Archivi categoria: social

Isola dei famosi: basta un bacio tra gli ex Paola Barale e Raz Degan e l’ammore trionfa sul trash

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, gli autori dell’Isola dei famosi devono aver preso sul serio le voci che parlavano di una certa insoddisfazione (chiamiamola così) del padre fondatore di Mediaset Silvio Berlusconi per questa edizione del reality e allora si sono spremuti le meningi al punto di inventarsi un colpo ad effetto: la visita di Paola Barale al suo ex compagno Raz Degan. 

Gli ascolti non hanno avuto una impennata ma l’interesse per il reality ha infiammato i social network e questo ha contribuito a rendere “magico” questo incontro. Mettere “Raz e Paola” nelle ricerche su Twitter significa trovarsi davanti ad un oceano di tweet che osannano il ritorno di fiamma, la favola dell’amore che torna a risplendere, il sogno dell’amore che non finisce mai, il potere dell’amore che riesce ad addolcire persino il burbero e bel tenebroso Raz Degan.

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Ballando con le stelle di Rai 1 è lontano dalla crossmedialità di una Rai che vuole essere media company

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, la presenza di Selvaggia Lucarelli in qualità di giudice e di Roberta Bruzzone in qualità di opinionista, mi escludono automaticamente dal target del pubblico della edizione 2017 di Ballando con le stelle. Ho seguito la prima puntata solo per vedere la novità rappresentata dal ruolo di Valerio Scanu in qualità di co-conduttore social. Un format da museo delle cere come Ballando con le stelle ha bisogno di spunti innovativi e la crossmedialità in diretta tra tv e social network ha un potenziale notevole e tutto da inventare per la tv italiana.

Speravo che la funzione di Scanu fosse di portare l’universo social in tv e invece mi sono ritrovato davanti al solito tentativo di portare la tv sui social.

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Chiara Ferragni a Che tempo che fa: 5 tweet di Caro Televip

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Diletta Leotta al Festival di Sanremo

il postino (o piccolo post)

Non so in che forma ma so in che forme Diletta Leotta sarà sul palcoscenico del Festival di Sanremo 2017 su Rai 1 (anticipazione data da Tv Zoom). Diletta Leotta incarna il sogno italiano di chi vuole fare la tv e di chi la guarda. Una professionista che da meteorina di Sky Tg 24 è diventata una giornalista sportiva di punta di Sky Sport. Una professionista che su Instagram ha milioni di follower con la lingua di fuori ad ogni suo scatto postato. Una professionista che il direttore artistico del Festival Carlo Conti avrà ritenuto indispensabile per la riuscita della porzione di show che le verrà affidata o a cui semplicemente presenzierà. Non mi chiedo se Diletta Leotta merita di salire su quel prestigioso palcoscenico della Rai. Mi chiedo se questa Rai merita il tempo che la professionista Diletta Leotta le dedicherà.

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Andrea Laffranchi del Corriere della Sera, il suo “stellina Disney” ed il primo e ultimo scambio tweet con Akio di Caro Televip

Caro direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, un tuo giovane giornalista musicale, il 47enne Andrea Laffranchi, ha ascoltato in anteprima i brani dei 22 BIG del Festival di Sanremo 2017 ed ha espresso i suoi giudizi tecnici in una sintesi giornalistica di poche righe. Di Lodovica Comello ha scritto: “La stellina Disney Lodovica Comello vuole essere contemporanea ma finisce per essere piatta come la più classica Elodie, pupilla di Emma”. Da blogger tv ho seguito minuto per minuto il 2016 di Lodovica Comello che per me è un’artista di talento come poche nel panorama dello spettacolo italiano.

Vederla “etichettata”, dal primo quotidiano italiano, con il vecchio marchio “stellina Disney” mi ha irritato; come appassionato di giornalismo (leggo i quotidiani dal 1976), come blogger che si è documentato sull’artista Comello e le ha dedicato molti post, come lettore dei social network che ha registrato il malcontento del numerosissimo fandom di Lodovica Comello.

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Cronaca nera in tv: Fiorello rilancia il tema e retwitta anche un post di Caro Televip

Ieri Rosario Fiorello, dalla sua Edicola Fiore web edition, ha rilanciato con forza il tema “cronaca nera in tv”. Condivido la soddisfazione, per un retweet di Rosario Fiorello, con Giovanna Gallo da cui ho preso spunto per scrivere quel post lo scorso anno e le cui preoccupazioni di mamma sono parte sostanziale del post. E un grazie anche a Mariano Sabatini che ha scritto molto sul tema “cronaca nera in tv” e che ieri in un suo tweet ha scritto “Sono lieto che anche @Fiorello si sia accorto della sovrabbondanza di#cronacaccianera in Tv” linkando la notizia Ansa e dandomi cosi lo spunto per scrivere a Fiorello riproponendo il mio post. Le belle soddisfazioni di fare blogging: trattare temi che in questo modo gli altri non trattano.

