Una La7 a corto di idee e senza vivacità si mette a fare la web tv sulla scissione del PD 

Caro editore di La7 Urbano Cairo, se hai messo a posto i conti ora forse è arrivato il momento di mettere a posto anche la programmazione di La7. Con il passaggio di Maurizio Crozza a Discovery Italia (dal 3 marzo in prima serata Fratelli di Crozza su Nove Tv Canale 9), La7 perde anche l’ultimo briciolo di vivacità che aveva.

La programmazione langue senza uno spunto che possa illuminarla. La novità delle ultime settimane è Bianco e Nero, l’ennesimo talkshow in prima serata che non arriva al 2% di share cosa che già sa di miracolo visto che a condurlo è Luca Telese. La novità Faccia a Faccia di Giovanni Minoli è così nuova che le Teche Rai in confronto sembrano il futuro della tv.

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​La #maratonamentana per la Direzione PD del 13/2/17: quattro tweet di Caro Televip 

Perché Cairo non ferma Mentana? Dove sta portando @La7tv con questa #maratonamentana sulla #direzionePd ? Su TelePartiti? Poi comizi Grillo?

Che “urgenza” politica giustifica la #maratonamentana su #direzionePd ? Chissene frega se Renzi si dimette. Un governo lo abbiamo!

Incomprensibile scelta cosi @La7tv torna alla vecchia e fallita identità di aspirante all-news senza convinzione 

Sono vicino al pubblico di @La7tv che  stasera non ha potuto vedere Joséphine Ange Gardien: siate forti.

Tv Talk di Rai 3: la stagione 2016/17 in 4 tweet di Caro Televip  

#tvtalk tempio dell’autoreferenzialità televisiva, torre d’avorio sbriciolatasi per mancanza di autocritica e voglia di rinnovarsi

#tvtalk spiega la tv come Barbara D’Urso spiega la dieta Lemme #bruttatv

#tvtalk è #bruttatv che si sente tv strafiga #poveraRai #canoneRai

#tvtalk @RaiCultura ha tolto il suo marchio alla trasmissione: una azione vale mille parole #bruttatv

Giovanni Floris: non sarà l’oceano di applausi in studio a rianimare il suo diMartedì

Caro Giovanni Floris, per un po’ forse ti sei illuso di aver vinto con il tuo diMartedì la gara con il Ballarò di Massimo Giannini. E invece, ora che Ballarò non c’è più, sarà evidente anche a chi non lo ha capito allora che diMartedì aveva ed ha gli stessi limiti.

Andare in onda su La7 ti ha tenuto al riparo dagli editti dei politici e così vivacchi in un palinsesto che di meglio non ha e difficilmente riesce ad avere.

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Andrea Laffranchi del Corriere della Sera, il suo “stellina Disney” ed il primo e ultimo scambio tweet con Akio di Caro Televip

Caro direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, un tuo giovane giornalista musicale, il 47enne Andrea Laffranchi, ha ascoltato in anteprima i brani dei 22 BIG del Festival di Sanremo 2017 ed ha espresso i suoi giudizi tecnici in una sintesi giornalistica di poche righe. Di Lodovica Comello ha scritto: “La stellina Disney Lodovica Comello vuole essere contemporanea ma finisce per essere piatta come la più classica Elodie, pupilla di Emma”. Da blogger tv ho seguito minuto per minuto il 2016 di Lodovica Comello che per me è un’artista di talento come poche nel panorama dello spettacolo italiano.

Vederla “etichettata”, dal primo quotidiano italiano, con il vecchio marchio “stellina Disney” mi ha irritato; come appassionato di giornalismo (leggo i quotidiani dal 1976), come blogger che si è documentato sull’artista Comello e le ha dedicato molti post, come lettore dei social network che ha registrato il malcontento del numerosissimo fandom di Lodovica Comello.

