Sanremo 2026: perché non guarderò il Festival di Sanremo con Laura Pausini conduttrice per tutte e cinque le serate

Carlo Conti ha annunciato, in un video con la diretta interessata, che Laura Pausini sarà la co-conduttrice “ma anche solo conduttrice” per tutte le 5 serate del Festival di Sanremo 2026.

Non sono un fan della Pausini cantante e men che meno della Pausini intrattenitrice televisiva come nel caso del programma Laura & Paola co-condotto con Paola Cortellesi su Rai 1 nel 2016.

Pertanto questo annuncio è la pietra tombale sulla possibilità che io possa seguire il Festival. Vedrò le esibizioni dei cantanti nelle clip di Rai Play ma non ce la posso proprio fare a seguire uno show  di oltre 4 ore per 5 sere di seguito in cui ogni 5 minuti compare la Pausini.

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L’anno televisivo 2025 visto da Caro Televip




L’anno televisivo 2025 visto da Caro Televip è un documento elettronico (PDF nudo e crudo senza editing ed impaginazione) non destinato alla vendita, distribuito gratuitamente ai lettori del Blog carotelevip.net, dell’account X @carotelevip, del profilo Instagram @akiocarotelevip.


La Rai che vorrei nel venti ventisei

La Rai che vorrei nel venti ventisei non la potrò avere perché la produzione televisiva si costruisce con largo anticipo e perciò nell’anno 2026 vedremo una televisione già pensata almeno un anno prima.

Ciò che ci si può augurare (sperare) è che nel 2026 la Rai costruisca della buona televisione per il 2027 e per gli anni successivi.

Una Rai che sappia fare tutto ciò che occorre per rilanciare il proprio marchio come esempio di servizio pubblico che coniuga qualità, ascolti e ricavi pubblicitari utilizzando in modo virtuoso il canone senza inseguire le logiche delle televisioni commerciali. In tal senso vorrei una Rai Pubblicità migliore, molto migliore.

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Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di dicembre 2025.

Se uno vuole vedere un pezzetto di #Sandokan deve aspettà le 21.49. La peggiore Rai di sempre, peggio della peggiore Mediaset di sempre.
(1 dicembre 2025)

La Milly-Rai perdente di #BallandoConLeStelle perde anche l’ultima sfida contro #TuSiQueVales
La peggiore Rai di sempre prigioniera di una conduttrice, di una giuria e di una linea editoriale inadeguate alla storia del sabato sera Rai.
(7 dicembre 2025)

Battibecco polemico tra Valeria Marini e Pierluigi Diaco sulla fine del contratto di lei per #BellaMa. Lunedì prossimo ci sarà l’ultima “Posta stellare” su Rai 2. Tuttavia il programma resterà tra i più brutti mai trasmessi dalla Rai dal 1954.
(8 dicembre 2025)

L’atteggiamento da “IO SO IO E VOI NO” di Tiberio Timperi rende #1MattinaNews un insopportabile inizio di giornata per l’abbonato Rai che vorrebbe solo ascoltare le notizie del mattino anziché un giornalista co-conduttore che ostenta la propria vanità.
(9 dicembre 2025)

#TG2Post condotto da Monica Giandotti ieri 2.3% di share. Le stra-repliche di Un ciclone in convento farebbero di più. Anzi io sostituirei la Giandotti con le suore, a turno, del programma La cucina delle monache. Per me farebbero almeno il doppio di share. (9 dicembre 2025)

#Mattina24 intervista un commerciante ortofrutticolo sull’aumento di frutta e verdura. La giornalista Adele Grossi commenta così l’alto costo delle fragole: “Nonostante siano fuori stagione!”. Adè, se voj le fragole a dicembre care le devi pagà!
(11 dicembre 2025)

A #StorieItaliane si parla per l’ennesima volta del delitto di Garlasco. Il giornalista e scrittore Massimo Lugli dice che non si deve parlare e dargli fiato. Eleonora Daniele risponde piccata: “Io non invito persone che aprono bocca e danno fiato”. La Rai, oggi.
(29 dicembre 2025)

