Il Caso Spotlight premio Oscar come miglior film: roba da farci un talkshow in prima serata. Non in Italia, ovviamente

Caro Bruno Vespa, hai appena festeggiato in pompa magna i venti anni di Porta a Porta con una puntata speciale che è stata battuta negli ascolti da Chi l’ha visto. Questa grande auto celebrazione non è la prima. Hai dovuto auto celebrarti anche in occasione della puntata numero 1000. Ogni volta che ti autocelebri tiri fuori la storica telefonata in diretta che ti fece papa Giovanni Paolo II.

L’attenzione verso la Chiesa è nel DNA giornalistico di Porta a Porta ed è per questo che mi piacerebbe vederti trattare in prima serata il tema rilanciato dal film Il caso Spotlight diretto da Tom McCarthy che ha appena vinto l’ Oscar come miglior film (e migliore sceneggiatura).

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Rai 1 e i pomeriggi con i morti ammazzati: il neo direttore Andrea Fabiano confermerà questo andazzo?

Caro neo direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, fino a qualche giorno fa sei stato il vice direttore del tuo predecessore Giancarlo Leone, dunque è difficile aspettarsi da te rivoluzioni sulla linea editoriale di Rai 1. Anche perché il tuo predecessore Giovanni Leone è stato promosso “coordinatore editoriale di tutte le reti Rai”, quindi figuriamoci quanto sarà differente la tua Rai 1 dalla sua.

Però, da abbonato prima che da blogger televisivo, devo augurarmi che qualcosa cambierà a cominciare dalla quantità e dalla qualità dello spazio che La vita in diretta dedica alla cronaca nerissima.

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In arrivo House of Cards 4, l’ultima stagione scritta da Beau Willimon. L’americanata di lancio col ritratto di Underwood esposto alla Smithsonian’s e la citazione di Edward R. Murrow fatta da Kevin Spacey

Caro showrunner di House of Cards Beau Willimon, Netflix ha rinnovano House of Cards per una quinta stagione ma non sarai tu a scriverla. Da fan della serie sono seriamente preoccupato. Riusciranno i tuoi “allievi” a mantenere il tuo livello di scrittura?

Sono fermo alla visione delle prime due stagioni (in dvd). Sono un abbonato Netflix Italia ma Netflix mi ha tradito lasciando i diritti italiani a Sky Atlantic e sono qui a rosicare perché gli abbonati di Sky alle 00.00 esatte del 5 marzo prossimo vedranno quasi in contemporanea con gli Usa la prima puntata della quarta stagione.

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Lindsey Vonn ospite della Domenica Sportiva: un’occasione persa. Le risposte di Alessandro Antinelli ai tweet di Caro Televip

Caro Alessandro Antinelli, domenica scorsa hai avuto l’occasione di fare il Fabio Fazio che ha ospitato Adele nel momento di massimo splendore artistico ma tu l’hai sprecata come il gol a porta vuota sbagliato da Edvin Dzeko in Roma-Palermo.

Hai avuto la capacità e la fortuna di avere ospite in studio la star del circo bianco, la sciatrice Lindsey Vonn ma si è rivelata un’occasione persa.

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Quella di Daria Bignardi sarà una Rai 3 in formato Vanity Fair? Allora Massimo Bernardini e il suo Tv Talk posso stare sereni

 

Massimo Giannini sotto attacco da parte del Partito Democratico: una manna che allungherà la vita ad uno spento Ballarò

Caro Massimo Giannini, ti stai candidando alle primarie per il ruolo di Megyn Kelly italiana in grado di far infuriare Matteo Renzi? Se sei in corsa per questa prestigiosa caratteristica giornalistica è per merito del Partito Democratico che dopo la puntata di Ballarò del 26 gennaio 2016 ha sferrato un attacco nei tuoi confronti al quale hai risposto nella puntata del 2 febbraio 2016 nel tuo editoriale introduttivo.

All’inizio della stagione tv (settembre 2015) eri stato attaccato direttamente dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che però ti aveva messo sullo stesso piano di Giovanni Floris e del suo diMartedì per dire che facevate meno ascolti delle repliche di Rambo perché parlavate solo di quello che non va nell’Italia da lui governata.

