La “annuncite precoce” di Amadeus su Sanremo 2023 mentre il Governo è costretto a dare un bonus di 200 euro a più della metà degli italiani

Il Tg1 diretto da Monica Maggioni ieri, 20 giugno 2022, ha ospitato in studio e dato ampio spazio ad Amadeus conduttore e direttore artistico del 73° Festival della Canzone Italiana che si terrà dal 7 all’11 febbraio 2023.
Amadeus come sua consuetudine usa il Tg1 per centellinare gli annunci delle anticipazioni sul Festival. Solo che quest’anno anziché iniziare a dicembre ha iniziato a giugno: 7 mesi prima dell’inizio della manifestazione.

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La Russia invade l’Ucraina e Rai 1 rinvia di una settimana una puntata dello show “Il cantante mascherato” invece di cogliere l’occasione per chiudere definitivamente questa pupazzata.

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, ci sono dei momenti in cui le qualità di un professionista dovrebbero emergere più che in altri.

Le situazioni di crisi sono presenti in ogni attività produttiva e sociale. Ieri la Russia ha invaso l’Ucraina. Una guerra ai confini dell’Europa. Una situazione di crisi politica e sociale che avrebbe conseguenze per la vita di tutti i cittadini europei anche se per miracolo finisse oggi.

In un contesto così serio e preoccupante francamente l’ultimo dei miei pensieri è come Rai 1 adatta i suoi palinsesti. Poi però arriva un vostro tweet e allora il cittadino-abbonato che sono non può fare a meno di ritenere che tu abbia pochissima qualità come dirigente della prima azienda culturale del Paese.

L’account Twitter della tua rete ci comunica che stasera non andrà in onda lo show “Il cantante mascherato”, sostituito da una replica della fiction “Il commissario Montalbano”. L’hashtag
#RussiaUkraineConflict ci dice inequivocabilmente che il cambio di programmazione è dovuto alla situazione drammatica del conflitto tra Russia e Ucraina cosa per cui, evidentemente, la trasmissione dello show “Il cantante mascherato” non sarebbe stata adeguata. Inoltre sarebbe difficile dal punto di vista tecnico interrompere e poi riprendere lo show in diretta qualora la cronaca della guerra lo richiedesse.

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Svolta nella crisi Russia-Ucraina. 7 domande all’amministratore delegato del servizio pubblico Rai Carlo Fuortes.

Caro amministratore delegato Rai Carlo Fuortes, a partire dalle ore 19.40 di oggi, il presidente della Russia Vladimir Putin ha fatto un discorso di 50 minuti in cui ha dichiarato il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass, imprimendo una svolta pericolosissima alla crisi tra Russia e Ucraina. Rai 1 e il Tg1 non hanno ritenuto di dedicare la prima serata a questa svolta per spiegare in qualità di rete ammiraglia e come principale testata del servizio pubblico che cosa significa questa decisione.

Da abbonato Rai ti chiedo:

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Celebrare i 20 anni di carriera di Michelle Hunziker con un “one woman show” in prima serata su Canale 5: gli standard qualitativi Mediaset viaggiano sulle montagne russe

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, qualsiasi tentativo da parte di Mediaset di riportare nella prima serata di Canale 5 i varietà al posto dei reality e della tv trash dovrebbe essere accolto positivamente. Già, dovrebbe. Ma se come esempio di varietà mi ritrovo a guardare lo show intitolato “Michelle Impossible”, allora ogni benevolenza viene meno.

Mercoledì scorso è andata in onda la prima puntata di quello che è stato definito “one woman show” ma che “one woman show” non è. Michelle Hunziker per lanciare il programma ha più volte ripetuto che “lo aspettava da vent’anni”. La sensazione netta che ho avuto è che nemmeno aspettando altri vent’anni, la carriera di Michelle Hunziker potrebbe aspirare ad uno show celebrativo in prima serata.

La tentazione di una rinuncia preventiva a guardare lo show l’ho avuta ma poi ha prevalso il mio sconfinato ottimismo e mi sono detto: dopo lo show di Claudio Baglioni, Uà-Uomo di varie età, Pier Silvio Berlusconi non può non avere stabilito quel livello come standard qualitativo di riferimento se davvero vuole proporre il grande varietà in prima serata su Canale 5.

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Una non notizia: Papa Francesco che rilascia una intervista televisiva. Questa volta, in collegamento con Fabio Fazio a Che tempo che fa di Rai 3

Caro Bruno Vespa, fino a qualche anno fa potevi vantare l’eccezionalità della telefonata in diretta che ti fece Papa Giovanni Paolo II in una puntata, per questo diventata storica, di Porta a Porta. Resterà un evento eccezionale nella storia della televisione e anche nella storia della comunicazione di un papa. Era il 13 ottobre 1998 e Giovanni Paolo II fece quella telefonata di pochi secondi, semplicemente per ringraziarti della puntata che stavi dedicando al ventesimo anno del suo Pontificato. Fu per te un momento di grande emozione ma anche di immensa soddisfazione personale che più volte hai raccontato. Una di quelle cose che accadono una volta nella vita non solo di un giornalista ma anche di una emittente televisiva.

