Andrea Laffranchi del Corriere della Sera, il suo “stellina Disney” ed il primo e ultimo scambio tweet con Akio di Caro Televip

Caro direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, un tuo giovane giornalista musicale, il 47enne Andrea Laffranchi, ha ascoltato in anteprima i brani dei 22 BIG del Festival di Sanremo 2017 ed ha espresso i suoi giudizi tecnici in una sintesi giornalistica di poche righe. Di Lodovica Comello ha scritto: “La stellina Disney Lodovica Comello vuole essere contemporanea ma finisce per essere piatta come la più classica Elodie, pupilla di Emma”. Da blogger tv ho seguito minuto per minuto il 2016 di Lodovica Comello che per me è un’artista di talento come poche nel panorama dello spettacolo italiano.

Vederla “etichettata”, dal primo quotidiano italiano, con il vecchio marchio “stellina Disney” mi ha irritato; come appassionato di giornalismo (leggo i quotidiani dal 1976), come blogger che si è documentato sull’artista Comello e le ha dedicato molti post, come lettore dei social network che ha registrato il malcontento del numerosissimo fandom di Lodovica Comello.

Ho rappresentato a Laffranchi il mio disappunto con due tweet ironici. Il primo inviato solo a lui: “@alaffranchi dire “stellina Disney” a Lodovica Comello e un po’ come dire a te “firmetta del corrierino” e il secondo inviato a lui e ad altri sui colleghi in uno dei tanti giorni in cui la Comello era nelle tendenze di Twitter
“#giornalismo @AngelaCalvini @alaffranchi @mmolend andate in pensione! La Comello di oggi voi non la potete capire”.
Caro direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, a questo secondo tweet, il tuo giovane giornalista musicale, il 47enne Andrea Laffranchi, ha risposto e ne è nato il seguente contraddittorio:

Akio @alaffranchi dire “stellina Disney” a Lodovica Comello è un po’ come dire a te “firmetta del corrierino”

Akio #giornalismo @AngelaCalvini @alaffranchi @mmolend andate in pensione! La Comello di oggi voi non la potete capire

Laffranchi discorso profondo il tuo, quindi di Battista deve fare il premier

Akio tu invece con l’etichetta ‘Violetta” hai fatto un discorso profondo? Ma mi faccia il piacere!

Akio deridere un lettore di 53anni sulla profondità di un tweet è la prova che le “firme” hanno un atteggiamento da ‘io so io e voi”

Laffranchi “vai in pensione” invece non è deridere

Akio no. È un ottimo consiglio! La pensione è una cosa bellissima nella vita di un uomo. Io ce potessi già annà. Pure domani!

Laffranchi permetti che per uno di 47 anni sia un filo offensivo?

Akio No. Non offensivo. Non era quella l’intenzione! È un modo di dire! Molti giornalisti di spettacolo vanno da Springsteen in su.

Laffranchi suonava offensivo, ecco

Akio ripeto non lo era. Veramente.

Akio le torri d’avorio delle “firme” si sono sbriciolate. Il problema è che con voi avete portato anche i giornali #poveraItalia

Laffranchi hai ragione, ho perso il contatto con la realtà, l’opinione pubblica la plasmi tu e lei è famosa per Singing in the Car

Akio io non plasmo nulla faccio onestamente il blogger tv dal 2003

Akio da blogger tv credo che sia una vera novità. Artista completa che ha un ottimo futuro. Provo anche a guardare oltre un gameshow

Laffranchi sembra che tu non voglia capire. Springsteen è un rocker? Lei per cosa è famosa? Per altro rispetto a Disney? (1/2)

Akio ti do una notizia @lodocomello è cresciuta ascoltando e andando ai concerti di @springsteen #giornalismo

Laffranchi lo so, e il suo cantante preferito è Cremonini, ma non si può non citare Disney, sarebbe un torto al lettore

Akio giusto. Io lo avrei visto in un pezzo dove poter spiegare di più. In 3 righe di giudizio al primo ascolto l’ho percepito offensivo

Akio non difendo la Comello. Difendo, da lettore, la qualità del #giornalismo che non mette etichette. Leggo i giornali dal 1979.

Laffranchi chi non la conosce ha bisogno di capire da che mondo viene. Le etichette sono altro (2/2)

Akio vero. Ma la maggior parte del pubblico e soprattutto dei fan che meritano rispetto l’hanno percepita come una etichetta

Akio giusto criticare canzone e interpretazione. Poi però c’è la prova palco, tv, radio. Se va ok lo scriverai senza mettere Disney?

Akio ce ne fossero di artisti di scuola Disney in Italia invece che di scuola De Filippi

Akio prima della pensione (la mia!) spero di leggere un tuo pezzo critico su #Amici e “scuola” De Filippi. Ha creato Springsteen?

Laffranchi per me non ha nessuna colpa, fa tv. se la discografia poi si getta solo sui talent quello è un problema

Akio d’ accordissimo. Ma la De Filippi oggi con il suo potere potrebbe puntare più sulla qualità e imporla.

Akio ti auguro buon lavoro per il Festival. Quei giorni comprerò il @Corriere per leggerti e ti vedrò e criticherò in tv.

Akio rettifico. leggo i giornali dal 1976.

