Finalmente la Rai si occupa in prima serata del memoriale Viganò: un tweet di Caro Televip

Vincenzo Mollica che racconta il suo Federico Fellini a Che tempo che fa: un tweet di Caro Televip

Maria De Filippi per Canale 5 è come Montalbano e Don Matteo per Rai 1

L’esordio della edizione 2020 di C’è posta per te su Canale 5 è impressionante in termini di ascolto: 30,2% di share e 5,9 milioni di telespettatori. Numeri da programma tv “evento” o da fiction Rai imbattibili come Don Matteo e Montalbano. Se aggiungiamo i numeri di Tu sì que vales, Temptation Island Vip, Uomini e Donne e Amici è evidente che il potere di Maria De Filippi è più solido che mai al punto di mettere in secondo piano i risultati di ascolto al di sotto dei suoi standard come quelli di Amici Celebrities.

Il potere a cui mi riferisco è quello di essere il fulcro delle strategie Mediaset cosa che influenza anche le scelte editoriali della Rai. Da anni Rai 1 cerca di trovare un programma di emotainment nella speranza di replicare il successo di C’è posta per te con risultati più che deludenti come nel caso di Senza parole e La porta dei sogni, solo per citare quelli con
conduttrici importanti come Antonella Clerici e Mara Venier che hanno fatto meno della metà della percentuale di share di C’è posta per te. Un format che ha meccanismi precisissimi ed efficacissimi. Un format che nelle mani della sua ideatrice-conduttrice non perde smalto anno dopo anno e il cui racconto, per quanto ripetitivo nella sostanza, mantiene una imprevedibilità che inchioda il pubblico fino all’ultimo istante dell’ultima storia in scaletta. Maria De Filippi non si perde in fronzoli, va sistematicamente e puntualmente al sodo anche nelle sue lunghe introduzioni e poi, magistralmente, in ogni momento che precede la decisione di aprire o chiudere la busta gigante della scenografia, una immagine televisiva diventata il simbolo della riapertura o della chiusura di un rapporto affettivo. Maria De Filippi è la sacerdotessa di un programma che è la madre di tutte le messe cantate televisive. Lei non conduce, celebra. Legge i suoi testi sacri, li commenta e li condivide con i suoi fedeli telespettatori. È il confessore al quale ci si rivolge nella speranza di vedere tornare una luce splendente nella propria vita affettiva. Ma quali Don Matteo e Montalbano! La De Filippi è molto più potente!

Il cantante mascherato batte Il GFVip 4: il pubblico ha le sue colpe se questa brutta tv va in onda

Su Rai 1 Il cantante mascherato: un brutto programma da tv commerciale

Nessun servizio pubblico radio-televisivo aveva mai trasmesso Il cantante mascherato finora. Purtroppo questo “primato” spetta alla rete ammiraglia del servizio pubblico italiano: Rai 1. Brutta tv. La regia che dopo un secondo pubblica la foto del personaggio detto dalla giuria. Tutto molto vero. L’unico senso che avrebbe potuto avere, sarebbe stato il mistero fino alla fine sui concorrenti. Si sa chi sono già alla prima puntata quindi non ha più nemmeno l’unico senso che avrebbe dovuto avere. È davvero un programma inguardabile su Rai 1. Siamo ad un livello al di sotto di una tv condominiale coreana. Povera Rai. La storia della televisione italiana, la storia della Rai, la storia di Rai 1 non meritavano un programma brutto come questo.

Cara Lodovica Comello, è ora che cominci a pensare un po’ di più a noi “ragazzi in cuor nostro”

Cara Lodovica Comello, in cuor nostro siamo e saremo sempre, tutti, dei ragazzi. Uno dei miei programmi televisivi preferiti s’intitola “Le ragazze” e le protagoniste raccontano la loro vita partendo dal momento in cui avevano vent’anni, un’età che a pieno titolo può essere definita quella in cui siamo proprio dei “ragazzi”, anagraficamente. Tu quest’anno ne compirai 30 di anni e tra pochi mesi avrai un bambino. Una giovane, splendida, donna, che come tutti può e deve sentirsi una ragazza anche se una ragazza non lo è più. Tra una settimana su TV8 inizierà Italia’s Got Talent, che condurrai per la quarta volta, ed hai fatto un brevissimo video-lancio sui social media con questo incipit: “Ragazzi, tra una settimana esatta ricomincia Italia’s Got Talent…”. Cara Lodovica Comello, capisco che la base dei tuoi fan è composta da “ragazzi” ma volevo ricordarti che il programma va in onda su una tv generalista in chiaro come TV8 che ambisce a grandi numeri di ascolto soprattutto con show che devono piacere ad un pubblico un bel po’ più vasto dei “ragazzi”.

