Domenica In con la regina della tv minestrina Cristina Parodi? Tanto valeva dare più spazio e mezzi alla Domenica In di Pippo Baudo 

Caro Pippo Baudo, un anno fa sei apparso a sorpresa nei palinsesti Rai con una “nuova” edizione di Domenica In. Il giovane direttore di Rai 1 Andrea Fabiano non aveva un’altra idea e ha chiesto il tuo aiuto.

Tu ti sei prestato a fare uno show che aveva dei limiti strutturali non da poco e hai chiuso onorevolmente la stagione.

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La diretta Rai di One Love Manchester: perché Franco Di Mare avrebbe dovuto puntare di più sulla sottrazione, di sé stesso 

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, il giornalista di lungo corso Franco Di Mare è una delle punte di diamante del Tg1 e di Rai 1 e ieri è stato l’anima giornalistica del commento del concerto evento One Love Manchester, organizzato dalla pop star Ariana Grande in memoria delle vittime dell’attentato terroristico avvenuto al termine del suo concerto del 22 maggio scorso. Rai 1 e Rai 4 hanno giustamente trasmesso in diretta, in prima serata, questo evento pieno di significato. La Rai, come servizio pubblico, non poteva non farlo.

Il problema in questi casi è solo uno: come trasmettere l’evento? Un problema di facilissima soluzione perché questo genere di evento è strutturato per essere visto ed ascoltato senza interruzioni e senza commenti supplementari. Il racconto è guidato dagli artisti che di volta in volta salgono sul palco o dalle testimonianze di quelli che non sono presenti in diretta ma che hanno inviato dei contributi filmati. L’evento si racconta da solo così come è stato preparato.

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Tiki Taka News non rinuncia al suo stile scanzonato anche nel giorno della strage di Manchester

Caro Pierluigi Pardo, ci sono conduttori e trasmissioni tv che hanno dei registri comunicativi talmente particolari che si fatica ad adeguarli alle situazioni. E’ il caso tuo e del tuo Tiki Taka News. Il programma nella versione delle 19, come in quella originale di seconda serata, ha un approccio ironico, leggero, scanzonato (a tratti tendente al sano “cazzeggio”) sul mondo del calcio e dello sport. E’ un approccio che ricalca il tuo stile di conduzione brillante, alla romana, con la spalla destra tendente al movimento in avanti ad accompagnare le tue parole in una sorta di “anacapito anacapaito” continuo.

Una conduzione che a me piace in situazioni e in giornate normali. Ma ieri non è era una giornata normale. Ieri era la giornata in cui tutto il mondo occidentale, e l’Europa in particolar modo, erano scossi dall’attentato terroristico con esplosioni nel foyer della Manchester Arena dove si era appena concluso il concerto della pop star americana Ariana Grande. Un attentato che ha provocato 22 morti, 120 feriti (12 gravissimi) e 12 dispersi. Tra questi, moltissimi bambini e giovanissimi che sono il pubblico principale della pop star ventitreenne.

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Il livello della conduzione di Tv Talk di Rai 3: sempre più in alto!

​Massimo Bernardini, sul taglio “allarmistico” dell’inchiesta di Petrolio sulla moda, chiede al capostruttura di Rai 1 Angelo Mellone: “Ma Rai 1 non dovrebbe essere più rassicurante?”. La risposta di Mellone: “C’era un ministero qualche decennio fa che si occupava di rassicurare. Rai 1 non deve rassicurare”. Io, al posto di Bernardini, mi sarei ritirato dalle scene tv.

La televisione italiana ha di nuovo il suo punto di riferimento assoluto: Matteo Renzi 

Caro Bruno Vespa, domenica scorsa Matteo Renzi ha vinto le primarie del Partito Democratico e ne è di nuovo il legittimo segretario. E’ durata pochissimo la sua assenza da protagonista della scena politica. Il tempo di far dimenticare che ha perso il referendum sulla riforma costituzionale, una sconfitta che a suo dire lo avrebbe portato ad abbandonare la politica.

Tempo 4 mesi da quella eclatante sconfitta politica e rieccolo sulla poltrona più importante della politica italiana quella di segretario del partito con la maggioranza relativa in parlamento. E’ da quella poltrona che, di fatto, si governa il Paese.

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Giovanna Botteri da 10 anni alla sede Rai di New York: spero non le facciano battere il record di Ruggero Orlando

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, il mio auspicio che con l’elezione di Donald Trump ci potesse anche essere un turnover nel ruolo di “corrispondente-responsabile dell’ufficio Rai di New York per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dagli Stati Uniti”, rimane ancora un auspicio.

A maggio, Giovanna Botteri festeggerà il suo decimo anniversario in quel prestigioso ruolo. Le sue corrispondenze dagli Usa non mi sono mai piaciute e la lunghissima permanenza della giornalista in quel ruolo non mi ha fatto cambiare idea.

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Chiara Ferragni a Che tempo che fa: 5 tweet di Caro Televip

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Diletta Leotta commentatrice della Notte degli Oscar su TV8: due tweet di Caro Televip

 

Matteo Mammì può stare sereno: dice Ilaria D’Amico che a Sky ci sono tante giornaliste capaci e con un talento naturale che possono essere le sue eredi 

Caro Sport Rights, Programming and Production Senior Director di Sky Italia Matteo Mammì, il tuo lavoro paga e devi esserne più che orgoglioso. Ilaria D’Amico ha rilasciato una intervista che deve renderti orgoglioso in qualità di Sport Rights, Programming and Production Senior Director di Sky Italia.

In occasione della presentazione della serie tv Disney sul calcio O11CE – Undici Campioni, di cui è madrina, Ilaria D’Amico ha fatto dichiarazioni molto importanti sulla professionalità delle tante giornaliste Sky che un giorno potrebbero essere sue eredi.

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