In arrivo House of Cards 4, l’ultima stagione scritta da Beau Willimon. L’americanata di lancio col ritratto di Underwood esposto alla Smithsonian’s e la citazione di Edward R. Murrow fatta da Kevin Spacey

Caro showrunner di House of Cards Beau Willimon, Netflix ha rinnovano House of Cards per una quinta stagione ma non sarai tu a scriverla. Da fan della serie sono seriamente preoccupato. Riusciranno i tuoi “allievi” a mantenere il tuo livello di scrittura?

Sono fermo alla visione delle prime due stagioni (in dvd). Sono un abbonato Netflix Italia ma Netflix mi ha tradito lasciando i diritti italiani a Sky Atlantic e sono qui a rosicare perché gli abbonati di Sky alle 00.00 esatte del 5 marzo prossimo vedranno quasi in contemporanea con gli Usa la prima puntata della quarta stagione.

Ora che c’è lo Sky Box Sets con questa offerta di serie tv (tra cui House of Cards) ad un prezzo inferiore all’abbonamento base di Netflix, potrei anche premere il tasto “disdici” e farmi lo scatolotto Sky. La quarta stagione l’avete lanciata con una americanata esagerata: il presidente Frank Underwood che inaugura l’esposizione del suo ritratto esposto alla Smithsonian’s National Portrait Gallery di Washington.

Una finzione per promuovere la realtà. Si perché quel ritratto firmato dal pittore Jonathan Yeo verrà davvero esposto fino ad ottobre alla Smithsonian’s, dove sono davvero esposti i ritratti dei veri presidenti degli Stati Uniti. Presumo che Underwood sarà esposto nella sala “ritratti di artisti”. Caro showrunner di House of Cards Beau Willimon, il miglior lancio di House of Cards 4 l’ha fatto Kevin Spacey con questa citazione del giornalista della CBS Edward R. Murrow, quello di Good night and good luck!:

“Edward R. Murrow warned us in 1964 that when news divisions decide that the news has to make money, and has to get ratings, it’s no longer news — it’s entertainment. So if people are bothered by the fact that we seem to be having entertainment as news, it’s because the news divisions decided that money and ratings were more important than reporting” (dal blog di Judy Kurtz su The Hill).

Già, siamo nel 2016 e la distanza tra news ed entertainment è la stessa che c’è tra un ritratto di un presidente americano esposto alla Smithsonian’s e il ritratto di Frank Underwood esposto alla Smithsonian’s.

 

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