La direttrice Monica Maggioni sta rinnovando tutto al Tg1. Tutto, tranne la sua conduzione degli speciali sui grandi eventi.

Ieri la direttrice del Tg1 Monica Maggioni ha condotto lo speciale in prima serata dedicato alla morte di Elisabetta II. La direttrice continua a condurre gli speciali sui grandi eventi. La grande operazione rinnovamento da lei attuata, per lei non vale?

Monica Maggioni ha intrapreso una operazione di rinnovamento radicale riguardo ai giornalisti che vanno in onda, sulla forma del Tg1 è, da ieri anche con un nuovo mega-studio, una nuova grafica ed un ringiovanimento della sigla storica.

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Il Cavallo e la Torre con Marco Damilano su Rai 3: la seconda puntata vista da Caro Televip

Nella seconda puntata de Il Cavallo e la Torre viene presentata la formula con l’intervista faccia a faccia di Marco Damilano ha meno ritmo. Oggi ha ospitato Franco Gabrielli sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

Il tema “servizi segreti, spie ed elezioni” è troppo importante per sviscerarlo in 10 minuti. Non mi ha convinto.

La difficoltà di un programma così breve è nella presentazione dei contenuti che devono essere precisi e ficcanti. Se hai il testo scritto riesci ad esserlo se avvii una serie di domande-risposte rischi troppo sulla tempistica dell’interlocutore.

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Mezz’ora in più Speciale elettorale di Lucia Annunziata: c’era una volta, anzi c’è, la tribuna elettorale di Jader Jacobelli

Ieri la Rai ha trasmesso nel pomeriggio domenicale di Rai 3 la prima puntata di Mezz’ora in Più Speciale, in modalità “tribuna”, che a me sembra tanto la copia dei format Tribuna Elettorale e Tribuna Politica che andavano in onda negli anni ’60 sulla Rai in bianco e nero. Davvero poche le differenze, praticamente nessuna se pensiamo che sono passati sessanta anni.

C’è meno distanza tra i 4 politici ed i 4 giornalisti che sono seduti al tavolone simbolo del programma. La moderatrice-conduttrice è in posizione centrale a testimoniare la sua equidistanza. A fare da scenografia ci sono due tribunette che ospitano altri candidati della lista protagonista del blocco.

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Elezioni politiche 2022: AgCom dice no ad un unico “faccia a faccia” finale tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta su Rai 1. Ora tutte le emittenti televisive rientrano in gioco. Ma i leader politici quanti e quali confronti tv accetteranno?

AgCom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) nella riunione del 24 agosto 2022 si è pronunciata a sfavore di un unico confronto tv tra i due candidati principali alle elezioni perché “risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione”.

Quindi, ad oggi, non si farà l’annunciato confronto 1 contro 1 tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta organizzato da Rai 1 e previsto per il 22 settembre 2022 (il post di CaroTelevip del 21 agosto 2022). Bruno Vespa, che avrebbe dovuto moderarlo e che lo aveva lanciato in pompa magna, si è detto dispiaciuto.

Lui che una settimana fa usciva trionfante dall’annuncio del sì di Letta e Meloni oggi non è lo sconfitto dopo il no dell’AgCom. Ha comunque visto confermata la sua (e di Rai 1) importanza e autorevolezza da parte dei due leader che dopo le elezioni guideranno una delle coalizioni che governerà il Paese.

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Elezioni politiche 2022: il “faccia a faccia” finale tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta lo condurrà Bruno Vespa. Dopotutto, domani è un altro giorno.

Bruno Vespa con il suo Porta a Porta “speciale elezioni politiche 2022” condurrà la serata televisiva più attesa quella del 22 settembre in cui, a tre giorni dal voto, i leader dei partiti utilezzeranno i 30 minuti a disposizione per l’ultimo appello agli elettori. Tutti tranne due, Giorgia Meloni ed Enrico Letta che useranno le loro due mezz’ore per affrontarsi in un duello faccia a faccia di un’ora.

Bruno Vespa ha spiegato come si è arrivati a questa decisione:

“Nella prima serata del 22 settembre sono stati invitati Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio, Carlo Calenda. A ciascuno di loro è stata assegnata la possibilità di un’intervista di mezz’ ora. Ogni leader avrà il suo tempo preciso uguale per tutti. Letta e Meloni hanno deciso di utilizzare la loro mezz’ora per un confronto tra di loro che a quel punto diventa di un’ora. Un confronto all’americana moderato da me. Questo incontro, se vogliamo chiamarlo faccia a faccia, è frutto di un lungo lavoro iniziato subito dopo lo scioglimento delle Camere ed è il risultato di un accordo tra le due parti. Noi ospiteremo, come peraltro abbiamo sempre fatto, tutte le forze politiche, anche le più piccole, senza nulla togliere ad alcuno”.

(Da AdnKronos del 21/8/22 citando le dichiarazioni di Bruno Vespa al quotidiano La Stampa)

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L’equidistanza dai politici in campagna elettorale da parte del direttore di RaiNews24 Paolo Petrecca: una fotografia in cui abbraccia Matteo Salvini.

