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Palinsesti fotocopia: la Rai a corto di nuove idee proprio come Mediaset 

Nulla più della presentazione dei palinsesti tv dell’autunno 2017 ci dice il momento di crisi di idee che vive la tv generalista italiana. Mediaset è una azienda privata e la sua “mancanza di idee” può essere giustificata dalla crisi economica e dalla guerra legale in atto con Vivendi. La Rai invece non ha giustificazioni: è una azienda pubblica che ha il privilegio di poter contare sugli introiti pubblicitari e sul finanziamento del canone, oggi più che mai garantito dal pagamento nelle bollette elettriche. E cosa fa? Ripropone nelle fasce orarie principali sempre le stesse trasmissioni con cambiamenti minimi nelle strutture e un semplice passaggio di conduttori da un programma all’altro. La grande novità è Fabio Fazio che passa da Rai 3 a Rai 1. Boh e pure mah. 

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Il CdA Rai indica Mario Orfeo in sostituzione di Antonio Campo Dall’Orto come Direttore Generale con funzioni di Amministratore Delegato: i curriculum a confronto

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, sono rimasto molto sorpreso dalla notizia che il consiglio di amministrazione della Rai da te presieduto, ha indicato il direttore del Tg1 Mario Orfeo come Direttore Generale con funzioni di Amministatore Delegato in sostituzione del dimissionario Antonio Campo Dall’Orto.

Un giornalista più volte direttore di grandi testate come Orfeo è senza dubbio un manager, però io avevo ancora in mente il ricco curriculum di manager televisivo del predecessore Campo Dall’Orto e così sono andato sul sito Rai per la Trasparenza per fare un semplice copia e incolla che mi consentisse di confrontare i curriculum ufficiali dei due manager da una fonte Rai Corporate e di seguito li riporto.

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Ritrovarsi a vedere TV8 più di Rai 1

Caro responsabile dei contenuti non sportivi di Sky Andrea Scrosati, ieri sono stato oggetto di una simpatica quanto meritata battuta da parte del direttore di Rai 1 Andrea Fabiano che mi ha risposto su Twitter: “D’ora in poi ti chiamerò carotv8”.

Me la sono meritata ma ritengo giusto dividere con te la soddisfazione per questa simpatica presa in giro. Si perché Fabiano ha risposto a questo mio tweet “#SingingInTheCar #igt #therealit #IlTestimone #4ristoranti #EuropaLeague e soon #EdicolaFiore #MotoGP @AndreaFabiano guardo più @TV8it di @RaiUno”.

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Tetto agli stipendi degli artisti Rai? Una grande occasione per mostrarci quanto sono aziendalisti 

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, nel consiglio di amministrazione del 23/2/17 avete esteso ai “contratti di collaborazione e consulenza di natura artistica”, il limite di 240mila euro annui previsti dall’art.9 della legge 198/96 del 2016. Finora avevate applicato la legge mettendo un tetto ai compensi di manager e giornalisti dipendenti mentre per “gli artisti” avevate chiesto un “supporto interpretativo” al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si perché mettere un tetto ai compensi delle star, espone di fatto la Rai al rischio di perdere alcuni dei suoi volti di punta che vedrebbero ridotto di molto il loro compenso e che potrebbero decidere di prendere in considerazione le offerte della concorrenza che a quel punto sarebbe molto avvantaggiata non avendo tali limiti di budget.

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Sanremo 2017: Carlo Conti giganteggia con lo stile Rai e Maria De Filippi comparseggia con lo stile Mediaset

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, tutte le mie preoccupazioni che Maria De Filippi avrebbe dominato con la sua personalità la 67esima edizione del Festival di Sanremo, svaniscono sera dopo sera.

Maria De Filippi non è la regina di Sanremo 2017 ma una comparsa di lusso (anche se non pagata).

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Luciano Rispoli e la lezione televisiva di Parola mia: una eredità culturale da non disperdere

Luciano Rispoli è di diritto nel Pantheon dei padri nobili della televisione italiana. Con lui scompare uno dei simboli della Rai dei tempi d’oro, la Rai che ha fatto scuola di tv e che soprattutto faceva una gran bella tv. Fare un confronto tra la tv che faceva Rispoli e quella di oggi significherebbe mancargli di rispetto.

Lui la difendeva la tv, soprattutto da chi la criticava con atteggiamento da snob. Come tutti i padri nobili lascia una pesante eredità a chi saprà coglierla riguardando la sua carriera iniziata con una palestra obbligatoria per chi voleva fare tv: la radio.

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Barack Obama è a fine mandato: speriamo lo sia anche Giovanna Botteri come corrispondente Rai da New York

Cara corrispondente Rai da New York Giovanna Botteri, spero proprio che quello che inizia sia il tuo ultimo semestre negli Stati Uniti come narratrice appassionata e per nulla appassionante della presidenza di Barack Obama (presumo che il tuo sostituto prenderà servizio a gennaio 2017 insieme al nuovo presidente). 

Tra i danni della infelice presidenza di Obama, annovero anche gli 8, dico 8, anni di tue corrispondenze da New York, qualcosa di più di un semplice posto fisso; praticamente hai preso la residenza a New York.

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La Rai sottovaluta la Social Tv: il caso di Rai 2 e “l’eccesso di pudore” su una scena di How to get away with murder

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, la Rai 2 diretta da Ilaria Dallatana ha fatto una brutta figura in tutto il mondo perché venerdì scorso ha trasmesso in prima serata la serie Le regole del delitto perfetto (How to get away with murder) tagliando la scena di un bacio tra due uomini, Connor, uno dei protagonisti della serie, e quello che poi diventerà il suo fidanzato.

Nell’era della social tv questo errore è diventato planetario.

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Presentazione palinsesti Rai autunno 2016: i tweet dell’Ufficio Stampa Rai commentati da Caro Televip

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Basta annunciatrici: la Rai elimina un simbolo della sua storia e della tv educata

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, la Rai cancella gli spazi dedicati agli annunci fatti dalle annunciatrici e così facendo cancella uno dei suoi marchi di fabbrica.

La figura dell’annunciatrice tv è paragonabile al cavallo di Viale Mazzini.

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