Simona Ventura cade nella tentazione di entrare nel mondo televisivo di Maria De Filippi e difficilmente ne uscirà

Cara Simona Ventura, sto iniziando a pensare a chi potrebbe essere, a mio più che sindacabile giudizio, il Caro Televip 2018. Non sarai tu, tu che sei stata il mio primo “nominato” nel 2004. E’ stato, a mio avviso il tuo anno d’oro: la conduzione del Festival di Sanremo, di Quelli che il calcio e dell’Isola dei Famosi di Rai 2 (in un PDF ho raccolto i tanti i miei post sull’Isola di Rai 2).

Rilasciavi dichiarazioni su quanto ti sarebbe piaciuto un giorno avere un ruolo dirigenziale in Rai.

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La prima puntata di Niagara su Rai 2: bentornata in Rai, Licia Colò

Uno dei tanti errori di Andrea Vianello come direttore di Rai 3 è stato di rinunciare a Licia Colò. Stasera la conduttrice torna in Rai con Niagara-quando la natura fa spettacolo sulla Rai 2 di Andrea Fabiano.

Una bella notizia tv anche se sarà durissimo fare ascolti competitivi. Licia Colò: bentornata sulla Rai!

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L’intervista di Massimo Giletti a Jimmy Bennett sulle sue accuse ad Asia Argento: il commento ed il live tweeting di Caro Televip

Massimo Giletti a Non è l’Arena ha intervistato Jimmy Bennett, l’attore che accusa Asia Argento di averlo costretto ad avere un rapporto sessuale completo quando era diciassettenne.

E’ stata una intervista estenuante, non per loro ma per me che la seguivo in tv su La7. Prima di arrivare al succo del discorso Giletti ha allungato l’intervista fino a farne una brodaglia insipida.

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Una perplessità grande come una casa sulla ottava edizione di Tale e Quale Show di Rai 1

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La presenza di Guendalina Tavassi nel cast ha dato il colpo di grazia alla mia già scarsa voglia di seguire l'ottava edizione di Tale e Quale Show il venerdì su Rai 1. Lo spessore ed il curriculum artistico dell'ex concorrente del Grande Fratello, non so che numero, meritava la presenza nel cast di un programma di prima serata della ammiraglia Rai? Un prime time che dà il là alla stagione autunnale della Rai? Io sono molto piu che perplesso. Capisco il budget limitato ma non posso fare a meno di chiedermi: alla cifra con cui è stata ingaggiata Guendalina Tavassi, Rai 1 non è stata in grado di trovare un personaggio con una storia artistica più ricca e, aspetto non secondario visto il genere di programma, con qualità canone e interpretative di livello superiore? La sua esibizione nei panni di Giusy Ferreri è stata la più brutta che io abbia mai visto in un talent show musicale in 15 anni di blogging tv. Carlo Conti, che ha fatto di questo programma uno dei trampolini di lancio della propria carriera in qualità di conduttore e autore top player, l'ha ritenuta all'altezza di questo show? Chissà, forse non ama più questo show come un tempo. #taleequaleshow #carloconti #rai1 #guendalinatavassi #talentshow

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W l’Italia di Gerardo Greco sulla “nuova” Retequattro: dopo questa inquadratura ho smesso di guardarlo e non credo che lo farò in futuro

Aristofane fa l’11% di share in prima serata su Rai 1: che bello quel cra cra cra de Le rane con Ficarra e Picone

L’adattamento de Le Rane di Aristofane con Ficarra e Picone fa l’11% di share e oltre 1milione e 800mila spettatori (fonte davidemaggio.it) in prima serata su Rai 1. Un ottimo risultato per un prodotto al quale il pubblico non è abituato.

Anche se programmato il primo sabato di settembre, si tratta di una scelta significativa della Rai e del suo pubblico più fedele.

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Perché il pubblico ormai abituato al super trash di Canale 5 dovrebbe poi guardare una fiction come Guerra e Pace?

