Salta lo show di Fiorello su Rai 1? Lui smentisce l’indiscrezione del settimanale “Chi” ma io continuo a pensare che non lo rivedremo in autunno su Rai 1

Dopo questo mio post Fiorello mi ha risposto “data e luogo da destinarsi! Certo che non sarà questo autunno”

Ho risposto con questi tweet. Segue il post di partenza.

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(Post scritto prima dei tweet precedenti)

Sono convinto che non ci sono le condizioni per il ritorno di Fiorello su Rai 1 nell’autunno 2018 e l’ho scritto su Twitter il 6 luglio 2018:

“La assenza di @Fiorello dai #palinsestiRai ci dice che la situazione a viale Mazzini è la seguente: Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

In una Rai senza presidente almeno fino a settembre e quindi con una operatività limitata alla ordinaria amministrazione è praticamente impossibile chiudere una trattativa per uno show importante che non sia stata già stata chiusa e prevista durante le presentazioni ufficiali dei palinsesti (tra cui quella agli investitori pubblicitari).

Oggi è uscita una anticipazione del settimanale “Chi”, domani in edicola, che dice che la trattativa Fiorello-Rai 1 sarebbe saltata.

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Solo Homer Simpson e Chiara Ferragni possono salvare XFactor 12

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Sky Italia "ha un problema" che, televisivamente parlando, paragonerei a quello della Nasa con la missione Apollo 13. Il 6 settembre decollerà la edizione numero 12 del talent show musicale XFactor con ben 7 puntate già registrate. Lo show ha in giuria Asia Argento che ieri era in prima pagina sul New York Times perché avrebbe pagato l'attore Jimmy Bennett per evitare di essere denunciata per averlo molestato sessualmente quando lui aveva 17 anni. Proprio lei, uno dei simboli del movimento #MeToo, tra le prime a denunciare la violenza sessuale subita dal produttore Weinstein. Sky ha subito preso posizione dicendo che se la vicenda fosse confermata sarebbe incompatibile con i principi etici ed i valori dell'azienda e interromperebbe immediatamente la collaborazione con l'attrice. Ora, al netto di reazioni social, servizi dei tg e chiacchiere sotto l'ombrellone, il problema di Sky non è da poco e di non facile soluzione. La gigantesca macchina produttiva dello show ha già registrato le audition e i bootcamp e ha già confezionato 7 puntate con Asia Argento come giudice. Cosa ci farà con questo materiale "scottante"? C'è solo una soluzione. Lavorare in post produzione mettendo la figura di Homer Simpson sopra a quella di Asia Argento e doppiandolo con testi compatibili con le interazioni avute con giurati, concorrenti e Cattelan. Sarebbe una novità assoluta e avrebbe un suo perché. In quanto alla sostituta di Asia Argento per le puntate dei live, la soluzione che può salvare Sky da questo disastro è una sola: ingaggiare Chiara Ferragni, la fashion blogger più famosa al mondo (oggi "imprenditrice digitale"). Tra pochi giorni sarà protagonista assoluta di tutte le cronache per il suo matrimonio da favola con il rapper Fedez che è anche giudice di XFactor. Vedere i novelli sposi, al momento tra i più famosi dello showbiz, litigare per difendere la propria squadra di talenti in gara (magari con una piccola apparizione del loro figlio Leone) sarebbe il momento top della stagione tv, cancellerebbe il ricordo di Asia Argento e trasformerebbe in oro la montagna di melma in cui in questo momento Sky Italia è impantanata #XF12 #SkyUno #Sky @andscr

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Lo speciale del Tg4 per il crollo del ponte Morandi di Genova: il “battesimo” del nuovo direttore Gerardo Greco in pieno vecchio stile Emilio Fede

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Gerardo Greco va in diretta per raccontare il crollo del ponte Morandi di Genova e lo fa come un tempo lo avrebbe fatto Emilio Fede: dirigendo le telecamere, chiamando (sbagliando) per nome le giornaliste, intervistando i politici con tono colloquiale. Con Gerardo Greco il #Tg4 della NUOVA #Rete4 torna al racconto in stile Emilio Fede anni '90 con tanto di Francesca Romanelli e Marina Dalcerri a fargli da corona. Un racconto espanso all'infinito, emozionale, ridondante. Niente di nuovo, anzi, è un tristissimo ritorno ad un passato televisivo che non avrei mai voluto rivedere. È insopportabile il suo racconto rallentato, ripetitivo, senza nulla da dire che non abbia già detto e fatto vedere. E questa sarebbe la NUOVA Retequattro? Però questo modo di fare tv è talmente vecchio che potrebbe piacere al vecchio pubblico della NUOVA Retequattro. #bohemah #bruttatv #PonteMorandi #Genova #IBruttissimiDiRete4

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Tiki Taka News non rinuncia al suo stile scanzonato anche nel giorno della strage di Manchester

Caro Pierluigi Pardo, ci sono conduttori e trasmissioni tv che hanno dei registri comunicativi talmente particolari che si fatica ad adeguarli alle situazioni. E’ il caso tuo e del tuo Tiki Taka News. Il programma nella versione delle 19, come in quella originale di seconda serata, ha un approccio ironico, leggero, scanzonato (a tratti tendente al sano “cazzeggio”) sul mondo del calcio e dello sport. E’ un approccio che ricalca il tuo stile di conduzione brillante, alla romana, con la spalla destra tendente al movimento in avanti ad accompagnare le tue parole in una sorta di “anacapito anacapaito” continuo.

