasmesso al pubblico un impegno ed una voglia di fare show da ragazzino, senza mai scadere nella macchietta di te stesso.

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Amadeus dice viva il quiz sperando di tornare a condurre L’Eredità

Caro Amadeus, il giorno di Santo Stefano sei stato ospite dell’ultimo segmento di Uno Mattina dedicato alla “storia” dei quiz in tv. Al momento di parlare de L’Eredità ti si sono accesi gli special e sembravi un flipper impazzito di gioia e di desiderio nella speranza di tornare ad esserne il conduttore. Ora che Carlo Conti si sente tanto forte da dichiarare di essere pronto a lasciare L’Eredità per concentrarsi meglio sulle tante prime serate che conduce su Rai 1, per te si riapre lo spiraglio più ambito. Nella prossima stagione potresti riprenderti il posto che gli lasciasti per andare a fare i quiz preserali di Canale 5 con i risultati flop che poi ti hanno fatto quasi scomparire dalla tv. A Uno Mattina hanno trattato il tema quiz mandando in onda “La vita è tutto un quiz” di Renzo Arbore (quasi per intero! Boh e pure mah). Poi, al momento di parlare dell’importanza delle vallette nei telequiz, si è fatto il nome di Giovanna Civitillo.

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