Omnibus La7: quando il contraddittorio tra ospite in collegamento e ospite in studio è un disastro

Cara Gaia Tortora, apprezzo che sei riuscita a fare il contraddittorio Villarosa M5S Fiano PD ma come a te anche a me i collegamenti non piacciono perché il dibattito ne risente come questa mattina a Omnibus La7, soprattutto se chi sta in collegamento ci gioca. Chi sta in collegamento non è così svantaggiato come si dice perché è impossibile per qualsiasi conduttore impedirgli di gestire la prima parte della risposta, dove giustamente li lasciate liberi, e poi riportarli sulla domanda che hanno evitato. Queste cose le sai bene ma evidentemente hai pensato “meglio che niente”. Il contraddittorio Villarosa-Fiano di questa mattina è stato oltre che inconcludente anche un disastro dal punto di vista televisivo: “meglio niente” che una cosa così.

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La risposta di Gaia Tortora

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In Onda di La7, i politici come oracoli social e gli ospiti in diretta che fanno da ancelle

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In Onda di La7 condotto da Luca Telese e David Parenzo si conferma, sera dopo sera, il peggior talk show di attualità politica del 2018. E non solo perché i conduttori sembrano animati dalla convinzione di essere i più "fighi" in circolazione ma anche e soprattutto per come si pongono nei confronti del sistema di comunicazione social dei politici, diventato ormai il bisogno primario di qualsiasi programma d'informazione. La coppia Telese-Parenzo gode più di chiunque altro nel seguire l'agenda dei temi imposta dai politici via social media. Ieri hanno fatto la trasmissione proponendo a piccoli blocchi il video con cui, su Facebook, il ministro degli Interni Matteo Salvini ha trattato il tema "Nave Diciotti attracca al porto di Catania con 117 migranti a bordo ma solo i 27 minori possono scendere". La parcellizzazione di quel monologo è stata utilizzata come filo conduttore del programma e gli ospiti, il filosofo ed opinionista Massimo Cacciari e il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, si sono ritrovati a fare i loro interventi partendo dai contenuti "imposti" dalle video pillole di Salvini. Un metodo giornalistico che assegna, in questo caso, al politico "social" il ruolo di oracolo e agli ospiti il ruolo di ancelle, costretti oltretutto a subire le fastidiosissime (in modo particolare per chi è in collegamento) interruzioni dei conduttori e, ovviamente, della pubblicità. Il tutto presentato dalla coppia Telese-Parenzo come se stessero facendo grande informazione e invece fanno solo piccola televisione #inonda #La7 #giornalismo #informazione #politica

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Mario Monti chiede di non ricevere applausi durante l’intervista a Piazzapulita: applausi per lui

Finalmente! Un ospite di un talkshow di La7, Piazzapulita,
che chiede al conduttore di non ricevere applausi durante l’intervista. Mario Monti lo ha chiesto a Corrado Formigli che ha acconsentito anche se ha masticato amaro “vuole una intervista in loden”, perché è una critica vera e propria a quella che è una brutta caratteristica del suo come di molti altri talkshow di attualità politica di La7. Incredibile! Piazzapulita senza applausi sembra un programma di approfondimento. Caro Andrea Salerno, non è che ti andrebbe di lasciare il posto di direttore al professore!

Elezioni politiche 2018: anche stavolta non potrò decidere chi è “il meno peggio” tramite il confronto diretto in tv tra i leader dei partiti

Domenica prossima si va alle urne per le elezioni politiche del 2018 con cui eleggeremo i nostri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. E’ stata una delle più insignificanti campagne elettorali che io abbia mai visto (compirò 54 anni a maggio). Le elezioni sono il momento più alto e significativo di una democrazia. Vedere come è ridotta la classe dirigente dei partiti politici, dei movimenti e delle liste che si candidano a guidare l’Italia è deprimente.