Una conduzione che a me piace in situazioni e in giornate normali. Ma ieri non è era una giornata normale. Ieri era la giornata in cui tutto il mondo occidentale, e l’Europa in particolar modo, erano scossi dall’attentato terroristico con esplosioni nel foyer della Manchester Arena dove si era appena concluso il concerto della pop star americana Ariana Grande. Un attentato che ha provocato 22 morti, 120 feriti (12 gravissimi) e 12 dispersi. Tra questi, moltissimi bambini e giovanissimi che sono il pubblico principale della pop star ventitreenne.

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Rai 2 e la scelta di trasmettere il giulivo Detto fatto il giorno degli attacchi terroristici di Bruxelles

Cara direttore di Rai 2 Ilaria Dallatana, dirigere una rete Rai non è come cimentarsi in un tutorial tv per vedere se “io speriamo che me la cavo”. Dirigere una rete Rai non è come fare la produttrice rampante di un reality show per una società di produzione esterna.

Dirigere una rete Rai è affrontare con intelligenza e prontezza una situazione come quella che si è verificata oggi.

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Il Caso Spotlight premio Oscar come miglior film: roba da farci un talkshow in prima serata. Non in Italia, ovviamente

Caro Bruno Vespa, hai appena festeggiato in pompa magna i venti anni di Porta a Porta con una puntata speciale che è stata battuta negli ascolti da Chi l’ha visto. Questa grande auto celebrazione non è la prima. Hai dovuto auto celebrarti anche in occasione della puntata numero 1000. Ogni volta che ti autocelebri tiri fuori la storica telefonata in diretta che ti fece papa Giovanni Paolo II.

L’attenzione verso la Chiesa è nel DNA giornalistico di Porta a Porta ed è per questo che mi piacerebbe vederti trattare in prima serata il tema rilanciato dal film Il caso Spotlight diretto da Tom McCarthy che ha appena vinto l’ Oscar come miglior film (e migliore sceneggiatura).

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Aspettando una Megyn Kelly italiana che faccia infuriare Matteo Renzi, mi godo l’originale che ha fatto infuriare Donald Trump

Cara Megyn Kelly di Fox News, il candidato alle presidenziali Usa Donald Trump ha mantenuto la promessa di non presentarsi all’ultimo dibattito televisivo delle primarie repubblicane trasmesso ieri da Fox News

Non ha partecipato perché tra gli intervistatori c’eri tu, la giornalista che durante il primo dibattito tv repubblicano del 6 agosto 2015 gli chiese conto delle aggettivazioni sessiste da lui usate:

“Lei ha chiamato le donne che non le piacciono.. maiali grassi, cagne, sciatte, animali disgustosi…”.

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Parallelo Italia di Gianni Riotta su Rai 3: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

#paralleloitalia certo al Governo Renzi mancava una vetrina estiva in prima serata e @RaiTre non poteva non offrirsi volontaria

Per la serie le grandi interviste in ginocchio con la barba Gianni #Riotta regge il microfono al premier #Renzi #paralleloitalia @RaiTre

@RaiTre non ha giornalisti governativi di spessore internazionale così ha preso #Riotta una garanzia: da Andreotti a #Renzi

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Samantha Cristoforetti torna dalla missione nello spazio: speriamo non le arrivi la proposta di fare la concorrente a Ballando con le stelle

Caro Fabio Fazio, oggi non inviare il tuo solito tweet all’astronauta italiana Samantha Cristoforetti perché non potrà risponderti visto che è impegnata nel viaggio di rientro dallo spazio dopo essere stata in missione nella Stazione spaziale internazionale (Iss).

Torna sulla Terra come una vera star mediatica e l’augurio più sincero è che lo sia sempre di più per le sue capacità professionali e per l’esempio che ha dato in qualità di donna che attraverso lo studio, l’alta specializzazione, il lavoro e la passione, ha raggiunto il sogno della sua vita rappresentando anche l’immagine migliore dell’Italia nel mondo.

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Obama, Lo Porto, Renzi: sembra una puntata di House of Cards ma purtroppo non lo è

Caro showrunner di House of Cards Beau Willimon, il 17 aprile 2015 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricevuto in visita ufficiale il presidente del Consiglio dei Ministri italiano Matteo Renzi.

Una visita cordialissima celebrata davanti alle telecamere con battute sulla eccellente qualità del vino italiano.

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