È successo nel 2025: fine della programmazione in access prime time di Striscia la notizia di Antonio Ricci. Non faceva più gli ascolti necessari. Sostituito con La ruota della fortuna. Lo smacco dell’anno. Sic transit gloria mundi. Tornerà in prime time. Ahi.
(30 dicembre 2025)

Introduzione a “L’anno televisivo 2025 visto da Caro Televip”

Anno dopo anno, emittenti televisive, direttori, dirigenti, produttori, autori e conduttori tv, riescono a peggiorare la qualità della programmazione e così sarà anche nel 2026.

È possibile tracciare un consuntivo del 2025 televisivo solo se si parte dalla constatazione oggettiva che non si vede una via d’uscita alla deriva cronica di voler fare e di saper fare solo brutta televisione.

Nessun genere televisivo si salva dal giudizio negativo.

Nel 2025 non c’è stato un solo momento che si possa definire televisivamente indimenticabile.

Ma perché avrebbe dovuto esserci un momento indimenticabile?

Nell’era dei reel che fanno milioni di visualizzazioni sui social media sostituiti giorno dopo giorno da nuovi video virali e da challenge dimenticabili ma che tutti guardano, perché chi fa televisione dovrebbe sprecare le meningi per inventarsi qualcosa di nuovo, originale e appassionante?

Parliamo di una tv in cui il successo autunnale più significativo è La Ruota della Fortuna in access, quasi prime time.

Io durante i daytime rarissimamente mi fermo più di 5 minuti a cercare di trovare un programma da guardare.
In prime time non perdo nemmeno quei cinque minuti. Scelgo direttamente un film in streaming o ascolto dei podcast.

Nel mio caso, la televisione ha logorato chi l’ha sempre seguita e amata per oltre cinquant’anni.

Perdere un telespettatore come me per chi fa televisione è una colpa come quella che hanno i politici che portano i cittadini a non andare più a votare.

Cosa mi resta dell’anno televisivo 2025? Nulla, ma a gennaio comunque pubblicherò   “L’anno televisivo 2025 visto da Caro Televip”, il pdf da scaricare gratuitamente per i fedelissimi lettori di Caro Televip.

Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di novembre 2025

Mia Ceran: dopo vari tentativi non riusciti di avere successo come conduttrice televisiva è giusto che l’inizio della fine della sua carriera la veda alla conduzione di un programma che parla genericamente e inconcludentemente di televisione #TvTalk
(1 novembre 2025)

Fiorello #lapennicanza a tutte le ore sempre la stessa, ripetitiva e stantia, minestrina con gli stessi ospiti e le stesse gag più prevedibili che mai. E, soprattutto, lo stesso noiosissimo conduttore. Qualcuno lo aiuti ad andare in pensione.
(8 novembre 2025)

Anche ieri la Milly-Rai perdente presa a pallate da Canale 5: #tusiquevales 27% #BallandoConLeStelle 23.7%.
Peggio di così Rai 1 non poteva celebrare i 20 anni di un programma da museo delle cere. Una Rai incapace di lanciare show nuovi, originali e vincenti. (9 novembre 2025)

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Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di ottobre 2025

L’irreprensibile Roberto Benigni.
Il premio Oscar Roberto Benigni, il paladino della cultura che ha la presunzione di spiegarci la Divina Commedia e la Costituzione della Repubblica Italiana, se ne infischia del codice della strada.
Rai 1 lo premierà con una prima serata riparatrice in cui spiegherà all’Italia perché non si fanno certe cose?
Ovviamente a seguito di lauto compenso per lui e per il suo manager?
Oppure era un sosia? Oppure è una fotografia fatta dall’intelligenza artificiale?
Questa fotografia mostra tutto fuorché l’intelligenza personale.
(2 ottobre 2025)

Simona Ventura dice che in questa edizione del Grande Fratello ci sono persone vere. E lo conduce lei? #GrandeFratello25
(3 ottobre 2025)

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La Milly-Rai è perdente e non solo negli ascolti

Ogni sconfitta, nella sfida degli ascolti, di Ballando con le stelle contro Tu sì que vales la considero umiliante per la Rai.

