Rai Storia ripropone il documentario “Sandro Ciotti, un uomo solo al microfono”. Nessun erede all’orizzonte nella Rai Sport di oggi

Cara direttore di Rai Storia Silvia Calandrelli, non è la prima volta che trasmetti in replica il documentario su Sandro Ciotti intitolato Un uomo solo al microfono di  Alessandro Chiappetta, ma io stasera alle ore 21 lo rivedrò per l’ennesima volta con piacere e con lo spirito dell’abbonato Rai che vuole capire se sbaglia ad essere così severo con la Rai Sport che sta raccontando i mondiali di calcio 2014.

Su questo documentario ho già scritto un post da cui riprendo poche righe:

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Brasile 2014: Rai Sport è da archeologia televisiva

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, sono iniziati i mondiali di calcio Brasile 2014 e con essi è iniziato il tiro ai piccioni Rai e Rai Sport. Sottrarmi a questo esercizio balistico mi è impossibile. Innanzi tutto perché sono un abbonato Rai e poi perché mi piace la tv fatta bene e la Rai, ormai ombra del suo blasone e della sua storia, non la fa più la tv fatta bene. E non è colpa della tua spending review.

La Rai invecchia a vista d’occhio vittima della gestione di tipo ministeriale degli anni passati che ha ancora effetti deleteri sui singoli programmi che vanno in onda.

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Il ritorno in auge del genere telenovela: la Rai ha un posto in prima fila

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, dopo il flop di programmazione del gennaio scorso (dal lunedì al venerdì alle ore 14), da venerdì 6 giugno hai rimesso in palinsesto la telenovela Pasion Prohibida (alle ore 21). Risultato: 667 mila telespettatori per un 3.55% di share.

Questa mattina hai trasmesso la replica sperando di catturare qualche massaia in più ma francamente non credo che ci riuscirai.

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Brasile 2014: il mondiale più difficile per la Rai, in lotta con la forte concorrenza di Sky e con gli ingenti tagli di Matteo Renzi

Caro direttore di Rai Sport Mauro Mazza, so che in fondo, molto in fondo, al tuo cuore, condividerai il sentimento con cui da abbonato Rai mi appresto a vedere le 25 partite della Coppa del Mondo di calcio Brasile 2014 che trasmetterà la Rai. Ieri mentre scrivevo il post con il calendario di tutte le partite della fase a gironi, ho avuto un certo numero di flashback relativi alla mia storia di telespettatore dei mondiali di calcio.

Flashback di quando ero un bambino e poi un adolescente appassionato di calcio e calciatore di campionati FIGC dai giovanissimi fino all’Under 20 regionale.

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Giovanni Floris ode il canto delle sirene Mediaset

Caro Giovanni Floris, come mi sembra significativo oggi quel telescatto tratto da una puntata di Ballarò di un anno fa in cui un soddisfatto Silvio Berlusconi fa il giochino di alzarsi sui tacchi per sembrare altro quanto te. E’ un telescatto che testimoniava un sensibile miglioramento dei rapporti tra te e Silvio Berlusconi dopo quel vostro primo (per te inaspettato) incontrola telefonata in diretta del 2010, la non telefonata in diretta del 2011 e la telefonata silenziosa sempre del 2011. Le prime voci del telemercato estivo 2014 dicono che saresti pronto ad andare a lavorare per il gruppo Berlusconi allettato dal canto delle sirene di Mediaset che si sarebbero messe ad ululare “Giovaaannniii! Vieni da noiiii!” non appena hanno fiutato una tua disponibilità a lasciare la Rai.

Questa ghiotta indiscrezione l’ho letta via twitter su liberoquotidiano.it che però riporta come fonte Il Fatto Quotidiano:

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Rai 1 ha trasmesso di sabato in prima serata la telenovela portoghese Legàmi, con tanto di telepromozione di Giorgio Mastrota

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, avere un presidente come te che per sua ammissione guarda poco la tv è una manna per un direttore di rete come Giancarlo Leone che può dare sfogo ai suoi istinti più stravaganti senza che nessuno lo richiami all’ordine. In occasione dell’ultimo Festival di Sanremo lo avevo invitato a farsi meno selfie e a dare più qualità alla programmazione di Rai 1 ma evidentemente la bassa qualità a lui piace.

E’ andato a scovare una telenovela portoghese che ha vinto addirittura un Emmy (nel 2011) e l’ha proposta in prima serata sabato scorso riuscendo a fare qualcosa come 2milioni e 100mila spettatori ed uno share del 9.38%.

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La Coppa del Mondo di Calcio Brasile 2014 sulla Rai

Caro direttore di Rai Sport Mauro Mazza, dal 12 giugno al 13 luglio 2014 la tua testata tornerà ad essere al centro dei pensieri dei telespettatori del digitale terrestre gratuito che potranno seguire la Coppa del Mondo di calcio Brasile 2014 su Rai1, Rai 2 e Rai Sport 1 (la rete sarà dedicata esclusivamente a mondiali per tutto il periodo). Lo farete seguendo la spending review imposta dal direttore generale che ha ridotto drasticamente il budget per la missione brasiliana da 8 a 3 milioni di euro. Dunque la sfida sarà quella di fare delle trasmissioni con molti meno inviati e troupe sul posto. Darete le migliori 25 partite in diretta su Rai 1 e in alta definizione su Rai HD (canale 501 del DTT). Delle altre 39 partite trasmettere le sintesi. Ovviamente le partite dell’Italia saranno tutte in diretta con la telecronaca di Stefano Bizzotto ed il commento tecnico di Beppe Dossena. Che non siate riusciti a trovare di meglio di Dossena per me rimane un mistero.


Le 25 partite trasmesse in diretta su Rai1 e Rai HD saranno:

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Carlo Conti alla conduzione di Sanremo 2015? E’ l’era dell’ottimismo di Matteo Renzi quindi ora si può fare

Caro Carlo Conti, il sorprendente annuncio che condurrai il Festival di Sanremo 2015 è giunto durante la presentazione del tuo nuovo show di prima serata su Rai 1 che s’intitola Si può fare e, ben si presta a farti da viatico lessicale per quella che sarà la sfida professionale che aspetti da una vita. Tu che facevi il deejay nelle prime radio libere, tu che facevi il conduttore cotonato e riccioluto di Discoring, dopo una lunga gavetta in Rai finalmente puoi legittimare l’etichetta di “erede di Pippo Baudo” sedendoti sul trono dei conduttori: il Festival di Sanremo.

Dico che è stato un annuncio sorprendente perché negli ultimi dieci anni non c’è stata vigilia dell’annuncio dei conduttori di Sanremo che non ti abbia visto tra i candidati. E poi, puntualmente, non eri il prescelto.

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