Vieni da me, Il paradiso delle signore e La vita in diretta: il pomeriggio disastroso di Rai 1

Ascolti: La vita in diretta della coppia di maestrini Timperi-Fialdini ben 4 punti meno di Pomeriggio 5. Se ci aggiungiamo i flop Vieni da me e Il paradiso delle signore, per Rai 1 arrivare a maggio in queste condizioni vuol dire distruggere il proprio pomeriggio.

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Caterina Balivo ed Elisa Isoardi: perché  Vieni da me e La prova del cuoco possono già essere considerati dei flop

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Caterina Balivo ed Elisa Isoardi: perché  Vieni da me e La prova del cuoco possono già essere considerati dei flop È finita la prima settimana di programmazione quotidiana di Vieni da me condotto da Caterina Balivo e della Prova del cuoco condotto da Elisa Isoardi, entrambi su Rai 1. Il primo (in onda alle ore 14), un programma nuovo ed il secondo (ore 11.30) un programma con un titolo vecchio ed un impianto radicalmente nuovo. Ad entrambi quindi, si dovrebbe lasciare il tempo di crescere per far abituare il pubblico alle tante novità. Entrambi stanno deludendo in termini di ascolto; quello della Balivo addirittura sotto il 10% di share, in pratica doppiato dalla concorrenza. Alla Isoardi servono 2/3 punti di share in più per respirare mentre la Balivo ha bisogno di almeno 4/5 punti di share in più per non affogare. Questo in termini quantitativi. Se però si parla già di flop è anche perché i programmi deludono sia dal punto di vista della struttura che della conduzione. Rai 1 ha investito risorse importanti su questi due progetti e le lacune che stanno mostrando sono incredibili e difficilmente si potrà colmarle tutte in corsa. È lecito chiedersi come sia possibile che la prima rete televisiva italiana abbia valutato all'altezza delle sfide che li attendevano questi due nuovi format così come sono andati in onda nella prima settimana. Ma a far parlare di flop sono anche le deludentissime conduzioni. È proprio quando un programma ha dei problemi che devono venir fuori il carisma, l'esperienza e le capacità di chi per mesi e mesi è stato protagonista di anticipazioni, articoli e interviste sulla stampa e di campagne promozionali molto curate e martelllanti che, giustamente, ne hanno enfatizzato la centralità. Nel momento della prima verità, sia Caterina Balivo che Elisa Isoardi non sono state determinanti per far partire con il piede giusto i due progetti. E se questo non è un flop, dimmelo tu cos'è #vienidame #laprovadelcuoco #rai1 #caterinabalivo #elisaisoardi

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Vieni da me di Rai 1: la seconda puntata nel live tweeting di Caro Televip

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#vienidame Il programma si può salvare basta eliminare un dettaglio: Caterina Balivo. Primo ospite di oggi Katia Ricciarelli che in confronto Gemma Galgani è divertente. La Balivo non è mai stata e mai sarà da #Rai1. Probabilmente nemmeno Angelo Teodoli, che l'ha fortemente voluta, è da Rai 1. Ispirarsi ad un format così legato ad una conduttrice come Ellen DeGeneres, vuol dire trovare una conduttrice che per prima cosa deve avere la battuta sempre pronta per alimentare il contraddittorio brillante con l'ospite vip. La Balivo non ce l'ha. Un talkshow leggero si deve condurre con entusiasmo e brio ma urlare e sghignazzare proprio no. Anche smanacciare e sbracciarsi come un direttore d'orchestra impazzito dovrebbe essere proibito ad una conduttrice. È lei il primo limite del programma. Il primo blocco di oggi con Katia Ricciarelli è stato insignificante. Che per uno show che dovrebbe fare delle interviste agli ospiti vip il proprio fiore all'occhiello, vuol dire non avere nemmeno l'occhiello. La storia del 91enne paracadutista aveva un minimo di potenziale ma Caterina Balivo e gli autori hanno preferito la centralità della conduttrice al racconto dell'ospite che aveva molto da dire ma non ha potuto perché la Balivo ha fatto tutto lei. Il problema principale di Caterina Balivo che emerge dalla conduzione di Vieni da me è che Giovanni Ciacci le era indispensabile per sembrare spiritosa e brillante. Nei giochi telefonici prima viene l'interazione con la persona e poi il gioco. L'abilità della conduzione sta nel tirare fuori qualcosa di divertente e particolare in quei pochi secondi e non di far rispondere solo alla domanda "a casa di chi siamo?". Ospiti di oggi: Katia e Ascanio del Grande Fratello, Katia Ricciarelli e il nonnino paracadutista con i nipoti. Gli unici che avevano qualcosa da dire erano questi ultimi ma la Balivo era troppo concentrata a dirlo lei. La parte people show senza people. Vieni da me è debolissimo. La strombazzata "ispirazione" all' Ellen DeGeneres Show è giustificata solo dal fatto che così Rai1 (pagando quanto?) è al riparo dai problemi di plagio. Ma parliamo della differenza che c'è tra una pesca succosa e un cetriolo.