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Ma che bella foto della conduttrice di Cartabianca Bianca Berlinguer: proprio appropriata per il titolo della puntata

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XFactor 10, Fedez, Chiara Ferragni: un esempio di crossmedialità espansa

La coppia dell’anno, il rapper Fedez e la fashion blogger Chiara Ferragni, in posa sull’account Twitter di lui poco prima della messa in onda del live di XFactor 10 dove è giudice/coach. E lei che sul suo account Twitter precisa “non l’ho vestito io”.
La crossmedialità espansa tra tv, social, fashion e gossip. Oltre il marketing.

 

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Akio di Caro Televip e gli Universers: la bella esperienza, da persona prima che da blogger, di seguire e vivere il fandom di Lodovica Comello

Cara Lodovica Comello (e cari Universers), da quando faccio il blogger tv non ho mai apprezzato tanto un televip come apprezzo te. Si perché tu per me inizialmente eri “solo” una televip, la migliore cantante-conduttrice televisiva che ho visto dai tempi di Mina. Mi hai stregato dalla prima volta che ti ho visto in tv, quest’anno, a Italia’s Got Talent:

“Se una come Lodovica Comello ha catturato un vecchio rompiscatole e criticone televisivo come me è perché ha qualcosa di speciale che chiunque faccia tv (ndr. scrivevo al direttore di Rai 1) non può non individuare al primo sguardo. Non è solo il discorso del sano entusiasmo giovanile che trasmette attraverso la sua freschezza ed il suo sprint. Questa è una brava e si vede subito. Questa è una che canta, balla, recita e fa diventare cult un piccolo sketch di una trasmissioncina di contorno come Tutti i giorni got talent. Questa è una nata per fare intrattenimento televisivo. Questa è una che il palcoscenico se lo divora ed è in grado di stare su un palcoscenico con chiunque; dalla star internazionale all’uomo comune. Questa è una che piace ad un pubblico dai 6 mesi ai 90 anni”.

Cara Lodovica Comello (e cari Universers), da quel momento ho iniziato a seguirti in modo costante. Mi sono documentato, ho comprato il tuo libro Tutto il resto non conta (Rizzoli editore), ho ascoltato tutte le canzoni dei tuoi primi due album, ho cominciato a seguirti su Twitter, tu hai ricambiato il follow e un paio di tuoi retweet e risposte mi hanno proiettato nell’Universo degli Universers (i fan di Lodovica Comello) che da quel momento hanno iniziato a leggere le tante belle cose che scrivo su di te e ad interagire con me ed io con loro. Con moltissimi Universers si è stabilito un dialogo davvero intenso e per me appagante prima come persona che come blogger tv, perché credo nei rapporti tra persone anche se “solo” virtuali. Io: un blogger tv 52enne immerso nell’Universo dei tuoi fan giovanissimi. Una esperienza incredibile. I social network sono un mondo sconfinato di opportunità di interscambio tra persone, per chi le sa vivere. Io dialogo con il direttore di Rai 1 e con la fan quindicenne di Lodovica Comello allo stesso livello. Certo, il direttore di Rai 1 non mi vuole bene come la fan quindicenne di Lodovica Comello ma questo è un problema del direttore di Rai 1. Cara Lodovica Comello (e cari Universers), scrivere così frequentemente cose belle su di te mi viene in modo assolutamente spontaneo e sincero. Sono un fan? Si, lo sono come lo può essere un adulto che ammira una giovane artista italiana che considero a livello delle grandi artiste americane sempre prese come modello ideale. Mi piace stare su Twitter in mezzo ai tuoi fan, partecipare alle loro discussioni e condividerne l’entusiasmo per te? Si, mi piace. La trovo una “grande-social-bellezza”. E’ un arricchimento quotidiano che alimenta tanti dei valori in cui credo come persona da sempre. Gli Universers mi considerano “di famiglia”? Ne sono orgoglioso e me ne vanto.
Cara Lodovica Comello (e cari Universers), io non ho nessun altro fine se non quello di condividere su un social network, con tante persone che la pensano come me, opinioni e momenti di quella splendida felicità e bellezza artistica che un personaggio ed una persona come te sa regalare al suo pubblico. Il mio modo di stare su Twitter va dal botta e risposta con il direttore di Rai 1 (che mi ritiene un valore critico)  al dialogo con una fan quindicenne di Lodovica Comello che mi chiede di scriverti se puoi leggere una sua lettera e a cui devo, a malincuore, rispondere che io sono una persona come loro e non ho alcun ascendente su di te.
Cara Lodovica Comello (e cari Universers), grazie. E tutto il resto, non conta.

Akio

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