Andrea Laffranchi del Corriere della Sera, il suo “stellina Disney” ed il primo e ultimo scambio tweet con Akio di Caro Televip

Caro direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, un tuo giovane giornalista musicale, il 47enne Andrea Laffranchi, ha ascoltato in anteprima i brani dei 22 BIG del Festival di Sanremo 2017 ed ha espresso i suoi giudizi tecnici in una sintesi giornalistica di poche righe. Di Lodovica Comello ha scritto: “La stellina Disney Lodovica Comello vuole essere contemporanea ma finisce per essere piatta come la più classica Elodie, pupilla di Emma”. Da blogger tv ho seguito minuto per minuto il 2016 di Lodovica Comello che per me è un’artista di talento come poche nel panorama dello spettacolo italiano.

Vederla “etichettata”, dal primo quotidiano italiano, con il vecchio marchio “stellina Disney” mi ha irritato; come appassionato di giornalismo (leggo i quotidiani dal 1976), come blogger che si è documentato sull’artista Comello e le ha dedicato molti post, come lettore dei social network che ha registrato il malcontento del numerosissimo fandom di Lodovica Comello.

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In attesa che Luisella Costamagna scriva una lettera all’editore di Agon Channel Francesco Becchetti

Cara Luisella Costamagna, come molte altre star della tv italiana quest’anno sei stata una delle star della stagione di lancio di Agon Channel Italia, la versione tricolore della tv albanese che ha iniziato a trasmettere sul canale 33 del digitale terrestre italiano il 26 novembre 2014 con un gran gala condotto da Simona Ventura e con ospite Nicole Kidman.

Tutte star che non si sono fatte influenzare dalle perplessità su Becchetti e che di certo non sono state felici quando un mese fa la magistratura albanese ha emesso un ordine di cattura nei suoi confronti dal quale l’imprenditore romano si difende dichiarandosi vittima innocente.

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Obama, Lo Porto, Renzi: sembra una puntata di House of Cards ma purtroppo non lo è

Caro showrunner di House of Cards Beau Willimon, il 17 aprile 2015 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricevuto in visita ufficiale il presidente del Consiglio dei Ministri italiano Matteo Renzi.

Una visita cordialissima celebrata davanti alle telecamere con battute sulla eccellente qualità del vino italiano.

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Il giornalista Vittorio Feltri dà un 4 in pagella alla giornalista Milena Gabanelli

Cara Milena Gabanelli, il 4 in pagella che ti ha rifilato Vittorio Feltri nel suo libro Buoni e cattivi (scritto con Stefano Lorenzetto per Marsilio editore) è un giudizio molto più pesante dal punto di vista qualitativo che quantitativo perché è argomentato con una serie di opinioni non proprio lusinghiere sul tuo modo di fare giornalismo televisivo. Nel libro, Feltri compila le sue pagelle e dà il voto ai personaggi conosciuti in 50 anni di giornalismo e tu ti sei guadagnata la citazione a causa dell’inchiesta di Report dedicata al quotidiano Libero, quando lui ne era il direttore.

Scrive Vittorio Feltri:

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Il costo dei giornali aumenta e con esso aumentano le responsabilità di Barbara d’Urso nel sistema dell’informazione italiana

Cara Barbara D’’Urso, il mese di agosto 2013 si è aperto con l’aumento di 10 centesimi del costo dei principali quotidiani d’informazione. Per leggere un giornale ci vogliono 1,30 euro, tranne quando ci viene imposto di acquistarli con i magazine allegati, in tal caso dobbiamo pagare 1,60 euro. Se una persona volesse acquistare un solo quotidiano tutti i giorni, spenderebbe intorno ai 40 euro al mese. Non mi interessa analizzare le documentatissime motivazioni di questo aumento perché in questo caso quello che conta è solo l’effetto. L’informazione fatta attraverso i quotidiani è definitivamente da considerarsi ad uso di una élite di persone.

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Jeff Bezos, The Washington Post e quella frase di Souchak-Belushi in Continental divide

Caro Aaron Sorkin, l’acquisto del Washington Post da parte del papà di Amazon Jeff Bezos è una di quelle notizie che avranno di certo fatto la gioia dello sceneggiatore premio Oscar per The social network. Il rapporto tra potere, economia e informazione è presente, a diversi livelli, in tutte le tue sceneggiature. Tra le novità che attendo di più della prossima stagione tv c’è la tua ultima serie The Newsroom (la trasmetterà Rai 3) in cui racconterai il dietro le quinte dell’informazione televisiva americana.

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Anche la rassegna stampa della Rai non è più consultabile da tutti, su richiesta degli editori dei giornali che, evidentemente, vogliono allungare la propria agonia.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, da ieri sul sito ufficiostampa.rai.it non è più accessibile a tutti la rassegna stampa da voi commissionata a Data Stampa, con la ricca selezione di articoli che quotidianamente i giornali dedicano all’universo Rai, Radio Televisione Italiana. Da blogger la consultavo per estrapolare qualche virgolettato. Da abbonato invece la ritenevo molto più significativa perché leggendola avevo un’idea concreta delle pressioni, soprattutto politiche, a cui è sottoposta l’Azienda alla quale in microscopica parte sono obbligato a dare il mio contributo economico con la non proprio microscopica tassa sull’apparecchio televisivo.

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Il quotidiano Metro chiude la rubrica di critica televisiva Fattore S di Mariano Sabatini. La crisi non ci impoverisce solo economicamente ma anche dal punto di vista culturale.

Cari lettori di caro televip, leggo sul profilo facebook di Mariano Sabatini che, a causa della crisi, il quotidiano Metro rinuncia alla sua rubrica di critica televisiva Fattore S: Continua a leggere

Rupert Murdoch: “Tutti i primi ministri odiano la Bbc, ma non possono farci niente”. Berlusconi è il pesciolino Nemo in confronto allo squalo.

Caro direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, ieri il tuo editore nonché presidente di News Corporation Rupert Murdoch ha deposto davanti alla commissione pubblica d’inchiesta Leveson che sta indagando sull’etica dei media e sui rapporti tra il potere politico britannico e il gruppo del magnate australiano. Murdoch continua la sua strenua battaglia per difendere il gruppo dalle accuse e dai sospetti causati sia dallo scandalo delle intercettazioni illegali che ha travolto molti suoi dirigenti, sia dalle accuse di aver ricevuto aiuti politici per l’acquisto di quote della tv BSkyB. E’ una notizia che a noi italiani interessa meno di quanto dovrebbe. Continua a leggere