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Caterina Balivo sbaglia a lasciare Detto Fatto

Detto Fatto di Rai 2 e lo scivolone senza attenuanti su Demi Lovato

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, Detto Fatto condotto dalla giuliva Caterina Balivo non è più solo un programma di tutorial che fa solo il 7% di share in una fascia strategica come quella del primo pomeriggio. Detto Fatto condotto dalla giuliva Caterina Balivo è anche un programma con rubriche di opinione. Giovanni Ciacci, il personaggio più rappresentativo del cast, non si limita solo a dare consigli di stile e a rifare il look alle casalinghe disperate che si rivolgono al programma per vivere 15 minuti da star.

Giovanni Ciacci, detto Giò Giò, è anche protagonista in coppia con la giuliva Balivo di una rubrica intitolata Scandalosamente Ciacci. Uno spazio in cui, come dice la giuliva Balivo, si dà spazio al “Ciacci pensiero”. Dunque non un tutorial come nella mission della trasmissione ma puro gossip sui personaggi dello spettacolo. Nella puntata festiva di Ognissanti, la coppia Balivo-Ciacci si è occupata del tema “gli scandali delle baby star di Hollywood” portando come esempi negativi Miley Cyrus, Linda Blair, Macaulay Culkin e Demi Lovato.

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Rai 2 e la scelta di trasmettere il giulivo Detto fatto il giorno degli attacchi terroristici di Bruxelles

Cara direttore di Rai 2 Ilaria Dallatana, dirigere una rete Rai non è come cimentarsi in un tutorial tv per vedere se “io speriamo che me la cavo”. Dirigere una rete Rai non è come fare la produttrice rampante di un reality show per una società di produzione esterna.

Dirigere una rete Rai è affrontare con intelligenza e prontezza una situazione come quella che si è verificata oggi.

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Caterina Balivo a di Martedì per parlare di bail-in; adesso però voglio Giovanni Floris a Detto fatto per parlare di make-up

Caro Giovanni Floris, nel 2014 hai mandato Emanuela Giovannini ad intervistare Maria De Filippi per farle spiegare al pubblico del tuo di Martedì su La7perché Matteo Renzi ha successo in tv. Se in quel caso ho potuto riconoscere a Maria De Filippi una certa competenza sull’argomento Matteo Renzi in tv, visto che è lei che ha inventato la figura del tronista, martedì ho faticato non poco a capire perché chiedere a Caterina Balivo una opinione sul bail-in, ovvero la direttiva europea in vigore dal 1 gennaio 2016 secondo la quale d’ora in poi il correntista bancario, in caso di difficoltà finanziarie della sua banca, può diventare compartecipe delle perdite.

Sarebbe troppo facile correre dietro a chi su twitter ha motivato la sua presenza a diMartedì per parlare di crisi bancarie, grazie all’ esperienza indotta dall’ essere moglie di Guido Maria Brera, che Michele Masneri de Il Foglio ha definito “lupacchiotto di Wall Street” in questo dettagliato profilo. No, il motivo per cui hai invitato Caterina Balivo nel tuo talk show di prima serata su politica ed economia, è un altro.

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Detto Fatto di Rai 2: qualche numero ad uso del neo direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto

Caro direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, tra le trasmissioni che da abbonato non vorrei vedere su Rai 2 c’è Detto Fatto. L’ho scritto, da blogger, fin dalle prime puntate della prima edizione e, da abbonato Rai, continuo a pensare che non sia un programma da seconda rete del servizio pubblico.

Detto fatto ha superato le 400 puntate e continua a fare il 6% di share come nel 2014. Ecco i dati di questo avvio di stagione tratti da davidemaggio.it:

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