Rai Play ripropone Parola mia di Luciano Rispoli (1988)

Ad un mese dalla scomparsa di Luciano Rispoli, la Rai rende finalmente un primo omaggio davvero significativo ad uno dei padri della televisione italiana mettendo a disposizione su Rai Play, 8 puntate dell’edizione 1988 di uno dei suoi programmi più amati: Parola mia. Da seguire come oggi seguiamo le grandi serie tv.

Da seguire come oggi seguiamo le grandi serie tv.

Luciano Rispoli e la lezione televisiva di Parola mia: una eredità culturale da non disperdere

Luciano Rispoli è di diritto nel Pantheon dei padri nobili della televisione italiana. Con lui scompare uno dei simboli della Rai dei tempi d’oro, la Rai che ha fatto scuola di tv e che soprattutto faceva una gran bella tv. Fare un confronto tra la tv che faceva Rispoli e quella di oggi significherebbe mancargli di rispetto.

Lui la difendeva la tv, soprattutto da chi la criticava con atteggiamento da snob. Come tutti i padri nobili lascia una pesante eredità a chi saprà coglierla riguardando la sua carriera iniziata con una palestra obbligatoria per chi voleva fare tv: la radio.

Continua a leggere

Manca un talent show sulla lingua italiana di Mariano Sabatini su Tiscali Notizie

Ringrazio Mariano Sabatini per la citazione in questo articolo, Akio.

 

60 anni di storia Rai: quando Rai 1 trasmetteva Parola mia di Luciano Rispoli nella fascia oraria in cui oggi trasmette L’Eredità di Carlo Conti

Caro Bruno Vespa, non seguo le puntate di Porta a Porta in cui celebri i 60 anni della Rai perché l’unica volta che mi sono sforzato di farlo stavi celebrando l’esordio come conduttore Rai di Carlo Conti a Discoring. Carlo Conti con i capelli lunghi e gli occhialoni anni ’80 è una di quelle immagini che ti fanno cambiare immediatamente canale e ti allontanano per sempre da una trasmissione perché pensi che potrebbe capitare persino di vedere immagini ancora più impressionanti. E, anche se in questo momento è il conduttore di punta di Rai1, mi è parso spropositato lo spazio che gli hai dedicato, però lo hai fatto in coerenza con la considerazione che ha la Rai della propria storia.

Continua a leggere