il blog di Grillo linka http://t.co/ktNGe85xZL carotelevip http://t.co/hwfUDzTcRe su #Maggioni #Renzi #Rai ma per me sempre grillini sono
— carotelevip (@carotelevip) January 29, 2014
Per la serie i grandi collegamenti in diretta di Mattino Cinque: Federica Panicucci, Silvia Vada e la neve che tarda a scendere su Torino
Cara Federica Panicucci, quando mi voglio fare due risate di cuore, vado sul sito video.mediaset.it e clicco a caso sul primo video che mi capita. E quando clicco sulle clip di Mattino Cinque (Canale 5, dalle 8.50 alle 11) tu non mi deludi mai. Se poi c’è anche un tuo collegamento con la giornalista Mediaset Silvia Vada da Torino, allora le risate che mi procura un solo minuto di Mattino Cinque mi bastano per tutta la giornata. Voi lavorate con gioia e tale gioia la sapete dare al pubblico. E cosa c’è di più gioioso dell’attesa di una bella nevicata su una bella città come Torino?

Boss in incognito, il reality strappalacrime che mostra i capitalisti dal volto umano
Caro Costantino della Gherardesca, se le prossime tre puntate di Boss in incognito (il lunedì alle 21.10 su Rai 2) saranno come la prima, entrerai di diritto nel club dei conduttori di programmi strappalacrime. Boss in incognito è un reality in cui il proprietario di una grande azienda si camuffa da dipendente al suo primo giorno di lavoro per vedere dal basso i processi produttivi della sua azienda. Hai cominciato con David Hassan presidente dei gruppi 7 Camicie e David Saddler. Si è trasformato in Eddy, vestendosi casual con i jeans che gli calavano e ossigenandosi i capelli. Ha lavorato per una settimana alle dipendenze di cinque suoi dipendenti prendendosi anche i rimproveri che merita un dipendente inesperto e maldestro.

L’orrore dell’olocausto nei materiali d’archivio. Per non dimenticare. Da Rai Scuola nella Giornata della Memoria.
L’orrore dell’olocausto nei materiali d’archivio. Per non dimenticare http://t.co/1mHYslqTGz
— Rai Scuola (@RaiScuola) January 27, 2014
Ho pagato il canone tv 2014; quello su carta intestata della Agenzia delle Entrate, non quello dello spot su carta intestata Rai.
Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, l’arrivo del bollettino per il pagamento del canone di abbonamento alla tv è per me sempre motivo di gaudium magnum. Oggi anno mi dispero perché arriva in ritardo e mi assale la preoccupazione: l’Agenzia delle Entrate e la Rai si sono dimenticati di me? Non ho più il privilegio di essere un chiodo fisso nei loro pensieri? Poi la nebbia si dirada perché il portalettere si degna di recapitarmi la missiva insieme ad altre cinque bollette da pagare (già scadute per bontà del servizio postale). Tranquilla, a voi vi ho già pagato ieri, ampiamente entro il termine previsto.

Ho scelto di fare la fila alla posta e non di semplificarmi la vita pagando online o dal tabaccaio; se sofferenza deve essere che sofferenza sia, fino in fondo. Come ho scritto su twitter a due dei vostri direttori che critico di più, Giancarlo Leone (Rai 1) e Andrea Vianello (Rai 3): “sono un blogger puntiglioso ma anche un abbonato puntuale” (ringrazio Andrea Vianello per il “mi piace” di risposta al tweet). Tutte le critiche che faccio alla programmazione Rai non hanno in alcun modo l’obiettivo di dire che la Rai non si merita i soldi che le vengono dal pagamento del canone e l’ho sempre scritto nei dieci anni di gestione di questo blog. La lista dei meriti della Rai è molto più lunga di quella dei demeriti. Questo non vuol dire che dalla Rai non si debba pretendere ancora di più; anzi, “di tutto, di più”, per dirla con lo slogan di un vostro vecchio spot paga-canone. Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, non ti dico di aver accolto con entusiasmo l’arrivo del bollettino per il pagamento del canone di abbonamento alla tv 2014, però non ho nemmeno reagito come fanno negli spot che vi siete inventati quest’anno per intimarci di pagarlo. Anche perché nella finzione degli spot all’abbonato arriva una busta con la carta intestata della Rai e la accartoccia per buttarla, mentre, la busta vera che arriva a casa, è su carta intestata della Agenzia delle Entrate e non c’ho pensato nemmeno un attimo ad accartocciarla e buttarla; sono andato di corsa alla posta a pagare la tassa.
Al via su La Effe il ciclo Giallo Svezia con la serie Omicidi tra i fiordi tratta dai gialli di Camilla Läckberg. E poi tornerà il Wallander della BBC.
Caro direttore di LaEffe Riccardo Chiattelli, dopo il promettente avvio estivo avete cominciato bene l’autunno e sono lieto di registrare anche la conferma invernale. La Effe Tv mi piace. Anche durante le festività natalizie ho premuto spessissimo il tasto 50 del mio telecomando. Il 7 gennaio poi avete iniziato a trasmettere la terza stagione di Borgen che tanto aspettavo e che non sta deludendo le mie aspettative.

