Al Tg1-Show di Monica Maggioni, la conduttrice ex ministra Nunzia De Girolamo lancia la nuova edizione del suo talkshow Ciao Maschio: la Rai che mi amareggia

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, secondo te, il dialogo di stasera al Tg1 (edizione delle ore 20 del 21/1/2023) tra Alessio Zucchini e Nunzia De Girolamo rispecchia culturalmente la Rai Radio Televisione Italiana?

Leggerlo fa venire i brividi ancor più che ascoltarlo.

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I Måneskin in studio al Tg1: la annuncite di Amadeus è sempre più un triste e banale teatrino sul palcoscenico del primo telegiornale italiano.

Il Tg1 di Monica Maggioni è stato appaltato ad Amadeus per sfogare la sua annuncite su Sanremo2023. Stasera un malinconico e banalissimo quadretto con i Måneskin che entrano nello studio del primo telegiornale Rai baciando la giornalista Giorgia Cardinaletti.

È davvero imbarazzante vedere cancellare, sera dopo sera, la sacralità di un telegiornale importante come il Tg1 con ospitate in stile varietà: finale con la conduttrice che chiede ai Måneskin di dire insieme con lei “Buonasera dal Tg1!”

È in pieno stile Cardinaletti, la giornalista che si lanciò all’inseguimento del motoscafo-taxi “Amore” nel giorno del matrimonio di George Clooney.

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Volodymyr Zelensky ospite a Sanremo 2023: se la notizia è di Bruno Vespa la dà lui, mica Amadeus

Amadeus che sta tutti i giorni al Tg1 a fare annunci su Sanremo 2023, davanti a Bruno Vespa sta muto e lascia che sia lui ad annunciare la presenza di Volodymyr Zelensky come ospite in collegamento nella serata finale di Sanremo 2023.

Bruno Vespa si è collegato con Domenica In da Kiev dove ha fatto una intervista al presidente ucraino che andrà in onda a Porta a Porta martedì 17 gennaio 2023. Ma alla vecchia volpe del giornalismo italiano non bastava fare il lancio della sua intervista. Doveva alzare l’asticella promozionale abbinando lo scoop su Zelensky a Sanremo.

Certo, ha detto di aver riportato ad Amadeus il desiderio del presidente di collegarsi con il Festival e di aver ricevuto la disponibilità del direttore artistico, ma la notizia l’ha data lui.

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Assalto al parlamento brasiliano: il Tg1 di Monica Maggioni non fa la diretta. Quali sono le breaking news da speciale in diretta secondo lei? Boh e pure mah.

In questo momento i fan di Bolsonaro stanno assaltando il parlamento brasiliano. Il Tg1 di Monica Maggioni non è in diretta con una edizione speciale. Il problema è che mi hai abituato agli speciali del Tg1 sui grandi fatti.

Ora mi dovresti spiegare perché l’assalto al parlamento di un un grande paese come il Brasile secondo te, direttrice del Tg1 Monica Maggioni, non lo è. Sei tu che hai iniziato con gli speciali come se il Tg1 fosse una testata all-news e oggi non lo sei?

A questo va aggiunto che intanto la rete all-news RaiNews24 trasmette il documentario La bella stagione in omaggio a Gianluca Vialli. È il TgLa7 che sta facendo la edizione straordinaria mentre SkyTg24 parla di innovazione digitale.

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Quattro funerali e nemmeno un matrimonio: la tv a lutto durante le feste di Natale

La morte di un personaggio pubblico, in qualsiasi campo abbia operato, è una notizia ma è anche un genere televisivo che per i giorni seguenti si manifesta in varie forme e collocazioni ed è alimentato dalle reazioni sui social media da parte delle persone comuni e da parte dei personaggi pubblici.

La morte di un personaggio pubblico è un evento che s’inserisce prepotentemente nella programmazione televisiva e non ci si limita a dare la notizia, a fare un profilo e ad esprimere le condoglianze.

Si deve dare spazio all’approfondimento coinvolgendo opinionisti, amici e colleghi del defunto famoso, dal momento dell’accaduto fino al giorno del funerale e poi, per un po’, anche dopo.
Tutto normale e giustificato nell’era dell’informazione planetaria istantanea e della iper connessione 24 ore su 24 in cui la diffusione delle notizie è capillare e potentissima.

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Morte di Benedetto XVI: la Rai avrà di certo avuto un telespettatore speciale per i suoi tanti speciali

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, i broadcaster televisivi di tutto il mondo si sono ritrovati a coprire un evento che non si era mai verificato prima: la morte di un papa emerito, ovvero, non più in carica perché ha rinunciato a proseguire il papato.
Benedetto XVI è stato pontefice, dal 19 aprile 2005 al 28 febbraio 2013. L’11 febbraio 2013 ha annunciato la sua rinuncia al ministero petrino ed ha assunto il titolo ufficiale di “sommo pontefice emerito” o “papa emerito”.
A volerla dire brutalmente è morto da ex papa ma questo non sminuisce di certo l’importanza planetaria della notizia.
È morto il 31 dicembre 2022 nel monastero Mater Ecclesiae situato all’interno della Città del Vaticano ed è stato sepolto il 5 gennaio 2023 nelle grotte vaticane.