L’investimento produttivo di mamma Sky è molto importante per questo show e non credo che l’obiettivo di pubblico sia solo quello dei “ragazzi”. Certo, tu sei una conduttrice molto dinamica e smart anche nel linguaggio, quindi usare la parola “ragazzi” sui social media per te è come bere un bicchier d’acqua. Però, sai, anche noi non più ragazzi anagraficamente siamo smart e siamo telespettatori di reti generaliste molto più dei ragazzi. Sai, anche noi non più ragazzi anagraficamente leggiamo i post e guardiamo i video sui social media. Se, la conduttrice che lancia un programma dice “ragazzi”, e lo dice con quel suo modo di fare così giovane, io di colpo mi sento fuori categoria e un po’ ci rimango male. È da ieri che mi chiedo: “Ma quindi la Comello a me che non sono più un ragazzo anagraficamente, non mi vuole tra i telespettatori di Italia’s Got Talent 2020?”. Mi dico: “La Comello è troppo brava a comunicare sui social. Da come ha detto “ragazzi” è chiaro che si rivolgeva ai ragazzi che sono ragazzi anagraficamente e non solo in cuor loro. Cara Lodovica Comello, una quasi mamma, quasi trentenne, può iniziare a comprendere perché mi pongo questi interrogativi apparentemente non così importanti. Potresti dirmi: “Eh, vabbè, ho iniziato il lancio dicendo… ragazzi! E allora? Che sarà mai?”. Ed io ti risponderei: “Sarà o no giunto il momento che Lodovica Comello cominci a pensare di più ad un pubblico di signore e signore piuttosto che di ragazzi? Sì o no?”. Non dico che avresti dovuto iniziare il lancio con un “Signore e signori…” ma almeno senza quel “ragazzi…” troppo yeah! yeah! Rivolgersi al pubblico, a tutto il pubblico, con uno stile giovane e dinamico è un conto ma dare dei ragazzi a tutti i telespettatori di Italia’s Got Talent è un altro. Come diceva Anna Magnani ai suoi truccatori: “Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care”. Cara Lodovica Comello, sui social media, come davanti alla tv, ci sono tantissimi telespettatori con le rughe ai quali essere chiamati “ragazzi” con tono “yeah! yeah!” può risultare fastidioso al punto di decidere di non guardare quel programma per “ragazzi”. Ora che entri nel club dei trentenni (a Roma si dice… pure te ce cominci ave’ nà certa…), da brava conduttrice quale sei, dovresti pensare un po’ di più a noi telespettatori “ragazzi in cuor nostro”.

Danza con me e Meraviglie: la tv di qualità in prima serata su Rai 1. Sì ma poi arriva anche Il cantante mascherato ad abbassare il livello della ammiraglia.

Iniziare l’anno con lo show Danza con me di Roberto Bolle sta diventando una piacevole consuetudine. Lo ha detto lui stesso in apertura di show. Per il terzo anno consecutivo Rai 1 ha trasmesso nel prime time questo spettacolo patinatissimo e di alto livello televisivo con l’etoile italiana più conosciuta dal grande pubblico.

È una di quelle produzioni che fanno della Rai un punto di riferimento internazionale come servizio pubblico che sa mettere alla portata di tutti la cultura e l’arte. Così come Meraviglie, la penisola dei tesori un altro programma che da sabato 4 gennaio nobiliterà la prima serata di Rai 1 non solo per il suo contenuto ma anche perché evidenzierà ancora una volta la capacità di realizzare produzioni da grande broadcaster che possono essere vendute in tutto il mondo con orgoglio. Se è vero che è impossibile mantenere per 365 giorni all’anno quel livello in prime time è anche vero che dimostrare di avere ancora la voglia e la capacità di fare show del genere è una dimostrazione di vitalità e di consapevolezza della propria mission che fa piacere riconoscere alla Rai. Però c’è un però. Durante Danza con me è andato in onda il promo de Il cantante mascherato, uno show che Rai 1 trasmetterà dal 10 gennaio 2020 in prima serata il venerdì. Uno show musicale in cui dei personaggi del mondo dello spettacolo e dei cantanti si esibiscono completamente vestiti da animali. Il format originario è sud coreano ed in quella cultura certamente ha un senso. In Italia, sulla ammiraglia Rai, che ha iniziato l’anno con i programmi di Roberto Bolle e Alberto Angela, il Cantante mascherato sarà un pugno allo stomaco che darà un brutto risveglio al telespettatore che ha goduto per troppo poco tempo della bellezza televisiva che la Rai sa proporre.

