Teche Teche Tè monografico su Ballando con le stelle: la certificazione della brutta tv fatta da Rai 1 negli ultimi 17 anni

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, ieri il programma estivo di montaggio amarcord Teche Teche Tè ha dedicato una puntata monografica al programma Ballando con le stelle, che, Covid-19 permettendo, dovrebbe tornare sabato prossimo 19 settembre per la quindicesima edizione.

Si tratta di uno dei programmi di punta della rete ammiraglia Rai e quindi rappresenta anche il livello degli show Rai degli ultimi 15 anni. Dal confronto con gli show in bianco e nero (e anche con quelli dai colori sbiaditi del nastro magnetico), la Rai 1 rappresentata da Ballando con le stelle ne esce impietosamente distrutta. Per mesi Teche Teche Tè ha mostrato i pezzi di tv con i grandi show e i grandi artisti che hanno fatto la storia. Ieri, in mezzo a due balletti, i pezzi di storia di Ballando con le stelle erano rappresentati dalle liti della giuria con i concorrenti (una su tutte la querelle tra Selvaggia Lucarelli e Asia Argento). Inutile aggiungere altro. Chi come me commenta la programmazione di Rai 1 da 17 anni è da 17 anni che si chiede “che cosa rimarrà di rilevante nella teche Rai di questa brutta tv?”. Il Teche Teche Tè di ieri sera mi ha dato la peggiore conferma che potessi avere: la televisione fatta da Rai 1 negli ultimi 17 anni ha ben poco di straordinariamente indimenticabile da regalare ai telespettatori dei Teche Teche Tè del 2040.

Festival di Sanremo 2021: la normalità sarà farlo secondo le norme anti COVID-19 in vigore a marzo

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2021 Amadeus, ha annunciato che l’evento si farà solo se non saranno in vigore norme che ne limiteranno lo svolgimento tradizionale e quindi con il pubblico in sala e gli elementi dell’orchestra posizionati come sempre.

Ieri questo annuncio ha fatto titolare tutte le testate on-line: “Sanremo? Non c’è alcun piano B, o si fa con il pubblico o nulla” (dall’intervento al Festival della TV di Dogliani).

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La vita in diretta estate: la co-conduzione di Andrea Delogu vista da Caro Televip

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Stra-repliche estive Rai. Le domande di una lettrice di Caro Televip che, su Twitter ed Instagram, ho girato al direttore di Rai 1 Stefano Coletta.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, a proposito dell’estate di repliche nella programmazione Rai (di cui la tua Rai 1 è capofila) ti giro il commento di una telespettatrice ad un mio post su Facebook. Io non so cosa rispondere, tu?

Chiede Lidia Geraci:

“ma fanno repliche di cose già…replicate!!! Su tutti i canali!! RAI PREMIUM, che era già “dedicata” alle repliche, non si può più guardare!!! Ancora il Maresciallo Rocca??? Ancora a Un passo dal cielo???? Ma poi non riflettono mai dal punto di vista dell’utente…figurati…Se vogliono continuare sulla strada delle repliche, perché non i grandi classici?? Perché non fare una scelta accurata su quanto, in passato, ha fatto conoscere al grande pubblico la letteratura..il teatro?? Perfino TECHETECHETE, con il dovuto rispetto per Mina, quante volte dobbiamo rivederla con Battisti, con Sordi, con Totò, con Carrà …..???
Non ti pare che tutto questo sia apertamente mancanza di rispetto per il pubblico?? Menefreghismo? Ignoranza?? Spiegatemelo perché io non capisco”.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, la signora Lidia Geraci meriterebbe una risposta esaustiva. Non credi?

C’è tempo per… e la crisi di eccellenza di Rai 1

In una estate resa pesantissima dal ritorno alla crescita dei dati sulle persone positive al COVID-19, un po’ di leggerezza televisiva non può che far bene. La leggerezza è un valore assoluto nell’intrattenimento televisivo di qualità. C’è tempo per… programma nel daytime del mattino estivo di Rai 1 dovrebbe svolgere questa funzione. Non ci riesce.