Una Rai che è incapace di realizzare uno show del sabato sera, nuovo e originale pensato dalla “prima azienda culturale del Paese” per il pubblico che vorrebbe un intrattenimento leggero di qualità.

Non un format acquistato e adattato al pubblico italiano, riproposto per 20 anni peggiorandone l’impostazione per virare sulla centralità delle discussioni tra giudici e concorrenti.

Non c’è un componente del cast fisso che reputo meritevole di un elogio, di un plauso, di stima.

Ma è la conduttrice e autrice principale Milly Carlucci il simbolo indiscusso di una Rai molto più che discutibile.

Continuare a darle il potere di andare in onda con questo programma è una resa incondizionata: la Rai è incapace di farne a meno e di trovare una alternativa solida e differente alla sua conduzione più immobile di una esposizione del Madame Tussauds.

Simboli culturali del livello di Ballando con le stelle sono gli interventi della giudice Selvaggia Lucarelli e dell’opinionista del popolo Rossella Erra: che vi piacciano o meno, loro sono loro e voi non siete.

Quello che più infastidisce dell’ostinazione della Rai nel trasmettere questo show è l’impegno produttivo che occorre per realizzarne 13 puntate in diretta.

Chi gestisce i budget della Rai si prende davvero una grande responsabilità.

Abbassarsi al livello qualitativo della concorrenza commerciale per batterla e non riuscirci è, dal mio punto di vista, biasimevole.

Presentare nelle nuove vesti di bravissima vip ballerina Barbara d’Urso, fino a ieri (a ragione o meno) simbolo della televisione trash firmata Mediaset è, dal mio punto di vista, biasimevole.

La Rai che spalma sugli altri show del daytime i protagonisti di questo show perdente, non solo negli ascolti è, dal mio punto di vista, biasimevole.

Cosa resterà nelle Teche Rai di qualitativamente indimenticabile dopo tante edizioni di Ballando con le stelle?

La Milly-Rai: una televisione simil-commerciale che non ce l’ha fatta.

Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di settembre 2025

#IlProcessoal90 alla seconda puntata perde già un punto di share: dal 4.8% al 3.9%. #RaiSport è una catastrofe. È l’esempio più inaccettabile della Rai ministeriale. La coppia Mazzocchi-Ferrari deve essere fermata. Altro che andare in onda per 9 mesi!
(2 settembre 2025)

Con Emilio Fede se ne va un convinto tifoso della Juventus.
(2 settembre 2025)

Non si capisce chi ha vinto la prima sfida stagionale tra
Stefano De Martino e Gerry Scotti. È certo che #AffariTuoi
non è più il dominatore assoluto dell’access prime time ed è certo che il golden boy non è così golden. Il paradiso (Sanremo) può attendere.
(3 settembre 2025)

Pier Silvio Berlusconi si spara le pose nello studio de #LaRuotaDellaFortuna il cui rilevante successo nell’access prime time estivo (con legittime prospettive autunnali) è un suo successo personale dopo tanti errori. Dice “È tv istruttiva”. Cala trinchetto!
(4 settembre 2025)

Pier Silvio Berlusconi prima parlava solo dell’azienda nei suoi tg e negli incontri Mediaset con la stampa. Adesso entra fisicamente nei programmi popolari come This is me e La ruota della fortuna. Ma allora quella storia di voler entrare in politica è vera?
(4 settembre 2025)

Oggi, su tutti i TG Mediaset, Pier Silvio Berlusconi ha avuto molto più spazio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Trasmettono per intero il suo monologo celebrativo a La ruota della fortuna. Mi ricorda uno che dalla tv è arrivato a Palazzo Chigi. (4 settembre 2025)

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