60 anni di storia Rai: quando Elisa Isoardi prese il posto di Antonella Clerici alla Prova del cuoco

Cara Antonella Clerici, tra le pagine più significative della storia della Rai Tv c’è quella della tua epica battaglia di donna lavoratrice che ha fatto di tutto per tornare a condurre la Prova del cuoco su Rai 1 dopo l’aspettativa per maternità, periodo in cui il programma venne affidato alla conduzione di Elisa Isoardi. Una lotta epica che ricordo di aver seguito sulle pagine di Caro Televip fin dalle prime roventi battute.

Correva l’anno 2009:

da carotelevip.splinder.com del 25 marzo 2009

il postino (o piccolo post)

Cara Antonella Clerici, tornata dalla maternità, la Rai non ti ha restituito la tua amatissima Prova del Cuoco (se la tiene la grazia del direttore Del Noce, Elisa Isoardi) e ha cambiato titolo al tuo Treno dei desideri (si chiamerà I sogni son desideri e lo condurrà Caterina Balivo, altra grazia di Del Noce, nonché personaggio tv rivelazione secondo Daniele Piombi. La Rai quando fa autocritica la fa sul serio). Tu condurrai Ti lascio una canzone ma forse sarà un congedo: “Se negassi l’amarezza sarei ipocrita. A giugno scade il mio contratto, farò le mie scelte” (da ansa.it del 22/3/09). Cara Antonella Clerici, anch’io sarei deluso se mamma Rai mi avesse sostituito con un’ apprendista cuoca, dopo avermi tenuto per anni in cucina a cuocere le tagliatelle di nonna Pina, senza darmi il tempo di sapere il coccodrillo come fa.

Cara Antonella Clerici, a me Elisa Isoardi alla Prova del cuoco non piaceva:

da carotelevip.splinder.com del 6 dicembre 2009

Tentar può cuocere

Cara Elisa Isoardi, sulla tua conduzione della Prova del Cuoco pesa ancora l’ombra di Antonella Clerici (ad oltre un anno di distanza da quando l’hai sostituita). Il merito non è tutto della popolarità della Clerici, tu ci hai messo del tuo. Non solo perché non sei riuscita a farla diventare una “tua” trasmissione, ma anche perché ti manca l’entusiasmo minimo per condurre un programma nazional-popolare-culinario-godereccio. Sei tutta scialba: dal sorriso ai capelli. Basta guardare la puntata del sabato, quella con i bambini. Non riesci a parlare con loro con naturalezza e spontaneità. Balli, mestamente e senza un briciolo di convinzione, il ballo del pesciolino. Cara Elisa Isoardi, è dalla prima puntata che ho l’impressione che la Prova del Cuoco tu la faccia controvoglia e in certi casi viene spontaneo dire “Non te l’ha mica ordinato il dottore!”. Come ricorderai, a te l’ha ordinato l’ex direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. Mi sembra un ottimo motivo per non indugiare ulteriormente e lasciare la trasmissione. Sembra che nel 2010 la Rai lancerà 13 nuovi canali sul digitale terrestre. Trovati una piccola trasmissione da cui ricominciare (evitando quelle di cucina e quelle per i bambini, ovviamente).

Di lì a poco avrebbe confermato la mia impressione incorrendo in uno storico scivolone causato dalla mancanza di polso nella gestione dell’esperto Beppe Bigazzi:

da carotelevip.splinder.com del 19 febbraio 2010

Il gatto sul piatto che scotta

Cara Elisa Isoardi, se Antonella Clerici voleva vendicarsi di chi dopo la maternità non le ha ridato la oggi tua Prova del cuoco, lo sta facendo alla grande con il suo Festival di Sanremo. Sta volando negli ascolti, cosa che non riuscì a Simona Ventura (sarà l’effetto mongolfiera dei vestiti che indossa?). E’ la donna Festival. A questo punto è inevitabile la riconferma per il prossimo anno e la conduzione di nuove grandi prime serate su Raiuno (dove ha fallito Simona Ventura). A te le cose vanno decisamente meno bene. Il frizzante gastronomo Beppe Bigazzi ne ha fatta una delle sue: ti ha confessato, magnificandone la bontà, di aver mangiato carne di gatto. La Rai lo ha sospeso (in questo periodo l’ufficio sospensioni non sa a chi dare i resti). Valerio Staffelli gli ha consegnato il Tapiro di Striscia la notizia e così Bigazzi ha potuto precisare che si riferiva al periodo della guerra ma ormai la frittata era fatta. Cara Elisa Isoardi, se ti rivedi con senso critico il filmato in cui Bigazzi gatteggia, ti renderai conto che potevi fare qualcosa di più per contenerlo. Il ruolo della conduttrice di un programma nazional-popolare in diretta è un ruolo delicato che richiede polso ed una capacità di anticipazione ed intuizione che in quel caso non hai mostrato. Bigazzi inizia il suo sproloquio “Domani è giovedì grasso che in Valdarno si chiama Berlingaccio… c’è un proverbio… Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gatto… perché siamo a febbraio… febbraio gattaio”. Tu facendo un sorriso ti limiti ad un timidissimo: “No, scusa…”. E lui imperterrito: “Uno dei grandi piatti del Valdarno era il gatto in umido”. Tu provi a farci la spiritosa: “Otello in umido no!…”. Lui insiste: “Perché la gente… non mangia il coniglio, non mangia il pollo, non mangia il piccione…”. Tu cominci a capire che la cosa sta prendendo una bruttissima piega e prendi posizione seppure in tono scherzoso: “No!… mangiamo i gatti!… tanto ce ne sono così tanti!…”. Poi ti porti la mano alla fronte in segno di disperazione ma continui a lasciare il campo al battitore libero: “Il gatto, tenuto tre giorni nell’acqua corrente del torrente veniva fuori con le sue carnine bianche e t’assicuro, io l’ho mangiato tante volte, t’assicuro che è una delizia… ora ci saranno le lettere degli amanti della natura…”. E’ il momento più intenso del racconto bigazziano e tu non trovi di meglio da fare che sparire sotto al tavolo facendo le faccette. Cara Elisa Isoardi, bei tempi quelli in cui conducevi programmi di nicchia e le tue faccette al massimo le guardavano quarantaquattro gatti.

