Salta lo show di Fiorello su Rai 1? Lui smentisce l’indiscrezione del settimanale “Chi” ma io continuo a pensare che non lo rivedremo in autunno su Rai 1

Dopo questo mio post Fiorello mi ha risposto “data e luogo da destinarsi! Certo che non sarà questo autunno”

Ho risposto con questi tweet. Segue il post di partenza.

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(Post scritto prima dei tweet precedenti)

Sono convinto che non ci sono le condizioni per il ritorno di Fiorello su Rai 1 nell’autunno 2018 e l’ho scritto su Twitter il 6 luglio 2018:

“La assenza di @Fiorello dai #palinsestiRai ci dice che la situazione a viale Mazzini è la seguente: Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

In una Rai senza presidente almeno fino a settembre e quindi con una operatività limitata alla ordinaria amministrazione è praticamente impossibile chiudere una trattativa per uno show importante che non sia stata già stata chiusa e prevista durante le presentazioni ufficiali dei palinsesti (tra cui quella agli investitori pubblicitari).

Oggi è uscita una anticipazione del settimanale “Chi”, domani in edicola, che dice che la trattativa Fiorello-Rai 1 sarebbe saltata.

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Techetechetè di Rai 1, la Mina di ieri e la Mina di oggi: un tweet di Caro Televip

Mi sono fatto una strana idea: la sovraesposizione della Mina di ieri di cui si alimenta da anni #techetechete contribuisce, se mai ce ne fosse la possibilità, ad allontanare il ritorno in tv della Mina di oggi @RaiUno

Al Bano e Romina Power ospiti di Amici 17: Maria De Filippi is the new Milly Carlucci

Cara Maria De Filippi, ospitare Al Bano Carrisi e Romina Power nel serale di Amici 17 il giorno della finale di Ballando con Le stelle è la tua più grande sconfitta di questa stagione tv. Non tanto perché i due cantanti sono stati già ospitati come “ballerini per una notte” poche settimane fa dalla tua avversaria ma perché cerchi di sottrarle pubblico con le sue stesse armi come lei provò a fare lo scorso anno ospitando Morgan in fuga da Amici 16.

La tua è una sconfitta perché punti sul “sentiment” che suscita la coppia nazional-popolare non solo dal punto di vista artistico ma anche per il gossip triangolare con Loredana Lecciso che è ormai il sottotesto di ogni loro uscita pubblica. La curiosità di vedere la coppia interprete di Felicità e Nostalgia canaglia sul palco che sta esaltando le qualità autotune del cantante Biondo, sarà tantissima per tantissimi telespettatori. Il tuo filmato introduttivo esalterà i numeri della loro carriera e il tuo pubblico in studio, aiutato dall’autotune della regia con gli applausi e le urla registrate, li accoglierà come e di più di come farebbe il pubblico del Teatro Ariston di Sanremo. Poi si esibiranno e i giudici li loderanno a dismisura. Tu li ringrazierai con il tuo “Grazie, grazie molte per essere stati qui”. I social media si scateneranno. Domenica mattina il responso dei dati di ascolto dirà se la tua mossa è stata vincente. Cara Maria De Filippi, comunque vada avrai perso. L’edizione 2018 di Amici di Maria De Filippi sta mostrando tutti i limiti di in format che del talent show originario ha ben poco e non è un bene. Tu sei la prima a saperlo. Qualche settimana fa sei stata ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa (chissà perché Milly Carlucci c’è rimasta male) e ricordando che Amici è giunto alla 17esima edizione hai detto “Sono tante”. Fabio Fazio, come te persona molto esperta di televisione, ha confermato: “17 edizioni sono tante”.

Il vostro incrocio di sguardi diceva chiaramente che dopo così tanti anni non è facile confermarsi ad alti livelli sia dal punto di vista dei contenuti che degli ascolti. Cara Maria De Filippi, ospitare Al Bano e Romina Power ad Amici 17, vuol dire proporre dei contenuti che non sono propriamente nel target del programma ma che hanno il potenziale di fare ascolti sottraendoli alla concorrenza. Se vai a ravanare nel pubblico di Rai 1 per battere Milly Carlucci con una sua stessa arma vuol dire che lei ha vinto. E tu hai perso due volte perché ospitando Al Bano e Romina alimenterai i contenuti dei programmi di Barbara D’Urso che a mia memoria non ha mai usufruito del beneficio di ravanare nei contenuti di Amici. Cara Maria De Filippi, buon ballo del qua qua a te e ai tuoi telespettatori.