Ieri alle ore 10 e 31 il sito Dagospia ha pubblicato un articolo di Giuseppe Candela corredato da una fotografia in cui il direttore di RaiNews24 Paolo Petrecca posa insieme al politico Matteo Salvini mettendogli un braccio sulle spalle. Questa fotografia (scattata il 3 agosto scorso in piena campagna per le elezioni politiche 2022) fa un certo, brutto, effetto.

Per ricordarci che i direttori dei telegiornali Rai sono “in quota” alle forze politiche non c’è bisogno di una fotografia in cui li abbracciano. Però se quella foto è il risultato di una sorta di cercata ostentazione nel mezzo di una campagna elettorale, la situazione ti fa gridare: “DIMETTITI SUBITO!”.

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L’informazione televisiva degli anniversari e le notizie come prodotto di consumo usa e getta

Quattro anni dal crollo del Ponte Morandi di Genova. Un anno dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan.

L’informazione televisiva di Ferragosto ha avuto i suoi due anniversari da ricordare. Intanto in tutte le redazioni è piombata la notizia della morte di Piero Angela pronta per essere inserita nelle agende di tutte le redazioni per ricordarne il primo anniversario tra un anno. Una notizia che ha messo decisamente in secondo piano l’anniversario della morte di Gino Strada.

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Massimiliano Rosolino in collegamento con il Tg1 saluta Papa Francesco: sta giocando al Fantanuoto. Tanto ormai al Tg1-Maggioni vale tutto.

Tg1 ore 13.30 collegamento con il Foro Italico per commentare le 34 medaglie vinte finora dal nuoto italiano. Massimiliano Rosolino, incoraggiato dall’intervistatore, mette tra i motivi delle vittorie lo spirito del Fantanuoto e saluta Papa Francesco.

Poi dice che lo si fa per alleggerire la tensione e dice ancora che bisogna fare “switch-on” e “switch-off”. Il giornalista Giuseppe Rizzo precisa che al Fantaeuropeo di nuoto si vincono i “rosolini”.

Capisco che siamo al 16 di agosto.

Capisco l’entusiasmo per lo straordinario risultato della squadra italiana di nuoto ma utilizzare un collegamento del Tg1 per fare il Fantanuoto francamente mi sembra una grande perdita di tempo che la scusa dell’alleggerimento non giustifica.

Il saluto a Papa Francesco (fatto anche dagli atleti intervistati dai giornalisti Rai nella zona mista) è una innocente e simpatica goliardata per conquistare punti in un gioco ma a mio avviso diventa inappropriata se fatta utilizzando le telecamere di un collegamento con la prima testata giornalistica della Rai.

Ma tanto ormai al Tg1-Maggioni vale tutto.

A proposito della suscettibilità dei conduttori e dei personaggi televisivi di oggi

L’esplosione del fenomeno social tv ha costretto molti personaggi televisivi a rapportarsi quotidianamente con una valanga di complimenti e altrettante critiche provenienti dal “popolo dei social”.

Anche il conduttore o il personaggio televisivo più indifferente al “popolo dei social”, prima o poi cede alla tentazione di ringraziare per una lusinga o di ribattere ad una critica.
L’interazione è nella natura di questo media e prima o poi la usa anche chi è allergico ad interagire, ovvero, chi sa quanto è rischioso in termini di comunicazione.

Con una semplificazione che spesso dimostra ipocrisia, molti conduttori e personaggi televisivi fanno passare il concetto di critiche=haters.

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Elisa Anzaldo del Tg1 e la battuta sui “peccati” di Giorgia Meloni: una leggerezza che non ti aspetti da un volto di punta della testata di punta del servizio pubblico Rai.

La rassegna stampa del mattino del Tg1 è uno spazio che la direttrice Monica Maggioni voleva rinforzare e far diventare un momento di tv all’americana. Finora le sta portando più polemiche che lodi. Prima il caso dei giornalisti big, conduttori del Tg1 delle ore 20, che hanno rifiutato di condurre la rassegna alle ore 6.30 una volta a settimana (si è scritto di Francesco Giorgino, Emma D’Aquino e Laura Chimenti). Ora il “casino” (o piccolo caso) della conduttrice del Tg1 delle ore 20 Elisa Anzaldo che, avendo accettato di condurre anche la rassegna stampa delle ore 6.30, ha fatto uno scivolone proprio in quello spazio lasciandosi scappare una battuta sulla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in piena campagna elettorale per le elezioni politiche che potrebbero portarla a diventare la prima donna Presidente del Consiglio della storia della Repubblica Italiana.

Elisa Anzaldo nella rassegna stampa del Tg1 Mattina del 3/8/2022 ha scelto di commentare insieme al condirettore del Corriere dello Sport Alessandro Barbano la notizia sul fatto che Giorgia Meloni sarebbe stata di fede calcistica laziale e poi sarebbe diventata romanista.

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