Una buonissima notizia: Binario 21, in prima serata su Rai 1, è stato visto da 4.655.000 spettatori pari al 22.5% di share

Una buonissima notizia dagli ascolti di ieri. Binario 21 è stato visto da 4.655.000 spettatori pari al 22.5% di share (fonte davidemaggio.it). Liliana Segre accompagnata da Fabio Fazio ha raccontato la sua deportazione ad Auschwitz.

Un momento altissimo di televisione in cui la senatrice a vita Liliana Segre ha ricordato quella giornata del 1944 quando, allora tredicenne, venne deportata ad Auschwitz insieme ad altre 604 persone: di loro, ne tornarono solo in ventidue.

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Splendida Cornice con Geppi Cucciari: tre tweet di Caro Televip

Splendida Cornice in prima serata su Rai 3: 3.4% di share.
E il problema non è “la cultura” o ciò che vorrebbe essere il programma. Il problema è la conduttrice Geppi Cucciari così carica di Geppi Cucciari che si ferma alla sua nicchia di spettatori.

Non si può affidare una prima serata a chi non può andare oltre un blocco televisivo senza ripetersi. Uno stile di conduzione talmente scontato che c’è da chiedersi perché insistere nell’affidarle un intero programma.

Forse perché è portatissima dalla critica professionale chic che sospira ad ogni suo sospiro e la spaccia per esempio di conduttrice di altissimo livello? Boh e pure mah.

C’è Posta per Te contro la finale di Sanremo 2023: il thread di Caro Televip

#Sanremo2023 La Rai opera in regime di concorrenza. La cosa anomala è quando la concorrenza rinuncia a priori a contrapporre la propria programmazione titolare contro un programma imbattibile come il Festival di Sanremo.

Mediaset che trasmette #CePostaPerTe contro #Sanremo2023 è la dimostrazione che il mercato è vivo e lotta insieme a noi. La co-conduttrice a titolo gratuito di Sanremo 2017 Maria mangiacaramelle De Filippi che va in onda contro la finale del Festival è la dimostrazione che è diabolica.


Non ci sarà sfida negli ascolti perché i Festival di Amadeus volano ben oltre il 50% di share ma sapere che la De Filippi ringhia alle sue calcagna  è semplicemente meraviglioso. È una botta di adrenalina per chi come me crede nella controprogrammazione tv.

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Boomerissima con Alessia Marcuzzi su Rai 2: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

A Rai 2 mancava una conduzione gne gne gne: con Alessia Marcuzzi adesso ce l’ha #Boomerissima #poveraRai

Boomerissima, ovvero, tutte insieme le reti Fininvest degli anni ’80 e ’90 su Rai 2. C’era davvero bisogno di questa svolta per la Rai? La Rai che è stata maestra nell’ideare grandi varietà, nel 2023 propone uno show che di grande ha solo la caciara.

Boomerissima: il lungo blocco con Luciana Littizzetto ha definitivamente ammazzato il programma.

Adesso capisco perché Pier Silvio Berlusconi ha lasciato che Alessia Marcuzzi andasse a Rai 2: Boomerissima lui non l’avrebbe mai trasmessa nemmeno sulla peggiore Italia 1.

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Ballando con le stelle 2022: un thread partendo dal “caso Montesano”

Come annunciato da Alberto Matano a #lavitaindiretta stasera a #BallandoConLeStelle si parlerà del “caso Montesano”. Una @RaiUno di servizio pubblico inizierebbe il programma con una breve motivazione della squalifica da parte della conduttrice.

Dopo le scuse da parte della Rai e della conduttrice, una @RaiUno rete ammiraglia del servizio pubblico passerebbe allo show, cercando di fare solo un talent show vip sul ballo. Lo farà? Non credo. Credo invece che cavalcheranno il “caso Montesano”.

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La direttrice Monica Maggioni sta rinnovando tutto al Tg1. Tutto, tranne la sua conduzione degli speciali sui grandi eventi.

Ieri la direttrice del Tg1 Monica Maggioni ha condotto lo speciale in prima serata dedicato alla morte di Elisabetta II. La direttrice continua a condurre gli speciali sui grandi eventi. La grande operazione rinnovamento da lei attuata, per lei non vale?

Monica Maggioni ha intrapreso una operazione di rinnovamento radicale riguardo ai giornalisti che vanno in onda, sulla forma del Tg1 è, da ieri anche con un nuovo mega-studio, una nuova grafica ed un ringiovanimento della sigla storica.

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Top Dieci, The Voice Senior, Cavalli di Battaglia: per Rai 1, d’estate in prima serata, i telespettatori si meritano solo show in replica?

Ho perso il conto dei post che ho scritto negli anni a fine agosto per registrare la mancanza di uno show estivo in prima visione in prima serata su Rai 1.

E anche quest’anno eccomi qui a chiedermi perché un broadcaster come la Rai non produca show originali in estate. Prima di darmi dell’ingenuo, sappiate che tutte le motivazioni economiche e produttive le conosco. Motivazioni che fanno aumentare l’arrabbiatura. Non a caso ho usato il termine broadcaster. La Rai lo è ma non riesce a sostenere i costi produttivi anche per l’estate e quindi riempie i palinsesti di repliche.