Quello che riesco a percepire, in mezzo alla confusione a ciclo continuo generata dai conduttori che si parlano sopra e che parlano sopra agli ospiti, è una unica inequivocabile caratteristica: la voglia spropositata di emergere, di mettersi in evidenza, che hanno i due conduttori Beppe Convertini e Anna Falchi. Tale caratteristica ha l’unico merito di non farmi pensare a quello che dicono perché rimango imbambolato davanti alla loro esuberante convizione di essere quanto di più meraviglioso la Rai possa offrire al suo pubblico. “Non è possibile che questo programma e questi conduttori stiano andando in onda su Rai 1”, mi dico. Per me Rai 1 è sinonimo di eccellenza televisiva e mi ritrovo davanti a due conduttori eccelsi nella lettura del gobbo che è comunque la cosa migliore che possono fare visto che quando improvvisano i loro pensierini mi sembrano usciti dal diario della prima media. Non riescono a valorizzare i filmati delle Teche Rai nonostante gli autori puntino a selezionare sempre esibizioni di grandi artisti. Non riescono a rapportarsi con gli ospiti senza cercare costantemente il proprio primo piano, senza accavallare le proprie battutine e risate (Anna Falchi) e senza esaltare il proprio ruolo con un timbro di voce impostato tipo seconda lezione di recitazione (Beppe Convertini). Peggio di tutto ciò solo i momenti in cui i due si lodano a vicenda. Mi ritrovo a fissare quel logo in alto a sinistra che per me è il simbolo dell’eccellenza televisiva: RAI1HD. E per me continuerà ad esserlo, nonostante C’è tempo per…, Beppe Convertini e Anna Falchi. Perché amo la Rai ed è nei momenti di difficoltà e di crisi che si dimostra il proprio amore.

Nel momento principale del caso di cronaca dell’estate, il collegamento in diretta di RaiNews24 funziona e quello di Rai 1 no.

Oggi La vita in diretta estate non poteva commettere errori e uno, il più grande, lo ha commesso. Alle 12.15 arriva la notizia che è stato ritrovato il corpo di un bambino a Caronia, zona dove è stato già ritrovato il corpo di Viviana Parisi mamma di Giole che, ad oggi, risulta scomparso. #lavitaindirettaestate dal 3 agosto segue il caso con ore e ore di collegamenti, servizi e opinioni in studio.

Oggi quindi il programma di #Rai1 aveva il compito di coprire al massimo delle sue possibilità la notizia. I momenti essenziali da dare in diretta erano due. Il primo: la salita della bara dal luogo del ritrovamento. Il secondo: le dichiarazioni in diretta del Procuratore Capo di Patti.

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C’è tempo per… nel day time estivo del mattino di Rai 1 condotto da Beppe Convertini e Anna Falchi. Tre tweet di Caro Televip.

Beppe Convertini dice alla moglie di Drupi, Dorina, di apprezzare molto il suo coraggio di avere da donna i capelli bianchi. Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, io non apprezzo il tuo coraggio di mandare in onda questo conduttore.

Il collegamento con Mal non funziona e Anna Falchi fa questa battuta: “Si sente mal”. E la accompagna con una sonora risata di autocompiacimento. La Rai 1 estiva di Stefano Coletta ha picchi a livello asilo.

Sto guardando C’è tempo per… e l’idea che mi sono fatto è che la scrittura e la qualità della conduzione non sono delle priorità dei programmi della Rai 1 di Stefano Coletta.

Andrea Delogu e quel dettaglio nella difficile arte della conduzione televisiva con caratteristiche giornalistiche

A La vita in diretta estate la cronaca nerissima è di casa e se il condannato di un delitto che ha riempito centinaia di ore di tutte le emittenti televisive, chiede la revisione del processo, non può non occuparsene. La conduttrice Andrea Delogu gestisce questo spazio in cui ospita una criminologa e due avvocati della difesa.