Il livello bassissimo dei contenuti e la bassissima caratura dei leader politici, nessuno escluso, che hanno condotto questa campagna elettorale, resterà negli annali della storia di un Paese che pure ne aveva già visti tanti di livelli bassissimi.

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Il candidato va alle elezioni di Pif su TV8: un tweet di Caro Televip

#ilcandidatovaalleelezioni Pif su TV8 fa la trasmissione pre-elettorale più interessante. Porta i big della politica a misurarsi con il suo registro comunicativo e riesce a tirare fuori da ciascuno qualcosa che non è solo propaganda. Non è poco.

L’anno televisivo 2018 si aprirà con 2 mesi di campagna elettorale e relativa par condicio #Ngnapossofa

Cari direttori di tutte le reti e di tutti i tg, è giusto iniziare l’anno del mio blog con un ventata di ottimismo: i primi due mesi del 2018 saranno, televisivamente parlando, una schifezza. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto le camere e andremo a votare il prossimo 4 marzo.

Questo vuol dire che inizia la campagna elettorale e la relativa par condicio.

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Il primo duello tv tra Di Maio e Renzi salta: la Rai vince senza giocare grazie al grillino che l’aveva fatta fuori

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, ti piace vincere senza giocare? Io dico che nel caso di specie, si.

Dopo il voto per le elezioni regionali in Sicilia in cui il Partito Democratico ha subito una pesante sconfitta, il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha annullato il confronto televisivo con il candidato premier del Partito Democratico Matteo Renzi, con questa motivazione:

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Il servizio pubblico Rai non ospiterà il primo duello televisivo tra i candidati premier Di Maio e Renzi

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, oggi è probabilmente il giorno più frustrante per una giornalista già direttrice di Rai News 24 e oggi presidente di garanzia del servizio pubblico radiotelevisivo italiano, la Rai. Il primo, attesissimo, confronto televisivo tra i candidati premier dei primi due partiti del Paese, andrà in onda martedì prossimo 7 novembre 2017 su La7 nel programma diMartedì condotto da Giovanni Floris.

Matteo Renzi si è adeguato alla richiesta dello sfidante Luigi Di Maio che ha espressamente indicato quel programma perché è “il più visto in prima serata”. Per la Rai è una sconfitta storica sotto tutti i punti di vista. Non solo perché è la sfida delle sfide del momento ma perché il candidato premier di uno dei primi due partiti italiani sceglie di non farla sulla Rai alimentando tutte le chiavi di lettura più distruttive per l’immagine della Rai. La campagna elettorale non è iniziata ufficialmente ma questo è un duello tv che farà la storia delle elezioni politiche 2018. E la presidente di garanzia della Rai lo vedrà in onda su una rete di un altro gruppo editoriale. È a tutti gli effetti un anticipo della fine della tua presidenza.

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Aggiornamento del 6 novembre 2017

Luigi Di Maio ha annullato il confronto tv con Matteo Renzi

Matteo Renzi ospite di Bianca Berlinguer a Cartabianca: due tweet di Caro Televip

Il confronto tv alla francese è il migliore per vedere i politici quasi al naturale

Caro Bruno Vespa, ieri ho seguito in diretta su SkyTg24 il confronto televisivo tra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron candidati alle elezioni presidenziali francesi. Per l’ennesima volta la tv ha dimostrato che ha ancora un ruolo centrale nelle strategie di comunicazione dei politici ai massimi livelli. I due candidati presidenti sono stati in diretta tv per oltre 2 ore e mezza e se le sono date di santa ragione.

E’ stato un confronto durissimo in cui lo scontro verbale ha prevalso sui contenuti politici. I due moderatori si sono limitati a regolare i tempi e a proporre i temi ma rarissimamente sono intervenuti per “separare” i due contendenti che si “colpivano” con parole al vetriolo. Pensavo a te mentre quei due si riversavano addosso quel fiume di parole politicamente scorrette.

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