Perché Mediaset non si è giocata la carta Verissimo con Silvia Toffanin contro la Domenica In di Mara Venier?

View this post on Instagram

La seconda edizione di Domenica In con il ritorno alla conduzione di Mara Venier va a gonfie vele negli ascolti. In assenza di un competitor diretto forte. Mi chiedo: perché Canale 5 non contrappone a Domenica In un programma in grado di contrastare Rai 1 in quella fascia oraria? Me lo chiedo da quando questa estate sono stati presentati i palinsesti autunnali. Non essendo un manager televisivo di altissimo livello non riesco ad immaginare quale logica c'è nel lasciare totalmente campo libero alla concorrenza. Soprattutto per una tv commerciale, vuol dire rinunciare ad essere competitivi in uno spazio ambito dagli inserzionisti. Da blogger tv per passione, mi chiedo: perché Pier Silvio Berlusconi non si è giocato la carta Silvia Toffanin con il suo Verissimo? Il programma è uno dei marchi storici di Canale 5. Negli ultimi anni si è consolidato negli ascolti e Mediaset ha investito risorse importanti sia dal punto di vista produttivo che nella quantità di ospiti. Silvia Toffanin, che a me non piace nemmeno un po', ha trovato una dimensione che sembra piacere al pubblico interessato alle interviste ai personaggi dello spettacolo. La "nuova" Domenica In di Mara Venier vive di interviste ai personaggi dello spettacolo (con poche eccezioni). Lo stile delle due conduttrici, nonostante la differenza generazionale, ha un taglio familiare e anche la differenza generazionale si annulla, visto che Mara Venier sembra una giovincella e Silvia Toffanin sembra mia nonna per quanto è vecchio il suo stile di conduzione. Certo, lasciare la sicurezza del successo di sabato pomeriggio per affrontare la difficilissima sfida della domenica pomeriggio, sarebbe un azzardo. Però se andasse bene, sarebbe una consacrazione importante per un volto importantissimo di Canale 5 come Silvia Toffanin. Purtroppo per questa stagione i giochi sono fatti e Mara Venier continuerà, meritatamente ma indisturbata, a vincere la sfida degli ascolti contro una Canale 5 quasi spenta. Al massimo, per vedere chi fa più ascolti, posso sperare nella ospitata incrociata: Venier ospite di Verissimo e Toffanin ospite di Domenica In. Almeno questo si può? #maravenier #domenicain #silviatoffanin #verissimo

A post shared by @ akiocarotelevip on

Annunci

Intervista rilasciata da Barbara D’Urso a Claudia Rossi de Il Fatto Quotidiano Magazine. Le due dichiarazioni che mi “allarmano” e le due “cosette” che mancano nell’intervista

Barbara D’Urso ha rilasciato (oggi, 27/6/2019) a Claudia Rossi de Il Fatto Quotidiano Magazine, una intervista trionfale di fine stagione tv in cui esalta i risultati dei suoi programmi e si difende dalle critiche di chi la accusa di fare tv del dolore: “La mia tv è esattamente come quella che fa il mio competitor. Se c’è un femminicidio, i miei giornalisti cercano di parlare con la mamma della ragazza che non c’è più. I giornalisti del competitor cercano di fare esattamente la stessa cosa”.

A chi la accusa di fare tv trash risponde: “In inglese “trash”significa “immondizia”. Allora, cos’è trash nei miei programmi? Il fatto che io rida, faccia venire in trasmissione il Ken Umano e la ragazza con la vita più stretta? Allora anche il Guinness World Record è trash. Sono trash perché nei miei talk urlano? In tv si urla dalla mattina alla sera. Lo ripeto, c’è una lunga lista di programmi di successo che vengono etichettati così. Forse il pubblico li sceglie perché ha solo voglia di staccare la spina, ma non per questo deve essere giudicato”. La giornalista Claudia Rossi fa presente a Barbara D’Urso che il successo di ascolti di Live Non è la D’Urso è stato sostanzialmente merito dell’affaire Prati-Caltagirone ma non la pungola sulla più grande sconfitta della stagione tv 2018/2019, ovvero, la chiusura di Domenica Live nella fascia in cui veniva regolarmente battuta dalla Domenica In di Mara Venier. Di questa intervista di Claudia Rossi a Barbara D’Urso mi colpiscono due dichiarazioni allarmanti. La prima riguardo al pubblico che Barbara D’Urso dice di avere: “Fino a qualche tempo fa ero convinta che il mio pubblico fossero le signore che stanno a casa e guardano la tv mentre stirano ma in realtà ho scoperto che mi guardano un sacco di giovani”. E poi, alla domanda “Dove e come si vede tra 15 anni?”, Barbara D’Urso risponde: “Come dove mi vedo? In televisione, naturalmente”. Intanto io ribadisco un concetto: nella stagione 2018/2019 Canale 5 ha dovuto chiudere Domenica Live condotto da Barbara D’Urso nella fascia oraria in cui perdeva contro Domenica In di Mara Venier e, visto che anche di questo nell’intervista non si parla, aggiungo anche gli ascolti deludenti del ritorno della fiction La Dottoressa Giò in prima serata su Canale 5. Per fortuna, nell’era dei social media, certi televip non se la possono cantare e suonare a proprio piacere.