Caro direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, come ho scritto al giovane Laffranchi, la nota sull’inizio carriera della Comello come interprete di una serie Disney, l’avrei vista in un pezzo più articolato anziché come “incipit” di una frase di giudizio dopo il primo ascolto di una canzone. Questa cosa non mi andava giù e c’ho ripensato come i cornuti scrivendo di nuovo a Laffranchi, “@alaffranchi ce ripenso come i cornuti. Scrivere “stellina Disney” è informare il lettore? Non è un’etichetta? #giornalismo”. Il tuo giovane giornalista però evidentemente stava già per cedere al desiderio di bloccarmi e non mi ha risposto. Allora ho scritto a te che sei il suo direttorissimo, taggandolo, per dargli l’importanza che merita:

Akio @lucfontana sono un appassionato di #giornalismo “stellina Disney” è una etichetta giornalistica o no? @alaffranchi

Akio @lucfontana scrivere “stellina Disney” di una artista che ha fatto Violetta 4 anni fa è informare il lettore o è un’etichetta? @alaffranchi

Niente da fare. Mi dovrò tenere questo dubbio. Nel frattempo però ho avuto modo di leggere questa intervista fatta a Zucchero dal tuo giovane giornalista 47enne Andrea Laffranchi e l’ho trovata davvero interessante. Ma lo sai che è una di quelle bellissime interviste dove l’intervistato se la canta e se la suona? Ma lo sai che in questa intervista, sotto la pressione di Laffranchi, Zucchero ci rivela che non vuole più cantare in concerto la sua hit “Donne” per non fare “du du du”? No! E’ troppo bella questa intervista e l’ho segnalata ai miei lettori taggando Andrea Laffranchi che profondamente inorgoglito non ha retto all’emozione e mi ha bloccato su Twitter.

Caro direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, tu capisci che adesso non posso più comprare il Corriere nei giorni del Festival come gli avevo promesso, metti caso che non mi regge la critica che gli dovessi fare ad un suo pezzo e decidesse di andare in pensione anticipata, sarebbe una grossa perdita per il giornalismo che racconta il “du du du” musicale italiano.

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4 thoughts on “Andrea Laffranchi del Corriere della Sera, il suo “stellina Disney” ed il primo e ultimo scambio tweet con Akio di Caro Televip

  1. albergarba 30 gennaio 2017 / 17:56

    Caro Akio, non so su twitter, che comunque trovo un social odioso, ma nel tuo blog non sei solo e sono sicuro che ci sono tanti lettori silenziosi che come me visitano la tua pagina giornalmente o quasi. Io visito i blog che mi piacciono e lascio commenti solo se ne sento il bisogno, del resto non vado ai concerti con la pretesa di salire sul palco o al ristorante per cucinare assieme allo chef. Ci sono post talmente “corposi” e “sapidi” che non c’è proprio niente da aggiungere e complimentarsi spesso si rischia di apparire morbosi, delle volte ci sono argomenti che non si seguono e opinioni che si possono non condividere ma poi perchè commentare? Per quanto riguarda twitter ed un certo modo di rapportarsi con i propri follower o fan sui social media, io non solo penso che un giornalista, un politico, o un vip, non dovrebbe mai bloccare ma dovrebbe sempre mantenere un linguaggio e un modo di esprimersi consono alla posizione che occupa nella società. I 140 caratteri consentiti e il numero di follower raggiunto non sono l’alibi per un argomentare debole che trascende nel turpiloquio o nella canzonatura nei confronti dell’interlocutore. E’ diventato leggenda il modo di interloquire di Gianni Morandi su Facebook, e se anche fosse solo leggenda dimostra che un personaggio pubblico può e deve saper stare e comportarsi anche sui nuovi media da personaggio pubblico.

    • akio 30 gennaio 2017 / 18:07

      Grazie ancora. La penso così anch’io. Dallo scorso anno ho uno spazio a parte su giornalismo, blogging e social. Questo post va ad arricchirlo, purtroppo. Vedo dai numeri che i lettori ci sono e so che sono lettori che per la maggior parte legge i post con lo stesso tuo approccio. So bene che su alcune cosa ho lettori che la pensano diversamente ma io prendo sempre chiaramente una posizione e si sa sempre che l’approccio è onesto con tutti: quelli che mi piacciono e no. Grazie delle tue risposte che in qualche modo confermano la mia sensazione.

  2. albergarba 30 gennaio 2017 / 15:10

    Ben detto e ben scritto. Quando una persona smette di fare il proprio lavoro, non dico con entusiasmo giovanile, ma con impegno e diligenza, probabilmente sta contando i giorni che gli mancano per arrivare alla pensione. Sì, quella era un’etichetta. Da qualche parte si dovrà pur iniziare e anche Laffranchi sarà stato “stellina” in qualche redazione di qualche giornale locale anche se ora non è più importante “far sapere da che mondo viene”. Insomma, non ho la biografia dello “stellino”, ma i talent proprio schifo non gli fanno visto che sono incappato sulla rete in foto che lo immortalano tra la Maionchi e Zerbi e poi con Marco Mengoni (altra nota stellina, “Springsteen è un rocker?”) al suo matrimonio. Chissà quando i critici hanno smesso di chiamare “stelline” del Mickey Mouse Club Christina Aguilera, Britney Spears, Justin Timberlake e Ryan Gosling. Comunque “Springsteen è un rocker?” vuol dire non avere argomenti manco per riempire un tweet.
    Un saluto.

    • akio 30 gennaio 2017 / 15:35

      Grazie Albergarba! Mi sono sentito molto solo nello scrivere questo post e nel contraddittorio via twitter. Un giornalista non dovrebbe mai bloccare sui social.

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