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Antonella Steni dimenticata dalla Rai: sarebbero bastati dieci minuti su Google per buttare giù un bel pezzo in ricordo dell’attrice

Caro Paolo Limiti, chissà, forse dovremo aspettare il tuo ritorno con un programma in Rai per vedere ricordare e celebrare come si deve i grandi dello spettacolo italiano che ci lasciano.

Il 18 gennaio scorso è morta Antonella Steni e la Rai “se l’è dimenticata” come scrive Mariano Sabatini su La Città Quotidiano:

“E’ un fiume ininterrotto sulla mia pagina pubblica Facebook e su Twitter di commenti, tra rimpianto e indignazione, per la scomparsa passata sotto silenzio da Rai e giornali dell’attrice-cantante Antonella Steni. Non una riga, non un misero speech ai Tg per la diva radiotelevisiva degli anni Cinquanta e Sessanta di tante scenette, parodie, imitazioni, scioglilingua in coppia con Elio Pandolfi: altro fenomeno, purtroppo quasi del tutto dimenticato da questa televisione dalla memoria a corrente alternata (da La Città Quotidiano Teramo del 2/2/2016, articolo di Mariano Sabatini).

L’idea che mi sono fatto è che la Rai non se l’è dimenticata Antonella Steni; in Rai per me non c’è più nessuno che sa chi è stata Antonella Steni per lo spettacolo italiano (cinema e teatro) e per la Rai (radio e tv).

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Aspettando una Megyn Kelly italiana che faccia infuriare Matteo Renzi, mi godo l’originale che ha fatto infuriare Donald Trump

Cara Megyn Kelly di Fox News, il candidato alle presidenziali Usa Donald Trump ha mantenuto la promessa di non presentarsi all’ultimo dibattito televisivo delle primarie repubblicane trasmesso ieri da Fox News. 

Non ha partecipato perché tra gli intervistatori c’eri tu, la giornalista che durante il primo dibattito tv repubblicano del 6 agosto 2015 gli chiese conto delle aggettivazioni sessiste da lui usate:

“Lei ha chiamato le donne che non le piacciono.. maiali grassi, cagne, sciatte, animali disgustosi…”.

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L’Italia di Matteo Renzi copre le proprie statue e viene derisa da tutte le tv del mondo: l’editoriale di Christiane Amanpour della CNN International

 

Franca Leosini intervista Rudy Guede a Storie Maledette Rai 3: i tweet di Caro Televip

Stasera #storiemaledette in prima serata @RaiTre la cronaca nera come dovrebbe essere fatta in tv: a processi chiusi. Bravo @andreavianel

il librone di Franca Leosini è una garanzia: la conoscenza della vecchia carta parla #storiemaledette

vediamo come Franca Laosini romperà l’incantesimo del racconto che sta facendo #storiemaledette per andare in pubblicità

#storiemaledette va in pubblicità sulla domanda di come Guede ha conosciuto Meredith. Potevano fare meglio andandoci dopo il criminologo.

La Leosini lo ha fa sfogare, lo fa parlare, ma tra un po’ inizia a leggere le carte del processo e lo fa a pezzi #storiemaledette

ahahah! Ecco che arrivano le carte del processo. Grande Franca! sei più prevedibile di Maria De Filippi #storiemaledette

Leosini “nell’inferno di quel sangue Rudy, lei, Meredith come se la ricorda?” e poi legge la dichiarazione rilasciata a processo. Perfetta.

Penso ai Sottile, ai Nuzzi, ai Vespa, alle Sciarelli che fanno decine di puntate dicendo sempre le stesse cose. La Leosini one shot e via.

#storiemaledette la scaletta della Leosini è più dettagliata di un verbale della scientifica.

brava @RaiTre pubblicità proprio il minimo indispensabile che altrimenti quando lo riprendo il filo di tutte le cose che dice la Leosini!

Franca Leosini e il dito birichino di Rudi Guede! Ed è subito storia della tv #storiemaledette

“Avrei voluto essere alloggiata in un lobo del suo cervello quando ha saputo dell’assoluzione di Sollecito e Knox”. Leosini nella leggenda.

sta per finire una grande prima serata di @RaiTre #storiemaledette senza effetti speciali conquista e convince con semplicità ed efficacia.