La Corrida omaggio a Corrado: il live tweeting di Caro Televip

Continua a leggere

Una certezza che ho dopo l’intervista di ieri di Silvia Toffanin a Pamela Prati in cui l’ex ballerina del Bagaglino ha confessato: “Mark Caltagirone non esiste”

View this post on Instagram

Non ho scritto nulla sul caso "Prati-Caltagirone" perché da subito ho capito che il livello di discussione sarebbe stato talmente basso che non meritava nemmeno un minuto del mio tempo. Ho seguito "il caso" su Dagospia che ne ha rivelato tutti gli aspetti chiari e oscuri, facendo un curatissimo lavoro giornalistico (un bravo, in particolare, a Giuseppe Candela) per svelare la verità principale, ovvero che il presunto sposo della ex ballerina del Bagaglino non è mai esistito in quanto persona in carne ed ossa. Su come i programmi Mediaset hanno cavalcato nelle ultime settimane questo caso, un piccolo caso, diciamo "un casino" mediatico, mi viene da fare solo questa osservazione. Il programma Verissimo di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin, ha raccontato da par suo "il caso" con interviste esclusive a Pamela Prati. Il fatto che la giornalista professionista Silvia Toffanin sia compagna di vita del vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non è un dettaglio e non è una cosa irrilevante a mio avviso. Se Silvia Toffanin ha prestato il suo volto e la sua professionalità per trattare come ha trattato il caso Prati-Caltagirone, non posso fare a meno di pensare che Mediaset, al suo massimo livello dirigenziale, abbia dato l'OK a dare tutta la rilevanza che ha dato al "caso", al "casino", Prati-Caltagirone. Da blogger televisivo, dopo aver visto la puntata di ieri di Verissimo in cui Silvia Toffanin ha raccolto, faccia a faccia in uno studio vuoto, la confessione di Pamela Prati che "Mark Caltagirone non esiste", ho solo una cosa da dire: il "casino" Prati-Caltagirone finirà mentre, purtroppo, questa Mediaset continuerà a trasmettere programmi per me inguardabili. #silviatoffanin #verissimo #piersilvioberlusconi #pamelaprati #markcaltagirone #canale5 #mediaset

A post shared by @ akiocarotelevip on

Maria De Filippi: “I social non determinano il risultato di una trasmissione televisiva”. Un pensiero per chi lavora per promuovere i suoi programmi sui social.

View this post on Instagram

Cara Maria De Filippi, durante "A raccontare comincia tu" del 25/4/2019 su Rai 3, Raffaella Carrà ti ha chiesto: "Perché i social sono così importanti nelle varie trasmissioni televisive? Perché è un contatto diretto con il pubblico?". Tu hai risposto: "Guarda, io i social li leggo ma non penso che i social determinano il risultato di una trasmissione televisiva. Per me no. Poi molti lo pensano". Cara Maria De Filippi, concordo. Secondo me, televip, emittenti televisive, produzioni tv, uffici stampa, uffici marketing, uffici comunicazione e addetti ai lavori, esagerano nel dare importanza alle opinioni espresse sui social media. Esagerano tutti quelli che fanno parte direttamente o indirettamente degli entourage dei televip a monitorare i social in modo così sistematico e a sprecare tutte quelle energie fisiche e mentali per esaltare sui social il proprio lavoro, rispondere alle critiche, retwittare e mettere i cuoricini ai commenti positivi. È una esagerazione stare lì a vedere se sì è nei trending topics e con quante menzioni ed interazioni anche in riferimento alla concorrenza. Cara Maria De Filippi, il mio pensiero in questo momento va a tutti i professionisti della tua Witty Tv che sui social si dannano l'anima per promuovere le vostre produzioni sul web e sui social media e che da oggi sanno che per la loro capa "i social non determinano il risultato di una trasmissione". Dopo questa affermazione secondo me non gli conviene nemmeno metterlo nel curriculum che hanno lavorato per promuovere sui social media i programmi di Maria De Filippi. #araccontarecominciatu #mariadefilippi #raffaellacarra #socialtv #socialmedia

