La Rai farà tesoro del megaflop Magazzini Musicali?

Sperimentare nuovi format, meglio se ideati da una factory interna, da destinare al pubblico giovane che non guarda la tv, dovrebbe essere tra le priorità della Rai.
In quei casi, i risultati in termini di ascolto andrebbero valutati essenzialmente in funzione della identità e degli obiettivi a breve, medio e lungo periodo della rete che li ospita.

Ma c’è un ma. Se la rete che accoglie il programma sperimentale ha una identità Arlecchino che va dai tutorial di Detto Fatto a Tg2 Post, da I fatti vostri a La caserma, da Stasera tutto è possibile a 90° Minuto, allora qualsiasi calcolo preventivo è inutile perché il risultato non potrà che essere catastrofico. Se si volesse salvare l’idea di un programma come Magazzini Musicali in onda su Rai 2 nel daytime pomeridiano del sabato, si potrebbe giustificare così, l’ingiustificabile 1.1% e 1.2% di share che ha fatto nelle ultime due puntate. Ma sarebbe profondamente ingiusto nei confronti della nobile e poco attuata idea di sperimentazione televisiva. Sì perché l’impianto di Magazzini Musicali è tutto fuorché sperimentale, è, al contrario, un programma obsoleto e per questo chi ci ha investito ha fallito nell’obiettivo principale: riaprire uno spazio musicale nel pomeriggio del sabato di Rai 2 dopo che è stato di fatto annientato dalla nascita di Amici di Maria De Filippi nella versione talent musicale. Due micro interviste, due pezzi live, le classifiche dei più scaricati, le curiosità web: questo è un contenitore musicale moderno? Dov’è l’idea che mi dovrebbe inchiodare allo schermo tv, quando su Instagram i cantanti mi dicono di tutto e di più minuto per minuto? La televisione, e la Rai è LA TELEVISIONE, se vuole sopravvivere, deve saper reinventare i generi e proporne i protagonisti come non li vediamo sui social media, perché la televisione ha ancora un livello qualitativo, dal punto di vista produttivo e tecnico, in grado di sorprendere il telespettatore più esigente. E, ultimo ma non ultimo, puntare su conduttori in grado di arricchire le sorprese e renderle indimenticabili.

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I tweet di Caro Televip (con due tweet di risposta della conduttrice Melissa Greta Marchetto)

Le domeniche della Rai 1 di Stefano Coletta ripartono dall’oroscopo di Paolo Fox.

Nonna-bis Mara Venier annuncia al Tg1 che la prima puntata di Domenica In del 2021 avrà come “cuore” l’oroscopo di Paolo Fox “che ci dirà come andrà l’anno”. La Rai 1 di Stefano Coletta è questa roba qui e non una serata-evento sulla danza con Roberto Bolle.

Magazzini musicali di Rai 2: la prima puntata in 10 tweet di Caro Televip

La top quality music italiana sarebbe quella della rapper Anna? Cominciamo molto ma molto male. “Io sono esplosa nella quarantena… sto lavorando ad un progetto molto importante di cui sentirete parlare molto presto”. Anche no, grazie.

Melissa Greta Marchetto ovviamente presenta le sue solite scoperte web. Cazzeggia meno che a Quelli che il calcio ma il risultato è sempre lo stesso: non si regge.

Troppe chiacchiere: l’ospitata di Tiziano Ferro un bla bla bla ininterrotto. Due palle! Dove sta la musica? Finora hanno cantato Gabbani e un’altra. Appunto. Dove sta la musica?

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Maria De Filippi ospite di nonna-bis Mara Venier a Domenica In: la Rai 1 di Stefano Coletta che ti fa sentire come un telespettatore di Canale 5

Caro direttore di Rai 1 Stefano Coletta, a chi come me commenta la tv sul blog e sui social da 17 anni, non dovrebbe fare nessun effetto vedere Maria De Filippi ospite di Domenica In su Rai 1. Ho visto e commentato Maria De Filippi ospite del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, più volte ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio, co-conduttrice a titolo gratuito del Festival di Sanremo di Carlo Conti, imitata da Fiorello e in collegamento telefonico durante il Festival di Sanremo di Amedeus, in collegamento telefonico durante l’intervista a Maurizio Costanzo nella Domenica In del 2014 condotta da Mara Venier, ospite protagonista di una puntata di A raccontare comincia tu di Raffaella Carrà.