 
Cara Antonella Clerici, intanto tu covavi la strategia del gran ritorno:

da carotelevip.splinder.com del 24 marzo 2010

Umiltà Clerici

Cara Antonella Clerici, il successo della conduzione di Sanremo ti consente di accampare pretese: “Rivoglio la Prova del Cuoco” (da ansa.it del 23/3/10). Ma tu non la ritieni una pretesa. Tu pensi che tornare tra i fornelli sia una dimostrazione di umiltà dopo cotanto splendore. L’ attuale conduttrice Elisa Isoardi è piccata ma pragmatica: “Si ha un bel dire, “Antonella vuole”. A volere deve essere il direttore di rete. A me, per ora, nessuno ha comunicato cambiamenti e io vado avanti. Sono felice degli ottimi ascolti di sabato scorso con oltre tre milioni di telespettatori. Che poi è quello che conta” (da lastampa.it del 23/3/10 intervistata da Michela Tamburrino). In cuor suo però è consapevole che oggi i tuoi sogni sono desideri da realizzare visto che il tuo attuale entusiasmo è incontenibile e si lascia aperte anche altre strade: “Sto bene come sto. Tutta la vita così a Raiuno, o almeno finché ci sarà Mazza. Se mai tornerò ad occuparmi di sport vorrei farlo per Sky, loro stanno avanti a tutti” (da iltempo.ilsole24ore.com del 23/3/10 articolo di Antonio Angeli). Sabato prossimo cavalcherai di nuovo il palcoscenico dell’Ariston a cui devi tutto questo entusiasmo e lo farai con la marcia in più di voler fortemente dimostrare che Ti lascio una canzone è l’originale mentre Io canto è la copia: “L’ho visto poco perché mi innervosiva era come guardare il mio programma su un’altra rete” (sempre da iltempo.ilsole24ore.com). Su quel palcoscenico qualche giorno fa hai anche ricevuto il premio Rai come personaggio dell’anno. E questo dovrebbe farti tornare con i piedi per terra visto che l’anno scorso venne dato a Caterina Balivo.

Lo stesso giorno del mio post, usciva questa intervista firmata da Elisabetta Colangelo su style.it in cui Elisa Isoardi diceva: “È chiaro che io spero di andare avanti con la conduzione, il programma mi piace da morire. Ma ho solo 27 anni, posso tranquillamente andare a fare qualche altra cosa. Io sono in Rai da meno di cinque anni, non ho potere contrattuale per chiedere qualcosa. Antonella invece sì, ma è normale, ha vent’anni più di me. Quello che posso fare io è uscirne a testa alta e cercare di crescere bene” (da style.it del 24/3/2010).

Correvano i primi giorni di maggio del 2010 e la diatriba ancora era infuocata, al punto che Elisa Isoardi ancora non si rassegnava a restituirti lo scettro della Prova del Cuoco pronta anche a gesti eclatanti: “Capisco che Antonella voglia tornare a casa sua, nel programma che ha creato lei, ma siccome dopo un anno di conduzione lo sento anche mio lo difenderò coi denti. Se sarà necessario mi incatenerò davanti ai cancelli della Rai” (da panorama.it del 3/5/2010 articolo a firma di Giulia Battafarano). Cara Antonella Clerici, poi arrivò la notizia della tua vittoria in questa guerra dei fornelli ma a rovinarti la festa fu la polemica sui tuoi compensi:

da carotelevip.splinder.com del 30 agosto 2010

I costi delle tagliatelle di Antonellina

Cara Antonella Clerici, dopo i successi del tuo Festival di Sanremo e di Ti lascio una canzone, sarai la conduttrice di punta della Rai nella stagione tv che sta per cominciare (hai ottenuto anche la restituzione della Prova del cuoco). A rovinarti la festa del gran ritorno ci sono state le polemiche ferragostane alimentate da due consiglieri di amministrazione, Rizzo Nervo (PD) e Verro (PdL), che, in riferimento al rinnovo contrattuale, non hanno apprezzato la tua richiesta di aumento in un momento di crisi economica di cui il servizio pubblico deve tener conto (prima prendevi 1,5 milioni all’anno, ne avresti richiesti 2, te ne avrebbero dati 1,8). La cosa non ti ha lasciato indifferente e hai risposto con una accorata lettera pubblicata dal Corriere della Sera (su cui erano apparse le dichiarazioni in un articolo di Chiara Maffioletti del 25 agosto 2010). Una difesa della tua professionalità per ribadire l’ amore e la gratitudine che ti legano alla Rai ma anche una precisazione sulla cifra che percepirai. Una lettera con cui hai voluto mettere “la parola fine a questa spiacevole quanto incresciosa vicenda… certa che dopo tanti anni di appassionata attività il mio pubblico non si berrà accuse così ingiuste e strumentali”. Cara Antonella Clerici, tutta questa attenzione sui tuoi guadagni dice inequivocabilmente che ormai sei diventata una big. Un consigliere di amministrazione Rai non spreca le sue dichiarazioni per il primo conduttore che capita. Nel recente passato le polemiche economiche hanno riguardato pezzi da novanta come Celentano, Bonolis e Vespa. E poi secondo me te la sei presa troppo; nemmeno avessero criticato la partecipazione come autore ai tuoi programmi del tuo compagno Eddy!

Correva la metà di settembre del 2010 quando versasti le lacrime per il tuo ritorno nello studio della Prova del cuoco e rivolgesti un pensiero a Elisa Isoardi ribadendo il motivo principale che ti aveva condotto alla lotta professionale: “Un po’ di dolore l’ho avuto vedendo la mia Prova del cuoco con lei, ma l’ho sempre guardata con affetto e non come rivale. Sono voluta tornare per chiudere un cerchio e per dare un messaggio a favore delle mamme che quando tornano dalla maternità non trovano più il loro lavoro” (da corriere.it del 13/9/2010).

Cara Antonella Clerici, questa vittoria professionale ti diede lo slancio anche per prenderti una grande soddisfazione nei confronti del consigliere di amministrazione della Rai Antonio Verro:

da carotelevip.splinder.com del 28 ottobre 2010

Antonella Clerici mette KO il consigliere di amministrazione Antonio Verro

Cara Antonella Clerici, ieri sera dal palcoscenico di Ti lascio una canzone hai fatto una apparente sviolinata al consigliere di amministrazione Rai Antonio Verro (in quota PdL). Strizzata a perdifiato in un vestito di almeno una taglia in meno ti sei rivolta al consigliere Verro che si gustava lo show in prima fila “Consigliere Verro grazie per essere qui… stiamo andando bene?” e lui entusiasta con gesti delle braccia inequivocabili “Benissimo… tutto ok!”. E’ lo stesso consigliere che ad inizio ottobre diceva di te: “Non gradisco alcune sue dichiarazioni, si dice aziendalista ma è tutta retorica perché poi ammette di preferire Sky per quanto riguarda lo sport perché secondo lei, noi siamo indietro di vent’anni. Oltretutto è sceso il pubblico di Ti lascio una canzone (meno 10 punti) e persino della Prova del cuoco. Le sue lamentazioni sono tutte orientate verso la difesa dei privilegi. I suoi contratti sono al di fuori d’ogni logica” (da lastampa.it del 4/10/2010 intervista di Michela Tamburrino). La tua mossa di coinvolgerlo in diretta al punto di fargli dire che va tutto bene è stata abilissima. Anche perché Verro è lo stesso Verro che in quella intervista ha detto “La prova del cuoco con la brava Isoardi faceva gli stessi ascolti e lei prendeva il 90% in meno”. Insomma, dal 4 ottobre ad oggi deve essere accaduto che il consigliere Verro ha cambiato idea e tu non sei andata a vantartene sui giornali ma hai rubato il palcoscenico per qualche secondo ai piccoli mostri di bravura e con il tuo miglior sorriso-ruggito lo hai elegantemente sbranato: “Consigliere Verro grazie per essere qui… stiamo andando bene?” e lui “Benissimo… tutto ok!”. Certi consiglieri (che non si rendono conto che il loro ok diventa un auto-KO) si meritano di misurare in diretta il potere che hanno certi televip. E c’è ancora chi ti chiama Antonellina.

Cara Antonella Clerici, questo per dire quanto è dura la strada per entrare nella storia della Rai Tv.

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