Gerardo Greco: la “nuova” Retequattro ha trovato l’erede del “vecchio” Emilio Fede. Forse.

Caro vice presidente e amministratore delegato di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, la sfida imprenditoriale di trasformare Retequattro in una rete fatta principalmente di programmi di attualità e politica, ha avuto un primo banco di prova alla vigilia del giorno di Ferragosto quando è crollato il Ponte Morandi di Genova e il nuovo direttore del Tg4 Gerardo Greco si è piazzato davanti alla telecamera per degli speciali in diretta come avrebbe fatto l’ex “storico” direttore Emilio Fede ai “tempi d’oro” della testata.

Greco ha assunto la direzione del Tg4 il 1 agosto scorso e, ritrovarsi tra le mani una breaking news di queste proporzioni, è stata un’occasione inaspettata per lanciare il nuovo corso e, l’ex conduttore di Agorà e direttore del GR Rai, l’ha colta al volo.

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Lo speciale del Tg4 per il crollo del ponte Morandi di Genova: il “battesimo” del nuovo direttore Gerardo Greco in pieno vecchio stile Emilio Fede

Gerardo Greco va in diretta per raccontare il crollo del ponte Morandi di Genova e lo fa come un tempo lo avrebbe fatto Emilio Fede: dirigendo le telecamere, chiamando (sbagliando) per nome le giornaliste, intervistando i politici con tono colloquiale. Con Gerardo Greco il #Tg4 della NUOVA #Rete4 torna al racconto in stile Emilio Fede anni '90 con tanto di Francesca Romanelli e Marina Dalcerri a fargli da corona. Un racconto espanso all'infinito, emozionale, ridondante. Niente di nuovo, anzi, è un tristissimo ritorno ad un passato televisivo che non avrei mai voluto rivedere. È insopportabile il suo racconto rallentato, ripetitivo, senza nulla da dire che non abbia già detto e fatto vedere. E questa sarebbe la NUOVA Retequattro? Però questo modo di fare tv è talmente vecchio che potrebbe piacere al vecchio pubblico della NUOVA Retequattro. #bohemah #bruttatv #PonteMorandi #Genova #IBruttissimiDiRete4

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La prima lettera dell’amministratore delegato Fabrizio Salini ai dipendenti Rai e una certa idea di Rai, quella del vice premier Matteo Salvini

Caro amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, il vice premier nonché ministro dell’Interno Matteo Salvini sta difendendo la scelta di Marcello Foa come presidente anche dopo il no della commissione parlamentare di vigilanza. L’idea che mi sono fatto è che si tratti di una strategia per contrattare di tutto e di più con il suo alleato Silvio Berlusconi.

Il “caso Foa-Rai” ha ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, la centralità della Rai nella politica italiana e non solo come simbolo.

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La prima puntata di In viaggio con lei di Rai 3 nei tweet di Caro Televip

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In Onda di La7: la conduzione di Luca Telese e David Parenzo in due tweet di Caro Televip

VH1 Storytellers con Jovanotti: il live tweeting di Caro Televip

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#MIA18 Macchianera Internet Awards 2018: candida Caro Televip nella categoria “Miglior Sito Televisivo”

Cari lettori di Caro Televip,
questo blog è stato da voi candidato ai Macchianera Blog (e poi) Internet Awards nella categoria miglior sito televisivo negli anni:

[ 2006 ] [ 2009 ] [ 2010 ] [ 2011 ] [ 2013 ] [ 2014 ] [ 2016 ].

Se vuoi candidare Caro Televip anche ai #MIA18, [ in questo post su macchianera.net ] c’è la scheda di votazione.
NON c’è bisogno di votare per tutte le categorie: basta dare il proprio voto per almeno 8 categorie a tua scelta.
Si può votare fino a sabato 25 agosto 2018.
Per votare si deve scrivere l’indirizzo esatto del sito https://carotelevip.net/  nella categoria 12 “Miglior Sito Televisivo”.

Grazie!
Akio

Nomine Rai: il buono, il brutto e il cattivo

Caro Fabrizio Salini, sei il direttore generale con funzioni di amministratore delegato designato dal “governo del cambiamento” Lega-M5S per la Rai Radio Televisione Italiana. In attesa dell’ok definitivo di CdA e Commissione Parlamentare di Vigilanza, stai già svolgendo, a tua insaputa, il ruolo de “il buono”.

Le nomine Rai, come e più di sempre, stanno alimentando il dibattito politico e i social media sono più caldi delle temperature caldissime di questo fine luglio 2018.

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