Vuoi scommettere? Un unico pregio: riporta uno show nella prima serata di Canale 5 dominata dai reality

Metto su Vuoi Scommettere nel momento in cui arriva l’ospite “che non va da nessuna parte”, ci dice la urlante conduttrice Michelle Hunziker. È la giornalista Silvia Toffanin: scommettiamo che è la compagna dell’ad Mediaset Pier Silvio Berlusconi? Intanto “l’ospite” Maria De Filippi fa la conduttrice e Michelle Hunziker rosica: “Brava Maria! Stai qui tutte le puntate”. Lo spettacolo ridicolo degli ospiti che fanno la prova degli addominali non è più ridicolo di Maria De Filippi che dà le indicazioni a Michelle Hunziker su come muoversi in studio e su come condurre. Praticamente le scommesse sono una parentesi tra le chiacchiere degli ospiti, il caos in studio e la De Filippi che fa la maestrina con tutti su tutto.
Unico pregio del programma è che riporta nella prima serata di Canale 5 uno show, seppure scarso, ma che è comunque meglio delle prime serate con i reality.

La Corrida di Carlo Conti su Rai 1, vista da Mariano Sabatini in ATuperTv su Radio In Blu

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Ho appena ascoltato ATuXTv di @mariano.sabatini su Radio In blu, in attesa di girarvi il link al podcast riporto la parte sulla conduzione di Carlo Conti de #lacorrida di Rai 1, visto che ne ho scritto su Twitter ad abundantiam. Dice Sabatini "Peccato che Carlo Conti sia un presentatore di tutt'altro stampo rispetto a Corrado la cui bonomia era solo l'involucro in grado di rendere sostenibile un naturale sarcasmo, che a tratti diveniva ferocia, lo stesso che traspariva dalle impagabili espressioni durante le esibizioni dei concorrenti. Niente che riguardi Carlo Conti. Carlo Conti non è in grado di fare tutto questo. Ecco perché questo reboot della Corrida appare fiacco, depotenziato, un format invecchiato perché nel frattempo la televisione c'ha abituati a ben altro chiasso a ben altra cattiveria. Un programma che, dopo aver segnato tante stagioni sulle reti Mediaset, rivela la mancanza di creatività della Rai. Mancano Corrado, il maestro Pregadio, e senza di loro che Corrida è?" (da ATuXTv di Mariano Sabatini su Radio In Blu del 28/4/18).

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Carlo Conti e la sua disastrosa conduzione della Corrida su Rai 1: il live tweeting di Caro Televip

Cazziatone di Carlo Conti a Ludovica Caramis. Le ripete 3 volte “sei partita molto in alto” come a dire… sta passerella in entrata così lunga? Manco fossi Monica Bellucci! Ludovica Caramis: ammazza che moscia! La “valletta” della Corrida deve avere sprint, essere spiritosa! #bohemah il primo problema è che un format così potente, così storico, riproposto dopo una lunga pausa non può sottrarsi al confronto con il passato; anche quello del post Corrado. Conti e la scelta della valletta tra il pubblico: non ci siamo per niente.

