Giorgia Rossi conduttrice dei Mondiali Mediaset: i live tweeting di Caro Televip e la social tv che certi giornalisti non capiscono o non vogliono capire

Cari lettori di Caro Televip, un giornalista professionista mi ha scritto via mail quanto segue:

Ciao,
VERGOGNATI per i tweet che hai scritto su Giorgia Rossi!
Sappi che chiunque ti ha detto qualsiasi malignità su di lei, l’ha fatto solo per invidia. Giorgia è semplicemente brava e bella, al contrario di chi ti ha spifferato cattiverie inesistenti e retroscena inventati. Giorgia è molto brava come giornalista e molto bella come persona.
VERGOGNATI!
E pubblica pure lo screenshot di questa mail!

Cari lettori di Caro Televip, riporto di seguito tutti i tweet che ho scritto sulla conduzione di Giorgia Rossi durante i #MondialiMediaset (compresi quelli già pubblicati il 21/6/2018). Come sa chi mi segue, in alcuni casi uso una lunga sequenza di tweet per raccontare alcuni personaggi tv, soprattutto quando sono “una novità”.

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Grey’s Anatomy: 5 Instagram Stories di Ellen Pompeo dal set

Cara Shonda Rhimes, seguo con interesse le Instagram Stories di Ellen Pompeo, l’attrice protagonista della tua serie Grey’s Anatomy. Il racconto attraverso i social network (anzi, social media come li chiama giustamente Ellen Pompeo) è un elemento essenziale della strategia di comunicazione individuale di una star della tv ma anche del prodotto televisivo di cui è parte, visto che alimenta l’interesse non solo in funzione promozionale ma anche e soprattutto perché è uno strumento diretto con i fandom in tutto il mondo.

Se è vero che i personaggi del mondo dello spettacolo non possono più fare a meno di essere social è anche vero che in moltissimi casi si può fare a meno di seguire i social dei personaggi del mondo dello spettacolo.

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Se la star di Kudos di Rai 4 è l’editorialista Martina Dell’Ombra

Caro direttore di Rai Gold ovvero Rai4, Rai Movie, Rai Premium e Rai World
Angelo Teodoli, del perché la tua Rai 4 tenti di fare programmi anziché continuare a trasmettere serie tv e qualche film è uno dei quesiti ai quali mi sono rassegnato a non avere risposta.

Soprattutto se il giovedì alle ore 23.15 mi ritrovo davanti alla seconda edizione di un programma che per me non avrebbe dovuto nemmeno avere una prima edizione: Kudos, tutto passa dal web.

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Makkox a fare da traino al TgLa7, un ruolo in cui hanno già fallito i ben più popolari ed esperti Geppi Cucciari e Giovanni Floris

Caro neo direttore di La7 Andrea Salerno, il tuo editore Urbano Cairo ha vinto il telemercato estivo mettendoti a disposizione una squadra con cui dovrai fare tv di qualità senza rinunciare agli obiettivi di quantità che sono fondamentali per una emittente televisiva commerciale.

In una lunghissima intervista programmatica che hai rilasciato a Salvatore Merlo de Il Foglio (del 5/8/2017), hai detto che La7 prende “quelli bravi” e che ne arriveranno altri.

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La diretta Rai di One Love Manchester: perché Franco Di Mare avrebbe dovuto puntare di più sulla sottrazione, di sé stesso 

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, il giornalista di lungo corso Franco Di Mare è una delle punte di diamante del Tg1 e di Rai 1 e ieri è stato l’anima giornalistica del commento del concerto evento One Love Manchester, organizzato dalla pop star Ariana Grande in memoria delle vittime dell’attentato terroristico avvenuto al termine del suo concerto del 22 maggio scorso. Rai 1 e Rai 4 hanno giustamente trasmesso in diretta, in prima serata, questo evento pieno di significato. La Rai, come servizio pubblico, non poteva non farlo.

Il problema in questi casi è solo uno: come trasmettere l’evento? Un problema di facilissima soluzione perché questo genere di evento è strutturato per essere visto ed ascoltato senza interruzioni e senza commenti supplementari. Il racconto è guidato dagli artisti che di volta in volta salgono sul palco o dalle testimonianze di quelli che non sono presenti in diretta ma che hanno inviato dei contributi filmati. L’evento si racconta da solo così come è stato preparato.

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Isola dei famosi: basta un bacio tra gli ex Paola Barale e Raz Degan e l’ammore trionfa sul trash

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, gli autori dell’Isola dei famosi devono aver preso sul serio le voci che parlavano di una certa insoddisfazione (chiamiamola così) del padre fondatore di Mediaset Silvio Berlusconi per questa edizione del reality e allora si sono spremuti le meningi al punto di inventarsi un colpo ad effetto: la visita di Paola Barale al suo ex compagno Raz Degan. 

Gli ascolti non hanno avuto una impennata ma l’interesse per il reality ha infiammato i social network e questo ha contribuito a rendere “magico” questo incontro. Mettere “Raz e Paola” nelle ricerche su Twitter significa trovarsi davanti ad un oceano di tweet che osannano il ritorno di fiamma, la favola dell’amore che torna a risplendere, il sogno dell’amore che non finisce mai, il potere dell’amore che riesce ad addolcire persino il burbero e bel tenebroso Raz Degan.

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Ballando con le stelle di Rai 1 è lontano dalla crossmedialità di una Rai che vuole essere media company

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, la presenza di Selvaggia Lucarelli in qualità di giudice e di Roberta Bruzzone in qualità di opinionista, mi escludono automaticamente dal target del pubblico della edizione 2017 di Ballando con le stelle. Ho seguito la prima puntata solo per vedere la novità rappresentata dal ruolo di Valerio Scanu in qualità di co-conduttore social. Un format da museo delle cere come Ballando con le stelle ha bisogno di spunti innovativi e la crossmedialità in diretta tra tv e social network ha un potenziale notevole e tutto da inventare per la tv italiana.

Speravo che la funzione di Scanu fosse di portare l’universo social in tv e invece mi sono ritrovato davanti al solito tentativo di portare la tv sui social.

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Chiara Ferragni a Che tempo che fa: 5 tweet di Caro Televip

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