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Cronaca nera in tv: Fiorello rilancia il tema e retwitta anche un post di Caro Televip

​Ieri Rosario Fiorello, dalla sua Edicola Fiore web edition, ha rilanciato con forza il tema “cronaca nera in tv”. Condivido la soddisfazione, per un retweet di Rosario Fiorello, con Giovanna Gallo da cui ho preso spunto per scrivere quel post lo scorso anno e le cui preoccupazioni di mamma sono parte sostanziale del post. E un grazie anche a Mariano Sabatini che ha scritto molto sul tema “cronaca nera in tv” e che ieri in un suo tweet ha scritto “Sono lieto che anche @Fiorello si sia accorto della sovrabbondanza di#cronacaccianera in Tv” linkando la notizia Ansa e dandomi cosi lo spunto per scrivere a Fiorello riproponendo il mio post. Le belle soddisfazioni di fare blogging: trattare temi che in questo modo gli altri non trattano.

Meno Renzi per tutti, in TV. Godiamoci questi momenti che poi in autunno tornerà più vispo e presente che mai

Caro Bruno Vespa, non è trascorso nemmeno un mese dalla puntata speciale di Porta a Porta dedicata alle dimissioni di Matteo Renzi da Presidente del Consiglio in cui ti chiedevi: “Renzi si è dimesso. E adesso?”.

Per quanto riguarda il governo, al tuo interrogativo c’è solo una risposta: tutto come prima ma senza la presenza invadente e totalizzante sui media di Matteo Renzi.

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Chiude Politics di Rai 3: resterà come il flop simbolo della direzione di Daria Bignardi 

La chiusura del talkshow di attualità politica Politics di Rai 3 dispiacerà ai pochissimi telespettatori che lo hanno seguito. Ma siamo sicuri che sia stato un flop? Si, lo è stato se ci limitiamo a valutare i bassissimi ascolti. Se invece valutiamo che Politics ha sostituito il Ballarò di Massimo Giannini che non piaceva all’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi allora può considerarsi un grande successo. Quello spazio così come era nella tradizione della rete oggi non esiste più, di fatto è stato azzerato. Ora va ricostruito. Una operazione impossibile a stagione abbondantemente iniziata. Riuscirà Rai 3 ad ottobre del 2017 a presentare un programma ed un conduttore in grado di rilanciare la prima serata informativa del suo martedì sera? Io credo di no se Daria Bignardi ne sarà ancora la direttrice.

Lo show della crisi del governo Renzi piomba sulla programmazione tv natalizia ed è meglio di un cinepanettone

Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i telegiornali, sulla programmazione natalizia del 2016 si è abbattuta come una tempesta perfetta la crisi di governo con l’annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi a seguito della sconfitta “dei SI” al referendum costituzionale. La sua era una riforma costituzionale scritta male, non condivisa con le opposizioni, presentata con arroganza e personalizzando il risultato del referendum confermativo.

L’idea che mi sono fatto è che Matteo Renzi si è dimesso non perché lo aveva promesso ma perché perfino lui, così egocentrico e presuntuoso, ha capito di non avere le capacità di uno statista. Questa sconfitta ci dice anche che la sua presa sul pubblico televisivo va scemando. Se è vero che in piena ascesa politica gli ho assegnato “il Caro Televip 2014” è altrettanto vero che durante la campagna referendaria 2016 la sua presenza totalizzante in tv non gli ha fatto vincere questa sfida politica.

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Rai 2: Ilaria Dallatana perde la sfida di Sunday Tabloid in onda la domenica alle ore 19

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, mi chiedo se farai una conferenza stampa per ammettere l’errore che hai fatto lanciando il programma di informazione Sunday Tabloid che da ieri non va più in onda alle ore 19 della domenica a causa dei bassissimi ascolti.

L’account Twitter ufficiale mi dice che il programma tornerà il giorno 8 dicembre, in diretta, in seconda serata. A me il programma non è piaciuto né come format né come contenuti e quindi non lo seguirò nemmeno in seconda serata.

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