Patrick Zaki ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa

La notizia della scarcerazione di Patrick Zaki ci ha scaldato il cuore e dato speranza. Ora deve prevalere la razionalità. A processo ancora aperto e viste le “difficoltà” che ci sono state finora, era il caso di andare in prima serata tra gli applausi?

La mia idea è che in questi casi il profilo basso è indispensabile. Io avrei evitato gli applausi ripetuti, gli urletti del pubblico e la standing ovation. Tutto legittimo e meritato dopo 22 mesi di prigionia, per noi, ma come verrà percepito in Egitto?

È importante tenere alta l’attenzione sul caso Zaki ma in una situazione delicatissima ancora appesa al filo del diritto egiziano, una prima serata in cui il conduttore crea una attesa come si fa in tv, più che informazione può sembrare spettacolarizzazione.

Fabio Fazio fa del suo ottimismo un segno distintivo e l’augurio di tutti è che venga confermato dal risultato positivo del processo egiziano.

C’è da sperare anche che qualcuno in Egitto non interpreti negativamente il momento in cui Fabio Fazio si è sistemato il braccialetto giallo “Verità per Giulio Regeni”, al fine di renderlo ben visibile e ricordare che quella verità è ancora lontana.

E parlando con la Littizzetto ha rilanciato che se siamo stati così bravi a far liberare Zaki dobbiamo riuscire a farci dare 4 indirizzi a cui mandare gli avvisi di garanzia per il caso Regeni. Giustissimo. Incrociamo le dita per entrambi come ha fatto Zaki quando ha parlato della prossima udienza prevista per il 1 febbraio 2022.

Fabio Fazio ha fatto benissimo ad ospitare Patrick Zaki, un uomo liberato da una prigionia di 22 mesi. Credo però che, per una volta, poteva e doveva avere un approccio meno entusiastico, in attesa della soluzione positiva definitiva del caso.

Uà di Claudio Baglioni su Canale 5: la seconda puntata nel live tweeting di Caro Televip

The voice senior: 4 tweet di Caro Televip

Dolce Quiz: il botta e risposta su Twitter tra Akio di Caro Televip e Gigi D’Amato, manager di Alessandro Greco

La settimana scorsa, il programmino Dolce Quiz nel mezzogiorno del sabato di Rai 2 ha esordito con il 7% di share. La “notizia” è stata accolta entusiasticamente dai social-fan di Alessandro Greco che periodicamente ricordano la cancellazione di Zero e Lode come fosse un credito da vantare nei confronti della Rai da parte del loro conduttore preferito. Forse lo è ma di certo non è un programmino come Dolce Quiz che può azzerare quel credito.

Veronica Gentili “conduttrisce” Mediaset: 3 tweet di Caro Televip

Concita De Gregorio e David Parenzo co-conduttori di In Onda su La7

Tiziana Panella conduttrice di Tagadà su La7: io la chiamo “Anaicapito anacapaito”

Il futuro di Ilary Blasi dopo la conduzione dell’Isola dei famosi 2021: un tweet di Caro Televip

Ema Stokholma e la mente (non il corpo) “non proprio in formissima” di Britney Spears: lo scambio tweet con Akio di Caro Televip

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, l’Eurovision Song Contest è uno dei pochi programmi trasmessi dalla Rai di cui ancora riesco a fare i live tweeting, in puro spirito ironico e, nelle intenzioni, divertente.

In una tv imbalsamata, l’immutabile effetto dell’Eurovision Song Contest è una certezza: leggerezza, spettacolo e gara, per trascorrere una serata spensierata e divertente.

Ed è con questo spirito positivo che mi sono messo alla visione delle due semifinali trasmesse il 18 ed il 20 maggio 2021 da Rai 4. Il mio approccio positivo e spensierato alla visione poteva essere rovinato solo dal commento in italiano dell’evento e infatti così è stato sia riguardo alla diretta TV sia in riferimento ai botta e risposta via Twitter che sono scaturiti dalle risposte ai miei tweet da parte della co-conduttrice Ema Stokholma.

Ema Stokholma per me non ha le qualità necessarie per essere così massicciamente presente su Radio 2 e spesso su Rai 4 e finanche in programmi come il Prima Festival (non quest’anno perché lo sponsor le ha preferito Giovanna Civitillo).

Da anni, Rai 4 la propone come conduttrice dell’Eurovision Song Contest e da anni scelgo di ascoltare l’audio originale. Non so perché ma quest’anno ho scelto di seguirlo con il commento della Stokholma e di Saverio Raimondo. Quando l’ho vista e soprattutto ascoltata con quel suo modo a cantilena di parlare dicendo cose di una banalità disarmante ho scritto, da abbonato Rai prima che da blogger tv, questi due tweet:

Ema Stokholma è una tassa infinita in questa Rai. Non se ne può più. (Tweet del 18/5/21 ore 21.24)

Non sono solo le banalità che dice Ema Stokholma è che le dice con quel suo modo così piattamente uguale a tutte le volte che va in onda. Perché qualcuno continui a mandarla in onda sulla Rai, resta IL mistero degli ultimi dieci anni #ESC2021 #ESCita (Tweet del 18/5/21 ore 21.44)

Poi mi sono divertito a fare il live tweeting.