È ben preparata e riesce a dare il giusto spazio agli interventi di ognuno facendo un buon contrappunto e rilanciando da scaletta i temi principali del caso. Fino a quando non scoppia la diatriba tra la criminologa e un avvocato sul fatto che i reperti da analizzare siano o meno idonei per delle nuove analisi. La criminologa dice che non lo sono, come scritto nelle sentenze, mentre l’avvocato dice che non è vero. Inizia un tira e molla imbarazzante per Andrea Delogu che per quanto possa essersi preparata, ovviamente, non è in grado di dare ragione a uno o all’altra su un tecnicismo così complesso. Il problema è che i due professionisti non mollano la presa su un punto che ritengono fondamentale e sul quale entrambi vogliono avere ragione. Delogu mette le mani avanti e per prima cosa chiede agli ospiti di parlare uno alla volta. E dà la parola alla criminologa che rilancia immediatamente il suo punto di vista facendo inquietare non poco il suo interlocutore. È bagarre e la conduttrice fatica a far abbassare i toni: “Ci torneremo e con le carte in mano”. Si poteva gestire meglio questo contrasto? Non credo. Però, visto che si lasciavano i telespettatori con un importante interrogativo senza risposta, credo che per chiarezza avrebbe dovuto essere lei a riassumere i due punti di vista prima di chiudere quello spazio. È questo che dovrebbe fare una conduttrice-giornalista. Andrea Delogu è giornalista?

Io e Te: faccio mio il grido di aiuto di Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco ha chiesto aiuto in diretta televisiva nel suo programma Io e Te. Ha detto che quando si è comportato in modo sgradevole lo ha fatto per chiedere aiuto, perché chi come lui mette tanta passione nel proprio lavoro a volte può perdere la pazienza.

Ora, non sono uno specialista per capire se tali affermazioni abbiano necessità di un sostegno di carattere psicologico però sono un abbonato Rai che non guarda Io e Te perché non mi piace la conduzione di Pierluigi Diaco. Ho chiesto aiuto al direttore di Rai 1 Stefano Coletta chiedendogli di chiudere il programma e di mandare Pierluigi Diaco dove si sente meglio anziché nello studio di Io e Te, dove gli viene da piangere pensando alle sue difficoltà. Pierluigi Diaco ha lanciato il suo grido di aiuto ed io il mio. L’idea che mi sono fatto è che la sua scomparsa da Rai 1 darebbe sollievo a lui ed a me. E per la prima volta in due anni, il titolo Io e Te avrebbe davvero un senso.

Tv estiva: mai come quest’anno dovrebbero esserci delle novità come simbolo e non solo Teche Teche Tè

Teche Teche Tè inizierà con le puntate in access prime time da giovedì 2 luglio. La novità di quest’anno è che ogni giorno sarà dedicato ad un argomento:
LUN – Sceneggiati
MAR – Sanremo Graffiti
MER- Viaggio in Italia
GIO – I numeri uno
VEN – Jukebox
SAB – Il varietà
DOM – I temi
Ieri è andata in onda in seconda serata una puntata Jukebox sugli Anni ’80 che per me ha sancito l’inizio ufficiale della stagione televisiva estiva fatta di stra-repliche, di serie tedesche e francesi di seconda e terza scelta, di talkshow di informazione condotti dalle seconde e terze linee della conduzione, di film visti e rivisti, di spot ripetitivi come non mai. Teche Teche Tè, per quanto tenti di rinnovarsi, è il simbolo di un periodo lunghissimo dell’anno televisivo quasi inutile soprattutto se riferito alla Rai per cui paghiamo il canone per 12 mesi e non per 9. Da quando faccio il blogger tv ho sempre auspicato che i tre mesi estivi venissero impiegati dalla Rai per sperimentare idee e personaggi televisivi nuovi. Vedremo quali e quanti saranno in questa estate così importante per la ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza Covid-19. Una ripartenza che non può non passare anche da una programmazione televisiva aperta al nuovo e con contenuti di qualità. Ogni nuova buona idea tv e ogni nuova brillante conduzione che sapranno rinnovare la tv estiva facendola uscire dal “chiuso per ferie”, darà un contributo alla voglia di rilancio del Paese che tutti abbiamo.