Già, una volta era così.

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Festival di Sanremo 2022: tutti i post ed i live tweeting di Caro Televip

Sanremo 2022: buona la prima con un significativo calando in scaletta nella seconda parte. Ascolti record: 54.7% di share e quasi 11 milioni di telespettatori.

Sanremo 2022: non buona la seconda. Problemi di scaletta, ritmo lentissimo e il comico Checco Zalone da pianto. Ascolti straordinari: 55.8% di share e oltre 11 milioni di telespettatori.

Sanremo 2022: perfetta la terza serata. Si conferma una edizione di successo con ascolti altissimi anche ieri: 54% di share e oltre 9 milioni di telespettatori.

Sanremo 2022: quarta serata incalzante e divertente. Ascolti incredibili: 60.5% di share e 11 milioni 300 mila telespettatori.

Sanremo 2022: la finale. Vincono i favoriti Mahmood e Blanco ma vince soprattutto la voglia della Rai di trasmettere uno show con tutte le sfumature dell’ottimismo

Le 10 cose che mi sono piaciute del Festival di Sanremo 2022

Le 10 cose che non mi sono piaciute del Festival di Sanremo 2022

Le 10 cose che non mi sono piaciute del Festival di Sanremo 2022

Anche in una edizione molto ben riuscita come questa è impossibile farsi piacere tutto. Ecco la classifica delle 10 cose che non mi sono piaciute.

1 – Checco Zalone: sto ancora aspettando che mi faccia ridere

2 – Fiorello: ripetitivo e datato

3 – Laura Pausini: autoreferenziale fino allo sfinimento

4 – Aver assecondato il fenomeno fantasanremo alimentato da molti cantanti e diventato incontrollabile a suon di Papalina e Zia Mara

5 – Amadeus che finisce il giro in platea salutando Paola Perego: la moglie del suo potentissimo agente

6 – Ornella Muti: meno che ornamentale

7 – Ema Stokholma di Rai Radio 2: ogni volta che ha parlato

8 – La scaletta ed il ritmo della seconda serata

9 – Prima Festival: inutile ed insignificante

10 – Fuori Festival: il programma “molto poco originale” di Rai Play

Le 10 cose che mi sono piaciute del Festival di Sanremo 2022

Era da molti anni che non mi appassionavo e non mi divertivo a guardare il Festival. Mi sono piaciute moltissime cose, difficile sceglierne solo 10 ma questa è la mia top 10.

1 – Il ricordo di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino e dei loro agenti di scorta

2 – Il lavoro come direttore artistico e conduttore di Amadeus

3 – Il terzo posto dell’eterno ragazzo Gianni Morandi che a 77 anni si è presentato in gara come fosse la sua prima Canzonissima

4 – Tutta Maria Chiara Giannetta

5 – Tutta la performance di Cesare Cremonini

6 – Il duetto “cover” Morandi-Jovanotti

7 – Tutta Drusilla Foer

8 – Blanco che prende il microfono e dice “Io voglio diventare Gianni Morandi”

9 – Ex aequo: La rappresentante di lista (la canzone) e Ditonellapiaga (lei di persona personalmente)

10 – Le prime due ore della serata cover tutte da cantare e da ballare

Sanremo 2022: la finale. Vincono i favoriti Mahmood e Blanco ma vince soprattutto la voglia della Rai di trasmettere uno show con tutte le sfumature dell’ottimismo

Mahmood e Blanco hanno vinto il 72° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Vittoria tanto meritata quanto annunciata. Parto da qui per commentare la finale di un Festival che ha ottenuto consensi per la qualità dello spettacolo e per gli ascolti televisivi straordinari.

Era da molti anni che non mi appassionavo e non mi divertivo così tanto a guardare e a commentare il Festival. Tutte e 5 le serate hanno avuto come obiettivo numero 1 quello di condividere con i telespettatori la voglia della Rai di essere, in qualità di prima azienda culturale del Paese, protagonista di un messaggio di fiducia, di positività, di leggerezza, di allegria, di felicità, di serenità, di spensieratezza, di bellezza, a due anni dallo scoppio della pandemia da Covid-19 e ora che sembra avvicinarsi il passaggio ad una forma endemica del virus che ci consentirà di tornare a vivere con meno restrizioni e paure.

Obiettivo raggiunto.

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Sanremo 2022: perfetta la terza serata. Si conferma una edizione di successo con ascolti altissimi anche ieri: 54% di share e oltre 9 milioni di telespettatori.

Il Festival di Sanremo è così: ti può deludere una sera e può darti piena soddisfazione il giorno dopo. Ieri la terza serata con tutti i 25 cantanti in gara che si sono esibiti è stata praticamente perfetta. Amadeus si sta guadagnando sul campo il quarto mandato sanremese e non solo per gli ascolti eccezionali.

A leggere i retroscena del Festival si ha la conferma che come direttore artistico è decisivo per il buon risultato dello show. Ho letto, ad esempio, che sarebbe stato lui a “costruire” la coppia Ditonellapiaga e Rettore che originariamente si sarebbero proposte come concorrenti singole. Le loro prime due esibizioni sono state tra le più coinvolgenti e significative del Festival.

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