Più moscio della Caramis. Carlo Conti non c’entra niente con #LaCorrida non ha “il guizzo” come direbbe un personaggio cinematografico del suo amico Panariello. #LaCorrida il conduttore DEVE avere un brio, un’ironia, una mimica, una spinta che il Carlo Conti “istituzionale” non ha. Tra i conduttori top di Rai 1 allora avrebbe potuto farlo Fabio Fazio che quelle cose le ha e che sa valorizzare le persone “stravaganti”. Cara @RaiUno chiama la sostituzione per Carlo Conti: fai entrare Fabio Fazio e Nino Frassica come conduttori!
#LaCorrida manca il ritmo ma soprattutto la capacità di Carlo Conti di cogliere le caratteristiche dei concorrenti oltre quello che gli hanno costruito gli autori. Conduzione imbarazzante per un top player.
#LaCorrida non ho mai visto Carlo Conti così fuori contesto. Il commento migliore alla sua conduzione lo sta facendo il concorrente che suona i maialini “hanno fatto la loro porca figura” dice. Tu no. Carlo Conti meccanico. Battute telefonate. La sua peggiore conduzione dai tempi di Discoring. Il peggio del peggio che poteva fare Carlo Conti l’ha fatto: è andato dal maestro Pirazzoli per dirgli che era colpa sua perché una concorrente stonata era fuori tempo. Confronto impietoso con Corrado e Pregadio. Ma anche con Scotti e Pregadio. Voto: zero.
Programma fiacchissimo che nel piattume/pattume della tv generalista ci potrebbe anche stare a fine stagione. Si ma, con un altro conduttore. Carlo Conti bocciatissimo senza appello. #LaCorrida è un tipo di format con “una bibbia” quasi impossibile da toccare. La differenza la deve fare la conduzione. Carlo Conti non la fa. #LaCorrida la conduzione disastrosa di Carlo Conti non è il limite assoluto. Manca soprattutto l’atmosfera ironica e autoironica. È la Caporetto di una riproposta di un programma televisivo storico. Mollo questa deludente edizione de #LaCorrida la voglio ricordare con questa bella immagine: sono convinto che meglio di questo non potrà fare @RaiUno che disastro che sei!

La giuria stantia di Ballando con le stelle va cambiata

Cara Milly Carlucci, se gli ascolti della edizione 2018 di Ballando con le stelle sono così deludenti (ieri il 18.9% di share mentre C’è posta per te ha fatto il 27.5%) i motivi sono tanti ma uno su tutti, secondo me, incide in modo determinante: la giuria composta da Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Carolyn Smith, Selvaggia Lucarelli, Guillermo Mariotto che danno i voti e Roberta Bruzzone e Sandro Mayer che fanno il controcanto da par loro.

I limiti di questa vecchia giuria stanno uscendo tutti anche perché il cast di ballerini vip è debolissimo come mai.

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Ballando con le stelle ancora una volta perdente contro C’è posta per te: oltre alla sconfitta c’è di più

C’è posta per te 27.5% di share e
Ballando con le stelle 20.4% di share. La sfida del sabato sera è senza storia. Il vantaggio acquisito da Maria De Filippi è incolmabile, dopo settimane di controprogrammazione debole con il ciclo di film italiani proposto da @RaiUno 7 punti di distacco, per un programma consolidato come Ballando, sono tanti, troppi.

Se è vero che C’è Posta si ripete ossessivamente è anche vero che lo show della Carlucci non fa passi in avanti. Tutt’altro.

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Ultime riflessioni sul Festival di Sanremo 2018

Non mi meraviglio dell’ipocrisia di chi esalta il successo di Rai 1 che fa oltre il 50% di share con il Festival di Sanremo per una settimana. Ma la tv si fa 365 giorni all’anno. Quanto vale allora il 30% che Maria De Filippi con C’è posta per te fa tutte le settimane?

Così come non mi meraviglia il disgusto che mi provocano gli addetti ai lavori che parlano di gusti del pubblico. Dentro al 50% del pubblico di questo Festival vecchio, c’è anche il pubblico della De Filippi, della D’Urso e di tutta la tv vecchia che viene prodotta.

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Festival di Sanremo 2018: la gara con le classifiche alte, centrali e basse

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, non ho visto la seconda serata del 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo trasmesso da Rai 1, perché ho trovato la prima serata vecchia e scontata. Uno dei motivi per cui questo Festival non mi piace è la eliminazione delle eliminazioni e della serata dedicata alle cover.

Mentre però la serata delle cover è stata sostituita con una serata “duetti” che potrebbe anche essere gradevole, la eliminazione delle eliminazioni dei cantanti in gara è stata accompagnata anche dalla assenza delle graduatorie parziali quelle dal 1° al 20° posto. Evidentemente l’anima artistica di Claudio Baglioni è così sensibile da ritenere poco decoroso per gli artisti vedersi al 18° posto della classifica.

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