Alle 23.36 del 18/5/21 Ema Stokholma risponde così al mio secondo tweet:

“Perché ho avuto un infanzia difficile 🤣”.

Visto che la conduttrice ha fatto un riferimento diretto alla sua storia personale (come ha raccontato in molte interviste ed in una autobiografia), ho tenuto a precisare alle 23.51:

“Le opinioni di Caro Televip sono sempre riferite al “personaggio” televisivo e come lo percepisco, non sono mai riferite alla persona che non conosco”.

Risponde Ema Stokholma alle 23.59

Ma certo ci mancherebbe ❤️

Due giorni dopo, mi sono ripromesso di concentrarmi sulla gara e di evitare di commentare la brutta co-conduzione di Ema Stokholma alla quale l’ho comunicato con un tweet pungente alle ore 18.30 del 20/5/21:

“Stasera seconda semifinale di #EUROVISION Song Contest su Rai 4. Non farò tweet sui commenti piatti di @emastokholma ❤ ma vi consiglio di non perderli. Sono il valore in meno della diretta. Una esclusiva Rai”.

Ho resistito ed ho mantenuto la promessa finché Saverio Raimondo ha paragonato una concorrente a Britney Spears ed Ema Stokholma lo ha chiosato in modo a mio avviso inappropriato al punto che ho scritto questo tweet:

“Ema Stokholma: “Ecco perché ultimamente Britney (Spears) non è proprio in formissima”. Poi sono i social a dire sciocchezze sul corpo delle donne, vero? Succede su @RaiQuattro Questa conduttrice i tweet te li leva proprio dalla tastiera (alle 21.43 del 20/5/21)”.

Alle 23.29 Ema Stokholma mi ha risposto.

Ema Stokholma: “Peccato che non parlavo del suo FISICO ma della sua “forma mentale”. Tutti sanno che non sta bene (ore 23.29 del 20/5/21)

Akio: “Ah scusa! Invece hai fatto una battuta sulla sua “forma mentale” che è tutta un’altra cosa! Elegantissima proprio. “Tutti sanno che non sta bene” e tu fai una battuta sulla sua “forma mentale”. Sarebbe stata meglio la battuta sul fisico (ore 23.39 del 20/5/21)

Ema Stokholma: “Ma non é una battuta è un dato di fatto” (ore 23.46 del 20/5/21)

A questo punto, davanti alla ostinata difesa di quella che per me era stata una battuta inappropriata, in pieno spirito romanesco le ho risposto:

“Un dato di fatto? Niente, più la smucini sta frase e più puzza” (ore 23.50 del 20/5/21).

Ema Stokholma alle 23.51 del 20/5/21 mi ha definitivamente risposto così:

“Tu puzzi”.

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, non ci sono rimasto male anche perché con questa risposta ho avuto la conferma del livello della mia interlocutrice alla quale ho scritto un’ ultima risposta:

“Io mi sono riferito ad una frase, per me infelice, di cui ho dato rettifica, secondo quanto da te spiegato, scrivendo anche a @Raiquattro che avevo taggato nel tweet. Tu, ti sei riferita alla persona. Complimenti (ore 23.55 del 20/5/21).

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, ti faccio presente che nel frattempo alle 23.49 del 20/5/21 avevo scritto su Twitter la seguente RETTIFICA sulla base della spiegazione che mi aveva dato la signora Stokholma, inviandola a Rai 4 che avevo taggato nel primo tweet:

“Cara @RaiQuattro a seguito della spiegazione di Ema Stokholma, RETTIFICO che la vostra conduttrice #ESCita dicendo “non è proprio in formissima” non riferiva al fisico di Britney Spears ma alla sua “forma mentale”. A posto così”.

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, da blogger tv non mi fa né caldo e né freddo che una conduttrice Rai ad un mio tweet, in cui io avevo scritto “puzza” in riferimento ad una frase, mi abbia risposto “Tu puzzi”, cioè come persona.

Da abbonato di una certa età (57) mi lascia invece l’amaro in bocca, sapere che una conduttrice della Rai Radio Televisione Italiana risponda sui social “Tu puzzi” ad un telespettatore che le aveva scritto in spirito romanesco “più la smucini sta frase e più puzza”.

Non so se esiste ancora uno stile Rai. Quello che so è che nella mia Rai ideale i conduttori e le conduttrici dovrebbero avere uno stile che non è quello mostrato dalla signora Ema Stokholma in questa occasione.

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A grande richiesta Non sono una signora, l’omaggio di Rai 1 a Loredana Bertè condotto da Alberto Matano: i tweet di Caro Televip

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