Carlo Conti e la sua disastrosa conduzione della Corrida su Rai 1: il live tweeting di Caro Televip

Cazziatone di Carlo Conti a Ludovica Caramis. Le ripete 3 volte “sei partita molto in alto” come a dire… sta passerella in entrata così lunga? Manco fossi Monica Bellucci! Ludovica Caramis: ammazza che moscia! La “valletta” della Corrida deve avere sprint, essere spiritosa! #bohemah il primo problema è che un format così potente, così storico, riproposto dopo una lunga pausa non può sottrarsi al confronto con il passato; anche quello del post Corrado. Conti e la scelta della valletta tra il pubblico: non ci siamo per niente.

Più moscio della Caramis. Carlo Conti non c’entra niente con #LaCorrida non ha “il guizzo” come direbbe un personaggio cinematografico del suo amico Panariello. #LaCorrida il conduttore DEVE avere un brio, un’ironia, una mimica, una spinta che il Carlo Conti “istituzionale” non ha. Tra i conduttori top di Rai 1 allora avrebbe potuto farlo Fabio Fazio che quelle cose le ha e che sa valorizzare le persone “stravaganti”. Cara @RaiUno chiama la sostituzione per Carlo Conti: fai entrare Fabio Fazio e Nino Frassica come conduttori!
#LaCorrida manca il ritmo ma soprattutto la capacità di Carlo Conti di cogliere le caratteristiche dei concorrenti oltre quello che gli hanno costruito gli autori. Conduzione imbarazzante per un top player.
#LaCorrida non ho mai visto Carlo Conti così fuori contesto. Il commento migliore alla sua conduzione lo sta facendo il concorrente che suona i maialini “hanno fatto la loro porca figura” dice. Tu no. Carlo Conti meccanico. Battute telefonate. La sua peggiore conduzione dai tempi di Discoring. Il peggio del peggio che poteva fare Carlo Conti l’ha fatto: è andato dal maestro Pirazzoli per dirgli che era colpa sua perché una concorrente stonata era fuori tempo. Confronto impietoso con Corrado e Pregadio. Ma anche con Scotti e Pregadio. Voto: zero.
Programma fiacchissimo che nel piattume/pattume della tv generalista ci potrebbe anche stare a fine stagione. Si ma, con un altro conduttore. Carlo Conti bocciatissimo senza appello. #LaCorrida è un tipo di format con “una bibbia” quasi impossibile da toccare. La differenza la deve fare la conduzione. Carlo Conti non la fa. #LaCorrida la conduzione disastrosa di Carlo Conti non è il limite assoluto. Manca soprattutto l’atmosfera ironica e autoironica. È la Caporetto di una riproposta di un programma televisivo storico. Mollo questa deludente edizione de #LaCorrida la voglio ricordare con questa bella immagine: sono convinto che meglio di questo non potrà fare @RaiUno che disastro che sei!

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La giuria stantia di Ballando con le stelle va cambiata

Cara Milly Carlucci, se gli ascolti della edizione 2018 di Ballando con le stelle sono così deludenti (ieri il 18.9% di share mentre C’è posta per te ha fatto il 27.5%) i motivi sono tanti ma uno su tutti, secondo me, incide in modo determinante: la giuria composta da Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Carolyn Smith, Selvaggia Lucarelli, Guillermo Mariotto che danno i voti e Roberta Bruzzone e Sandro Mayer che fanno il controcanto da par loro.

I limiti di questa vecchia giuria stanno uscendo tutti anche perché il cast di ballerini vip è debolissimo come mai.

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Ballando con le stelle ancora una volta perdente contro C’è posta per te: oltre alla sconfitta c’è di più

C’è posta per te 27.5% di share e
Ballando con le stelle 20.4% di share. La sfida del sabato sera è senza storia. Il vantaggio acquisito da Maria De Filippi è incolmabile, dopo settimane di controprogrammazione debole con il ciclo di film italiani proposto da @RaiUno 7 punti di distacco, per un programma consolidato come Ballando, sono tanti, troppi.

Se è vero che C’è Posta si ripete ossessivamente è anche vero che lo show della Carlucci non fa passi in avanti. Tutt’altro.

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Ultime riflessioni sul Festival di Sanremo 2018

Non mi meraviglio dell’ipocrisia di chi esalta il successo di Rai 1 che fa oltre il 50% di share con il Festival di Sanremo per una settimana. Ma la tv si fa 365 giorni all’anno. Quanto vale allora il 30% che Maria De Filippi con C’è posta per te fa tutte le settimane?