A post shared by @ akiocarotelevip on

Il silenzio dell’acqua: i live tweeting di Caro Televip

Continua a leggere

La finale di Sanremo Young stra-battuta dalla prima di Ciao Darwin: un tweet di Caro Televip

Domenica In di Rai 1 con Mara Venier: una puntata che mi ha tolto la voglia di continuare a seguirla con piacere e continuità

Cara Mara Venier, domenica scorsa ho iniziato a vedere Domenica In nel momento in cui nel talkshow intitolato “Magia e paranormale. Chi ci crede?” c’era la cartomante che citava frasi del Vangelo e tu, giustamente, l’hai quietata.

Un inizio di puntata che non mi è piaciuto e poi ho scoperto che nella parte che non avevo visto era successo anche di peggio.

Continua a leggere

Uomini e Donne di Maria De Filippi: anno televisivo 2018, quasi 2019

Stagione tv 2018/19: il primo confronto tra La vita in diretta di Rai 1 e Pomeriggio 5 di Canale 5, nel live tweeting di Caro Televip

View this post on Instagram

Primo confronto stagione tv 18/19 tra #lavitaindiretta (VID) e #Pomeriggio5 (P5). VID anteprima autocelebrativa manco fosse un programma che ha vinto il Pulitzer. Per non parlare della videostoria dei conduttori Fialdini e Timperi. Che errore esaltarsi prima di aver dimostrato di essere all'altezza della D'Urso. Barbara Di Palma nel portabagli dell'auto della proprietaria di un terreno confinante con quello dove si è tenuto il matrimonio dei Ferragnez se qualcuno aveva ancora qualche dubbio ora guarderà di sicuro Pomeriggio 5 (P5) con la D'Urso. Non fatevi distrarre dal tanto colore in studio: l'ingrediente principale di VID è e sarà sempre la cronaca nerissima. La D'Urso fa un mega promo di lancio con tutti "i temi" di cui parlerà P5 con in mano due caffettiere. Poca cronaca nera, tante "esclusive" tra vippame e gossip, una finestra su un sopravvissuto del crollo del ponte di Genova. Su VID dopo gli stupri siamo alla ricostruzione di un omicidio di un anno fa mentre P5 parte con i Ferragnez una piccola finestra di cronaca e la diretta da Genova per le storie sul crollo del ponte. Scelta azzeccatissima. Ora anche la D'Urso si butta sulla cronaca ma intanto ha ristabilito il contatto con il suo pubblico che ha "attizzato" con Serena Grandi, Eva Henger, Gaspare, due del GFVip e i Ferragnez. Vincerà facilmente la sfida degli ascolti. Dopo un mega blocco di cronaca nera VID tira fuori il jolly per far addormentare il pubblico: l'intervista di Tiberio Timperi a Maurizio Costanzo. Ronf! Ronf! Ronf! Intanto a P5 le immagini dei Ferragnez. La scenografia di VID è coloratissima e disturba davvero troppo l'inquadratura delle persone: è una specie di "trova le differenze" della Settimana Enigmistica. Un mix visivo sconclusionato e fastidioso, è pesantissima nei colori e nella grafica. Intanto dalla D'Urso, Eva Henger che ha abortito e la figlia che ha un nuovo fidanzato sposato. In conclusione, niente di nuovo sotto il buio di questa brutta tv del pomeriggio. Si scorneranno per fare gli ascolti e basta. Nessuna voglia di dare al pubblico qualcosa di nuovo, di originale, di significativo, (di intelligente, ha aggiunto la mia lettrice @Fiammy71). #Rai1 #Canale5

A post shared by @ akiocarotelevip on