Michele Santoro a Servizio Pubblico stende il red carpet plaudente per il Movimento 5 Stelle
#serviziopubblico #La7 dopo il trionfale red carpet offerto ieri a #DiBattista del #M5S #Santoro si candida per il ruolo di #dudu di Grillo
— carotelevip (@carotelevip) January 24, 2014
Il Tg1 tiene alta l’attenzione sul caso Hollande-Gayet-Trierweiler e dà la notizia: Valérie sarebbe pronta a perdonarlo
Caro direttore del Tg1 Mario Orfeo, da quando è scoppiato il caso “il presidente francese Hollande ha l’amante”, la tua testata se n’è occupata in quasi tutte le edizioni. La notizia nata come un gossip è rimasta tale grazie all’abilità dello staff di Hollande di difenderne la vita privata incluso il ricovero in ospedale della compagna tradita. L’unico spazio di manovra per attaccarlo era quello legato al fatto che le sue scappatelle avrebbero potuto metterlo a rischio sicurezza ma anche quello non ha avuto seguito. Dal punto di vista politico l’imbarazzo più grande che dovrà affrontare Hollande sarà quello di presentarsi all’incontro con Obama da single e all’incontro con Papa Francesco da sposato separato che ha tradito la nuova compagna con una nuova fiamma.

Renzi a Porta a Porta dopo l’accordo elettorale con Berlusconi. I tweet di caro televip e di Alessandra Sardoni
stasera #Renzi a #PortaaPorta firmerà il contratto della #profondasintonia con gli italiani
— carotelevip (@carotelevip) January 21, 2014
e intanto ieri @BrunoVespa ha apparecchiato a @RaiPortaaPorta l’incontro di @matteorenzi con n.1 eni Paolo Scaroni. Nomine, #trappoleromane
— alessandra sardoni (@alessandrasard1) January 22, 2014
Dal 7 febbraio le Olimpiadi di Sochi 2014 in chiaro su Cielo Tv, e non sulla Rai, ma non è colpa di Fabio Fazio
Caro Fabio Fazio, c’è sempre una prima volta e questa è la prima volta che prendo le tue difese. Alcuni giornalisti di Rai Sport (Marco Mazzocchi e Alessandro Antinelli su twitter) ti hanno accusato di fare pubblicità a SkySport perché hai intervistato Fabio Caressa e Beppe Bergomi a Che Tempo Che Fa, ovvero il telecronista di punta e uno dei commentatori di punta del principale concorrente della Rai nell’acquisto dei diritti sportivi. Il sindacato dei giornalisti Rai e il comitato di redazione di Rai Sport vogliono che “La Rai chieda immediatamente conto a Fabio Fazio dello spot alla pay-tv, offerto gratuitamente in prima serata”. Evidentemente non hanno visto l’intervista. E’ impossibile che esista un solo non abbonato a Sky che abbia deciso di fare l’abbonamento a Sky dopo quella scialba intervista di cui hai rivendicato la scelta. Il problema è che a Rai Sport sono sotto pressione.