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Le fiction e le serie autoprodotte o acquistate all'estero da Mediaset vivono da anni una crisi di ascolto che dovrebbe preoccupare gli azionisti. Sia nella stagione viva, autunno-inverno, che in quella morta, l'estate, gli insuccessi in questo settore dell'Azienda dell'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi sono eclatanti. Ieri una fiction "colossal" come Guerra e Pace ha fatto il 9% di share, solo un punto in più della replica della fiction di Rai 2 Rocco Schiavone. Ecco, proprio il confronto con la Rai nel settore fiction è più che eclatante. La Rai fa delle fiction la sua "cassa depositi e prestiti" che in tutte le stagioni le dà risultati di eccellente e buon livello. In più, questa estate ha fatto centro anche scegliendo una serie come The good doctor che è stato un successo (martedì scorso ha fatto il 20.8% di share). La fiction L'allieva in replica su Rai 1 sta facendo il 17% di share. Tutto può succedere 3, in prima visione su Rai 1, non ha fatto ascolti altissimi 15/16% di share ma si è scontrata con le partite del mondiale di calcio e anche con la finale di un successo Mediaset come Temptation Island. Ed eccoci al punto. Come può Mediaset sperare nel buon risultato delle fiction se ha riempito il palinsesto di Canale 5 con reality vip e nip sempre più trash, con i programmi di Barbara D'Urso e con quelli di Maria De Filippi? Come si può immaginare che il pubblico poi possa accettare Guerra e Pace? La fiction Mediaset è aggrappata al successo dell'Isola di Pietro con Gianni Morandi o di una Rosy Abate ma per il resto langue in un immenso vuoto. A questo punto, se Mediaset non può rinunciare ai programmi trash, per le fiction le conviene andare sul sicuro e acquistare le fiction già trasmesse dalla Rai che potrebbero riportare su Canale 5 il pubblico che di trash non ne può più e di cui la ammiraglia del Biscione è ormai il simbolo. #Mediaset #Canale5 #GFVip #fiction #piersilvioberlusconi #piersilvio

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Il Servizio Pubblico radiotelevisivo è cosa ben più complessa, articolata e completa rispetto a un programmino estivo come In Onda di La7

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In Onda di La7 è brutto in tutte le sue componenti ma quella dei conduttori è la principale e la più significativa. La voglia di presentarsi come "la strana coppia" (sottolineata dalla sigla) è forzatamente ostentata dai conduttori che cercano, nei passaggi a loro avviso fondamentali del programma, il botta e risposta tra di loro più da sit-com che da talkshow di informazione. Ma è solo il fatto che entrambi hanno una vocetta alla "Paperino" a rendere la cosa potenzialmente divertente. Nel vuoto della programmazione estiva, Luca Telese e David Parenzo si sentono protagonisti dell'informazione televisiva al punto di ripetere spessissimo che "In Onda è il servizio pubblico con la pubblicità". Lo dicono per enfatizzare la presenza del loro programma di informazione in diretta a luglio ed agosto, mentre gli altri sono in ferie. È un peccato di presunzione veniale? Boh e pure mah. È vero che lo fanno con quel loro modo da "Paperini" che sta tra il serio ed il faceto ma a me sembra un volersi appropriare, agli occhi del pubblico, di un ruolo che per legge non si ha e vantarsene. Il concetto di "Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale" è ben più complesso, articolato e completo, come sa chi ha letto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2017 con cui "è stata rinnovata la concessione in esclusiva alla RAI Radio Televisione italiana S.p.a., dell’esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale" (Contratto di servizio Rai 2018-2022- Pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 55 del 7 marzo 2018). Un ruolo che la Rai, criticabile o meno, svolge egregiamente. Un programmino estivo di informazione come In Onda, così come le tanto osannate "Maratona Mentana" per cui ogni tanto si usa il termine di "Servizio Pubblico" (Mentana non lo ha mai detto), possono dire, e anche vantarsene perché no, di offrire "un servizio informativo al pubblico, con la pubblicità" ma non di "essere il Servizio Pubblico con la pubblicità". Perfino Paperino capirebbe quanto è importante sottolineare la differenza. #La7 #inonda #giornalismo @salernosalrealphoto

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Aggiornamento delle ore 17.15

Luca Telese “risponde” twittando un articolo di Tv Blog che dice quanto sono stati bravi ieri quelli di In Onda La7. Lo capirebbe anche Paperino che il mio post riguarda l’uso del concetto di Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale.

La grande esclusiva di Rai 2: l’anticipo del venerdì della Serie B. Tre tweet di Caro Televip con le risposte del direttore Andrea Fabiano

Le risposte del direttore di Rai 2 Andrea Fabiano

Salta lo show di Fiorello su Rai 1? Lui smentisce l’indiscrezione del settimanale “Chi” ma io continuo a pensare che non lo rivedremo in autunno su Rai 1

Dopo questo mio post Fiorello mi ha risposto “data e luogo da destinarsi! Certo che non sarà questo autunno”

Ho risposto con questi tweet. Segue il post di partenza.

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(Post scritto prima dei tweet precedenti)

Sono convinto che non ci sono le condizioni per il ritorno di Fiorello su Rai 1 nell’autunno 2018 e l’ho scritto su Twitter il 6 luglio 2018:

“La assenza di @Fiorello dai #palinsestiRai ci dice che la situazione a viale Mazzini è la seguente: Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

In una Rai senza presidente almeno fino a settembre e quindi con una operatività limitata alla ordinaria amministrazione è praticamente impossibile chiudere una trattativa per uno show importante che non sia stata già stata chiusa e prevista durante le presentazioni ufficiali dei palinsesti (tra cui quella agli investitori pubblicitari).

Oggi è uscita una anticipazione del settimanale “Chi”, domani in edicola, che dice che la trattativa Fiorello-Rai 1 sarebbe saltata.

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