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Elezioni politiche 2022: il “faccia a faccia” finale tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta lo condurrà Bruno Vespa. Dopotutto, domani è un altro giorno.

Bruno Vespa con il suo Porta a Porta “speciale elezioni politiche 2022” condurrà la serata televisiva più attesa quella del 22 settembre in cui, a tre giorni dal voto, i leader dei partiti utilezzeranno i 30 minuti a disposizione per l’ultimo appello agli elettori. Tutti tranne due, Giorgia Meloni ed Enrico Letta che useranno le loro due mezz’ore per affrontarsi in un duello faccia a faccia di un’ora.

Bruno Vespa ha spiegato come si è arrivati a questa decisione:

“Nella prima serata del 22 settembre sono stati invitati Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio, Carlo Calenda. A ciascuno di loro è stata assegnata la possibilità di un’intervista di mezz’ ora. Ogni leader avrà il suo tempo preciso uguale per tutti. Letta e Meloni hanno deciso di utilizzare la loro mezz’ora per un confronto tra di loro che a quel punto diventa di un’ora. Un confronto all’americana moderato da me. Questo incontro, se vogliamo chiamarlo faccia a faccia, è frutto di un lungo lavoro iniziato subito dopo lo scioglimento delle Camere ed è il risultato di un accordo tra le due parti. Noi ospiteremo, come peraltro abbiamo sempre fatto, tutte le forze politiche, anche le più piccole, senza nulla togliere ad alcuno”.

(Da AdnKronos del 21/8/22 citando le dichiarazioni di Bruno Vespa al quotidiano La Stampa)

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Superquark: che sia un giovane divulgatore scientifico a prendere l’eredità della conduzione dopo Piero Angela

Ieri è morto all’età di 93 anni, Piero Angela, giornalista, divulgatore scientifico, scrittore, autore, conduttore televisivo e musicista jazz.

Televisione, giornali, siti web e social media gli stanno rendendo omaggio come merita.

Piero Angela ha fatto una televisione di qualità pienamente rispondente al ruolo di servizio pubblico nella Rai delle origini e fino alla stagione appena conclusa di Superquark. Chi continuerà il suo lavoro avrà per sempre l’esempio di come si fa divulgazione.

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Veronica Gentili: una delle punte di diamante del retequattrismo

Era il 18 giugno 2020 quando Silvio Berlusconi in collegamento con il programma di Retequattro “Stasera Italia” disse alla conduttrice delle edizioni del weekend ed estiva Veronica Gentili: “Sta conducendo queste trasmissioni in modo perfetto”. La giornalista rispose con un sorriso a tripla mascella: “Grazie, mi fa molto contenta” (con inchino del capo).
Da allora, Veronica Gentili non ha più smesso di andare in onda su Retequattro: in autunno, inverno, primavera, estate. C’è stato anche un tentativo di affidarle a settembre 2021 un talk più intimista “Buoni o Cattivi” su Italia 1 che ha fatto meno del 3% in prima serata. Un floppone.


Oggi però è una delle punte di diamante del retequattrismo, ovvero, della televisione in cui le prime serate sono tutte dedicate ai talkshow dove qualsiasi tema è tutto un “la gente deve capire, lo facciamo per la gente, noi siamo quelli che mettono gli italiani al centro di ogni discussione”, anche se la discussione è tanto confusionaria quanto inconcludente.


Veronica Gentili è il volto glamour del retequattrismo. Abiti impeccabili dai colori vivaci ma anche classici purché esista una Tratto Pen in tinta da poterci abbinare. Il suo programma s’intitola “Controcorrente” e lei, seduta alla plancia di comando (nella versione access primetime) o in piedi al centro dello studio (in primetime), si sbraccia come una direttrice d’orchestra nel dare la parola agli ospiti ma anche e soprattutto per accentuare le parole durante le sue inevitabili chiose agli interventi.
Mi dà sempre l’impressione di ritenere indispensabili le sue chiose, fedelissima interprete di uno dei doveri principali che si è dato il retequattrismo: agli italiani glielo facciamo capire noi come stanno le cose. Forte del suo passato di attrice in ruoli minori, gestisce i propri primissimi piani con meccanica maestria: passa dalle mascelle serrate ai sorrisi panoramici con la stessa disinvoltura di Jeeg Robot d’acciaio.
I suoi sguardi passano dall’ampiezza esclamativa all’essere penetranti quando stringe gli occhi in segno di concentrazione. Giornalisti e politici suoi ospiti si rivolgono a lei con un semplice “Veronica” come si fa con le grandi star dei talkshow americani, evidentemente non importa loro l’essere interrotti e chiosati in modo esagerato. Nel serale ha anche modo di fare le interviste faccia a faccia; l’unico segno che lasciano è quello del mio dito sul tasto del telecomando per il cambio di canale.
Cara Veronica Gentili, l’idea che mi sono fatto sul futuro della tua carriera di conduttrice televisiva è la seguente, quando non sarai più una punta di diamante del retequattrismo, di te mi resterà un solo indelebile ricordo: le Tratto Pen in tinta con gli abiti.

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