Un guasto di 3 giorni alla fibra Tim e stramaledici gli spot in cui Mina canta Tim! Tim! Tim!

Cara Mina Mazzini, negli ultimi 3 giorni ho stramaledetto gli spot televisivi che esaltano le “straordinarie qualità” della fibra Tim. Da 3 lunghissimi giorni ho nella testa gli spot con cui la Tim mi ha bombardato durante il Festival di Sanremo 2018 per esaltare le “straordinarie qualità” della fibra Tim, quelli con una super Mina virtuale simbolo della altissima tecnologia che la Tim sa mettere in campo per investire nel farsi pubblicità e per esaltare le “straordinarie qualità” della fibra Tim.

Gli spot finivano con Mina, la piu grande cantante della storia della musica leggera italiana ingaggiata come super testimonial, che chiedeva ai telespettatori “Bello, No?”. No, cara Mina Mazzini. L’universo della Tim non è così bello come ce lo mostrano gli spot a cui presti le straordinarie qualità della tua voce. Non è bello se, per un guasto alla sua fibra dalle “straordinarie qualità”, la Tim ti lascia solo come una cane bastonato senza le “straordinarie qualità” della fibra Tim per oltre 48 ore.

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Il candidato va alle elezioni di Pif su TV8: un tweet di Caro Televip

#ilcandidatovaalleelezioni Pif su TV8 fa la trasmissione pre-elettorale più interessante. Porta i big della politica a misurarsi con il suo registro comunicativo e riesce a tirare fuori da ciascuno qualcosa che non è solo propaganda. Non è poco.

Uno Mattina, la notizia della morte di Bibi Ballandi data in diretta a Milly Carlucci e le critiche sui siti e sui social network: il brutto corsivo di Franco Di Mare

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, sui siti e sui social network è stato molto criticato il modo in cui la trasmissione Uno Mattina (15/2/18) ha scelto di dare a Milly Carlucci la notizia della morte del produttore televisivo Bibi Ballandi.

La conduttrice era ospite in studio per presentare la nuova edizione di Ballando con le stelle di cui Bibi Ballandi è stato il produttore. I conduttori Benedetta Rinaldi e Franco Di Mare ricevono dagli autori la notizia e la danno in questo modo a Milly Carlucci.

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Come Uno Mattina ha dato a Milly Carlucci la notizia della morte di Bibi Ballandi: i tweet di Caro Televip

Ultime riflessioni sul Festival di Sanremo 2018

Non mi meraviglio dell’ipocrisia di chi esalta il successo di Rai 1 che fa oltre il 50% di share con il Festival di Sanremo per una settimana. Ma la tv si fa 365 giorni all’anno. Quanto vale allora il 30% che Maria De Filippi con C’è posta per te fa tutte le settimane?

Così come non mi meraviglia il disgusto che mi provocano gli addetti ai lavori che parlano di gusti del pubblico. Dentro al 50% del pubblico di questo Festival vecchio, c’è anche il pubblico della De Filippi, della D’Urso e di tutta la tv vecchia che viene prodotta.

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Festival di Sanremo 2018: la gara con le classifiche alte, centrali e basse

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, non ho visto la seconda serata del 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo trasmesso da Rai 1, perché ho trovato la prima serata vecchia e scontata. Uno dei motivi per cui questo Festival non mi piace è la eliminazione delle eliminazioni e della serata dedicata alle cover.

Mentre però la serata delle cover è stata sostituita con una serata “duetti” che potrebbe anche essere gradevole, la eliminazione delle eliminazioni dei cantanti in gara è stata accompagnata anche dalla assenza delle graduatorie parziali quelle dal 1° al 20° posto. Evidentemente l’anima artistica di Claudio Baglioni è così sensibile da ritenere poco decoroso per gli artisti vedersi al 18° posto della classifica.

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Prima serata del Festival di Sanremo 2018: un varietà televisivo scontato e vecchio, tenuto in piedi dall’ospite Fiorello

Caro direttore artistico e co-conduttore del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni, fedele alla tua promessa“Non ci saranno gli ingredienti della super trasmissione televisiva”, ieri, nella prima puntata, ti sei buttato carpon carponi ai piedi di Michelle Hunziker per farle indossare una scarpetta perduta e poi hai appoggiato la tua testa al sedere di Pierfrancesco Favino per fare la sedia umana, in uno sketch.

Come “non ingrediente della super trasmissione televisiva”, Rosario Fiorello non solo ha fatto lo scaldapubblico ma ha anche riempito il vuoto lasciato dal forfait di Laura Pausini causa laringite.

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Festival di Sanremo 2018: la prima serata nei tweet di Caro Televip

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Rosario Fiorello in versione scaldapubblico ancor prima di salire sul palco di Sanremo 2018

Rosario Fiorello sta dando una lezione su come si lancia un evento. Prima, ospite di Nicola Savino a 90 Special, dice “non sono andato al Festival di Baglioni per venire da te”.

Poi, nella prima puntata del suo programma su Radio Dee Jay Il Rosario della sera, chiama in diretta al telefono il direttore artistico del Festival di Sanremo Claudio Baglioni e annuncia la sua presenza all’Ariston.

Poi inizia il tormentone con Baglioni sull’orario in cui andrà in onda; lui vuole fare lo scaldapubblico in apertura, Baglioni lo vuole come piatto forte alle 22.30. Poi sui social mostra tutta l’ansia che notoriamente gli procura il solo pensiero di andare al Festival di Sanremo in qualsiasi veste. Poi, a poche ore dall’inizio del Festival si presenta in sala stampa per fare le prove come scaldapubblico (con tanto di su le mani! Giù le mani! eseguito dai giornalisti) e per far ascoltare (super scoop) un messaggio vocale di Laura Pausini colpita da raucedine, motivo per cui non sarà sul palco stasera. È un numero 1. Uno che quando decide di ballare, balla fino in fondo. E lo fa in modo naturale, senza maschere. Claudio Baglioni e Rai 1 gli dovrebbero già fare un monumentino.

Il primo Festival di Sanremo dopo il triennio di successo firmato Carlo Conti: la Rai si gioca la carta dei tanti ospiti ma senza un conduttore top-player a gestirli

Caro direttore di Rai 1 Angelo Teodoli, il primo Festival di Sanremo dopo il triennio di successo firmato Carlo Conti, sta per iniziare. Il direttore artistico Claudio Baglioni ha fatto sua la definizione di “dittatore artistico” con cui lo ha appellato un signore per strada quando si è saputo che lo avevate chiamato per quel ruolo.

Fossi in lui non sarei così felice di passare dalla qualifica di “capitano coraggioso” a quella di “dittatore artistico” ma, contento lui.

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