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Paola Ferrari la tocca piano sulla sua esclusione nei programmi di RaiSport su Qatar World Cup 2022.

Un thread con i virgolettati tratti da Spy Calcio di Fulvio Bianchi su Repubblica.it del 30 novembre 2022

Paola Ferrari: “Esclusa dai Mondiali, senza una spiegazione. Mi occupo dei Mondiali dall’82, fin da ragazzina, ho cominciato con le televisioni private. Ora ho molta amarezza, sono stata completamente tolta dai Mondiali del Qatar dalla Rai, mi hanno tolto tutto dalla sera alla mattina senza alcuna giustificazione da parte dell’azienda, che non mi ha minimamente difeso. Non mi è stata data alcuna spiegazione, l’azienda non mi ha difeso per niente. Io conducevo la Nazionale, gli spazi degli Europei da anni, non mi aspettavo minimamente quello che mi hanno fatto. Io non avrei mai fatto ‘Il Circolo dei Mondiali’. Avrei fatto una trasmissione più tecnica, più legata al mondo del calcio, mi sarei occupata principalmente dei giocatori dei club italiani che giocano nei Mondiali, perché siamo un campionato che dà moltissimi calciatori. Quindi avrei fatto una trasmissione completamente diversa. A me il connubio calcio spettacolo non dispiace affatto, ma è molto difficile da fare specialmente quando si parla di un Mondiale con così tanti significati e valori da mettere in discussione”.

Dichiarazioni tratte dalla rubrica Spy Calcio di Fulvio Bianchi su Repubblica.it del 30 novembre 2022

Rai Sport al mondiale Qatar 2022 nei tweet di Caro Televip (1)

Studio Rai per Qatar 2022.
Alessandro Antinelli dà gli appuntamenti delle partite dei mondiali di calcio che andranno in onda sulla Rai domani e aggiunge “ma non è tutto! Stasera Austria-Italia!”. Chi non sa nulla di calcio penserà che l’Italia gioca ai mondiali. Non ha aggiunto “l’amichevole” Austria-Italia. Stare su Rai 1 prima de L’eredità vuol dire avere anche un pubblico di non sportivi  che la domanda se la saranno posta. Antinelli è uno di quelli che sembra sentirsi bravissimo ma purtroppo per lui non lo è.
#RaiSport  #giornalismo
(20 novembre 2022)

Alessandro Antinelli conduttore dello studio delle partite in primetime su Rai 1 di #QatarWorldCup2022 sempre così rigido, sempre così serioso, sempre così incastonato nel ruolo di uno dei top player della #raisport oggi. Già, la Rai, oggi: così incastonata. (21 novembre 2022)

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Roberto Vicaretti ed i suoi “se così si può dire”

Gli attacchi russi ad obiettivi civili sono atti di terrorismo “e non di semplice guerra, se semplice si può dire della guerra”.
Si corregge da solo Roberto Vicaretti mentre conduce la rassegna stampa del mattino di RaiNews24 dell’11 ottobre 2022 ma il risultato è che come sempre cambio canale davanti a questo modo di condurre così poco attento alle parole che si usano.


Lui usa spesso l’intercalare “se così si può dire”, giustificandosi per aver aggiunto qualcosa che nel suo intento vuole essere un modo “personalizzato” di spiegare una notizia ed invece risulta essere solo una fastidiosa e superflua aggiunta.
Con il suo piglio da primo della classe sembra sempre ritenere indispensabile dire una parola, una frase, in più dopo aver già detto tutto.
La maggior parte delle volte la sua aggiunta serve solo a farlo dondolare, testa e busto, nella più classica tradizione del “anaicapito! Anacapaito! Te la sto addì io sta notizia!”.
Sono sempre di più i giornalisti televisivi che lo fanno. È il modo di porsi di una generazione di professionisti che sembra dare più importanza alla personalizzazione di uno spazio giornalistico piuttosto che alle notizie.
Come se le notizie esistessero solo perché le stanno commentando loro.
Ne ho visti tanti di questi “personalizzatori” passare in televisione. E anche Roberto Vicaretti passerà.

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La direttrice Monica Maggioni sta rinnovando tutto al Tg1. Tutto, tranne la sua conduzione degli speciali sui grandi eventi.

Ieri la direttrice del Tg1 Monica Maggioni ha condotto lo speciale in prima serata dedicato alla morte di Elisabetta II. La direttrice continua a condurre gli speciali sui grandi eventi. La grande operazione rinnovamento da lei attuata, per lei non vale?

Monica Maggioni ha intrapreso una operazione di rinnovamento radicale riguardo ai giornalisti che vanno in onda, sulla forma del Tg1 è, da ieri anche con un nuovo mega-studio, una nuova grafica ed un ringiovanimento della sigla storica.

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