Le impronte che sta lasciando Flavio Insinna alla conduzione dell’ Eredità

A fine ottobre la conduzione di Flavio Insinna dell’Eredità può essere considerata a regime. Non è più tempo di fare confronti con nessuno dei conduttori che lo hanno preceduto ma è il momento di parlare delle impronte che ha dato al programma. L’impronta romanesca: poco originale e molto fastidiosa. L’impronta spiritosa: poco divertente e molto già vista e ascoltata. L’impronta ossequiosa verso i concorrenti: poco attuale e molto rétro. L’impronta simpatica verso i concorrenti: poco coinvolgente e molto ripetitiva. L’impronta consolatoria verso i concorrenti: poco utile e molto prevedibile. L’impronta da bravo presentatore: poco convincente e molto teatrale. Caro Flavio Insinna, non lasciare più impronte nello studio dell’Eredità.

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Il supplente di Rai 2: quello che ho imparato sulla social tv facendo decine di tweet positivi ed uno “negativo”

Caro fondatore e presidente della casa di produzione cinematografica e televisiva Palomar Carlo Degli Esposti, i social media sono importanti per il tuo lavoro e infatti sei molto attivo in questo campo. Io ti conosco come @carlopalomar su Twitter perché mi segui, metti mi piace e retwitti i miei tweet positivi su alcune vostre produzioni: Il commissario Montalbano su tutte.

Sia chiaro, non ne ho l’esclusiva visto che probabilmente sei il più grande ritwittatore della storia di Twitter.

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60 anni di storia Rai: quando Rai 1 trasmetteva Parola mia di Luciano Rispoli nella fascia oraria in cui oggi trasmette L’Eredità di Carlo Conti

Caro Bruno Vespa, non seguo le puntate di Porta a Porta in cui celebri i 60 anni della Rai perché l’unica volta che mi sono sforzato di farlo stavi celebrando l’esordio come conduttore Rai di Carlo Conti a Discoring. Carlo Conti con i capelli lunghi e gli occhialoni anni ’80 è una di quelle immagini che ti fanno cambiare immediatamente canale e ti allontanano per sempre da una trasmissione perché pensi che potrebbe capitare persino di vedere immagini ancora più impressionanti. E, anche se in questo momento è il conduttore di punta di Rai1, mi è parso spropositato lo spazio che gli hai dedicato, però lo hai fatto in coerenza con la considerazione che ha la Rai della propria storia.

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C’era una cinese in coma a guardare la ghigliottina di Carlo Conti

Caro Carlo Conti, c’era una cinese in coma davanti alla tv a guardare L’Eredità. Mi spiego. Due giorni fa, all’ora in cui tu stavi conducendo il segmento chiamato “la ghigliottina” del programma L’Eredità (Rai1), io tornavo a casa e sono passato davanti ad un ristorante italiano (ma cinese). Ha catturato la mia attenzione una cinese imbambolata (ecco perché mi è venuto in mente il titolo del film di Carlo Verdone) davanti alla tv a guardare il tuo programma. Era una cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) in attesa dei clienti. A quell’ora i ristoranti sono in una specie di limbo; i camerieri ed i cuochi hanno appena finito di cenare ma è troppo presto perché ci siano dei clienti e dunque devono ingannare l’attesa. La cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) stava ingannando l’attesa completamente rapita da te che ragionavi con la concorrente sulle parole della ghigliottina.In un primo momento mi è sembrata strana tutta quella attenzione e per curiosità mi sono fermato qualche minuto ad osservarla. L’idea che mi sono fatto è che quella cameriera cinese guarda L’Eredità per capire il significato delle parole italiane. Era troppo presa.

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Caramis, mia cara Caramis

Cara Ludovica Caramis, sul tuo profilo twitter ti definisci “L’ereditiera più povera del pianeta”. Tale definizione è sovrastata dall’immagine di te insieme alle altre tre professoresse del quiz preserale di Rai 1 L’Eredità condotto da Carlo Conti. Consiglio a Carlo Conti di visitare il tuo twitter perché l’immagine/avatar copre la sua testa e lascia spazio solo alle quattro professoresse e si divertirà un mondo a vedersi circondato dalle vostre bellezze con la tua testa al posto della sua. Non ti seguo assiduamente nelle vesti di professoressa perché sono allergico a tutti i preserali. Ho seguito invece la tua ospitata a Buongiorno Elisir di Michele Mirabella su Rai 3.

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Amadeus dice viva il quiz sperando di tornare a condurre L’Eredità

Caro Amadeus, il giorno di Santo Stefano sei stato ospite dell’ultimo segmento di Uno Mattina dedicato alla “storia” dei quiz in tv. Al momento di parlare de L’Eredità ti si sono accesi gli special e sembravi un flipper impazzito di gioia e di desiderio nella speranza di tornare ad esserne il conduttore. Ora che Carlo Conti si sente tanto forte da dichiarare di essere pronto a lasciare L’Eredità per concentrarsi meglio sulle tante prime serate che conduce su Rai 1, per te si riapre lo spiraglio più ambito. Nella prossima stagione potresti riprenderti il posto che gli lasciasti per andare a fare i quiz preserali di Canale 5 con i risultati flop che poi ti hanno fatto quasi scomparire dalla tv. A Uno Mattina hanno trattato il tema quiz mandando in onda “La vita è tutto un quiz” di Renzo Arbore (quasi per intero! Boh e pure mah). Poi, al momento di parlare dell’importanza delle vallette nei telequiz, si è fatto il nome di Giovanna Civitillo.

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