Così come non mi meraviglia il disgusto che mi provocano gli addetti ai lavori che parlano di gusti del pubblico. Dentro al 50% del pubblico di questo Festival vecchio, c’è anche il pubblico della De Filippi, della D’Urso e di tutta la tv vecchia che viene prodotta.

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Festival di Sanremo 2018: la gara con le classifiche alte, centrali e basse

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, non ho visto la seconda serata del 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo trasmesso da Rai 1, perché ho trovato la prima serata vecchia e scontata. Uno dei motivi per cui questo Festival non mi piace è la eliminazione delle eliminazioni e della serata dedicata alle cover.

Mentre però la serata delle cover è stata sostituita con una serata “duetti” che potrebbe anche essere gradevole, la eliminazione delle eliminazioni dei cantanti in gara è stata accompagnata anche dalla assenza delle graduatorie parziali quelle dal 1° al 20° posto. Evidentemente l’anima artistica di Claudio Baglioni è così sensibile da ritenere poco decoroso per gli artisti vedersi al 18° posto della classifica.

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Claudio Baglioni per il suo Sanremo “meno” televisivo ospita Franca Leosini

“Non ci saranno gli ingredienti della super trasmissione televisiva”.

Claudio Baglioni, conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo 9/1/2018

Caro direttore artistico del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni, il tuo Festival minestrone di ospiti, oltre ai tanti cantanti italiani non in gara, ospiterà tanti personaggi televisivi: Fiorello, Carlo Conti, Pippo Baudo e ultima ma non ultima, Franca Leosini.

Le indiscrezioni giornalistiche sono ghiottissime. La conduttrice star del programma Storie Maledette di Rai 3, colei che con il suo stile televisivo unico intervista gli assassini, canterà con te uno dei tuoi tanti cavalli di battaglia. Sarà un momento di grande televisione, uno di quelli che potrebbe fare il picco di share. Non ho creduto nemmeno per un secondo che il tuo sarebbe stato un Festival meno televisivo. Però non avrei mai immaginato che sarebbe stato uno dei Festival più televisivi di sempre.

Fiorello sarà il super ospite della prima serata del Festival di Sanremo 2018: cinque tweet di Caro Televip

Il ritorno di Paola Perego su Rai 1 alla conduzione di Superbrain

Paola Perego fa il suo ingresso nello studio di Superbrain avvolta nella purezza di una giacca e pantaloni bianchi.

Si commuove per il prolungato applauso del pubblico che le spalanca le braccia dopo la chiusura del suo precedente programma Parliamone Sabato per il caso “donne dell’est”. Torna su Rai 1 in pompa magna: conduttrice di prima serata.

Il programma è una certezza: una via di mezzo tra un talent show, Lo show dei record e Scommettiamo che. È il programma più tranquillo possibile per il ritorno della conduttrice dopo tante polemiche. La conduttrice, che per me ha dato il suo top ne La talpa, in un programma come Superbrain può presentarsi come un vero e proprio angelo custode della conduzione, serena, solare, amichevole, un programma che le consente di usare in quantità industriale il suo aggettivo preferito “fantastico!”. La prima puntata ha fatto il 18.4% di share battuta dalla prima puntata della serie Immaturi su Canale 5 al 19.3%. Per me può solo scendere e lo farà. Paola Perego ha scelto per questo ritorno l’approdo sicuro di un programma dove la conduzione non rischia nulla di paragonabile alla gestione di tematiche e ospiti tipiche dei talkshow. Se doveva essere un “risalire subito a cavallo dopo una caduta” è salita sul cavallo sbagliato.

Una delusione chiamata Indietro tutta 30 e l’ode: il live tweeting di Caro Televip

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Stasera Casa Mika 2 e la difficoltà di confermarsi ad alti livelli

Caro ex direttore di Rai 1 oggi direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, sono stato il primo a dirti che Stasera Casa Mika era uno show degno della migliore Rai 1. L’edizione dello scorso anno lo era e l’ho inserito nei migliori programmi della stagione.

Ma per chi fa tv oggi il difficile è confermarsi, soprattutto se il buon lavoro di una prima edizione alimenta le aspettative al rialzo del pubblico.

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