Insomma, che Maria De Filippi, tra i simboli principali di Mediaset, non dispiaccia alla Rai di ieri e di oggi è una realtà; e non da oggi.

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La vita in diretta estate: la co-conduzione di Andrea Delogu vista da Caro Televip

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Nel momento principale del caso di cronaca dell’estate, il collegamento in diretta di RaiNews24 funziona e quello di Rai 1 no.

Oggi La vita in diretta estate non poteva commettere errori e uno, il più grande, lo ha commesso. Alle 12.15 arriva la notizia che è stato ritrovato il corpo di un bambino a Caronia, zona dove è stato già ritrovato il corpo di Viviana Parisi mamma di Giole che, ad oggi, risulta scomparso. #lavitaindirettaestate dal 3 agosto segue il caso con ore e ore di collegamenti, servizi e opinioni in studio.

Oggi quindi il programma di #Rai1 aveva il compito di coprire al massimo delle sue possibilità la notizia. I momenti essenziali da dare in diretta erano due. Il primo: la salita della bara dal luogo del ritrovamento. Il secondo: le dichiarazioni in diretta del Procuratore Capo di Patti.

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Andrea Delogu e quel dettaglio nella difficile arte della conduzione televisiva con caratteristiche giornalistiche

A La vita in diretta estate la cronaca nerissima è di casa e se il condannato di un delitto che ha riempito centinaia di ore di tutte le emittenti televisive, chiede la revisione del processo, non può non occuparsene. La conduttrice Andrea Delogu gestisce questo spazio in cui ospita una criminologa e due avvocati della difesa.

È ben preparata e riesce a dare il giusto spazio agli interventi di ognuno facendo un buon contrappunto e rilanciando da scaletta i temi principali del caso. Fino a quando non scoppia la diatriba tra la criminologa e un avvocato sul fatto che i reperti da analizzare siano o meno idonei per delle nuove analisi. La criminologa dice che non lo sono, come scritto nelle sentenze, mentre l’avvocato dice che non è vero. Inizia un tira e molla imbarazzante per Andrea Delogu che per quanto possa essersi preparata, ovviamente, non è in grado di dare ragione a uno o all’altra su un tecnicismo così complesso. Il problema è che i due professionisti non mollano la presa su un punto che ritengono fondamentale e sul quale entrambi vogliono avere ragione. Delogu mette le mani avanti e per prima cosa chiede agli ospiti di parlare uno alla volta. E dà la parola alla criminologa che rilancia immediatamente il suo punto di vista facendo inquietare non poco il suo interlocutore. È bagarre e la conduttrice fatica a far abbassare i toni: “Ci torneremo e con le carte in mano”. Si poteva gestire meglio questo contrasto? Non credo. Però, visto che si lasciavano i telespettatori con un importante interrogativo senza risposta, credo che per chiarezza avrebbe dovuto essere lei a riassumere i due punti di vista prima di chiudere quello spazio. È questo che dovrebbe fare una conduttrice-giornalista. Andrea Delogu è giornalista?

Io e Te: faccio mio il grido di aiuto di Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco ha chiesto aiuto in diretta televisiva nel suo programma Io e Te. Ha detto che quando si è comportato in modo sgradevole lo ha fatto per chiedere aiuto, perché chi come lui mette tanta passione nel proprio lavoro a volte può perdere la pazienza.

Ora, non sono uno specialista per capire se tali affermazioni abbiano necessità di un sostegno di carattere psicologico però sono un abbonato Rai che non guarda Io e Te perché non mi piace la conduzione di Pierluigi Diaco. Ho chiesto aiuto al direttore di Rai 1 Stefano Coletta chiedendogli di chiudere il programma e di mandare Pierluigi Diaco dove si sente meglio anziché nello studio di Io e Te, dove gli viene da piangere pensando alle sue difficoltà. Pierluigi Diaco ha lanciato il suo grido di aiuto ed io il mio. L’idea che mi sono fatto è che la sua scomparsa da Rai 1 darebbe sollievo a lui ed a me. E per la prima volta in due anni, il titolo Io e Te avrebbe davvero un senso.

Lorella Cuccarini a La vita in diretta: una conduzione impalpabile

Domenica In condotta da nonna Mara Venier durante il lockdown Covid-19: la puntata del 10 maggio 2020 nel live tweeting di Caro Televip

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