La seconda storia della prima puntata di La porta dei sogni di Rai 1 è stata particolarmente brutta

View this post on Instagram

La seconda storia della prima puntata de La porta dei sogni di Rai 1 è stata particolarmente brutta. Una ragazza italiana s'innamora via social media di un ragazzo indiano. Il programma realizza il suo sogno di farglielo incontrare. La ragazza sale la scala che la conduce alla porta del sogno, la apre e si ritrova in India. Passeggia estasiata nel caos del traffico indiano, nei vicoli, nei mercatini e qui viene "rapita" da una ragazza indiana che la conduce nel negozio dei tessuti dove le viene confezionato un sari. Dopodiché viene truccata all'indiana e così è pronta per essere portata al cospetto dell'amato, non senza prima aver fatto un balletto con coreografia in stile Bollywood. La ragazza italiana "ora che sono vestita da perfetta indiana" si sente pronta per il primo incontro in carne ed ossa con l'amato. Il ragazzo viene introdotto con una sequenza in cui vestito completamente di bianco fa la figura del principe con un incedere regale che lo pone un bel po' al di sopra del concetto di semplice ragazzo che incontra una semplice ragazza. La percezione che ho avuto è di una rappresentazione di un Maharaja che incontra la sua prediletta (Sì, io sono il tuo re", le dice!). Il format prevede il ritorno in studio con il passaggio attraverso la porta che annulla lo spazio e le distanze e la ragazza italiana vestita ancora da indiana per continuità filmica è al centro dello studio pronta al secondo incontro con il suo "principe" indiano. Lui scende le scale stavolta tutto vestito di grigio scuro e la bacia appassionatamente. Poi fa un gesto umile e romantico inginocchiandosi per la promessa d'amore eterno, rendendomi il finale meno amaro. C'era proprio bisogno di mettere in scena il primo incontro in quel modo? La ragazza italiana in trasferta indiana, non poteva rimanere in jeans e maglietta e lui non poteva presentarsi vestito casual anziché da Maharaja? Quando gli autori fanno queste scelte, la tv è davvero al suo minimo. #laportadeisogni #rai1 #maravenier

A post shared by @ akiocarotelevip on

Smetto di guardare tutti i programmi di Rai 2 (fino a che non mi passa, se mi passa) per il trattamento ricevuto da telespettatore fan di Maledetti amici miei

View this post on Instagram

Rai 2 ha interrotto la messa in onda del giovedì di Maledetti amici miei a due puntate dal termine. Il programma stava andando malissimo negli ascolti scendendo fino al 3.5% in prima serata. È un programma di qualità e andava difeso fino alla fine, indipendentemente dagli ascolti. La Rai ha colto "l'occasione" del ritorno di Adrian su Canale 5 al giovedì per interrompere la messa in onda di Maledetti amici miei che avrebbe dovuto saltare una sola settimana e andare in onda lunedì 18 novembre 2019 al termine del gameshow inguardabile Stasera tutto è possibile. Oggi Giovanni Veronesi in un tweet ha scritto: "ALLORA E' UFFICIALE. LE ULTIME DUE PUNTATE DI MALEDETTI AMICI MIEI ANDRANNO IN ONDA IL 25 NOVEMBRE E IL 2 DICEMBRE PER DUE LUNEDI DI FILA". Da telespettatore fan di Maledetti amici miei mi sento trattato con poco rispetto dalla Rai. Ho scritto via Ufficio Stampa all'amministratore delegato Fabrizio Salini: "Nessuna logica di coordinamento palinsesti e nemmeno gli ascolti bassi giustificano il trattamento riservato ai telespettatori affezionati a Maledetti amici miei. Rai 2 non mi merita". E quindi inizio la mia protesta. Nonostante sia uno dei migliori programmi del 2019, non lo guarderò più e non regalerò a Rai 2 il mio live tweeting. Non se lo merita. La Rai 2 che trasmette il "meglio di" Stasera tutto è possibile invece di ritrasmettere subito Maledetti amici miei dopo la inaccettabile pausa, non mi merita. Smetto di seguire tutti i programmi di Rai 2 e non recupererò nemmeno l'ottimo Battute? su RaiPlay finché non mi passa, se mi passa. Caro AD Rai Fabrizio Salini, mi pesa tantissimo rinunciare a Battute? ma smettere di guardare tutta Rai 2 è l'unico strumento di protesta che ho per il trattamento riservatomi da telespettatore fan di Maledetti amici miei. Un caro saluto a tutta la squadra di Battute? mi dispiace ma non vi seguirò più né in seconda/terza/quarta serata né su Rai Play. Smetto di guardare tutti i programmi di Rai 2 finché non mi passa. Se mi passa. #rai2 #maledettiamicimiei #battute #fabriziosalini

A post shared by @ akiocarotelevip on